Notiziario n. 89 del 20 agosto 2018 –

Il Capo di SMD, gen. Claudio Graziano

A distanza di solo qualche giorno dall’audizione della Ministra Trenta, della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 86 del 9 u.s., in data 1 agosto u.s. si è svolta, presso le Commissioni Difesa del Parlamento riunite in seduta congiunta, l’audizione del Capo di SMD, gen. C. Graziano, il quale lascerà a novembre il comando delle nostre FF.AA. e andrà a presiedere il Comitato Militare dell’ Unione Europea, audizione in questo caso limitata al solo intervento iniziale del Capo di SMD,  essendo stata rinviata al dopo ferie la parte relativa alla discussione (sul ns. sito, video e resoconto).

Il Capo di SMD ha affrontato quattro temi: il quadro internazionale e i compiti delle FF.AA.; la riorganizzazione FF.AA. all’interno di un orizzonte quindicinale; il bilancio finanziario della nostra Amministrazione; le problematiche del personale della Difesa.

A giudizio del gen. Graziano, il contesto internazionale appare estremamente complesso e complicato, e anche in continua mutazione sul piano delle minacce che mostrano “continuamente una capacità di sorprendere la comunità internazionale che si dimostra spesso impreparata e disorientata.. di fronte alla necessità di garantire una risposta rapida, unitaria e globale ”. E, tra le minacce più preoccupanti, il Capo di SMD ha indicato quella “terroristica di matrice confessionale”.  Occorre pertanto essere pronti a difendersi e a tal riguardo ha segnalato la centralità della difesa cybernetica, a cui andrà dedicata molta attenzione.

In materia di riordini / ristrutturazione, il Capo SMD ha ricordato come “il processo di trasformazione che interessa le FF.AA. dura ormai ininterrottamente dalla fine degli anni 90” e che “se da un lato ha generato grandissima flessibilità, dall’altra parte richiede ora un periodo lungo di stabilità programmatica”. Ha quindi accennato, ma in modo lieve e solo interrogativo, al destino delle scelte operate dal Libro Bianco (di cui il gen. Graziano è stato grande ispiratore e sostenitore), che invece nelle sue precedenti audizioni ne era stato al centro, con ripetute  richieste di approvarne i provvedimenti attuativi. E’ di tutta evidenza come il mutato atteggiamento sia in relazione al nuovo quadro politico-parlamentare.

Sotto il profilo finanziario, il Capo di SMD ha ricordato che il bilancio della Difesa sfiora i 21 mld di € che, con i fondi del MISE e delle missioni si arrivi quest’anno complessivamente a 24,7,  risorse certo importanti che però consentono di mantenere in piena efficienza solo la quota parte degli assetti impiegata nelle missioni.  Sul piano delle voci di bilancio, le spese di investimento toccherebbero il 21% e dunque in linea con altre nazioni; quelle per il personale il 67% (molto superiore dunque ad altre nazioni, questo però lo diciamo noi); infine, quelle per  l’esercizio solo il 10% (detti numeri sommati fanno 98, ne mancano 2 per arrivare a cento: dove stanno?), con l’Esercito che è in affanno e per la quale F.A.  il Capo di SMD ha auspicato una legge ad hoc, dopo gli investimenti per gli F35 a favore dell’Aeronautica e la legge navale per la Marina varate negli anni scorsi.

Il gen. Graziano ha quindi affrontato le questioni del personale, che ha detto essere “al centro del sistema Difesa”, e rispetto al quale ha segnalato, in termini di priorità assolute, i temi relativi al benessere organizzativo e alla sicurezza dell’ambiente di lavoro. Ha parlato in particolare del personale militare (6.200 le unità impegnate nelle missioni internazionali, 7.200 quelli operanti in Strade Sicure), e ha ribadito più volte la necessità che siano costantemente allineati i trattamenti del personale delle FF.AA. rispetto alle altre categorie del comparto sicurezza e difesa, nel rispetto del principio della della c.d. equiordinazione. E per i civili?

