Lo Stabilimento Ripristini e Recuperi del Munizionamento di Noceto Parmense
Il Direttore Generale (DG) di Agenzia Industrie Difesa (AID) ha incontrato il 5 luglio u.s. le OO.SS. per informarli sulle misure assunte a seguito all’incidente del 21 maggio u.s. avvenuto nello Stabilimento “Ripristini e Recuperi del Munizionamento” di Noceto, nel quale un lavoratore interinale è rimasto ferito in modo grave a causa dell’esplosione di un ordigno bellico su quale era impegnato. L’incontro con il D.G. ha poi spaziato, come da noi chiesto nella riunione del 30 maggio (vds. Notiziario n. 57 di pari data), sui temi più generali legati alla sicurezza del lavoro e sul lavoro in tutti gli Stabilimenti AID. Ebbene, l’impressione che ne abbiamo ricavato, a conclusione della riunione, è che una nuova consapevolezza pare stia oggi maturando in AID e, con essa, la messa in atto di presidi più efficaci.
Un esempio: l’attivazione della “Funzione Centrale di coordinamento per la salute e sicura nei luoghi di lavoro”, già decisa nel 2015 ma mai attuata, ed ora invece finalmente resa operativa con l’Atto Dispositivo n. 8/2018 che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2 insieme al documento consegnatoci dal Direttore generale che pubblichiamo sempre su questa pagina in allegato 1, che reca l’elencazione delle azioni assunte e quelle da assumere.
In apertura di riunione, il Direttore Generale (DG) dell’Agenzia, ing. G.C. Anselmino, che nella circostanza era accompagnato dal gen. M.M. Lanza e dalla dr.ssa A. Roberti, ha illustrato il predetto documento che esplicita le azioni assunte/da assumere dalla D.G. a seguito del recente incidente di Noceto (che, è bene ricordarlo, è il secondo in ordine di tempo, dopo il primo avvenuto il 23.01.2015 e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 12 del 28.01.2015).
Azioni, innanzitutto di livello locale all’interno della Stabilimento di Noceto, tra le quali la remotizzazione delle attività di demilitarizzazione di taluni manufatti e l’acquisto di nuove, specifiche attrezzature per incrementare il grado di automazione.
Ma anche azioni sistematiche più generali, che interesseranno tutte le Unità Produttive (U.P.), tra le quali: in primis, l’estensione alle U.P. AID della “certificazione integrata Qualità- Ambiente-Sicurezza rispetto alle norme ISO 9001 e 14001 OHSAS 18001”, già operativa in alcune U.P. e da estendere a tutte le altre entro il 2020 e, in secondo luogo, il “ricorso alla remotizzazione e automazione dei processi di demilitarizzazione e costruzione dei manufatti attivi quale moderno strumento di mitigazione del rischio”, e questo sia in generale nei diversi siti, oggetto peraltro di pianificazione su direttive SGD, sia in ordine a specifiche commesse.
Il DG ha inoltre segnalato l’obiettivo di realizzare ambienti di lavoro controllati in toto da remoto, e a tal riguardo entro luglio si procederà ad affidare a una ditta specializzata lo studio di fattibilità e, poi, ad affidare l’incarico per la progettazione della soluzione prescelta dalla D.G.
In ultimo, l’ing. Anselmino ha operato un punto di situazione sul “personale del quadro permanente” di Noceto (vds. punto 4 documento in allegato 1) e comunicato che, fermo restando il piano generale di formazione AID, verranno organizzate due “sessioni di ripresa aggiornamento specifico” della durata di 36 ore, la prima su Noceto e la seconda su Baiano, destinata a tutto il personale diretto, permanente e in somministrazione.
Nel prendere atto delle iniziative avviate e degli intendimenti, che delineano una consapevolezza nuova sui temi della sicurezza che dovrà però trovare conferma nei mesi a venire, abbiamo segnalato al DG:
l’utilità di un incontro con il personale permanente e somministrato di Noceto, e poi con le Rappresentanze;
la necessita di adeguamento delle U.P. alle direttive europee in materia di sicurezza e di coinvolgimento, sistematico e preventivo, di RSU/OO.SS. e in primis dell’RLS, di norma escluso nelle visite di controllo;
la necessità, come segnalato nella stessa relazione conclusiva della “Commissione parlamentare sull’uranio impoverito”, che il “controllore” non coincida più con il “controllato”, a fattor comune per tutto il M.D. (si veda, in allegato 3, la relazione della Commissione parlamentare presieduta dall’on. Scanu);
il potenziamento dei processi produttivi e l’assunzione di figure specialistiche ai fini della sicurezza;
il reperimento di più risorse, per politiche di maggiore tutela dei lavoratori a rischio, anche in ordine alla necessita di programmi di formazione/aggiornamento destinati a tutto il personale, anche somministrato.
