Diamo subito la bella notizia, e solo dopo il commento. La bella notizia è che il problema relativo all’accordo FUA 2014, che aveva generato così tanta preoccupazione tra i colleghi, è definitivamente risolto con la sottoscrizione dell’accordo definitivo che è avvenuta oggi, al Gabinetto, a conclusione della riunione con il Sottosegretario Rossi, che vogliamo subito qui ringraziare per aver risposto con grande prontezza e sensibilità alla sollecitazione contenuta nell’ultimo capoverso della nota a Lui inviata dalla nostra O.S. il 31 gen. u.s., che ripubblichiamo su questa stessa pagina, nella quale sollecitavamo appunto la riunione. Se questa è la notizia, il commento relativo è presto fatto: siccome i termini veri della questione sono rimasti di fatto gli stessi che erano in campo nella precedente riunione del 22 dicembre u.s., è di tutta evidenza che, grazie a CGIL-CISL-UIL, abbiamo perso due mesi, il cui costo si scaricherà tutto sui lavoratori che verosimilmente percepiranno FUA e FUS 2014 con ulteriori due mesi di ritardorispetto ai tempi già abbondantemente ritardati a cui ci siamo dovuti abituare negli ultimi anni. Davvero un bel risultato!
Ricostruiamo la vicenda dall’inizio: dei quattro rilievi sull’ipotesi di accordo FUA 2014 operati dalla Funzione Pubblica (FP) con la nota del 13.11.2014 (che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 4), tre non comportavano particolari problemi mentre l’ultimo sì in quanto, in ordine all’affermata “incontrattabilità” del sistema di valutazione, viste le norme vigenti, si obbligava di fatto le Parti alla espunzione nell’accordo definitivo del comma 1 dell’art. 12 dell’Ipotesi. La modifica prospetta dal D.G. di PERSOCIV nel corso della riunione del 16 dicembre u.s. (si veda il Notiziario n. 131 di pari data) ci era apparsa sin da subito ragionevole, in quanto avrebbe garantito “l’ulteriore corso del contratto” e, conseguentemente, lo sblocco dei quattrini ancora bloccati. C’era un problema, però, e grande: quella modifica avrebbe potuto avere effetti distruttivi sugli accordi locali per la distribuzione del FUS e, proprio per questo, con la nostra lettera inviata il 16.12.2014 al Sottosegretario e che ripubblichiamo anch’essa su questa stessa pagina come allegato 5, avevamo chiesto che fosse fornita una garanzia politica piena sulla validità e sull’ attuazione degli accordi locali per la distribuzione del FUS 2014.
E questa garanzia politica era arrivata proprio dallo stesso Sottosegretario il quale, nel corso della riunione del 22 dicembre u.s. (vds. Notiziario n. 133 di pari data), si era detto disposto a firmare una “determina” con la quale, in via straordinaria per il solo 2014, veniva disposto il recupero quasi integrale del testo del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo. Il cui effetto pratico sarebbe stato quello di confermare l’impianto di distribuzione del FUS 2014 nei termini presenti nell’ipotesi di accordo e con esso, a cascata, gli accordi locali e le risultanze delle valutazioni effettuate in loco. Una soluzione ragionevole, lo ripetiamo, rispetto alla quale CGIL-CISL-UIL si sono allora dichiarati indisponibili chiedendo ulteriore tempo per approfondire il problema e per firmare l’accordo FUA, un supplemento di riflessione che è costato due mesi di ritardo e che si tradurrà verosimilmente in un pari ritardo nei pagamenti FUA-FUS.
Per comprendere meglio il problema, invitiamo i lavoratori a operare una verifica prendendo in esame i due testi, mettendo a confronto tra loro la proposta di determina venuta dal Sottosegretario il 22 dicembre u.s. e allora respinta da CGIL-CISL-UIL (si legga l’allegato 1 pubblicato su questa pagina) e quella che ha avuto oggi invece il pieno assenso delle tre sigle (si legga l’allegato 2 anch’esso pubblicato su questa pagina). In quest’ultima determina, la polpa vera, quella finalizzata a recuperare il sistema di valutazione contenuto nell’Ipotesi e poi cassato dalla F.P. e a salvare le risultanze degli accordi locali sul FUS, è rappresentata dal contenuto del comma 1, che recepisce integralmente il testo del comma unico della prima determina, e dunque non aggiunge né sottrae nulla in quanto il testo è proprio lo stesso. Ci si deve allora chiedere: perché ci sono voluti due mesi di riflessione per dare l’assenso ad un testo che presenta contenuti perfettamente analoghi a quelli del 22 dicembre 2014? Mistero non chiarito!