Infine, a differenza della Ministra Trenta che in audizione ci ha totalmente oscurato, il Capo SMD ha anche accennato alle problematiche del personale civile, che ha definito “pilastro fondamentale”  del sistema Difesa. Ha ricordato la riduzione dei ruoli di cui alla legge 244/2012, e soprattutto l’invecchiamento della forza lavoro per mancanza di turnover. Da qui la richiesta di un “mutamento profondo” delle politiche sin qui adottate verso il “comparto civile”, che dovrà assumere “un ruolo di maggiore responsabilità”, e ha richiesto l’assunzione di nuove unità di personale, in primis verso Stabilimenti, Arsenali ed Enti del mantenimento.

Grazie al Capo di SMD per l’attenzione, ma in questi anni non è che si sia proceduto molto in questo senso di marcia…..

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 4 del 16 gennaio 2018 –

La Ministra R. Pinotti con il Capo di SMD C. Graziano

Il sogno, inizialmente ispirato dal  gen. R. Mosca Moschini – già Comandante generale della Guardia di Finanza, poi Capo di SMD, quindi consigliere militare del Presidente della Repubblica e oggi, a quasi 80 anni,  ancora sulla cresta dell’onda in qualità di Segretario del Consiglio Supremo di Difesa – e poi a lungo coltivato dalla Ministra Pinotti,  di operare una storica riorganizzazione del modello difesa con più potere e più leve decisive attribuite al Capo SMD, che rappresenta nella sostanza il cuore del progetto “Libro Bianco”, risulta allo stato naufragato e, per il momento, deve essere necessariamente riposto nel cassetto

Con la firma del decreto di scioglimento delle Camere operato il 28 dicembre u.s. dal Presidente Mattarella e con la fine della XVII legislatura, infatti, tutte le proposte legislative in itinere o ancora in corso d’esame da parte del Parlamento, sono automaticamente decadute. Tra queste, anche il DDL 2728 attuativo del Libro Bianco, approdato in prima lettura al Senato, ma mai sottoposto al voto dell’aula.

Come si ricorderà, il “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”  era stato elaborato da un gruppo di c.d. “esperti” e poi reso pubblico sul sito del nostro Ministero il 30 aprile 2015 (lo ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4). Ne abbiamo evidenziato i contenuti, per alcuni versi preoccupanti e pericolosi, attraverso i numerosi Notiziari che abbiamo dedicato da allora ad oggi (ricordiamo in particolare il Notiziario n. 48 dell’11.05.2015).  E abbiamo seguito il percorso parlamentare del Disegno di Legge attuativo (DDL 2728) adottato il 10.02.2017 dal Consiglio dei Ministri  e titolato “Riorganizzazione dei vertici del Ministro Difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle FF.AA.…” , che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3, e abbiamo registrato al contempo alcune reazioni forti e negative indotte sia all’interno del M.D. (pensiamo alle posizioni ostili assunte a suo tempo dall’allora Capo di SMM amm. De Giorgi) sia sul fronte politico-parlamentare, anche in ambito stessa maggioranza, che ne hanno di fatto rallentato il percorso e lo hanno poi condotto su un binario morto. Gli unici passaggi effettuati, nell’oltre anno e mezzo di stazionamento al Senato (alla Camera non è mai approdato, ovviamente), sono stati l’esame e il via libera delle Commissioni Bilancio e  Difesa, la quale ultima in data 11 ottobre u.s. ha espresso parere favorevole a maggioranza dei suoi componenti e con voto positivo anche di pezzi della minoranza (Forza Italia, per es.). Su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 1 e 2,  i resoconti delle sedute conclusive delle due Commissioni.

Una sola norma contenuta del DDL non approvato è comunque già diventata legge: è quella relativa al mandato non più biennale ma triennale dei nuovi vertici delle Forze Armate, che è entrata in vigore attraverso l’inserimento nel decreto legge fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 (D.L. 16.10.2017, n. 148, che è poi stato convertito senza modifiche nella Legge 4.12.2017, n. 172).

