Stante il percorso in atto nelle competenti sedi parlamentari della legge di bilancio per il 2025, FLP Difesa ha scritto al Ministro Crosetto la nota di seguito riportata:
Egregio Signor Ministro,
con rammarico dobbiamo constatare che, contrariamente a quanto da Lei dichiarato durante il primo e unico incontro con le Organizzazioni Sindacali, gran parte delle problematiche riguardanti i dipendenti civili rimangono tuttora irrisolte. Tuttavia, desiderando continuare a riporre fiducia nel Suo operato, Le chiediamo un Suo sensibile e tempestivo intervento su due delle principali criticità che affliggono la nostra categoria, e che riteniamo essere, al momento, le più urgenti:
Come più volte richiesto (si vedano i nostri interventi in tutte le sedi istituzionali, puntualmente riportati nei nostri comunicati), è necessario che i termini per l’applicazione della Legge 244, relativamente alla riduzione degli organici del personale civilea 20.000 unità, vengano immediatamente prorogatialmeno fino al 2034, così come è già avvenuto per il personale militare. Riteniamo che la questione della riduzione degli organici rappresenti la “madre” di tutti i problemi riguardanti il personale civile della Difesa. È ormai giunto il momento di dimostrare che alle numerose dichiarazioni di intenti segue una reale volontà politica di valorizzare il personale civile, valorizzazione che si attua anche attraverso un incremento della presenza negli organici del Ministero della Difesa. Attualmente, il confronto con la componente militare ci vede fortemente svantaggiati rispetto agli altri Paesi europei e, sempre più spesso, assistiamo all’impiego di personale militare in attività che, per sopperire alla carenza di personale civile, finiscono per essere svolte in ambiti che dovrebbero essere di competenza esclusiva della componente civile. Anche gli Stati Maggiori, in diverse occasioni, come nelle audizioni presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato, hanno manifestato la necessità di una proroga anche per il personale civile. Se non si interverrà tempestivamente, il taglio che dal 1° gennaio 2025 colpirà i nostri organici, ha già prodotto e produrrà un numero esiguo di nuove assunzioni, ponendoci in una posizione di netto svantaggio rispetto agli altri dipendenti del pubblico impiego.
L’anno scorso Lei è riuscito a recuperare 10 milioni di euro destinati al salario accessorio, limitati per il solo E.F. 2024, che hanno rappresentato un tentativo, seppur parziale, di compensare i 21 milioni che il precedente governo di centro-sinistra aveva destinato per tre anni al salario accessorio del personale civile della Difesa, prevedendone una stabilizzazione che non ha mai avuto seguito. Se non si destineranno ulteriori risorse per il salario accessorio del personale civile, nel 2025 non sarà possibile garantire né le progressioni economiche orizzontali e verticali, né i servizi (turni, reperibilità, ecc.). Come avvenuto in altre Pubbliche Amministrazioni, sarebbe necessario derogare ai limiti imposti e aumentare il tetto del salario accessorio, in modo che i risparmi interni al Dicastero possano essere destinati ad alimentare questo fondo, ormai ridotto al minimo, e che risulta essere tra i più bassi di tutti i Ministeri.
Per raggiungere questi obiettivi, è indispensabile un’azione incisiva e determinata da parte Sua. In caso contrario, le numerose promesse ascoltate nel corso degli anni resteranno, ancora una volta, lettera morta. Ci auguriamo che ciò non accada anche con l’attuale Governo e che il personale civile della Difesa, peculiare e atipico, che lavora fianco a fianco con il personale militare e che, soprattutto nelle basi sensibili, è spesso esposto ai medesimi rischi, venga finalmente e concretamente valorizzato sotto il profilo numerico, funzionale ed economico.
Le chiediamo pertanto di intervenire a favore della nostra categoria con una iniziativa che possa incardinarsi nel percorso della legge di bilancio attualmente in itinere, prevedendo da un lato le risorse da destinare all’incremento del salario accessorio, e dall’altro la proroga del termine del 31.12.2024 previsto dalla legge 244/2012, in analogia con quanto già legiferato per la componente militare.
LA COORDINATRICE GENERALE – Maria Pia BISOGNI
E contiamo che il Ministro ricordi gli impegni assunti all’inizio del suo mandato, e dimostri attenzione alle istanze più impellenti della nostra categoria.
Per ora è tutto, cordialissimi saluti
Il COORD. NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP Difesa n. 60 del 20 settembre 2023 –
Riportiamo di seguito il notiziario n. 22/2023 della nostra Federazione, con le prime valutazioni del dopo ferie e i primi elementi di valutazione in merito alla elaborazione della prossima legge di bilancio.