Attenzione, però: rispetto alla prima determina, c’è un secondo comma in quella firmata oggi dal Sottosegretario, e qualcuno potrebbe anche giustificare il ritardo di due mesi con questa novità. Una balla colossale, nel caso, perché il comma n. 2 per una parte afferma cose del tutto scontate e, per l’altra, introduce addirittura un elemento peggiorativo. Infatti, per una parte dice cose del tutto ovvie e scontate, in quanto già acclarate dalle norme legislative e contrattuali vigenti: riconosce “il valore della contrattazione decentrata di posto di lavoro” (ma è non è già prevista dal D. Lgs 165/2001 e dai CC.CC.NN.LL. vigenti?) e quindi afferma che sarà l’accordo FUA a determinare la “quota parte” di risorse destinate a finanziare i progetti locali (ma non è sempre avvenuto così? negli accordi FUA non si definisce l’entità del finanziamento del Fondo di sede con la relativa quota pro capite?). C’era allora proprio bisogno della determina del Sottosegretario per garantirci, per il 2015, cose che le Parti sindacali hanno sempre ottenuto, contratto alla mano, nel Ministero della Difesa come in qualsiasi altra Amministrazione Pubblica? Non è avvilente che attribuzioni contrattualmente esigibili siano oggetto addirittura di una determina? Sin qui, dunque, aria fritta, solo e semplice aria fritta, che i lavoratori certamente valuteranno per quella che è.
La novità vera, però, quella che va addirittura a peggiorare la situazione, è invece un’altra, e sta nella parte iniziale di questo comma 2, laddove si afferma “che è in corso di aggiornamento il sistema di valutazione della performance individuale per il personale civile delle aree funzionali del Ministero della Difesa”. Questo, a ben vedere, costituisce, di fatto, la “certificazione” (lo stesso Sottosegretario ha convenuto con questo tipo di lettura) che il 2015 vedrà il varo del nuovo sistema di valutazione della performance individuale del personale non dirigente del M.D., che – lo ricordiamo- trae origine dalle innovazioni introdotte dall’ ex Ministro della F.P. Brunetta con il titolo III del D. Lgs. 27.10.2009, n. 150.
Questo è allora, in soldoni, il clamoroso risultato ottenuto oggi da CGIL-CISL-UIL dopo la pausa di riflessione chiesta il 22 dicembre e durata quasi due mesi, e la cosa appare quantomeno paradossale per almeno una delle tre sigle che, insieme a noi in quegli anni difficili, combattè in prima linea e meritoriamente contro Brunetta e le sue ossessioni premiali, d’impronta falsamente meritocratica e di ispirazione simil-poliziesca.
Emerge allora, in tutta evidenza, il risultato finale di questa partita giocata davvero male, a tutto vantaggio dell’Amministrazione, che ha così portato a casa il suo obiettivo principale: il nuovo sistema di valutazione, la cui entrata in vigore viene certificata dalla determina di oggi. Potevamo chiudere la partita a dicembre 2014; la si è invece voluta rinviare, e oggi la si è certamente chiusa, ma con risultati peggiori.
Per quanto ci riguarda, FLP DIFESA aveva già dato il suo assenso il 22 dic. in quanto la determina offriva già allora le garanzie richieste sull’attuazione degli accordi FUS 2014, e coerentemente lo ha riconfermato anche oggi a fronte della nuova determina che traguarda uguale risultato. Ma lo ha fatto, dopo aver espresso all’on. Rossi le valutazioni di cui al presente Notiziario e segnalando il ritardo di due mesi nella sottoscrizione dell’accordo, che si tradurrà verosimilmente in una corrispondente ritardo nei pagamenti.
