Notiziario FLP Difesa n. 12 del 21 marzo 2025 –

Si è svolta in data 20 marzo u.s. la seconda riunione a Persociv sull’Ipotesi di CCNI WELFARE 2025 già condivisa dalle OO.SS. e che sarà formalmente sottoscritta in data 24 marzo p.v. e la prima riunione di contrattazione sull’ipotesi di CCNI STRALCIO 2025-2027 afferente al LAVORO AGILE.

CCNI WELFARE 2025

Per quanto riguarda l’ipotesi di CCNI Welfare 2025 (Allegato n°1), in attuazione dell’art. 34 del CCNL FC 2022 – 2024 del personale del Comparto Funzioni Centrali, sottoscritto in data 27 gennaio 2025, l’accordo ricalca i criteri già approvati nel CCNI Welfare sottoscritto in data 4 dicembre 2024, con un finanziamento previsto dalla Legge di Bilancio 2025 sul CAP.1266/1 inferiore rispetto a quello stanziato nel 2024 e pari solo ad € 1.217.427,00.

Tale riduzione di finanziamenti da parte del Mef, ha comportato la ricaduta negativa sulla quota teorica pro capite per le attività culturali, ricreative o con finalità sociale per l’anno corrente pari solo ad € 35,00 (rispetto ai 50,00 del 2024) e sulle altre voci (Sussidi, Borse di studio per scuole e conservatori musica ed Elevazione culturale del personale), con la previsione nell’accordo che le richieste di erogazione delle provvidenze saranno soddisfatte, secondo l’ordine cronologico di arrivo, nei limiti delle disponibilità finanziarie stanziate sul pertinente capitolo di bilancio nell’esercizio finanziario di riferimento.

L’accordo in ogni caso prevede che le eventuali ulteriori risorse che, in corso d’anno, dovessero affluire al capitolo 1266/1 saranno destinate prioritariamente all’aumento della quota teorica pro-capite del contributo individuale finalizzato ad attività culturali, ricreative o con finalità sociale. A riguardo, l’Amministrazione ha ribadito che si sta adoperando ed è fiduciosa, affinché si concretizzi la possibilità di ricevere le integrazioni richieste, tali da riportare in corso d’anno gli stanziamenti almeno agli importi del 2024.

Inoltre, l’accordo recepisce il parere reso dal MEF – RGS – IGOP, con nota n.13024, e quello del Dipartimento Funzione Pubblica, con foglio prot. 2966, entrambi datati 15.01.2025, e quindi l’istituto del welfare integrativo è destinato solo al personale dipendente dell’Amministrazione in costanza di rapporto di lavoro.

All’unisono le OO.SS. hanno richiesto alla Delegazione trattante di parte pubblica di inserire ancora una volta nella circolare di prossima emanazione, il richiamo ai Datori di lavoro di tutte le articolazioni della Difesa di assicurare la partecipazione sindacale, con specifici incontri locali, prima di definire la “scelta” e quindi la destinazione delle risorse all’uopo assegnate per le attività culturali, ricreative o con finalità sociale.

CCNI LAVORO AGILE

La FLP DIFESA ha osservato in premessa che il nuovo CCNL FC 2022-2024 inverte la rotta finora vista in materia di lavoro a distanza, progressivamente decimato rispetto alla stagione della lotta al COVID, introducendo posizioni di netta incentivazione sia del lavoro agile che del lavoro da remoto per tutto il personale che rende prestazioni smartabili, con l’obbiettivo di conciliare le esigenze professionali con quelle delle cure familiari, invita le amministrazioni ad individuare le situazioni che devono prioritariamente essere sostenute, elimina il limite dei due giorni alla settimana, e riconosce il buono pasto anche al lavoratore in SW.

Dunque ora dobbiamo procedere alla redazione della disciplina del lavoro a distanza in Difesa, secondo le indicazioni contenute nel CCNL vigente:

  1. Contrattazione dei criteri di priorità per l’accesso al lavoro agile e al lavoro da remoto e dei casi in cui è possibile estendere il numero delle giornate di prestazione rese in modalità agile o da remoto;
  2. Confronto in materia di criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto.

Due procedure parallele rispetto alle quali l’Amministrazione ha intanto avviato la prima, sottoponendoci una bozza di elaborato che recepisce la parte di materie di interesse limitandosi all’essenziale, in vista delle proposte delle parti sociali.

A riguardo, la FLP Difesa ha osservato che:

L’AD, nel riservarsi di approfondire le richieste delle parti sociali, ha comunque rappresentato la necessità di un lavoro di formazione per i propri dirigenti, mirata ad aggiornarne la mentalità. Dunque, ancora una volta una affermazione di volontà positiva, che tuttavia viene ad oggi sistematicamente smentita dall’esperienza concreta sul territorio.

In ogni modo la riunione è stata aggiornata a giovedì 27 marzo p.v., forse anche al successivo, e poi si farà pausa per l’espletamento delle procedure elettorali.

Il confronto sulle modalità procedurali seguirà a ruota, per cui stiamo definendo le nostre proposte; e dopo il confronto, a ruota l’Amministrazione dovrà procedere all’aggiornamento del Regolamento.

È tutto per ora, vi terremo aggiornati.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Pasquale BALDARI – Maria Pia BISOGNI – Antonio NAPPO

All. al notdif 12-2025 – CCNI welfare 2025_riparto e criteri

 

Notiziario FLP Difesa n. 4 del 27 gennaio 2025

Riportiamo di seguito il notiziario FLP n. 3 in data odierna, che riferisce della sottoscrizione in via definitiva del CCNL FC 2022-2024, e relaziona sulle novità economiche e normative da questo introdotte, con l’impegno ad avviare da subito la trattativa per il rinnovo 2025-2027.

Sottoscritto stamani in Aran il Contratto Collettivo nazionale di Lavoro dei circa 200.000 addetti del comparto delle Funzioni Centrali relativo al triennio 2022-2024.

La firma di oggi avviene a seguito della pre-intesa siglata il 6 novembre 2024 in Aran, dopo che la stessa ha superato tutta la prevista fase di autorizzazione e certificazione da parte del Governo e  degli Organi di controllo, conclusasi il 23 gennaio 2025  con la delibera delle sezioni riunite della Corte dei Conti .

Come FLP esprimiamo soddisfazione per il positivo esito dell’iter di approvazione del contratto, che diventa quindi immediatamente operativo e applicabile in tutti i suoi contenuti, sia economici che ordinamentali.

Già a partire dalle competenze del mese di febbraio 2025 saranno aggiornate le buste paga, con incrementi medi mensili pari a 165 euro, ed erogati gli arretrati, che al netto dell’anticipo già pagato nel mese di dicembre 2023, è stimato intorno ai 1.000 euro pro-capite.

Così come verranno incrementati, con un ulteriore stanziamento aggiuntivo pari allo 0,22% del monte salari 2021, i Fondi delle Amministrazioni del comparto destinati a remunerare la produttività.

