Notiziario FLP DIFESA n. 17 del 20 febbraio 2019 – 

L’ingresso di Palazzo Marina, dove ha sede la D.G. di Agenzia Industrie Difesa

Nel corso dell’ultima riunione del 13 u.s. (si veda il Notiziario n. 15 di pari data) in Agenzia Industrie Difesa (AID), il Direttore Generale, ing. G. C. Anselmino, ci ha consegnato, a seguito di nostra precisa richiesta,  il “Piano Triennale 2019-2021 di Fabbisogno del Personale”, in sigla PTFP, dell’Agenzia adottato con D.M. del 7.02.2019, che pubblichiamo sul questa stessa pagina in allegato 1.

Il Piano è stato redatto dalla Direzione Generale AID in aderenza a quanto previsto dal comma 1-bis del C.odice dell’Ordinamento Militare (D. Lgs. 66/2010) e sulla base alle indicazioni contenute nelle “linee guida” emanate dalla F.P. con decreto dell’8.05.2018, pubblicato nella G.U. n. 173 del 27 luglio 2018.

Ciò premesso, entriamo nei contenuti del PTFP di Agenzia Industrie Difesa. Dopo aver dettagliato il quadro normativo di riferimento, il Piano delineata la “situazione di partenza” che fa riferimento alle attuali dotazioni organiche del personale dirigenziale (n. 12 – DM 19.05.2016) e di quello delle aree funzionali (n. 917, di cui 87 ausiliari, 438 addetti, 360 assistenti e 32 funzionari dei diversi settori – D.M. 05.05.2015).

A fronte di queste dotazioni organiche, sul fronte delle aree funzionali, la situazione del personale effettivamente presente al 1.1.2018 risulta complessivamente pari a n. 685 ed è così articolata: n. 30 ausiliari (differenza rispetto all’organico: -47); n. 631 addetti + assistenti (differenza rispetto all’organico: -167); n. 24 funzionari (differenza rispetto all’organico: -8).  E’ immaginabile che le differenze tra organici ed effettivi aggiornate al 1.1.2019, che il PTFP non riporta, evidenzierebbero una carenza ben maggiore.

IL PTFP reca anche le “previsioni delle cessazioni nel triennio 2018-2020” rilevate sulla base del criterio del raggiungimento del requisito ordinamentale dell’età anagrafica: n. 26 per lo Stabilimento di Noceto, n. 55 per quello di Torre A.; n. 30 per quello di Fontana Liri; n. 49 per quello di Fontana Liri; n. 13 per quello di Firenze; n. 10 per quello di Messina. In totale, le uscite complessivamente previste per tutta Agenzia Industrie Difesa nel triennio 2018-2020 sarebbero pari a n. 217, circa il 32% degli effettivi attuali

A questo quadro di situazione non certo confortante, che verosimilmente sarà reso ancor più critico dalle ulteriori cessazioni innescate dalla c.d. “quota 100” di cui al Capo II del Decreto Legge 4/2019, Agenzia Industrie Difesa intende far fronte, a leggere il PTFP, ottimizzando l’assetto organizzativo, per esempio razionalizzando alcune funzioni, il che dovrebbe portare ad una crescita della produttività e ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal Piano Industriale. Per questo, sarà necessario “acquisire professionalità sia in termini quantitativi che qualitativi”, che però, “non sempre trovano rispondenza nei profili cristallizzati del Nuovo Sistema di Classificazione (NSC)”  di cui al CCNI 3.11.2010.