Si chiude dunque qui, e a nostro giudizio con non grande onore, la partita relativa all’accordo per la distribuzione del FUA 2014, in quanto a fine riunione è stato firmato l’accordo con la modifica dell’art.12 (si veda l’allegato 3 pubblicato su questa stessa pagina). Dunque, anche se con ritardo, PERSOCIV potrà ora avviare la richiesta al MEF per la messa in disponibilità delle risorse, quelle c.d. “fisse”, che ipotizziamo verranno accreditate nella seconda metà dell’anno in corso. Invece, per quelle c.d. “variabili”, se emergeranno, occorrerà sottoscrivere una seconda ipotesi di accordo, il cui percorso speriamo sia meno travagliato di quella sottoscritta il 13 giugno.
In merito al sistema di valutazione, la cui proposta per il 2015 ci è stata consegnata dall’Amministrazione nella riunione del 22 dicembre u.s. e che ripubblichiamo su questa stessa pagina (vds allegato 6), CGIL-CISL-UIL hanno chiesto di avere più tempo per fornire i contributi richiesti dal Sottosegretario. E, molto casualmente, hanno chiesto che il termine slitti a dopo le RSU……. Non ci vuole poi molto a capire il perché……..
La FLP DIFESA, invece, ha già provveduto a fornire all’on. Rossi le proprie considerazioni – molto negative -sul sistema di valutazione che l’AD propone per il 2015 (vds nota allegato 7 che ripubblichiamo su questa stessa pagina). E lo abbiamo fatto subito, alla luce del sole e nel pieno della campagna elettorale RSU, perché i lavoratori sappiano come la pensiamo e possano giudicarci anche attraverso il voto.
Al momento in cui ci accingiamo a scrivere questo Notiziario, non è ancora arrivata la convocazione, che il Sottosegretario Rossi aveva preannunciato indicativamente per la seconda settimana di gennaio, per risolvere il problema innescato dai rilievi dalla Funzione Pubblica (FP) sull’ipotesi di accordo sul FUA 2014.
Ricordiamo brevemente il problema: dei quattro rilievi operati dalla FP con la nota datata 13.11.2014, resa nota alle OO.SS. solo un mese più tardi, tre non comportano particolari problemi, mentre l’ultimo sì in quanto, in ordine alla affermata “incontrattabilità” del sistema di valutazione, obbligherà alla espunzione nell’accordo definitivo del comma 1 dell’art. 12 dell’Ipotesi. La modifica prospetta dal D.G. di PERSOCIV nel corso della riunione del 16 dic. u.s. (si veda il Notiziario n. 131 di pari data) ci era apparsa da subito ragionevole, in quanto avrebbe garantito “l’ulteriore corso del contratto” e, conseguentemente, lo sblocco dei quattrini oggi bloccati, e inoltre non avrebbe creato alcun problema in ordine all’attuazione degli accordi locali FUS, a condizione che, come avevamo chiesto nella nota del 16 dicembre al Sottosegretario, venisse assicurata una totale garanzia al riguardo, evidentemente tutta e solo politica, con una idonea iniziativa di carattere operativo. E questa garanzia politica è arrivata proprio dallo stesso Sottosegretario il quale, nel corso della riunione da noi richiesta del 22 dicembre u.s. (si veda il Notiziario di pari data n. 133), si era detto disposto a firmare una “determina” con la quale, in via straordinaria per il solo 2014, si disponeva il recupero quasi integrale del testo del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, il cui effetto sarebbe stato quello di confermare in toto l’impianto di distribuzione del FUS 2014 nei termini concordati nell’ipotesi di accordo e, con esso, tutti gli accordi locali e le risultanze delle valutazioni effettuate in loco. Una soluzione ragionevole, lo ripetiamo, rispetto alla quale altre sigle hanno sospeso il giudizio, chiedendo ulteriore tempo per approfondire il problema e per firmare l’accordo FUA. Un supplemento di riflessione che ci è già costata un mese di ritardo, e che si tradurrà in un ritardo pari nell’arrivo delle risorse FUA.
Nell’attesa della convocazione, che comunque risollecitiamo attraverso questo nostro Notiziario, e nelle more della soluzione che le Parti riterranno di adottare, ci sembra però necessaria, anche sulla base di quanto avvenuto negli ultimi anni, una riflessione a tutto tondo sulle questioni che fanno capo al FUA.