L’incremento contrattuale, pur non essendo in linea con le nostre richieste, più volte rappresentate al Governo nel corso del negoziato, mirate a garantire un adeguamento delle retribuzioni all’inflazione del triennio, risulta comunque superiore al 4,07% del triennio 2019 – 2021 e al 3,48%, del 2016 – 2018, e soprattutto, con la firma del contratto, potrà  essere avviato il negoziato per il rinnovo del triennio 2025-2027, per il quale  è già stato previsto, con la legge di bilancio 2025, il relativo stanziamento, con un incremento  del 5,4%,  permettendo finalmente l’allineamento del rinnovo contrattuale al triennio di svolgimento delle prestazioni lavorative.

Insomma, e non è poco, sarà possibile invertire la tendenza che in questi anni ha visto tutti i Governi che si sono succeduti, o bloccare i contratti, o a stanziare risorse non solo insufficienti, ma farlo a “babbo morto”. Così come è da rilevare l’impegno di spesa inserito nella legge di bilancio 2025 anche per il triennio 2028-2030, con un ulteriore 5,8% a regime.

Ma il rinnovo del CCNL assume una particolare importanza perché costituisce un significativo passo in avanti  per la valorizzazione del personale e la modernizzazione delle amministrazioni.

Le novità introdotte sul lavoro agile e sulla conciliazione vita lavoro, con l’istituzione della settimana lavorativa su 4 giorni, fruibile su base volontaria, a richiesta del personale, con il rafforzamento e l’estensione del lavoro agile, che diventa materia di contrattazione e non più di semplice confronto, con il superamento della prevalenza dell’attività in presenza, con l’implementazione del lavoro da remoto (telelavoro domiciliare e coworking) e il riconoscimento del buono pasto anche per le giornate di lavoro svolte in smart working, rappresentano non solo una grande vittoria per la nostra Federazione, che si è sempre battuta in questo senso nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto, ma forniscono anche un importante contributo ai processi di miglioramento ed efficientamento delle Amministrazioni, con una maggiore flessibilità lavorativa fruibile fin dall’assunzione, e importanti riflessi per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri e il sovraffollamento delle grandi aree metropolitane.

Inoltre, vanno evidenziate le maggiori tutele ora previste in caso di accessi ambulatoriali e visite mediche in presenza di gravi patologie, o convalescenza post intervento, che non decurtano il limite delle 18 ore per visite mediche, l’allargamento delle condizioni che comportano l’esclusione dal periodo di comporto per le assenze derivanti da gravi patologie, come il trapianto di organi.

Il contratto prevede anche l’estensione per il personale over 60, da 18 a 20 delle ore di permesso retribuito per visite mediche, il diritto allo studio per il personale a tempo determinato, l’adozione di politiche di “age management”.

Ma l’impegno della FLP a tutela del lavoro pubblico prosegue.

Sollecitiamo l’emanazione dell’Atto di indirizzo 2025-2027 per attivare il negoziato in Aran.

Chiediamo, inoltre, al Ministro Zangrillo, di riprendere con immediatezza il confronto attivato dopo la firma della preintesa di novembre 2024, per tradurre in uno specifico Protocollo d’intesa, gli impegni e le azioni da assumere sulle questioni ancora aperte, di specifica pertinenza normativa, quali la defiscalizzazione del salario accessorio, l’azzeramento dei tetti predeterminati dei fondi aziendalinuovi e più strumenti per lo sviluppo delle carriere, il rafforzamento del welfare integrativo e la rivalutazione del valore  buono pasto, assolutamente inadeguato a fronte dell’aumento di questi anni del costo della vita.

                                                                                                            La Segreteria Generale FLP

È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti                     IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

All. 1 CCNL 2022 -24 diapositive

All. 2 2025.01.27 Tabella di confronto CCNL

Notiziario FLP Difesa n. 44 del 25 luglio 2024 –

Riportiamo di seguito il notiziario FLP n. 23/2024, relativo ai contenuti della riunione all’ARAN per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali.

Le risorse stanziate per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali 2022/2024, pur essendo le più alte degli ultimi anni, non sono in linea con l’inflazione che nel triennio ha colpito duramente il potere d’acquisto dei lavoratori pubblici. E’ necessario quindi utilizzare tutti gli strumenti disponibili nell’arco temporale di riferimento per recuperare risorse aggiuntive.

Nella riunione tenutasi oggi in Aran, ci siamo confrontati anche su una prima proposta Aran di ripartizione degli incrementi economici tra parte fissa e parte variabile, che prevederebbe un accantonamento di circa 31 euro per i Fondi risorse decentrate delle Amministrazioni del comparto.

Tenuto conto della scarsità di risorse complessive a disposizione, come FLP abbiamo chiesto che la totalità dell’incremento contrattuale, pari a circa 159 euro lordi medi pro-capite, vada tutto in busta paga per rivalutare la parte fissa stipendiale.

Per la FLP è necessario inoltre che il governo permetta da subito l’utilizzo delle risorse già nella disponibilità delle singole Amministrazioni e che ancora oggi vengono tagliate per effetto della norma sui tetti massimi dei Fondi risorse decentrate limitati alle risorse del 2016.

Un’iniziativa, non più procrastinabile, che permetterebbe da subito il decollo di molti istituti regolati dalla contrattazione integrativa, a partire dalla produttività individuale e collettiva, dall’attuazione del nuovo ordinamento, dal decollo delle posizioni organizzative.

In particolare su questi punti per la FLP è necessario estendere a tutto il personale le norme in vigore in alcuni settori che prevedono il finanziamento delle Posizioni organizzative con risorse in quota parte a carico delle Amministrazioni interessate.

Infine chiediamo un adeguato stanziamento che permetta la rivalutazione dei buoni pasto, il cui importo è fermo ormai da più di un decennio.

Pur consapevoli che il negoziato è alle prime fasi, e che la parte economica riveste un ruolo primario nel corso del negoziato, abbiamo riaffermato la nostra ferma volontà di sottoscrivere un nuovo CCNL che affronti tutte le questioni e  prosegua nel solco del CCNL FC 2019 – 2021, migliorandone gli aspetti relativi all’ordinamento professionale, con la concreta attuazione dell’area delle elevate professionalità, modifica dell’istituto dei differenziali stipendiali, adeguamento del sistema di partecipazione e delle relazioni sindacali, rafforzamento del lavoro agile e remoto, estensione del welfare aziendale a tutte le amministrazioni del comparto, sistematizzazione e semplificazione delle norme contrattuali succedutesi nel tempo.

La Segreteria Generale FLP

Aggiungiamo alle considerazioni di FLP che nella bozza di CCNL trasmessa dall’ARAN, in allegato, è prevista anche una proroga dei termini fino al 30 giugno 2025 per le progressioni in deroga, termine che si chiede di prorogare alla fine del 2026. E’ tutto, cordialissimi saluti.

Il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato : 2024.07.23 BOZZA_IPOTESI_CCNL_FC 2022_2024

Notiziario FLP Difesa n. 27 del 12 aprile 2023 –

Regolamento Lavoro Agile

Si è svolta oggi a Persociv la riunione con la delegazione trattante, avente ad oggetto la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile nella Difesa.