A conclusione, su nostra domanda, l’ing. Anselmino ha confermato che il MEF non ha ancora dato il via libera al “piano industriale 2018-2020”, e che, appena lo farà, verrà avviato il confronto con le OO.SS.
Il DG AID G.C. Anselmino in visita all’Arsenale di Messina
Come è avvenuto spesso nel corso degli ultimi anni, anche quest’anno l’arrivo dell’autunno, che segna il tratto conclusivo dell’anno e ci avvicina alla sua conclusione, si accompagna alla preoccupazione circa le prospettive future di alcune delle Unità Produttive (UP) di Agenzia Industrie Difesa.
Come si ricorderà, l’art. 5 del Decreto Legge n. 215 del 29.12.2011, poi convertito nella Legge 24.02.2012, n. 13, disponeva il rifinanziamento di AID per gli anni 2012, 2013 e 2014 e la previsione che, a partire dal 2015, venisse soppresso ogni rifinanziamento con conseguente “liquidazione” delle Unità Produttive che a quella data non avessero ancora raggiunto la condizione di “economica gestione”. Successivamente, con la legge di stabilità 2016, arrivò l’ulteriore proroga (comma 379 dell’art. 1 della L. 190/2014), e con essa quel poco di ossigeno necessario a traguardare, entro i due anni concessi, e dunque al bilancio 2016, la condizione di economica gestione per tutte le U.P. di AID. Si deve inoltre ricordare che, dal 1.1.2016, Agenzia Industrie Difesa non ha più goduto di alcun finanziamento pubblico (negli anni precedenti, i finanziamenti erano stati pari a 6 mln di € nel 2012, 5 mln nel 2013 e 4 mln nel 2014).
Il termine fissato “al bilancio 2016” è stato successivamente “prorogato al bilancio 2017” dal c.d. “decreto milleproroghe” (art 8 comma 3 del D.L. 30.12.2016, n. 244, poi convertito nella L. 27.02.2017, n. 19), e dunque, a meno di ulteriori proroghe francamente oggi non immaginabili, questi ultimi mesi segneranno il destino futuro di quegli Stabilimenti che non hanno ancora raggiunto l’economica gestione.
Che alcune U.P. manifestino, allo stato, ancora qualche problema, è reso evidente dal bilancio consuntivo 2016 di Agenzia Industrie Difesa e dai contenuti della relativa relazione sulla gestione, che hanno visto la luce a luglio u.s. sul sito istituzionale di AID. Si legge infatti riassuntivamente a pg. 16 del documento di bilancio, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina,: “In particolare si segnala che, rispetto all’anno precedente, si è rafforzata l’economica gestione sia nello Stabilimento Militare del Munizionamento Terrestre di Baiano di Spoleto (per il quarto anno consecutivo) che dello Stabilimento Militare Ripristini e Recuperi del Munizionamento di Noceto; lo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze (per il decimo anno consecutivo) ha confermato l’economica gestione; l’UP di Torre Annunziata e l’Arsenale di Messina hanno visto un netto miglioramento della perdita ed infine tutte le altre Unità Produttive dell’Agenzia hanno conseguito un generalizzato miglioramento”. Miglioramento si, ma (par di capire) la condizione di economica gestione non è stata ancora traguardata.
Delineato così il quadro di situazione di partenza, insieme a CGIL FP e UIL PA abbiamo inviato all’ing. Gian Carlo Anselmino, D.G. di Agenzia Industrie Difesa, una richiesta di incontro per fare un punto di situazione in merito all’attuale situazione delle diverse U.P. e alle relative prospettive.
