Notiziario n. 119 del 5 novembre 2013 –
Nel corso dell’ultimo incontro con la sen. Roberta Pinotti (Notiziario n. 116 del 23 u.s.), il D.G. di Persociv, presente alla riunione, ha comunicato alle OO.SS. i numeri relativi alle “eccedenze” di personale civile e i quelli relativi ai “pensionabili” ex L. 135/2012, entrambi aggiornati alla data del 23 ottobre 2013.
Partiamo dall’inizio: in applicazione dell’art. 2, comma 1, della legge 7 agosto 2012, n. 135 (“spending review”), che aveva disposto “la riduzione non inferiore al 10% della spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico” del personale non dirigente, l’ A.D. ha provveduto a rimodulare al 31.10.2012 le dotazioni organiche civili, che il DPCM 22.01.2013 fissa oggi in: n. 1.824 in area 1 (erano n. 63 a seguito L.148/2011); n. 23.246 in area 2^ (erano n. 26.590); n. 2.681 in area 3^ (erano n. 3.630) e n. 26 professori etc. La nuova dotazione del personale dirigente è invece pari a n. 117 (erano n. 133). A quella data (31.10.2012), la Difesa registrava un soprannumero complessivo di circa 1.500 posizioni, che, se non riassorbite, si sarebbero trasformate in esuberi da collocare in disponibilità (art. 33 D.Lgs. 165/2001, riscritto da Brunetta con l’art. n. 16 della L. 183/2011). Lo stesso articolo della L.135/2012, al comma 11, prevedeva però la possibilità di riassorbimento del personale in soprannumero a condizione che fosse in possesso, alla data del 31.12.2014, dei requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso alla pensione con le regole antecedenti la riforma Fornero, e cioè con il sistema delle “quote” (97, 98, etc.)
Dopo l’emanazione della circolare F.P. n. 3 del 29.07.2013 (vds. Notiziario n. 88 del 5.08.2013) e a fronte di quanto disposto dall’art. 2, comma 1, del D.L 31.08.2013, n. 101 che fissava al 30.09.2013 il termine per predisporre “una previsione delle cessazioni del personale in servizio”, Persociv ha emanato la circolare n. 52028 del 6.09. 2013 con la quale ha fornito alcuni chiarimenti e invitato gli Enti a operare entro il 20 seguente la verifica del personale pensionabile, in particolare in ordine agli “esodi volontari”.
Ebbene, questi sono i dati emersi a seguito delle verifiche operate dagli Enti che ci sono stati comunicati il 23 u.s. dal Direttore Generale di Persociv: nel confronto tra personale effettivo e dotazioni organiche d’area di cui al DPCM 22.01.2013, al 30 set. u.s. emergerebbero complessivamente n. 899 posizioni eccedentarie, di cui n. 169 di area 1^ e n. 730 in area 2^, che risultano pertanto molto ridotte rispetto a ottobre 2012 a causa delle intervenute cessazioni (la 3^ Area, invece, come noto, risulta carente, oggi verosimilmente di circa 200 unità). Rispetto a queste eccedenze, sempre alla data del 23 u.s., il “bacino dei pensionabili”, e cioè il numero dei lavoratori in possesso dei requisiti pre-Fornero al 31.12.2015, risultava complessivamente pari a n. 2529, di cui n. 180 in area 1^ e n. 2349 in area 2^. Le Regioni a maggior presenza di pensionabili risulterebbero il Lazio (n. 895), la Puglia (n. 474) e poi dopo la Campania. Infine, la dr.ssa Preti ha precisato che l’adesione volontaria al collocamento in pensione è risultata complessivamente pari all’80% (in area 2^, n. 1.850). Questi numeri (“pensionabili” e “volontari”) sono destinati a crescere, visto il differimento al 31.12.2016 disposto dal DL 101 convertito
Questi dati scongiurano, per il momento, infauste ipotesi di esuberi non riassorbibili in ambito Difesa, e ovviamente ne siamo felici; occorre però ricordare che la norma impone il rientro “nei limiti della necessità di riassorbimento”, e pertanto, con quei dati, solo 899 lavoratori potrebbero oggi essere collocati in pensione con i requisiti pre Fornero rispetto ai n. 2529 in possesso dei requisiti richiesti. Ci sarà bisogno dunque di una graduatoria, da formare in base ai criteri dettati dalla circolare della F.P. n. 3/2013 (vds. allegato) e quelli eventualmente fissati in ambito Difesa (FLP si è già mossa, si veda la nota qui allegata).
