aQuaderno FLP DIFESA n. 7 / 2014 –

Pubblichiamo, di seguito, il “Quaderno FLP DIFESA n. 7/2014″ con il testo del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90 (G.U. n. 144 del 24 giugno 2014), coordinato con la legge di conversione 11 agosto 2014, n. 114  recante: «Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari.», che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  n.190 del 18-8-2014 – Supplemento Ordinario  n. 70

La presente pubblicazione sarà mantenuta solo per qualche giorno sulla home page del sito; successivamente, potrà essere reperita presso la sezione “I Quaderni di FLP DIFESA” collocata nella barra trasversa alta del sito.

                                                                                          COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Quaderno n. 07-2014 – testo coordinato L. 11.08.14, n. 114 di conversione  DL. 90-2014

 

 

Notiziario n. 81 del 30 luglio 2014 –

L'aula della Camera dei Deputati
L’aula della Camera dei Deputati

Riportiamo di seguito il testo del Notiziario FLP n. 24 del 29 luglio 2014 nel quale la nostra Federazione  dà notizia dell’approdo della c.d. riforma della P.A., targata Renzi-Madia, in aula alla Camera e delle modifiche apportate in Commissione al Decreto Legge 24.06.2014, n  90.

 ” E’ approdato ieri in aula alla Camera il provvedimento di conversione in legge del DL 90/2014, Atto Camera 2486-A, dopo l’esame avvenuto in sede referente in Commissione  Affari costituzionali.

Come ricorderete nei giorni scorsi la nostra Organizzazione sindacale è stata audita  presso la Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera , impegnata ad esprimere il proprio parere sul provvedimento in questione.

In tale sede abbiamo rappresentato, in modo analitico, tutta la nostra contrarietà nei confronti di un provvedimento “spot”, raffazzonato, privo di un quadro organico di riferimento data l’assenza, dopo circa due mesi dall’approvazione in Consiglio dei Ministri, del Disegno di legge che doveva accompagnare le misure urgenti invece inserite nel D.L.

Un provvedimento che si limita (e non è certamente poco) a scrivere nuove norme, assolutamente discriminatorie, nei confronti dei lavoratori pubblici sia in materia di mobilità coatta che di mancata tutela delle professionalità.

 Le modifiche apportate in questi giorni in Commissione, pur affievolendo alcuni aspetti negativi in materia di mobilità, garantendo alcune tutele ai soggetti più deboli (genitori con figli minori ai tre anni o con figli disabili), limitando (si fa per dire) il demansionamento al solo livello inferiore e prevedendo una generica formazione per i lavoratori messi in mobilità, non mutano però il quadro del provvedimento e la nostra valutazione assolutamente negativa sui suoi contenuti.

 La stessa previsione, inserita dalla Commissione, della consultazione sindacale sulla mobilità non volontaria, è solo un pannicello caldo che non vincola le amministrazioni, che continueranno ad assumere unilateralmente le decisioni, in ossequio ad una spending review sempre più ottusa e priva di sbocchi riformatori.

Così come alcune scelte inserite nel nuovo testo in materia di assunzioni di idonei nelle sole forze dell’ordine  e nei vigili del fuoco, in mancanza di analoghe decisioni per altre amministrazioni  centrali,  pur alle prese con le medesime carenze di organico, con graduatorie aperte e deputate a svolgere funzioni rilevanti per il sistema Paese, aumenta il livello di iniquità e di pressapochismo del provvedimento, dimostrando come ancora una volta a contare sono solo alcuni settori e poteri forti, alla faccia del tweet  #cambiareverso voluto dal Premier Renzi per sintetizzare la sua azione di governo rispetto al passato.

Ma noi non ci arrendiamo.  Siamo convinti della bontà delle nostre proposte, della giustezza delle nostra azioni e soprattutto dell’importanza, in un momento come questo,  che non si distrugga la pubblica amministrazione.