E’ indiscutibile che la gestione del FUA viva oggi nel MD, ma non solo, una stagione fortemente critica. Risorse che si riducono anno dopo anno, fissate a insindacabile scelta del MEF e senza alcuna trasparenza sul calcolo; tempi di corresponsione di FUA e FUS che si allungano di anno in anno; ipotesi di accordo sistematicamente messe in discussione dal duo delle meraviglie FP/MEF, spesso con pretesti incomprensibili e molto spesso contraddittori, che comunque obbligano le Parti a riscrivere gli accordi di fatto sotto dettatura; accordi FUS messi in discussione, non solo per i riflessi conseguenti ai rilievi degli Organi certificatori, ma anche per le entrate a gamba tesa di molti Ispettori, che, in sede di controllo, contestano la legittimità degli accordi locali rimettendoli in discussione, con il rischio reale che i lavoratori possano essere costretti a restituire il FUS già percepito, magari con interessi e rivalutazione. Non se ne può davvero più, soprattutto quando si pensa che, alla fin fine, si tratta solo di poche centinaia di euro: se MEF e FP impegnassero più utilmente il loro tempo, forse lo Stato ne trarrebbe maggiori utilità!
Appare allora non più rinviabile, a nostro avviso, una riflessione a 360° sulle criticità attuali in merito alla distribuzione di FUA e FUS, e noi di FLP DIFESA l’abbiamo già fatto, scrivendo alla Ministra Pinotti la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina con le nostre proposte per il FUA 2015, che recano in particolare la richiesta di dar subito il via alla trattativa con le OO.SS. per la definizione dell’accordo sui passaggi economici interni con decorrenza 1.1.2015, posto che la Legge di Stabilità 2015 ne ha di fatto decretato lo sblocco.
L’on. Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa
Riunione ancora interlocutoria, ma che è probabilmente servita a gettare le basi per la soluzione del problema legato all’accordo per la distribuzione del FUA 2014. Potrebbe essere questa, in estrema sintesi, il succo dell’incontro di oggi pomeriggio, a tavoli uniti, con il Sottosegretario on. Domenico Rossi.
Sulla natura del problema, ne abbiamo diffusamente parlato nel Notiziario n. 131 del 16 u.s.: a fronte di una ipotesi di distribuzione del FUA 2014 che è copia conforme degli accordi definitivi 2012 e 2013, F.P. ha formulato quattro rilievi, tre dei quali non comportano particolari problemi mentre l’ultimo sì in quanto, in ordine alla dichiarata “incontrattabilità” del sistema di valutazione, obbligherà alla espunzione in sede di accordo definitivo del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, che reca appunto il sistema di valutazione contrattato dalle Parti firmatarie, rilievo pesantissimo e comunque non operato dalla stessa FP in ordine agli accordi degli anni precedenti che recavano lo stesso testo. Davvero molto strano e contraddittorio!
Nella riunione del 16 u.s. (si veda il Notiziario n. 131 di pari data), l’Amministrazione ha proposto lo stralcio del comma 1 dell’art. 12 e la sua sostituzione con il seguente nuovo comma: “la remunerazione della produttività progettuale (dunque dei progetti già fatti) è operata sulla base delle risultanze del sistema di valutazione dell’Amministrazione” . Una soluzione che, sul piano tecnico, ci è apparsa ragionevole, e lo abbiamo detto chiaramente in riunione e anche nel Notiziario, per i due buoni motivi che qui ribadiamo:
perché garantirebbe “l’ulteriore corso del contratto” e, conseguentemente, lo sblocco delle risorse economiche afferenti al FUA, altrimenti bloccate in virtù delle norme vigenti in mancanza di accordo certificato o rivisitato alla luce delle condizioni e raccomandazioni venute dalla FP;
perchè il riferimento, per la remunerazione dei progetti di produttività, al “sistema di valutazione dell’Amministrazione” sarebbe compatibile con gli approdi dei tavoli locali, tenuto conto che il citato sistema di valutazione dell’Amministrazione non può che essere quello adottato a livello locale a seguito degli accordi FUS sottoscritti dalle Parti, atteso che attualmente non opera all’interno dell’a Difesa alcun sistema di valutazione della performance che, come noto, è stato sospeso con lettera n. 500565 del 16.02.2012 a firma dell’allora Sottosegretario dr. G. Magri
Da qui, la nostra disponibilità ad accogliere la proposta tecnica dell’Amministrazione, tenuto conto che consentirebbe di sottoscrivere l’accordo definitivo FUA 2014 e conseguentemente di sbloccarne le risorse. C’era, e c‘è, un solo problema: i possibili riflessi negativi sulla distribuzione del FUS 2014, in quanto potrebbe avvenire che i Dirigenti degli Enti, sulla base dello stralcio del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, fossero indotti a rimettere in discussione le modalità di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del dipendente sinora ricompreso nel range tra 1 e 1,5. E questo ovviamente creerebbe un enorme problema, tenuto conto che siamo praticamente a fine anno 2014, e dunque a progetti già quasi tutti completati, e, in moltissimi casi, a valutazioni e misurazioni già operate.
