Notiziario n 60 del 20 giugno 2017 –

Procedono molto a rilento, in Commissione Difesa del Senato,  i lavori sul Disegno di Legge (DDL) attuativo del Libro Bianco, adottato il 10.02.2017 dal Consiglio dei Ministri (CdM) su proposta della Ministra Pinotti e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze Armate, per la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale del Ministero della difesa, per la riorganizzazione del sistema della formazione , nonché in materia di semplificazione normativa dell‘ordinamento militare” (su questa stessa pagina pubblichiamo: in allegato 1, il testo del DDL in argomento;  in allegato, il dossier predisposto dal Senato; infine, in allegato 3, il testo del Libro Bianco 2015).

Trattasi del provvedimento che dovrà dare attuazione al “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”  (LB), messo a punto da un gruppo di professori ed “esperti” scelti dalla Ministra e che ha visto la luce il 30 aprile 2015, il quale, sin dal primo momento, è apparso un ridisegno della Difesa molto pesante, che ne avrebbe stravolto l’attuale assetto.

Ricordiamone brevemente i punti più importanti: il ruolo eccessivo del Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, in possesso di leve vecchie e nuove (il costituendo Comando Logistico Difesa, in primis), molto più efficaci e operative rispetto a quelle dello stesso Ministro, che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA., in primo luogo in  materia di carriere della dirigenza militare e di formazione, e che produrranno “quell’uomo forte solo al comando” che a noi non piace per niente; il depotenziamento di SEGREDIFESA, che perderà la funzione più importante, la Direzione Nazionale Armamenti (DNA), che transiterà a SMD, con tutti gli  interessi legati all’industria della difesa che si porterà dietro; le corpose novità in materia di bilancio (legge sessennale); c’è il problema delle risorse che servono per questa riforma e del chi ne paga i costi, in un momento di grande sofferenza sociale ed economica del Paese; c’è il progetto di soppressione dell’area industriale della Difesa, con previsione di cessione di strutture e personale all’industria privata; e c’è infine, per noi civili, l’ulteriore marginalizzazione della categoria, per dare più ruolo e più funzioni ai militare, in primis in area SMD.

Per tutto questo, sin dall’inizio, il LB fece registrare forti resistenze, interne ed esterne allo stesso MD (tra questi, anche il premier Renzi) che rallentarono l’uscita del DDL, poi superate dal via libera venuto dal nuovo Premier Gentiloni in Parlamento, che aveva fatto espresso riferimento all’attuazione del LB tra le priorità del proprio Esecutivo. Quindi l’adozione del DDL in Consiglio dei Ministri il 10 febbraio u.s. e, dopo un mese, l’invio al Senato e l’assegnazione alla Commissione Difesa (DDL 2728).

Va detto che, da allora (eravamo nella prima metà di marzo…), il DDL in questione di strada non ne ha poi fatta molta, segno che le resistenze (anche in seno alla stessa maggioranza) persistevano, e anche forti. Ad un certo punto, quando le elezioni politiche a fine settembre apparivano oramai certe, il DDL era stato dato per morto e sepolto; poi, con l’allontanamento del voto dopo il tonfo dell’accordo tra PD, FI, M5S e Lega sulla legge elettorale, l’orizzonte si è un po’ rasserenato. E’ ripreso così l’esame in Commissione Difesa, e il Presidente Latorre ha posto ai Commissari la questione su come procedere e chi audire, oltre alla Ministra e al Capo di SMD.

Al riguardo, questi gli ultimi approdi (riunione del 13 giugno, si veda il “resoconto” che pubblichiamo in allegato 4 su questa stessa pagina): su proposta del Presidente, la Commissione ha detto sì a “una consultazione ristretta a soggetti qualificati, tra cui gli ex Capi di SM, le rappresentanze del personale militare e i sindacati…” (inizialmente, lo stesso Latorre aveva però parlato di una “consultazione pubblica” di 10 gg). Sarà consultato dunque anche l’ex CaSMM, amm. De Giorgi…..

Seguiremo da vicino gli sviluppi parlamentari del DDL, e in primo luogo dell’emendamento che A.D. si è impegnata a presentare su proposta delle OO.SS. CGIL FP, UIL PA e FLP DIFESA per avviare centri di formazione negli Stabilimenti e in altri Enti del MD connessi a procedure corso-concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato di professionalità civili (dovevamo parlarne il 14 u.s., la riunione è stata però spostata).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il testo del Disegno di Legge A.S. 2728 attuativo del Libro Bianco

Allegato 2: Dossier documentazione atto senato 2728

Allegato 3: Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa

Allegato 4: Resoconto seduta Commissione Difesa Senato del 13.06.2017

 

Notiziario n. 48 del 15 maggio 2017 –

L’on. Domenico Rossi, Sottosegretario alla Difesa delegato alle relazioni sindacali

Hanno preso il via in data odierna, presso il Gabinetto del Ministro, due tavoli tecnici, richiesti e ottenuti da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA nel contesto dell’accordo del 5 aprile u.s. con il Vertice politico del Dicastero, il primo sul disegno di legge attuativo del Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa , illustrato alle OO.SS. nella riunione con la Ministra Pinotti del 1 marzo u.s. (si veda il Notiziario n. 27 di pari data) e il secondo, invece, in merito alla necessità più volte ravvisata di varare un piano assunzionale straordinario per il Ministero Difesa finalizzato a dare risposte, ancorchè non ancora esaustive, alle criticità legate al mancato turnover di questi anni e alle perdita di importanti professionalità, soprattutto di natura tecnica e soprattutto negli Enti/Stabilimenti dell’area industriale.

Come si ricorderà, dopo un percorso lungo e complesso, a fine aprile 2015 il Libro Bianco  vide finalmente la luce.  Di norma,  un “libro bianco” rappresenta  e disegna la fotografia dell’esistente, in questo caso dell’assetto della Difesa, come fu il precedente voluto dal Ministro Martino e che venne pubblicato nel lontano 2002. Quello di oggi, così fortemente voluto dalla Ministra Pinotti, rappresenta  invece il progetto di nuovo assetto della Difesa per i prossimi quindici anni, pur a pochissimo tempo di distanza –  e questo appare per la verità incomprensibile – dalla revisione dell’assetto dello strumento militare voluto dall’allora Ministro Di Paola, che si è poi tradotto nella legge delega 31.12.2012, n. 244 e nei tre decreti attuativi (DD. LLgs. n. 7 e 8/2014 e n. 91/2016). L’orizzonte temporale della riforma Di Paola è, come noto, il 2018 per la parte ordinamentale e il 2024 per la parte relativa alla gestione delle eccedenze di personale, e dunque, pur essendo ancora il processo di riordino in mare aperto, arriva questa nuova operazione di riforma che va a modificare, e di molto, l’assetto e gli equilibri attuali del MD.

Netto e critico, sin dal suo primo apparire, è stata il nostro giudizio in merito ai contenuti e alle scelte del Libro Bianco  (si veda il nostro Notiziario n. 48 dell’11.05.2015), una posizione fortemente critica che FLP DIFESA ha  poi ribadito in ogni circostanza nel corso di questi due anni, e, da ultimo, anche a proposito dei contenuti del DDL attuativo (si veda il Notiziario n. 33 del 20.03.2017), che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina,  e che è stato messo a punto nella nostra Amministrazione al netto di qualsiasi confronto con le Parti sociali, che pur ci era stato promesso. Anche per questo, il confronto si sposta ora in Parlamento, e più precisamente nella Commissione Difesa del Senato, che a breve avvierà le audizioni e tra queste anche quelle delle OO.SS., e ne vedremo poi gli esiti finali: certo che di dubbi e perplessità ne circolano tanti anche in Parlamento.