Nel corso del confronto, FLP Difesa ha rappresentato ancora una volta come la nuova versione della Bozza (in allegato al Notiziario), fatta pervenire alle OO.SS. soltanto ieri pomeriggio, proprio a ridosso della riunione stessa, pur recependo diverse modifiche fra quelle da noi proposte, non modifica sostanzialmente il taglio del documento originario, a partire dalle premesse: il documento infatti, figlio di quello elaborato più di un anno fa dalla D.G. dell’epoca, non recepisce l’intera disciplina del lavoro a distanza, come previsto dal CCNL 2019-2021, pure ormai vigente da quasi 1 anno, ma si concentra sulla disciplina del solo lavoro agile, eliminando qualsiasi richiamo al “lavoro a distanza”, e menzionando il lavoro da remoto come opzione da approfondire e studiare ancora. E intanto le caratteristiche del lavoro agile si mescolano con quelle del lavoro da remoto, da cui si esportano in particolare i vincoli di luogo.

Infatti non viene recepita (art. 2) la nostra proposta di inserire fra i criteri di flessibilità che definiscono il lavoro agile la “Assenza di una postazione fissa per le attività svolte in modalità agile al di fuori della sede di lavoro”, come chiaramente sancito da normativa e CCNL.

E sempre all’art. 2, punti 4) e 5), l’AD resta rigida sul fatto che fra le attività smartabili possano essere comprese anche attività che non richiedono espressamente l’uso di computer e l’accesso alle reti (eppure non vanno ignorate le pratiche che richiedono studio e approfondimento al di là dell’elaborazione digitale).

Ancora all’art. 2, nel prevedere che la mappatura delle attività smartabili sia di competenza esclusiva del datore di lavoro, è ancora in discussione la richiesta di prevedere informazione e confronto locale, che pure sarebbero assolutamente legittimabili e preziose al fine di un proficuo contributo delle parti sociali alla promozione del lavoro agile, oggi in via di estinzione a partire dalle periferie per oggettiva scarsa motivazione dei datori di lavoro locali. Allo stesso modo resta in discussione nostra pari richiesta di prevedere relazioni sindacali locali in materia di ammissione al lavoro agile, di applicazione di criteri di priorità in caso di necessità, e di mancato accoglimento delle istanze.  Sul punto FLP Difesa ha rappresentato l’importanza di inserire un richiamo in tal senso, pena l’impossibilità di riportare a ragionevolezza eventuali ingiustificate pregiudiziali del datore di lavoro nei confronti del lavoro agile o dei lavoratori interessati. Riconosciamo che l’Amministrazione ha raccolto lo spunto e si è impegnata a ragionare sulla possibile integrazione del documento nel senso richiesto. Ovviamente restiamo in attesa di vedere gli sviluppi su questo punto.

Non vengono inoltre recepiti in nessun punto del documento i richiami alle responsabilità che la norma pone in capo al datore di lavoro di reperire strumentazione informatica finalizzata alla promozione del lavoro agile, di cui all’art, 17 del D.L.gvo 82/2005, laddove si prevede la nomina del Garante per il Lavoro Agile in coinvolgimento col Responsabile per la Transizione al Digitale, anche al fine di assicurare Pari Opportunità nei confronti del personale economicamente svantaggiato; inoltre, posto che per il lavoro agile il CCNL prevede che la citata strumentazione sia fornita “di norma” dall’AD, l’AD precisa di conseguenza che è possibile anche il ricorso alla strumentazione in possesso del lavoratore, mentre nel caso del lavoro da remoto, ove il CCNL non prevede espressamente tale possibilità, l’AD non prova nemmeno per un attimo a estendervi la deroga, ribadisce l’impossibilità dell’utilizzo della strumentazione del lavoratore, e con ciò giustifica l’esigenza di un rinvio della disciplina del lavoro da remoto.

E’ stata invece recepita la nostra richiesta di precisare che le istanze di accesso al lavoro agile possono essere presentate in qualsiasi momento dell’anno.

Per quanto attiene all’Accordo individuale (art. 7), (ovviamente previsto per il solo lavoro agile…), restano confermati gli elementi già noti dalle precedenti stesure; ma mentre il CCNL ribadisce con estrema chiarezza che tale modalità lavorativa si svolge SENZA VINCOLI DI LUOGHI (come più sopra richiamato al primo punto trattato, relativo all’art. 2) , E CHE SOLO OVE NECESSARIO PER LA TIPOLOGIA DELL’ATTIVITA’ SVOLTA E/O PER ASSICURARE LA PROTEZIONE DEI DATI TRATTATI IL LAVORATORE CONCORDA CON L’AMMINISTRAZIONE I LUOGHI DOVE E’ POSSIBILE SVOLGERE L’ATTIVITA’, la Bozza di Regolamento ripropone, evidentemente per tutti gli Accordi, a prescindere, l’individuazione DEL (SOLO) LUOGO in cui è possibile svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile. Un concetto che viene poi ripreso anche al successivo art. 11, specificamente riferito al “Luogo di lavoro”. Abbiamo per l’ennesima volta energicamente contestato la contraddizione emergente fra le indicazioni del contratto e quelle della Bozza di Regolamento, vedremo anche qui se l’Amministrazione avrà ragionato sulla possibilità di adeguare questo punto per renderlo più conforme al contratto.

Sempre in materia di Accordo individuale, è stata recepita la nostra proposta di specificare che i controlli in capo al Dirigente debbano attenere ai soli risultati ottenuti in modalità agile, e non anche  alle modalità di svolgimento della prestazione agile. Una integrazione che si è resa necessaria al fine di evitare eventuali visite “di cortesia” già note, mirate a controlli sul luogo (e sul tempo) di effettivo svolgimento della prestazione lavorativa.

In merito alle modalità di esecuzione della prestazione agile (art. 8), avevamo chiesto di prevedere una modulazione temporale della prestazione agile per almeno 8 giorni al mese, al fine di non vanificare lo spirito dell’istituto e le sue finalità di conciliazione. La montagna al momento ha partorito il topolino, e ora l’AD ha modificato il tempo minimo di prestazione agile da 4 giorni al mese a un giorno alla settimana (sigh!!!). Abbiamo rilanciato sull’ipotesi ad almeno 8 giorni al mese, e vedremo se si riesce a trovare la quadra su questo punto.

Nulla di nuovo sulla nostra rivendicazione del diritto al Buono pasto anche per i lavoratori agili, in virtù del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, come peraltro riconosciuto dall’ARAN: l’AD mantiene il suo atteggiamento pregiudiziale “stante l’inconciliabilità della modalità di lavoro agile… … con gli istituti della pausa psico-fisica… dal momento che il lavoratore è libero di organizzare la propria attività come meglio ritiene…”.

La prossima riunione è stabilita per il 19 aprile p.v., a tavoli uniti. E’ tutto, cordialissimi saluti

p IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia BISOGNI – Leonia CARDONE

Allegato :2023.04.12 PERSOCIV – bozza di regolamento lavoro agile

Notiziario FLP Difesa n. 24 del 23 marzo 2023

Si è tenuta in data 22 marzo u.s. la riunione a Persociv per proseguire il confronto sul Regolamento per il Lavoro Agile, dopo l’incontro del 20 febbraio u.s. di cui abbiamo dato informazione con il Notdif n. 12 del 20.02.2023.

