Si è svolto nella giornata del 26 giugno 2025, presso lo Stato Maggiore della Marina Militare, un importante confronto tra le Organizzazioni Sindacali Nazionali e i vertici della Forza Armata: insieme al Capo di Stato Maggiore, Amm. Enrico Credendino, hanno presenziato il Sottocapo di Stato Maggiore, Amm. Berutti Bergotto; il Capo del I Reparto, Amm. Giurelli; e il Comandante D’Autilio, responsabile dell’Ufficio Personale Civile.
A distanza di circa sei mesi dal precedente incontro, FLP DIFESA ha fatto il punto su alcune questioni centrali per il personale e sulla necessità di risposte concrete e di una visione di lungo periodo. Un confronto utile e costruttivo, nel quale abbiamo ancora una volta ribadito quante e quali le criticità irrisolte, ma abbiamo colto anche segnali di possibile cambiamento.
IL NOSTRO INTERVENTO:
Organici: Abbiamo denunciato ancora una volta gli effetti persistenti della Legge 244/2012 sulla consistenza del personale civile e come la “tagliola”, in termini di riduzione degli organici, continui a influire negativamente su numerosi aspetti. Occorre che la legge venga rimossa o, quantomeno, modificata urgentemente, recuperando numeri di personale che consentano una reale civilizzazione delle funzioni tecnico-amministrative, con tutti i vantaggi economici e strategici conseguenti. Attualmente, invece, assistiamo a un’inversione di tendenza: la militarizzazione di tali funzioni, con ricadute dirette sulla capacità assunzionale e sulla mobilità ordinaria e straordinaria.
Concorsi, progressioni verticali e nuove assunzioni: È stato richiesto un aggiornamento sullo stato delle assunzioni e ribadita la necessità di bandi su base regionale e di un riequilibrio dei profili in ingresso. Serve un deciso rafforzamento dell’area terza e l’attuazione concreta dell’area delle elevate professionalità, in linea con quanto avviene nelle altre amministrazioni.
Area industriale e arsenali: È stato richiesto un piano industriale chiaro, che tenga conto della consistenza reale del personale e delle competenze disponibili. In particolare, abbiamo chiesto chiarimenti sull’investimento da 1,3 miliardi previsto per l’Arsenale di La Spezia, ribadendo il no a ogni forma di esternalizzazione non controllata e la necessità di mantenere la centralità del personale civile in tutti gli Enti dell’area industriale.
Transiti e mobilità straordinaria: Abbiamo ribadito la nostra contrarietà al modello Marina, che continua a penalizzare il personale transitato. Richiesto l’accesso ad alloggi di servizio per transitati e neoassunti. Sulla mobilità straordinaria, chiesti aggiornamenti su criteri applicati, tempi e gestione dei casi sospesi.
Fondi straordinari e missioni: Segnalata nuovamente l’insufficienza dei fondi per lo straordinario e chiesto un impegno diretto anche da parte della Forza Armata. Sulle missioni, denunciata la vetustà delle tabelle di riferimento (risalenti agli anni ’70) e chiesta l’applicazione uniforme della circolare Persociv n. 51380/2024. Allo stato attuale permane una grave disparità tra personale civile e militare impiegato nelle stesse missioni, con indennità riconosciute solo ai secondi.
Formazione : Chiesta una formazione più mirata, flessibile e accessibile anche in modalità agile (online o in SW), utile ai dipendenti – in particolare tecnici. Sollecitata l’attivazione, da parte degli Enti, anche di corsi “in house” per il raggiungimento dell’obbligo di 40 ore annue previste dalla Funzione Pubblica.
Incentivi tecnici: Richiesto aggiornamento sul regolamento per gli incentivi tecnici e sulle modalità di attuazione negli enti, con particolare riferimento alla necessità di direttive chiare e univoche. Ribadita la richiesta che il personale civile sia incluso nei progetti finanziati, previa certificazione e accantonamento delle risorse.
Smart Working: Ribadita la necessità di superare il concetto di “prevalenza” nel lavoro agile, in coerenza con il CCNL e il CCNI Difesa.
Benessere: Chiesta la possibilità di accesso del personale civile alle strutture ricettive della FA (circoli, foresterie) a condizioni agevolate, come già avviene per altre FFAA. Ribadita la proposta di alloggi temporanei di “prima sistemazione” per transitati e nuovi assunti. Suggerita anche la modifica dell’art. 547 del Codice dei contratti per reintrodurre la prelazione a favore delle cooperative di ambito Difesa.
Gestpers: Segnalate alcune criticità ancora presenti, in particolare sugli ASV.
LE RISPOSTE DELLO STATO MAGGIORE MARINA
Organici: Lo Stato Maggiore Difesa sta conducendo uno studio approfondito che verrà portato all’attenzione del Ministro, alla luce del mutato scenario geopolitico e degli impegni NATO, volto a un possibile incremento delle dotazioni organiche sia civili che militari. I risultati dovrebbero essere attesi entro fine anno. Pertanto la Marina non ha fatto nessun taglio e il riferimento attuale resta la consistenza del 2018 e cioè 9.000 unità.
Concorsi, progressioni verticali e nuove assunzioni: Confermati i concorsi in itinere per 1.000 assistenti e 100 funzionari. È stato chiesto il recupero dei 200 posti non assegnati a Taranto nel concorso per 315 assistenti. In attesa i bandi 2025. Si prevede il rafforzamento dell’area terza a 2.500 unità (attualmente 1.000) e si stanno valutando le prime posizioni per l’area delle elevate professionalità.
Area industriale e Arsenali: Non è prevista alcuna esternalizzazione: piuttosto si prevede una sinergia con l’industria privata (es. Fincantieri, Intermarine) per valorizzare spazi inutilizzati. Sarà presentato a breve il nuovo piano industriale. Il rilancio terrà conto del fabbisogno reale e delle professionalità disponibili. Relativamente all’Arsenale di La Spezia lo stesso è stato inserito nelle grandi opere della Difesa per 1,3 miliardi di € che dovrebbe portare ad un ammodernamento per fasi, non escludendo di affidare contestualmente spazi inutilizzati all’industria privata che ne facesse richiesta.
Transiti e mobilità straordinaria: La circolare del luglio 2023 ha prodotto una riduzione del 65% dei transiti. I ricorsi sono scesi sotto il 5%. Lo SMM ha confermato che, non dovendosi probabilmente attuare i tagli previsti dalla 244, si sta procedendo con l’esame di tutti i casi sospesi.
Straordinario e missioni: Ai 150.000 euro per lo straordinario del personale civile già assegnati, la Marina ha aggiunto 120.000 euro dal proprio bilancio. Per le missioni, il CASMM ha disposto un approfondimento interno.
Incentivi al personale tecnico: Accolta la proposta FLP DIFESA: saranno emanate direttive univoche agli enti per applicare correttamente il regolamento.
Formazione: Piena condivisione sulla necessità di una formazione più mirata e funzionale.
Smart Working: Il Capo di SMM ha confermato la propria convinzione sulla bontà dello strumento, garantendo impegno per una piena attuazione .
Benessere: Lo SMM sta valutando ipotesi per estendere al personale civile l’accesso alle strutture ricettive. In corso riflessione anche sul tema degli alloggi temporanei.
Gestpers: Nessun malfunzionamento generalizzato. Per gli ASV è in attesa una specifica circolare Persociv. Gli enti sono invitati a segnalare i casi residuali con dettaglio.
Ribadiamo, in conclusione, l’utilità di questi incontri periodici con il vertice della Forza Armata. La possibilità – che ci è sembrata piuttosto concreta – di incrementare le dotazioni di personale civile rappresenterebbe una svolta attesa e richiesta da tempo e in linea con quanto già avviene negli altri Paesi europei. Ora però è fondamentale una chiara assunzione di responsabilità politica e amministrativa: serve trasformare le aperture dichiarate in atti concreti.
In un Ministero che si sta ammodernando, il ruolo del personale civile, da sempre elemento di continuità sui vari territori, non può essere relegato a funzioni marginali. Come Flp Difesa da sempre chiediamo di essere parte attiva del cambiamento rivendicando formazione, progressioni di carriera ed attuazione delle elevate professionalità, che permettano di traguardare ad una piena valorizzazione delle professionalità esistenti tra il personale civile della Difesa
Per ora è tutto! Fraterni saluti.
Per il Coordinamento Nazionale Vincenza Teofili/Ilio Bonomi
Notiziario n. 54 del 09 ottobre 2024 –
Capo di SMA Gen S.A. Luca GORETTI
In data 7 ottobre, si è svolto un incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti, con la presenza del Capo del 1° reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del Col. Giacomo Mastria, delegato alle relazioni sindacali.