Di questo allungamento del mandato hanno già beneficiato: il Cte gen. dell’Arma, T. Del Sette, che lascerà proprio oggi l’incarico al neo nominato nuovo Cte dei CC Gen. G. Nistri;  il Capo di SME gen. D. Errico, che a sua volta lascerà l’incarico il 27 febbraio p.v. al neo nominato nuovo Capo di SME gen. S. Farina; infine, il gen. C. Graziano Capo di SMD, che lascerà il suo incarico a novembre p.v. e dunque sarà ancora in carica dopo le elezioni e la nomina del nuovo Ministro della Difesa, che potrebbe ripresentare in CdM  il DDL in argomento. E siamo certi che il gen. Graziano solleciterà il nuovo Ministro a farlo il prima possibile.

Il  DDL 2728, oggi decaduto, a noi interessava però per un altro motivo. Lo abbiamo ricordato nel nostro ultimo Notiziario n. 3 del 9.01.2017, parlando delle novità assunzionali frutto delle iniziative poste in essere in conseguenza dell’accordo del 5 aprile. Tra queste, la riattivazione delle “scuole allievi operai”, punto forte delle richieste sindacali unitarie, e che si è poi tradotta nella presentazione di due emendamenti governativi allo stesso DDL, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 5.

Che oggi sono ovviamente decaduti, ma dei quali solleciteremo al nuovo Ministro l’urgente recupero o tramite il nuovo DDL attuativo del LB o con altro veicolo normativo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Resoconto Commissione Bilancio della Camera dell’11.10.2017

Allegato 2: Resoconto Commissione Difesa del Senato dell’11.10.2017

Allegato 3: Il-testo del DDL 2728 di attuazione del Libro Bianco

Allegato 4: Libro Bianco pubblicato in data 30.04.2015 

Allegato 5: Emendamenti al DDL 2728 per scuole allievi operai 

Notiziario n. 99 del 21 settembre 2015 –

Il Capo di SMD Graziano e la Ministra Pinotti
Il Capo di SMD Graziano e la Ministra Pinotti

Cominciano le manovre per il varo dei provvedimenti attuativi del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa” (LB, vds. allegato 2 su questa stessa pagina),  e si inizia con provvedimenti molto pesanti. Come noto, all’art. 294, è scritto che il predetto LB “costituisce direttiva ministeriale per tutte le articolazioni dell’A.D.” ,  e anche per questo sono in piena attività, presso Stato Maggiore Difesa (SMD), i gruppi di lavoro che stanno studiando i provvedimenti e i percorsi più rapidi ed efficaci da sottoporre alla “valutazione del Ministro” per realizzare “una nuova struttura organizzativa dello strumento militare” che andrà a variare l’esistente.

L’obiettivo dichiarato del L.B., lo abbiamo ripetuto più volte, è il deciso potenziamento dell’organizzazione interforze (IF) e la crescita davvero notevole, di ruolo e di competenze, del Capo di SMD, il vero, nuovo “padrone” della Difesa”, che dovrebbe concretizzarsi attraverso modifiche  estremamente pesanti dell’attuale assetto: l’istituzione del “Vice Comandante per le Operazioni”,  che avrà responsabilità, delegata  dal Capo di SMD, di pianificazione e di impiego delle forze in operazioni (art. 173);  il transito della pesantissima funzione di Direttore Nazionale Armamenti dal Segretariato (SGD)  a SMD, accompagnata dalla costituzione del Comando Logistico della Difesa (CLD) e dall’istituzione del “DNAL” (Direttore Nazionale degli Armamenti e Responsabile Logistica), come prevede l’art. 174; la nascita della “Direzione di Formazione I.F.”,  altro passaggio notevole, che assorbirà tutte le competenze in materia di formazione;  e ancora, l’istituzione della “Commissione di valutazione Interforze” (art. 181), che andrà a rivoluzionare l’attuale modello di avanzamento delle carriere militari  e attribuirà al Capo di SMD il potere di determinare le promozioni della dirigenza militare di tutte le FF.AA.  (1500 Ufficiali, contro gli attuali 60 esaminati di SMD).  Un tassello fondamentale, ovviamente,  forse il primo e il più importante,  nel ridisegno del ruolo potenziato di SMD e di contestuale depotenziamento delle singole FF.AA., e che produrrà “quell’uomo forte solo al comando” che a noi non piace per niente.