Nella stessa lettera, abbiamo anche rappresentato al D.G. Anselmino:
in primo luogo, lo stato di disappunto dei lavoratori per la mancata corresponsione delle spettanze FUS 2016, che come noto il personale civile del MD ha quasi dappertutto percepito con il cedolino di agosto;
in secondo luogo, la necessità che si apra rapidamente il tavolo negoziale nazionale per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2017, che come noto dovrebbe contenere criteri e numeri della procedura selettiva per la nuova fase di sviluppi economici interni alle aree, questa volta con decorrenza 1.1.2017, come previsto dall’art. 10 dell’accordo FU Agenzia dell’anno 2016.
Con l’occasione informiamo i colleghi che, nella riunione del 7 agosto u.s., il Consiglio dei Ministri ha deliberato, su proposta della Ministra della Difesa Roberta Pinotti, la conferma per un ulteriore triennio dell’ing. Gian Carlo ANSELMINO nell’incarico di Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa.
Il Direttore Generale di Agenzie Industrie Difesa (AID) e il Responsabile del Personale hanno incontrato separatamente le OO.SS. naz. . Questi gli argomenti affrontati e le risultanze del confronto.
IPOTESI DI ACCORDO FUA 2015: la bozza presentata dal D.G. AID, che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, recepisce in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 01.03.2016 relativa al personale Difesa (si veda il Notiziario n. 25 di pari data), rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi per tutte le fattispecie destinatarie degli accantonamenti (P.O. e PPL/turni/reperibilità). Per quanto attiene al FUS, l’importo pro capite lordo oneri AID è pari ad € 1045,45, e dunque inferiore al FUS Difesa che è di € 1461,30: perché?
Come già avvenuto per il FUA della Difesa, la vera novità dell’ipotesi di accordo AID 2015 sta all’art. 6-Intesa programmatica sugli sviluppi economici 2016, e ripropone tout court l’impianto di quello della Difesa: il numero di passaggi previsto è davvero misero: solo 94 progressioni di fascia rispetto ai 960 dipendenti che ci risultano effettivi al 1.1.2016, con una copertura addirittura inferiore al 10%, e dunque ancor più giù rispetto alla percentuale Difesa che è pari al 25.53%. Un vero e proprio record in negativo, tenuto anche conto delle percentuali ben superiori di altre AA.CC. di cui abbiamo riferito nel Notiziario sopra richiamato, che in alcune ha superato il 75% !. Continuiamo a non comprendere scelte di questo tipo che penalizzano i lavoratori, bloccati da anni dal fermo di stipendi e retribuzioni.
Abbiamo pertanto riproposto all’ing. Anselmino la stessa richiesta avanzata a Persociv: alzare significativamente i numeri, dando certo priorità ai passaggi degli esclusi nel 2010, ma avviando sin da quest’anno la prima parte della seconda fase dei passaggi; inoltre abbiamo espresso discordanza rispetto alla decisione di fissare i numeri scontestualizzandoli da criteri e punteggi per le selezioni.
Il D.G. ha preso atto delle nostre considerazioni e richieste, e si è riservato di darci risposta dopo aver sentito tutte le altre OO.SS. Non ci facciamo però alcuna illusione, il numero dei passaggi sarà verosimilmente quello, e con quel numero sarà ben evidente il segnale negativo che AID lancerà ai propri dipendenti che, dopo sei anni di blocco, solo in 94 potranno raggiungere la fascia superiore!
FABBISOGNO PERSONALE 2016-2018: in considerazione dei vincoli assunzionali imposti dalla Legge di stabilità 2016 (L. 208/2015, comma 228) pari al 25% dei cessati dell’anno precedente, la D.G. AID presenterà alla F.P. una programmazione del fabbisogno di personale per il triennio 2016-2018 articolato nei seguenti contingenti: per il 2016, n. 15 assunzioni (n. 13 di 3^ area e n. 2 di 2^ area); per il 2017, n. 18 assunzioni (n. 16 di 3^ area e n. 2 di 2^ area); per il 2018, n. 18 assunzioni (n. 16 di 3^ area e n. 2 di 2^ area). Trattasi essenzialmente di stabilizzazioni (trasformazione di contratti da tempo determinato in indeterminato), che per il 2016 copriranno in toto le assunzioni previste e che poi proseguiranno nel 2017 e 2018 al fine di traguardare la stabilizzazione nel triennio di tutti i lavoratori precari, un intento che ovviamente condividiamo. I profili professionali interessati, quasi tutti di area 3^, sono prevalentemente tecnici.