Le questioni poste sul tavolo, condivise nell’esposizione da tutte le OO.SS. presenti, sono state incentrate su diversi punti ai quali il Gen. Goretti ha dato pronto riscontro.
La necessità del superamento dei vincoli della legge 244/12 che al 31 dicembre prossimo vedrà la prevista riduzione organica del personale civile della Difesa; sul tema il Capo di SMA ha confermato che il problema è già stato portato all’attenzione delle Superiori Autorità ed ha assicurato l’impegno a reiterare tale richiesta e la necessità di inserire la modifica all’interno della prossima legge di bilancio.
Incremento delle risorse del Frd anche superando il tetto imposto per legge. Il Gen Goretti ha Concordato su tale necessità sia per un aumento delle retribuzioni che per dare un concreto segnale di attenzione verso il personale civile da parte degli Organi di Governo e del Dicastero.
Richiesta delle tabelle organiche aggiornate. Su questo punto la Forza Armata continua a sostenere che le tabelle distribuite (non aggiornate) sono le uniche che potevano essere date, continuando a rimbalzare la responsabilità della mancata distribuzione delle stesse a Persociv.
Aumento delle risorse per il lavoro straordinario del personale civile. Argomento da sempre (e per primi) sostenuto dalla nostra O.S. che ritiene inaccettabile il divario con la componente militare e illogica la diminuzione di risorse a fronte di una realtà con forti carenze organiche. Il Capo di SMA ha concordato sull’analisi, anche in considerazione che ci sono attività istituzionali che non possono essere interrotte, manifestando la volontà di farsi parte attiva per il superamento del ridicolo limite di risorse assegnate per il personale civile, che però non dipendono dalla volontà della singola Forza Armata.
Necessità di assunzioni straordinarie e su base regionale. In risposta alle richieste delle Parti Sociali, il Gen Goretti ha rappresentato che lo Stato Maggiore sa esattamente di quali figure professionali ha bisogno, soprattutto di seconda area, e dove ne ha bisogno. Criticità che sono già state evidenziate ma che saranno reiterate supportando la richiesta delle OO.SS. di concorsi su base regionale, diversamente da quelli che sono stati indetti fino ad ora.
Criticità delle relazioni sindacali territoriali. Abbiamo nuovamente rappresentato come su diversi territori alcuni Comandanti, su tale argomento, non stiano seguendo le indicazioni dello SMA. Ci è stato assicurato che scriveranno nuovamente e direttamente a tutti i Comandanti mettendo per conoscenza i Comandi sovraordinati.
Necessità di modifica di Ops e stabilimenti balneari per condizioni economiche peggiori rispetto al passato. Su questo argomento il Gen Goretti, pur concordando, ha voluto precisare che è necessaria una maggiore flessibilità nella gestione anche ricorrendo a maggiori rotazioni nella fruizione; lo stato attuale ha come unica soluzione (a parere dello SMA) l’affidamento a ditte private o ad associazioni del personale, che difficilmente possono garantire servizi ai prezzi a cui si era abituati in passato.
Comunicazione delle esigenze di terza area per le progressioni verticali. La specifica domanda nasce per comprendere la genesi delle esigue progressioni previste da persociv. Dopo un franco confronto, è emersa la consapevolezza che esiste una forte resistenza per l’allargamento del bacino dei Funzionari attingendo alle progressioni interne, sia per l’aumento dei costi per il personale sia per il conseguente svuotamento della seconda area, ritenuta invece indispensabile. Un’analisi che, come O.S., ci vede fortemente contrari e non mancheremo di rappresentarlo nella sede opportuna.
Come Flp Difesa abbiamo inoltre rappresentato ulteriori criticità sui seguenti argomenti:
Formazione e syllabus. Nonostante la chiara direttiva di forza armata sull’argomento, diversi Comandi stanno interpretando e applicando in modo errato le indicazioni ricevute confondendo l’obbligo di assicurare al personale civile le ore di formazione con la possibilità di ricorrere al syllabus anche con ricadute sulla performance individuale. Sull’argomento ci è stato assicurato che verranno nuovamente inviate le linee guida, già a suo tempo predisposte dal 1° Rep. di SMA;
Riorganizzazioni periferiche con carenze di informazioni e mancato coinvolgimento delle parti sociali. Nello specifico abbiamo denunciato l’assenza di informazioni in merito alla costituzione della squadra aerea a Milano ed alle presunte e imminenti nuove tabelle organiche del RMV di Treviso. Il Capo di SMA ha voluto precisare che la revisione della Forza Armata si sta attuando genericamente in modo blando ad eccezione di Milano che è stata scelta come sede della Squadra Aerea essenzialmente per la necessità di avvicinare la struttura alla maggiore realtà industriale del paese anche nell’ottica di un maggiore sviluppo tecnologico della F.A. stessa. Ha confermato che le movimentazioni del personale civile sono state effettuate su base volontaria e nel rispetto dell’accordo sulla mobilità. Per quanto attiene il 3° RMV di Treviso ha assicurato che avrebbe dato indicazioni per la trasmissione tempestiva delle tabelle organiche alle rappresentanze sindacali territoriali con successiva apertura di confronto;
Implementazione attività a Capodichino. Le modifiche apportate non sono totalmente comprensibili, il personale civile non risulta essere stato coinvolto nel progetto in essere e si registrano, invece, diversi disagi. Nella sua replica il Gen Goretti ha ammesso che resistenze territoriali hanno rallentato di circa otto mesi il processo in corso ma che è ferma intenzione dello Stato Maggiore portare a compimento il progetto nel più breve tempo possibile, dando piena attuazione al processo che vedrà impiegato, come formatore, sia il personale civile che quello militare, nel nuovo centro di formazione e addestramento;
Riorganizzazione degli UTT con particolare riferimento alle sedi di Torino e Milano.
Abbiamo chiesto informazioni rispetto alle riorganizzazioni in essere che, pur essendo in capo a Segredifesa, vedono coinvolto lo SMA. Ci è stata confermata la riorganizzazione sulla quale c’è un costante confronto tra la F.A. e SGD e che nasce dalla necessità di snellire le molte funzioni in capo agli UTT cercando di studiare, al contempo, nuove funzioni a maggior contenuto tecnologico. Il Gen Goretti ha assicurato che sarà garantito il personale esistente ma a nostro avviso c’è la necessità di apertura del confronto con Segredifesa.
E’ tutto, cordialissimi saluti
Per la Segreteria Nazionale – Ilio Bonomi – Vincenza Teofili
Notiziario n. 25 del 19 aprile 2024 –
Si è svolto ieri il secondo incontro con il CSMM, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino. Presenti anche il Capo del 1° Reparto di MARISTAT, Ammiraglio Enrico Giurelli, il Capo del 3° ufficio Personale Civile, C.V. D’Autilio e l’assistente del CSMM, Amm. Vignola.
Di seguito gli argomenti trattati:
ORGANICI, ASSUNZIONI E PROROGA LEGGE 244: è di tutta evidenza come il problema delle carenze organiche sia alla base di diverse criticità in seno alla F.A. e più in generale nel Ministero Difesa. Nell’evidenziare la necessità di prorogare i termini della legge 244, anche per favorire un maggior numero di assunzioni, il CSMM – che a tal fine ha scritto personalmente una lettera al Ministro della Difesa – si è mostrato abbastanza possibilista.
In merito alle assunzioni SMM ha riferito che è in corso un’interlocuzione con PERSOCIV, per far bandire dei concorsi su base regionale, come da nostra richiesta, altrimenti nel 2028 il personale civile della MM scenderà a 3500 unità con un’età media di 58 anni, con una carenza organica mediamente intorno al 50% per le professionalità tecniche e intorno al 30% per quelle amministrative. Il CSMM ha confermato l’obbiettivo di un modello organico a 9000 unità, nel merito abbiamo chiesto e ottenuto di ricevere gli organici e l’esistenza del personale civile, divisi per Ente ed aggiornati.
AREA INDUSTRIALE: il CSMM ha concordato sulle criticità esistenti riferite soprattutto alla base spezzina, la quale avrebbe bisogno, per diventare moderna ed efficiente, di risorse superiori al miliardo di euro. Nel frattempo, abbiamo richiesto di gestire la fase emergenziale attraverso il confronto con le rappresentanze territoriali, al fine di ottimizzare le risorse e non disperdere il Know-how ancora esistente.