E’ il motivo per il quale siamo già intervenuti presso il Sottosegretario Rossi con la lettera che ripubblichiamo sul nostro sito: prima di chiudere l’accordo definitivo, serve l’assoluta garanzia – tutta e solo politica, con il seguito delle più adeguate iniziative di carattere operativo – che le modifiche ipotizzate in sede di accordo definitivo FUA 2014 non comportino la rimessa in discussione degli accordi locali sul FUS 2014 e la modifica delle modalità di misurazione e valutazione della produttività progettuale individuale rispetto a quelli adottati negli Enti sulla base del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi FUA 2014.
Ebbene, a nostro avviso, questa garanzia politica oggi ci è stata offerta: il Sottosegretario si è detto disposto a firmare una “determina” (atto amministrativo monocratico, attraverso il quale si esplica, in questo caso, la precisa volontà del Vertice politico), che verrebbe trasmessa a tutti gli Enti del M.D., con la quale, “in via transitoria ed eccezionale per l’anno 2014”, dispone che i Dirigenti degli Enti distribuiscano le risorse del FUS “nell’ambito di specifici progetti, programmi e/o piani di lavoro di miglioramento o di mantenimento di apprezzabili livelli di servizio”, che lo facciano “a conclusione dei processi di misurazione e di valutazione della produttività, con esclusione di ogni meccanismo di erogazione automatica”, e sulla base “del livello di conseguimento degli obiettivi predefiniti ed al grado di adeguatezza dell’effettivo apporto del dipendente, espressi, purché positivi, con un coefficiente compreso tra 1 e 1,5”, e, infine, che la distribuzione avvenga “previa comunicazione partecipativa al dipendente della verifica effettuata“.
A ben leggere, trattasi, in buona sostanza, del testo del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo che la FP ci ha “invitato” (eufemismo evidente) ad espungere dal testo dell’accordo definitivo, ma che viene interamente recuperato all’interno della “determina“ del Sottosegretario Rossi, il cui effetto sarà quello di confermare in toto l’impianto della distribuzione del FUS 2014 nei termini concordati nell’ipotesi di accordo e, con esso, tutti gli accordi locali e le risultanze delle valutazioni effettuate in loco.
Dobbiamo dare atto al Sottosegretario della Sua disponibilità a fornire quella “garanzia politica” che avevamo richiesto nella nostra lettera del 16 u.s., e per questo abbiamo espresso la nostra valutazione positiva e la disponibilità a sottoscrivere l’accordo definitivo sul FUA 2014 nei termini di cui sopra, anche per non perdere ulteriore tempo che avrebbe il solo effetto di far slittare in avanti la richiesta delle somme del FUA 2014 al MEF e, conseguentemente e prevedibilmente, anche i pagamenti FUA e FUS.
Lo stesso non hanno fatto altre sigle che, dopo quello che è apparso un sostanziale via libera iniziale da parte di alcune di esse, hanno chiesto ulteriore tempo per approfondire il problema e per firmare l’accordo FUA. Come FLP DIFESA ne abbiamo responsabilmente preso atto, senza chiedere alcuna forzatura, nel pieno rispetto delle altrui valutazioni e al solo fine di non spaccare il fronte delle sigle firmatarie dell’ipotesi di accordo. Il tempo di riflessione non potrà comunque andare oltre la prima metà di gennaio, entro la quale il Sottosegretario ha già anticipato che convocherà le Parti per la scelta definitiva.
Dunque, come dicevamo in apertura di Notiziario, la riunione di oggi non è stata risolutiva del problema FUA 2014, ma ha gettato le basi affinché la soluzione ipotizzata (non ci pare esistano alternative) vada in porto.
Nel corso della stessa riunione, sono stati toccati gli altri due argomenti previsti dall’o.d.g..