Il testo del DDL attuativo del Libro Bianco reca, all’art. 10, una delega al Governo per la riorganizzazione del sistema della formazione in chiave interforze, riorganizzazione che in base alle disposizioni presenti nella prima parte dello stesso DDL,  prevede, tra l’altro, l’istituzione del Comando di Formazione interforze – posto ovviamente anch’esso sotto il Capo di SMD – da cui dipenderanno tutte le Scuole di formazione (di base, superiori, scuole SU, etc.)  e che di fatto coinciderà con il CASD, e la creazione di un Polo per l’Alta Formazione e la Ricerca, nel quale confluiranno ISSMI, IASD e CeMiSS.

Ebbene, nel progetto di ridisegno del sistema formativo della Difesa operato dal DDL, non esiste però neanche una minima parte dedicata alla formazione del personale civile, che rimane comunque materia viva e primaria, anche a fronte di quanto previsto dal D. Lgs. n. 8/2014.  Colmare allora questa lacuna, e colmarla nei termini rappresentati in riunione dalle tre sigle, significa dare risposte non solo sul piano formativo, ma anche sul piano delle criticità legate all’attuale carenza  di professionalità tecniche.

Pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, il comunicato unitario di FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA che riferisce dei contenuti e degli esiti del tavolo di oggi.

Pubblichiamo qui , in allegato 2, anche la nota unitaria che FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA hanno inviato al D.G. di PERSOCIV in merito ad alcuni avvisi comparsi sul sito istituzionale in data 5 u.s.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 15.05.2017 – comunicato unitario esiti tavolo tecnico Gabinetto su LB e assunzioni

Allegato 2: 15.05.2017 – nota unitaria per avvisi relativi a comandi da altre PP.AA.

Allegato 3: Il testo del Disegno di Legge attuativo del Libro Bianco (A.S. 2728)

Notiziario n. 18 del 9 febbraio 2017 –

Il gen. Mosca Moschini, il vero padre del Libro Bianco

Il gran giorno è dunque finalmente arrivato: nella riunione di domani venerdì 10 (si veda l’o.d.g. in allegato 3 su questa stessa pagina), il Consiglio dei Ministri (CdM) esaminerà e verosimilmente adotterà il disegno di legge recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze Armate, per la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale del Ministero della difesa, per la riorganizzazione del sistema della formazione , nonché in materia di semplificazione normativa dell‘ordinamento militare” (sul questa stessa pagina, pubblichiamo in allegato 1 il testo del disegno di legge, ancora suscettibile di modifiche e integrazioni prima dell’invio all’esame delle Camere).

Trattasi del provvedimento che dovrà dare attuazione al “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa” (LB)  pubblicato il 30 aprile 2015, e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.  Si tratta un provvedimento estremamente pesante che, nelle previsioni, avrebbe dovuto vedere la luce entro ottobre 2015 (leggasi capitolo 10 del LB), ma che le forti resistenze, esterne ed interne allo stesso Ministero Difesa, e  alcune perplessità pare dello stesso ex Premier ne avevano rallentato il corso sino ad oggi.

Il sentore che si era ormai entrati in dirittura d’arrivo era avvertibile già da qualche settimana, e noi l’avevamo puntualmente registrato (vds. Notiziario n. 7 dell’11.01.2017): in particolare, il via libera venuto dal nuovo Premier Gentiloni che, in sede di presentazione in Parlamento del programma di Governo il 13 dic. u.s., aveva fatto espresso riferimento all’attuazione del “Libro Bianco” tra le priorità del nuovo Esecutivo. Dunque, il dado era finalmente tratto, con grande soddisfazione del Capo di SMD gen. Claudio Graziano che, prorogato di 2 anni nella carica, vedrà crescere i suoi poteri in termini mai visti nell’età repubblicana, e della Ministra Pinotti e del suo strettissimo entourage, tra i quali l’amministratore delegato di Difesa Servizi SpA, “con la supervisione e l’autorevole imprimatur dal Quirinale dell’onnipresente Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, Gen. Rolando Mosca Moschini”, come abbiamo letto in un giornale on line.

Queste alcune delle scelte “rivoluzionarie” del Libro Bianco : il ruolo preponderante e assoluto del Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, in possesso di leve vecchie e nuove (il costituendo Comando Logistico Difesa, in primis), molto più efficaci e operative rispetto a quelle dello stesso Ministro,  che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA., in primo luogo in  materia di carriere della dirigenza militare e di formazione,  e che produrranno “quell’uomo forte solo al comando” che a noi, convinti che in democrazia è fondamentale l’equilibrio dei poteri, non piace per nulla; il depotenziamento di SEGREDIFESA, che perderà la funzione più importante, la Direzione Nazionale degli Armamenti, che transiterà a SMD,  con tutti gli interessi, legati all’industria della difesa, che si trascinerà dietro; c’è  il rapporto non chiarito con il massiccio riordino in chiave riduttiva (di strutture e di personale) delle FF.AA. avviato dalla Legge 244/2012 e dai tre decreti attuativi (nn. 7 e 8/2014 e n. 91/2016); ci sono le corpose novità in materia di bilancio, non più tripartito; c’è il problema delle risorse che servono per questa riforma e del chi ne paga i costi,  in un momento di grande sofferenza sociale ed economica del Paese; c’è anche dentro il progetto di soppressione dell’area industriale della Difesa, con la previsione di cessione di strutture e personale all’industria privata; e c’è infine, per noi civili, l’ulteriore marginalizzazione della categoria per dare più ruolo e più funzioni ai militari, in primis in area SMD.

Il Sottosegretario Rossi si era impegnato al confronto preventivo con le OO.SS., che non c’è stato, ovviamente.  Immaginiamo che ora il Vertice politico aprirà il solito confronto a posteriori con le Parti sociali: è stato anticipato l’altra sera dalla Ministra nella riunione con i COCER, potrebbe essere avviato già nella prossima settimana.

Ma il confronto vero, a disegno di legge già definito, si avrà ora in Parlamento: chiederemo di essere auditi dalle competenti Commissioni parlamentari,  e cercheremo di sensibilizzare  tutti i Gruppi politici per contrastare o almeno modificare questo DDL.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il testo del DDL di attuazione del Libro Bianco

Allegato 2: Libro Bianco 2015 per la sicurezza internazionale e la difesa

Allegato 3: Ordine del giorno del Consiglio dei Ministri n. 12 del 10.02.2017

10.02.2017, h. 18.00: pervenuta dal Gabinetto  Lettera convocazione incontro del 28.02.2017 con la Ministra sul DDL Libro Bianco 

Notiziario n. 24 del 29 febbraio 2016 –

La riunione del Consiglio Supremo Difesa del 25.02.2016
La riunione del CSD del 25.02.2016

La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD), avvenuta al Quirinale il 25 u.s., è servita soprattutto a fare il punto di situazione sui teatri di crisi che si affacciano sul Mediterraneo, con particolare riferimento ai recenti sviluppi del conflitto in Siria e Iraq.  Si è anche parlato di Libro Bianco, ma in termini un po’ diversi dalle previsioni di partenza.  La riunione è stata come al solito presieduta dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, ed ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Presidente Renzi, delle Ministre Pinotti e Guidi, dei Ministri Gentiloni, Alfano e Padoan  e del Capo di SMD, gen. Claudio Graziano. In allegato 1, il comunicato del Quirinale.