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: Circolare FP n. 3 -29.07.2013 – pensionamenti in soprannumero L.135 del 2012
Allegato 2: Lettera datata 5 agosto 2013 di FLP DIFESA al Sottosegretario Pinotti con richiesta di incontro
Notiziario n. 113 del 17 agosto 2013 –
Nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 10 ottobre u.s., è stato pubblicato il DPR 6 agosto 2013, n. 115 che contiene il “Regolamento recante disposizioni per il riordino delle scuole militari e degli istituti militari di formazione, a norma dell’art. 11, comma 2, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135” (spending review).
Come si ricorderà, lo schema del predetto regolamento è stato oggetto di informazione alle OO.SS. nazionali in data 13.12.2013 nel corso della riunione con l’allora Sottosegretario Magri. Trattasi del provvedimento predisposto dall’Amministrazione in attuazione dell’art. 11, commmi 1 e 2, della Legge n. 135/2012, finalizzato a razionalizzare e a ottimizzare tutto il sistema delle scuole di formazione pubbliche nel contesto della c.d. “spending review”. Proviamo a ricordare i provvedimenti di riordino interessanti scuole e istituti di ciascuna Forza Armata, che trovano posto nell’art. 2 del DPR 115:
– per l’Aeronautica: la soppressione entro il 31 dicembre 2013 del “Centro di formazione didattica e manageriale”, con relative competenze attribuite all’Istituto di Scienze militari AM di Firenze;
– per l’Esercito: la soppressione, entro il 31 dicembre 2014, del Comando Raggruppamento Unità Addestrative (RUA) di CAPUA con transito di competenze al 17° RAV “Acqui” di CAPUA, riorganizzato su 2 battaglioni e che diventerà il polo addestrativo più importante; il transito di dipendenza, sempre entro la stessa data, del 17° RAV “Acqui” di CAPUA, dell’85° RAV “Verona” di MONTORIO V. e del 235° RAV “Piceno” di ASCOLI P. dal RUA alla Scuola di Fanteria di CESANO.
– per la Marina: la soppressione, entro il 31.12.2016, del Centro di addestramento e formazione del personale volontario della M.M. di Taranto con transito di competenze alla Scuola SU M.M. di Taranto;
– per l’Arma dei Carbinieri: la soppressione, entro il 31.12.2013, delle Scuole Allievi Carabinieri di Fossano, che non impiega dipendenti civili, e di Benevento, dove invece operano 18 dipendenti civili.
Il testo del DPR 115 è pubblicato su questa stessa pagina come allegato.
In merito ai provvedimenti di riordino di cui sopra, particolarmente complesse sono apparse, sin da subito, le problematiche innescate dalla soppressione della Scuola Allievi CC di Benevento, e questo in considerazione del fatto che non insistono in Benevento e provincia altri Enti della Difesa. Dell’argomento si è discusso, su nostra richiesta, nel corso dell’apposita riunione tecnica che si è tenuta in data 5 settembre u.s. presso il Comando Generale dei CC, sui cui contenuti e risultanze abbiamo dato notizia ai colleghi con il Notiziario n. 96 di pari data. Le collocabilità individuate dall’Arma prevedevano il reimpiego di n. 8 lavoratori presso il proprio Comando Provinciale di Benevento, mentre per le altre 10 unità le possibilità di reimpiego erano riferite a Enti di altra F.A. in sedi diverse e distanti. Una ipotesi di reimpiego non praticabile, che nel caso venisse attuata creerebbe disagi notevoli e duraturi ai lavoratori.
A fronte di questa situazione, le OO.SS. nazionali hanno unitariamente richiesto al Cdo Generale CC: che venga esperita la ricerca di tutte le possibili collocabilità in ambito altre AA.PP. e, conseguentemente, la convocazione di una apposita Conferenza dei servizi, rispetto alla quale ci risulta che l’Arma si sia già attivata presso SMD; in aggiunta, la disponibilità dell’Arma a reimpiegare il personale non collocabile in altre AA.PP. presso strutture proprie di Benevento e provincia, anche eccezionalmente a livello di “compagnia”. Le verifiche sono tuttora in corso, in attesa delle quali il Cdo Generale ha opportunamente procastinato al 30 nov. 2013 la data per la presentazione dei “desiderata” da parte dei lavoratori civili.