MOBILITA’: abbiamo rappresentato come, a fronte di una mobilità ordinaria bloccata ormai dal 2019 per il problema del grado di scopertura, di una mobilità straordinaria che è subordinata comunque all’utile impiego, di una procedura dei comandi presso altre PP.AA. sempre più osteggiata, permangono le legittime aspettative del personale che dopo anni di servizio o in condizioni personali/familiari complesse necessita di trasferirsi in altro territorio, e come le esigenze dell’Amministrazione non possano essere l’unico elemento da tenere in considerazione. L’Amm. Giurelli ci ha assicurato che, da interlocuzioni avute con PERSOCIV, nel 2024 dovrebbe essere pubblicato un nuovo bando di mobilità. Nel nostro intervento abbiamo sottolineato la necessità di eliminare il “grado di scopertura” al fine di non rendere pressoché inutile il suddetto bando di mobilità, con cui, perdurando le stesse condizioni, di fatto non si “muoverebbe” quasi nessuno, come già avvenuto nel 2019.
TRANSITI: sulla base dei “numeri” del personale militare e civile, la Delegazione FLP Difesa presente in riunione, ha effettuato un piccolo studio, esplicitato nell’incontro di ieri, da cui è emerso che, nel 2023, il fenomeno dei transiti, che sono stati 295 per la MM, ha avuto un impatto sull’organico militare di circa l’1% rispetto alla forza effettiva. Per il personale civile, invece, l’impatto è stato superiore al 4%. In 20 anni, dal 2003 al 2023, con circa 3000 transiti, l’impatto percentuale è stato di circa il 10% per il personale militare ma del 50% per il personale civile. Facendo una proiezione per i prossimi cinque anni, tale percentuale potrebbe attestarsi al 15% per il personale militare ed al 98% per il personale civile. Questa piccola analisi dimostra che 300 transiti annui hanno un impatto quasi irrilevante rispetto all’organico della F.A. ma, al contrario rappresentano una percentuale molto alta rispetto alle unità di personale civile. L’immissione di personale ex militare, che di suo presenta già problematiche di carattere sanitario, si va ad aggiungere ad un organico di personale civile anziano, aggravando le condizioni lavorative di entrambi, quando gli ex militari vengono destinati in sedi lontano dalle famiglie e dalla residenza.
Tale situazione dovrebbe essere gestita in via preventiva e in visione prospettica, anche attraverso il ricorso all’idoneità parziale, e al cambio di categoria, come avveniva maggiormente negli anni passati. Ma soprattutto attraverso l’abrogazione della circolare del 25 luglio 2023 di PERSOCIV o, in subordine, l’applicazione degli stessi criteri adottati per il personale militare delle altre FF.AA., inoltre per i titolari delle tutele sociali previste per legge FLP Difesa ha chiesto la destinazione, anche in soprannumero, in Enti più prossimi alle loro desiderata.
Abbiamo evidenziato la necessità di gestire il “transitorio” in maniera più oculata ed elastica, anche al fine di prevenire inutili contenziosi che, tra l’altro, stanno già pervenendo. Nell’immediato abbiamo chiesto e ottenuto, vista la carenza in tutte le regioni, di assegnare il personale con profili tecnici, nella sede più vicina alla residenza, superando il criterio di assegnazione negli Enti con maggiore percentuale di carenza organica. Stante l’apertura della F.A. verso i profili tecnici, auspichiamo che usino lo stesso metodo per i profili amministrativi, anche per i casi meno gravi.
BENESSERE DEL PERSONALE E OPS: abbiamo chiesto alla F.A. di aumentare i fondi per lo straordinario del personale civile. SMM ha confermato che anche quest’anno sposterà dei fondi destinati alle missioni estere per far fronte alle esigenze del personale civile; stante il risparmio che questi rappresentano, abbiamo chiesto di rendere pienamente efficienti gli organismi del personale civile e l’accesso agevolato ai circoli della MM, similmente a quanto avviene nelle altre FF.AA..
SYLLABUS: in merito alle problematiche legate al corso, alla sua obbligatorietà e al suo inserimento nelle schede di performance individuale, la Marina, rispetto alle altre FFAA, ha fatto scelte meno rigide, con deroghe per alcuni profili tecnici. A riguardo, vista la difformità di applicazione negli Enti, abbiamo richiesto di dare indicazioni univoche a tutti gli Enti, compresa quella di attribuire un peso molto basso alla voce Syllabus nella scheda perfomance, soprattutto per quanto riguarda le aree meno elevate e i profili meno interessati alla suddetta formazione.
GESTIONE DEL PERSONALE: Abbiamo ribadito l’inadeguatezza di un sistema pensato per il personale militare e che non prevede l’inserimento di tutti gli istituti contrattuali del personale civile, come la gestione dei turni, della flessibilità e del recupero psico-fisico. Lo SMM ha risposto che via via stanno provvedendo ad adeguarlo anche sulla base delle segnalazioni. Di contro, nel nostro intervento, abbiamo, richiesto di pensare, per il futuro, ad un sistema unificato per tutto il personale civile della Difesa.
Continueremo a tenervi aggiornati sugli sviluppi futuri!
Per la Segreteria Nazionale Vincenza Teofili/Ilio Bonomi
Notiziario FLP Difesa n. 74 del 27 novembre 2023 –
Capo di SMM Amm.Sq. Enrico CREDENDINO
Nella giornata di ieri, si è svolto un incontro con il CSMM, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino. Presenti anche il Capo del 1° Reparto di MARISTAT, Contrammiraglio Enrico Giurelli, il Capo del 3° ufficio Personale Civile, C.V. D’Autilio e l’assistente del CSMM, C.V. Vignola.
Dopo un breve intervento su organici e assunzioni, l’Amm. Credendino ha dato subito la parola alle OO.SS. Durante il giro di interventi, in cui la maggior parte delle OO.SS. hanno evidenziato le stesse problematiche, FLP Difesa, in particolare, ha consegnato al CASMM una nota di sintesi (in allegato a questo Notiziario) con le principali problematiche riguardanti il personale civile della Difesa e nello specifico della MM e ne ha illustrato alcune che riportiamo di seguito:
RELAZIONI SINDACALI:
pur consapevoli dell’ interesse verso il personale civile, abbiamo mostrato il nostro rammarico per aver incontrato con ritardo il Capo di SMM, segnalando la necessità di incontri almeno semestrali con il massimo vertice della F.A., così come sarebbe utile calendarizzare tavoli tecnici periodici e tematici, con cadenza trimestrale, con il 1° Reparto. Su entrambe le richieste, in un clima che ci è parso molto cordiale e anche pragmatico, abbiamo ricevuto piena disponibilità sia da parte del CASMM che dal Capo del 1° Reparto, per un percorso condiviso con le OO.SS., per affrontare i vari cambiamenti e le varie problematiche in essere. Permangono invece le criticità nelle relazioni sindacali di alcuni territori, per le quali l’Amm. Giurelli si è reso disponibile ad intervenire anche su segnalazione diretta da parte delle OO.SS..
ORGANICI, ASSUNZIONI E IMPIEGO DEL PERSONALE CIVILE:
è di tutta evidenza come il problema delle carenze organiche sia alla base di diverse criticità in seno alla F.A. e più in generale nel Ministero Difesa. Lo stesso Capo di SMM ha incentrato l’apertura di questa riunione sulla problematica delle carenze di organico, anche rispetto al numero dei dipendenti civili delle altre Nazioni che è di gran lunga maggiore del nostro, sul modello a 9000 unità per la MM (il minimo indispensabile) e sulle mancate assunzioni (come, ad esempio, nel concorso di 315 unità per Taranto per il quale sono risultati idonee solo 170 unità, anche a causa dell’eccessiva difficoltà delle prove selettive).
Su questi punti la delegazione FLP Difesa ha ribadito come non sia più procrastinabile l’assunzione di un numero cospicuo di nuovo personale, così come guardare a un modello organizzativo che valorizzi il ruolo del personale civile il quale, invece, molto spesso, è “sottoimpiegato”. Abbiamo quindi richiesto un aggiornamento almeno semestrale sugli organici ed un confronto sulle TTOO anche in relazione alle possibilità offerte dal CCNL con le progressioni verticali.
AREA INDUSTRIALE:
gli effetti nefasti delle carenze organiche, anche se ormai trasversali a tutte le aree, si manifestano maggiormente nell’area industriale, negli Arsenali, dove stiamo assistendo ad una forzata privatizzazione. Occorrono investimenti e assunzioni immediate per contrastare una deriva che porterebbe la MM a pagare un caro prezzo. La “civilizzazione” delle attività manutentive e il recupero delle attività esternalizzate sono l’unica strada percorribile. Pensare a un modello duale Marina Militare/industria privata, unico nel panorama europeo, sarebbe antieconomico e non efficiente nella necessità di pronto intervento e autosufficienza.
TRATTAMENTO ECONOMICO:
non è più rimandabile affrontare la questione del salario accessorio del personale civile della Difesa ed il pieno riconoscimento della peculiarità delle funzioni da questo svolte all’interno del Ministero Difesa.
