Notiziario FLP Difesa n. 68 del 20 novembre 2024 –

Amm. SQ Credendino - Amm. SQ Berutti-Bergotto
Amm. SQ Credendino – Amm. SQ Berutti-Bergotto

Si è svolto, in data odierna, presso lo Stato Maggiore Marina, un incontro, con il Capo di SMM, Amm di Squadra Enrico Credendino. Presenti anche il Sottocapo di SMM, Amm di Squadra Berutti Bergotto e il Capo del 1 reparto, Amm Giurelli, oltre ad altri rappresentanti dello SMM e del 1 reparto.

Questo incontro, con la massima autorità della F.A. è il terzo in un anno, mantenendo così l’impegno preso dal Capo di SMM, a fronte della nostra richiesta, di incontrare più frequentemente le OOSS Nazionali.

A premessa, nel nostro intervento, nell’evidenziare l’importanza di questi incontri, abbiamo al contempo richiesto maggiore socializzazione e coinvolgimento per il “dopo riunioni” e cioè di essere maggiormente coinvolti sulle iniziative che vengono attuate dalla F.A. per dare seguito alle richieste e alle proposte delle OOSS, condivise dall’Amministrazione.  Entrando nel merito degli argomenti, nel nostro intervento, come FLP DIFESA, abbiamo posto sul tavolo i seguenti argomenti:

A 40 giorni dal termine ultimo per la sua attuazione, che prevede una riduzione di organici del personale civile da 30000 a 20000 unità, con effetti nefandi anche sull’operatività della stessa F.A., abbiamo chiesto un’azione ancora più incisiva da parte dei vertici di SMM affinché vengano prorogati i termini della legge 244 anche per il personale civile. Considerato però che allo stato attuale nulla sembra muoversi per il superamento della suddetta legge e che quindi il modello a 9000 unità per la MM non sembra al momento attuabile, abbiamo chiesto tabelle organiche aggiornate ed esistenza attuale. Lo Stato Maggiore, mostrandosi ancora oggi possibilista, ha affermato che non stanno ancora effettuando alcuna revisione delle TTOO (e noi vogliamo fare finta di crederci!!!) e che, pertanto, la situazione si è modificata poco rispetto alle tabelle che ci erano state consegnate nel 2022, ma che ci verranno comunque estese a breve unitamente alla consistenza organica attuale, anche se quest’ultima dovrebbe in realtà essere fornita da Persociv. Nell’eventualità in cui, nonostante la contrarietà dello SMM ad una riduzione degli organici, nonostante tutti i tentativi fatti ai vari livelli dalle OO.SS e le varie iniziative dei vertici dello SMM, all’alba del 1° gennaio 2025 la F.A. si dovesse trovare a fare i conti con meno di 7000 unità a fronte dei 9000 attuali, e ai conseguenti riordini, abbiamo chiesto, e l’Amministrazione ha condiviso, il massimo   coinvolgimento, ai vari livelli, delle Rappresentanze dei Lavoratori.

Gli ultimi due concorsi hanno assegnato alla M.M. la buona parte degli assunti; 179 del concorso per 333 posti e 400 del concorso a 1139 posti, numeri comunque irrisori rispetto al fabbisogno della F.A. o che consentano il tanto auspicato rilancio delle attività. Inoltre, molto spesso, non tutti i vincitori prendono servizio o restano a lungo nel nostro Ministero, soprattutto se assegnati al Nord Italia o nelle grandi città. Il costo della vita e la mancanza di un’assistenza minima da parte del Ministero fanno prediligere la non entrata in servizio oppure l’accettazione del posto in attesa di esiti di altri concorsi in pubbliche amministrazioni più appetibili. Abbiamo pertanto ribadito, come facciamo in tutte le sedi ormai da tempo, la necessità di rendere più appetibile il nostro Dicastero, attraverso un incremento del salario accessorio e di forme di welfare più attente alle attuali esigenze, nonché di indire concorsi su base regionale, possibilmente con l’indicazione degli Enti, e chiesto che per i neoassunti così come per i transitati, si valuti l’ipotesi di poter utilizzare, almeno come prima sistemazione e a prezzi scontati, le Foresterie e gli alloggi presenti sul territorio.

È stato confermato che nel 2023 solo un’area della F.A. ha sforato enormemente il budget assegnato ma che lo stesso è stato coperto anticipando i fondi del 2024. Ad oggi, SMM ha dichiarato di aver soddisfatto i 4/5 delle richieste del 2024 e che il restante quinto sarà pagato a gennaio 2025.