AID procederà anche ad assunzioni tra le c.d. categorie protette, ma solo dopo l’approvazione del piano da parte della FP.
SPOLETTIFICIO DI TORRE ANNUNZIATA: su nostra richiesta, AID ha confermato che la situazione di attuale eccedenza tra dotazione organica ed effettivi non produce alcun effetto, atteso che l’Agenzia presenta una situazione complessiva di carenza di personale nel calcolo di tutte le UU.PP.
Il dr. Anselmino ha anche confermato la situazione di permanente criticità che lo Stabilimento continua a vivere, il che lascerebbe prevedere il non raggiungimento della condizione di economica gestione al 31.12.2016 imposta dalla L. 190/2014. Il progetto sul “fuori uso” (vds. Notiziario n. 133/2010) e il nuovo progetto “dematerializzazione” sul tipo Gaeta non hanno evidentemente ancora prodotto quegli effetti positivi che speravamo.
L’ingresso nel porto di Messina, dove ha sede l’Arsenale Militare di Agenzia Industrie Difesa
Come già riferito nel Notiziario n. 136 del 22 dicembre u.s., nel corso dell’incontro con le OO.SS. nazionali, la Ministra Pinotti ebbe a precisare “che l’art. 280 del Libro Bianco (che, lo ricordiamo, prevede venga esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale…)riguarda Agenzia Industrie Difesa” e non già gli Stabilimenti industriali del Ministero Difesa. Nello stesso Notiziario, noi aggiungevamo però a commento: “Ci si chiede: che significa questo? E come mai lo si dice solo ora?”
Trattasi di domande del tutto naturali che, stante anche il clima nel quale si è svolto quell’incontro e di cui abbiamo riferito all’interno dello stesso Notiziario, non abbiamo potuto porre in quelle sede alla Ministra. Domande che appaiono comunque anche del tutto legittime e alle quali il l’Amministrazione della Difesa non può sfuggire, anche perché se è vero che le precisazioni della sen. Pinotti sono state mosse da evidenti intenti rassicuranti nei confronti del personale impiegato negli Stabilimenti della Difesa, è del tutto ovvio e naturale che comincino ora a montare le preoccupazioni dei lavoratori degli Stabilimenti di Agenzia Industri Difesa (AID) e delle loro rappresentanze sindacali. E sono domande che necessitano dunque di risposte urgenti ed esaustive, anche se pare che la precisazione della Ministra non incuta particolari preoccupazioni, stante l’assenza di riferimenti e commenti nei comunicati di altre OO.SS.
In ogni caso, se l’art. 280 del Libro Bianco riguarda gli Stabilimenti di Agenzia Industrie Difesa, significa che è per essi che andrà “esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale..” . E questo cambia in modo alquanto significativo il quadro di situazione che lo stesso Direttore Generale AID ebbe a rappresentarci nell’ultimo incontro con le OO.SS. Nazionali del 28 settembre 2015 (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 104 di pari data), nel quale è stata rappresentata alle Parti sociali una situazione degli Stabilimenti industriali AID complessivamente non negativa sotto il profilo gestionale e produttivo, rispetto ai quali, ci disse l’ing. Anselmino, era in via di elaborazione un “Piano di rilancio delle attività” che prima di fine 2015 sarebbe stato illustrato alle OO.SS. nazionali, cosa però non ancora avvenuta.
Non si può allora non chiedersi in quale modo verrebbero a coniugarsi tra loro il piano di rilancio delle attività AID voluto dal Direttore Generale e la previsione di cui all’art. 280 del Libro Bianco, che la Ministra Pinotti nella riunione del 22 dicembre ha espressamente riferito ad Agenzia Industrie Difesa.
Una domanda, questa, che trova ulteriore fondamento e sostanza anche alla luce di alcuni recenti accadimenti. Il primo, gravissimo a nostro giudizio, si è consumato presso l’Arsenale Militare di Messina, dove ci risulta siano stati di fatto “licenziati”, dopo dieci anni di onorato servizio, tre lavoratori di una società interinale che fornisce manodopera all’Ente. Un “licenziamento” di cui gli interessati hanno avuto notizia alle ore 14.00 del 24 dicembre 2015, dunque proprio alla vigilia di Natale, gettando così nello sconforto più totale le famiglie che certo non dimenticheranno questo straordinario regalo natalizio. Un fatto, questo, che cfarebbe poi il paio con altri “licenziamenti” che pare sarebbero stati decisi nei confronti di altri lavoratori AID con contratti a tempo determinato, evidentemente non rinnovati. Cosa sta succedendo dunque in Agenzia Industrie Difesa? E’ questa la strada che si intende percorrere per rilanciare le attività degli Enti AID? I lavoratori cominciano a chiederselo, e noi con loro.