Si fa riserva di ulteriori informazioni al riguardo.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato: DPR 6.08.2013, n. 115 – Regolamento riordino Scuole Militari ex DL 95-2012
Notiziario n. 97 del 9 settembre 2013 –
Nella giornata di venerdì 6 u.s., Persociv ha pubblicato sul proprio sito la circolare qui allegata n. 52028 di pari data avente per oggetto i pensionamenti in soprannumero previsti dalla L. 7.08.2012, n. 135 (conversione in legge del DL 95, spending review), con la quale ha offerto alcuni chiarimenti e invitato gli Enti a operare entro il 20 set. le verifiche del caso, in particolare per quanto riguarda gli esodi volontari.
Come si ricorderà, la Funzione Pubblica ha emanato in data 29 luglio u.s. la circolare n. 3 con la quale ha fornito indirizzi e criteri per dare attuazione ai pensionamenti nel caso di posizioni soprannumerarie risultanti dal confronto tra le attuali presenze effettive di personale e le dotazioni organiche rideterminate sulla base di quanto disposto dalla stessa L. 135, e poi recepite nel DPCM 22.01.2013. Nello specifico della Difesa, le posizioni soprannumerarie risultano tutte a carico della 1^ e (soprattutto) della 2^ area, e dovrebbero attualmente aggirarsi in tutto intorno al migliaio circa. Detta circolare della F.P. stabilisce innanzitutto che “il riassorbimento della soprannumerarietà deve essere compiuto dando priorità ai pensionamenti secondo le regole ordinarie”, e cioè secondo le nuove regole introdotte dalla legge Fornero; in via subordinata, e l’ipotesi riguarda sicuramente la Difesa, si dovrà dar corso ai pensionamenti ricorrendo in primo luogo all’esodo volontario, e cioè all’uscita dal servizio per dimissioni del lavoratore, e, in secondo luogo, alla risoluzione unilaterale obbligatoria del rapporto di lavoro del dipendente, con collocazione dello stesso in pensione (si veda il Notiziario n. 88 del 5 agosto u.s.). Va inoltre ricordato a tal proposito che il Decreto Legge n. 101 del 31 agosto u.s. ha spostato al 31 dicembre 2015 (invece che al 31 dicembre 2014) il termine previsto per la maturazione dei requisiti pensionistici in base alla previgente disciplina ai fini dell’assorbimento delle posizioni soprannumerarie.
Ebbene, anche alla luce delle novità di cui sopra, la nostra Direzione Generale con la circolare del 6 set. u.s. ha innanzitutto invitato gli Enti della Difesa a “ricontrollare l’esattezza dei dati e a confermare/correggere gli stessi” che sono riportati negli elenchi allegati alla circolare (ma non pubblicati sul sito), messi a punto e più volte aggiornati in questi mesi; in secondo luogo, ha chiesto agli Enti di comunicare i nominativi di coloro che, in possesso dei requisiti pre Fornero (l’allegato 3 della circolare reca una utilissima tabella esplicativa) “intenderebbero avvalersi della procedura di esodo volontario”. Gli Enti dovranno ottemperare agli adempimenti richiesti dalla D.G. entro il 20 settembre p.v.
Il termine del 20 settembre è probabilmente legato anche alla disposizione contenuta nel Decreto Legge n. 101 (pubblicato sul nostro sito) che, all’art. 2, comma 1, let a), prevede che la predisposizione della “previsione delle cessazioni dal servizio” ai fini della verifica della riassorbibilità delle posizioni soprannumerarie, originariamente prevista entro il 31.12.2012, sia effettuata dalle Amministrazioni entro il 30 settembre 2013, e questo anche ai fini della copertura dei posti vacanti nelle aree con carenze, che il D.L. 101 dispone debbano essere computate “al netto di un numero di posti equivalente dal punto di vista finanziario al complesso delle unita’ soprannumerarie”. La cosa interessa molto la nostra Amministrazione, che ha necessità di assumere le 175 unità carenti in area 3^, che porterebbero un po’ di ossigeno alla pesante situazione che vivono molti Enti, in particolare quelli della c.d. area industriale, oltre che assicurare il lavoro a coloro che, già vincitori di concorso, sono da tempo in attesa di assunzione
Infine, con riferimento alla possibilità di individuare gli “ulteriori criteri” per i pensionamenti in soprannumero, segnaliamo la richiesta avanzata da FLP DIFESA con la nota dell’8 agosto u.s. qui allegata.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: * Circolare Persociv52028-06.09.2013-pensionamenti in soprannumero * Elenco indirizzi Enti * Tabella esplicativa requisiti pre Fornero
Allegato 2: Circolare FP n. 3 -29.07.2013 – pensionamenti in soprannumero L.135 del 2012
Allegato 3: Lettera di FLP DIFESA al Sottosegretario Pinotti con richiesta di incontro
Allegato 4: DL 31.08.2013, n. 101 – Disposizioni urgenti per il perseguimento obiettivi razionaalizzazione nelle PP.AA (2)
Notiziario n. 88 del 5 agosto 2013 –
Dopo lunghissima attesa, il 29 luglio u.s. è stata finalmente emanata la circolare della Funzione Pubblica (F.P.) sui pensionamenti in caso di soprannumero previsti dalla legge n. 135/2012, che in quella data abbiamo provveduto a pubblicare sul nostro sito. Tenuto conto delle tante richieste di chiarimento che ci continuano a pervenire, proviamo a darne una sintesi ragionata con l’occhio rivolto alla Difesa.