C’è quindi la necessità di:
– recuperare risorse per il salario accessorio e per fare questo c’è bisogno anche dell’impegno della F.A. nelle sedi opportune;
– trovare soluzioni normative e risorse economiche all’interno dei fondi destinati alla Difesa, che permettano di aumentare il salario accessorio del personale civile, nonché il pagamento di alcune indennità proprie dell’organizzazione del Dicastero, senza che queste vadano a gravare sugli emolumenti dei colleghi; ricercare una maggiore omogeneità di trattamento economico tra personale militare e civile, in alcuni istituti, come ad esempio l’indennità di trasferta. A fronte di una importante carenza organica e di un conseguente aumento dei carichi di lavoro, abbiamo lamentato anche l’esiguità dei fondi destinati allo straordinario e richiesto che vengano incrementati.
In sostanza abbiamo evidenziato tutti quegli aspetti che, se non risolti, continueranno ad essere il limite attrattivo per gli ingressi di personale civile nel nostro Ministero e una delle motivazioni che spinge il personale in servizio verso altre Pubbliche Amministrazioni.
MOBILITA’:
abbiamo rappresentato come, a fronte di una mobilità ordinaria bloccata ormai dal 2019 per il problema del grado di scopertura, di una mobilità straordinaria che è subordinata comunque all’utile impiego, di una procedura dei comandi presso altre PP.AA. sempre più osteggiata, permangono le legittime aspettative del personale che dopo anni di servizio o in condizioni personali/familiari complesse necessita di trasferirsi in altro territorio, e come le esigenze dell’Amministrazione non possano essere l’unico elemento da tenere in considerazione.
TRANSITI:
su questo problema FLP Difesa ha scritto recentemente al Gabinetto del Ministro della Difesa e ha rappresentato le gravi criticità legate al complesso quadro di situazione relativo al personale ex militare transitato nei ruoli del personale civile, criticità aggravate dalla recente circolare di Persociv in materia di transito. Essendo la MM la F.A. con il più alto numero di transiti, nella riunione di ieri abbiamo reiterato la richiesta di attivazione di un tavolo di confronto in ambito F.A. che consenta di trovare soluzioni condivise e non “cadute dall’alto”, sulle tante criticità, quali, ad esempio, le procedure di transito, di attribuzione del profilo (oggi famiglia) professionale, i criteri per l’assegnazione alla sede di 1^ destinazione, la mobilità ordinaria ormai ingessata da anni, quella straordinaria, assurdamente soggetta all’utile impiego anche a fronte di situazioni di salute e familiari importantissime, i comandi ed altro ancora.
BENESSERE DEL PERSONALE E OPS:
in un quadro economico abbastanza preoccupante, con un’inflazione galoppante, a fronte di stipendi del personale civile non adeguati al costo della vita, non possiamo permettere che i dipendenti civili della difesa non abbiamo la possibilità, o la abbiamo solo parzialmente, di utilizzare le strutture deputate al benessere del personale, quali ad esempio, gli stabilimenti balneari o le sedi ricreative. Mentre invece negli ultimi anni stiamo assistendo a un disinteresse diffuso dell’Amministrazione verso tali strutture, che appaiono trascurate e, in alcuni casi, fatiscenti oltre che mal gestite da ditte esterne e non da personale interno alla Difesa come succedeva un tempo. Abbiamo quindi richiesto allo Stato Maggiore Marina una verifica strutturale e gestionale su tutte le strutture del territorio nazionale. Lo SMM ha dichiarato che sono stati stanziati appositi fondi per la sistemazione delle strutture. Restando in tema di benessere, nell’evidenziare l’inadeguatezza e la disomogeneità del valore economico dei “buoni benessere” destinati al personale civile, l’Amm Giurelli ha confermato che per il 2023 il valore del buono sarà di 50 euro pro-capite e non più di 35 e che dal 2024, proprio per evitare differenze da Ente a Ente, saranno tutti gestiti a livello centrale da Persociv.
SISTEMI GESTIONALI DI RILEVAZIONE PRESENZE:
nelle intenzioni della F.A. c’era quella di passare, dal 1° gennaio 2024, dal sistema “Gopers” al sistema “Gestpers”. Tale ultimo sistema, essendo stato “confezionato” per il personale militare, come già denunciato nella riunione dello scorso anno, e nonostante la sperimentazione durante tutto il 2023, non è ancora totalmente adeguato alle esigenze dei dipendenti civili e non presenta tutte le voci degli istituti contrattuali a questi riferiti, comportando un notevole dispendio di tempo e di lavoro, alle segreterie del personale. Per tali motivi, abbiamo richiesto un ulteriore periodo di sperimentazione e la ricerca di soluzioni che superino le suddette criticità. Il CASMM non si è mostrato contrario a questo slittamento, di ulteriori altri sei mesi, anche perché ci ha preannunciato che è allo studio un nuovo sistema di digitalizzazione e informatizzazione che, con molta probabilità, riguarderà anche la gestione delle presenze del personale.
FORMAZIONE:
la formazione, intesa quale leva strategica della P.A. anche in relazione all’ impulso sempre più energico verso la sua digitalizzazione, necessita oltre che di maggiori risorse, anche di una visione che guardi al futuro e che sia funzionale al rinnovamento e di piani almeno annuali. Anche su questo aspetto abbiamo chiesto che si riapra il confronto con le OO.SS. per la massima condivisione.
SMART WORKING:
per mancanza di tempo, non vi è stato modo di approfondire l’argomento ma il Sig. Capo di Stato Maggiore non si è mostrato affatto contrario all’istituto e ad una sua implementazione come da noi richiesta nel documento consegnato.
Per ora è tutto e vi terremo aggiornati sulle prossime e ravvicinate riunioni.
P LA SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia Bisogni – Vincenza Teofili – Ilio Bonomi
In data 16 ottobre si è svolto un incontro , già programmato nella precedente riunione, con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti, con la presenza del Capo del 1° Reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del delegato per le relazioni sindacali Col Giacomo Mastria.
La Forza Armata ha illustrato le iniziative avviate rispetto alle criticità rappresentate dalle Parti Sociali nel corso del precedente incontro dello scorso mese di giugno, fra cui alcune problematiche di ambito territoriale che risultano risolte. o in fase di risoluzione anche attraverso ulteriori verifiche da mettere in atto da parte dello Stato Maggiore e altre di livello Nazionale sulle quali Flp Difesa ha ribadito la propria posizione, che illustriamo di seguito:
Relazioni sindacali territoriali e lavoro agile: pur dando atto all’Amministrazione di aver agito per il miglioramento delle relazioni sindacali a livello periferico e per il superamento, in alcuni Enti, delle posizioni ostative in merito al lavoro agile, permangono difficoltà e a nostro avviso c’è la necessità di ulteriori interventi, che SMA si è impegnato a mettere in atto.
Diminuzione fondi per lo straordinario del personale civile: Ci è stato rappresentato che la verifica effettuata da parte dello SMA ha confermato quanto da noi evidenziato ma che le assegnazioni sono inevitabilmente legate al numero dei dipendenti in servizio. Come O.S. abbiamo ribadito la necessità di superare questa logica in quanto la diminuzione dei dipendenti aumenta il carico di lavoro pro-capite e quindi le assegnazioni dovrebbero essere in controtendenza rispetto alla consistenza organica e non seguire la stessa.
Tabelle organiche : Rispetto alle T.O. forniteci nel corso dell’ultima riunione avevamo sottolineato l’inadeguatezza delle stesse e avevamo richiesto che fossero forniti documenti più recenti che comprendessero la consistenza organica attuale, ricevendo una prima assicurazione verbale in merito. In questa occasione, invece, l’Amministrazione ha rappresentato che dalle interlocuzioni intercorse tra SMD e Persociv è emerso che tali informazioni, riportanti gli elementi di dettaglio relativi al personale civile, devono essere fornite dalla Direzione del personale civile.
E’ di tutta evidenza come sia a questo punto palese che al rimbalzo di competenze consegua il continuo rinvio della produzione dei dati reali all’interno della F.A.. Dati che peraltro vengono continuamente arbitrariamente anemizzati dalla stessa Forza Armata in ragione delle fuoriuscite per pensionamento o altro: una politica che ha concorso a mettere in seria difficoltà il personale civile, spesso costretto a sobbarcarsi il lavoro dei colleghi andati in pensione, per il cui posto tabellare non è più previsto il ripianamento. Una situazione inaccettabile, aggravata dal blocco delle assunzioni, sia quelle già autorizzate con DPCM, che pure coprirebbero solo in minima parte quelle previste dal Piano Triennale del Fabbisogno del Personale. Vale la pena ricordare che l’informazione sulle tabelle organiche e la consistenza di ogni singolo Ente risulta fondamentale per la comprensione delle prospettive possibili per le progressioni verticali, per le necessità assunzionali, e, non ultimo, ai fini della gestione della mobilità.