Che va certamente riformata e modernizzata, superando duplicazioni, persistenti inefficienze e approcci spesso burocratici e farraginosi; ma nella direzione di garantire comunque funzioni e servizi pubblici di qualità, a garanzia della collettività e del bene comune. Ecco perché contrasteremo con tutte le nostre forze iniziative che invece di tagliare i veri sprechi, gli interessi delle caste, dei potentati e delle lobbies, smantellano le amministrazioni, chiudono Uffici e presidii sul territorio, umiliano centinaia di migliaia di lavoratori con il blocco degli stipendi, il taglio dei salari, il disconoscimento del loro ruolo e delle professionalità  possedute. Ecco il perché continuiamo a portare la nostra voce e le nostre proposte lì dove comunque si approvano le leggi.

In Aula, ieri, all’apertura della discussione sono stati presentati moltissimi nuovi emendamenti, e per alcuni di essi, abbiamo direttamente contribuito alla presentazione, sensibilizzando in questi giorni tutti i gruppi parlamentari.

Sappiamo che Renzi intende porre la fiducia sul provvedimento alla Camera  per arrivare alla sua approvazione in settimana, per poi fare solo un passaggio formale al Senato, in vista della sospensione dei lavori di metà agosto.

Gli spazi sono quindi pochi. Ma il nostro pressing, anche in questi giorni, continuerà per fare in modo che il testo approvato dalla Camera sia comunque in forte discontinuità con i contenuti del D.L.

E stiamo comunque predisponendo un’analoga iniziativa nei confronti dei gruppi parlamentari del Senato per sensibilizzarli quando sarà la loro volta.

Vi terremo informati, come di consueto, degli sviluppi.                    

                                                                                                               LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

Pubblichiamo di seguito su questa stessa pagina, il testo dell’A.C. 2486/A approdato in aula della Camera dei Deputati con le modifiche apportate in Commissione  e  gli emendamenti presentati.

                                                                                              IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: AC 2486 A – testo DL 90 emendato

Allegato 2: Emendamenti al DL 90

Notiziario n. 74 del 10 luglio 2014 –

La Ministra per la P.A., Marianna Madia
La Ministra per la P.A., Marianna Madia

Riportiamo di seguito il testo del Notiziario CSE n. 15 del 9 luglio 2014 nel quale la CSE dà notizia dell’audizione svoltasi presso la Commissione Lavoro della Camera Camera sul disegno di legge (d.d.l.)  di conversione in legge del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90 recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli Uffici giudiziari”.

Nella giornata odierna, presso la Camera dei Deputati, si è svolta la prevista audizione delle Confederazioni sindacali maggiormente rappresentative nel Pubblico Impiego da parte della XI Commissione  (Lavoro Pubblico e Privato) nell’ambito dell’esame, in sede consultiva, del d.d.l di conversione in legge del Decreto Legge  24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari.

Nel corso dell’incontro la delegazione CSE/FLP ha presentato le linee direttrici di un documento di analisi, critiche e proposte sul Decreto Legge di che trattasi che successivamente è stato inviato alla attenzione del Presidente ed ai componenti della Commissione Lavoro della Camera.

Il documento, che viene allegato alla presente, unitamente alle dichiarazioni del Segretario Generale CSE, Marco Carlomagno rilasciate in un comunicato stampa a margine della riunione, si caratterizza per una critica forte e determinata sulle scelte sia di metodo sia di merito operate dal Governo e dalla Ministra Madia in ordine ad un processo di riorganizzazione della P.A. che ancora una volta colpisce il lavoro pubblico ed i lavoratori pubblici con provvedimenti che niente hanno a che vedere con quello che doveva essere un vero e proprio processo organico di riforma, altro che “cambiare verso” per la pubblica amministrazione italiana.

A questo si aggiunga un ricambio generazionale lanciato da annunci mirabolanti e che, invece, poco porta a casa in termini di assunzioni di personale vincitore/idoneo e di soluzioni per il personale precario della P.A.; una mobilità che può essere definita “coatta” per i termini utilizzati e che straccia tutti gli elementi a suo tempo previsti contrattualmente; un vero e proprio schiaffo alla dignità dei lavoratori pubblici con la norma che prevede il possibile demansionamento dei lavoratori in esubero, il tutto senza alcune previsione e potenziamento della macchina formativa anzi con l’accentramento su tale materia ad una unica Scuola di Formazione, guarda caso sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Capitolo a parte deve essere dedicato alla questione legata alla nomina dei dirigenti per la quale, alla faccia della separazione fra politica e amministrazione, si è scelta la strada, anzi la possibilità, di nominare tra il personale di supporto agli organi di politica locale, personale con lo stipendio dirigenziale che non abbia i requisiti richiesti per l’accesso alla dirigenza (ad esempio la laurea).