Abbiamo però denunciato la situazione particolarmente critica all’Arsenale di Taranto, dove sono stati stanziati fondi per circa il 40% delle necessità. Al riguardo abbiamo condiviso con lo SMM un ods in data 19 novembre da cui si evince tutta la gravità della situazione per quanto riguarda l’arsenale più grande d’Italia. Lo SMM, che ha detto di non essere stato ancora ufficialmente informato di quanto da noi rappresentato, ha dichiarato che approfondirà l’argomento per la ricerca di soluzioni.

In ogni caso, per l’anno in corso, la M.M, come già detto, ha coperto le esigenze con risorse di F.A. anche se lo spostamento di fondi non rappresenta un’operazione ordinaria. Abbiamo condiviso la necessità di superare queste criticità, possibilmente uniformando tutte le Forze Armate, nel considerare lo straordinario del personale civile come un costo di esercizio in bilancio di singola F.A. Solo in questo modo sarà possibile soddisfare le esigenze di straordinario del personale civile che, come evidenziato nel nostro intervento, è costretto ad effettuare lavoro straordinario, per sopperire alla sempre maggiore carenza organica.

In merito alle missioni abbiamo rappresentato la necessità di stanziare maggiori fondi per le missioni del personale civile e l’esigenza di equiparare l’indennità di missione, ormai ferma da anni alla stessa irrisoria cifra, a quella del personale militare.

Nel nostro intervento abbiamo evidenziato come, a fronte di un regolamento sottoscritto a maggio scorso, nulla sembra ancora muoversi negli Enti interessati. A tal proposito, abbiamo richiesto un’azione di sensibilizzazione e informazione affinché venga data rapida attuazione al suddetto regolamento.

Lo Stato Maggiore ci ha assicurato che nulla è stato deciso ma che siamo in una fase di studio che comunque prevede varchi “sensibili” da incrementare come presenza di ASV e varchi “non sensibili” dove implementare o sostituire presenza con modelli tecnologici di rilevazione.

Come O.S. abbiamo sottolineato che, terminato lo studio da parte dello Stato Maggiore, qualunque decisione dovrà passare attraverso un accordo con le Parti Sociali, vista anche la necessità di tutela di dati sensibili, oltre alle ripercussioni sull’organizzazione del lavoro dei dipendenti che svolgono servizi di vigilanza.

il Sottocapo di SMM, Amm di Squadra, Berutti Bergotto, essendo anche a capo dell’Ente Circoli ci ha informato che, come da nostra richiesta nella riunione di aprile scorso, a breve verrà data la possibilità ai dipendenti civili, sia in servizio che in pensione, di usufruire delle strutture della forza armata, al pari del personale militare,  versando una quota associativa che deve ancora essere definita  ma che potrebbe essere, orientativamente, simile a quanto versato dal personale militare in quiescenza. Nel nostro intervento abbiamo rappresentato come, nelle altre FF.AA. si acceda senza pagare nessuna quota associativa e che, pur comprendendo che le altre FF.AA. sono organizzate diversamente, gli stipendi e le pensioni del personale civile non sono equiparabili a quelli del personale militare, auspicando, pertanto, che di questo si tenga conto nella definizione della suddetta quota associativa. Abbiamo comunque accolto con soddisfazione lo sblocco di un limite che, da tempo, come O.S., abbiamo cercato di superare.

Il Capo del 1° Reparto ha voluto precisare che nulla è cambiato rispetto a quanto prospettatoci nelle precedenti riunioni e ha voluto informare che i ricorsi fatti su Messina hanno dato ragione all’Amministrazione mentre quelli su Lecce sono in fase di definizione e che, se daranno esito negativo, l’Amministrazione ricorrerà in appello.

Una posizione che lascia poco spazio al dialogo e che sembra non voler uscire dal solco del “braccio di ferro”. Come O.S., nello stigmatizzare ancora una volta le scelte dell’Amministrazione, abbiamo ribadito la necessità di valutare in maniera più sensibile le varie situazioni di personale che è transitato per reali problemi di salute, evidenziando che le esigenze di F.A. non possono essere le uniche valutazioni da tenere in considerazione.