Su primo punto, il CSD ha esaminato “i contributi che le nostre Forze Armate garantiscono alle operazioni in corso in Iraq e gli ulteriori rinforzi che potranno essere forniti a supporto dell’addestramento delle forze della coalizione e delle attività di assistenza e di recupero del personale disperso…” e ha analizzato “l’impatto sugli scenari di crisi e sulla sicurezza energetica italiana ed europea dell’andamento dei mercati degli idrocarburi”.   Dunque, pare di capire, anche alla luce delle dichiarazioni rese dalla nostra Ministra Pinotti, che le nostre FF.AA. siano in preallerta per un possibile intervento militare in Libia e che, nel caso le autorità libiche dovessero richiederlo, l’Italia è pronta ad affiancare le truppe di Francia, USA e Regno Unito, che sono già in campo, inviando un proprio contingente militare.

La seconda parte della riunione è stata invece dedicata al processo di riforma disegnato nel Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa (LB), reso pubblico dal MD  il 30 aprile 2015 e che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2.  Le previsioni della vigilia accreditavano l’idea che il CSD avrebbe esaminato e dato il via libera alle prime implementazioni, ma, a leggere il comunicato del Quirinale, l’impressione è che si sia ancora in mezzo al guado: “ll Consiglio ha messo in evidenza l’importanza del progetto e della sua rapida realizzazione per la sicurezza del Paese,…., ha espresso piena condivisione delle proposte presentate dal Ministro della Difesa ed ha manifestato il suo apprezzamento per la qualità dell’attività fin qui svolta….; inoltre, “ha ribadito la necessità di imprimere il massimo impulso al processo legislativo attraverso il quale dovranno trovare attuazione concreta i provvedimenti esecutivi di riorganizzazione e razionalizzazione individuati”.

Tutto qua… Ma quali sono le “proposte” della Ministra?  E dove stanno gli schemi di provvedimento, senza i quali diventa difficile dare “impulso al processo legislativo”? Sono già stati predisposti? Non è dato saperne di più… Vedremo nei prossimi  giorni, ma l’impressione è che si sia ancora in fase di discussione, in quanto le opinioni diverse tra i Vertici e le spaccature presenti (sul DNAL, per es.) non consentano ancora di chiudere il cerchio, a oltre quattro mesi di ritardo dai tempi fissati dagli artt. 297, 298 e 299 del Libro Bianco.

Con l’occasione, diamo notizia che il Consiglio dei Ministri, nella riunione di venerdì 26 u.s., ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi del 28 gennaio 2014 nn. 7 e 8,  adottate ai sensi dell’articolo 1, c. 5, della legge 31 dicembre 2012, n. 244”. Detto schema di decreto, frettolosamente presentato alle OO.SS. nella riunione del 12.11.2015 (vds. Notiziario n. 123 di pari data) e dei cui contenuti non si è discusso con le OO.SS. né in quella sede né dopo, reca alcune modifiche rispetto all’assetto disegnato dal D. Lgs. n. 7 (in particolare: unificazione dei corpi Genio e Armi della MM e, per l’Esercito, creazione dei 3 COINT multifunzione in Padova, Napoli e Bolzano). Ma lo schema di decreto reca anche alcune correzioni al D. Lgs. n.8  (estensione dei pensionamenti a domanda dei militari, in ARQ e ausiliaria, di Ufficiali e Sottuff. che si trovino a non più di 5 anni dai limiti di età): incredibili queste scelte, nel Paese degli esodati e delle pensioni a 67 anni!

Ne riparleremo, quando il testo approvato, che pubblichiamo su questa stessa  pagina (allegato 3)  insieme alla relazione illustrativa (allegato 4), sarà oggetto di esame e di parere da parte delle Commissioni Difesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Comunicato del Quirinale 25.02.2016

Allegato 2: Libro Bianco – 30.04.2015

Allegato 3: Schema Decreto correttivo DD.LLgs 7 e 8 approvato dal CdM

Allegato 4: Relazione illustrativa schema Decreto correttivo DD.LLgs 7 e 8

Notiziario n. 96 del 16 settembre 2015 –

L'Arsenale M.M. di Taranto
L’Arsenale M.M. di Taranto

Come promesso dalla Ministra Pinotti nel brevissimo incontro con le OO.SS./RSU dell’Arsenale che ha poco felicemente concluso la sua trasferta a Taranto del  27 luglio u.s. (si veda il nostro Notiziario n. 82/2015),  il vertice politico del Ministero è tornato nella città jonica per uno specifico incontro con le Rappresentanze del personale arsenalizio.  Lo ha fatto, in questa circostanza, il Sottosegretario delegato, l’on. Domenico Rossi,  che aveva accompagnato la Ministra nella trasferta precedente, che ha avuto un confronto diretto con le Rappresentanze dei lavoratori, che ne hanno dato un giudizio positivo.

Ma riprendiamo, seppur sinteticamente, il filo della vicenda vertenziale di Taranto. Dopo il deludente incontro del 27 luglio con la Ministra,  le RSU dell’Arsenale  e le OO.SS. territoriali di Taranto avevano redatto un duro documento unitario e convocato un’assemblea dei lavoratori nella zona antistante lo Stabilimento il 30 successivo. A seguito del confronto assembleare, e dopo la riunione con l’Amministrazione Comunale  (A.C.) del 10  agosto,  delle cui risultanze abbiamo dato conto con il Notiziario n. 88 (impegno dell’A.C. a convocare un Consiglio Comunale ad hoc sulle problematiche dell’Arsenale, e più in generale degli Enti Difesa di Taranto), le RSU dell’Arsenale e le OO.SS. territoriali – quelle del Ministero Difesa e quelle afferenti alle aziende private metalmeccaniche e dei servizi – hanno redatto un documento unitario datato 25.08.2015 nel quale, tra le altre cose, chiedevano  che la discussione sulla “vertenza arsenale” fosse inserita nella discussione dell’istituito“tavolo istituzionale permanente”, vedesse la partecipazione delle Parti Sociali interessate, e che allo stesso tavolo venisse presentato il piano industriale dell’Arsenale,  con proiezione nei prossimi 10 anni,  previsione di nuove attività lavorative, e conferma  del suo ruolo pubblico. Il Consiglio Comunale del 28 agosto ha recepito tutte le richieste delle Parti sociali,  impegnando il Sindaco e chiedendo il coinvolgimento di altri soggetti istituzionali, con una mozione approvata all’unanimità (i due documenti sono pubblicati su questa stessa pagina, allegato 1).

Questi gli antefatti della visita a Taranto del 10 settembre dell’on. Rossi e del confronto con le OO.SS./RSU,  che l’A.D. ha voluto in Arsenale e non come richiesto dall’A.C in Municipio, e che – come chiarito in avvio dallo stesso on. Rossi – era teso a individuare le problematiche, con relative priorità, da portare e sostenere in sede di tavolo istituzionale.  E’ poi seguito il consueto giro di interventi del tavolo sindacale. La FLP DIFESA Territoriale di Taranto ha richiamato le parti più significative del documento unitario del 15 agosto ed ha espresso posizioni  molto chiare,  che fanno peraltro storicamente parte della analisi e della piattaforma nazionale di FLP DIFESA: l’esigenza di mettere a punto un piano industriale associato al riordino dell’Ente;  la contestuale esigenza di accompagnarlo con un piano straordinario di assunzioni che assicurino il turnover e con piani di formazione ad hoc, in un contesto di concreta civilizzazione, che rappresenta la prima operazione di spending review del M.D.; la cronica carenza di risorse, elemento comune alla prima riorganizzazione del duo Andreatta-Saragoza,  e la necessità inderogabile di reperirne di certe  ai fini dell’auspicato riefficientamento dell’Ente e per sostenere le spese di esercizio, anche con riferimento all’indotto privato; l’urgenza di dare risposte chiare sul futuro dello Stabilimento, anche in relazione alle sollecitazioni venute dalla Corte dei Conti, risolvendo in primis l’insanabile contraddizione (internalizzazioni o esternalizzazioni di servizi e lavorazioni?) esplosa dopo la pubblicazione del Libro Bianco nel raffronto con le previsioni del D.Lgs. n. 8;  le opportunità per la Difesa da non disperdere, che sono assicurate dalla partecipazione attraverso lo stesso Sottosegretario Rossi al tavolo istituzionale.