Di seguito le osservazioni e le proposte di FLP Difesa al nuovo testo aggiornato della bozza di regolamento in esame, relazionate in sede di riunione e formalizzate con rispettiva nota a Persociv:

  1. È stata ribadita, in premessa del confronto, la pregiudiziale di FLP DIFESA, sulla necessità di definire un Regolamento unico immediatamente attuativo, di tutti gli istituti contrattuali previsti dal Titolo V “Lavoro a distanza” del CCNL FC 2019-2021 e quindi del “Lavoro agile” e del “Lavoro da remoto”; una richiesta non interamente recepita nel testo predisposto dall’Amministrazione che, per quanto riguarda il lavoro da remoto, non lo rende immediatamente esigibile da parte dei dipendenti e, invece, si limita a citarne l’istituto contrattuale, a dichiarare che “reputa necessario un ulteriore periodo di approfondimento per elaborare, anche in sinergia con i vari ambiti del Dicastero, le eventuali iniziative da intraprendere volte ad una significativa valorizzazione di tale figura in accordo con la strategia organizzativa dell’AD.” e a rimandare il confronto su tale materia e, quindi, rende di fatto non operativo tale istituto per chissà quanto tempo.
  2. Abbiamo ribadito che per la ns. O.S. la richiesta dell’11.01.2023 afferente all’avvio del confronto sindacale ai sensi dell’art.5, comma 3, lettera g) del CCNL FC 2019-2021, riguarda l’interezza, e non in modo parziale come vorrebbe fare l’Amministrazione, delle materie previste dalla norma contrattuale, norma che recita testualmente “i criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto nonché i criteri di priorità per l’accesso agli stessi;”.
  3. E’ stato rappresentato che per FLP DIFESA rimangono confermate tutte le osservazioni/proposte e pregiudiziali già presentate in data 20 febbraio 2023 e nelle precedenti riunioni, non ancora recepite nell’attuale documento presentato dall’Amministrazione, a partire soprattutto dalla modalità di effettuazione della prestazione lavorativa svolta con lavoro agile rispetto a quella svolta con lavoro da remoto, mediante accordo tra le parti, laddove per il lavoro agile l’art. 36 comma 2 del CCNL FC 2019-2021 prevede specificatamente “senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro”, “senza una postazione fissa e predefinitae solo per casi particolariOve necessario per la tipologia di attività svolta dai lavoratori e/o per assicurare la protezione dei dati trattati, il lavoratore concorda con l’amministrazione i luoghi ove è possibile svolgere l’attività.”. Situazione quest’ultima che per FLP DIFESA non può riconoscersi per la totalità delle attività smartabili della Difesa come invece sostenuto dalla Delegazione trattante di parte pubblica e riportato nella bozza di Regolamento oggi in esame e che porterebbe a trasformare di fatto tutto il lavoro agile in lavoro da remoto, pur essendo i due istituti regolamentati da norme contrattuali differenti.
  4. È stata ribadita la ns. pregiudiziale, richiedendo la previsione nel Regolamento della modulazione temporale di almeno 8 giorni al mese della prestazione con lavoro a distanza per i lavoratori full time, in sostituzione di quanto invece riportato dall’Amministrazione (almeno 4 giorni), che certamente limita gli obbiettivi della conciliazione;
  5. Abbiamo richiesto di inserire nel testo che i rientri del personale, disposti dal Dirigente per sopravvenute esigenze di servizio, devono costituire un fatto eccezionale per non vanificare l’accordo di lavoro a distanza;
  6. È stato chiesto di prevedere nel Regolamento che per il lavoro agile la fascia di contattabilità sia prevista per un massimo di 3 ore giornaliere, sottolineando che durate maggiori della fascia di contattabilità assimilerebbero il lavoro agile al lavoro da remoto, quando invece i due istituti sono regolamentati per finalità differenti;
  7. È stato evidenziato che l’Amministrazione, alla data odierna, avrebbe dovuto trovarsi in una condizione più favorevole riguardo la fornitura della strumentazione informatica, tecnica e di comunicazione, dopo il periodo di sperimentazione “forzata” del “lavoro a distanza” nel periodo di emergenza Covid-19 e il successivo periodo di attuazione del lavoro agile, favorendo l’applicazione del lavoro a distanza e quindi anche del lavoro da remoto. Tutto ciò tenendo conto sia del fatto che negli ultimi due anni per legge sono state stanziate risorse economiche ad hoc, o perché anche il Ministero della Difesa ha nominato, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgsvo 82/2005 in qualità di Garante per il Lavoro Agile, il competente Responsabile per la transizione al digitale che avrebbe dovuto impegnarsi ad agevolare la acquisizione della strumentazione informatica destinata proprio a supportare il ricorso al lavoro agile, anche al fine di assicurare pari opportunità nei confronti del personale economicamente svantaggiato, ma sia anche perché vi sono state occasioni in cui le apparecchiature informatiche (PC, PC portatili, server), ad esempio, si potevano ricevere gratuitamente partecipando semplicemente al bando emanato dall’Agenzia delle Entrate ( n° AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0458126.13-12-2022.U) con scadenza 3 febbraio 2023 e per il quale, nonostante la ns specifica segnalazione e richiesta dell’11.01.2023, non si sono ricevute conferme di partecipazione da parte del ns. Dicastero.
  8. Sono state nuovamente argomentate le sottonotate osservazioni/proposte/richieste di FLP DIFESA riferite ai singoli articoli emendati:
    • Sia inserito nel Regolamento un punto che preveda relazioni sindacali a livello locale in merito alle mappature di singolo Ente, al fine di verificare la rispondenza delle scelte operate dal singolo datore di lavoro;
    • Sia previsto espressamente che il lavoratore possa presentare le istanze di prestazione lavorativa a distanza, in qualsiasi momento dell’anno, in relazione all’insorgenza di esigenze di conciliazione dei tempi della vita personale e professionale (dal testo parrebbe di evincere che ci sia un punto di inizio a fattore comune;
    • negli Enti caratterizzati da articolazioni complesse ove siano presenti più dirigenti cui afferiscono unità organizzative differenti, sia prevista l’indicazione per i datori di lavoro di adottare metodologie uniformi di accesso al lavoro agile al fine di evitare l’insorgenza di discriminazioni interne;
    • sia previsto che il diniego da parte del Dirigente all’accesso al lavoro a distanza sia formulato tempestivamente per iscritto motivandone le ragionii;
    • i criteri di priorità per l’accesso al Lavoro a distanza, siano integrati di alcune voci non espressamente già tutelate rientranti nelle “particolari necessità” come previsto da contratto non coperte da altre misure di tutela come da contratto (ad esempio: l’inserimento dell’età anagrafica superiore a 60 anni, del tempo di percorrenza nelle località ad alto traffico urbano) in aggiunta alla distanza chilometrica tra il domicilio del dipendente e la sede di lavoro);
    • La verifica dei risultati conseguiti avviso dovrebbe coincidere con la scheda della performance individuale e, fermo restando il rispetto di quanto disposto dall’art. 4 della Legge 300/1970 e s.m.i., deve essere ben chiarita la limitazione dei controlli sulla prestazione resa dal lavoratore all’esterno dei locali dell’Amministrazione: infatti controlli da parte del datore di lavoro devono essere volti esclusivamente a finalità di monitoraggio dello stato di raggiungimento degli obiettivi/compiti/attività assegnati e di valutazione dei risultati raggiunti in termini di impatto sulla qualità dei servizi e sull’efficienza/efficacia dell’azione amministrativa;
    • Non comprendiamo la posizione preclusiva adottata da AD in merito alla somministrazione di buoni pasto sostitutivi nelle giornate di prestazione lavorativa a distanza (lavoro agile e lavoro da remoto) di durata complessivamente superiore a sei ore, nel rispetto del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, come da parere ARAN DFP-0047621 – P – 10/6/2022;
    • Non comprendiamo la preclusione da parte di AD alla possibilità di fare ricorso a strumenti informatici propri del dipendente in caso di lavoro da remoto. Risulta infatti che in altre Amministrazioni tale possibilità abbia integrato il relativo Regolamento, nelle more dell’approvvigionamento e della assegnazione delle risorse necessarie per fornire strumentazione dell’Amministrazione.