Di fronte a questi accadimenti, abbiamo ritenuto doveroso e necessario inviare all’ing. Anselmino la nota che ad ogni buon conto pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina. E ora attendiamo urgenti risposte su Messina, e con altrettanto urgenza l’incontro che abbiamo richiesto al Direttore Generale.
Sommergibile ai lavori in bacino nell’Arsenale di Messina
Siamo venuti a conoscenza del testo, sottoscritto dalla Ministra Roberta Pinotti e dal nuovo Direttore Generale Gian Carlo Anselmino in data 18.12.2014, della nuova “Convenzione” tra Ministero della Difesa (MD) e Agenzia Industrie Difesa (AID) relativa al triennio 2015-2017 (l’ultima, quella relativa agli esercizi 2012-2014, l’abbiamo pubblicata in allegato al Notiziario n. 142 del 2.11.2011).
La convenzione, come noto, “definisce gli obiettivi AID e disciplina i rapporti tra MD e AID” per il triennio in corso, e dunque costituisce punto di riferimento obbligato per le attività facenti capo ad AID. Pur tuttavia, nel sito istituzionale dell’Agenzia non ve ne è ancora traccia…… quando si dice la trasparenza! Consultando il sito, si vede che in materia di “consulenti e collaboratori” l’ultimo aggiornamento è di settembre 2014; che su “retribuzioni e incarichi dei Dirigenti” si è fermi al 31.12.2014; che non appare ancora il nuovo Direttore di Arsenale Militare di Messina subentrato il 18 gen. u.s., … Il problema andrà posto: in epoca di internet, gli aggiornamenti dovrebbe avvenire con più frequenza e le notizie fornite!
La “Convenzione 2015-2017”, formata da 15 articoli, è pubblicata su questa stessa pagina. L’art. 2 riguarda gli “obiettivi”, questa volta distinti in “principali” (comma 2.1) e “ulteriori” (comma 2.2). Tra i primi, particolarmente importanti appaiono: la previsione di un “piano di rilancio della competitività”; l’innovativo “obiettivo di promuovere l’occupazione giovanile, agevolando il turn-over dell’organico con l’inserimento di nuove risorse umane”; l’impegno a “incrementare il grado di soddisfazione del cliente interno (captive)” e, infine, l’adozione di “modelli organizzativi e gestionali … attraverso specifiche unità di coordinamento afferenti determinate aree strategiche (Business Unit – BU)”. Tra gli “obiettivi ulteriori”, il dichiarato “particolare impulso” che “dovrà essere impresso alle attività di Ricerca e di Sviluppo tecnologico in settori innovativi e di specifico interesse per lo strumento militare” e l’idea “di potenziare le capacità produttive e tecnologiche dello Stabilimento Chim. Far. di Firenze”, che in futuro potrebbe “immettere in commercio medicinali d’interesse pubblico” (esempio, trattamenti salvavita). L’art. 4 riguarda il “personale civile” di cui si avvale AID, tra il quale questa volta è pienamente ricompreso anche quello di Gaeta (co 1, let c), e stabilisce le regole di gestione del rapporto di lavoro, che fa riferimento al CCNL del comparto Ministeri come per il personale del MD. L’art. 6 regola il “ricorso a manodopera interinaleper lavorazioni non eseguibili con le professionalità a disposizione delle UU.PP”. L’art. 7 regola i rapporti tra AD e AID, al cui centro c’è la “valorizzazione dei sistemi d’arma e dei beni in dismissione delle FF.AA.”, con i relativi “criteri operativi” che li governeranno, primo fra tutti quello che fa di AID “lo strumento operativo di cui la Difesa si avvale per assicurare supporto alle FF.AA.”. Per la formazione del proprio personale, AID si avvarrà di “strutture/organizzazioni del MD” mediante “accordi di programma”. L’art. 11 fissa i termini temporali di trasmissione al Ministro dei bilanci (consuntivi, previsionali e di revisione) ed , entro ottobre, del “piano di attività dell’esercizio successivo”. Infine, l’art. 13 affida ad OIV il controllo strategico e il monitoraggio delle performance (organ. e indiv.).