Partiamo dall’inizio: in applicazione dell’art. 2, comma 1, della legge 7 agosto 2012, n. 135 (“spending review”), che aveva disposto “la riduzione non inferiore al 10% della spesa complessiva relativa al numero dei posti in organico” del personale non dirigente, l’ A.D. ha provveduto a rimodulare al 31.10.2012 le dotazioni organiche civili, che il DPCM 22.01.2013 fissa oggi in: n. 1.824 in area 1 (erano n. 63 a seguito L.148/2011); n. 23.246 in area 2^ (erano n. 26.590); n. 2.681 in area 3^ (erano n. 3.630) e n. 26 professori etc. La nuova dotazione del personale dirigente è invece pari a n. 117 (erano n. 133).
A seguito delle riduzioni di cui sopra, poste in essere attraverso la scrupolosa attuazione degli indirizzi di cui alla Direttiva n. 10/2012 della F.P., (qui allegata), nel confronto tra i nuovi organici e le presenze effettive di personale, risultavano, a quella data (31.10.2012), eccedenze (“soprannumeri”) in area 1^ (n. 222) e soprattutto in area 2^ (n. 1.340), mentre l’area 3^ risultava carente per 175 posizioni, destinate tutte ai vincitori di concorso. Dunque, la Difesa registrava alla data del 31.10.2012 un soprannumero complessivo di circa 1.500 posizioni, che però, allo stato, in conseguenza delle cessazioni dal servizio intervenute dall’ottobre 2012 a oggi, si è certo ridotto (i soprannumeri non dovrebbero superare oggi le 1.100 unità circa). Detti soprannumeri si sarebbero trasformati entro il 30 giugno 2013 in veri e propri esuberi da collocare in disponibilità (la cassa integrazione degli statali, prevista dall’art. 33 D.Lgs. 165/2001 così come riscritto da Brunetta attraverso l’art. n. 16 della L. 183/2011), con trattamento economico complessivo ridotto, di fatto, al 60 % rispetto a quello attualmente in godimento.
Lo stesso articolo della L.135/2012, al comma 11, prevedeva però la possibilità di riassorbimento di quei lavoratori in soprannumero che fossero in possesso, alla data del 31.12.2014, dei requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso alla pensione con le regole vigenti prima dell’entrata in vigore della riforma Fornero (art. 24 D.L. 6.12.2011, n. 201), e cioè con il sistema delle c.d. “quote”.
Ebbene, con riferimento alla situazione della Difesa, la ricognizione operata da Persociv evidenziava la presenza al 31.10.2012 di un numero ben superiore, quasi il doppio, di lavoratori in possesso dei requisiti pre Fornero (si veda la tabella, allegata al Notiziario n. 136 del 17.10.2012, che qui ripubblichiamo in allegato, a suo tempo predisposta da FLP DIFESA sulla base dei dati forniti dal Gabinetto), condizione questa che da una parte scongiura infauste ipotesi di esubero, ma dall’altra impone il rientro “nei limiti della necessità di riassorbimento”, che dalla ricognizione di Persociv, come si può vedere, risulterebbero molto inferiori rispetto al personale in possesso dei requisiti pre legge Fornero.
