Notiziario n. 94 del 3 settembre 2013 –
A seguito della pubblicazione sul sito di Persociv della circolare n. 49470 del 20.08.2013 avente per oggetto “FUA 2012. Liquidazione del FUS 2012”, che pubblichiamo sotto, abbiamo ricevuto parecchie e-mail con richieste di chiarimenti, in particolar modo per quanto attiene i tempi di pagamento del FUS 2012 che qualcuno ha ottimisticamente immaginato essere oramai imminenti. Non è così, purtroppo, e spieghiamo il perché.
- FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2012
Dopo il lungo e complesso percorso legato alla necessaria certificazione da parte del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e della Funzione Pubblica (F.P.) avviato nel lontano agosto 2012, in data 7 maggio 2013 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo FUA 2012 (si veda a tal riguardo il nostro Notiziario n. 52 di pari data). Ebbene, si deve far presente che, per quanto a noi risulta, la Corte dei Conti non ha ancora provveduto alla registrazione del decreto di variazione del bilancio da parte del MEF. Solo dopo la registrazione del decreto alla Corte dei Conti, potrà avere inizio l’ iter che porterà ai pagamenti delle somme non ancora corrisposte del FUA 2012.
Dette somme, lo ricordiamo, riguardano in particolare le seguenti fattispecie: Posizioni Organizzative (P.O.); due/dodicesimi residui di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL) e soprattutto il FUS, la cui quota pro capite è stata dalla D.G. rideterminata in € 1.038,76, importo risultante dalla somma tra la quota indicata nell’accordo FUA 2012 (€ 858,34) relativa alle risorse “fisse” e quella aggiuntiva relativa alle somme“variabili” pari a € 180,42 (importi tutti al netto oneri datoriali).
Il pagamento delle predette somme avverrà però questa volta, per tutto il personale civile e dunque anche (per la prima volta) per quello in servizio presso gli Enti dell’area operativa, attraverso il sistema NoiPA che, come è ampiamente noto, dal 1 gennaio 2013 gestisce gli stipendi di tutti i civili. Una modalità di pagamento nuova, dunque, che allungherà inevitabilmente i tempi di pagamento rispetto a quelli sinora in essere in area operativa attraverso i “funzionari delegati”, anche se va detto che il D.G. di Persociv ha ottenuto da NoiPA una certa semplificazione dell’iter procedurale.
Questo nuovo percorso risulta così articolato: dopo la registrazione del provvedimento alla Corte dei Conti, BILANDIFE emanerà il c.d. “decreto di riparto” al fine di rendere disponibili tutte le somme. Per pagare il FUS, però, è necessario individuare preliminarmente tutti i percettori e le somme di spettanza di ciascun lavoratore sulla base dei criteri fissati negli accordi locali per la distribuzione del FUS 2012, somme che dovranno poi essere inserite da NoiPA nei cedolini paga dei lavoratori civili.
Ed è proprio a tal proposito che Persociv ha emanato la circolare n. 49470 del 20 agosto u.s., con la quale ha invitato tutti gli Enti dell’area operativa a far pervenire ai propri servizi amministrativi gli elenchi dei percettori e le relative somme. E’ sperabile che le somme totali indicate dagli Enti non siano diverse da quelle a suo tempo ipotizzate in base al numero di personale in servizio al 1.01.2012. Per l’area centrale, la D.G. ha diffuso, a seguire, la nota che pubblichiamo anch’essa in questa stessa pagina.
Se, come è ipotizzabile, la Corte dei Conti registrerà il decreto nel corso del mese di settembre, è quasi certo che nei cedolini di novembre p.v. troveremo il FUS e i residui PPL/turni/rep.