Questi, in estrema sintesi, i principali contenuti della “convenzione”, che pubblichiamo sul nostro sito.
Cogliamo infine l’occasione per informare che, in relazione all’impegno assunto dal D.G. Anselmino su nostra richiesta, è iniziato da Messina il giro che porterà il nuovo Responsabile Risorse Umane di AID, dr. PG Palmegiani, in tutte le UU.PP., per un primo contatto e confronto con le OO.SS. Terr. e le RSU. Ricordiamo che l’impegno assunto dal D.G. è riferibile a tavoli tecnici di confronto specifici in ogni U.P..
Nell’incontro di Messina, solamente interlocutorio, il dr. Palmegiani ha comunque parlato dei nuovi organici dell’Agenzia e ha riferito che AID ha in corso un bando da 2 mln. € per due anni per il lavoro interinale.
A tavolo unito, e presieduta dal Direttore Generale ing. Gian Carlo Anselmino, si è tenuta nella mattinata di ieri 10 marzo, presso la sala riunioni di Segredifesa, l’incontro tra Agenzia Industrie Difesa (AID) e OO.SS. nazionali, richiesto dalla nostra O.S. con la lettera del 28 gennaio u.s., che ad ogni buon conto ripubblichiamo (allegato 6) su questa stessa pagina. All’incontro, ha partecipato il nuovo Responsabile delle risorse umane e delle relazioni sindacali, dr. PG Parmigiani. Questi i contenuti e le risultanze della riunione.
NUOVE DOTAZIONI ORGANICHE AID
Come si ricorderà (nostro Notiziario n. 44/2014), nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 23.04.2014 è stato pubblicato il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) datato 13.01.2014, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4, recante la rideterminazione delle dotazioni organiche complessive dell’Agenzia in attuazione di quanto disposto dal Decreto Legge n. 95/2012 (spending review). Le nuove dotazioni organiche previste per AID sono, come noto, le seguenti: n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^. Il passaggio successivo dovrà essere il Decreto Ministeriale con il quale le dotazioni di area verranno articolate nei diversi profili professionali e quindi distribuite tra le Unità Produttive (UU.PP.) di AID.
Ebbene, lo schema di DM predisposto dalla D.G. reca le dotazioni organiche dirigenziali con la descrizione dei compiti delle posizioni funzionali, pari complessivamente a 12 (di cui 10 in DG, 1 a Messina e 1 a Gaeta) e dunque nel numero conseguente alla riduzione (da 19 a 12 posizioni) disposta dal comma 379, art. 1, della legge di stabilità 2015. Lo schema di DM reca anche le dotazioni organiche del personale non dirigente, quella complessiva e quella ripartita per profili e UU.PP, già illustrata alle OO.SS. nella riunione del 5 nov. 2014 (vds Notiziario n. 115), rispetto alla quale la D.G. ha comunicato in riunione alle OO.SS alcune variazioni relative però alla sola sede di Roma (area 3^: 6 -e non 7- funzionari spec. tecnici + 1 funz. tecn. per l’informatica; area 2^: 6 -e non 7- ass. amm.+ 1 ass. tecn. per l’informatica). Vedesi, rispettivamente, gli allegati qui pubblicati nn. 1, 2 e 3.
Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha segnalato come le nuove dotazioni delle UU.PP. siano nate, nella maggior parte dei casi, senza il coinvolgimento e il confronto con le OO.SS./RSU, e dunque ha chiesto che sui contenuti dello schema di DM, vengano effettuati i relativi confronti locali, se già non avvenuti. La posizione espressa dalla nostra O.S., pur condivisa da dirigenti di altre sigle presenti al tavolo, non è stata accolta dall’Agenzia, che ha giustificato il proprio diniego innanzitutto con la motivazione che gli organici sono oggetto di semplice informazione alle OO.SS. e poi con motivi di urgenza . La replica motivata di FLP DIFESA (è un problema di volontà, non di norme; in una settimana si possono fare tutti i confronti, che è poca cosa di fronte agli 11 mesi già trascorsi dal DPCM) non ha però modificato la scelta del D.G., e dunque avremo a breve i nuovi organici di U.P. decisi dalla D.G. di concerto con le Direzioni degli Enti, ma senza coinvolgimento delle Rappresentanze locali. Non è un metodo che possiamo certo condividere come OO.SS. e, a proposito di volontà, è utile segnalare a tal riguardo il metodo diverso di SME e SMM per i nuovi organici dei loro Stabilimenti. Prendiamo comunque atto di questa diversità di approccio di AID, non nuova rispetto al passato, e dell’idea che la determinazione delle posizioni d’impiego e degli incarichi non debba essere oggetto di confronto con le OO.SS./RSU, pur avendo quelle scelte importanti ricadute sulla vita lavorativa e personale dei lavoratori (per es., su mobilità, eccedenze, etc.). Vedremo ora quale sarà la risposta, se ci sarà, delle Rappresentanze locali a questa netta chiusura da parte del D.G. che, a dire il vero, noi non abbiamo assolutamente compreso.
