Notiziario n. 13 del 5 febbraio 2018 –

Si riporta di seguito il testo del Notiziario FLP n. 5 del 1 febbraio 2018 che reca la quarta nota della nostra Federazione  in merito all’Ipotesi di CCNL del comparto Funzioni Centrali sottoscritto il 23 febbraio u.s. da CGIL – CISL – UIL e CONFSAL-UNSA, ma non da FLP (vds allegati 2 e 3 su questa stessa pagina).

” Non in nostro nome!  I firmatari della preintesa contrattuale del 23 dicembre sanno già che non possono firmare il contratto definitivo a nome della maggioranza dei lavoratori, che hanno compreso in tutta la sua pericolosità e ritengono pessimo un contratto che CGIL, CISL, UIL, UNSA (e forse Intesa) si avviano a firmare comunque.  Infatti, dopo settimane di latitanza, sono iniziate qua e là sparute forme di (finta) consultazione dei lavoratori, che si tengono spesso nelle sedi sindacali o in sedi esterne (e lontane) dagli uffici, in modo da scoraggiare la partecipazione, o in modo semiclandestino o ancora presentandosi ai lavoratori già con la scusa pronta, la quale solitamente è: “SI, non è il massimo, ma questo siamo riusciti ad ottenere. Accontentatevi, è meglio di niente”.

Ebbene, noi non abbiamo alcuna voglia di accontentarci, dopo oltre otto anni di blocco contrattuale meritavamo aumenti degni di questo nome e riconoscimenti maggiori del nostro lavoro e della nostra professionalità anziché rinvii e compressione dei nostri diritti, anche costituzionali.

D’altronde, non per caso, le forme di consultazione di cui parlavamo si stanno svolgendo senza l’ombra di un’urna nella quale infilare una scheda ed esprimere il proprio voto e, nella maggior parte dei casi, senza nemmeno una votazione, perché hanno paura di “andare sotto” anche davanti ad assemblee di pochi intimi.

In verità stanno aspettando soltanto, stancamente, che la Corte dei Conti dia il via libera in modo da interrompere anche questo simulacro di consultazione e procedere all’atto irrevocabile, la firma del contratto definitivo.

Che abbiano compreso perfettamente di aver firmato un pessimo contratto è certo, tanto che alle contestazioni dei sindacati che non lo hanno firmato non rispondono mai nel merito, ma con volantini nei quali cercano solo di delegittimare l’interlocutore, scrivendo che tanto firmerà dopo, che tanto ha firmato di peggio e altre fantasie che esistono solo nella loro immaginazione.

E allora diamogliela noi lavoratori una prova di democrazia, mettiamoci la faccia, il nome il cognome e la firma e dimostriamo loro con i fatti che il loro contratto è pessimo e non lo vogliamo!

Allegato a questo Notiziario troverete un modulo con il quale raccogliere ufficio per ufficio le firme, con tanto di nomi e cognomi, perché loro le consultazioni le fanno senza pubblicare numeri (che non hanno) mentre noi, i lavoratori pubblici, la nostra indignazione la vogliamo esprimere a viso aperto!

C’è poco tempo e non sappiamo se servirà, ma pensiamo che come lavoratori non possiamo esimerci dal dimostrare che noi la democrazia la vogliamo praticare nella realtà e non a chiacchiere.

Se vorranno far finta di niente, se firmeranno lo stesso, devono almeno sapere che non potranno farlo in nostro nome!                                                                       

SEGRETERIA GENERALE FLP ”      

In allegato, il modulo per la petizione predisposto da FLP, con l’invito alle nostre Rappresentanze territoriali di farlo girare tra tutti i colleghi e di raccogliere le firme di quanti, lavoratrici e lavoratori, intendano aderirvi.

Conclusa la fase di raccolta delle adesioni, i moduli con le firme in originale dovranno essere conservati in loco da parte delle stesse strutture o dei colleghi che se ne faranno promotori, anticipandone copia scanner a nazionale@flpdifesa.it

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: Modulo per la petizione per il CCNL 2016-2018

Allegato 2:Testo ipotesi CCNL Funzioni centrali

Allegato 3: Le Tabelle economiche dell’Ipotesi di CCNL 2016-2018

Notiziario n. 9 del 29 gennaio 2018 –

Si riporta di seguito il testo del Notiziario FLP n. 3 del 25 gennaio 2018  con il quale la nostra Federazione pone un problema politico rilevante in merito alla firma dell’Ipotesi di CCNL del comparto Funzioni siglata in data 23 dicembre 2017 e  che ripubblichiamo sul nostro sito.