Per le Posizioni Organizzative 2012, Persociv dovrebbe emanare a breve la circolare per il pagamento
- FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2013
L’ipotesi di accordo sottoscritta il 27.07.2013 ci risulta ancora ferma a BILACENTES, e solo dopo il via libera di detto Ufficio verrà trasmessa a MEF e FP ai fini della necessaria certificazione.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: Circolare Persociv n.49470 del 20.08.13 – FUA 2012, liquidazione FUS 2012
Allegato 2: Nota Persociv n. 50513 del 30.08.13-FUS 2012 Enti area centrale
Notiziario n. 83 del 16 luglio 2013 –
Si è concluso in data odierna il confronto negoziale con l’Amministrazione in merito alla distribuzione del FUA 2013, avviato il 20 giugno u.s. (Notiziario n. 71) e proseguito poi in data 2 luglio (Notiziario n. 76). Rispetto ai punti già convenuti nei precedenti incontri, queste le ulteriori novità di oggi
- Provenienza delle somme che alimentano il FUA: la dr.ssa Preti ci ha comunicato che, in accoglimento della nostra sollecitazione, ha formalmente richiesto al MEF il dettaglio delle voci che compongono il FUA 2013 (dettaglio negato lo scorso anno per il FUA 2012), che, vogliamo credere, il MEF non potrà ancora negarci, sia per dovere di trasparenza, sia perché lo stesso dettaglio il Ministero di Saccomanni non ha avuto difficoltà a consegnare alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 giu. u.s. reca il prospetto relativo alla composizione del Fondo). Restiamo in attesa della risposta del MEF, anche per conoscere l’entità dei risparmi di gestione della Difesa che vanno a confluire nel FUA 2013.
- Equiparazione delle assenze alle presenze ai fini FUA: abbiamo riproposto la necessità di tutelare alcune tipologie di assenze aventi particolare valenza sociale (maternità, paternità, legge 104, donazioni organi). A tal riguardo, la dr.ssa Preti ha ribadito al propria opinione circa il fatto che, in tal caso, si correrebbe il rischio di nuovi rilievi di MEF e FP. Non abbiamo la stessa opinione, in ogni caso non possiamo che prendere atto di questa posizione, essendo stata FLP l’unica O.S. a porre il problema. A questo punto, non ci resta che attendere gli esiti degli iter di certificazione di ipotesi di accordo FUA di altri Ministeri che fanno invece salve quelle tipologie di assenze, e poi riprenderemo l’iniziativa.
- Turni: come da noi espressamente richiesto, l’allegato 9 verrà integrato al comma 4 con un espresso richiamo alla tipologia di orario riferita a “turnazioni su 12 ore”, che qualche Dirigente aveva messo in dubbio in ragione del combinato tra la mancanza di questa previsione nell’accordo 2012 (presente invece nei vecchi accordi FUA) e il richiamo al CCNL 12.01.1996 che non prevede deroghe alle nove ore.
- Indennità di mobilità: confermato l’ accantonamento ridotto (-100mila € rispetto all’intendimento iniziale), come da espressa richiesta di FLP DIFESA, che alzerà di circa 3 € la quota media pro capite di FUS portandola così a € 953,16 al netto oneri A.D. e dunque al lordo degli oneri del lavoratore.
- Passaggi economici: in merito alla nostra richiesta di prevedere un “accantonamento di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le riqualificazioni al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali” (vds. Notiziario n. 71 del 20 giu. u.s.), preso atto dei rischi paventati dalla D.G. in merito all’accantonamento di somme in vigenza del blocco, abbiamo concordato con la dr.ssa Preti la sottoscrizione di una “dichiarazione congiunta” che renda evidente già oggi l’impegno delle Parti sul fronte dei passaggi economici in previsione del FUA 2014.
- Indennità di imbarco: oltre alle due novità di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 71 del 20 giugno (la prima, cancellazione del limite minimo delle “4 ore di permanenza a bordo”; la seconda, modalità di accertamento della prestazione estesa ai “documenti ufficiali” in possesso “delle officine di appartenenza”), l’allegato 7 conterrà delle ulteriori variazioni al comma 1 (sostituzione di “natanti” con “imbarcazioni con o senza motori” e integrazione con “nonché a bordo di bacini galleggianti”).
- Reperibilità: la D.G. ha dato risposta alla nostra richiesta, rendendo noto che la ricognizione avviata con la circolare Persociv n. 19262 del 19.04.2013 ha evidenziato circa il 26% di maggiori esigenze.