L’ing. Anselmino ha anche comunicato che, a breve, verrà fissata pure la dotazione organica del personale militare. Nel prenderne positivamente atto, abbiamo segnalato come la quasi totalità delle UU.PP. sia a direzione militare, e che l’idea di far crescere una nuova classe dirigente civile debba costituire un impegno strategico di AID. A tal riguardo, la nostra O.S. ha anche sollecitato il varo di una norma che preveda, anche per i funzionari civili AID, l’accesso alla dirigenza prevista per i funzionari del MD dal D. Lgs. 28.01.2014, n. 8 – art. 12 – COM art. 2259-quinquies.
EFFETTI LEGGE DI STABILITA’ 2015
Nel suo intervento, la nostra O.S. ha chiesto di conoscere effetti e ricadute in negativo eventualmente prodotte delle disposizioni contenute nella legge di Stabilità 2015 (L.23.12.2014, n. 190, art.1, comma 379) che, oltre alla già richiamata riduzione degli Uffici dirigenziali da 19 a 12 e alla tanto attesa proroga al 31.12.2016 per il raggiungimento della condizione di economica gestione delle UU.PP., ha anche disposto: la “riduzione delle spese per il personale con contratto a tempo determinato dell’A.I.D. non inferiore al 60% rispetto alla spesa sostenuta nel 2014”; la proroga fino al 31.1.2015 di “non oltre un terzo dei contratti” di diritto privato stipulati da AID con personale tecnico o altamente qualificato; infine, il taglio a partire da quest’anno dei finanziamenti pubblici (negli ultimi tre anni, erano stati pari a 6 mln di € nel 2012, 5 mln nel 2013 e 4 mln nel 2014).
A tal proposito, l’ing. Anselmino ha pronunciato parole rassicuranti e di grande realismo: dobbiamo creare le condizioni per limitare al massimo gli effetti negativi, che allo stato appaiono gestibili, e comunque AID dovrà comunque marciare decisa sulla strada della rapida messa in sicurezza delle proprie UU.PP. e della “valorizzazione “ del prodotto AID, che si dovrà aprire anche ai mercati esterni, istituzionali e non (privato). Un approccio, questo del D.G., che abbiamo molto apprezzato.
TAVOLI LOCALI PER L’ESAME DELLE PROBLEMATICHE DELLE SINGOLE UU.PP.
Come si ricorderà, trattasi di una richiesta vecchia di FLP DIFESA, avanzata sin dai tempi del precedente D.G. Airaghi e poi riproposta in ambedue gli incontri con il nuovo D.G. Anselmino, nell’ultimo dei quali (vds il Notiziario n. 115 del 6.11.2014) il Direttore Generale si era impegnato ad avviare questi tavoli entro gennaio 2015. Tavoli ai quali FLP DIFESA annette una importanza notevole, atteso che da essi dovrebbe emergere finalmente una fotografia attualizzata dei problemi e delle prospettive concrete di ciascuna U.P., anche in funzione della scadenza 2016. Ebbene, mantenendo fede all’impegno assunto, il D.G. ha confermato che, da qui sino a giugno p.v, ci saranno riunioni in loco, Stabilimento per Stabilimento, per l’esame e l’approfondimento delle problematiche specifiche. In quella sede, ha tenuto a precisare l’ing. Anselmino, ci sarà spazio per discutere anche delle piante organiche: bene, ma, a bocce oramai partite e a scelte già operate. Purtroppo, non è un dettaglio di poco conto..