Ancora una volta abbiamo l’impressione che il documento sia stato redatto solo come adempimento forzato, non gradito, e da non promuovere in alcun modo perché sono deboli i segnali presenti nel testo che fanno percepire la consapevolezza e la condivisione degli obbiettivi che la norma legislativa e contrattuale si prefigge. Invece, è evidente la lontananza culturale della AD rispetto ad un modello nuovo che proprio molte aziende del privato stanno adottando convintamente per le utilità che produce. Una scelta gravissima, che denunciamo nuovamente, convinti della sua irragionevolezza, rilevando l’atteggiamento pregiudiziale dell’AD, evidente nella misura in cui il Regolamento pone condizioni ostiche per l’accesso al Lavoro Agile e al Lavoro da remoto, così da portare facilmente ad un utilizzo marginale in Difesa.

In merito abbiamo presentato all’Amministrazione la bozza di Regolamento rielaborata con le nostre proposte di modifica e integrazione, che pubblichiamo in allegato su questo sito internet .

A margine della riunione la FLP DIFESA ha chiesto di ricevere risposte o notizie sui seguenti argomenti:

  1. Riavvio della contrattazione nazionale per definire il CCNI DIFESA parte normativa, fermo dal 2018;
  2. Riavvio della contrattazione nazionale su tutte le materie previste dal CCNL FC 2019-2021 come ad esempio le competenze professionali, le progressioni economiche all’interno delle aree, le Indennità di specifiche responsabilità, la banca delle ore, ecc..;
  3. Riavvio del confronto nazionale su tutte le materie previste dal CCNL FC 2019-2021 come ad esempio la circolare riguardante le “Linee di indirizzo in materia di orario di lavoro articolato in turni”, le progressioni verticali fra le aree, la mobilità ordinaria, ecc…
  4. Notizie sulle iniziative assunte dall’Amministrazione per risolvere il mancato pagamento delle progressioni economiche 2021 sia al personale in servizio che a quello in pensione, sollecitando a riguardo la diramazione di una specifica comunicazione (Rileviamo che sull’argomento Persociv ha subito accolto la ns richiesta e ha pubblicato sul sito dell’Amministrazione la circolare n°21890 datata 23 marzo 2023);
  5. Il blocco che risulta essere stato disposto da Persociv sul ricorso alla banca delle ore, già operante dal 2001;
  6. Richiesta di un prospetto aggiornato sui concorsi Difesa non banditi e ripartizione dei posti nelle singole FF.AA. e SGD, richiamati nel PTFP 2023-2025 inserito nel PIAO;
  7. Aggiornamenti sul Regolamento discusso nel 2021 per la ripartizione degli incentivi per funzioni tecniche e sull’avvio del confronto sul nuovo Regolamento con valenza dal 2016 in poi, nonché notizie sulle iniziative già assunte in ambito Difesa per la definizione degli elenchi nominativi dei beneficiari e della quantificazione delle risorse economiche accantonate nel corso degli anni.
  8. Richiesta di riscontro alla ns lettera del 28.12.2022 afferente i consuntivi 2021 e 2022 per ppl, turni e reperibilità e la istituzione di uno specifico tavolo tecnico.

Per ora è tutto, cordialissimi saluti a tutti.

 p IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Leonia CARDONE

Allegato :2023.03.22 FLP DIFESA – osservazioni e proposte su BOZZA REG. LAVORO A DISTANZA

Notiziario FLP Difesa n. 4 del 16 gennaio 2023 –

Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 1/2023, che relaziona sui contenuti del parere fornito dal Dipartimento FP nello scorso mese di giugno, nel quale si ribadisce il principio che il lavoratore agile conserva il diritto al trattamento economico non inferiore a quello applicato al lavoratore in presenza.

Nessun alibi alle Amministrazioni che in questi mesi hanno negato la corresponsione dei buoni pasto per le giornate di lavoro agile effettuate.

Se l’impedimento manifestato era l’orientamento che sarebbe stato espresso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione, il parere fornito dal Dipartimento della Funzione Pubblica nel mese di giugno 2022 ad una singola Amministrazione, pubblicato sulla banca dati dei pareri il 23 dicembre 2022, che alleghiamo al presente notiziario (all. 1), permette ora di dare piena rilevanza esterna e  generale a tale orientamento, chiarendo come non vi sia nessuna preclusione da parte degli Uffici di Palazzo Vidoni.

Del resto, in sede di trattativa del CCNL delle Funzioni Centrali, come FLP esercitammo una lunga e complessa azione negoziale per impedire che passasse la tesi della non corresponsione del buono pasto nel caso di espletamento dell’attività in smart working, e ci battemmo per prevedere la piena corrispondenza di tutti gli istituti del trattamento economico applicabili a quelli corrisposti per il lavoro in presenza.

Tra l’altro nella quasi totalità dei casi il lavoro agile autorizzato  oggi nelle  Amministrazioni del comparto delle Funzioni Centrali non è basato sulla valutazione del raggiungimento degli obiettivi senza vincoli di orario, ma all’attualità è ancorato a una rigida rilevazione degli orari di svolgimento della prestazione lavorativa, che coincidono con quelli in presenza.

Ne consegue che nessuna preclusione può essere prevista, e nessuna penalizzazione accettata, per cui invitiamo tutte le nostre strutture, compresi i rappresentanti nei CUG e negli Organismi Paritetici per l’Innovazione, impegnate nel confronto con le singole amministrazioni per la definizione dei regolamenti sul lavoro agile a regime, a rappresentare tale esigenza, nel  pieno rispetto della normativa contrattuale.

Così come ribadiamo la necessità che ogni diniego che le Amministrazioni vorranno addurre, dovrà essere adeguatamente motivato, con la piena assunzione delle responsabile connesse, con riferimento agli impedimenti organizzativi, procedurali e tecnici che ne impedirebbero l’accoglimento.