A conclusione, l’on Rossi si è impegnato a rappresentare le predette problematiche al tavolo istituzionale  già convocato per il 23 p.v.,  e a riferirne degli esiti in un nuovo incontro con OO.SS./RSU.

A tal riguardo, le OO.SS./RSU hanno diffuso in data odierna il “comunicato stampa”  che pubblichiamo in allegato 2.

Infine, in allegato 3, il filmato del servizio del telegiornale di Telenorba sul’incontro di Taranto, con le interviste al Sottosegretario Rossi e al Coordinatore Territoriale FLP DIFESA di Taranto.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Nota unitaria 25.08.2015 e mozione approvata dal Consiglio Comunale

Allegato 2: 15.09.2015 – Nota unitaria OO.SS.-RSU Arsenale Taranto

Allegato 3 : la video intervista del Sottosegretario  e del nostro dirigente sindacale di Taranto

Allegato 4: 16.09.2015 – articolo della Gazzetta del Mezzogiorno, conferenza stampa OO.SS.-RSU

Notiziario n. 79 del 16 luglio 2015 –

La dr.ssa A. Fava con la sen. Pinotti nel saluto dopo la nomina della Ministra
La dr.ssa Fava con la sen. Pinotti nel saluto al Gabinetto dopo la nomina a Ministra

Prima riunione, oggi, del tavolo tecnico finalizzato ad esaminare e approfondire temi e problemi legati all’individuazione dei “criteri”  per  l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale”, da inserire nel “Regolamento” ex art. 1 del D. Lgs n. 7/2014.

Come si ricorderà, questa previsione normativa aveva costituito l’approdo certamente più significativo del confronto tra A.D. e OO.SS. nazionali sugli schemi di decreti attuativi della delega (luglio 2013), accompagnato dall’impegno dell’allora Sottosegretario Pinotti ad avviare il confronto con il Sindacato subito dopo la loro entrata in vigore.  Impegno poi disatteso sino ad oggi, nonostante quella Sottosegretaria fosse nel frattempo diventata Ministra e nonostante, in sede di presentazione del proprio programma, avesse avuto parole nuove e significative sulla necessità di valorizzazione della componente civile (audizione del 15 marzo 2014).  Quindici  mesi e oltre trascorsi invano, nonostante le ripetute richieste e sollecitazioni venute per quasi un anno dalla sola FLP (ne fanno fede i diversi comunicati pubblicati nei diversi siti),  ora però fortunatamente in ottima compagnia di tutte le sigle sindacali che, all’unisono, rivendicano oggi la messa a punto di questo Regolamento come la prima e più importante delle questioni da affrontare. Un ritardo che abbiamo scontato anche in questi ultimi tempi: quando molto giustamente OO.SS., nazionali e locali,  denunciano la scarsissima civilizzazione nell’operazione di riordino degli Stabilimenti industriali (Poli ed Arsenali), è di tutta evidenza che se il Regolamento ci fosse stato, gli esiti sarebbero stati certo diversi. Ma tant’è, oramai quello che è fatto è fatto,  e allora cogliamo il positivo nell’avvio di questo tavolo. Che però dovrà camminare speditamente, evitando così di aggiungere ulteriori ritardi a quelli già registrati.

La riunione tecnica di oggi è stata presieduta dalla Vice Capo di Gabinetto, dr.ssa Antonietta Fava, che ha portato il saluto del Sottosegretario Rossi, ed è stata quindi introdotta dalle relazioni tecniche del 1° Reparto di SMD attraverso gli interventi prima del gen. U. Baldi e poi del col. A. Genovese, che hanno fatto una fotografia dell’esistente e messo a fuoco aspetti e analisi sottese al lavoro del tavolo tecnico.

Fotografia attuale: il personale civile della Difesa risulta oggi impiegato in tre macrosettori: il primo, quello amministrativo (gestione patrimoniale e finanziaria; gestione personale e matricola; contenzioso; contrattualistica e procurement); il secondo, quello tecnico (ricerca e sperimentazione; informatica; logistica; manutenzioni; meteorologia e antinfortunistica);  in ultimo , quello sanitario.   In base ai dati forniti da SMD, il personale civile con incarichi di responsabilità sarebbe oggi pari al 70% nel settore amministrativo,  al 72 % in quello tecnico e solo al 25% in quello sanitario. SMD non ha riferito in che modo e attraverso quali criteri sia stata operata detta rilevazione sulle posizioni di responsabilità,  che a lume di naso,  a noi sembrano francamente  ottimistiche.  Ci sarà però modo e tempo per comprenderlo.  Per quanto attiene alle questioni sottese al lavoro del tavolo tecnico, SMD ha indicato la necessità di approfondire alcuni aspetti (rimodulazione dei settori d’impiego; l’impiego in altri settori anche nuovi, come la cooperazione internazionale; l’incremento di responsabilità per il personale di area 3^; la connessione tra profili professionali e incarichi di responsabilità)  e di operare le scelte all’interno di un quadro di situazione  che tenga dentro più cose: la funzionalità degli Enti; le diverse tipologie di incarichi di responsabilità, alcune tipizzabili come civili in senso stretto e altre ascrivibili ad una linea di confine; la connotazione militare per alcuni incarichi in alcuni settori; l’armonizzazione con il modello a 20.000 previsto dalla legge 244/2012; infine, la previsione di procedure alternative in caso di mancata copertura di incarichi di responsabilità. Gli obiettivi finali da traguardare, ha concluso SMD, sono la valorizzazione del personale civile, l’attribuzione di maggiori responsabilità e infine, una maggiore integrazione tra componente militare e componente civile.

E’ poi seguito il giro di tavole con gli interventi di tutte le OO.SS. che hanno sostanzialmente parlato all’unisono e, pur con differenti sottolineature, rappresentato posizioni tra loro unitarie  e convergenti.

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha innanzitutto dato atto della portata in un qualche modo storica del tavolo odierno, che finalmente, a oltre vent’anni dalla riforma Andreatta,  affronta per la prima volta l’argomento civilizzazione.  Non va però dimenticato  il corposo ritardo con il quale questo tavolo comunque parte,  quindici mesi dopo l’entrata in vigore del D. Lgs. 7,  che obbliga tutti gli attori a intensificare al massimo i tempi del confronto tecnico per poter rapidamente poi andare al tavolo politico, che è poi quello delle scelte finali. Occorre dunque fare presto, e pertanto serve sin da subito decidere una programmazione dei lavori molto stretta, sul tipo di quella positivamente sperimentata ai tempi del confronto tecnico sugli schemi dei DD. LLgs. attuativi della delega (anche allora era luglio, anno 2013). Come allora, anche ora c’è la necessità di fare presto, e dunque occorre procedere con estrema speditezza.

