Notiziario FLP Difesa n. 55 del 8 agosto 2023 –

5^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali, e dopo la lunga sospensione della trattativa (un mese e mezzo di silenzio tra giugno e luglio), ora accelera e vincola la definizione l’accordo sulle competenze delle famiglie professionali (che poteva essere specificamente firmato da un bel pezzo –un elaborato, come detto dal DG, sicuramente qualificante per l’attuazione dei più moderni assetti organizzativi del rapporto di lavoro, oltreché lo strumento necessario per le prossime progressioni verticali) alla sottoscrizione anche della sola parte economica del CCNI, comprendente FRD e progressioni 2023. Una scelta che consente evidentemente, con la motivazione della urgenza, di ridurre al massimo la discussione sulle ipotesi dalla stessa formulate in merito ai diversi istituti economici del FRD (Performance org. e ind., posizioni organizzative, ppl , FUS), e sui pesi economici attribuiti a ciascuno di questi.

Sul FRD l’AD ha tenuto a precisare solo alcune rettifiche tecniche alla bozza di accordo ed a valorizzare l’introduzione dei criteri di distribuzione delle risorse destinate al welfare, consegnandoci il nuovo testo senza la parte giuridica del CCNI. Inoltre ha previsto che in calce al documento così composto sia sottoscritta una dichiarazione congiunta recante l’impegno di aggiornarsi in materia di NOP dopo un monitoraggio su di 1 anno di sperimentazione.

In realtà tutte queste argomentazioni hanno girato intorno al problema vero: l’AD resta ferma sull’impianto del FRD come proposto a luglio, in merito al quale restano di principio confermate le valutazioni contenute nei precedenti notiziari FLP Difesa n. 52 e 54: si tratta di un accordo che come FLP Difesa non condividiamo affatto, e che così com’è non firmeremo mai; non ci piace perché la scelta di:

va a discapito della 1^ area, che perde la maggiorazione della performance organizzativa (né la previsione odierna di passaggi orizzontali per il 50% del personale potrà mai compensare le perdite economiche subite negli anni per impossibilità di progressioni) e dei pochi numeri previsti per le progressioni orizzontali per tutte le aree.

Val la pena di precisare che alla nostra reiterata richiesta di recuperare la maggiorazione di cui sopra per la 1^ area l’AD ha risposto asserendo che non ritiene più giustificabile il mantenimento di questa voce, in quanto le relative motivazioni non sussistono più in quanto oggi anche la 1^ area può concorrere per le selezioni per i nuovi differenziali stipendiali, e che pertanto si finirebbe per dare doppio beneficio ai colleghi in questione.

Abbiamo comunque esaurito il poco tempo a disposizione chiedendo lumi in merito al prospetto formulato dall’AD per le progressioni orizzontali, articolato per fasce, incompatibili col NOP: l’AD ha precisato che si è trattato di un elaborato utile a quantificare numeri per le candidature e per il calcolo della spesa, ed ha confermato quanto da noi sostenuto, che d’ora in poi le progressioni metteranno in concorrenza fra loro tutti gli appartenenti alla stessa area, senza più distinzioni legate alla loro storia e alla loro fascia di precedente appartenenza; inoltre l’AD ha ribadito l’impossibilità di prevedere passaggi per tutta la 1^ area per non correre il richio di andare incontro a rilievi da parte degli organi certificatori, come già in passato accaduto.

Rinviata pertanto la trattazione della parte prettamente giuridica del CCNI (nella quale restano da perfezionare in particolare temi quali orario di lavoro, straordinario, banca delle ore e flessibilità) ai primi di settembre. La scelta sarebbe giustificata dalla necessità di far partire in tempo le progressioni orizzontali, ma è di tutta evidenza che questo argomento regge poco, nella misura in cui già più volte le progressioni orizzontali sono state possibili per accordi firmati a settembre. Il fatto vero è che oggi non ci è stato lasciato alcuno spazio di mediazione.

E ovviamente la gestione a tavoli separati crea anche problemi dal punto di vista della discussione, stante che in un’ora alla volta per ciascuna parte sociale si sarebbe dovuto esaurire l’enorme quantità di argomenti in esame (non a caso i latini dicevano “divide ed impera…). Su questo modus operandi, FLP Difesa ha manifestato il proprio dissenso sia sul piano del metodo che su quello del merito.

Abbiamo comunque proceduto all’esame dei seguenti punti:

In merito FLP Difesa ha rappresentato le crescenti difficoltà che stanno emergendo in materia di gestione delle assenze dei turnisti, ed ha chiesto di sapere se la bozza di circolare sui turni trasmessa dall’AD come “definitiva” lo scorso mese di maggio ai vertici della Difesa e alle OO.SS. nazionali fosse entrata in vigore o meno, stante la sua mancata pubblicazione. La DG ha asserito che la circolare, dopo il confronto sviluppato con le OO.SS. e conclusosi con la sua definitiva formulazione, è stata “strategicamente” sospesa, stante l’avvio della contrattazione integrativa, che avrebbe lambito la materia che ne è oggetto; dunque il DG conferma che non è mai entrata in vigore, e che a settembre tornerà comunque oggetto di “ripensamento” da parte dell’AD, per la sua successiva pubblicazione. Intanto però si sono create rilevanti criticità nei territori, (vedasi quanto è successo a La Spezia), dove l’Amministrazione ha proceduto in conformità ai contenuti della citata circolare (che pure prevedeva la decorrenza della sua efficacia dal momento della pubblicazione, come da noi richiesto), sulla scorta di risposte di Persociv a quesiti provenienti dagli Enti, esattamente coerenti con la circolare sospesa, anticipandone così gli effetti, con ciò naturalmente creando un qualche grosso problema di metodo ma anche di disomogeneità di comportamento nelle diverse sedi interessate. Su questo ci riserviamo ulteriori valutazioni a margine.

Ci è stato poi assicurato che le nostre richieste dati in materia di spesa per ppl, turni, reperibilità etc saranno evase nel prossimo mese di settembre.

Il prossimo appuntamento presumibilmente a fine agosto. È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI-Leonia CARDONE

Notiziario FLP Difesa n. 54 del 02 agosto 2023 –

CCNI Difesa 2023-2025
CCNI Difesa 2023-2025

4^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali.