A questo punto abbiamo richiesto allo SMA che ci venisse fornito l’organico con il quale la F.A. intende in futuro, scaduti i termini della legge 244 sulla revisione dello strumento militare, perseguire gli obiettivi istituzionali e lo stato attuale rispetto a tale organico, nonché la previsione di quante delle nuove assunzioni siano destinate alla F.A.
Mobilità: A proposito delle procedure di mobilità ordinaria bloccata da più anni nel nostro Dicastero, abbiamo portato all’attenzione del Capo di SMA la necessità di un suo sollecito intervento su SMD perché venga applicato il protocollo firmato dall’amministrazione e dalle OO.SS. nel 2015 ma di fatto mai applicato, questo perché l’amministrazione non ha mai fornito il grado di scopertura dei posti disponibili, causando di fatto gli arresti domiciliari del personale civile impossibilitato a fare domanda di trasferimento, posto che oggi ci si può trasferire da un Ente ad un altro solo in modalità “straordinaria”, essendo in possesso della legge 104 in condizioni di gravità o avendo figli in età minore dei tre anni; ovvio che la questione sia ulteriormente viziata dalla mancata conoscenza del grado di scopertura connesso con lo stato attuale delle T.O. . Anche a tal proposito il Gen. Goretti si è preso l’impegno di interessare gli Organi di vertice.
Incremento del fondo risorse decentrate: A seguito delle nostre sollecitazioni nel corso del precedente incontro, il Capo di SMA è intervenuto a sostegno della necessità di recuperare risorse ad incremento del FRD, con una lettera (che si allega) al Gabinetto del Ministro e a SMD nonché con specifiche interlocuzioni presso la Commissione difesa.
Nel dare atto della pronta iniziativa abbiamo ulteriormente sottolineato che permangono differenziazioni non giustificabili nel trattamento economico accessorio del personale civile rispetto a quello militare sia in termini di benessere che di gestione delle indennità come ad esempio l’indennità di trasferta.
72° stormo di Frosinone
Il Gen Goretti ha confermato la soppressione del 72° stormo di Frosinone al 2025 (già programmato da almeno 5 anni) con il previsto trasferimento a Viterbo delle attività; nel merito come Flp Difesa abbiamo sottolineato come sia ineludibile il rispetto del protocollo sulle procedure di mobilità straordinaria (reimpiego) con il previsto coinvolgimento delle Parti Sociali, sia per la procedura ordinaria che per la procedura semplificata, al fine del ricollocamento del personale presso altri Enti della Difesa o altre Pubbliche Amministrazioni a valle delle desiderate dei dipendenti coinvolti.
E’ tutto, cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Ilio BONOMI – Maria Teresa D’URZO
Notiziario FLP Difesa n. 41 del 14 giugno 2023 –
Capo di SMA Gen S.A. Luca GORETTI
Si è svolto nella giornata del 13 giugno 2023, presso la sala conferenze “Piccio” di palazzo Aeronautica, l’incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca GORETTI, presente anche il delegato per le Relazioni Sindacali Col. Giacomo MASTRIA, incontro già programmato in sede di ultima riunione in data 9 maggio.
In apertura di riunione il CSM ha sottolineato l’importanza di questi incontri con le parti sociali, utili a conoscere più da vicino le problematiche che interessano il personale civile e ha rinnovato l’impegno al mantenimento degli stessi, ci ha altresì comunicato che SMA ha già provveduto ad inviare agli Enti dipendenti una direttiva, che alleghiamo in copia, avente come oggetto la sollecitazione a proficue relazioni sindacali ed all’applicazione del lavoro agile.
Nel nostro intervento abbiamo ringraziato il Generale Goretti per aver mantenuto l’impegno dimostrando fattivamente quella inversione di tendenza in tema di relazioni sindacali che da tempo auspicavamo, per la calendarizzazione di incontri (il prossimo è previsto a settembre), per la direttiva inviata agli Enti dipendenti e per la trasmissione delle tabelle ordinative organiche, ancorché non esaustive.
Come O.S., unica a farlo, abbiamo evidenziato il nostro disappunto per la mancata attenzione/considerazione del ruolo del personale civile nell’audizione parlamentare del Capo di SMA, mai citati nell’esposizione del Generale Goretti e negli interventi dei parlamentari. Audizione nella quale sono stati affrontati argomenti relativamente alle sfide future della F.A che a nostro parere non possono tenere conto solo del personale militare, alimentando l’idea di una sottovalutazione del ruolo e della centralità d’impiego del personale civile all’interno della Forza Armata.
Abbiamo affermato come il processo rigenerativo dell’Aeronautica debba ineludibilmente coinvolgere i rappresentanti del personale civile a tutti i livelli e invece oggi dobbiamo sottolineare, ancora una volta, la persistenza di posizioni territoriali ostative, anche su materie per le quali il CCNL prevede confronto e contrattazione, che rischiano di inficiare un percorso che dovrebbe avere obiettivi comuni.
Abbiamo sottolineato come la carenza di personale nei ruoli civili imponga la necessità di un piano di assunzioni straordinario e immediato, con relativo adeguamento delle tabelle organiche, in modo da consentire il passaggio di know-how, così come il ricorso alla formazione tecnica e professionale, che non può essere prerogativa esclusiva del personale con le stellette.
Ancora una volta abbiamo dovuto evidenziare come l’Aeronautica viaggi a due velocità, dimostrando poca attenzione alle problematiche del personale civile che comunque rappresenta quella costante di presenza, esperienza e professionalità calata all’interno della forza armata e svincolata da interessi e logiche di mercato che invece identificano le attività dell’industria privata nei rapporti con l’Amministrazione.
Abbiamo rappresentato la necessità di crescita professionale attraverso percorsi formativi e avanzamenti di carriera, e il dovere di destinare risorse economiche per lo straordinario, visto l’aumento dei carichi di lavoro, per i rimborsi per spese di missione, quantitativamente fermi per il personale civile da tempo immemore, e più in generale per tutte quelle risorse accessorie che possano essere sia premianti del ruolo e delle funzioni che attrattive per il personale in ingresso.
In merito alle T.O. fornite, le stesse risultano obsolete nei numeri e profili esistenti, non in linea con il nuovo ordinamento professionale e soprattutto non utili come strumento per traguardare ai successivi passaggi in tema di assunzioni, progressioni fra le aree e per la chiusura sulle competenze professionali; a tal proposito abbiamo richiesto l’invio di T.O. aggiornate e che riportino il dato della reale esistenza negli Enti dipendenti.
Abbiamo sottolineato la necessità del superamento dei vincoli imposti dalla legge 244/12 e il recupero anzi il potenziamento dei 21 milioni destinati al salario accessorio previsti nel quadriennio 2018/2021, e successivamente cancellati.
Il Capo di SMA nella sua replica ha riconosciuto la validità di quanto esposto dalle parti sociali assicurando la trasmissione, il prima possibile, di T.O. revisionate anche con il contributo dei vari Enti/Comandi, si è fatto carico di rappresentare la necessità di assunzioni ed ha concordato sull’esigenza di aumento dei fondi per straordinario e accessorio legato alle mansioni svolte. Ha assicurato che porterà il problema delle remunerazioni del personale civile in seno a SMD, concordando sulla poca attrattiva dell’impiego in ambito Ministero Difesa.
Ha inoltre concordato sull’importanza del personale civile sia come ruolo che come elemento di continuità sui territori, scusandosi per la mancata citazione nel corso dell’audizione ma confermando la massima considerazione verso detto personale.
Un incontro nel quale il Generale Goretti ha preso nota di quanto rappresentatogli dalle parti sociali, garantendo il proprio impegno e dello Stato Maggiore nel cercare di dare risposte alle varie istanze ed aprendo ad un confronto costante con le OO.SS. per il perseguimento di risultati che devono coinvolgere tutta la F.A..
A margine della riunione il Capo di SMA ha confermato la prevista chiusura nel 2025 di Frosinone e lo spostamento su Viterbo delle attività, già annunciata nel 2020 e che se non vedrà una proposta delle autorità politiche e industriali locali avrà l’epilogo rappresentato.
Ha inoltre informato della sua intenzione di implementare le attività di Capodichino, variando le tabelle organiche e accentrandovi le attività di formazione per personale civile e militare oltre a quelle addestrative dei sottufficiali.