I primi giorni di ripresa dopo la pausa estiva aggravano la tendenza degli ultimi mesi che hanno visto il consolidarsi di tassi d’inflazione a due cifre con gravi conseguenze sul potere d’acquisto di lavoratori dipendenti e pensionati. Il prezzo dei carburanti ormai supera i due euro a litro e sappiamo bene come questa voce incida su tutta la filiera dei prezzi di tutti i beni, a partire dai generi alimentari e a quelli di prima necessità. E nessun segnale in controtendenza si avverte sull’aumento generalizzato dei prezzi, ormai consolidatisi dopo l’impennata registratasi nel 2022. A farne le spese sono soprattutto i redditi da lavoro dipendente e da pensione che di fatto sono fermi da più di 10 anni. A fronte di questa vera e propria emergenza salariale nessun segnale concreto viene fornito dal Governo rispetto ai necessari stanziamenti che dovrebbero essere previsti nella legge di bilancio per il 2024, atteso che nel 2023 l’unica voce prevista è stata l’una tantum dell’1,5%.
E la risposta, lo ribadiamo, non può essere, ove avvenisse, la conferma per il 2024 del taglio del cuneo fiscale per redditi lordi fino a 35 mila euro annui, che è strumento diverso (interviene sulla diminuzione dei contributi previdenziali che aumentano al momento la busta paga di chi ne fruisce, ma che fiscalizzati hanno effetti negativi sul reddito dei non beneficiari), non ha carattere strutturale, e interviene parzialmente solo sulla voce retributiva e non su tutto il complesso delle materie oggetto del CCNL.
A questo quadro già di per sé molto preoccupante, si aggiungono le voci, molto ricorrenti, di possibili, paventati, tagli alla consistenza dei Fondi della produttività delle Amministrazioni, nascoste dietro la voce “tagli ai bilanci delle Amministrazioni” che sarebbero in contrasto con le politiche di sviluppo della contrattazione di secondo livello, affosserebbero ogni iniziativa di valorizzazione del personale e di efficienza dei servizi, impoverirebbero ancora di più le lavoratrici e i lavoratori pubblici.
A chi afferma che la coperta è corta, e non ci sarebbero risorse nel bilancio dello stato per rinnovare i contratti, diciamo che invece le risorse ci sono e vanno recuperate attraverso una seria lotta all’evasione fiscale e contributiva, la reinternalizzazione della miriade di attività appaltate a costi stellari, il contrasto agli sprechi e ai carrozzoni che la politica in questi decenni ha creato per gestire direttamente e senza vincoli, risorse e assunzioni.
Chiediamo sulla questione un’immediata inversione di tendenza e l’apertura del confronto con il Governo sul rinnovo dei Contratti 2022-2024, prima della formalizzazione della legge di bilancio 2024, per scongiurare l’ennesimo, inaccettabile, rinvio sine die.
Gli obiettivi sono chiari e li ribadiamo: incrementi economici correlati al tasso di inflazione reale del triennio, applicazione integrale e aggiornamento dell’ ordinamento professionale, formazione, maggiore sviluppo del lavoro agile e da remoto, conciliazione vita-lavoro e welfare aziendale.
La Segreteria Generale FLP
E’ tutto, cordialissimi saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP Difesa n. 05 del 20 gennaio 2021 –
La sede di PERSOCIV in viale dell’Università
Scade il 31.01.2020 il termine per la redazione dei Piani Organizzativi per il Lavoro Agile. Val la pena ripercorrere i punti salienti della evoluzione della disciplina del lavoro agile, distinguendone la diversa connotazione “durante” e “dopo” l’emergenza. Il telelavoro, prototipo del lavoro agile, avrebbe dovuto essere adottato dalla PA entro il 2018, ai sensi della l. n. 124/2015; ma così non fu, e nel 2017 arrivò il “lavoro agile” di cui alla legge 81/2017, e fu applicato solo in realtà minoritarie della P.A.. Ma il modello è tornato utile con lo scoppio della pandemia da COVID 19, dove ha assunto lo specifico connotato di misura di contrasto alla diffusione del virus, con modalità semplificate, il “Lavoro agile emergenziale”, che è stato oggetto di continui rimaneggiamenti normativi:
è Introdotto nella P.A. Il 03.2020 quale “modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa…”.ai sensi dell’art. 87 del DL. 18/2020 (conv. in legge 27/2020);
Le PA sono chiamate a organizzare “il lavoro dei propri dipendenti … applicando il lavoro agile…al 50% del personale” impiegato nelle attività telelavorabili (art. 263 del D.L. n.34/2020 conv. in legge 77/2020).