E, proprio in ragione della sua centralità, che è da qui che sembra stiano partendo le prime manovre. Siamo in possesso di una bozza di decreto, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, recante“proroga delle missioni internazionali delle FF.AA.”,  che il Consiglio dei Ministri dovrebbe varare entro il 30 p.v. che dovrebbe prorogare al 31 dicembre p.v. le missioni internazionali, in attesa della legge quadro ancora all’esame del Senato.

Incredibile a dirsi, all’interno di questo provvedimento,  ben conosciuto nei suoi contenuti abituali, qualcuno ci ha infilato, all’art. 8,  il regime transitorio dell’avanzamento degli ufficiali dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare a decorrere dall’anno 2016” che prevede anche un taglio della dirigenza militare, ma anche, ed questo è il punto, all’art. 10, alcune modifiche del D. Lgs. 15.03.2010, n. 66 (il c.d. “Codice dell’Ordinamento militare”)  che prevedono l’istituzione, al posto delle attuali “Commissioni di vertice” oggi in essere nelle FF.AA., di una “Commissione unica interforze” presieduta dal Capo di SMD,  e alla quale faranno capo tutte le scelte in materia di avanzamento della Dirigenza militare di tutte le Forze Armate, Carabinieri compresi. Così si potenzia il ruolo del Capo SMD.

Ci chiediamo: ma l’istituzione di questa “Commissione Unica interforze”  ha i requisiti di necessità e urgenza previsti dalla legge per essere inserita in un decreto legge?  No, non li possiede, non c’è dubbio, e se non li ha, è di tutta evidenza la forzatura che si sta tentando per controllare un pezzo fondamentale delle FF.AA. (le carriere), e gli interrogativi che si pongono in merito al possibile riproporsi di analoghe forzature per quanto attiene altre parti del LB., anche quelli che ci interessano più da vicino come componente civile. E la cosa ci preoccupa!

Nel segnalare ai lavoratori quanto sopra, ci impegniamo a sollecitare forze politiche e Parlamento a vigilare per impedire il varo di norme non urgenti, da convertire poi in legge magari con voto di fiducia….

Vi invitiamo a partecipare al nostro sondaggio sull’uso dei decreti legge per attuare il Libro Bianco, che troverete nella parte a sinistra alta della home page di questo sito.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: La bozza Decreto proroga missioni internazionali

Allegato 2: Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa

Notiziario n. 77 del 14 luglio 2015 –

Il gen. C.A. Claudio Graziano, Capo di SMD
Il gen. C.A. Claudio Graziano, Capo di SMD

Da quanto ne sappiamo, STAMADIFESA è impegnata in questi giorni in un grande sforzo di elaborazione sulle scelte del Libro Bianco (LB). Diversi i “gruppi di lavoro” all’opera già da settimane, riunioni tecniche che si susseguono una dopo l’altra, mai come ora SMD appare davvero l’ombelico del MD. Perché?