                                                                                                          La  Segreteria Generale FLP

Una diatriba che è stata dibattuta ampiamente in Difesa, in particolare nel corso del confronto per la redazione del Protocollo per il contrasto alla diffusione del COVID 19, e l’allora D.G. dott.ssa Montemagno si era trincerata dietro la necessità che fosse la Funzione Pubblica a prendere posizione con un un preciso orientamento. Ora questa si è pronunciata, e dunque abbiamo chiesto con la nota in allegato 2) alla Delegazione trattante di riprendere l’argomento nell’ambito del confronto previsto per la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile in Difesa di cui alla nostra richiesta a seguito (all. 3).

E’ tutto, cordialissimi saluti

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 : 2022.06.10 Dipartimento FP – Lavoro agile e buoni pasto

Allegato 2 : 2023.01.14 nota FLP Difesa su Lavoro Agile e buono pasto

Allegato 3 : 2023.01.11 nota FLP Difesa su Lavoro Agile

Notiziario FLP Difesa n. 01 del 12 gennaio 2023 –

lavoro agile

Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 31 del 29 dicembre 2022, che riferisce della proroga al 31 marzo 2023 del lavoro agile per il personale fragile.

 E’ stata approvata oggi al Senato, con il voto di fiducia, la legge di bilancio 2023, come modificata alla Camera con gli emendamenti presentati dal Governo in sede di esame parlamentare.

Per il lavoro pubblico non emergono sostanziali novità rispetto a quelle da noi segnalate con il notiziario n. 29, diramato all’atto della presentazione del DDL, e da noi evidenziate nel dettaglio nel corso dell’audizione presso le Commissioni riunite di Camera e Senato, documentazione consultabile al link sul sito del Senato:

https://www.senato.it/application/xmanager/projects/leg19/attachments/documento_evento_procedura_commissione/files/000/424/821/FLP.pdf.

Segnaliamo che per quanto concerne il lavoro agile, come da noi sollecitato, è stata approvata per i lavoratori fragili la proroga al 31 marzo 2023 dello svolgimento dell’attività lavorativa in smart working, con la conferma della previsione di poter essere adibiti ad altra attività nel caso in cui l’attività svolta ordinariamente non fosse “smartabile”. A questo proposito, nell’evidenziare che sarebbe stato opportuno prevedere una proroga almeno fino al mese di giugno 2023, ribadiamo la necessità che tale personale, particolarmente esposto al rischio sanitario, in una fase in cui la pandemia non è domata e le patologie influenzali sono particolarmente aggressive, venga adeguatamente  tutelato, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, con la conferma, da parte dei medici competenti, della condizione di fragilità in atto; rinnoviamo altresì il nostro impegno per la riscrittura del Decreto interministeriale Salute, Lavoro e PA, emanato nel febbraio 2022, che  è intervenuto sulla materia, con un inaccettabile restringimento delle patologie riconosciute.

Nessuna  specifica previsione normativa invece per i genitori con figli under 14, la cui specificità dovrà essere quindi ancora garantita in sede di singola Amministrazione, applicando, in occasione dei confronti in atto per la definizione del lavoro agile a regime, quanto previsto dal D. Lgs 105/2022 e dal CCNL in merito alla priorità di accesso al lavoro agile.

A tal fine cogliamo l’occasione per ribadire come siano assolutamente da respingere  le posizioni restrittive che ancora albergano in molte Amministrazioni, che in questi giorni stanno proponendo  regolamentazioni a regime dell’istituto ancora più limitative e cervellotiche di quelle a suo tempo disposte da Brunetta.

Rileviamo come l’attuale Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, con il quale abbiamo avuto modo di confrontarci direttamente nel corso della tavola rotonda sul lavoro pubblico, organizzata  il 22 dicembre 2022 presso la Farnesina, abbia più volte affermato, anche nel corso delle audizioni alla Camera e al Senato sulle linee programmatiche del suo Ministero, in piena sintonia con le nostre posizioni e in netta controtendenza con la linea oscurantista di Brunetta, come il lavoro agile sia un importante strumento di innovazione organizzativa e di modernizzazione delle Amministrazioni, oltre che un utile momento di conciliazione vita-lavoro.

Per cui  per noi non è accettabile nessun arretramento, ma anzi è necessario dare un nuovo impulso per rimettere al centro del confronto, e con policy a regime, il lavoro agile e le altre forme di lavoro da remoto come individuate nel CCNL, ampliandone la platea e i giorni di fruizione.

Segnaliamo infine l’accoglimento della nostra richiesta relativa all’estensione, a entrambi i genitori, in via alternativa, dell’incremento dal 30 all’80 per cento dell’indennità per congedo parentale, nel limite massimo di un mese, da usufruire entro il sesto anno di vita del figlio.                                                                                                                  

La  Segreteria Generale FLP

Dunque rileviamo l’intervento legislativo del governo Meloni a favore dei lavoratori fragili, pur rappresentando la necessità di recuperare a tale categoria molte delle fattispecie che parimenti continuano ad essere meritevoli di particolare tutela.

Ma osserviamo anche che nel nostro mondo, la Difesa, una serie di criticità si è andata progressivamente esasperando in conseguenza del tenore delle diverse circolari, pubblicate sulle news di questo sito, emanate dalla Direzione Generale del Personale Civile in materia di Lavoro Agile, fra cui le più recenti, relative alle Comunicazioni Obbligatorie: di fatto sono arrivate segnalazioni da tutta Italia in merito alle difficoltà insorte nella transizione dal Lavoro Agile emergenziale al Lavoro Agile Ordinario, pur legittimato dalla vigenza della L. 81/2017 e dagli istituti contrattuali del lavoro agile e lavoro da remoto di cui al vigente CCNL FC.

Il rischio è che le pregiudiziali osservate nei confronti del lavoro agile da parte dei datori di lavoro dei singoli Enti trovino alimento nel modello di Accordo Individuale proposto dall’Amministrazione e nelle difficoltà operative insorte in relazione alle Comunicazioni Obbligatorie, e di conseguenza sia sempre più a rischio la sopravvivenza del lavoro agile nei nostri Enti.

Per questo siamo intervenuti presso la delegazione trattante con la nota in allegato 1) al notiziario, con la quale abbiamo chiesto l’apertura urgente del tavolo di confronto, peraltro previsto dal CCNL FC e mai attivato in tutti questi mesi.

A margine, abbiamo anche chiesto alla D.G. se si sia attivata per richiedere la cessione da parte della Agenzia delle Entrate di apparecchiature informatiche di cui al bando in allegato 2), che potrebbero tornare utili per alimentare le attività in modalità agile nella Difesa.

È tutto, cordialissimi saluti

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 :  2023.01.11 nota su Lavoro Agile e richiesta di confronto

Allegato 2 : 2022.12.13 AG. ENTRATE – Cessione a titolo gratuito di apparecchiature informatiche

Notiziario FLP Difesa n. 31 del 09 maggio 2022 –

Riportiamo di seguito il comunicato stampa rilasciato dal Segretario Generale di FLP, Marco Carlomagno, nella giornata di oggi in merito alla firma del CCNL FC 2019-2021, che pubblichiamo nelle news sul nostro sito.

Roma, 9 maggio – Nella tarda mattinata di oggi sarà firmato definitivamente il nuovo CCNL del Comparto Funzioni Centrali per il triennio 2019-2021, che si applica ai lavoratori dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali e degli Enti Pubblici non Economici (INPS, INAIL, ENAC, ACI e altri enti minori) e che riguarda quindi oltre duecentomila lavoratori del pubblico impiego.