Lunedì prossimo, 22 luglio, è prevista la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FUA 2013.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 76 del 2 luglio 2013 –
Seconda riunione, oggi, a Persociv, della trattativa FUA 2013 avviata il 20 u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data, al quale rinviamo). Diciamo subito che la riunione odierna è servita ad approfondire alcune questioni da noi poste nel primo incontro, ed anche ad attenere alcune risposte dalla dr.ssa Preti.
- Provenienza delle somme che alimentano il FUA: nella prima riunione la nostra O.S. aveva sollecitato Persociv a richiedere al MEF il dettaglio delle voci che compongono il FUA 2013 (dettaglio negato lo scorso anno per il FUA 2012), atteso che lo stesso MEF non potrà continuare a negare a noi quel documento che invece non ha avuto difficoltà a consegnare alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 u.s., da noi esibito in copia, reca in allegato il prospetto relativo alla composizione del Fondo). La dr.ssa Preti ha preso atto della circostanza, e si è detta disponibile a riformulare la richiesta.
- Equiparazione delle assenze alle presenze ai fini FUA: abbiamo riproposto la necessità di tutelare alcune tipologie di assenze aventi particolare valenza sociale (maternità, paternità, legge 104, donazioni organi), e per questo abbiamo chiesto che nell’ipotesi di accordo si faccia espresso richiamo alla circolare della F.P. n. 8/2008 (a firma Brunetta!) che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa”, che non ci risulta superata dal D. Lgs. 150/2009. Ad avviso della dr.ssa Preti, questo richiamo esporrebbe l’ipotesi di accordo al rischio di nuovi rilievi di MEF e FP, che però noi francamente non immaginiamo. Il problema, a nostro avviso, dovrà comunque essere approfondito e affrontato, anche perché non ci sembra giusto penalizzare ai fini del FUA quelle particolari assenze.
- Turni: la dr.ssa Preti si è dichiarata disponibile a integrare l’allegato 9 con un espresso richiamo alla praticabilità in ambito Difesa di “turni di durata superiore alle nove ore fino a un massimo di 12”, possibilità questa che ci risulta qualche Dirigente abbia già messo in dubbio in ragione del combinato tra l’assenza nell’ipotesi 2013 di questa previsione (presente nei vecchi accordi FUA) e il richiamo al CCNL 12.01.1996 (accordo sulle tipologie degli orari di lavoro) che non prevede deroghe alle nove ore.
- Indennità di mobilità: sì alla richiesta FLP di ridurre l’accantonamento (-100mila €, + 3 € al FUS).
- Accantonamento per passaggi economici: in merito alla nostra proposta di prevedere un “accantonamento di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le riqualificazioni al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali”, l’Amministrazione si è dichiarata disponibile ad approfondire i termini della questione, con particolare riferimento alla effettiva praticabilità della ridestinazione al FUS delle somme non utilizzate.
- Ulteriori somme disponibili: con riferimento a quanto disposto dall’art. 43, c.5, L. 449/1997, come ridefinito in applicazione del DL 78/2010, abbiamo riproposto la richiesta di conoscere il consuntivo 2012 dei risparmi di gestione al fine di avere idea delle somme presuntivamente disponibili per il 2013
La trattativa proseguirà il 16 p.v. su richiesta di alcune OO.SS. Ci sembra di rivedere un film già visto nel 2012, continui rinvii e tempi lunghi per la definizione dell’ipotesi di accordo, che non ci pare presenti versanti particolarmente problematici o conflittuali. Forse è bene che tutti ricordiamo che ogni settimana di ritardo nella sottoscrizione dell’ipotesi comporta, di fatto, un pari differimento dei tempi di pagamento del FUS, già fortemente ritardati in virtù dei percorsi imposti dalla più recente normativa.
Ultima info: la quota FUS 2012, comprensiva delle somme variabili, è pari a circa € 1.020 al netto oneri A.D., e come già detto dovrebbe essere percepita tra novembre e dicembre dell’anno in corso.
(Giancarlo PIttelli)
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