Il motivo è tutto da ricercare nelle opportunità che le prossime settimane, così ricche di eventi potenzialmente favorevoli,  potrebbe assicurare in relazione agli obiettivi fissati dal “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”  (LB) , al cui  ultimo capitolo, il decimo, si afferma che detto LB “costituisce direttiva ministeriale per tutte le articolazioni dell’A.D. e pertanto gli obiettivi, quando riconosciuti come raggiungibili a normativa vigente, vanno immediatamente perseguiti”. Più oltre (paragrafo 296),  il LB fissa anche dei tempi precisi: entro tre mesi, una ristretta Commissione non meglio precisata predisporrà la revisione della governance del Ministro;  entro sei mesi, “il Capo di SMD predisporrà per la valutazione del Ministro una nuova struttura organizzativa dello strumento militare”, che potrebbe variare pesantemente quella in essere, anche discendente dalla L. 244/2012 e dal D. Lgs. 7;  inoltre, sempre entro sei mesi, lo stesso “Capo di SMD predisporrà, per l’approvazione del Ministro, una Revisione Strategica della Difesa…e sarà elaborato un nuovo ciclo di pianificazione”. Una vera rivoluzione!

Se così è, il problema sta allora tutto nello stabilire quali siano “gli obiettivi, riconosciuti come raggiungibili a normativa vigente”,  che potrebbero così essere “immediatamente perseguiti”  attraverso percorsi veloci e semplificati, evitando impegnativi passaggi legislativi ordinari o ulteriori deleghe.  Le domande allora sono: è obiettivo “raggiungibile  a normativa vigente”  l’istituzione del “Vice Comandante per le Operazioni”  che avrà responsabilità, delegata  dal Capo di SMD, di pianificazione e di impiego delle forze in operazioni, con l’ausilio di un COI IF (para. 173)?  E lo è  il transito della funzione di Direttore Nazionale Armamenti da SGD a SMD,  che sarà accompagnata dalla costituzione del Comando Logistico della Difesa (CLD) e porterà alla nascita del “DNAL” (Direttore Nazionale degli Armamenti e Responsabile Logistica), come prevede il para. 174?  E lo è  l’istituzione della “Commissione di valutazione Interforze” (para. 181),  che andrà a rivoluzionare l’attuale modello di avanzamento delle carriere e attribuirà al Capo di SMD il potere di determinare le promozioni della dirigenza militare di tutte le FF.AA.?  E  lo è  l’istituzione di nuove strutture con relative posizioni apicali e staff,  come la nascente Direzione di Formazione I.F.,  che certo non ridurranno i livelli gerarchici come pure promette il LB? E lo è, infine, il depotenziamento delle FF.AA. e dei loro Vertici, a tutto vantaggio del ruolo del Capo di SMD?

Ebbene, di fronte a questa matassa intricata,  le  prossime scadenze parlamentari offrono un’opportunità irripetibile per accelerare e semplificare  i percorsi ai fini del raggiungimento degli obiettivi fissati dal LB:: l’estate incombe, e con essa la chiusura delle Camere;  le Commissioni Difesa sono alla vigilia della rielezione dei Presidenti;  in casa PD, l’ on. Scanu,  già dimessosi  da Capogruppo e che in passato qualche dispiacere lo ha dato alla Ministra, potrebbe essere il nuovo Presidente alla Camera. E i gruppi di opposizione hanno già richiamato la centralità delle Camere. Allora, forse è meglio accelerare i tempi……

Noi la pensiamo diversamente, convinti come siamo che gli obiettivi fissati dal LB,  alcuni dei quali molto preoccupanti perché orientati alla creazione dell’ uomo forte (il Capo di SMD) il che in materia di difesa pone pesantissimi problemi,  debbano tutti passare al vaglio o quantomeno alla discussione del Parlamento. Per questo lanciamo un appello: giovedì p.v., il Capo di SMD sarà in audizione in Parlamento, sarebbe davvero interessante che venisse interrogato sugli intendimenti che stanno maturando in ordine alle modalità, ai percorsi e ai tempi necessari per dare attuazione ai sopra richiamati obiettivi del Libro Bianco…

Alla nostra prossima puntata sul LB, vorremmo riflettere un pò sui nuovi poteri del Capo di SMD.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato:    Libro Bianco – 30.04.2015 

 

Notiziario n. 26  del 18 marzo 2014 –

Il gen. Claudio Graziano, Capo di SME
Il gen. Claudio Graziano, Capo di SME

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Claudio Graziano,  accompagnato nella circostanza dal Sottocapo gen. G.B. Borrini e da alcuni Capi Reparto,  ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. nazionali;  all’odg,  le problematiche generali relative ai provvedimenti di riordino discendenti dalla Legge  244.