 “Abbiamo avuto già modo di esaminare i contenuti della pre-intesa siglata il 23 dicembre 2017 tra ARAN e CGIL, CISL, UIL e UNSA relativa al rinnovo del CCNL del nuovo comparto delle Funzioni centrali.

E di quanto questo contratto sia assolutamente negativo:

In sostanza, i sindacati firmatari si sono limitati unicamente a recepire per via contrattuale tutta la normativa di questi anni, compresa quella sanzionatoria, che ha modificato i CCNL precedenti, dando così legittimità pattizia ad interventi unilaterali e punitivi nei confronti dei lavoratori pubblici. Altro che modifica delle Leggi Brunetta e riconquista della contrattazione!

Nel porre in atto questa operazione assolutamente disdicevole, convinti come sono pure loro, dell’assoluta inadeguatezza del contratto che si avviano a firmare definitivamente nei prossimi giorni, hanno pensato bene di prevederne all’interno la clausola di esclusione da ogni sede negoziale e da ogni ambito di confronto con le Amm.ni, i soggetti sindacali che non firmeranno il contratto bidone.

In definitiva, secondo i sindacati firmatari, chi non accetta le condizioni capestro dell’ARAN si troverà escluso dai tavoli di negoziazione (assai pochi a dire il vero visto lo scempio che hanno fatto sui livelli di partecipazione), impossibilitato a rappresentare lavoratrici e lavoratori presso le sedi centrali e periferiche delle Amm.ni del comparto, anche su tutto il sistema di partecipazione e di confronto.

Eh si, una norma capestro per imbavagliare il dissenso, costringere i sindacati contrari a firmare comunque questo contratto per poi poter dire “vedete alla fine hanno firmato tutti…“, mutuando una norma capestro già utilizzata nei decenni scorsi, perché il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Eppure in questi anni qualcosa è cambiato, le voci di opposizione nei confronti di metodi che nulla hanno a che vedere con la democrazia e la partecipazione si sono levate sempre più forti ed il sistema di rilevazione del consenso, che passa per la misurazione delle adesioni e del voto ricevuto dalle singole Organizzazioni Sindacali alle elezioni RSU, legittima i soggetti che rientrano in tali parametri ad esercitare il loro ruolo.

La nostra legittimazione non deve passare per l’adesione ad un contratto infirmabile, ma dal consenso che il personale ci ha dato che ci permette di essere liberi e fuori da ogni condizionamento forzoso.

Ecco il perché per la FLP l’opposizione a questo contratto andrà oltre la denuncia delle cose che non vanno, su quello che il contratto avrebbe dovuto prevedere e non contiene, ma si estende ad una battaglia più generale a difesa della democrazia partecipativa e dei diritti di rappresentanza.

Infatti, nel caso tale previsione antidemocratica non venisse espunta dalla firma definitiva del CCNL, impugneremo questo contratto e gli eventuali atti successivi delle singole Amm.ni, chiedendo la disapplicazione di quelle parti che intervengono in modo liberticida sul diritto alla partecipazione ed alla contrattazione, materie che non possono essere regolamentate “ad excludendum” da un CCNL.

Su questa materia si è già pronunciata la Corte Costituzionale con la Sentenza n. 231 del 2013 sul ricorso proposto dalla FIOM CGIL contro il Gruppo Fiat che l’aveva esclusa dai diritti di rappresentanza e partecipazione perché non firmataria del Contratto di gruppo.  Nella sentenza, la Corte ribadisce che un Contratto non può contenere norme sanzionatorie per i non firmatari, ma che la legittimità a contrattare deriva solo dal livello di rappresentanza nell’azienda e non certo dalla mera adesione alle proposte della controparte, ed è in ragione di quanto sopra che salutammo a suo tempo con soddisfazione questa sentenza scaturita da una giusta battaglia della FIOM.

Ecco il perché oggi facciamo appello alla FIOM, alla stessa CGIL confederale, che pure si era costituita a suo tempo in giudizio, ad appoggiarci in questa battaglia di legalità e democrazia.