Dentro questa cornice di fondo, viene così quantificato il fabbisogno di personale con riferimento a ciascun anno del triennio, differenziando i profili d’interesse tra quelli ricompresi nel NSC e quelli non compresi:

ANNO 2019: n. 6 unità per la Direzione Generale di Roma (di cui n. 2 dirigenti); n. 12 unità per Noceto; n. 3 per Castellammare; n. 10 per Firenze; n. 5 per Messina (di cui 1 dirigente) e n. 32 per Baiano, per un totale complessivo di 68 unità ( 3 Dirigenti; 9 funzionari e 56 assistenti);

ANNO 2020: n. 4 unità per la Direzione generale di Roma (di cui 1 dirigente); n. 9 unità per Noceto; n. 1 per Castellammare; n. 13 per Firenze; n. 2 per Messina  e n. 31 per Baiano, per un totale complessivo di 60 unità ( 1 Dirigente; 5 funzionari e 54 assistenti);

ANNO 2021: n. 3 unità per la Direzione Generale di Roma (di cui 1 dirigente); n. 11 unità per Noceto; n. 32 per Firenze; n. 3 per Messina  e n. 45 per Baiano, per un totale complessivo di 94 unità ( 1 Dirigente; 4 funzionari e 89 assistenti);Nel complesso, il fabbisogno di personale AID nel triennio è pari a n. 222 unità (5 Dirigenti; n. 18 funzionari e n. 199 assistenti), che compenserebbero i numeri in uscita previsti per lo stesso periodo (217) il che non è poi così tanto rispetto alle esigenze.

In aggiunta, il PTFP certifica un fabbisogno pari a zero per gli Stabilimenti di Torre Annunziata  e Fontana Liri. Perché?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 07.02.2019 – D.M. con Piano Triennale Fabbisogno Personale di Agenzia Industrie Difesa

 

 

Notiziario n. 57 del 30 maggio 2018 –

Il DG AID Gian Carlo Anselmino

Dopo quello avvenuto in data 23 gennaio 2015,  nel quale  due dipendenti della ditta “Esplodenti Sebino”  erano rimasti gravemente feriti a causa dello scoppio di un ordigno,  si è purtroppo registrato  il 21 u.s. un nuovo, gravissimo incidente presso lo Stabilimento “Ripristini e Recuperi del Munizionamento” di Noceto, nel quale un lavoratore interinale è rimasto ferito in modo grave a causa dell’esplosione di un ordigno bellico su quale era impegnato.

Da qui la nostra nota al Direttore Generale (che pubblichiamo in allegato 1  su questa stessa pagina), con richiesta di un incontro urgente, fissato a tavoli uniti per oggi; in allegato 2, la risposta del Direttore Generale

Ebbene, abbiamo dovuto assistere ad una incredibile sceneggiata: i quattro, ma sarebbe meglio dire i 3+1, hanno preteso che i tavoli fossero separati anche nella circostanza di questo evento doloroso, nel segno evidentemente di profondo rispetto per l’ennesima tragedia su un posto di lavoro. Lo offriamo solo come dato di cronaca e senza commento, affidandolo  solo alla valutazione dei lavoratori.

Nel suo intervento iniziale l’ing. Anselmino, accompagnato nella circostanza dal Gen. M. Lanza e dalla dr.ssa A. Roberti, ha dato conto delle procedure di sicurezza che caratterizzano le attività del personale delle varie Unità Produttive (UU.PP.)  ed in particolare, per quanto riguarda Noceto, ha  confermato che tali procedure sono state correttamente poste in essere, e che le lavorazioni sono state sosspese dopo l’incidente. Anche in ragione di quanto accaduto, l’ing. Anselmino ha comunicato che sono state avviate azioni concrete con un impegno di spesa di circa 400.000 € e percorsi di potenziamento dei presidi antiinfortunistici che permetteranno di operare in condizioni di ancora maggiore sicurezza su materiali già acquisiti per la demilitarizzazione.

Per quanto attiene le attività “demil” di nuova concezione,  nelle UU.PP. interessate si stano studiando nuove misure procedurali e nuovi strumenti operativi finalizzati a poter operare in sicurezza, e questo con riferimento, oltre che a Noceto,  anche a Fontana Liri e di Baiano. Sul fronte più generale della sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Agenzia, l’ing. Anselmino ha comunicato l’istituzione di una figura particolare presso la D.G. con incarico di Responsabile Centrale della Sicurezza e Ambiente, una sorta di Super Responsabile per la Sicurezza, Prevenzione e Protezione AID.