Ovviamente tutto questo, accompagnato da un silenzio assordante sul fronte dell’impegno sul rinnovo dei contratti e lo sblocco delle retribuzioni ferme al 2010 mentre alle viste si prepara l’uscita del “famigerato” disegno di legge delega già approvato in Consiglio  dei Ministri ma di cui non si conosce il testo e che dovrebbe contenere tematiche pesantissime quali la riorganizzazione dell’amministrazione dello stato e il riordino della disciplina del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, ovviamente senza alcun coinvolgimento delle parti sociali.

In ragione di quanto sopra la Segreteria di CSE e di FLP avvierà una massiccia campagna di informazione fra i dipendenti pubblici ed i cittadini al fine di dare un segnale forte alla politica ed al Governo teso, ma veramente, a “cambiare verso” sulla Pubblica Amministrazione Italiana.

                                                                                                                                     LA SEGRETERIA GENERALE CSE

Ripubblichiamo su questa stessa pagina  il testo del DL 90, che è stato da noi pubblicato sin dalla prima mattina del 25 giugno u.s., facendo registrare a tutt’ oggi (si veda la parte inferiore della home page, settore “Articoli più letti del mese”)  un numero di accessi che ha superato l’incredibile numero di 15.000, un vero e proprio record per il nostro portale verosimilmente dovuto al fatto che per gran parte di quella  mattinata del 25 giugno il testo del Decreto Legge era disponibile di fatto solo sul nostro sito,  non essendo temporaneamente neanche accessibile attraverso il sito  della Gazzetta Ufficiale.

Su questa stessa pagina, pubblichiamo il documento CSE consegnato alla Vice Presidente della Commissione, Renata Polverini, e il comunicato stampa della nostra  Federazione.

                                                                                                                    IL COORDINAMENTO NAZIONALE  FLP DIFESA

Allegato 1: Documento CSE sul DL 90 consegnato alla Commissione

Allegato 2: Comunicato Stampa CSE

Allegato 3: Decreto Legge 24.06.14-n. 90

News del 25 giugno 2014 – h. 8.30


NEWS 2Pubblichiamo  il testo del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90 recante  “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli Uffici Giudiziari”  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144  di  ieri.

Il predetto provvedimento vede la luce a distanza di molti giorni dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri  e dai  successivi annunci in conferenza stampa da parte del Presidente Renzi e della Ministra Madia, e comprende solo la parte relativa alla Pubblica Amministrazione,  atteso che contestualmente  è stato pubblicato sulla stessa Gazzetta il Decreto legge  n. 91 di pari data, che reca invece disposizioni urgenti per il settore agricolo, l’ambiente , l’efficientamento energetico, l’edilizia scolastica e universitaria,  le imprese, le tariffe elettriche etc., che pubblichiamo ad ogni buon conto anch’esso su questa stessa pagina. 

Seguiranno naturalmente, nei prossimi giorni, specifici Notiziari della nostra O.S. in ordine ai contenuti, ai commenti  e ai giudizi sui predetti provvedimenti e in particolare sul DL 90,  sia quelli di ordine generale che emanerà la nostra Federazione sia quelli più specifici a cura dello scrivente Coordinamento Nazionale  sulle questioni che toccano direttamente  il Ministero della Difesa su alcuni fronti,  e in primis  la norma riguardante la soppressione di CEFODIFE  (art. 21  D.L. 90) che consideriamo gravissima e con implicazioni pesantissime.

Allegato 1: Decreto Legge 24.06.14-n. 90   (Pubblica Amministrazione)

Allegato 2: Decreto Legge 24.06.14-n. 91  (norme altre )

                                                                                                                IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 63 del 12 giugno 2014 –

Pensierosa la Ministra: come fregare meglio i dipendenti pubblici?
Pensierosa la Madia: come fregare meglio i lavoratori pubblici?

Riportiamo di seguito il testo del Notiziario CSE n. 14 del 12 giugno 2014 nel quale si dà notizia degli esiti dell’incontro di oggi tra la Ministra Madia e le Confederazioni sindacali maggiormente rappresentative in ordine ai provvedimenti che il Governo intenderebbe varare in materia di pubblico impiego.