Ma per farlo, occorre confrontarsi su una base concreta. FLP DIFESA ha apprezzato lo sforzo di SMD di definire il quadro di situazione di partenza: la fotografia dell’esistente, le problematiche in campo, gli aspetti da approfondire, gli obiettivi da fissare. Uno sforzo serio, apprezzabile e da noi apprezzato,  che rappresenta certo una buona base di partenza, ma che presenta un unico vero limite: la mancanza di un ben definito orizzonte temporale (“quanto tempo ci diamo”?).  Un limite, questo, da colmare subito. E, subito dopo, l’AD deve iniziare a mettere sul tavolo le proprie proposte concrete: le OO.SS. hanno da tempo avanzato le proprie, per quanto ci riguarda FLP DIFESA ha predisposto un documento molto dettagliato nei contenuti (vds Notiziario n. 130 del 12.12.2014), inviato al Sottosegretario in pari data data  e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina,  e anche altre sigle (poche, per la verità) lo hanno fatto. Dunque, noi la nostra parte l’abbiamo fatta, ora è davvero tempo che l’AD faccia la propria. E la faccia, guardando certamente all’area 3^ per l’individuazione delle posizioni di responsabilità, ma anche all’area 2^ all’interno della quale, ordinamento professionale e declaratorie alla mano, ne dovranno essere individuate.

Quello che a nostro avviso non deve più accadere è subordinare il confronto sul Regolamento al Libro Bianco: l’AD lo ha già fatto una volta, era il 22 novembre 2014, quando il Sottosegretario  Rossi espresse l’avviso che l’avvio del tavolo sul Regolamento dovesse essere posticipato all’uscita del Libro Bianco.  In quella circostanza (si veda il Notiziario n. 122 di pari data), esprimemmo l’idea (e fummo allora purtroppo i soli a farlo) a che il “confronto sul “Regolamento” accompagni,  e non segua,  il “Libro Bianco” , atteso che “il Regolamento ex art. 1  D. Lgs. n. 7, rappresenta davvero la “madre di tutte le questioni”, e che  i due percorsi possono avere  “percorsi paralleli”, che quindi possono (e per noi devono) rimanere separati, anche se poi non potranno non incrociarsi tra loro”.  Continuiamo a pensarla così, anzi le nostre convinzioni, alla luce di quanto avvenuto,  si sono addirittura rafforzate.  Se qualcuno pensa di utilizzare strumentalmente il Libro Bianco per un ulteriore rinvio sine die della partita sul Regolamento, troverà in noi un contrasto forte:  d’altronde, è ben nota la nostra fermissima opposizione alle scelte del Libro Bianco (avremo già scritto una diecina di Notiziari al riguardo), figuriamoci se possiamo immaginare di attendere l’attuazione delle infelici scelte del Libro Bianco per discutere di civilizzazione……..

Avviare una discussione che abbia l’obiettivo di traguardare una efficace civilizzazione, significa però porsi anche il problema legato alla tabella di corrispondenza tra gradi militari e posizioni civili. La proposta convenuta e condivisa con l’AD (allora Sottosegretario Pinotti) prevede il transito dei Sottufficiali in area 2^ e degli Ufficiali in area 3^: era il 22 novembre 2013, si veda il Notiziario n. 122 di pari data. Dopo di allora nulla, e le risposte fornite dall’AD alle ripetute sollecitazioni delle OO.SS. sono state del tipo “la tabella è ferma in FP”. Sono passati 20 mesi 20, la cosa comincia francamente a puzzare un po’,  e dopo aver letto il Libro Bianco (art. 217, dove si parla di incarichi di responsabilità per i Marescialli) ) ancor di più.  Non è che ci troveremo di fronte a qualche spiacevole sorpresa, magari scaricata sulla FP? In ogni caso, parlare di civilizzazione significa anche parlare di tabella di coorrispondenza, atteso che la stessa rappresenta un punto di riferimento in materia di  configurazione e assegnazione delle responsabilità.

Infine abbiamo ricordato all’AD. che, giusta risposta dell’on. Rossi alla nostra domanda, il tavolo tecnico dovrà occuparsi pure delle riorganizzazione e delle competenze dell’area TA, con la rivisitazione del DM 22.01.2013.

Infine, preso atto che tutte le OO.SS. hanno posto come prioritaria la “questione tempi”, la dr.ssa Fava si è riservata, entro i primi giorni della prossima settimana, di comunicarci la calendarizzazione dei lavori del tavolo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Il documento di FLP DIFESA con le proposte sulla c.d. civilizzazione (inviato al Sottosegretario il 12 dicembre 2014)

Notiziario n. 78 del 15 luglio 2015 –

Il Capo di SMM, amm. sq. Giuseppe  De Giorgi
Il Capo di SMM, amm. sq. Giuseppe De Giorgi

La riunione di stamattina a Palazzo Marina con SMM-1° Reparto è servita a fare il punto di situazione sull’impegnativa riorganizzazione degli Arsenali M.M., prevista dall’art. 2259-sexies del COM.

Ricordiamo brevissimamente le tappe ad oggi di questo processo: in avvio, la presentazione in data 13 novembre 2014 alle OO.SS. nazionali del primo progetto elaborato da SMM-1° Reparto, rispetto al quale esprimemmo subito alcune valutazioni critiche: l’insufficiente civilizzazione,  la “militarizzazione” di alcuni settori strategici (lavorazioni in primis), la mancanza di piani industriali, etc.; quindi, il fallimento del tentativo di trovare una sponda sui tavoli locali, atteso che dal primo tavolo locale, quello di Augusta,  emerse una durissima posizione unitaria di RSU e OO.SS. terr., che indusse la F.A. a rivedere il progetto. In ultimo,  l’incontro del 30 aprile u.s. con il nuovo Comandante Logistico della MM e l’annunciata rivisitazione da parte di MARICOMLOG dell’originario progetto di riordino degli Arsenali,  che ripubblichiamo su questa stessa pagina, e che si è poi tradotto nella ridefinizione del progetto di riorganizzazione dei tre Arsenali con le nuove articolazioni organizzative e le relative posizioni, che, inviate a fine maggio alle tre Direzioni,  hanno costituito la base di avvio dei confronti locali.

Delle prime risultanze di detti confronti locali, abbiamo già riferito nel Notiziario n. 73 del 6 u.s.:  a  fattor comune  per  tutti e tre gli Arsenali (si veda:Taranto, nota unitaria 22 giu.; La Spezia, nota RSU 7 lug;  Augusta, vnota RSU 14 lug, tutte pubblicate su questa stessa pagina), sono emersi dal fronte sindacale giudizi critici sugli assetti prospettati, forti preoccupazioni sull’assenza di piani industriali, di investimenti e di turnover,  e molti interrogativi sul futuro degli stessi Enti anche alla luce delle previsioni di esternalizzazioni di lavorazioni e personale del Libro Bianco.  Posizioni che ben comprendiamo, atteso che hanno costituito l’asse portante delle rivendicazioni di questi mesi della nostra O.S., come è desumibile dalla lettura dei diversi nostri Notiziari sul tema Arsenali,  e che peraltro, nella riunione odierna, abbiamo riproposto pari pari allo SMM.

Noi pensiamo che passi in avanti – anche significativi – rispetto al primo progetto di riordino di SMM siano stati fatti di sicuro, di questo diamo atto alla FA,  ma permangono purtroppo ancora  punti critici.  In primis, vi è la necessità di comprendere bene, oltre alla mission generale,  anche le mission specifiche di ciascun Arsenale, che giustificano quella fisionomia e quell’organigramma, in una parola il c.d. “piano industriale” che andrà a sostenere il progetto di riordino,  che è bene esplicitare anche perché non potrà non trovare posto nei decreti ministeriali di struttura;  in secondo luogo, vi è l’esigenza di implementare il numero e le posizioni apicali civili all’interno di alcuni settori,  in primo luogo il Reparto manutenzioni navali e il Reparto commerciale/lavorazioni esterne, troppo militarizzate, che a nostro avviso assumeranno una posizione strategica nei futuri gli Arsenali;  in terzo luogo,  vi è la necessità di proseguire il confronto sui tavoli locali, magari con una maggiore disponibilità da parte dei Dirigenti, alcuni dei quali hanno dato l’impressione di non dare il giusto rilievo alle richieste di OO.SS./RSU.; infine, vi è necessità di avere risposte, in primis politiche, su una serie di questioni (turnover; risorse disponibili; formazione; internalizzazioni; piani Brin; etc.), che appaiono decisive per il buon esito della riordino.