Dopo un intervallo di stallo di un mese e mezzo, si intensifica proprio nel periodo normalmente destinato alle ferie, il calendario delle attività. Vediamo gli argomenti:

PROGRESSIONI VERTICALI – COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI:  l’amministrazione ha portato al complesso testo ulteriori assestamenti con l’introduzione di elementi di dettaglio in materia di elevate professionalità e di professionalità tecniche (rispetto alle quali abbiamo segnalato anche l’opportunità di prevedere approfondimenti anche per quanto riguarda le professionalità sanitarie), e ormai si può dire che siamo in dirittura di arrivo. L’A.D vorrebbe vincolare la sottoscrizione del documento alla parte economica del CCNI, mentre FLP Difesa da tempo insiste perché si arrivi con la massima urgenza alla firma di questa parte di Accordo Nazionale, per agevolare al massimo le procedure per i passaggi di area in deroga entro il 2024.

FRD – PROGRESSIONI ORIZZONTALI non sono state aggiornate le proposte presentate dall’Amministrazione per la precedente riunione, di cui abbiamo dato conto nel Notdif. 52 del 27/07 ultimo scorso, e dove si prevedevano selezioni per 381 unità di 3^ area, 2.815 di 2^ area e 560 di 1^ (il 50% di quel personale), articolati secondo le preesistenti fasce retributive, ma non in proporzione omogenea. Come già detto in quel notiziario, non siamo assolutamente d’accordo con quei numeri, ritenendo che si possano e si debbano rivedere in massimo aumento quei numeri, che sono finanziati con le risorse del FRD, e che pertanto richiedono una ridistribuzione degli accantonamenti attingendo dalle altre voci (performance organizzativa, posizioni organizzative, particolari posizioni di lavoro) alcune delle quali sono state invece dall’amministrazione addirittura potenziate.  Il nostro obbiettivo dichiarato è di consentire il maggior numero di progressioni per i nostri colleghi, con particolare attenzione alla 1^ area che può finalmente tornare a concorrere per l’incremento economico oggi non più legato alla fascia retributiva ma al differenziale stipendiale. L’Amministrazione si è impegnata a verificare la percorribilità sul piano tecnico di passaggi per tutto il personale di 1^ area. Ove ciò non fosse possibile, FLP Difesa, coerentemente con le battaglie sostenute negli anni precedenti, si batterà affinchè sia recuperata la previsione della maggiorazione della performance organizzativa per i colleghi della 1^ area.

Ciò naturalmente comporta che non sia ragionevole fare un accordo stralcio che riguardi le sole progressioni, che sono finanziate con il FRD, e dunque con una unica coperta che coinvolge le PPL, le Posizioni Organizzative, la performance e il FUS. Ma la trattativa prosegue lunedì 7 agosto, e ve ne renderemo conto.

CCNI – PARTE GIURIDICA: questi gli aggiornamenti:

Comprendiamo le ragioni di questa attenzione alla copertura finanziaria, e della specifica previsione dell’autorizzazione anche senza certezza del finanziamento per autorizzare lo straordinario a recupero gratuito.

Tuttavia osserviamo ancora una volta la differenza di metodo fra questi istituti e tutti gli altri che danno luogo a remunerazione/indennità, per i quali le previsioni di spesa, oggetto di contrattazione nazionale, possono essere tranquillamente superate senza prescrizione alcuna.

In ogni caso, per risolvere ogni perplessità in materia chiediamo oggi che gli articoli 13 e 14 del presente CCNI, relativi alle due voci in questione, siano integrati con la previsione del vincolo per l’amministrazione rendere noti e disponibili i fondi fin dall’inizio dell’anno, al fine di consentire ai dirigenti di conoscere il loro budget e quindi correttamente autorizzare il ricorso allo straordinario o alla banca delle ore (previa verifica della volontà del dipendente) con buona pace di tutti.

 

Novità in negativo circa l’ACCORDO IN MATERIA DI INCENTIVI ECONOMICI PER LE FUNZIONI TECNICHE DEL PERSONALE CIVILE: gli organi certificatori hanno sollevato ulteriori rilievi, a seguito dei quali dunque la partita resta ancora aperta.

La trattativa proseguirà il prossimo 7 agosto, per ora è tutto, ci aggiorniamo.

Cordialissimi saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI –Leonia CARDONE

Allegato 1 : 2023.07.31 CCNI 2023-2025_giuridico-economico

Allegato 2 :2023.08.01 Bozza Acoordo competenze famiglie professionali

Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023 –

Avviata oggi a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025 tra delegazione trattante e OO.SS. A fronte della complessità di argomenti da esaminare e discutere, sta la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, ferme da dicembre, e di avviare il FRD 2023, dentro al quale si apre una partita completamente nuova, quella delle progressioni orizzontali in modalità completamente modificata dal NOP entrato in vigore lo scorso 01.11.2022 .

Vediamo di seguito nello specifico gli argomenti più importanti, le proposte dell’AD contenute nella bozza di CCNI, redatta in modo stringato ed essenziale, che alleghiamo al notiziario, e le nostre prime considerazioni.

COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI: l’accordo stralcio per la transizione dai profili professionali alle nuove famiglie professionali è  operativo dal 1 novembre 2022; ma manca la “polpa”, ossia la definizione delle competenze: una condizione senza la quale non possono essere avviate le procedure per le progressioni verticali (oggetto di enorme interesse dei colleghi di tutte le aree, in primis la 1^), e in particolare quelle in deroga al titolo di studio previsto per l’accesso all’area superiore, consentite dal CCNL FC solo fino al 31.12.20243. In realtà l’AD aveva recepito la gran parte delle proposte pervenute, ma la triplice aveva condizionato la firma sull’accordo alla consegna degli organici, che non tutti i vertici hanno prodotto, bloccando l’avvio della procedura. Ma c’è anche il problema da noi rappresentato, dopo la mancata previsione nel PTFP 2022-2024 e quindi nel DPCM 11.05.2023, anche il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2023-2025, reso noto a fine marzo scorso, non prevede queste progressioni tra le aree (vds il nostro Notdif n. 37 in data 17.05.2023). In merito la DG ha risposto che intende adeguare in tal senso il PTFP nel PIAO del prossimo gennaio (affermazione che non convince FLP DIFESA), essendo fra l’altro noto l’ammontare delle risorse da destinare a tal fine, pari a poco meno di 7 mln di €. Alla richiesta di FLP Difesa di sapere se si potesse procedere con uno stralcio di Accordo, il DG ha ribadito che intende approdare ad un Accordo unico, comprendente tutte le materie in discussione. Va da sé che la materia dovrà essere integrata nel CCNI anche con una nuova disciplina delle riconversioni professionali. Per quanto riguarda invece le nuove progressioni orizzontali (ex Progressioni economiche all’interno delle aree), da discutere nel contesto del FRD 2023, la DG ha formulato 4 ipotesi, una delle quali rinvia all’anno successivo per le difficoltà tecniche legate al NOP e alla nuova formula con i “differenziali stipendiali”. Ovvio che FLP Difesa si impegnerà con tutte le energie perché si arrivi a realizzare per il massimo dei numeri possibili le progressioni orizzontali 2023 di cui alla 1^ delle ipotesi, per un importo di €.11.875.188,65.