Per quanto riguarda invece gli sviluppi legati all’adozione del Piano Industriale (vds Notiziario n. 46 del 4.05.2018), che rappresenta la chiave di volta per il futuro degli Enti AID, l’ing. Anselmino ha comunicato che la Direzione Generale è attualmente impegnata a fornire al MEF ulteriori elementi informativi e specifiche risposte in merito alle note di osservazione pervenute sul piano industriale triennale, e in particolare su alcuni rilievi relativi alle UU.PP. di Fontana Liri, Capua e Castellamare. Ha inoltre ribadito l’impegno che, ad approvazione avvenuta, convocherà apposita riunione con le OO.SS.  finalizzata a illustrare i suoi contenuti generali e a fare il punto di situazione (potrebbe essere il 26 p.v.).

Nel suo intervento, FLP DIFESA, preso atto delle comunicazioni del D.G., ha evidenziato la necessità che, sul fronte della sicurezza degli Stabilimenti, si proceda speditamente e lo si faccia sul piano delle azioni concrete e soprattutto sul piano della prevenzione,  della formazione.

Ha poi evidenziato come il Responsabile Centrale della Sicurezza e Ambiente sia stato istituito già da tre anni, e che sarebbe pertanto utile conoscere le iniziative avviate e le azioni poste in essere, in termini generali e con riferimento ai singoli Stabilimenti. Come già nel 2015,  abbiamo proposto che il predetto Responsabile Centrale calendarizzi a breve incontri in loco con Direttori ed RSPP, ma anche con i RLS,  per l’esame dei DVR (Documento Valutazione Rischi) ai fini dell’individuazione delle priorità e delle tempistiche d’intervento e anche delle figure professionali necessarie esperte nei materiali usati e sui diversi trattamenti.

Ha quindi espresso il proprio avviso sulla non adeguatezza  degli investimenti sin qui realizzati da AID in materia di sicurezza,  e ha sollecitato urgenti iniziative per il reperimento delle necessarie risorse, interne al bilancio AID ma anche provenienti dal bilancio del MD.  Ha quindi segnalato al D.G. la necessità di un impegno straordinario anche sul fronte della formazione antinfortunistica (per es., sui nuovi esplosivi).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 22.05.2018-Lettera FLP DIFESA al DG AID per incidente Noceto e rich. incontro

Allegato 2: 24.05.2018-Risposta del DG AID a FLP DIFESA

Notiziario n. 49 del 14 maggio 2018 –

Il CA G. Ottaviani, Capo del 1° Reparto di SMM

Il Capo del 1° Reparto di Stato Maggiore Marina ha risposto alla lettera di FLP DIFESA con la quale lamentavamo di essere stati indebitamente esclusi dall’incontro che l’amm. V. Girardelli ha convocato, su loro richiesta, con solo quattro delle sette sigle del M.D. (si veda il Notiziario n. 45 del 2 maggio u.s.). Fatto, questo, alquanto irrituale nella pratica di A.D. che, sinora, ha sempre incontrato tutte le sigle sindacali pur a fronte di richieste provenienti da una parte del tavolo o anche da una sola sigla. Come peraltro ha di recente fatto lo stesso SMM, quando ha convocato tutte le  OO.SS. rappresentative con lettera n. 2223 del 12.01.2018,  pur in presenza di una richiesta arrivata da una sola sigla sindacale.

Alle argomentazioni, francamente un po’ debolucce, del Capo del 1° Reparto SMM  nella nota di risposta del 4.5.2018 a noi indirizzata, abbiamo replicato con lettera di oggi qui allegata, con la quale in ogni caso confermiamo il nostro interesse ad un incontro per discutere delle questioni importanti in essere in M.M.

Al primo posto, indiscutibilmente, quelle relative al riordino di Arsenali e Centri Tecnici della Marina Militare che, a distanza di quasi tre anni dall’entrata in vigore dei decreti ministeriali che lo hanno generato (si veda il nostro Notiziario n. 94 del 10.09.2015 ), presentano tutta una serie di problemi sui quali sarebbe convenuto a tutti fermare l’attenzione per un momento e approfondirne i termini.