Contributi delle OO.SS. sul tema della civilizzazione e avvio del confronto
Nel ringraziare dei contributi sollecitati dallo stesso on. Rossi ma venuti però solo da alcune OO.SS., il Sottosegretario ha indicato nella seconda decade di gennaio il momento di avvio del confronto con le OO.SS., finalizzato comunque al redigendo “Libro Bianco”. A tal riguardo, abbiamo riproposto uno dei temi conduttori del “contributo” dato da FLP DIFESA (si veda il “documento” allegato al Notiziario n. 130), quello di avviare presto il percorso che porterà al “Regolamento” previsto dall’art 1 D. Lgs. 7, che dovrà fissare i “criteri” per l’“attribuzione di compiti e funzioni” ai civili, senza i quali temiamo che la c.d. “civilizzazione” resti solo una enunciazione di facciata, come è avvenuto in questi 10 mesi post D. Lgs. 7.
Sistema di valutazione della performance individuale per l’anno 2015
Eravamo stati facili profeti (si veda il Notiziario n. 131 del 16 u.s.) a immaginare che, sulla scorta dei rilievi venuti dal MEF sull’ipotesi di accordo FUA 2014, l’Amministrazione potesse cogliere la palla al balzo per lanciare il nuovo sistema di valutazione della performance individuale per l’anno 2015. Così in effetti è avvenuto e, nel corso della riunione, ci è stata consegnata la bozza messa a punto dall’A.D. (che pubblichiamo su questa stessa pagina) e sui contenuti della quale le OO.SS. sono state invitate, entro un mese, a produrre osservazioni e contributi, che solo questo potranno fare a causa della sua“incontrattabilità”. Nel prenderne atto, la nostra O.S. si è riservata di esprimere le proprie valutazioni sulla bozza dell’A.D. solo dopo un’attenta lettura e dopo averla messa a confronto con la vecchia “direttiva” del 23.12.2010, nei confronti della quale FLP DIFESA espresse a suo tempo un giudizio radicalmente negativo e contro la quale ricorse in giudizio, poi interrotto a seguito della sospensione intervenuta con la nota del SSS Magri.
Abbiamo in ogni caso riproposto il nostro pensiero sul fatto che, per le condizioni date del MD e per quelle di prospettiva fino al 2018, appare scarsamente sostenibile un sistema di valutazione dei civili.
E ti pareva! Nonostante che l’ipotesi di accordo 2014 (qui ripubblicata) sulla distribuzione del FUA 2014 fosse di fatto copia conforme dell’accordo 2013 che era stato a suo tempo certificato dagli Organi di controllo, la Funzione Pubblica e il MEF- Ragioneria Generale sono riusciti ancora una volta (oramai è un classico) a formulare dei rilievi sull’ipotesi sottoscritta in data 13 giugno 2014 (vds. Notiziario n. 66 del 17.06.2014).
Come noto, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 40-bis, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 introdotto dal D.Lgs 150/2009 (c.d. legge Brunetta), F.P. e MEF debbono accertare e certificare la compatibilità economico finanziaria (il MEF) e la rispondenza ai vincoli e ai limiti imposti dal CCNL e dalle norme di legge (la FP) dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA. Ebbene, a fronte di una ipotesi di distribuzione del FUA 2014 che – ribadiamo – riproduce pari pari l’accordo 2013, con la nota del 13.11.2014 della FP che pubblichiamo su questa stessa pagina vengono formulati in buona sostanza quattro rilievi:
per quanto attiene alla disciplina delle assenze per le PPL (particolari posizioni di lavoro), si ribadisce il rilievo del 2012 sulla necessità che l’equiparazione delle assenze alle presenze avvenga in ragione di specifiche normative. Se il riferimento è all’indennità per centralinisti non vedenti, potremmo rispondere: già fatto, come si evince dal contenuto dell’ allegato 6, co. 2, dell’ipotesi 2014;
per quanto attiene alle eventuali particolari posizioni di lavoro locali (art 11, co 1, let.a)), il richiamo alla necessità che attengano ad “attività disagiate, pericolose o dannose per la salute” (art. 45, comma 3, let. c) del D. Lgs. 165/2001) appare francamente scontato, o no?
per quanto attiene all’indennità per reperibilità, viene ribadito, come nel 2013 e già allora recepito nell’’accordo, il carattere omnicomprensivo di quella destinata al personale di diretta collaborazione;
infine, per quanto attiene ai progetti locali di produttività, si formula “l’invito ad applicare il sistema di valutazione adottato dall’AD” (quello voluto da Brunetta) e si afferma la sua “incontrattabilità”.