BANCA DELLE ORE: È di attualità il presunto blocco della “Banca delle ore”, a seguito di una risposta di Persociv a quesito di SME. In via informale la DG ha asserito che il documento non dovesse essere letto come una circolare a carattere perentorio, ma che fosse invece una risposta a quesito, evidentemente un parere discendente da problematiche di gestione dei fondi. Sta di fatto che gli enti tendono ad adottare la soluzione più restrittiva, col rischio di non cambiare finché non si definisce il CCNI. Osserviamo in merito che nella bozza di CCNI l’AD propone addirittura l’aumento a 250 ore del tetto dello straordinario, e lo conferma anche per la Banca delle ore. È pur vero che si prevede una preventiva verifica della disponibilità finanziaria, ma è di tutta evidenza che l’incremento non dia adito ad immaginare crisi delle risorse disponibili, che fanno capo allo stesso capitolo di spesa. Ed è evidente anche che la norma sia nata proprio per promuovere il ricorso alla banca delle ore rispetto allo straordinario.

 

RELAZIONI SINDACALI: non vi sono integrazioni né richiami al CCNL, che pure servirebbero a rimarcarne l’opportunità e l’utilità sugli atti e le decisioni connessi agli aspetti di organizzazione delle strutture con potenziali riflessi sul rapporto di lavoro del personale civile, con particolare riguardo alla informazione, per le ricadute di scelte quali i provvedimenti di ristrutturazione e riordino, reimpieghi, mobilità, organici, rispetto alle quali ancora oggi osserviamo spesso una pregiudiziale indisponibilità dell’AD. Per lo stesso motivo sarebbe importante prevedere la possibilità di costituire Tavoli Tecnici Tematici anche temporanei (Ad ex su turni, reperibilità e ppl; problematiche degli ex militari; etc).

PARTE ECONOMICA: in primis c’è una problematica più volte da noi rappresentata anche al SSS Perego, relativa alla scarsa trasparenza della busta paga e delle voci stipendiali: FLP Difesa propone di inserire nel CCNI il richiamo alla necessità che sia data attuazione a quanto previsto dall’art. 71 del CCNL FC, che prevede  “…l’adozione di specifiche misure atte a garantire la completa conoscibilità della struttura della busta paga e dei singoli elementi che ne determinano, mensilmente, l’importo, gli Enti Amministrativi rendono disponibile uno statino riepilogativo mensile. In detto documento dovranno essere riportate, in dettaglio, le singole voci che determinano lo specifico importo erogato, ivi compreso il conteggio dei buoni pasto sostitutivi spettanti. Lo statino di cui al precedente comma potrà essere utilizzato dal dipendente per la contestazione di eventuali irregolarità riscontrate nella elaborazione della propria busta paga, ai sensi dell’art. 71 comma 2 del CCNL FC sopramenzionato.

 

FRD 2023: Le risorse ammontano a €.1.937.615,25 per AID ed €.50.177.853,70 per AD (non vi è traccia della riassegnazione dei 21 milioni, tante promesse dal Vertice politico ma nulla di fatto) , come approvate dall’UcB lo scorso mese di marzo, e dovrebbero essere integrate di 3,29 Mln di € a fine anno, derivanti dal FESI. Abbiamo chiesto copia della citata determinazione dalla quale si possano evincere i dati relativi alle singole voci che alimentano il FRD. Restano tuttavia inevase le nostre richieste relative a:

Val la pena evidenziare sul punto che la stessa AD propone di inserire nell’accordo la specifica previsione per cui “Le parti concordano che le ulteriori risorse che, dopo la contrattazione di cui al comma 2, dovessero affluire al FRD a titolo di somme cd. variabili, così come gli eventuali risparmi di spesa sulle voci di distribuzione del FRD, saranno destinati all’incremento dei fondi per la contrattazione di sede (FUS).

E AD propone l’incremento dell’accantonamento per questa voce dai 16 milioni del 2022 ai 20 del 2023.

Nel FRD 2021: le assegnazioni erano di €. 3.500.000 lordi; L’importo max per i 39 Funz. di 1^ categoria era di 3.123,26 €. lordi; L’importo max per i 1794 Funz. di 2^ categoria era di 1925,99 €. lordi.

Nel FRD 2022: le assegnazioni erano di €. 2.800.000 lordi; L’importo max per i 30 Funz. Di 1^ categoria era di 2.715 €. Lordi; L’importo max per i 1620 Funz. Di 2^ categoria era di 1264,59 €. Lordi.

Non può sfuggire che il budget totale previsto da Persociv è identico a quello del 2021, superando il 2022, benchè diminuiscano progressivamente i funzionari coinvolti; di conseguenza aumentano significativamente le indennità!!! E questo mentre dall’altra parte l’A.D. prospetta di eliminare la maggiorazione per la 1^ area!!! E dall’altra ancora  prende in considerazione l’ipotesi di non fare progressioni orizzontali!!!

E al di là di queste considerazioni, riteniamo non si possa evitare il distinguo fra le due categorie di incarichi, il cui riconoscimento economico è l’unica parte della disciplina delle posizioni organizzative oggetto di contrattazione ai sensi dell’art. 15 c.3 CCNL 2019-2021.

Ci sentiamo sul merito di chiedere che sia precisato che per ciascuna voce di spesa non sia più sanzionata automaticamente a posteriori alcuna spesa superiore al budget assegnato, sia in quanto viola il principio stesso della contrattazione, sia perché lede gli interessi degli altri lavoratori.