Come Flp Difesa vi terremo aggiornati sugli sviluppi delle questioni poste, in attesa del prossimo incontro con il Capo di SMA previsto per il mese di settembre.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Ilio BONOMI – Maria Teresa D’URZO
Il giorno 9 Maggio 2023, ad oltre 18 mesi dal suo insediamento, si è tenuto un incontro con il Capo SMA, Gen. di S.A. Luca GORETTI, avente scopo conoscitivo e di ascolto delle Parti Sociali.
Ad onor del vero, il CSMA ha aperto la riunione evidenziando le responsabilità della F.A. per la carenza, diremmo assenza, di relazioni con le OO.SS., posizione rispettabile ma che non giustifica i mancati confronti per un periodo di tempo così lungo, in cui le problematiche del personale civile si sono acuite ed altre se ne sono aggiunte.
Come Flp Difesa abbiamo richiesto la consegna alle parti sociali delle tabelle ordinative organiche generali e divise per Ente con annessa la consistenza organica attuale, sottolineando come la prevista informazione sull’argomento sia elemento imprescindibile per i confronti sul fabbisogno del personale, sul NOP, sulla mobilità, sui carichi di lavoro e soprattutto sul modello che l’Aeronautica intende adottare in riferimento al personale civile (si veda modello a 3016 unità per l’anno 2025 prospettato dall’allora CSMA Gen Rosso).
Abbiamo sottolineato come il modello attuale, figlio della legge 244/12, che auspichiamo venga superata anche con il sostegno delle FF.AA. a similitudine di quanto fatto per il personale militare, e delle scelte da parte dello SMA di anemizzazione di posizioni organiche, abbia di fatto portato ad un aumento dei carichi di lavoro del personale ancora in servizio, a fronte, parallelamente ed in modo distonico, di una diminuzione degli stanziamenti per il lavoro straordinario, e più in generale, di una carenza di attenzione verso le esigenze del personale civile.
Proprio la mancanza di corrette relazioni sindacali a livello centrale ha generato confusione anche a livello periferico con l’ingiustificato atteggiamento ostativo di diversi Enti, come ad esempio a Vigna di Valle dove, solo attraverso notizie del web, le Parti Sociali hanno appreso dell’intenzione di affidare la gestione del Museo Storico a privati. E questo senza alcuna informazione alle rappresentanze dei lavoratori, informazioni che, nonostante siano state richieste prontamente dalle nostre strutture territoriali, a tutt’oggi, non sono ancora pervenute.
Abbiamo inoltre rappresentato con forza la necessità che l’Aeronautica superi, soprattutto a livello territoriale, quegli atteggiamenti ostativi e pregiudiziali verso il lavoro agile e che, in linea con quanto espresso dalla stessa F.A. in tema di necessaria digitalizzazione, apra a questa nuova forma di prestazione lavorativa anche aumentando le dotazioni tecnologiche e l’acquisto delle necessarie VPN. Proprio su questi temi che traguardano il futuro sembra che l’Aeronautica viaggi a due velocità, una per il personale militare ed una molto più lenta per il personale civile.
È di fondamentale importanza, e lo abbiamo ribadito, che si apra finalmente una fase di confronto con riunioni periodiche, anche a livello di 1° reparto su diverse tematiche non più rimandabili quali la formazione del personale, anche sul passweb, le criticità del gestionale Perseo, la diffusione delle circolari di Persociv non sempre fedelmente riportate nelle Direttive di Forza Armata, come nel caso dei corsi INPS ValorePa, ecc.
Il Gen Goretti, nella breve replica alle OO.SS., ha nuovamente riconosciuto la responsabilità della forza armata per la carenza di relazioni, ha assicurato che darà immediatamente mandato di fornire le tabelle organiche, ritenendole, egli stesso, necessarie al corretto svolgimento del ruolo delle Parti Sociali e condividendo, quindi, la correttezza della richiesta.
Ha poi riconosciuto la valenza della formazione quale strumento per migliorare la professionalità dei dipendenti ed ha testualmente affermato che la componente civile va considerata in maniera seria e non solo a parole.
Relativamente alla legge 244, riconoscendo che “non è andata bene” (come FLP Difesa ne avevamo denunciato le criticità sin dal suo disegno di legge nel lontano 2012!) non solo per quanto riguarda la componente militare ma anche per quella civile, per la quale ha assicurato che si farà portavoce nei tavoli interforze allo scopo di sostenere la revisione della stessa, mentre, in tema di lavoro agile, ha condiviso la necessità di ricorrere maggiormente a questo strumento, non avendo pregiudiziali in merito ma tentando di giustificare le criticità attuali come le naturali lentezze realizzative e le resistenze ai cambiamenti, posizione che ovviamente non possiamo accettare.
Al termine della riunione il CSMA ha ribadito la necessità e l’importanza di lavorare insieme, aumentando i momenti di confronto, calendarizzando già i prossimi incontri per giugno e settembre.
Un incontro che, come FLP Difesa, non possiamo definire costruttivo se non negli intendimenti e aspettiamo di vedere se alle parole seguiranno i fatti. Sicuramente come O.S. non possiamo tollerare ulteriori ritardi nell’affrontare tutte quelle tematiche che sono di fondamentale importanza per dare soluzione alle numerose criticità che affliggono il personale civile.
E’ tutto, cordialissimi saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Ilio BONOMI – Vincenza TEOFILI
Notiziario FLP Difesa n. 13 del 22.02.2023 –
In data odierna si è svolto, a Stato Maggiore Aeronautica, un incontro conoscitivo con il Capo Ufficio personale del 1° Reparto, Col. Giacomo Mastria, di recente nomina. Nella presentazione, ha informato le OO.SS. Nazionali della propria volontà di intraprendere un proficuo percorso di confronto e collaborazione, essendo delegato con funzioni di rappresentanza dell’Amministrazione per quanto concerne lo SMA. Ha poi lasciato la parola alle Parti Sociali per una prima rappresentazione delle problematiche. Tutte le sigle hanno ringraziato il Col. Mastria per la celere convocazione dal suo insediamento, sottolineando e criticando, al contempo, l’assenza di relazioni sindacali di livello Nazionale da molto, troppo tempo, soprattutto con il vertice di F.A., e avanzando, per questo, richiesta d’incontro con il Capo di SMA, Gen Goretti. Sono state altresì richieste le tabelle ordinative organiche, a similitudine di quanto già fatto da Stato Maggiore Marina e Stato Maggiore Esercito.
Come Flp Difesa, nel nostro intervento, abbiamo ulteriormente sottolineato la carenza di confronto e informazione di primo livello, soprattutto con l’attuale CSMA, fino ad oggi mai incontrato, in barba a quelli che dovrebbero essere i reciproci obblighi sanciti dal CCNL in tema di relazioni sindacali, una condizione questa che lascia perplessi, vista l’attenzione che ha sempre avuto la FA e che sembrerebbe svanita negli ultimi anni.
Ne consegue che il punto di partenza non può che essere il confronto avuto circa due anni fa con il Gen Rosso, l’allora CSMA, il quale aveva informato le OO.SS. sulle intenzioni di traguardare un modello a 3016 unità di personale civile per il 2025, atteso che la consistenza organica al 1 gennaio 2021 era di 3240 dipendenti civili.
Abbiamo rimarcato come, proprio in considerazione dei sopracitati numeri e della necessita di una visione d’insieme in fase di confronto con la delegazione trattante, sui vari istituti previsti dal ccnl, sul piano triennale dei fabbisogni, sulle assunzioni ecc., sia necessario conoscere le consistenze organiche attuali del personale civile, complessive e per singolo Ente, nonché la copertura delle stesse.Il tutto anche per poter valutare, a livello di F.A., se la visione di un “modello 2025”, che prevedeva l’anemizzazione di posti tabellari e la costituzione di p.o.”quadro” ossia “dormienti”, sia ancora attuale o se ci siano le condizioni per sospendere quella polis di chiusura che ha impedito, da una parte, a molti colleghi in oggettive situazioni di necessità, di trovare utile impiego presso gli Enti dell’Aeronautica e, dall’altra, di alleviare, con nuovi ingressi ed in attesa delle auspicate assunzioni, il carico di lavoro dei dipendenti in servizio che, allo stato attuale, devono cercare di ottemperare anche alle attività svolte dal personale andato in pensione.Proprio in considerazione di questo aspetto, abbiamo rappresentato al Col Mastria come sia in atto una situazione distonica, per non dire assurda, che vede la diminuzione del personale, l’aumento dei carichi di lavoro e contestualmente la costante e proporzionale riduzione delle risorse destinate a quegli istituti, come ad esempio lo straordinario, che in questo particolare momento potrebbero dare un minimo di respiro ad una situazione che presenta molteplici criticità.In ultimo, abbiamo voluto portare all’attenzione del Col Mastria, così come faremo in occasione dell’auspicato incontro con il CSMA, di come ci siano in seno all’Aeronautica (come anche nelle altre FF.AA.), soprattutto a livello territoriale, posizioni ostative o pregiudiziali rispetto alla diffusione del lavoro agile quale tipologia di esecuzione della prestazione lavorativa, posizioni che denotano la mancata comprensione della necessità di cambiare paradigma rispetto all’organizzazione del lavoro e che sviliscono le norme contrattuali in materia.