Appare evidente come i primi tre rilievi non creino di fatto alcun problema, nel senso che basterà integrare l’accordo definitivo; per quanto invece riguarda l’ultimo rilievo, quello relativo al sistema di valutazione, il problema è davvero grande come una casa. E spieghiamo subito il perché.
L’ “invito” della FP, che ai fini della certificazione tale non è essendo nei fatti un obbligo, ad “applicare il sistema di valutazione” e l’affermata sua “incontrattabilità”, significano di fatto che nell’accordo definitivo non dovrà più essere presente il comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, che reca il sistema di valutazione contrattato dalle Parti firmatarie dell’ipotesi di accordo.
Una condizione assolutamente nuova, quella dettata da FP e MEF, e finanche incomprensibile, atteso che il predetto comma 1 ripropone alla lettera, nell’ipotesi FUA 2014, il testo integrale già presente nell’accordo FUA 2013, che non aveva dato luogo ad alcun rilievo o condizione da parte degli Organi certificatori. E allora come mai, ci si chiede, a fronte di un immutato quadro normativo, FP e MEF pretendono oggi una modifica non richiesta negli anni precedenti? Occorrerà approfondire la cosa…
Di fronte al “diktat” della FP, la prima risposta dovrebbe essere quella di mostrare la schiena dritta, una risposta che però l’Amministrazione temiamo escluda in partenza, come dimostra ampiamente l’esperienza degli anni precedenti quando gli accordi definitivi sono stati tutti sottoscritti recependo in toto le raccomandazioni/indicazioni degli Organi certificatori. E anche in questa circostanza, il copione si è ripetuto: l’Amministrazione ci ha proposto di integrare/modificare l’ipotesi di accordo 13.06.2014.
No problem ovviamente per le integrazioni sui primi tre rilievi; sul quarto, quello indiscutibilmente più pesante, la proposta è stata quella di stralciare il comma 1 dell’art. 12 sostituendolo con la previsione che “la remunerazione della produttività progettuale (dunque dei progetti già fatti) è operata sulla base delle risultanze del sistema di valutazione dell’Amministrazione”.
La soluzione, sul piano strettamente tecnico, ci è apparsa abbastanza ragionevole, tenuto conto:
che garantirebbe “l’ulteriore corso del contratto” e, conseguentemente, lo sblocco delle risorse economiche afferenti al FUA, altrimenti bloccate in virtù delle norme vigenti in mancanza di accordo certificato o rivisitato alla luce delle condizioni e raccomandazioni venute dagli Organi certificatori.
che il riferimento, per la remunerazione dei progetti di produttività, al “sistema di valutazione dell’Amministrazione” sarebbe compatibile con gli approdi dei tavoli locali, tenuto conto che il citato sistema di valutazione dell’Amministrazione non può che essere quello adottato a livello locale a seguito degli accordi FUS sottoscritti dalle Parti, atteso che attualmente non opera all’interno della Difesa alcun sistema di valutazione della performance che, come noto, è stato sospeso con lettera n. 500565 del 16.02.2012 a firma dell’allora Sottosegretario dr. G. Magri.
Da qui, la nostra disponibilità ad accogliere la proposta dell’Amministrazione, tenuto conto che consentirebbe di sottoscrivere l’accordo definitivo, condizione questa ineludibile perché PERSOCIV possa procedere alla richiesta al MEF di accreditamento delle risorse FUA 2014 c.d. “fisse”, mentre per le c.d. “variabili” occorrerà quest’anno sottoscrivere una nuova e specifica ipotesi accordo. Sul piano strettamente tecnico, perché questo è il tavolo di PERSOCIV, la soluzione appare ragionevole e avrebbe il merito di chiudere la trattativa FUA 2014 per sbloccarne le risorse.
Ovviamente non ci sfuggono i possibili riflessi negativi sugli gestione del FUS 2014: ci potrebbero essere Dirigenti che, sulla base dello stralcio del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, potrebbero essere indotti a rimettere in discussione le modalità di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del dipendente sinora ricompreso nel range tra 1 e 1,5. E questo ovviamente creerebbe un enorme problema, tenuto conto del fatto che siamo praticamente ad anno concluso, a progetti già quasi tutti completati, e, in moltissimi casi, a valutazioni e misurazioni già operate.