Nel suo intervento introduttivo, il gen. Graziano ha fatto una breve panoramica generale sui processi di riordino della F.A.,  sottolineando l’importanza strategica della riorganizzazione degli Enti dipendenti dal Comando Logistico, Poli in primis, che sarà finalizzata a ridare ad essi efficienza, operatività e produttività.   A tal proposito,  ha comunicato alle OO.SS. che, tenuto conto del fatto che i DD. LLgs. attuativi della L. 244 sono entrati in vigore solo dal 26 feb. u.s., la F.A. ha chiesto uno slittamento della data di avvio dei provvedimenti fissati al 31 marzo dal D. Lgs. n. 7/2014  (POLMANTEO Roma e PMAL Terni slitterebbero al 30 giugno, dovendo peraltro “abbassare il loro livello ordinativo” – pg. 38 relazione illustrativa D. Lgs. n. 7-, mentre il CEPOLISPE al 31 dicembre,  allineandosi cosi ai riordini dei due Poli di mantenimento di Piacenza e Nola previsti appunto per fine anno).  Ha infine richiamato l’importanza del confronto con le Forze Sociali, sollecitando le OO.SS. a fornire contributi e proposte.  Subito dopo, è iniziato il consueto giro di tavolo.

 FLP DIFESA ha ricordato innanzitutto la complessità e la profondità del processo di riordino, dell’Esercito, che si svilupperà da qui al 2019,   per il quale la F.A. paga indiscutibilmente il maggior tributo alla riorganizzazione in  chiave riduttiva delle FF.AA..  Anche sulla scorta dell’esperienza di questi vent’anni di ristrutturazione della Difesa, abbiamo detto che c’è, a nostro giudizio, un solo modo per affrontare questa difficile fase: un rapporto costruttivo e positivo con le OO.SS., in cui informazione preventiva e confronto siano le architravi su cui poggia il sistema delle relazioni sindacali ai diversi livelli.  Ebbene, questa condizione  esiste da tempo sul livello nazionale, dove mensilmente O.F. e DIPE  incontrano le OO.SS. nazionali  facendo il punto di situazione sui riordini, illustrando gli organigrammi dei nuovi Enti, indicando le problematiche connesse con gli eventuali reimpieghi del personale civile, manifestando sempre apertura e disponibilità a raccogliere eventuali contributi delle OO.SS. . Lo stesso purtroppo, ha proseguito la nostra O.S.,  non può dirsi in via generale per quanto attiene le relazioni sindacali di livello locale, dove in alcuni casi assistiamo  a prese di posizioni inaccettabili da parte di Dirigenti: quali esempi,  FLP DIFESA ha segnalato il no da parte del Direttore del CEPOLISPE Montelibretti (Roma) alla richiesta unitaria delle OO.SS. territoriali di Roma di discutere e confrontarsi sulla proposta di riorganizzazione dell’Ente messa a punto dal Direttore su sollecitazione del IV Reparto di SME, o quanto sta avvenendo per la riorganizzazione dell’IGM dove non ci è dato sapere che fine hanno fatto le proposte, anch’esse unitarie formulate dalle OO.SS. di Firenze, di modifica degli organici dell’Ente  proposti da SME. In sede di replica, preso atto della nostra lamentazione, il Capo di SME ha detto che avrebbe approfondito queste criticità e che avrebbe anche cercato di avviare iniziative tendenti al miglioramento delle relazioni sindacali locali in tutte le sedi.