Il nuovo contratto nasce già scaduto e giunge alla fine di un lungo iter di approvazione durato oltre quattro mesi dalla firma della preintesa, avvenuta all’inizio di gennaio.

Sui contenuti è intervenuto il Segretario Generale della Federazione Lavoratori Pubblici e funzioni pubbliche (FLP) Marco Carlomagno: “Non possiamo certo essere soddisfatti degli aumenti stipendiali in senso stretto, vista anche l’inflazione che ha ricominciato a correre negli ultimi mesi, né delle manovre dilatorie del governo, che ha ritardato in ogni modo possibile la firma definitiva per rinviare il pagamento degli arretrati.

Nonostante ciò, Carlomagno rimarca i tratti positivi che hanno portato la FLP a firmare questo contratto: “Malgrado le criticità siamo soddisfatti per le potenzialità innovative di questo contratto. La contrattazione integrativa dei nuovi istituti contrattuali può portare a un ammodernamento della struttura organizzativa dello Stato i cui buoni frutti sarebbero colti sia dai lavoratori che da utenti e imprese.

“Si aprono nei prossimi mesi opportunità formidabili. La contrattazione di nuove famiglie professionali più rispondenti al lavoro da svolgere rispetto a quelle precedenti vecchie di venti anni, il finanziamento extra contrattuale delle carriere, il recupero e l’utilizzo di maggiori fondi per la produttività, l’istituzione dell’area delle alte professionalità assente sinora nei contratti, la possibilità di contrattare nuove forme di conciliazione vita-lavoro, a partire dallo smart working, sono tutti temi sui quali ci misureremo entro il 2022 e che faranno emergere la reale volontà delle amministrazioni dello Stato di cambiare pelle e passare dal mero adempimento formale dei propri compiti alla soddisfazione reale dei bisogni di cittadini e operatori economici.

“È proprio nei momenti di crisi come l’attuale – conclude il Segretario Generale della FLP – che si affermano i cambiamenti epocali. La FLP è pronta a scommettere sul senso di appartenenza dei lavoratori pubblici e sulla loro capacità di innovare. Dall’altra parte ci aspettiamo analoga dimostrazione a non difendere l’esistente e a puntare sulla valorizzazione delle persone e sulla loro professionalità all’interno di modelli organizzativi meno burocratizzati e caratterizzati da più autonomia e responsabilità, a ogni livello”.

Entra in vigore dunque il CCNL FC già scaduto, finalmente vedremo finalmente riconosciuti gli arretrati, e inizia la nuova fase di contrattazione e confronto, di particolare interesse nella Difesa, soprattutto per le novità che riguarderanno il nuovo sistema di classificazione, le nuove progressioni, le assunzioni e i passaggi verticali, il lavoro agile ordinario e il lavoro da remoto, di cui vi renderemo mano a mano conto.

Fraterni saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP DIFESA n. 19 del 14 marzo 2022 –

Il Segretario generale FLP, Marco Carlomagno

Riportiamo in veste integrale il Notiziario n. 10/2022 della nostra Federazione.

“In data odierna la FLP, insieme alla CSE hanno scritto al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai ministri Orlando e Brunetta chiedendo di favorire al massimo il risparmio energetico attraverso l’uso del lavoro a distanza per le imprese private e di varare un piano straordinario per il lavoro da remoto per tutto il pubblico impiego.

Alleghiamo la lettera al presente notiziario e trascriviamo di seguito il contenuto del Comunicato Stampa diffuso sull’argomento.

 “Purtroppo all’emergenza sanitaria dovuta al Covid ne sta seguendo un’altra, parimenti grave ed insidiosa, quella energetica. Per questo abbiamo scritto oggi al Presidente del Consiglio Mario Draghi chiedendo di aumentare il lavoro da remoto per il lavoro pubblico e privato per gravare meno sui bilanci di famiglie e imprese e favorire la diversificazione degli approvvigionamenti e il risparmio delle pubbliche amministrazioni”.

Queste le dichiarazioni del Segretario Generale della FLP e della CSE Marco Carlomagno, che ha altresì dichiarato: “Abbiamo un problema serio e di sistema, irrisolvibile nel breve periodo, ma che può essere tamponato prima di mettere in discussione la ripresa o anche solo la tenuta dei conti del Paese e la capacità di spesa dei cittadini. Con la benzina che viaggia verso i due euro e mezzo, l’esigenza primaria di ridurre la dipendenza energetica dalla Russia e quella di risparmiare un salasso ai conti pubblici e privati, non vi è altra strada che un ricorso massiccio al lavoro da remoto, in tutte le sue forme, ferma restando la funzionalità piena dei servizi”.

“Ci siamo battuti per disciplinare lo smart working e le altre forme di lavoro da remoto nei contratti pubblici – conclude Carlomagno – e quindi la strada già è stata tracciata. Abbiamo sperimentato nuove forme organizzative del lavoro durante la pandemia. Chiediamo al Governo di favorire al massimo il risparmio energetico attraverso l’uso del lavoro a distanza per le imprese private e di varare un piano straordinario per il lavoro da remoto per tutto il pubblico impiego”.

LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

Condividiamo l’iniziativa assunta dalla nostra Federazione, e confidiamo nell’attenzione da parte del Presidente del Consiglio e del Governo, che proprio a breve dovrebbe varare un decreto legge che introdurrà misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina, e in primis il contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti, che dovrebbe portare a una riduzione per un certo periodo di tempo del prezzo di benzina e gasolio.

Pubblichaimo su questa stessa pagina la lettera a firma Carlomagno inviata al Governo

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: 220310_Governo_richiesta_lavoro_remoto

Lavoro da remoto


Sottoscritta a Persociv l’ipotesi di accordo sul welfare 2025: la riduzione dei finanziamenti da parte del MEF porta da 50 a 35 euro la quota individuale per attività culturali e ricreative, per consentire il mantenimento delle altre voci. Partita la trattativa sul lavoro a distanza, dopo che il CCNL FC ha invertito la tendenza negativa con l’eliminazione del limite dei due giorni a settimana e con il riconoscimento del diritto al buono pasto. Una bozza di lavoro stringata, quella dell’AD, ma su cui proviamo a introdurre significativi elementi di dettaglio

24 Mar 2025 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 12 del 21 marzo 2025 – Si è svolta in data 20 marzo u.s. la seconda riunione a Persociv sull’Ipotesi di CCNI WELFARE 2025 già condivisa dalle OO.SS. e che sarà formalmente sottoscritta in data 24 marzo p.v. e la prima riunione di contrattazione sull’ipotesi di CCNI STRALCIO 2025-2027 afferente al […]


FLP sottoscrive oggi all’ARAN il CCNL FC 2022-2024 definitivo. Già a partire da febbraio saranno aggiornate le buste paga con un aumento medio di 165 €, e saranno pagati gli arretrati per circa 1.000€. Incremento anche del FRD. Da subito si riparte per il rinnovo 2025-2027. Fra le novità normative, la settimana lavorativa su 4 giorni, il lavoro agile diventa materia di contrattazione, superato il vincolo della prevalenza dell’attività in presenza, riconosciuto il diritto al buono pasto ai lavoratori in SW, implementazione del lavoro da remoto (telelavoro domiciliare e coworking)