La stessa verrà affrontata in questi giorni a Persociv ma, come FLP Difesa, abbiamo stigmatizzato l’approccio troppo rigido della M.M. verso questo strumento e in particolare verso i possessori di 104 personale senza connotazione di gravità che non vengono più trasferiti se non anche in possesso di invalidità che sia almeno del 67%. Abbiamo rappresentato anche un caso con invalidità molto superiore che non è stato trasferito per esigenze di F.A., una condizione inaccettabile ed un approccio miope rispetto ai problemi del personale, molto spesso del personale transitato, che necessita di uniformità di trattamento e di linee comuni ed oggettive.

Allo stato attuale non esistono strumenti che consentano di sopperire alle carenze organiche di un determinato Ente o di un territorio. Anche questo aspetto verrà affrontato, già a partire dalla riunione di domani a Persociv, ed è presumibile che entro il prossimo semestre venga nuovamente aperto il bando della mobilità ordinaria.

Abbiamo rappresentato, come in tutte le occasioni e in tutte le sedi, le forti criticità ancora esistenti nell’area industriale, con particolare riferimento all’Arsenale MM della Spezia, valorizzando tra l’altro il grido d’allarme pervenuto a SMM con una lettera della locale RSU.

Il Capo di SMM, a nostra precisa domanda, ha risposto che non ci sono state evoluzioni rispetto ad investimenti che possano risolvere radicalmente la situazione attuale dello stabilimento; di conseguenza è intendimento della Forza Armata, a partire dal 2025, prevedere investimenti mirati e progressivi che possano nel tempo, e per step, risolvere la questione dell’area industriale spezzina.

Com’è noto, la mariseziodiram di La Spezia ha preso in carico la gestione delle competenze del personale civile, in via sperimentale per il nordovest, per poi essere estesa al resto degli Enti periferici di tutta Italia. Considerata la carenza organica dell’Ente abbiamo chiesto allo Stato Maggiore quali fossero le intenzioni rispetto a questo progetto iniziato oltre un anno fa.

Ci è stato assicurato che il progetto va avanti e che sono consapevoli delle criticità organiche, che si cercheranno di colmare perché restano ben salde le intenzioni di investire sul progetto. Come Flp Difesa ci siamo riservati di presentare una nota in merito.

Abbiamo richiesto di iniziare a ragionare su un implemento dello Smart working che, come previsto anche dalla recente ipotesi di Ccnl sottoscritta in questi giorni, superi il concetto della prevalenza in presenza. In particolare, per l’area urbana di Roma, e quindi dello SMM, almeno per il periodo del giubileo o quantomeno fino a tutto gennaio, abbiamo richiesto che sia resa immediatamente operativa la richiesta pervenuta a tutte le amministrazioni dalla Presidenza del Consiglio, a firma del Commissario Straordinario per il Giubileo, il sindaco Gualtieri, di implementazione massima del lavoro agile, stante la situazione di congestione del traffico e del derivante tasso di inquinamento.

Un incontro, quello di oggi, sicuramente utile e positivo, almeno sulla “carta”. Vedremo gli sviluppi di cui vi terremo come sempre aggiornati. Per ora è tutto, fraterni saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 20 del 22 marzo 2024 –

Incon tro col Capo di SME
Incontro col Capo di SME

Nella giornata di ieri, in sala Diaz di palazzo Esercito, il nuovo Capo di SME, gen. CA Carmine Masiello, ha incontrato le OO.SS. rappresentative del personale civile, un incontro fissato in agenda a meno di un mese dall’assunzione dell’incarico, il che costituisce un vero e proprio record nelle relazioni sindacali del M.D. .

In apertura di riunione, il gen. Masiello ha innanzitutto chiesto scusa alle OO.SS. per la loro esclusione dalla cerimonia di passaggio di consegne del 27 u.s. presso la caserma “Abba”, circostanza spiacevole che la nostra O.S. ha denunciato con il Notiziario n. 16 del 04.03.2024; ha quindi precisato che l’incontro sarebbe servito alla reciproca conoscenza e a fare una prima, sommaria ricognizione dei problemi in campo; infine, ha espresso  l’ intendimento di costruire con le OO.SS. rapporti di feconda collaborazione e di interscambio.