E’ esattamente la questione che, unitariamente a CGIL e UIL, ponemmo all’amm. Girardelli nel corso del primo incontro del 9.03.2017. In quella circostanza, CGIL-UIL-FLP rappresentarono  unitariamente al Capo della MM le corpose problematiche che vivono gli Enti industriali e le grandi basi della Marina con problemi vecchi e mai risolti, quali la storica scarsezza di risorse economiche, la precarietà delle infrastrutture, l’invecchiamento della forza lavoro e il mancato turnover in particolare delle professionalità tecniche…  e quelli nuovi e più recenti derivanti da un riordino che ha lasciato sul campo molte criticità e da prospettive davvero poco rassicuranti legate alle previsioni del Libro Bianco”.

Questi passaggi erano presenti nel comunicato unitario CGIL-UIL-FLP del 10.03.2017 e oggi, a distanza di oltre un anno, vengono riproposti, alla lettera e parola per parola, nel comunicato del 26 aprile 2018 di CGIL-CISL-UIL e UNSA, e dunque anche con le firme di CISL e UNSA: ma è serietà, questa?).

I quattro soliti noti dimenticano però di aggiungere nel loro comunicato del 26 aprile che, in risposta allora a CGIL-UIL-FLP, il Capo SMM a conclusione della riunione del 9 marzo 2017 aveva disposto “l’apertura a brevissimo di uno specifico tavolo nazionale sulle problematiche relative all’aria industriale” (comunicato unitario 10.03.2017 che ripubblichiamo su questa stessa pagina).

E dunque lecito chiedersi: che fine ha fatto questo tavolo nazionale che avrebbe dovuto concludere i confronti locali, di fatto mai partiti, su struttura a valle dei Reparti e organigrammi degli Enti? Come è possibile riproporre a distanza di 13 mesi le stesse richieste di un anno fa, senza chiedersi che fine abbiano fatto gli impegni di allora del Capo di SMM e quelli susseguenti del 1° Reparto?.

Sarebbe dovuta essere questa la questione principale all’interno del confronto con il Capo di SMM, ma, a legger il comunicato dei quattro del 26 aprile u.s., non pare proprio: il tempo sembra essersi fermato a marzo u.s.!

Nel frattempo, i problemi degli Stabilimenti stanno esplodendo: mancato turnover a fronte di diverse centinaia di profili tecnici necessari; gravi carenze infrastrutturali anche per il mancato completamento dei piani  Brin; mancanza di risorse adeguate; progressiva e incontrollata militarizzazione e marginalizzazione delle professionalità civili; e, anche per queste ragioni, dopo il “lento declino”, c’è oggi il “rischio di chiusura  o di “dismissione a beneficio di privati”, come prevede il Libro Bianco (art. 280).

E’ l’analisi che fanno anche le Rappresentanze territoriali, anche di sigle diverse da FLP, con comunicati che condividiamo, e che dimostrano come il confronto con SMM sulla partita Arsenali sia imprescindibile.

Lo abbiamo dunque scritto e richiesto al 1° Reparto, nella nota che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1 inviata in data odierna.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.05.18 – Replica di FLP DIFESA a Capo 1° Reparto e richiesta di incontro

Allegato 2: 04.05.2018 – La risposta di SMM-1° Reparto a FLP DIFESA

Allegato 3: 02.05.18 – Lettera di FLP DIFESA a Capo SMM e richiesta di incontro

Allegato 4: 09.03.2017 – Comunicato unitario CGIL-UIL-FLP DIFESA su incontro con Capo SMM

Notiziario n. 18 del 9 febbraio 2016 –

PerformanceStato Maggiore Difesa (SMD) ha emanato in data 5 u.s. il fg. 16552,  che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, che reca “linee guida applicative del sistema di misurazione e valutazione della performance del personale civile delle aree funzionali della Difesa” in vigore dal 1.1.2016 (allegato 4 su questa stessa pagina), con riferimento ovviamente al personale in servizio negli Enti dell’area tecnico-operativa (Forze Armate e Arma dei Carabinieri), che rappresentano comunque oltre l’85% del personale civile in forza al Ministero Difesa.  Non sappiamo, allo stato,  se gli Organi di vertice delle altre “Aree organizzative” (SEGREDIFESA, Uffici Centrali e di vertice; Giustizia Militare)  faranno altrettanto.