È introdotta in un CCNI la disciplina in materia di benefici di natura assistenziale e sociale in favore dei dipendenti, provvidenze definite “sussidi, elevazione culturale, borse di studio, alta formazione”, i cui criteri generali di erogazione sono rinviati ad apposito allegato, e i cui oneri gravano sui capitoli:

In particolare, per il cap.1264 non viene indicata alcuna distinzione specifica tra le destinazioni previste, per evitare irrigidimenti di gestione, ma dal dato storico 2022, tuttavia, emerge che:

In merito FLP DIFESA chiede di definire le modalità di determinazione e di comunicazione, a tutte le articolazioni della Difesa ed in estensione alle OO.SS. nazionali, dell’importo totale disponibile e dell’importo pro-capite annuale destinato a finalità culturali (BUONI DI FINE ANNO) valido uniformemente per tutto il personale civile della Difesa, e di inserire nell’ALLEGATO 1 la regolamentazione del Benessere del personale civile – CAP. 1264

A margine segnaliamo che nella bozza non vi è alcuna menzione dei seguenti argomenti:

Queste le prime considerazioni sul CCNI, ma come sopra detto, il percorso è appena iniziato. Vi terremo aggiornati.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Leonia CARDONE

Allegato 1 : 2023.01.27 Persociv Bozza CCNI 23-25_giuridico-economico

Allegato 2 :  2023.05.24 Persociv Bozza Ann. CCNI FAMIGLIE

Allegato 3 : 2023.05.24 Persociv Bozza All. A Competenze Famiglie Professionali

Allegato 4 : 2023.05.24 Persociv Bozza Allegati welfare x CCNI new

Allegato 5 : 2023.05.24 Persociv Bozza Proiezione_posti_Svil23_Def NEW 23.05.23

Allegato 6 : 2023.05.24 Persociv ipotesi FRD 2023_nota x OOSS

 

Notiziario FLP Difesa n. 27 del 12 aprile 2023 –

Regolamento Lavoro Agile

Si è svolta oggi a Persociv la riunione con la delegazione trattante, avente ad oggetto la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile nella Difesa.

Nel corso del confronto, FLP Difesa ha rappresentato ancora una volta come la nuova versione della Bozza (in allegato al Notiziario), fatta pervenire alle OO.SS. soltanto ieri pomeriggio, proprio a ridosso della riunione stessa, pur recependo diverse modifiche fra quelle da noi proposte, non modifica sostanzialmente il taglio del documento originario, a partire dalle premesse: il documento infatti, figlio di quello elaborato più di un anno fa dalla D.G. dell’epoca, non recepisce l’intera disciplina del lavoro a distanza, come previsto dal CCNL 2019-2021, pure ormai vigente da quasi 1 anno, ma si concentra sulla disciplina del solo lavoro agile, eliminando qualsiasi richiamo al “lavoro a distanza”, e menzionando il lavoro da remoto come opzione da approfondire e studiare ancora. E intanto le caratteristiche del lavoro agile si mescolano con quelle del lavoro da remoto, da cui si esportano in particolare i vincoli di luogo.

Infatti non viene recepita (art. 2) la nostra proposta di inserire fra i criteri di flessibilità che definiscono il lavoro agile la “Assenza di una postazione fissa per le attività svolte in modalità agile al di fuori della sede di lavoro”, come chiaramente sancito da normativa e CCNL.

E sempre all’art. 2, punti 4) e 5), l’AD resta rigida sul fatto che fra le attività smartabili possano essere comprese anche attività che non richiedono espressamente l’uso di computer e l’accesso alle reti (eppure non vanno ignorate le pratiche che richiedono studio e approfondimento al di là dell’elaborazione digitale).

Ancora all’art. 2, nel prevedere che la mappatura delle attività smartabili sia di competenza esclusiva del datore di lavoro, è ancora in discussione la richiesta di prevedere informazione e confronto locale, che pure sarebbero assolutamente legittimabili e preziose al fine di un proficuo contributo delle parti sociali alla promozione del lavoro agile, oggi in via di estinzione a partire dalle periferie per oggettiva scarsa motivazione dei datori di lavoro locali. Allo stesso modo resta in discussione nostra pari richiesta di prevedere relazioni sindacali locali in materia di ammissione al lavoro agile, di applicazione di criteri di priorità in caso di necessità, e di mancato accoglimento delle istanze.  Sul punto FLP Difesa ha rappresentato l’importanza di inserire un richiamo in tal senso, pena l’impossibilità di riportare a ragionevolezza eventuali ingiustificate pregiudiziali del datore di lavoro nei confronti del lavoro agile o dei lavoratori interessati. Riconosciamo che l’Amministrazione ha raccolto lo spunto e si è impegnata a ragionare sulla possibile integrazione del documento nel senso richiesto. Ovviamente restiamo in attesa di vedere gli sviluppi su questo punto.

Non vengono inoltre recepiti in nessun punto del documento i richiami alle responsabilità che la norma pone in capo al datore di lavoro di reperire strumentazione informatica finalizzata alla promozione del lavoro agile, di cui all’art, 17 del D.L.gvo 82/2005, laddove si prevede la nomina del Garante per il Lavoro Agile in coinvolgimento col Responsabile per la Transizione al Digitale, anche al fine di assicurare Pari Opportunità nei confronti del personale economicamente svantaggiato; inoltre, posto che per il lavoro agile il CCNL prevede che la citata strumentazione sia fornita “di norma” dall’AD, l’AD precisa di conseguenza che è possibile anche il ricorso alla strumentazione in possesso del lavoratore, mentre nel caso del lavoro da remoto, ove il CCNL non prevede espressamente tale possibilità, l’AD non prova nemmeno per un attimo a estendervi la deroga, ribadisce l’impossibilità dell’utilizzo della strumentazione del lavoratore, e con ciò giustifica l’esigenza di un rinvio della disciplina del lavoro da remoto.

E’ stata invece recepita la nostra richiesta di precisare che le istanze di accesso al lavoro agile possono essere presentate in qualsiasi momento dell’anno.

Per quanto attiene all’Accordo individuale (art. 7), (ovviamente previsto per il solo lavoro agile…), restano confermati gli elementi già noti dalle precedenti stesure; ma mentre il CCNL ribadisce con estrema chiarezza che tale modalità lavorativa si svolge SENZA VINCOLI DI LUOGHI (come più sopra richiamato al primo punto trattato, relativo all’art. 2) , E CHE SOLO OVE NECESSARIO PER LA TIPOLOGIA DELL’ATTIVITA’ SVOLTA E/O PER ASSICURARE LA PROTEZIONE DEI DATI TRATTATI IL LAVORATORE CONCORDA CON L’AMMINISTRAZIONE I LUOGHI DOVE E’ POSSIBILE SVOLGERE L’ATTIVITA’, la Bozza di Regolamento ripropone, evidentemente per tutti gli Accordi, a prescindere, l’individuazione DEL (SOLO) LUOGO in cui è possibile svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile. Un concetto che viene poi ripreso anche al successivo art. 11, specificamente riferito al “Luogo di lavoro”. Abbiamo per l’ennesima volta energicamente contestato la contraddizione emergente fra le indicazioni del contratto e quelle della Bozza di Regolamento, vedremo anche qui se l’Amministrazione avrà ragionato sulla possibilità di adeguare questo punto per renderlo più conforme al contratto.