 ”  Si è tenuta stamani a Palazzo Vidoni la riunione convocata dalla Ministra Madia alla vigilia del Consiglio dei Ministri di domani che delibererà  in materia di lavoro pubblico alla luce della consultazione telematica sui famigerati 44 punti .

 Lo spunto di discussione è stato il report che la Funzione Pubblica ha  inviato alle OO.SS. nella giornata di lunedì e che abbiamo trasmesso a tutte le strutture per il tramite della nostra Federazione con il  notiziario FLP n. 21/2014.

 Smentite invece dalla Ministra le dettagliate anticipazioni di stampa in merito ai contenuti della bozza di Decreto legge che pure sono state diffusamente riportate dalla stampa e dai media nella giornata di ieri.

 Ma la consapevolezza diffusa, invece, è stata quella che gran parte di quanto anticipato corrisponda invece a verità e che questo “confronto”  qualcuno avrebbe  voluto svolgerlo “al buio” e solo su generiche, anche se per questo non pericolose,  dichiarazioni di principio.

 Non vediamo comunque nelle proposte presentate o di cui si è avuta notizia  nessun progetto organico di riforma delle amministrazioni, nessun impegno sul rinnovo dei contratti e lo sblocco delle retribuzioni ferme al 2009, ma solo interventi punitivi sul personale con l’inasprimento delle norme sulla mobilità coatta, la messa in disponibilità, il demansionamento e il sotto-inquadramento dei lavoratori e delle lavoratrici, mentre, invece, ancora una volta sembrano farla franca i boiardi di stato, l’alta burocrazia, i mega consulenti e le società esterne.

 Le stesse affermazioni di questi mesi sulla staffetta generazionale paiono rivelarsi parole vuote e promesse di marinaio.  Il turn over proposto, infatti, è sostanzialmente lo stesso, insufficiente e parcellizzato, già previsto dalle disposizioni dei governi Monti e Letta ed è comunque vincolato all’assorbimento prioritario delle presunte  eccedenze.   In poche parole nessun vero piano di assunzioni e ringiovanimento della PA e neanche nessun intervento per risolvere la piaga del precariato.

 Nei fatti si è lanciata una pseudo-consultazione pubblica sui 44 punti quando già era tutto deciso e i provvedimenti erano già belli scritti e giacevano nei cassetti di Palazzo Chigi e palazzo Vidoni, dimostrando  così scarsa considerazione e rispetto nei confronti dei lavoratori e disconoscendo del tutto il ruolo delle organizzazioni sindacali come legittimi rappresentanti dei lavoratori, convocandoli solo il giorno prima dell’assunzione dei provvedimenti.

 Vedremo comunque domani cosà uscirà effettivamente dal Consiglio dei Ministri con i due provvedimenti che saranno adottati ( un decreto legge ed un disegno di legge di iniziativa governativa)  e verificheremo concretamente le misure adottate, decidendo di conseguenza la misura  e l’intensità della nostra azione sindacale.

 “Ma il Governo sappia sin da subito ”, ha dichiarato il Segretario generale CSE/FLP Marco  Carlomagno, “che non rinunceremo  mai a batterci per una vera riforma della PA che coniughi efficienza, equità, servizi di qualità e valorizzazione delle risorse.

 E soprattutto che non abbasseremo la guardia per ridare finalmente  ai lavoratori ed alle lavoratrici del pubblico impiego il rinnovo del contratto di lavoro, strumento sempre più importante per difendere e tutelare diritti e professionalità e ridare fiato al potere d’acquisto sempre più intaccato dal blocco delle retribuzioni”.     

                                                                                         SEGRETERIA GENERALE CSE” 

Restiamo ora in attesa degli esiti del Consiglio dei Ministri  del 13 giugno…

                                                                                              IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

 

Marianna Madia





Il testo del Decreto Legge Renzi-Madia sulla c.d. “riforma” della Pubblica Amministrazione

25 Giu 2014 - Flp Difesa

News del 25 giugno 2014 – h. 8.30 Pubblichiamo  il testo del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90 recante  “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli Uffici Giudiziari”  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144  di  ieri. Il predetto provvedimento vede la luce a distanza di molti giorni dall’adozione da parte del […]



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