27 Gen 2025 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 4 del 27 gennaio 2025 – Riportiamo di seguito il notiziario FLP n. 3 in data odierna, che riferisce della sottoscrizione in via definitiva del CCNL FC 2022-2024, e relaziona sulle novità economiche e normative da questo introdotte, con l’impegno ad avviare da subito la trattativa per il rinnovo 2025-2027. Sottoscritto […]


Il rinnovo del CCNL FC in discussione all’ARAN. Questi i rilievi e le prime proposte di FLP: risorse non in linea con l’inflazione (159 €. Lordi pro-capite); eliminare il vincolo del tetto massimo FRD, fermo al 2026; finanziare le Posizioni Organizzative con risorse dell’AD e non col FRD; rivalutazione dei buoni pasto; attuazione dell’area delle Elevate Professionalità; adeguamento delle regole sulle relazioni sindacali; rafforzamento del lavoro agile e lavoro da remoto. Un punto positivo della bozza di CCNL: la proroga dei termini per le progressioni in deroga (che peraltro chiediamo di allungare alla fine del 2026).

26 Lug 2024 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 44 del 25 luglio 2024 – Riportiamo di seguito il notiziario FLP n. 23/2024, relativo ai contenuti della riunione all’ARAN per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali. “Le risorse stanziate per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali 2022/2024, pur essendo le più alte degli ultimi anni, non sono in linea […]


Ancora una riunione interlocutoria a PersocivRegolamento del Lavoro Agile. Recepite alcune delle nostre proposte, ma sostanzialmente restano immodificati i punti più controversi: il rinvio della disciplina del lavoro da remoto, che pure il CCNL ha già introdotto da un anno ormai; il costante richiamo al vincolo di concordanza sul luogo di lavoro (il CCNL lo prevede solo “ove necessario”); la modulazione temporale delle giornate di lavoro agile diventa “almeno un giorno alla settimana”, in netta contraddizione con le finalità di conciliazione delle esigenze di vita privata del lavoratore. Prossimo appuntamento il 19.04

13 Apr 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 27 del 12 aprile 2023 – Si è svolta oggi a Persociv la riunione con la delegazione trattante, avente ad oggetto la definizione del Regolamento per il Lavoro Agile nella Difesa. Nel corso del confronto, FLP Difesa ha rappresentato ancora una volta come la nuova versione della Bozza (in allegato al […]


Niente di nuovo nella riunione di oggi a Persociv sul Regolamento del Lavoro Agile. La delegazione trattante non dà segno di recepire le richieste formulate dal sindacato. La mancata attuazione del lavoro da remoto si giustificherebbe forse per gli oneri di fornitura del materiale informatico in capo ad AD, come previsto nel CCNL (chissà come hanno fatto le altre Amm.ni che non hanno formulato riserve!). Mantenuto il vincolo di luogo e di tempo, che il CCNL attribuisce solo al lavoro da remoto. Evitando l’attivazione del lavoro da remoto si tenta di fare un cocktail dei due istituti.

24 Mar 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 24 del 23 marzo 2023 – Si è tenuta in data 22 marzo u.s. la riunione a Persociv per proseguire il confronto sul Regolamento per il Lavoro Agile, dopo l’incontro del 20 febbraio u.s. di cui abbiamo dato informazione con il Notdif n. 12 del 20.02.2023. Di seguito le osservazioni e […]


Il Dipartimento della Funzione Pubblica riconosce la facoltà alle Amministrazioni di corrispondere il buono pasto ai lavoratori agili. Il parere espresso in una risposta dello scorso 10 giugno 2022 ad una Agenzia, pubblicata a dicembre nella banca dati dei pareri del Dipartimento. Alla base, il riconoscimento del principio del diritto del lavoratore agile ad un trattamento economico non inferiore a quello percepito dal lavoratore in presenza che svolge le medesime mansioni esclusivamente in presenza

17 Gen 2023 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 4 del 16 gennaio 2023 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 1/2023, che relaziona sui contenuti del parere fornito dal Dipartimento FP nello scorso mese di giugno, nel quale si ribadisce il principio che il lavoratore agile conserva il diritto al trattamento economico non inferiore a quello applicato al […]


La proroga del lavoro agile al 31.03.3023 per i lavoratori fragili nella legge di bilancio per il 2023. Ma nessun richiamo alla tutela per i genitori con figli under 14, in una fase in cui non solo la pandemia non è domata, ma le altre patologie influenzali si rivelano particolarmente aggressive. Intanto in Difesa si segnalano notevoli criticità nella gestione del lavoro agile, alla luce delle diverse circolari di Persociv sulle Comunicazioni Obbligatorie e sul nuovo modello di riferimento proposto per l’accordo individuale di lavoro agile ordinario ai sensi della l. 81/2017 che mettono seriamente a rischio il futuro dell’istituto

13 Gen 2023 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 01 del 12 gennaio 2023 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 31 del 29 dicembre 2022, che riferisce della proroga al 31 marzo 2023 del lavoro agile per il personale fragile.  E’ stata approvata oggi al Senato, con il voto di fiducia, la legge di bilancio 2023, come modificata […]


Firmato oggi il nuovo CCNL delle Funzioni Centrali 2019-2021, per i lavoratori dei Ministeri, delle Agenzie Fiscali, degli Enti Pubblici non economici (INPS, INAIL, ENAC, ACI etc). Un contratto già scaduto, che non soddisfa sul piano degli aumenti stipendiali, e il cui sblocco porta comunque finalmente al riconoscimento degli arretrati. Inizia ora una stagione di confronto e trattative nazionali sulla materia dell’ordinamento professionale, con l’istituzione di professionalità più adeguate ai tempi, e dell’area delle alte professionalità, e lo sviluppo del lavoro agile ordinario e del lavoro da remoto

9 Mag 2022 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 31 del 09 maggio 2022 – Riportiamo di seguito il comunicato stampa rilasciato dal Segretario Generale di FLP, Marco Carlomagno, nella giornata di oggi in merito alla firma del CCNL FC 2019-2021, che pubblichiamo nelle news sul nostro sito. Roma, 9 maggio – Nella tarda mattinata di oggi sarà firmato definitivamente […]


All’ emergenza innescata dalla pandemia da Covid 19 è subentrata ora una nuova emergenza, quella dovuta alla guerra che la Federazione Russa sta conducendo sul territorio dell’Ucraina. Il Segretario Generale FLP scrive al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai ministri Orlando e Brunetta chiedendo di favorire al massimo il risparmio energetico attraverso l’uso del lavoro a distanza per le imprese private e di varare un piano straordinario per il lavoro da remoto per tutto il pubblico impiego.

14 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 19 del 14 marzo 2022 – Riportiamo in veste integrale il Notiziario n. 10/2022 della nostra Federazione. “In data odierna la FLP, insieme alla CSE hanno scritto al Presidente del Consiglio Mario Draghi e ai ministri Orlando e Brunetta chiedendo di favorire al massimo il risparmio energetico attraverso l’uso del lavoro […]


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