SMM ha preso atto delle nostre argomentazioni, ed  ha confermato il proprio intendimento di procedere in avanti nel percorso di riordino, anche attraverso un maggiore coinvolgimento del Sindacato.  Questa la road map: SMM  rivedrà il progetto di riordino di COMLOG anche alla luce di quanto emerso sinora sui tavoli locali, e ce lo invierà per un’ ultimo esame;  contestualmente, A.D. procederà alla messa a punto degli schemi dei DD.MM. (struttura sino a livello di Reparto), che abbiamo chiesto vengano inviati alle OO.SS.; a chiudere, gli o.d.g. del CSMM, con l’assetto a valle dei Reparti, che auspichiamo condiviso.

Un’ incontro, quello di oggi, certo utile, in attesa delle indifferibili e urgenti risposte politiche.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il progetto Arsenali messo a punto da COMLOG MM

Allegato 2: Note delle OO.SS./RSUNota unitaria Taranto OO.SS. -RSU 22 giugno 2015        Nota RSU La Spezia 7 luglio 2015          Nota RSU Augusta 14 luglio 2015 

Notiziario n. 50 del 18 maggio 2015 –

La Ministra Pinotti legge il suo intervento nell'audizione
La Ministra Pinotti legge il suo intervento nell’audizione

Dopo avere ascoltato l’intervento della Ministra Pinotti e solo una parte degli interventi dei Parlamentari (la trasmissione è stata interrotta dalle 16.00), siamo abbastanza convinti che nell’audizione sul Libro Bianco (LB), avvenuta il 14 u.s. di fronte alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato riunite insieme, le cose non siano proprio andate come la sen. Pinotti forse aveva sperato.  Ovviamente è solo un’ impressione a caldo, in attesa del resoconto che sarà  disponibile in settimana.

Partiamo innanzitutto dalla relazione della Ministra,  che ci è parsa un po’ sbrigativa, con una sorta di assemblaggio di affermazioni senza una logica narrativa convincente,  e che ha eluso a nostro avviso le principali questioni. Su sito del Ministero (e ora anche su questa pagina) è comparsa  una sintesi dell’intervento della sen. Pinotti e il video dell’audizione, rigorosamente limitato però al solo intervento della Ministra:  perché impedire ai cittadini interessati di sentire gli altri interventi, tra i quali quello straordinario dell’ex Presidente Napolitano?  Molto probabilmente, perché sono state dette cose un po’ indigeste: la vicenda legata ai diversi testi usciti; la voglia di escludere di fatto del Parlamento dalla stragrande maggioranza delle decisioni sui provvedimenti attuativi della riforma (il Libro Bianco sarebbe già “direttiva ministeriale”); il ruolo preponderante del Capo di SMD,  nuovo “padrone” della Difesa, con il ridimensionamento forte dell’autonomia delle FF.AA.,  A.M. e MM in primis;  il depotenziamento delle competenze del Segr. Gen., a cui viene sottratta la parte più nobile (DNA);  le scelte di politica estera; etc. Che sono un po’ le questioni sollevate da FLP DIFESA.  L’impressione finale, comunque, è che, a fattor comune e dunque anche dai banchi della maggioranza,  il LB  sia stato derubricato a “contributo” proveniente dall’interno del MD sulla riforma della Difesa, rispetto alla quale le Camere rivendicano, comunque e con forza, il ruolo di primattori.  Ci riserviamo di riparlarne dopo l’uscita del resoconto con il dettaglio degli interventi,  che comunque non si sono esauriti il 14 u.s.,  in quanto la seduta sull’argomento LB è stata aggiornata a data successiva.

Cogliamo però l’occasione di questo Notiziario per informare i lavoratori su un recente accadimento.  Ci riferiamo all’ incontro, anche in video conferenza, che il Segretario Gen. ha avuto con le RSU neoelette dell’area di SGD il 29 apr. u.s.,  alle quali ha fatto una sorta di sermoncino sul come render più efficace l’azione di rappresentanza delle RSU e sulle differenze di ruolo con le OO.SS.,  un fatto questo sicuramente irrituale e anche un’operazione poco comprensibile nelle sue reali finalità,  atteso che lo stesso S.G. pare non abbia fatto cenno dei contenuti del LB  e delle connesse, pesanti ricadute nell’area di SGD.  In quella circostanza, il gen. Stefanini ha anche rappresentato il forte impegno dell’A.D. per incrementare i magrissimi trattamenti economici che oggi i civili percepiscono, tra i più bassi del settore. Va detto a tal proposito che gira oramai da qualche settimana nei palazzi romani una voce insistente che attribuirebbe al Vice SG l’apertura di un “procedura ricognitiva” finalizzata a portare più soldi nelle tasche dei civili,  e naturalmente qualche O.S., anche in modo strumentale e demagogico, si è subito inserita per goderne più avanti i frutti della pretesa primogenitura del problema, che però è vecchio come il cucco.  Premesso che i civili rivendicano in primis, ruolo, funzioni e pari dignità rispetto ai militari,  siamo ansiosi di sapere dove approderà questo lavoro, tenuto anche conto che il trattamento fondamentale è modificabile solo attraverso i CCNL e che quello accessorio è di fatto governato dal MEF, sinora mai incline ad azioni e interpretazioni benevoli nei confronti del MD. Va anche registrato che il LB, sul punto in questione,  non dice assolutamente nulla: solo un caso?  FLP DIFESA lo dice da tempo: c’è un modo di dare subito più soldi ai civili, ed è quello di far crescere il FUA attraverso i risparmi dell’A.D. Le norme lo consentono (anche il D. Lgs. n. 8/2014), occorrerebbe solo darne piena e rapida attuazione,  come abbiamo chiesto alla Ministra con la nostra lettera del 14.01.2015 (vds. Notiziario n. 8/2015).  Vogliamo riparlarne?

(Giancarlo Pittelli)

*   Il Video dell’audizione della Ministra

*   Sintesi intervento Ministra  sul sito MD

Notiziario n. 42 del 22 aprile 2015 –

La riunione di ieri del Consiglio Supremo di Difesa
La riunione di ieri del Consiglio Supremo di Difesa

A prima vista, sembra proprio che la montagna abbia partorito il topolino. E’ questa la nostra primissima sensazione dopo aver letto il “comunicato” pubblicato sul sito della Presidenza della Repubblica sulle risultanze della riunione di ieri 21 aprile del Consiglio Supremo di Difesa (CSD), l’o.d.g. della quale prevedeva la presentazione del Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa e indicazioni programmatiche per l’attuazione delle misure di riforma delle Forze Armate”.