Nel suo intervento di chiusura, il colonnello Mastria ha ribadito la sua ferma volontà di un confronto continuo con le Parti Sociali, che potrebbe realizzarsi anche con incontri a cadenza bi/trimestrale. In merito all’ostensione delle tabelle, da quanto lo stesso colonnello ha affermato, dovrebbero essere consegnate a breve alle Ooss.
Un incontro che, al momento, giudichiamo parzialmente positivo, in relazione a quanto manifestato almeno negli intenti. Verificheremo se alle intenzioni seguiranno i fatti e vi terremo aggiornati come sempre.
E’ tutto, cordialissimi saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Ilio BONOMI – Vincenza TEOFILI
Notiziario FLP Difesa n. 57 del 3 agosto 2021 –
Genio campale dell’Aeronautica Militare
Il 29 luglio u.s. si è tenuta in videoconferenza una riunione di livello nazionale d’informativa, inspiegabilmente a tavoli separati e senza la preventiva comunicazione a tutte le OO.SS., avente come argomento la situazione relativa alle stabilizzazioni dei lavoratori occasionali dei Reparti Genio dell’Aeronautica Militare. Ha aperto la riunione il Capo del 1°Rep Generale D.A. Fabio Sardone che, per l’esposizione dello stato dell’arte relativo alle problematiche all’o.d.g. sorte dopo la stabilizzazione, ha lasciato la parola al Colonnello Antonio Genovese il quale ha rappresentato, con l’ausilio di slide illustrative che pubblichiamo in allegato al presente notiziario, un punto di situazione delineato ma sicuramente embrionale e che necessita, anche ad opinione dello stesso SMA, di ulteriori incontri da calendarizzare già dal mese di Settembre.
Dall’incontro informativo si evince che le azioni intraprese hanno portato a contratti di assunzione datati 31 maggio e 28 luglio, che hanno dato seguito alle procedure assunzionali di 143 Addetti e 47 Assistenti di profilo tecnico con destinazione nelle sedi disponibili in cui si sono svolte le attività dei cantieri del Campalgenio. Il personale addetto, interessato dalle stabilizzazioni, come previsto dal D.L. n°104 del 14 agosto 2020, viene inquadrato in un ruolo organico ad esaurimento nell’Area Seconda fascia retributiva F1 con decorrenza 1° gennaio 2021, ma rientrante comunque nelle facoltà assunzionali già maturate del Ministero della difesa, coerentemente con il piano triennale del fabbisogno del personale 2021-2023. Ne consegue la necessità di adeguamento delle posizioni organiche nelle sedi di assegnazione, a fronte di un iniziale impiego anche in sovrannumero nel profilo assegnato per concorso, ferma restando la responsabilità del datore del lavoro sul corretto impiego dello stesso personale. Particolare attenzione è stata posta dallo SMA, con la diramazione di specifiche linee guida firmate in data odierna ed inviate agli Enti interessati, sulla possibilità di svolgere attività di supporto, determinate con Ordine di Servizio del proprio Datore di Lavoro, da parte dei dipendenti stabilizzati collocati presso i Reparti Genio ed inquadrati nelle Sezioni tecniche distaccate infrastrutture, ad Enti coubicati nello stesso sedime di assegnazione; inoltre, sono state fornite indicazioni operative sulla gestione amministrativa (consulenza Sezione Personale Civile dei Reparti Genio/SMA) per risolvere residue criticità che si sono presentate in alcuni Enti.
La FLP DIFESA nel proprio intervento, dopo aver criticato la scelta da parte della F.A. di accettare la richiesta di tavoli separati per una sessione informativa, la mancata comunicazione di tale scelta alle altre OO.SS. e la mancata ricezione di preventive informazioni documentali, ha favorevolmente sottolineato la stabilizzazione dei colleghi che da anni vivevano una situazione di precariato, auspicando in tempi brevi di trovare soluzioni anche per l’atavica problematica del personale civile di 1^ area. Inoltre, ha rappresentato la necessità di adeguare in aumento (stante anche l’attuale volontà politica, con Disegni di legge in corso di esamina dalle Commissioni parlamentari, di rivisitazione in avanti della tempistica prevista dalla L.244/2012) e nel minor tempo possibile le TOO degli Enti interessati, per evitare che l’andare incontro alle giuste aspettative dei nuovi assunti, di assegnazione ai sedimi vicini alla proprie residenze e comunque negli Enti di ultimo impiego, pregiudichi in futuro, con la non auspicabile saturazione degli organici regionali, le possibilità di mobilità volontaria di molti colleghi che da anni attendono di avere la possibilità di un avvicinamento alle regioni di residenza propria o dei propri familiari. Parallelamente abbiamo evidenziato come, a nostro parere, il ricorso al supporto a favore di Enti coubicati, metta in luce una difficoltà a livello organico e rappresenti la necessità di successivi incontri a livello di SMA, e in discesa a livello territoriale, che riesaminino le recenti revisioni delle tabelle organiche in chiave riduttiva con l’anemizzazione o il congelamento di posizioni organiche risultate vacanti anche in Enti ad elevata criticità operativa.
Tra le varie ed eventuali, la FLP DIFESA ha chiesto alla F.A. di estendere alle OO.SS. Nazionali le circolari interne/linee guida che vengono diramate agli A.C. per poter ottimizzare i propri contributi, in una logica di collaborazione, esclusivamente su quelle realtà che dovessero presentare particolari criticità. Infine, ha rappresentato la necessità di uniformare, per il tramite di una comunicazione interna, le applicazioni territoriali delle normative sullo smart working emergenziale e sul rispetto del diritto alla privacy relativamente alla raccolta dati sulle vaccinazioni.
La FLP DIFESA seguirà con attenzione il percorso di stabilizzazione dei colleghi del Genio Campale per assicurare loro i giusti riconoscimenti e per evitare, contestualmente, che visioni settoriali possano creare future problematiche a carattere più generale. Come sempre, Vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.
Si è tenuto, il 30 marzo, un incontro in sede tecnica con il Capo del 1° Reparto, Gen. B.A. Fabio SARDONE, avente all’ordine del giorno, al primo punto, le linee di indirizzo e organici del personale Civile impiegato in A.M. e, al secondo punto, i criteri, le modalità di accesso e i consuntivi dei corsi di formazione effettuati.
Relativamente al primo punto (“organici personale civile AM”), l’Amministrazione ha rappresentato lo studio in atto che traguarda il “modello 2025” partendo dalla necessità prioritaria di contrazione, nel rispetto dei vincoli imposti dalla legge 244/12, delle posizioni organiche che erano 4211, come da D.M. del 29 giugno 2016, e che dovranno diventare nel 2025 in numero assai minore, previsto oggi in 3016 unità.
Partendo dalla consistenza effettiva attuale, 3240 dipendenti civili (comprensivo di circa 240 militari transitati) a cui sommare le 195 professionalità da stabilizzare provenienti dal Campalgenio, lo studio in atto si pone l’obiettivo di privilegiare le professionalità pregiate esistenti, di unificare ed eventualmente accentrare a Stato Maggiore alcune funzioni oggi residuali negli AA.CC., e valutare le posizioni organiche in stretta correlazione con le T.O. di singolo Ente, prevedendo anche una distribuzione del personale civile per aree di impiego (33% in area tecnico manutentiva, 21% nelle scuole di formazione, 17% negli Enti dell’area operativa, 17% in area supporti, ecc.).
Proprio su quest’ultimo punto, la previsione normativa di riduzione organica ha portato lo SMA ad elaborare un “modello” che stabilisce l’anemizzazione delle posizioni organiche oggi vacanti e non funzionali al progetto futuro e delle pp.oo. temporaneamente previste ma non incluse nel disegno ordinativo futuro e che verranno anemizzate nel momento in cui diventeranno vacanti. In questo contesto il modello allo studio prevede anche delle “posizioni quadro” ossia posizioni organiche oggi non alimentate in quanto carenti di personale ma che potranno essere attivate dallo SMA, una volta raggiunti i limiti imposti alle dotazioni organiche, e che rappresenteranno le carenze della Forza Armata…
Relativamente al secondo punto (“formazione”), l’Amministrazione ha fornito i dati del piano di formazione che ha visto ridursi il personale formato, essenzialmente come conseguenza delle difficoltà concretizzatesi con lo stato emergenziale in atto ma che ha comunque permesso di formare 395 dipendenti civili nel corso del 2020, la maggior parte, come nel 2019, con corsi Difeform (353). Inoltre ha evidenziato i criteri di segnalazione applicati sintetizzandoli nella congruenza tra profilo professionale e tipologia di corso, nell’accrescimento professionale del dipendente e la congruenza tra le esigenze funzionali dell’Ente e la tipologia di corso.