In merito al riordino degli Enti c.d. industriali dipendenti dal Comando Logistico, la nostra O.S. ha espresso piena condivisione rispetto allo slittamento dei tempi di avvio dei riordini, che ci assicura più tempo per discutere delle riorganizzazioni di questi Enti, anche da noi, e da sempre,  considerati “strategici”.  FLP DIFESA ha quindi richiamato le importantissime novità recate a tal proposito dall’art. 12 del D. Lgs. n. 8 (art. 2259-sexies), tutte originate da precise richieste del Sindacato nel corso dei confronti di luglio u.s.: individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e  operazioni crescenti di reinternalizzazione; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti).  Trattasi di impegni precisi fissati dalla legge,  rispetto ai quali la nostra O.S. ha chiesto alla F.A. di indicare le linee generali ispiratrici dell’operazione di riordino. A tal riguardo, il gen. Ruggero, Capo del IV Reparto dello SME presente all’incontro, ha precisato che la scelta della F.A. è quella di efficientare gli Enti industriali, senza comunque depotenziare contestualmente altri Enti dell’area Logistica (Cerimant, Serimant, etc.). Detti Enti di 1° livello dovranno operare gli interventi più complessi, lasciando quelli minori al livello di aderenza: anche per questo la riduzione quantitativa del personale, che comunque ci sarà, dovrà necessariamente essere compensata da una crescita di qualità professionali, possibile solo attraverso processi formativi all’altezza. Inoltre, la F.A. investirà su piattaforme e sistemi per colmare i gap esistenti tra l’offerta dell’industria privata e le necessità della F.A. Sul punto, sono  in atto degli approfondimenti, a seguito dei quali verrà convocato un tavolo tecnico nazionale per discutere dei criteri generali; seguiranno tavoli tecnici specifici dedicati a ciascun Ente, che verosimilmente partiranno da quelli su POLMANTEO e PMAL      le cui date di riordino sono le più ravvicinate.   E’ proprio quello che FLP DIFESA aveva chiesto nella riunione del 18 dic. u.s. (vds. Notiziario n. 133/2013), e quindi  ci dichiariamo molto soddisfatti e, in quelle sedi, offriremo certamente il  nostro contributo.

In merito agli altri riordini che l’art. 5 del D.Lgs n. 7 fissa al 31.03.2014 (soppressioni alcuni CEDOC; riconfigurazioni del Comando logistico, di alcuni CME, etc. ),  è probabile che il provvedimento di slittamento richiesto alla Ministra Pinotti li ricomprenda, facendo slittare anche per essi la data del riordino. La nostra O.S. ha infine richiamato le criticità in cui versano questi Enti in considerazione del mancato turnover di personale , e ha riproposto la inderogabile necessità che vengano assunti i vincitori di concorso e che si avvii un piano straordinario di assunzioni per le esigenze dell’area industriale della Difesa.  Considerazioni sulle quali il capo di SME ha espresso piena condivisione, richiamando alcune criticità esistenti (carenza di assistenti tecnici, per es.), segnalando di avere già sensibilizzato al riguardo i Vertici politici e impegnandosi a risollevare il problema presso la Ministra Pinotti,  che dovrà poi necessariamente agire sulla F.P.