Un evento, quello del Libro Bianco,  che ha occupato le cronache della Difesa nel corso degli ultimi due anni,  e per questo davvero molto atteso.  L’idea originaria era stata dell’ex Ministro Mauro che, dopo l’entrata in vigore della Legge L. .244/2012 e alla luce del nuovo quadro geo politico internazionale, chiedeva una profonda riflessione sul “modello Difesa” ai fini di una sua possibile riforma.  Un’idea fatta propria dall’attuale Ministra, che ne ha fatto di sicuro il punto programmatico più esibito del proprio Dicastero. Da qui, l’individuazione del “gruppo di esperti”, la prima informativa al CSD del 15.06.2014, e infine la pubblicazione delle “Linee guida”,  90 tesi per i diversi argomenti,  redatte dal “gruppo di esperti”.  L’ obiettivo dichiarato delle “Tesi” era quello di fissare la strategia di evoluzione dello strumento militare nei prossimi 15 anni,  attraverso “una nuova idea di sicurezza e difesa nazionale”,  e di individuare per questo “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.” e “”il  più idoneo modello organizzativo generale”, eliminando duplicazioni,  riducendo “il numero dei livelli gerarchici”, razionalizzando e semplificando i processi e le strutture. A tal riguardo, un ruolo fondamentale era assegnato al personale civile e militare e, “nell’ambito di una struttura futura nella quale le componenti civili e militari risulteranno necessariamente più integrate e sinergiche, va valutato quali ruoli prevedere per il personale civile e come garantirne le possibilità di crescita meritocratica e di valorizzazione culturale e professionale”.  Queste le premesse, forse un po’ troppo trionfalistiche e anche strumentali.

Oggi, a distanza di quasi un anno,  il Libro Bianco ha visto finalmente la luce con la presentazione al Presidente del la Repubblica nella riunione di ieri del CSD.  FLP DIFESA è venuta in possesso del corposo testo (67 pagine, 8MB), e lo rende immediatamente disponibile attraverso il proprio sito pubblicandolo su questa pagina.  Lo leggeremo con grande attenzione, soprattutto per quanto attiene la parte relativa al lavoro civile, per il momento ci limitiamo a esprimere alcune primissime sensazioni, anche attingendo allo stesso “comunicato” del Quirinale (anch’esso qui pubblicato).

All’orizzonte del nostro Ministero,  si delinea dunque “una significativa riforma volta a realizzare una maggiore integrazione interna del sistema-Difesa, a rafforzare la direzione politica del Ministro e la capacità di direzione unitaria del Vertice militare e a migliorare l’attuale modello professionale”. Se questo è l’obiettivo della riforma, occorrerà realizzarlo “attraverso una complessa opera di riorganizzazione”  (un’altra ancora?  e di quella attualmente in fase iniziale di attuazione ex DD. LLgs. 7 e 8/2014 che ne facciamo?), “unitamente alle conseguenti misure di revisione della vigente normativa, da specifiche commissioni guidate dal Capo di Stato Maggiore della Difesa sulla base delle direttive del Ministro”.  A nostro giudizio, assegnare questo ruolo a commissioni tecniche guidate dal Capo di SMD, prevedibilmente formate da Generali e Ammiragli,  potrebbe significare per la politica abdicare al proprio ruolo e  consegnarsi  ai Vertici militari.  Colpisce anche  nel comunicato del Quirinale l’auspicio formulato dal CSD a che “nell’ambito di tali commissioni sia possibile eliminare duplicazioni e sovrapposizioni di funzioni e razionalizzare organici e competenze”.  Ma come,  non doveva proprio il Libro Bianco a dire qualcosa di preciso al riguardo?  E siamo ancora a livello di auspici?  Mah!

In conclusione, la primissima impressione è che il “Libro Bianco” sia tale proprio perché vuoto di indicazioni,  e che di fatto si sia deciso di non decidere.  Ne riparleremo diffusamente e a breve!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Libro Bianco 2015

Allegato 2: Il comunicato del Quirinale sulla riunione del CSD

PRECISAZIONE DEL GABINETTO DEL MINISTRO

In merito al presente Notiziario, nella tarda mattinata di oggi abbiamo ricevuto dal Gabinetto del Ministro una mail recante la seguente testuale precisazione:

“Buongiorno, si precisa che quanto da voi pubblicato risulta essere solo un ipotesi di lavoro del documento in oggetto, il testo definitivo del Libro Bianco sarà solo quello che approverà il Consiglio Supremo di Difesa. Quanto sopra per il seguito di competenza. Cordiali saluti”.

Nel prenderne atto, ne diamo doverosamente conto ai  nostri lettori e colleghi. Abbiamo comunque bene a mente il comunicato del Quirinale che recita testualmente “Il Consiglio ha espresso il suo apprezzamento per il Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa presentato dal Ministro Pinotti”. Attenderemo il testo ufficiale definitivo, che il Gabinetto sicuramente ci trasmetterà prontamente, e vedremo quali e quante differenze emergeranno rispetto a quello da noi pubblicato reperito via internet.

Giancarlo Pittelli

 

 

Notiziario n. 37 del 13 aprile 2015 –

Il Libro Bianco dovrebbe vedere la luce già in aprile e dovrà individuare “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.” per poter conseguire  gli obiettivi assegnati.Un ruolo fondamentaleverrebbe assegnato anche al personale civile, ma sinora, nonostante gli impegni, nulla è cambiato nell’impiego, nei compiti e nelle funzioni assegnate ai civili, e la nostra gente se ne è accorta… L’intenzione del Governo è quella di promuovere una legge pluriennale sugli investimenti, e inoltre, sulla base delle risultanze del Libro Bianco, di procedere ad una nuova opera di riforma e di adeguamento delle FF.AA.  Ancora una?  La risposta sugli F-35.

La Ministra Roberta Pinotti in Parlamento
La Ministra Roberta Pinotti in Parlamento

Nel “question time” alla Camera, nella seduta del 9 u.s.,  la Ministra della Difesa sen. Roberta Pinotti ha risposto a due interrogazioni a risposta immediata, la prima sugli sviluppi legati alla messa a punto del “Libro Bianco” e la seconda sulla riduzione dei caccia F-35 (su questa stessa pagina pubblichiamo il resoconto e l’audio).

Sulla prima questione, va preliminarmente ricordato come, dopo l’illustrazione al Consiglio Supremo di Difesa avvenuta il 15.06.2014 (Notiziario n. 67/2014),  sono state pubblicate sul sito del Ministero Difesa le “Linee guida” del redigendo Libro Bianco (che ripubblichiamo su questa pagina). Trattasi di 90 tesi per i diversi argomenti,  redatte da un “gruppo di esperti”, che costituiscono la base di partenza per l’elaborazione del Libro,  che fisserà la strategia di evoluzione dello strumento militare nei prossimi 15 anni.  Le  tesi muovono dal contesto attuale,  caratterizzato da una diffusa e frequente instabilità”  e segnalano l’esigenza di pervenire “ad una nuova idea di sicurezza e difesa nazionale”.   Il Libro Bianco dovrà dunque individuare “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.”  per poter conseguire  gli obiettivi assegnati.  Occorrerà dunque individuare ”il  più idoneo modello organizzativo generale”,  eliminando duplicazioni,  riducendo “il numero dei livelli gerarchici” ,  e razionalizzando e semplificando i processi e le strutture. Un ruolo fondamentale è assegnato al personale civile e militare: a tal fine, le “Linee guida” evidenziano “la necessità di interrogarsi su quali saranno le indispensabili capacità umane, culturali e professionali che saranno richieste al personale militare e civile della Difesa e che ne caratterizzeranno lo status ed i percorsi formativi ed addestrativi”.  Importante l’affermazione che segue: “nell’ambito di una struttura futura nella quale le componenti civili e militari risulteranno necessariamente più integrate e sinergiche, va valutato quali ruoli prevedere per il personale civile e come garantirne le possibilità di crescita meritocratica e di valorizzazione culturale e professionale”.  FLP DIFESA lo chiede da anni alla sen. Pinotti, perché non se ne è fatto ancora nulla?