In ogni caso, le linee guida di SMD recano alcune precisazioni importanti. Innanzitutto l’ “autorità valutatrice” (punto 4) viene individuata nella “prima autorità dirigenziale che ricopre un incarico organicamente previsto, direttamente sovraordinata al dipendente da valutare”. Trova dunque ulteriore conferma, e non poteva che essere così,  la correzione di tiro rispetto alla Direttiva O.I.V. del 2010, che attribuiva la funzione di valutazione anche a non dirigenti (era questo uno dei punti qualificanti del nostro ricorso al TAR del 2011), direttiva poi sospesa nel 2012. Importanti anche le indicazioni che riguardano  gli Enti dotati di autorità amministrativa diretti da Ufficiali non dirigenti e la precisazione che, nel caso in cui il Valutatore non abbia alle dirette dipendenze il valutando,  “le informazioni necessarie” alla valutazione non potranno essere fornite da militari sottufficiali. Un’altra sottolineatura da segnalare ai colleghi riguarda “le modalità di notifica di copia della scheda”  (punto 8) su cui il valutando dovrà apporre “la propria firma per ricevuta di copia”,  che però nulla dice rispetto all’eventuale rifiuto del valutando di apporre la propria firma. Toccati infine  altri aspetti della procedura (“schede di valutazione”, punto 5  e “casi particolari” punto 9). Queste, in pillole, le “linee guida” di SMD.

Siamo oramai a pochi giorni dalla scadenza del 20 febbraio p.v., data entro la quale la scheda di valutazione con l’indicazione degli “obiettivi” e dei “pesi” dovrà essere notificata al personale civile. E cominciano a montare tra i colleghi crescenti preoccupazioni.  Come FLP DIFESA ce ne siamo già fatti carico e  su questa strada andremo avanti.  La nostra opinione al riguardo è ben nota da tempo: noi riteniamo che, nelle condizioni date, non ci siano all’interno della nostra complessa  e complicata Amministrazione, le condizioni per operare una giusta e corretta misurazione e valutazione del personale civile per i motivi già illustrati nel Notiziario n. 12 del 25.01.2016,  e per questo da tempo chiediamo una deroga ad hoc, come avvenuto per altre AA.CC., almeno fino al completamento dei processi di riordino previsti dalla  L. 244. La Ministra non ha però ritenuto di procedere in questa direzione, e in data 10.11.2015 ha firmato la nuova direttiva.

Sono anche note ai colleghi le nostre valutazioni in merito al nuovo sistema: abbiamo dato atto all’AD delle importanti correzioni operate rispetto al 2012 (per es., sul Valutatore), ma al tempo stesso ne abbiamo indicato i limiti tuttora presenti, in primo luogo quelli legati alla mancata conoscenza della “performance organizzativa” dell’Ente, che ne dovrebbe rappresentare invece la premessa indispensabile e ineludibile, rendendo così la valutazione della performance individuale del dipendente del tutto avulsa dal contesto delle missions   delle articolazioni organizzative dell’A.D. Su questo aspetto, abbiamo già notificato al MD l’atto di motivi aggiunti che recupera il nostro precedente ricorso, e dunque riporteremo A.D. di fronte al TAR Lazio. Su questa nostra iniziativa, abbiamo registrato consensi quasi unanimi tra i lavoratori, e abbiamo avuto notizia che su quest’onda ci si sta muovendo in alcuni territori, come avvenuto a Taranto (vds nota unitaria qui pubblicata  in allegato 3).