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, e, nel suo intervento, FLP Difesa ha delineato in modo estremamente sintetico le questioni in campo, che proviamo brevemente a riassumere:

Nella sua replica finale, il CaSME ha detto di avere annotato le questioni poste dal Sindacato, e si è detto favorevole a incontri tecnici a tema, preparatori ai successivi e periodici incontri con il CaSME, nel quadro di un rapporto di collaborazione e non di contrapposizione, che non consente di dare soluzioni ai problemi.

A conclusione, ci è stato detto che il gen. Cuoci, che ringraziamo per la sua disponibilità, lascerà il DIPE.

Un incontro, quello di oggi, che riteniamo molto positivo e foriero di future, buone relazioni con la FA.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti

Notiziario FLP Difesa n. 30 del 27 aprile 2023 –

Il SSS alla Difesa On. Matteo PEREGO di CREMNAGO

Si è svolta oggi a Palazzo Aeronautica la riunione col SSS alla Difesa on. PEREGO, che ha esordito facendo presente innanzi tutto che sono state fissate a breve le date di svolgimento delle prove per le procedure concorsuali per 333 posti su base nazionale e 315 per l’Arsenale di Taranto, e che si è concluso il confronto sul Regolamento del Lavoro Agile. Ma da parte sindacale sono state ancora una volta le numerose situazioni di criticità irrisolte (in allegato la nota FLP Difesa inviata al Gabinetto il giorno precedente, che le riepiloga), a partire proprio dall’inadeguatezza del piano assunzionale, in quanto i numeri citati dal SSS sono un bicchiere d’acqua rispetto al mare magnum delle carenze organiche, oggetto di segnalazioni allarmanti da tutte le realtà territoriali (si vedano i documenti che arrivano da La Spezia, da Taranto, lo stremo dell’area industriale di Piacenza, ma anche le difficoltà dell’area tecnico operativa e centrale, dove la carenza di dirigenti si traduce in incarichi rivestiti in sede vacante), che non sono altro che la conta dei danni derivanti dalla mai rivista legge Di Paola: ormai si percorrono soluzioni tampone estreme, quali le riconversioni (e fra queste particolarmente ambite quelle verso i profili che effettuano turni, che incidono sempre più pesantemente sul FRD a disposizione del restante personale) e il ricorso massivo allo straordinario, che pure non è sufficientemente finanziato, mentre risulta non si possa fare ricorso alla banca delle ore, pur prevista dal 2001.

Ed è evidente la necessità di trovare finanziamenti e volontà politica per un piano di assunzioni straordinarie mirato a colmare le perdite di personale, che sono andate molto anticipatamente ben oltre le previsioni più drastiche, e che creano le condizioni per esternalizzazioni massive.

Il SSS Perego ha fatto una valutazione critica delle scelte tecniche operate con la legge Di Paola, si è impegnato sul piano politico a lavorare da subito per coprire le vacanze organiche dei dirigenti avendo riguardo agli incarichi oggi più indeboliti, quali, fra gli altri, il D.G. di Persociv e il Presidente del CUG, ed ha confermato l’intento del ministro Crosetto di lavorare ad una revisione di quella norma nel senso di una “riforma” del personale civile per sanare i danni rilevati. Ovviamente su questo bisognerà vigilare, affinché non si traducano in misure controproducenti, a cui ormai il passato ci ha abituato….

E’ stato rappresentato il decadimento delle relazioni sindacali, oggi l’informazione si riduce all’essenziale, e non c’è propensione ad un efficace e costruttivo confronto, si veda ciò che accade per  in materia di organici: da tempo richiesti dalle OO.SS., ancora oggi non sono disponibili gli organici di SMA, CC e altri; né è stato aperto un confronto sul nuovo Schema di struttura di Segredifesa prima del suo invio al Gabinetto. In merito il SSS si è impegnato a far produrre gli organici mancanti nel corso della prossima settimana.

   FLP Difesa ha poi rappresentato la propria insoddisfazione per la conclusione del tavolo di confronto sul Regolamento del Lavoro Agile, ed ha chiesto al SSS di riconsiderare, prima della definitiva formalizzazione, un possibile intervento correttivo in merito alla soglia minima di giorni smartabili, portandoli da 4 a 8, per non  vanificare gli obbiettivi di conciliazione della norma. Il SSS ha riscontrato nel senso che si riserva di intervenire con proprie osservazioni sul piano politico di competenza.