Sempre in materia di Accordo individuale, è stata recepita la nostra proposta di specificare che i controlli in capo al Dirigente debbano attenere ai soli risultati ottenuti in modalità agile, e non anche  alle modalità di svolgimento della prestazione agile. Una integrazione che si è resa necessaria al fine di evitare eventuali visite “di cortesia” già note, mirate a controlli sul luogo (e sul tempo) di effettivo svolgimento della prestazione lavorativa.

In merito alle modalità di esecuzione della prestazione agile (art. 8), avevamo chiesto di prevedere una modulazione temporale della prestazione agile per almeno 8 giorni al mese, al fine di non vanificare lo spirito dell’istituto e le sue finalità di conciliazione. La montagna al momento ha partorito il topolino, e ora l’AD ha modificato il tempo minimo di prestazione agile da 4 giorni al mese a un giorno alla settimana (sigh!!!). Abbiamo rilanciato sull’ipotesi ad almeno 8 giorni al mese, e vedremo se si riesce a trovare la quadra su questo punto.

Nulla di nuovo sulla nostra rivendicazione del diritto al Buono pasto anche per i lavoratori agili, in virtù del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, come peraltro riconosciuto dall’ARAN: l’AD mantiene il suo atteggiamento pregiudiziale “stante l’inconciliabilità della modalità di lavoro agile… … con gli istituti della pausa psico-fisica… dal momento che il lavoratore è libero di organizzare la propria attività come meglio ritiene…”.

La prossima riunione è stabilita per il 19 aprile p.v., a tavoli uniti. E’ tutto, cordialissimi saluti

p IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia BISOGNI – Leonia CARDONE

Allegato :2023.04.12 PERSOCIV – bozza di regolamento lavoro agile

Notiziario FLP Difesa n. 24 del 23 marzo 2023

Si è tenuta in data 22 marzo u.s. la riunione a Persociv per proseguire il confronto sul Regolamento per il Lavoro Agile, dopo l’incontro del 20 febbraio u.s. di cui abbiamo dato informazione con il Notdif n. 12 del 20.02.2023.

Di seguito le osservazioni e le proposte di FLP Difesa al nuovo testo aggiornato della bozza di regolamento in esame, relazionate in sede di riunione e formalizzate con rispettiva nota a Persociv:

  1. È stata ribadita, in premessa del confronto, la pregiudiziale di FLP DIFESA, sulla necessità di definire un Regolamento unico immediatamente attuativo, di tutti gli istituti contrattuali previsti dal Titolo V “Lavoro a distanza” del CCNL FC 2019-2021 e quindi del “Lavoro agile” e del “Lavoro da remoto”; una richiesta non interamente recepita nel testo predisposto dall’Amministrazione che, per quanto riguarda il lavoro da remoto, non lo rende immediatamente esigibile da parte dei dipendenti e, invece, si limita a citarne l’istituto contrattuale, a dichiarare che “reputa necessario un ulteriore periodo di approfondimento per elaborare, anche in sinergia con i vari ambiti del Dicastero, le eventuali iniziative da intraprendere volte ad una significativa valorizzazione di tale figura in accordo con la strategia organizzativa dell’AD.” e a rimandare il confronto su tale materia e, quindi, rende di fatto non operativo tale istituto per chissà quanto tempo.
  2. Abbiamo ribadito che per la ns. O.S. la richiesta dell’11.01.2023 afferente all’avvio del confronto sindacale ai sensi dell’art.5, comma 3, lettera g) del CCNL FC 2019-2021, riguarda l’interezza, e non in modo parziale come vorrebbe fare l’Amministrazione, delle materie previste dalla norma contrattuale, norma che recita testualmente “i criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto nonché i criteri di priorità per l’accesso agli stessi;”.
  3. E’ stato rappresentato che per FLP DIFESA rimangono confermate tutte le osservazioni/proposte e pregiudiziali già presentate in data 20 febbraio 2023 e nelle precedenti riunioni, non ancora recepite nell’attuale documento presentato dall’Amministrazione, a partire soprattutto dalla modalità di effettuazione della prestazione lavorativa svolta con lavoro agile rispetto a quella svolta con lavoro da remoto, mediante accordo tra le parti, laddove per il lavoro agile l’art. 36 comma 2 del CCNL FC 2019-2021 prevede specificatamente “senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro”, “senza una postazione fissa e predefinitae solo per casi particolariOve necessario per la tipologia di attività svolta dai lavoratori e/o per assicurare la protezione dei dati trattati, il lavoratore concorda con l’amministrazione i luoghi ove è possibile svolgere l’attività.”. Situazione quest’ultima che per FLP DIFESA non può riconoscersi per la totalità delle attività smartabili della Difesa come invece sostenuto dalla Delegazione trattante di parte pubblica e riportato nella bozza di Regolamento oggi in esame e che porterebbe a trasformare di fatto tutto il lavoro agile in lavoro da remoto, pur essendo i due istituti regolamentati da norme contrattuali differenti.
  4. È stata ribadita la ns. pregiudiziale, richiedendo la previsione nel Regolamento della modulazione temporale di almeno 8 giorni al mese della prestazione con lavoro a distanza per i lavoratori full time, in sostituzione di quanto invece riportato dall’Amministrazione (almeno 4 giorni), che certamente limita gli obbiettivi della conciliazione;
  5. Abbiamo richiesto di inserire nel testo che i rientri del personale, disposti dal Dirigente per sopravvenute esigenze di servizio, devono costituire un fatto eccezionale per non vanificare l’accordo di lavoro a distanza;
  6. È stato chiesto di prevedere nel Regolamento che per il lavoro agile la fascia di contattabilità sia prevista per un massimo di 3 ore giornaliere, sottolineando che durate maggiori della fascia di contattabilità assimilerebbero il lavoro agile al lavoro da remoto, quando invece i due istituti sono regolamentati per finalità differenti;
  7. È stato evidenziato che l’Amministrazione, alla data odierna, avrebbe dovuto trovarsi in una condizione più favorevole riguardo la fornitura della strumentazione informatica, tecnica e di comunicazione, dopo il periodo di sperimentazione “forzata” del “lavoro a distanza” nel periodo di emergenza Covid-19 e il successivo periodo di attuazione del lavoro agile, favorendo l’applicazione del lavoro a distanza e quindi anche del lavoro da remoto. Tutto ciò tenendo conto sia del fatto che negli ultimi due anni per legge sono state stanziate risorse economiche ad hoc, o perché anche il Ministero della Difesa ha nominato, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgsvo 82/2005 in qualità di Garante per il Lavoro Agile, il competente Responsabile per la transizione al digitale che avrebbe dovuto impegnarsi ad agevolare la acquisizione della strumentazione informatica destinata proprio a supportare il ricorso al lavoro agile, anche al fine di assicurare pari opportunità nei confronti del personale economicamente svantaggiato, ma sia anche perché vi sono state occasioni in cui le apparecchiature informatiche (PC, PC portatili, server), ad esempio, si potevano ricevere gratuitamente partecipando semplicemente al bando emanato dall’Agenzia delle Entrate ( n° AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0458126.13-12-2022.U) con scadenza 3 febbraio 2023 e per il quale, nonostante la ns specifica segnalazione e richiesta dell’11.01.2023, non si sono ricevute conferme di partecipazione da parte del ns. Dicastero.
  8. Sono state nuovamente argomentate le sottonotate osservazioni/proposte/richieste di FLP DIFESA riferite ai singoli articoli emendati:
    • Sia inserito nel Regolamento un punto che preveda relazioni sindacali a livello locale in merito alle mappature di singolo Ente, al fine di verificare la rispondenza delle scelte operate dal singolo datore di lavoro;
    • Sia previsto espressamente che il lavoratore possa presentare le istanze di prestazione lavorativa a distanza, in qualsiasi momento dell’anno, in relazione all’insorgenza di esigenze di conciliazione dei tempi della vita personale e professionale (dal testo parrebbe di evincere che ci sia un punto di inizio a fattore comune;
    • negli Enti caratterizzati da articolazioni complesse ove siano presenti più dirigenti cui afferiscono unità organizzative differenti, sia prevista l’indicazione per i datori di lavoro di adottare metodologie uniformi di accesso al lavoro agile al fine di evitare l’insorgenza di discriminazioni interne;
    • sia previsto che il diniego da parte del Dirigente all’accesso al lavoro a distanza sia formulato tempestivamente per iscritto motivandone le ragionii;
    • i criteri di priorità per l’accesso al Lavoro a distanza, siano integrati di alcune voci non espressamente già tutelate rientranti nelle “particolari necessità” come previsto da contratto non coperte da altre misure di tutela come da contratto (ad esempio: l’inserimento dell’età anagrafica superiore a 60 anni, del tempo di percorrenza nelle località ad alto traffico urbano) in aggiunta alla distanza chilometrica tra il domicilio del dipendente e la sede di lavoro);
    • La verifica dei risultati conseguiti avviso dovrebbe coincidere con la scheda della performance individuale e, fermo restando il rispetto di quanto disposto dall’art. 4 della Legge 300/1970 e s.m.i., deve essere ben chiarita la limitazione dei controlli sulla prestazione resa dal lavoratore all’esterno dei locali dell’Amministrazione: infatti controlli da parte del datore di lavoro devono essere volti esclusivamente a finalità di monitoraggio dello stato di raggiungimento degli obiettivi/compiti/attività assegnati e di valutazione dei risultati raggiunti in termini di impatto sulla qualità dei servizi e sull’efficienza/efficacia dell’azione amministrativa;
    • Non comprendiamo la posizione preclusiva adottata da AD in merito alla somministrazione di buoni pasto sostitutivi nelle giornate di prestazione lavorativa a distanza (lavoro agile e lavoro da remoto) di durata complessivamente superiore a sei ore, nel rispetto del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, come da parere ARAN DFP-0047621 – P – 10/6/2022;
    • Non comprendiamo la preclusione da parte di AD alla possibilità di fare ricorso a strumenti informatici propri del dipendente in caso di lavoro da remoto. Risulta infatti che in altre Amministrazioni tale possibilità abbia integrato il relativo Regolamento, nelle more dell’approvvigionamento e della assegnazione delle risorse necessarie per fornire strumentazione dell’Amministrazione.

Ancora una volta abbiamo l’impressione che il documento sia stato redatto solo come adempimento forzato, non gradito, e da non promuovere in alcun modo perché sono deboli i segnali presenti nel testo che fanno percepire la consapevolezza e la condivisione degli obbiettivi che la norma legislativa e contrattuale si prefigge. Invece, è evidente la lontananza culturale della AD rispetto ad un modello nuovo che proprio molte aziende del privato stanno adottando convintamente per le utilità che produce. Una scelta gravissima, che denunciamo nuovamente, convinti della sua irragionevolezza, rilevando l’atteggiamento pregiudiziale dell’AD, evidente nella misura in cui il Regolamento pone condizioni ostiche per l’accesso al Lavoro Agile e al Lavoro da remoto, così da portare facilmente ad un utilizzo marginale in Difesa.

In merito abbiamo presentato all’Amministrazione la bozza di Regolamento rielaborata con le nostre proposte di modifica e integrazione, che pubblichiamo in allegato su questo sito internet .

A margine della riunione la FLP DIFESA ha chiesto di ricevere risposte o notizie sui seguenti argomenti:

  1. Riavvio della contrattazione nazionale per definire il CCNI DIFESA parte normativa, fermo dal 2018;
  2. Riavvio della contrattazione nazionale su tutte le materie previste dal CCNL FC 2019-2021 come ad esempio le competenze professionali, le progressioni economiche all’interno delle aree, le Indennità di specifiche responsabilità, la banca delle ore, ecc..;
  3. Riavvio del confronto nazionale su tutte le materie previste dal CCNL FC 2019-2021 come ad esempio la circolare riguardante le “Linee di indirizzo in materia di orario di lavoro articolato in turni”, le progressioni verticali fra le aree, la mobilità ordinaria, ecc…
  4. Notizie sulle iniziative assunte dall’Amministrazione per risolvere il mancato pagamento delle progressioni economiche 2021 sia al personale in servizio che a quello in pensione, sollecitando a riguardo la diramazione di una specifica comunicazione (Rileviamo che sull’argomento Persociv ha subito accolto la ns richiesta e ha pubblicato sul sito dell’Amministrazione la circolare n°21890 datata 23 marzo 2023);
  5. Il blocco che risulta essere stato disposto da Persociv sul ricorso alla banca delle ore, già operante dal 2001;
  6. Richiesta di un prospetto aggiornato sui concorsi Difesa non banditi e ripartizione dei posti nelle singole FF.AA. e SGD, richiamati nel PTFP 2023-2025 inserito nel PIAO;
  7. Aggiornamenti sul Regolamento discusso nel 2021 per la ripartizione degli incentivi per funzioni tecniche e sull’avvio del confronto sul nuovo Regolamento con valenza dal 2016 in poi, nonché notizie sulle iniziative già assunte in ambito Difesa per la definizione degli elenchi nominativi dei beneficiari e della quantificazione delle risorse economiche accantonate nel corso degli anni.
  8. Richiesta di riscontro alla ns lettera del 28.12.2022 afferente i consuntivi 2021 e 2022 per ppl, turni e reperibilità e la istituzione di uno specifico tavolo tecnico.

Per ora è tutto, cordialissimi saluti a tutti.

 p IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Leonia CARDONE

Allegato :2023.03.22 FLP DIFESA – osservazioni e proposte su BOZZA REG. LAVORO A DISTANZA

Notiziario FLP Difesa n. 16 del 8 marzo 2021 –

Oggi è l’8 marzo, la giornata dedicata alla riflessione sulla condizione delle donne nel mondo e nel lavoro: le statistiche continuano ad essere impietose: oggi in Italia lavora il 50% circa delle donne, un po’ meglio che all’inizio della pandemia, molto di meno della media europea, che arriva al 65%, con picchi dell’80% risalendo verso nord; in gran parte a tempo determinato/part-time, dunque poco retribuito e precario, nonostante un discreto livello culturale medio. Una sconfitta per il paese, che sperpera un potenziale di cervelli importante sul piano economico e sociale. Come investire su Federica Brignone e poi farla giocare nella squadra di sci parrocchiale. Guardiamoci, ora che arrivano i soldi del PNRR, non sprechiamo un’altra occasione.

                  Dopodiché, vogliamo anche le mimose…

                  Ma questa riflessione si svolge mentre, dopo le angosce di due anni di COVID, ci siamo addentrati, senza soluzione di continuità, in quelle di questa indicibile guerra che si sta perpetrando vicino casa nostra, in Europa. Una guerra voluta per ottenere la neutralizzazione dell’Ucraina, il riconoscimento dell’annessione della Crimea alla Russia, e il riconoscimento dell’indipendenza del Donbass. Una guerra che non è lampo, perché il territorio ucraino è molto esteso, e perché il suo popolo si sta battendo incredibilmente  per la sua libertà. Una guerra che vede i civili costretti a nascondersi come topi nei sotterranei cittadini sotto i boati incessanti delle bombe. Le cronache di questi giorni documentano l’eccidio: una intera famiglia, una mamma con due bimbi, sterminata da un colpo di mortaio a Irpin; muoiono sotti i colpi tanti bambini innocenti, Kirill, Polina, Semion, e tanti altri, e gli ospedali non hanno strumenti per salvarli. Non si trova più acqua né pane, i negozi e i camion dell’Unicef sono presi d’assalto. Si blocca la corrente elettrica, sono bloccate le telecomunicazioni; gli ospedali non hanno più medicine; sono più di 1 milione e mezzo i profughi, (fanno specie gli ex bimbi di Chernobyl che tornano in Italia come profughi); e i corridoi umanitari sono bloccati. Sono tante le manifestazioni di aiuto e solidarietà, che gli ucraini non si aspettavano, ma intanto Il presidente Zelensky si appella all’Occidente responsabilizzandolo: “Se non ci date la no-fly zone, almeno forniteci aerei, altrimenti anche voi volete che ci uccidano lentamente”.

                  Ieri era la domenica del Perdono per i cristiani, ma il presidente ucraino ha  urlato al mondo il dolore del suo popolo martoriato: “Noi non perdoneremo le centinaia e centinaia di vittime, le migliaia e migliaia di sofferenze. E neanche Dio lo perdonerà. Ne oggi, né domani, né mai. Al posto della giornata del Perdono, il giorno del Giudizio”.

                  Si tratta di una guerra moderna, con incursioni “cyber”, dove la comunicazione può diventare anch’essa  strumento di lotta psicologica, con le fake news, con la creazione di siti che forniscono informazioni sui prigionieri di guerra russi altrimenti impossibili. Per questo la Russia adotta contromisure quali la legge sulle fake news, che prevede fino a 15 anni di carcere, e quali la chiusura di tv, radio e social network.  E sono migliaia gli arresti per reprimere le manifestazioni contro la guerra.

                  Il resto del mondo sanziona economicamente la Russia; -7% la perdita del PIL russo stimata da Moody’s nel 2022; sia grandi marchi della moda che Ikea hanno chiuso contemporaneamente i loro negozi in Russia annunciando lo stop di tutte le operazioni ma garantendo lo stipendio alle loro migliaia di dipendenti russi; le carte di credito smettono di funzionare e il Cremlino ha proibito bonifici all’estero sopra i 5000 dollari. VISA, Mastercard e American Express si ritirano dalla Russia, rimandando tutti all’età del contante; i maggiori produttori di hardware e software, da Microsoft a Nvidia, ritirano l’appoggio ai clienti russi; sono proibite manutenzione e vendita di ricambi per gli aerei russi. E molti cittadini russi stanno scappando, spesso senza una lira.

                  Oggi siamo sospesi nella condizione della “quiete prima della tempesta”, poiché le truppe russe si sono ammassate vicino a Kiev. Tutto il mondo sta manifestando per la pace, ed esprimendo solidarietà al popolo ucraino, agli uomini che stanno combattendo una lotta impari contro il colosso militare russo, alle donne che sono chiamate a fuggire per provvedere alla sopravvivenza dei loro bambini e dei loro vecchi, e a quelle che, anch’esse, restano in patria insieme ai loro uomini sul fronte della guerra.

                  Facciamo nostre le parole di Papa Francesco nell’Angelus di domenica: “In Ucraina scorrono fiumi di sangue e lacrime, non si tratta di una operazione militare, ma di guerra, che semina morte, distruzione e miseria. La guerra è una pazzia”.