In questo contesto, la F.P. ha emanato in data 29 luglio 2013 la circolare n. 3 (qui allegata) che reca indirizzi e criteri per dare attuazione ai “pensionamenti in caso di soprannumero” previsti dalla L. 135/2012 sulla spending review, ma precisando al contempo che “le Amministrazioni che intendano adottare criteri ulteriori ed eventualmente diversi rispetto agli indirizzi contenuti nella presente circolare dovranno comunque adottare criteri generali ed oggettivi da seguire, previa informativa ed eventuale esame con le organizzazioni sindacali rappresentative..”.
La circolare della F.P. stabilisce innanzitutto che “il riassorbimento della soprannumerarietà deve essere compiuto dando priorità ai pensionamenti secondo le regole ordinarie”, e cioè secondo le nuove regole introdotte dalla legge Fornero; in via subordinata, e l’ipotesi riguarda sicuramente la nostra Amministrazione, si darà corso ai pensionamenti ricorrendo in primo luogo all’esodo volontario, e cioè all’uscita dal servizio per dimissioni del lavoratore, e, in secondo luogo, alla risoluzione unilaterale obbligatoria del rapporto di lavoro del dipendente, con collocazione dello stesso in pensione.
La circolare della F.P. prevede anche che “gli ambiti istituzionali e/o territoriali in cui applicare i pensionamenti in deroga possono essere prestabiliti da ciascuna Amministrazione sulla base di criteri oggettivi e predeterminati, previa informativa ed eventuale esame sindacale…, che tengano conto dei fabbisogni e del livello di copertura degli organici per sede o per ambito istituzionale”.
Due evidenti flessibilità, dunque, la prima relativa alla possibilità di adottare in ambito Amministrazione “criteri ulteriori ed eventualmente diversi” e la seconda relativa “agli ambiti istituzionali e/o territoriali in cui applicare i pensionamenti in deroga”, rispetto ai quali appare utile un approfondimento e un confronto con l’Amministrazione, che abbiamo già richiesto con la nota che si allega in copia al presente Notiziario.
Torniamo ai pensionamenti in soprannumero. Due, in buona sostanza, le opzioni previste dalla circolare:
La leva principale per l’assorbimento dei soprannumeri è costituita certamente dal “ricorso prioritario, nei limiti del soprannumero, all’esodo volontario, ossia l’attuazione dei pensionamenti in base alle domande presentate dai dipendenti muniti dei requisiti necessari”. E con questa importante precisazione: in caso di domande eccedenti il contingente del soprannumero, è ragionevole seguire il “criterio della maggiore anzianità contributiva” .
A tal proposito, l’Amministrazione dovrà porre in essere “ogni necessaria attività di immediata informazione sulla accessibilità del diritto a pensione” per i lavoratori in possesso dei requisiti di accesso al trattamento pensionistico con le regole previgenti all’entrata in vigore della Legge Fornero
- Risoluzione unilaterale del rapporto obbligatoria e pensionamenti in deroga
Questa seconda opzione può essere utilizzata dall’Amministrazione solo nel caso in cui non sia stato possibile assorbire tutte le posizioni soprannumerarie attraverso l’esodo volontario, e prevede la risoluzione del rapporto di lavoro senza necessità di motivazione e con un preavviso di sei mesi. Anche qui tre importanti precisazioni presenti nella circolare della F.P.:
– in caso di più soggetti possibili destinatari della disposizione, anche in questo caso l’Amministrazione dovrà ragionevolmente seguire il criterio “della maggiore anzianità contributiva”;
– l’Amministrazione dovrà “collocare a riposo in via prioritaria anche in presenza di altri possibili destinatari” quei lavoratori che, nell’ambito dei soprannumeri, “maturano i requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia o raggiungono il limite ordinamentale dei 65 anni, essendo già titolari del diritto a pensione, o il requisito dei 40 anni di anzianità contributiva per la pensione di anzianità a prescindere dall’età”.
– detti pensionamenti riguardano in ogni caso “anche i dipendenti già collocati in esonero, alle stesse condizioni degli altri dipendenti”
E’ importante sottolineare, a tal riguardo, che l’accesso a questo speciale regime di pensionamento è esteso a tutti i lavoratori in possesso dei requisiti previsti dalle regole pre riforma Fornero che matureranno entro il 31.12.2014, ma (attenzione!) “nei limiti in cui la decorrenza del trattamento avvenga entro tale termine”. Pertanto, il 31 dicembre 2014 va considerato come termine ultimo con esclusivo riferimento alla “decorrenza del trattamento”, ivi compresa dunque il tempo per far scattare la la c.d. “finestra mobile”, e non già come termine di maturazione dei requisiti per l’accesso al trattamento.