E’ il motivo per il quale siamo già intervenuti presso il Sottosegretario Rossi con la lettera che alleghiamo al presente Notiziario: prima di chiudere l’accordo definitivo, serve l’assoluta garanzia – tutta e solo politica, con il seguito delle più adeguate iniziative di carattere operativo – che le modifiche ipotizzate in sede di accordo definitivo FUA 2014 non comportino la rimessa in discussione degli accordi locali sul FUS 2014 e la modifica delle modalità di misurazione e valutazione della produttività individuale rispetto a quelli adottate negli Enti, e peraltro a fronte di una norma, il comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi FUA 2014, presente negli accordi FUA degli anni precedenti e mai contestata da FP e MEF. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente al Sottosegretario Rossi: se questa assoluta garanzia ci sarà, bene; altrimenti, occorrerà trovare un’altra soluzione e occorrerà trovarla in ogni caso, atteso che le risorse FUA andranno ovviamente sbloccate e distribuite ai lavoratori, che i loro progetti li hanno già fatti.
In attesa degli sviluppi di questa intricata vicenda, proponiamo ai colleghi un paio di riflessioni conclusive. La prima: alla luce dei recenti accadimenti, ultima quella di oggi, tra i quali in primis quelli conseguenti ai rilievi operati su accordi locali da ispettori, appare evidente la necessità di ripensare l’impianto storico dell’accordo nazionale e le scelte di distribuzione delle risorse. Su questo, abbiamo ampiamente discusso nel nostro recente Congresso nazionale e avvieremo a breve alcune iniziative.
La seconda riflessione è invece la seguente: alla luce dei rilievi MEF/FP, crediamo che siamo oramai prossimi alla riproposizione per il 2015 di un “sistema di valutazione della performance” nel Ministero Difesa, ancorchè rivisto e corretto rispetto a quello, indirigeribile e da noi contrastato con il ricorso al Giudice, adottato con le Direttive del 23.12.2010 e poi sospeso dal Sottosegretario Magri. Ove così fosse, è chiaro che nei prossimi giorni, anche prima della fine dell’anno, verremo a conoscenza delle scelte che l’A.D. intende operare sul nuovo sistema di valutazione, attesa la sua “incontrattabilità”.
Attendiamo di sapere. La nostra opinione al riguardo è chiara da molto tempo, e l’abbiamo anche riproposta nella riunione di oggi: per le condizioni date del MD e per quelle di prospettiva fino al 2018, appare improponibile un sistema di valutazione del personale civile. Ne riparleremo, e molto, nel caso.
Notiziario n. 19 del 13 febbraio 2015 – Diamo subito la bella notizia, e solo dopo il commento. La bella notizia è che il problema relativo all’accordo FUA 2014, che aveva generato così tanta preoccupazione tra i colleghi, è definitivamente risolto con la sottoscrizione dell’accordo definitivo che è avvenuta oggi, al Gabinetto, a conclusione della […]
Notiziario n. 8 del 19 gennaio 2015 – Al momento in cui ci accingiamo a scrivere questo Notiziario, non è ancora arrivata la convocazione, che il Sottosegretario Rossi aveva preannunciato indicativamente per la seconda settimana di gennaio, per risolvere il problema innescato dai rilievi dalla Funzione Pubblica (FP) sull’ipotesi di accordo sul FUA 2014. Ricordiamo brevemente […]
Notiziario n. 133 del 22 dicembre 2014 – Riunione ancora interlocutoria, ma che è probabilmente servita a gettare le basi per la soluzione del problema legato all’accordo per la distribuzione del FUA 2014. Potrebbe essere questa, in estrema sintesi, il succo dell’incontro di oggi pomeriggio, a tavoli uniti, con il Sottosegretario on. Domenico Rossi. Sulla […]
Notiziario n. 131 del 16 dicembre 2014 – E ti pareva! Nonostante che l’ipotesi di accordo 2014 (qui ripubblicata) sulla distribuzione del FUA 2014 fosse di fatto copia conforme dell’accordo 2013 che era stato a suo tempo certificato dagli Organi di controllo, la Funzione Pubblica e il MEF- Ragioneria Generale sono riusciti ancora una volta […]