 FLP DIFESA ha infine affrontato le problematiche connesse con l’imminente rideterminazione degli organici civili di F.A., proponendo gli stessi ragionamenti espressi nell’ultima riunione con SMA-1° Reparto. Dopo la fissazione dei nuovi organici civili per area  in attuazione della L. 135/2012,  che è avvenuta con il DPCM 22.01.2013, siamo ora alla vigilia della tappa successiva: la ripartizione tra i diversi  Organi Programmatori  (SGD; SS.MM. di F.A.; Cdo Gen. CC; etc. ) delle diverse professionalità, su base regionale e naturalmente per profilo. A tal riguardo, dovrà essere emanato  apposito D.M.,  il cui schema dovrà essere oggetto di informazione preventiva e di confronto con le OO.SS., che pensiamo venga calendarizzato a breve. Dunque,  l’Esercito  avrà la sua nuova dotazione organica civile che, in base agli elementi a nostra conoscenza, dovrebbe complessivamente aggirarsi intorno alle 9.500 unità complessive (così articolate all’incirca: n. 550 di area 1^; n. 8.170 di area 2^ e n. 770 di area 3^), con una significativa riduzione rispetto all’attuale organico.   Ora,  e’ di tutta evidenza che questi numeri complessivi per area rappresentano la somma degli organici di Enti e delle professionalità civili ivi previste. Ma non conosciamo ancora il dettaglio Ente per Ente, se non per alcuni, e non è certamente un dettaglio di poco conto, atteso che sulla base di quei numeri verranno poi attribuiti gli incarichi e gestiti i processi di mobilità/reimpiego e altro. E’ necessario allora conoscere e confrontarsi  sui criteri adottati dalla F.A. nella rideterminazione degli organici di Ente e, proprio per questo, abbiamo chiesto al Capo di SME che, non appena adottato il D.M. con la ripartizione per Organo Programmatore e per Regione delle dotazioni organiche ex DPCM 22.01.2013,  sia fissata con la maggiore sollecitudine possibile una apposita riunione con le OO.SS. nazionali  per conoscere e confrontarsi  in merito ai nuovi organici degli Enti/Distaccamenti/Reparti della F.A.  A tal riguardo, il Capo di SME ha espresso la piena disponibilità della F.A. a discutere dell’argomento, come  di altri d’interesse delle OO.SS. .

In conclusione, un incontro positivo e fruttuoso quello avvenuto oggi con il Capo di SME.

(Giancarlo Pittelli)

gen Graziano


L’audizione parlamentare del gen. Graziano, Capo di SMD, a pochi mesi dalla fine dell’incarico. Criticità del quadro internazionale e ruolo dell’Italia; bilancio finanziario 2018; problematiche del personale e ruolo dei civili; processi di riordino delle FF.AA., rispetto ai quali ha tenuto basso il profilo relativo alle scelte operate dal Libro Bianco. Segno dei tempi nuovi, evidentemente

20 Ago 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 89 del 20 agosto 2018 – A distanza di solo qualche giorno dall’audizione della Ministra Trenta, della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 86 del 9 u.s., in data 1 agosto u.s. si è svolta, presso le Commissioni Difesa del Parlamento riunite in seduta congiunta, l’audizione del Capo di SMD, gen. C. Graziano, […]


Fine corsa per il disegno di legge attuativo del Libro Bianco. Con lo scioglimento delle Camere per fine legislatura, è di fatto decaduto. Una sconfitta per Ministra e Capo di SMD. Potrebbe però essere ripescato nella nuova legislatura che uscirà dal voto del 4 marzo p.v.. Ma bisognerà capire gli orientamenti al riguardo del nuovo Ministro e della nuova maggioranza

16 Gen 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 4 del 16 gennaio 2018 – Il sogno, inizialmente ispirato dal  gen. R. Mosca Moschini – già Comandante generale della Guardia di Finanza, poi Capo di SMD, quindi consigliere militare del Presidente della Repubblica e oggi, a quasi 80 anni,  ancora sulla cresta dell’onda in qualità di Segretario del Consiglio Supremo di Difesa […]


Libro Bianco, cominciano le grandi manovre. Si parte dalle carriere della dirigenza militare, sottratte alle singole FF.AA. e sottoposte al Capo di SMD

21 Set 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 99 del 21 settembre 2015 – Cominciano le manovre per il varo dei provvedimenti attuativi del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa” (LB, vds. allegato 2 su questa stessa pagina),  e si inizia con provvedimenti molto pesanti. Come noto, all’art. 294, è scritto che il predetto LB “costituisce direttiva ministeriale per […]



Riunione con il Capo di SME gen. Claudio Graziano. Disponibilità piena al confronto con le OO.SS.

18 Mar 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 26  del 18 marzo 2014 – Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Claudio Graziano,  accompagnato nella circostanza dal Sottocapo gen. G.B. Borrini e da alcuni Capi Reparto,  ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. nazionali;  all’odg,  le problematiche generali relative ai provvedimenti di riordino discendenti dalla Legge  244. Nel suo intervento […]


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