Ai fini della decorrenza del trattamento, dovendo necessariamente tener conto della “finestra mobile” entrata in vigore il 1 gennaio 2011, “la pensione avrà decorrenza immediata per coloro che hanno maturato i requisiti prima del 1 gennaio 2011 e nei confronti di coloro per i quali sono già decorsi 12 mesi dalla maturazione dei primi requisiti per l’accesso a pensione”, che dovranno però essere raggiunti “al massimo entro la data del 30 dicembre 2013” in quanto la decorrenza della pensione avrebbe corso dal 31.12.2014. Per quanto riguarda invece i 40 anni di contribuzione indipendentemente dall’età anagrafica, detto limite deve essere raggiunto entro la data del 30.10.2013, con decorrenza pensione dal 31.12.2014.
I requisiti di accesso al trattamento pensionistico con le regole pre Fornero sono quelle indicate al punto 7. della circolare della F.P., con riferimento sia alla “pensione di vecchiaia” – punto 7.1, let.a) – che alla “pensione di anzianità” – punto 7.2, alla quale rinviamo per questi aspetti.
Va però opportunamente ricordato, a tal proposito, che la riforma Fornero ha mantenuto in vigore il regime sperimentale speciale previsto per le lavoratrici, che consente l’accesso alla pensione con anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni ed età pari o superiore a 57 anni, a condizione però che la liquidazione del trattamento previdenziale avvenga solo con le regole del sistema contributivo.
Per quanto attiene la liquidazione del trattamento di fine servizio (TFS) , la circolare ricorda le due fattispecie, individuate dall’art.2, comma 11, let. a), sub 1 e 2, della legge 135/2012, sulla base della data di maturazione dei requisiti:
– per i lavoratori che maturino i requisiti alla data del 31.12.2011, il TFS “verrà corrisposto al momento della maturazione del diritto alla corresponsione dello stesso sulla base di quanto stabilito dall’art.1, commi 22 e 23 della Legge 14.09.2011, n. 148”
– viceversa, per i lavoratori che maturino i requisiti successivamente al 31.12.2011, il TFS sarà corrisposto “al momento in cui il soggetto avrebbe maturato il diritto alla corresponsione dello stesso secondo le disposizioni dell’art.24 del DL n.201 del 2011 (riforma Fornero) e sulla base di quanto stabilito dall’art.1, comma 22, della Legge 14.09.2011, n. 148”
Questi i contenuti principali della circolare F.P. n. 3 del 29.07.2013, che, lo ripetiamo, vede la luce con notevole ritardo rispetto ai tempi originariamente previsti dalla Direttiva n. 10/2012 della stessa F.P.
A causa di detti ritardi, è di tutta evidenza che il cronoprogramma contenuto nella Direttiva di cui sopra, con riferimento alle fasi dalla n. 3 in avanti, non potrà essere attuato nei tempi previsti in quanto il termine indicato per ciascuna fase è superato. In particolare, risulta abbondantemente scaduto il termine: a) per la predisposizione dei piani previsionali delle cessazioni dal servizio fino al 31.12.2014 e delle cessazioni secondo il regime ordinario; b) per l’ individuazione nominativa del personale in possesso dei requisiti richiesti per l’accesso allo speciale regime di pensionamento previsto dall’art. 2 legge n. 135/2012 e del personale che cessa secondo il regime ordinario.
A tal riguardo, però, la circolare della F.P. non reca assolutamente nulla, come peraltro non fissa termini temporali precisi per la presentazione delle domande relativi all’esodo volontario, che potrebbero pertanto essere diversamente fissate da ciascuna A.P. interessata, e dunque anche dalla Difesa.
Di seguito, in allegato, la lettera già inviata al Sottosegretario Pinotti con richiesta di incontro per approfondire tutti gli aspetti legati ai pensionamenti in soprannumero; la restante documentazione di cui si fa cenno in questo Notiziario, è anch’essa pubblicata di seguito.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: Lettera di FLP DIFESA al Sottosegretario Pinotti con richiesta di incontro
Allegato 2: Circolare FP n. 3 -29.07.2013 – pensionamenti in soprannumero L.135 del 2012
Allegato 3: Direttiva F.P. n. 10 del 24.09.2012 – riduzione dotazioni organiche L. 135-2012
Allegato 4: Nuovi organici e presenze effettive al 31.10.2012 -Tabella elaborata da FLP DIFESA