In materia di trattamento economico, FLP Difesa ha sollecitato il recupero al FRD i 21 milioni perduti, ed ha chiesto anche di conoscere la quantificazione dei risparmi da uscite di personale degli ultimi 3 anni, che in percentuale dovrebbero andare ad alimentare lo stesso Fondo: il SSS ha ribadito l’attenzione sul primo punto, ma non ha risposto al secondo, riservandosi di approfondirlo, né ha fornito aggiornamenti sui pagamenti ancora fermi per le particolari posizioni di lavoro.

E’ stata poi negata dal SSS qualsiasi intenzione di avviare la cessione dei Musei, quale quello di La Spezia, specificando che le iniziative dell’AD mirerebbero solo a dare maggiore visibilità alla Difesa, ma non alla loro esternalizzazione.

A margine, abbiamo chiesto notizie del reimpiego del Comando Infrastrutture Sud, e ci è stato confermato che la pratica giace ancora al Gabinetto a seguito della richiesta di rivedere due posizioni.

L’impegno è di rivedersi a breve per aggiornarci e proseguire il confronto.

In allegato, la nostra nota inviata al Gabinetto, che riepiloga le questioni aperte.

Cordialissimi saluti a tutti, ci aggiorniamo.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

All. 1 2023.04.26 FLP DIFESA – richiesta di risposte e notizie

All. 2 – nota FLP DIFESA 09.06.2022

All. 3 – nota FLP DIFESA 21.10.2022

All. 4 – nota FLP DIFESA 05.12.2022

 

Legge Di Paola


Tanta carne al fuoco nel terzo incontro con il Capo di Stato Maggiore della Marina: lo stato dell’arte sulle ricadute della legge Di Paola (non si starebbe effettuando alcun intervento sulle TTOO), sulle assunzioni (assegnati alla Marina la più parte dei nuovi assunti, ma bisogna trovare incentivi economici, la disponibilità di alloggiamenti almeno per i primi tempi dall’assunzione, e selezioni su base regionale), sulla spinosa questione degli straordinari, sulle problematiche legate alla mobilità del personale civile e dei transitati della Marina, lo smart working, il welfare per il personale di quell’area

20 Nov 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 68 del 20 novembre 2024 – Si è svolto, in data odierna, presso lo Stato Maggiore Marina, un incontro, con il Capo di SMM, Amm di Squadra Enrico Credendino. Presenti anche il Sottocapo di SMM, Amm di Squadra Berutti Bergotto e il Capo del 1 reparto, Amm Giurelli, oltre ad altri […]


1° incontro col nuovo Capo di SME, gen. Masiello, a distanza di un mese dall’insediamento. FLP Difesa fa una ricognizione sommaria dei tanti problemi in campo: le criticità nella gestione delle relazioni sindacali locali, le ricadute sul personale civile della legge Di Paola, a 10 anni dall’entrata in vigore, il solo parziale e insoddisfacente recupero dei risparmi da destinare al FRD, le enormi carenze di professionalità da affrontare con un piano straordinario di assunzioni, il blocco della mobilità, la questione del Syllabus e le discriminazioni generate nella perfgormance

22 Mar 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 20 del 22 marzo 2024 – Nella giornata di ieri, in sala Diaz di palazzo Esercito, il nuovo Capo di SME, gen. CA Carmine Masiello, ha incontrato le OO.SS. rappresentative del personale civile, un incontro fissato in agenda a meno di un mese dall’assunzione dell’incarico, il che costituisce un vero e […]


Riunione col sottosegretario alla Difesa on. Perego. In particolare il SSS menziona: -l’avvio delle procedure concorsuali per le assunzioni delle 333 unità per tutto il territorio e delle 315 unità destinate a Taranto; – la definizione del Regolamento per il L.A. Ma non possiamo considerarci soddisfatti di quei numeri, assolutamente inadeguati rispetto alle carenze risultanti per effetto della legge Di Paola; questione che anche il SSS ha confermato, ribadendo l’impegno per una revisione della normativa mirata sul personale civile. Né soddisfa un Regolamento fermo ad “almeno 1 giorno smartabile/settimana”: su questo il SSS si è impegnato a portare le proprie osservazioni al livello politico.

2 Mag 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 30 del 27 aprile 2023 – Si è svolta oggi a Palazzo Aeronautica la riunione col SSS alla Difesa on. PEREGO, che ha esordito facendo presente innanzi tutto che sono state fissate a breve le date di svolgimento delle prove per le procedure concorsuali per 333 posti su base nazionale e […]


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