Nella sua risposta, la Ministra ha confermato che il “Libro Bianco” è prossimo a vedere la luce. Dopo la presentazione al Presidente della Repubblica, che avverrà verosimilmente nel prossimo C.S.D. di aprile, sarà trasmesso al Parlamento che “avrà un ruolo decisivo in quanto i principi di indirizzo contenuti nel Libro Bianco dovranno poi trovare concreta attuazione in provvedimenti legislativi..”.  A tal proposito, la Ministra ha detto che “è intenzione del Governo promuovere una legge pluriennale sugli investimenti, al fine di garantire risorse finanziarie certe per garantire risorse certe e stabili”.   La sen. Pinotti ha infine rilevato che gli elementi contenuti nel  libro Bianco “costituiranno un punto di partenza per una complessa opera di riforma e adeguamento delle nostre FF.AA…”.  Ancora un nuovo giro? Ancora un’altra riforma,  magari sulle linee gattopardesche sinora osservate, della serie si fa finta di cambiare per non cambiare nulla?  Siamo proprio ansiosi di conoscere gli approdi e le indicazioni di questo taumaturgico Libro Bianco, per il momento ci limitiamo a ribadire quanto già fatto presente nella nostra lettera del 26 marzo u.s. indirizzata alla Ministra (che ripubblichiamo sul sito), nella quale lamentavamo che,  a distanza di oltre un anno dalla Sua nomina, sul fronte del lavoro civile non era assolutamente cambiato nulla, ma proprio nulla, risultando non attuati né le previsioni dell’art. 1  D.Lgs. n. 7/2014 né gli impegni programmatici della stessa Ministra.  Se ne sono accorti in molti tra i colleghi: il nostro sondaggio line, al quale invitiamo tutti a partecipare,  evidenzia allo stato una percentuale altissima – oltre il 70% – di giudizi di “insufficienza” nell’azione del Vertice politico sul fronte del lavoro civile. Sembra di essere tornati ai tempi di La Russa..

Ovviamente, quella nostra lettera non ha ancora avuto risposta e chissà se mai l’avrà! Il confronto politico è oramai ridotto ai minimi termini, rimane solo quello tecnico.A quando il prossimo tavolo tecnico?

Sulla seconda questione oggetto del “question time”,  la Ministra è apparsa alquanto evasiva. Ha ricordato l’impegno del Governo di “riesaminare il programma per dimezzare il budget finanziario”  e ha detto che si procederà “alla luce delle risultanze del Libro Bianco”.C’è qualcuno che crede ancora ai tagli?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Resoconto stenografico Camera dei Deputati – 9 aprile 2015

Allegato 2: video intervento della Ministra Pinotti nel question time

Allegato 2: Linee Guida per il Libro Bianco

Allegato 3: 26.03.15- la lettera di FLP DIFESA alla Ministra Pinotti

libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa


A rilento l’esame della Commissione Difesa sul disegno di legge attuativo del Libro Bianco. Tante le resistenze, anche tra i membri della maggioranza. E la Commissione dice sì anche alla consultazione degli ex Capi di SM….

20 Giu 2017 - Flp Difesa

Notiziario n 60 del 20 giugno 2017 – Procedono molto a rilento, in Commissione Difesa del Senato,  i lavori sul Disegno di Legge (DDL) attuativo del Libro Bianco, adottato il 10.02.2017 dal Consiglio dei Ministri (CdM) su proposta della Ministra Pinotti e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. Deleghe al […]


Avviati i tavoli tecnici sul DDL attuativo del Libro Bianco e sul problema assunzioni. Comunicato unitario di FP CGIL, UIL PA ed FLP DIFESA sull’incontro. Nota unitaria delle stesse tre sigle al D.G. PERSOCIV in merito ad alcuni avvisi comparsi sul sito istituzionale per impieghi in comando in A.D.

16 Mag 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 48 del 15 maggio 2017 – Hanno preso il via in data odierna, presso il Gabinetto del Ministro, due tavoli tecnici, richiesti e ottenuti da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA nel contesto dell’accordo del 5 aprile u.s. con il Vertice politico del Dicastero, il primo sul disegno di legge attuativo del […]


Il gran giorno è arrivato, oggi in Consiglio dei Ministri il disegno di legge attuativo del Libro Bianco, che qui pubblichiamo. Ruolo enorme del Capo di Stato Maggiore Difesa, depotenziato il Segretario Generale non più Direttore Nazionale degli Armamenti, carriere della dirigenza militare e formazione a carattere interforze. E per noi civili, altro che valorizzazione! E ovviamente nessun confronto preventivo con le OO.SS.

9 Feb 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 18 del 9 febbraio 2017 – Il gran giorno è dunque finalmente arrivato: nella riunione di domani venerdì 10 (si veda l’o.d.g. in allegato 3 su questa stessa pagina), il Consiglio dei Ministri (CdM) esaminerà e verosimilmente adotterà il disegno di legge recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. […]


La riunione del Consiglio Supremo di Difesa: sul Libro Bianco, poche le novità. E intanto il Consiglio dei Ministri vara il decreto correttivo dei DD. LL.gs. 7 e 8/2014, che pubblichiamo

29 Feb 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 24 del 29 febbraio 2016 – La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD), avvenuta al Quirinale il 25 u.s., è servita soprattutto a fare il punto di situazione sui teatri di crisi che si affacciano sul Mediterraneo, con particolare riferimento ai recenti sviluppi del conflitto in Siria e Iraq.  Si è anche […]


Vertenza Taranto. Positivo l’incontro tra il Sottosegretario Rossi e le Rappresentanze del personale civile dell’Arsenale

16 Set 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 96 del 16 settembre 2015 – Come promesso dalla Ministra Pinotti nel brevissimo incontro con le OO.SS./RSU dell’Arsenale che ha poco felicemente concluso la sua trasferta a Taranto del  27 luglio u.s. (si veda il nostro Notiziario n. 82/2015),  il vertice politico del Ministero è tornato nella città jonica per uno specifico incontro […]


Partito il tavolo tecnico per l’attribuzione di compiti e funzioni ai civili. Manca la calendarizzazione, occorre fare presto

16 Lug 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 79 del 16 luglio 2015 – Prima riunione, oggi, del tavolo tecnico finalizzato ad esaminare e approfondire temi e problemi legati all’individuazione dei “criteri”  per  l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale”, da inserire nel “Regolamento” ex art. 1 del D. Lgs n. 7/2014. Come […]


Punto di situazione sul riordino degli Arsenali MM. Servono risposte politiche per dare gambe ad una efficace riorganizzazione

15 Lug 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 78 del 15 luglio 2015 – La riunione di stamattina a Palazzo Marina con SMM-1° Reparto è servita a fare il punto di situazione sull’impegnativa riorganizzazione degli Arsenali M.M., prevista dall’art. 2259-sexies del COM. Ricordiamo brevissimamente le tappe ad oggi di questo processo: in avvio, la presentazione in data 13 novembre 2014 alle […]




Question time alla Camera. La Ministra: il Libro Bianco e, dopo, legge pluriennale sugli investimenti e nuova riforma delle FF.AA..

13 Apr 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 37 del 13 aprile 2015 – Il Libro Bianco dovrebbe vedere la luce già in aprile e dovrà individuare “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.” per poter conseguire  gli obiettivi assegnati.Un ruolo fondamentaleverrebbe assegnato anche al personale civile, ma sinora, nonostante gli impegni, nulla è cambiato nell’impiego, nei compiti e nelle funzioni assegnate ai […]


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