Lanciamo ora una nuova iniziativa, direttamente collegata al nostro ricorso: siccome la direttiva del 10.11.2015 fa espresso riferimento alla “performance organizzativa”,  invitiamo i colleghi, o per tutti loro  le  stesse OO.SS./RSU,  a richiedere al Valutatore, contestualmente alla “scheda di valutazione”, informazioni sulla “performance organizzativa” dell’Ente, anche utilizzando il fac-simile in allegato 2.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: SMD16552-05.02.16-Linee guida applicative performance individuale

Allegato 2: Fac simile richiesta performance organizzativa

Allegato 3: 04.02.2016 – Nota Unitaria OO.SS. Taranto su sistema performance

Allegato 4: 10.11.2015 – direttiva sistema misurazione e valutazione performance individuale 2016

giancaarlo Pittelli


Agenzia Industrie Difesa. Il Piano del fabbisogno del personale per il triennio 2019-2021. Il rapporto tra dotazioni organiche e consistenze effettive al 1.1.2018. Le previsioni di cessazioni dal servizio nel triennio 2018-2020 sono pari a 217, quasi il 32% degli attuali effettivi, ma la “quota 100” potrebbe aumentare le uscite. Le assunzioni previste dal piano triennale: i numeri più alti sono per Baiano (108) e Firenze (55), meno per Noceto (32), Messina (10) e Castellammare (4). A zero invece Torre A e Fontana Liri. In totale, sono 222 le assunzioni previste nel triennio 2019-2021 (5 Dirigenti; 18 Funzionari e 199 Assistenti)

22 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 17 del 20 febbraio 2019 –  Nel corso dell’ultima riunione del 13 u.s. (si veda il Notiziario n. 15 di pari data) in Agenzia Industrie Difesa (AID), il Direttore Generale, ing. G. C. Anselmino, ci ha consegnato, a seguito di nostra precisa richiesta,  il “Piano Triennale 2019-2021 di Fabbisogno del Personale”, […]


Incidente allo Stabilimento AID di Noceto. L’incontro con il Direttore Generale di Agenzie Industrie Difesa, da noi richiesto sui temi della sicurezza del e sul lavoro, mortificato dall’ennesima sceneggiata di CGIL-CISL-UIL-UNSA per tenere i tavoli separati, mai incredibilmente fuori luogo come in questa grave e dolorosa circostanza.

31 Mag 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 57 del 30 maggio 2018 – Dopo quello avvenuto in data 23 gennaio 2015,  nel quale  due dipendenti della ditta “Esplodenti Sebino”  erano rimasti gravemente feriti a causa dello scoppio di un ordigno,  si è purtroppo registrato  il 21 u.s. un nuovo, gravissimo incidente presso lo Stabilimento “Ripristini e Recuperi del Munizionamento” di […]


La nostra replica alla risposta del 1° Reparto di SMM, e la conferma del nostro interesse ad un incontro. Al primo posto, la situazione critica degli Arsenali e CC.TT. della Marina. Che fine hanno fatto i tavoli locali e quello nazionale di verifica sulla riorganizzazione realizzata con i DD.MM. del 2015? Occorre rilanciare la vertenza Arsenali.

14 Mag 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 49 del 14 maggio 2018 – Il Capo del 1° Reparto di Stato Maggiore Marina ha risposto alla lettera di FLP DIFESA con la quale lamentavamo di essere stati indebitamente esclusi dall’incontro che l’amm. V. Girardelli ha convocato, su loro richiesta, con solo quattro delle sette sigle del M.D. (si veda il Notiziario […]


Pubblichiamo le “linee guida” di SMD sulla valutazione della performance individuale. FLP DIFESA invita i colleghi a richiedere la “performance organizzativa” del proprio Ente e Unità Organizzativa

9 Feb 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 18 del 9 febbraio 2016 – Stato Maggiore Difesa (SMD) ha emanato in data 5 u.s. il fg. 16552,  che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, che reca “linee guida applicative del sistema di misurazione e valutazione della performance del personale civile delle aree funzionali della Difesa” in vigore dal 1.1.2016 (allegato […]


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