Nel proprio intervento, FLP Difesa ha sottolineato la carenza di informazione e confronto sia a livello centrale che territoriale, soprattutto nel corso dell’ultimo anno, ponendo l’accento sul fatto che, proprio in tema di revisione organica, la trasparenza e il confronto a tutti i livelli oltre ad essere un diritto delle Rappresentanze Sindacali può rappresentare un valore aggiunto nella definizione di un ”modello”che, se condiviso, eviterebbe eventuali frizioni in corso di attuazione ed ha sollecitato SMA affinché, la ridefinizione degli organici degli Enti, sia accompagnata da una attenta verifica sugli effetti prodotti sul personale dalla Direttiva di SMD-SGD del giugno 2017 (“attribuzione di funzioni e compiti al personale civile”) e dal coinvolgimento delle Parti sindacali a monte delle scelte. SMA ha dichiarato disponibilità al riguardo.
Abbiamo rappresentato, ancora una volta, la necessità di una revisione della legge 244/12 (agli obiettivi della quale, almeno in relazione alla riduzione degli organici del personale civile, la FA si è mostrata quasi rassegnata…) i cui effetti nefasti si stanno concretizzando anche in questa fase di revisione delle posizioni organiche, effetti che impediscono, tra l’altro, la possibilità di mobilità, che si presenta oggi bloccata nella fattispecie “ordinaria” (l’ultimo bando è del 23.01.2019!) e con evidenti criticità in quella “straordinaria”, con l’aggravante che il raggiungimento dei “numeri” previsti dalla L. 244/12 ha, infatti, evidenziato un atteggiamento di chiusura della F.A. nei confronti di istanze di mobilità, anche per gravi motivi, di personale proveniente dalle altre FF.AA.
Abbiamo chiesto le risultanze del progetto “personale civile in azzurro” che si prefiggeva l’obiettivo di riduzione del disallineamento nell’impiego del personale civile, ricevendo come risposta la necessità da parte dell’Amministrazione di rivedere gli obiettivi prefissati adeguandoli al nuovo modello, a nostro avviso sembra un cambio di rotta ed un ritorno ai già noti M.O.S. di singolo Ente. Il progetto da anni allo studio della F.A., sostanzialmente finalizzato a costruire dei “moduli organizzativi standard” destinati a diventare la struttura base, individuata anche attraverso accorpamenti di E.d.O, Il tutto in funzione dell’assetto futuro della Forza Armata
Relativamente al secondo punto all’OdG, abbiamo dato atto all’Amministrazione di aver sempre portato avanti un percorso virtuoso in tema di formazione, segnalando altresì la necessità di ampliare ulteriormente la formazione locale e decentrata e di sfruttare il più possibile la formazione e-learning. Per quanto attiene i criteri di segnalazione, in linea con la necessità di digitalizzazione e innovazione, anche formativa, della Pubblica Amministrazione indicata dal Governo, abbiamo rappresentato la necessità di aumentare le competenze dei dipendenti pubblici che devono essere, a nostro avviso, svincolate dal profilo professionale posseduto e tendere al raggiungimento di competenze trasversali e di accrescimento anche culturale.
Nel suo intervento Flp Difesa ha inoltre posto all’attenzione del Generale alcune questioni di particolare interesse per il personale Civile relativamente alle posizioni assicurative dei dipendenti, chiedendo se fossero risolte le criticità nel confronto con l’INPS. L’Amministrazione si è riservata ulteriori approfondimenti in merito in modo da darcene tempestiva e precisa informazione.
In ultimo, è stato chiesto lo stato dell’arte relativamente al reimpiego del personale civile in forza al S.G.S. di Padova, per il quale è prevista la chiusura al 31/12/2021 e che non ha ancora visto partire il confronto di livello territoriale originariamente programmato per la metà del mese di marzo. SMA ha rassicurato che il confronto territoriale verrà avviato in tempi brevi e che il ritardo è stato dovuto alla volontà di svolgerlo in presenza, vista l’importanza rivestita dai reimpieghi del personale, ma che con l’inasprimento delle misure di contenimento epidemiologico verrà probabilmente avviato in videoconferenza. Sul piano pratico SMA ha confermato il ricevimento delle collocabilità da parte delle altre F.A. che permetteranno il reimpiego complessivo su Padova con opzioni anche su Venezia e in minima parte su Vicenza.
In allegato su questa stessa pagina, le slide proiettate da SMA nel corso dell’incontro
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Ilio Bonomi
Notiziario FLP Difesa n. 28 del 26 giugno 2025 – Si è svolto nella giornata del 26 giugno 2025, presso lo Stato Maggiore della Marina Militare, un importante confronto tra le Organizzazioni Sindacali Nazionali e i vertici della Forza Armata: insieme al Capo di Stato Maggiore, Amm. Enrico Credendino, hanno presenziato il Sottocapo di Stato […]
Notiziario n. 54 del 09 ottobre 2024 – In data 7 ottobre, si è svolto un incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti, con la presenza del Capo del 1° reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del Col. Giacomo Mastria, delegato alle relazioni sindacali. Le questioni poste sul tavolo, condivise nell’esposizione da […]
Notiziario n. 25 del 19 aprile 2024 – Si è svolto ieri il secondo incontro con il CSMM, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino. Presenti anche il Capo del 1° Reparto di MARISTAT, Ammiraglio Enrico Giurelli, il Capo del 3° ufficio Personale Civile, C.V. D’Autilio e l’assistente del CSMM, Amm. Vignola. Di seguito gli argomenti trattati: […]
Notiziario FLP Difesa n. 74 del 27 novembre 2023 – Nella giornata di ieri, si è svolto un incontro con il CSMM, Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino. Presenti anche il Capo del 1° Reparto di MARISTAT, Contrammiraglio Enrico Giurelli, il Capo del 3° ufficio Personale Civile, C.V. D’Autilio e l’assistente del CSMM, C.V. Vignola. Dopo […]
Notiziario FLP Difesa n. 63 del 19 ottobre 2023 – In data 16 ottobre si è svolto un incontro , già programmato nella precedente riunione, con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti, con la presenza del Capo del 1° Reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del delegato per le relazioni sindacali Col Giacomo […]
Notiziario FLP Difesa n. 41 del 14 giugno 2023 – Si è svolto nella giornata del 13 giugno 2023, presso la sala conferenze “Piccio” di palazzo Aeronautica, l’incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca GORETTI, presente anche il delegato per le Relazioni Sindacali Col. Giacomo MASTRIA, incontro già programmato in sede di ultima […]
Notiziario FLP Difesa n. 33 del 09 maggio 2023 – Il giorno 9 Maggio 2023, ad oltre 18 mesi dal suo insediamento, si è tenuto un incontro con il Capo SMA, Gen. di S.A. Luca GORETTI, avente scopo conoscitivo e di ascolto delle Parti Sociali. Ad onor del vero, il CSMA ha aperto la […]
Notiziario FLP Difesa n. 13 del 22.02.2023 – In data odierna si è svolto, a Stato Maggiore Aeronautica, un incontro conoscitivo con il Capo Ufficio personale del 1° Reparto, Col. Giacomo Mastria, di recente nomina. Nella presentazione, ha informato le OO.SS. Nazionali della propria volontà di intraprendere un proficuo percorso di confronto e collaborazione, essendo […]
Notiziario FLP Difesa n. 57 del 3 agosto 2021 – Il 29 luglio u.s. si è tenuta in videoconferenza una riunione di livello nazionale d’informativa, inspiegabilmente a tavoli separati e senza la preventiva comunicazione a tutte le OO.SS., avente come argomento la situazione relativa alle stabilizzazioni dei lavoratori occasionali dei Reparti Genio dell’Aeronautica Militare. Ha […]
Notiziario FLP DIFESA n. 24 del 31 marzo 2021 – Si è tenuto, il 30 marzo, un incontro in sede tecnica con il Capo del 1° Reparto, Gen. B.A. Fabio SARDONE, avente all’ordine del giorno, al primo punto, le linee di indirizzo e organici del personale Civile impiegato in A.M. e, al secondo punto, i […]