Con Decreto 10.2020, all’art. 3 c.1 let a), la Funzione Pubblica ha precisato che la percentuale di personale da adibire al lavoro agile debba intendersi in“…almeno al 50% del personale preposto alle attività telelavorabili…” e al successivo c.3, ha ribadito che le P-A.“…assicurano in ogni caso le percentuali più elevate possibile di lavoro agile…”.Dettagli importanti, che proprio FLP Difesa ha ottenuto fossero recepiti nel Protocollo COVID 19 della Difesa del 01.12.2020.
A oggi Persociv ha mantenuto il termine per il ricorso al lavoro agile emergenziale al03.2021, conformandosi al DL 31.12.2020 n.183 (Milleproroghe), e dunque entro il termine di cessazione dell’emergenza attualmente indicato dal D.L. 14.01.2021 n. 2, il 30.04.2021. Ma naturalmente è prevedibile che nuove normative introducano altre proroghe.
Il 12.01.2021 PERSOCIV, nella circolare (in all. 1) n. 1533, attuativa del decreto milleproroghe, ha indicato la percentuale di personale da impiegare in modalità agile nel mero 50%, come riportato nel D.L. 34/2020, senza tenere conto degli aggiustamenti normativi intervenuti successivamente e sopra citati.
FLP Difesa, con la lettera del 14.01.2021 in all.2), ha chiesto la rettifica della circolare nel senso che i datori di lavoro impieghino “almeno il 50% dei lavoratori impiegabili in modalità agile, e comunque la più elevata possibile rispetto alle attività telelavorabili”; e ciò anche considerate le segnalazioni pervenute a questa O.S., circa il rischio che venga messo in atto un rilevante rientro in presenza del personale, con il progressivo affossamento dell’esperienza del lavoro agile.
Nella stessa nota abbiamo anche segnalato però la necessità di dare indicazioni rispetto: -alla proroga al 31.12.2021 dei termini per gli acquisti di materiali informativi finalizzati alla diffusione del lavoro agile (art. 1c.11 DL 183/2020); -alla proroga al 28 febbraio 2021 delle disposizioni relative ai lavoratori fragili di cui alla l.27/2020, e relative:
alla equiparazione del periodo di assenza dal servizio al ricovero ospedaliero in presenza di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali attestanti una condizione di maggior rischio;
al diritto alla prestazione lavorativa in modalità agile (l. 178/2020 art. 1 c.481).
Ebbene, evidentemente avevamo ragione, posto che Persociv ha provveduto ad emanare la circolare n. 3429 del 19.01.2020 integrando la precedente con gli elementi da noi richiesti (all.3).
La sperimentazione in corso di pandemia fornisce però anche gli elementi di valutazione per la redazione, ai sensi della l. 34/2020, dei “Piani Organizzativi per il Lavoro Agile” da parte delle P.A. entro il 31 gennaio di ciascun anno, sentite le OO.S. I POLA dovranno indicare le modalità organizzative che consentano ad almeno il 60% dei dipendenti impiegati in attività smartabile di avvalersene a richiesta. E non passi inosservato che in caso di mancata adozione del POLA, il lavoro agile si applica ad almeno il 30% dei dipendenti, ove lo richiedano. Dato che ormai la scadenza è prossima, FLP Difesa ha chiesto con la nota in all. 4) alla Delegazione trattante aggiornamenti sullo stato dell’arte, e l’avvio urgente di un tavolo di confronto. Nella stessa nota, ha chiesto anche di conoscere i dati relativi ai risparmi di straordinari e buoni pasto 2020, che la legge di bilancio rende disponibili alla stessa amministrazione per la contrattazione integrativa, che ovviamente rivendichiamo. Vi terremo aggiornati.
Cordiali saluti
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 53 del 9 ottobre 2024 – Stante il percorso in atto nelle competenti sedi parlamentari della legge di bilancio per il 2025, FLP Difesa ha scritto al Ministro Crosetto la nota di seguito riportata: Egregio Signor Ministro, con rammarico dobbiamo constatare che, contrariamente a quanto da Lei dichiarato durante il primo […]
Notiziario FLP Difesa n. 60 del 20 settembre 2023 – Riportiamo di seguito il notiziario n. 22/2023 della nostra Federazione, con le prime valutazioni del dopo ferie e i primi elementi di valutazione in merito alla elaborazione della prossima legge di bilancio. I primi giorni di ripresa dopo la pausa estiva aggravano la tendenza degli […]
Notiziario FLP Difesa n. 05 del 20 gennaio 2021 – Scade il 31.01.2020 il termine per la redazione dei Piani Organizzativi per il Lavoro Agile. Val la pena ripercorrere i punti salienti della evoluzione della disciplina del lavoro agile, distinguendone la diversa connotazione “durante” e “dopo” l’emergenza. Il telelavoro, prototipo del lavoro agile, avrebbe dovuto […]