CENTRO DI DEMATERIALIZZAZIONE E CONSERVAZIONE UNICO DELLA DIFESA (CEDECU)
In data 28.10.2014, la D.G. aveva inviato al Gabinetto Difesa lo schema di decreto di struttura con la riconfigurazione dell’ ex GRAFICOMILES di Gaeta (su questa pagina, il documento allegato 5). Detta riconfigurazione prevede anche il cambio di denominazione dell’Ente, che assumerà il nome di “Centro di dematerializzazione e conservazione unico della difesa (CEDECU), per il quale era necessario operare il passaggio formale con le OO.SS., che oggi si è così concretizzato.
Al riguardo, il Direttore Generale ha espresso il proprio intendimento di valorizzare al massimo quello Stabilimento, che potrebbe operare non solo la dematerializzazione di documentazione del Ministero Difesa, ma aprirsi in prospettiva anche verso altre AA.PP. interessate. Un orizzonte interessante, certo, ma prima occorrerà risolvere alcune criticità in essere, soprattutto sul fronte dell’organizzazione del lavoro e del rapporto con il personale militare e con quello non pubblico operante all’interno. Criticità da noi già segnalate con la nota del 28 luglio, che ripubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 7).
ACCORDO DEFINTIVO FUA 2014
A conclusione della riunione, le O.SS. nazionali hanno sottoscritto l’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2014 che recepisce le modifiche intervenute sulla distribuzione del FUS nell’accordo definitivo del Ministero Difesa sottoscritto in data 13.02.2015 si veda l’allegato 8 qui pubblicato). Al pari di quanto avvenuto per la Difesa, il D.G. ha firmato una “determina” per fare salvi gli accordi locali FUS 2014 (vds allegato 19 qui pubblicato)
Notiziario n. 73 del 9 luglio 2018 – Il Direttore Generale (DG) di Agenzia Industrie Difesa (AID) ha incontrato il 5 luglio u.s. le OO.SS. per informarli sulle misure assunte a seguito all’incidente del 21 maggio u.s. avvenuto nello Stabilimento “Ripristini e Recuperi del Munizionamento” di Noceto, nel quale un lavoratore interinale è rimasto ferito […]
Notiziario n. 91 del 27 settembre 2017 – Come è avvenuto spesso nel corso degli ultimi anni, anche quest’anno l’arrivo dell’autunno, che segna il tratto conclusivo dell’anno e ci avvicina alla sua conclusione, si accompagna alla preoccupazione circa le prospettive future di alcune delle Unità Produttive (UP) di Agenzia Industrie Difesa. Come si ricorderà, l’art. […]
Notiziario n. 50 del 26 aprile 2016 – Il Direttore Generale di Agenzie Industrie Difesa (AID) e il Responsabile del Personale hanno incontrato separatamente le OO.SS. naz. . Questi gli argomenti affrontati e le risultanze del confronto. IPOTESI DI ACCORDO FUA 2015: la bozza presentata dal D.G. AID, che pubblichiamo su questa pagina in allegato […]
Notiziario n. 3 del 9 gennaio 2016 – Come già riferito nel Notiziario n. 136 del 22 dicembre u.s., nel corso dell’incontro con le OO.SS. nazionali, la Ministra Pinotti ebbe a precisare “che l’art. 280 del Libro Bianco (che, lo ricordiamo, prevede venga esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa […]
Notiziario n. 41 del 21 aprile 2015 – Siamo venuti a conoscenza del testo, sottoscritto dalla Ministra Roberta Pinotti e dal nuovo Direttore Generale Gian Carlo Anselmino in data 18.12.2014, della nuova “Convenzione” tra Ministero della Difesa (MD) e Agenzia Industrie Difesa (AID) relativa al triennio 2015-2017 (l’ultima, quella relativa agli esercizi 2012-2014, l’abbiamo pubblicata […]
Notiziario n. 27 dell’ 11 marzo 2015 – A tavolo unito, e presieduta dal Direttore Generale ing. Gian Carlo Anselmino, si è tenuta nella mattinata di ieri 10 marzo, presso la sala riunioni di Segredifesa, l’incontro tra Agenzia Industrie Difesa (AID) e OO.SS. nazionali, richiesto dalla nostra O.S. con la lettera del 28 gennaio u.s., che […]