Facciamo francamente fatica a capire invece il silenzio che la CGIL e la sua Federazione di categoria hanno tenuto al tavolo ARAN, quando abbiamo denunciato questa cosa chiedendo un esplicito chiarimento preventivo ed un pronunciamento in tal senso.

La democrazia e le regole non possono essere a regole alternate o solo quando ci conviene, ed infatti la stessa CGIL Funzione Pubblica, firmataria di questa pessima preintesa, contestò vibratamente contro la sua esclusione dai tavoli negoziali delle Amministrazioni quando non sottoscrisse il CCNL 2008/2009, ottenendo alla fine un parere ARAN che la riammise alle trattative,  sul presupposto della differenza tra la mancata firma del CCNL biennio economico e  del CCNL quadriennale. Ma queste sono interpretazioni di lana caprina, e comunque adottate prima della sentenza della Corte.

Adesso siete ancora in tempo, cara CGIL… e lo chiediamo a voi, solo a voi, proprio perché voi nel caso FIAT siete stati oggetto di analogo comportamento liberticida posto in essere in quel caso con l’adesione di CISL e UIL.  In caso contrario dovrete spiegare ai lavoratori ed alle lavoratrici del comparto Funzioni Centrali il perché di questo vostro silenzio su una battaglia che prescinde dai contenuti e dalle diverse posizioni che legittimamente si possono assumere sulle questioni.

Garantire la possibilità di contrattazione e partecipazione a chi acquisisce tale diritto dal consenso dei rappresentati e dalle regole vigenti, riteniamo sia un atto dovuto, e a chi dice in questi giorni che la nostra opposizione alla preintesa è a termine e poi andremo a firmare per poter restare ai tavoli di contrattazione rispondiamo che non hanno percepito la gravità del momento e delle loro azioni.  E probabilmente ci hanno sottovalutato!

Abbiamo dimostrato, quando da soli abbiamo proposto ricorso contro il blocco dei contratti, ottenendo la storica sentenza della Corte Costituzionale che ha obbligato il Governo a riaprire la stagione contrattuale, di essere pronti a fare battaglie che fino a poco tempo fa erano inimmaginabili.

 Anche in questo caso voleremo alto, contro i tatticismi e le furbizie del vecchio modo opportunistico di fare sindacato, a tutela della democrazia, delle regole e della partecipazione.  Per tutti, a prescindere da un tornaconto di sigla e di Organizzazione, o dall’esigenza tattica del momento.

Sono battaglie di civiltà che un Sindacato, che vuole chiamarsi ed essere tale, deve necessariamente fare.                                                               

LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

In allegato 1, l’Ipotesi di CCNL sottoscritta in data 23.12,2017; in allegato 2, la sentenza della Corte Costituzionale n. 175/2015 che si è espressa contro il blocco dei contratti nel P.I. su ricordo della FLP (leggere per credere a pg. 2, oggi i padri sono diventati molti….); infine, in allegato 3, la sentenza della Corte Costituzionale n, 231/2013 su ricorso FIOM CGIL.

E, nei prossimi giorni, con uno specifico Notiziario parleremo dei corposi aumenti economici che questo contratto assegna ai lavoratori… ci sarà da divertirsi davvero!

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: Testo ipotesi CCNL Funzioni centrali_firma

Allegato 2: Sentenza Corte costituzionale n.178/2015 su ricorso FLP

Allegato 3: Sentenza Corte Costituzionale n. 231/2013 su ricorso FIOM

ipotesi di CCNL comparto funzioni centrali 2016-2018


Ipotesi di CCNL comparto Funzioni Centrali triennio 2016-2018. Tra qualche giorno il vaglio della Corte dei Conti sulla preintesa e presumibilmente la registrazione, poi la firma del contratto in sede ARAN e la successiva entrata in vigore. La petizione lanciata dalla nostra Federazione per un appello diretto di lavoratrici e lavoratori alle sigle firmatarie

5 Feb 2018 - Flp Difesa

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Rinnovo contrattuale. Nota della Federazione FLP: non solo un povero e pessimo contratto, ma anche un attacco alla democrazia e alla partecipazione. Recepita la clausola che esclude da ogni sede negoziale e da ogni confronto le OO.SS. che non firmeranno il contratto bidone. Reagiremo con forza, e ci sono precedenti sentenze della Corte Costituzionale…

29 Gen 2018 - Flp Difesa

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