                  E riflettiamo sulla nostra memoria corta: abbiamo assistito alle atrocità di un’altra guerra, più vicina, nella ex Jugoslavia, abbiamo negli occhi le cronache delle vicissitudini dei profughi afgani e di quelli siriani in fuga da altre guerre; abbiamo letto le testimonianze del genocidio degli armeni, e i ricordi delle due guerre mondiali del 900 con la persecuzione degli ebrei.

                  Se lo stupro è una violenza contro la volontà di una persona che non vuole appartenere al suo stupratore, la guerra è una immane violenza che si consuma tra popoli.

                  Vogliamo pensare che forse oggi qualcosa è cambiato, forse non diremo ancora dei profughi “aiutiamoli a casa loro”; facciamo ciascuno qualcosa di concreto, e alimentiamo la memoria perché le tragedie non si ripetano.

                  Intanto siamo ancor di più vicine con tutto il  cuore alle donne ucraine, oggi che dovrebbe essere anche la loro festa. Che l’8 marzo possa essere un giorno che annuncia PACE.

Auguri a tutte le donne

 

p LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA

M.Pia BISOGNI – M.Teresa CAMPARA – Leonia CARDONE – M.Teresa D’URZO – Enza TEOFILI

Leonia Cardone


5^a riunione sul CCNI Difesa: Persociv vincola l’accordo sulle competenze delle famiglie professionali al CCNI economico (FRD e Progressioni).Ma mentre Il primo argomento è da tempo pronto per la firma, a beneficio delle progressioni verticali, sulla parte economica persistono grossi problemi: AD conferma la bozza di luglio con i pochi numeri delle progressioni, la proposta di modifica della performance organizzativa (che non si baserebbe più sulle assenze ma sulla performance individuale mentre le fasce si riducono dal 25% al 20%), il cui accantonamento aumenta di 3 milioni; e conferma l’eliminazione della maggiorazione della PO per la 1^ area.

9 Ago 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 55 del 8 agosto 2023 – 5^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali, e dopo la lunga sospensione della trattativa (un mese e mezzo di silenzio tra giugno e luglio), ora accelera e vincola la definizione l’accordo sulle competenze delle famiglie professionali (che poteva essere […]


Si intensificano le riunioni agostane su CCNI Difesa, FRD e progressioni orizzontali. Auspichiamo di poter sottoscrivere subito in stralcio le competenze delle famiglie professionali, indispensabili per attuare entro il 2024 le progressioni di area in deroga. Al vaglio le progressioni orizzontali: FLP Difesa si batte per il maggiore e più uniforme possibile numero di posti, e per la copertura di tutta la 1^ area, senza la quale chiediamo il recupero della maggiorazione della performance organizzativa, rivedendo gli accantonamenti per le altre voci del FRD. Rilievi sul Regolamento sugli incentivi alle funzioni tecniche.

4 Ago 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 54 del 02 agosto 2023 – 4^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali. Dopo un intervallo di stallo di un mese e mezzo, si intensifica proprio nel periodo normalmente destinato alle ferie, il calendario delle attività. Vediamo gli argomenti: PROGRESSIONI VERTICALI – COMPETENZE DELLE FAMIGLIE […]


Avviata a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa 23-25, che comprende diverse tematiche di enorme interesse per i colleghi. Prioritaria la definizione della disciplina delle Competenze delle famiglie professionali, senza le quali non si possono avviare i percorsi per le progressioni verticali in deroga. Banca delle Ore: si deve aspettare la firma del CCNI per dirimere la problematica insorta a seguito di una risposta di Persociv a quesito di SME, che pure non poteva avere carattere perentorio. La nostra battaglia per recuperare la maggiorazione della Performance per la 1^ area e le progressioni orizzontali.

1 Giu 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023 – Avviata oggi a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025 tra delegazione trattante e OO.SS. A fronte della complessità di argomenti da esaminare e discutere, sta la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, ferme da dicembre, e di avviare il […]


Ancora una riunione interlocutoria a PersocivRegolamento del Lavoro Agile. Recepite alcune delle nostre proposte, ma sostanzialmente restano immodificati i punti più controversi: il rinvio della disciplina del lavoro da remoto, che pure il CCNL ha già introdotto da un anno ormai; il costante richiamo al vincolo di concordanza sul luogo di lavoro (il CCNL lo prevede solo “ove necessario”); la modulazione temporale delle giornate di lavoro agile diventa “almeno un giorno alla settimana”, in netta contraddizione con le finalità di conciliazione delle esigenze di vita privata del lavoratore. Prossimo appuntamento il 19.04

13 Apr 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 27 del 12 aprile 2023 – Si è svolta oggi a Persociv la riunione con la delegazione trattante, avente ad oggetto la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile nella Difesa. Nel corso del confronto, FLP Difesa ha rappresentato ancora una volta come la nuova versione della Bozza (in allegato al […]


Niente di nuovo nella riunione di oggi a Persociv sul Regolamento del Lavoro Agile. La delegazione trattante non dà segno di recepire le richieste formulate dal sindacato. La mancata attuazione del lavoro da remoto si giustificherebbe forse per gli oneri di fornitura del materiale informatico in capo ad AD, come previsto nel CCNL (chissà come hanno fatto le altre Amm.ni che non hanno formulato riserve!). Mantenuto il vincolo di luogo e di tempo, che il CCNL attribuisce solo al lavoro da remoto. Evitando l’attivazione del lavoro da remoto si tenta di fare un cocktail dei due istituti.

24 Mar 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 24 del 23 marzo 2023 – Si è tenuta in data 22 marzo u.s. la riunione a Persociv per proseguire il confronto sul Regolamento per il Lavoro Agile, dopo l’incontro del 20 febbraio u.s. di cui abbiamo dato informazione con il Notdif n. 12 del 20.02.2023. Di seguito le osservazioni e […]


Nella giornata dell’8 marzo gli spazi per una riflessione sulla condizione delle donne oggi nel mondo del lavoro e nel mondo; ma anche per una riflessione sulla calamità della nuova guerra che si sta svolgendo in Europa e sulle sue conseguenze. La nostra manifestazione di solidarietà a tutte le donne coinvolte da questa immane tragedia

8 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 16 del 8 marzo 2021 – Oggi è l’8 marzo, la giornata dedicata alla riflessione sulla condizione delle donne nel mondo e nel lavoro: le statistiche continuano ad essere impietose: oggi in Italia lavora il 50% circa delle donne, un po’ meglio che all’inizio della pandemia, molto di meno della media […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: