Notiziario n. 111 del 12 ottobre 2015 –

I genn. Magrassi ( a sx) e Stefanini nella cerimonia di avvicendamento
I genn. Magrassi (a sx) e Stefanini si salutano durante la cerimonia di avvicendamento

Il gen. Carlo Magrassi è il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (DNA), e forse sarà l’ultimo Dirigente a fregiarsi di ambedue questi titoli (Segretario Generale e Direttore Nazionale degli Armamenti).  Come  si ricorderà (vds. nostro Notiziario n. 103/2015),  è stato nominato, su proposta della Ministra Pinotti, nella riunione del Consiglio dei Ministri del 25 settembre u.s., che ha inoltre conferito l’incarico di Vice Segretario Generale Militare al gen. Nicolò Falsaperna,  permanendo nell’incarico di Vice Segretario Generale civile il dr. Franco Massi.

Il gen. Carlo Magrassi è persona ben conosciuta,  anche da parte delle OO.SS. nazionali,  avendo rivestito l’incarico di Capo di Gabinetto dei Ministri Mauro prima e Pinotti dopo, e di Consigliere militare di Palazzo Chigi,  prima con il Presidente Enrico Letta e ultimamente con il Presidente Matteo Renzi.  Sarà quasi sicuramente l’ultimo Segretario Generale con l’incarico di Direttore Nazionale degli Armamenti,  atteso che il Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa  ne sottrae le competenze al Segretariato Generale, attribuendole alla costituendo figura del DNAL (Direttore Nazionale degli Armamenti e della Logistica),  posto direttamente alle dipendenze del Capo di SMD.

La cerimonia di avvicendamento  con il predecessore gen. Enzo Stefanini si è svolta il 9 ottobre u.s. nella Caserma “Amione” di Roma, alla presenza della Ministra Roberta Pinotti, del Sottosegretario Domenico Rossi, del Capo di SMD gen. Claudio Graziano e dei Vertici di tutte le FF.AA.e del Cdo Gen. CC.

Nel suo intervento, la Ministra ha sottolineato il ruolo di SGD nel processo di innovazione e di ricerca collegata ai materiali d’armamento, nell’approvvigionamento di mezzi, materiali e sistemi d’arma per le Forze armate e nel supporto all’industria italiana della Difesa,  ed ha ringraziato i “militari e civili che quotidianamente lavorano insieme per la ricerca e lo sviluppo delle eccellenze del paese”,  segnalando le regole trasparenti e di garanzia nei rapporti del MD con il delicato settore dell’industria della Difesa. Non poteva la Ministra, nella circostanza, non accennare anche alle novità (pesanti, a nostro avviso) che emergono dai nuovi scenari prospettati dal Libro Bianco in merito all’organizzazione futura del Segretariato Generale,  ma lo ha fatto in modo un pò soft e ottimistico: il nuovo Segretariato,  ha detto la sen. Pinotti, si concentrerà sulle responsabilità amministrative e di gestione e vedrà una ulteriore valorizzazione delle professionalità civili”.  “Ulteriore”?  E quando è avvenuta la precedente valorizzazione? Mah……

La sostanza vera che emerge dalle scelte del Libro Bianco è invece un’altra: il forte depotenziamento del nuovo Segretariato e, dunque, dell’intera area T/A,  che perderà le attuali e corpose competenze in materia di armamenti e logistica, che  verranno poste alle dipendenze di SMD (“forte collegamento con il Capo di SMD”, ha detto la sen. Pinotti…).  Passa, infatti, innanzitutto per questa strada,  la creazione di quell’ “uomo forte“  nel MD nel segno del modello renziano,  che a noi proprio non piace, essendo convinti da sempre dell’importanza degli equilibri in democrazia. Soprattutto in un’organizzazione militare, come venne disegnato a suo tempo dalla legge dei Vertici (Legge 2.12.1962, n. 25) che oggi le scelte del Libro Bianco andranno a stravolgere, come da FLP DIFESA già denunciato da tempo.

Il depotenziamento di SGD rappresenta, a nostro avviso, l’operazione strategica nella creazione dell’ “uomo forte”,   ma viaggia anche su altri fronti, come il tentativo da noi denunciato (Notiziario n. 99 del 21 settembre) di inserire nel D.L. di proroga delle missioni l’istituzione della “Commissione unica interforze” presieduta dal Capo di SMD per l’ avanzamento della Dirigenza militare di tutte le FF.AA. (Carabinieri compresi), un tentativo poi abortito. O come quello, attualmente in corso, di accelerare al massimo i tempi di attuazione delle previsioni del Libro Bianco,  su cui pare si debba pronunciare a breve il Consiglio Supremo di Difesa.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 103 del 26 settembre 2015 –

Il gen. Carlo Magrassi, nuovo Segretario Generale del Ministero Difesa
Il gen. Carlo Magrassi, nuovo Segretario Generale del Ministero Difesa

Nella giornata di ieri 25 settembre, si è finalmente tenuto l’incontro, da tempo sollecitato dalle OO.SS.,  con il Segretario Generale (S.G.) del M.D., Gen. C.A. Enzo Stefanini, che ha avuto per oggetto il trasferimento di Enti dell’area T.A. presso il comprensorio dell’ex Aeroporto di Centocelle (Roma), prima riunione sull’argomento posto che sinora era state disattese tutte le richieste d’incontro.

La riunione, pur essendo ancora interlocutoria,  è servita ad un primo esame delle problematiche legate al complesso trasferimento,  e ha consentito (finalmente)  alle OO.SS. di acquisire informazioni di rilievo e di chiarire alcuni aspetti legati a problematiche degli Enti coinvolti, dalla tempistica, alla logistica, alla prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro.

In premessa, il S.G.  Stefanini ha  precisato che il progetto di trasferimento è ancora in fase di studio preliminare,  motivo per il quale le ipotesi formulate sono suscettibili di cambiamento, e che sono ancora al vaglio scelte che potrebbero integrarlo. Ha quindi chiarito che lo spostamento è essenzialmente dovuto all’esigenza di reperire spazi presso palazzo Esercito agli Uffici di Gabinetto, che dovranno liberare Palazzo Baracchini, e a quelli dello Stato Maggiore Difesa (SMD) che libereranno palazzo Caprara,  ma che è anche spinta dalla necessità di immettere sul mercato immobili di pregio, in ragione della previsione della Legge di Stabilità 2015 che impone all’ A.D.  la vendita di immobili per far fronte al taglio di 220 mln., tenuto anche conto che la vendita di alloggi non sta avendo i risultati sperati.

Dalle dichiarazioni e dalle informazioni che ci sono state fornite, è emerso che, rispetto alle due opzioni  in campo (attuale configurazione SGD/DNA, la prima;  futura configurazione SGD senza DNA, la seconda), si dovrebbe attuare il trasferimento di sede basandosi di fatto sulla nuova configurazione ordinativa prospettata dal Libro Bianco, che prevede un notevole ridimensionamento del Segretariato in quanto le competenze in materia di armamenti e logistica verranno transitate alla nuova figura del DNAL (Direttore Nazionale Armamenti e Logistica). Pertanto, gli Enti al momento interessati al trasferimento risultano essere:

Le restanti UU.OO., compresa la struttura di vertice del Segretariato, dovrebbero essere rilocati presso l’area di Palazzo Aeronautica.  Dovranno invece trovare un diversa collocazione (al momento sono ancora al vaglio diverse ipotesi) ISPEDIFE, BILANDIFE e ONORCADUTI, mentre COMMISERVIZI E GENIODIFE saranno oggetto di riorganizzazione e probabilmente di diversa collocazione rispetto alla situazione attuale.  Infine, PERSOMIL E PREVIMIL rimarranno a Palazzo Messe.   Dunque, come si può capire, una profonda riorganizzazione logistica di molti Enti centrali.

Per quanto attiene alla tempistica del trasferimento,  le attuali opzioni prevedono l’inizio delle operazioni a partire da metà gennaio 2016 e il termine delle stesse entro la prima settimana di marzo. A detta dello stesso gen. Stefanini, nonostante lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo palazzo sia sostanzialmente in linea con la tempistica prefissata,  è probabile un piccolo slittamento: le nuove strutture saranno consegnate probabilmente entro fine anno, chiavi in mano, accessoriate e adeguate agli standard di sicurezza.  Gli archivi sono previsti nel piano seminterrato.

Questi, in sintesi, i contenuti della relazione introduttiva del Segretario Generale, a cui sono seguiti gli interventi in successione delle OO.SS., che hanno tutti messo in evidenza la necessità di porre in essere idonee misure di mobilità interna (tutte le domande di trasferimento presentate verranno bloccate e saranno considerate tutte insieme)  e definire un percorso di reimpiego secondo la procedura attualmente vigente  (è stata questa la proposta di FLP DIFESA). Si dovranno prendere in considerazione anche le richieste di trasferimento verso Centocelle che provengono da personale civile di Enti diversi ubicati nel territorio romano,  al fine di di limitare al massimo il disagio di quanti, per motivi personali (L.104, per es.) e di famiglia (maternità, per es.), vorrebbero non seguire il proprio Ente a Centocelle.  Abbiamo anche  evidenziate alcune criticità riguardo la logistica (mensa, parcheggi, viabilità, timbratura), rispetto alle quali l’Amministrazione ha assicurato sin da subito buoni pasto sino all’entrata in funzione della mensa e utilizzo di forme  di orario flessibile.  Di quanto rappresentato,  ha preso atto  il gen. Stefanini,  che si è impegnato a calendarizzare da subito una serie d’incontri tecnici di livello territoriale,  mirati ad individuare le misure più idonee a limitare i disagi del personale e superare le possibili criticità.

Nel nostro intervento, oltre a rappresentare quanto sopra evidenziato e anche l’insostenibile stato di indeterminatezza che caratterizza l’attuale quadro di riordino del Ministero,  abbiamo chiesto, per quanto di competenza del Segretariato,  la convocazione di incontri di esame e di approfondimento in ordine al profondo processo di ridimensionamento e riorganizzazione dell’area T.A., in considerazione delle previsioni del Libro Bianco e dell’oramai prossimo taglio delle posizioni dirigenziali civili (DL 95/2012 e DPCM organici 22/01/2013), che potrebbero comportare sostanziali perdite di competenze delle Direzioni Generali o una loro diversa configurazione ordinativa (COMMISERVIZI E GENIODIFE). Anche nel merito di quanto sopra,  dobbiamo registrare un impegno del S.G. e della struttura di vertice del Segretariato a garantire il necessario confronto, anche attraverso tavoli tecnici a cadenza quindicinale.

In conclusione un incontro ancora interlocutorio che ci ha fornito informazioni e chiarimenti importanti, sui quali ora confrontarci con i lavoratori. E’ chiaro che vigileremo affinché gli impegni presi dal S.G. si concretizzino e affinchè sia garantito il diritto delle Parti sociali a una corretta informazione e loro coinvolgimento,  al fine di poter esercitare al meglio tutte le forme di tutela dei lavoratori.

Prima di chiudere, diamo notizia ai lavoratori che, mentre si teneva la riunione con il Gen. Stefanini,  il Consiglio dei Ministri, su proposta della Ministra Pinotti,  ha provveduto a nominare il suo successore nella persona del gen. di S.A. Carlo Magrassi, che ne prenderà il posto a partire dal 9 ottobre p.v.,  conferendo altresì l’incarico di Vice Segretario Generale Militare al gen. C.A. Nicolò Falsaperna.

Il gen. Carlo Magrassi è persona ben conosciuta,  avendo rivestito l’incarico di Capo di Gabinetto dei Ministri Mauro prima e Pinotti dopo, e di Consigliere militare di Palazzo Chigi, prima con il Presidente Letta e ultimamente con il Presidente Renzi.

Quasi sicuramente, sarà l’ultimo Segretario Generale con l’incarico di Direttore Nazionale degli Armamenti,  atteso che il Libro Bianco ne sottrae le competenze al Segretario Generale affidandole al nuovo DNAL, che dipenderà dal Capo di SMD.

Al gen. Magrassi  vanno naturalmente le felicitazioni della nostra O.S. e gli auguri di buon lavoro.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 50 del 18 maggio 2015 –

La Ministra Pinotti legge il suo intervento nell'audizione
La Ministra Pinotti legge il suo intervento nell’audizione

Dopo avere ascoltato l’intervento della Ministra Pinotti e solo una parte degli interventi dei Parlamentari (la trasmissione è stata interrotta dalle 16.00), siamo abbastanza convinti che nell’audizione sul Libro Bianco (LB), avvenuta il 14 u.s. di fronte alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato riunite insieme, le cose non siano proprio andate come la sen. Pinotti forse aveva sperato.  Ovviamente è solo un’ impressione a caldo, in attesa del resoconto che sarà  disponibile in settimana.

Partiamo innanzitutto dalla relazione della Ministra,  che ci è parsa un po’ sbrigativa, con una sorta di assemblaggio di affermazioni senza una logica narrativa convincente,  e che ha eluso a nostro avviso le principali questioni. Su sito del Ministero (e ora anche su questa pagina) è comparsa  una sintesi dell’intervento della sen. Pinotti e il video dell’audizione, rigorosamente limitato però al solo intervento della Ministra:  perché impedire ai cittadini interessati di sentire gli altri interventi, tra i quali quello straordinario dell’ex Presidente Napolitano?  Molto probabilmente, perché sono state dette cose un po’ indigeste: la vicenda legata ai diversi testi usciti; la voglia di escludere di fatto del Parlamento dalla stragrande maggioranza delle decisioni sui provvedimenti attuativi della riforma (il Libro Bianco sarebbe già “direttiva ministeriale”); il ruolo preponderante del Capo di SMD,  nuovo “padrone” della Difesa, con il ridimensionamento forte dell’autonomia delle FF.AA.,  A.M. e MM in primis;  il depotenziamento delle competenze del Segr. Gen., a cui viene sottratta la parte più nobile (DNA);  le scelte di politica estera; etc. Che sono un po’ le questioni sollevate da FLP DIFESA.  L’impressione finale, comunque, è che, a fattor comune e dunque anche dai banchi della maggioranza,  il LB  sia stato derubricato a “contributo” proveniente dall’interno del MD sulla riforma della Difesa, rispetto alla quale le Camere rivendicano, comunque e con forza, il ruolo di primattori.  Ci riserviamo di riparlarne dopo l’uscita del resoconto con il dettaglio degli interventi,  che comunque non si sono esauriti il 14 u.s.,  in quanto la seduta sull’argomento LB è stata aggiornata a data successiva.

Cogliamo però l’occasione di questo Notiziario per informare i lavoratori su un recente accadimento.  Ci riferiamo all’ incontro, anche in video conferenza, che il Segretario Gen. ha avuto con le RSU neoelette dell’area di SGD il 29 apr. u.s.,  alle quali ha fatto una sorta di sermoncino sul come render più efficace l’azione di rappresentanza delle RSU e sulle differenze di ruolo con le OO.SS.,  un fatto questo sicuramente irrituale e anche un’operazione poco comprensibile nelle sue reali finalità,  atteso che lo stesso S.G. pare non abbia fatto cenno dei contenuti del LB  e delle connesse, pesanti ricadute nell’area di SGD.  In quella circostanza, il gen. Stefanini ha anche rappresentato il forte impegno dell’A.D. per incrementare i magrissimi trattamenti economici che oggi i civili percepiscono, tra i più bassi del settore. Va detto a tal proposito che gira oramai da qualche settimana nei palazzi romani una voce insistente che attribuirebbe al Vice SG l’apertura di un “procedura ricognitiva” finalizzata a portare più soldi nelle tasche dei civili,  e naturalmente qualche O.S., anche in modo strumentale e demagogico, si è subito inserita per goderne più avanti i frutti della pretesa primogenitura del problema, che però è vecchio come il cucco.  Premesso che i civili rivendicano in primis, ruolo, funzioni e pari dignità rispetto ai militari,  siamo ansiosi di sapere dove approderà questo lavoro, tenuto anche conto che il trattamento fondamentale è modificabile solo attraverso i CCNL e che quello accessorio è di fatto governato dal MEF, sinora mai incline ad azioni e interpretazioni benevoli nei confronti del MD. Va anche registrato che il LB, sul punto in questione,  non dice assolutamente nulla: solo un caso?  FLP DIFESA lo dice da tempo: c’è un modo di dare subito più soldi ai civili, ed è quello di far crescere il FUA attraverso i risparmi dell’A.D. Le norme lo consentono (anche il D. Lgs. n. 8/2014), occorrerebbe solo darne piena e rapida attuazione,  come abbiamo chiesto alla Ministra con la nostra lettera del 14.01.2015 (vds. Notiziario n. 8/2015).  Vogliamo riparlarne?

(Giancarlo Pittelli)

*   Il Video dell’audizione della Ministra

*   Sintesi intervento Ministra  sul sito MD

Notiziario n. 16 del 6 febbraio 2015 –

Stretta di mano dopo la firma tra il gen. Stefanini e il dr. DE Felice
Stretta di mano dopo la firma tra il gen. Stefanini e il dr. De Felice

Il Ministero della Difesa ha firmato qualche giorno fa un accordo con l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli  Infortuni sul Lavoro (INAIL) per la sicurezza dei lavoratori del M.D. . L’intesa, sottoscritta per l’A.D. dal Segretario Generale DNA gen. Enzo Stefanini e per l’INAIL dal suo Presidente Massimo De Felice,  mira in particolare alla prevenzione dai rischi della esposizione alle fibre di amianto aerodisperse nei diversi siti in cui sono allocati Enti, Distaccamenti e Reparti delle FF.AA., ma è mirata anche a diffondere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso:

INAIL fornirà alla nostra Amministrazione assistenza e supporto specialistico in ordine alle problematiche tecniche di igiene e sicurezza del lavoro,  avvalendosi per questo del proprio laboratorio abilitato ad effettuare analisi sull’amianto.  Le modalità operative sono affidate a un “Comitato paritetico di coordinamento”, composto da tre rappresentanti per ciascuna delle Parti, che predisporrà i piani semestrale e annuali delle attività e dei progetti, delineando gli indirizzi tecnici e organizzativi, la programmazione, le procedure di monitoraggio dell’andamento delle attività.

A nostro giudizio,  una iniziativa certo positiva, quella di cui stiamo parlando, e di questo diamo ampiamente atto all’A.D.,  con l’auspicio, però,  che dopo l’annuncio, seguano però i fatti, e che di questi fatti i lavoratori e le loro Rappresentanze vengano informati. In passato, non è successo sempre così.

Qualche anno fa, era il 2011,  c’era stata un’altra lodevolissima iniziativa, e proprio in materia di prevenzione al rischio amianto: qualcuno se la ricorda?  Noi  certamente si,  avendone puntualmente  riferito nei nostri Notiziari n. 80 e n. 145 di quell’anno.  Ci riferiamo al progetto denominato “Studio degli indicatori per le patologie asbesto nell’ambito delle categorie lavorative delle Forze Armate”,  coordinato da un Comitato Tecnico Scientifico presieduto dal Prof. F. Tomei  dell’Università “La Sapienza” di Roma,  basato su di un campione rappresentativo di 1000 soggetti opportunamente selezionati fra il personale civile e militare (su questa stessa pagina, le slide e la nota DIFESAN dell’epoca). Lo studio, unico nel suo genere e avviato  il 21.02.2011,  avrebbe dovuto coinvolgere, su base volontaria tramite consenso informato,  circa mille lavoratori, civili e militari,  con età uguale o superiore a 40 anni, che sarebbe stato sottoposto ad accertamenti sanitari presso le strutture mediche in Roma con spese a carico di DIFESAN.  Una iniziativa, dunque, estremamente importante, anche perché avrebbe consentito  un monitoraggio delle situazioni legate alla problematica dell’amianto nelle varie aree di attività e di lavoro del MD.   Ci chiediamo: che fine ha fatto questa iniziativa? Lo studio è stato portato avanti? Quali le risultanze e quali gli effetti pratici sul piano della prevenzione della patologia?  Buio fitto all’orizzonte!

Abbiamo cercato di avere delle risposte al riguardo (su questa pagina, pubblichiamo lq nostra nota del 2014), ma invano. Questo studio sembra dissolto nel nulla: non sarebbe allora il caso di informare i lavoratori e le OO.SS, atteso che le stesse sono state allora coinvolte (riunione del 16.06.2011 con il Comitato Tecnico Scientifico) ?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Circolare DIFESAN n. 2609-21.02.2011

Allegato 2: Slides di illustrazione del progetto amianto del 2011

Allegato 3: 06.06.14-lettera FLP DIFESA a Gabinetto richiesta info progetto amianto

Notiziario n. 97 del 16 settembre 2014 –

Il gen. Stefanini (a dx) con il Capo SME e l'attuale SSS Rossi, già SCaSME
Il S.G. Enzo Stefanini (a dx) con il Capo di SME e l’attuale SSS on. Rossi (a sx),  già Sottocapo SME

Il Segretario Generale e DNA, gen. E. Stefanini, ha convocato in data 17 settembre, ore 14.30, una riunione con le OO.SS. territoriali di Roma e senza le RSU, che avrà per oggetto il “Centro di formazione della Difesa (CEFODIFE)” soppresso in virtù di quanto disposto dall’art. 21 D.L. 24.06.2014.

Appare alquanto strana questa convocazione di livello territoriale (peraltro senza le RSU) rispetto alla dimensione, assolutamente nazionale, del problema, soprattutto se si tiene conto che, nonostante le richieste nostre (vds Notiziario n. 89 del 25.08.2014) e di altre OO.SS. e nonostante gli impegni assunti nella riunione del 24 giugno 2014, l’A.D. non ha ancora trovato il tempo per discutere un solo minuto con le OO.SS. nazionali di questa tristissima vicenda, che avrà fortissime ripercussioni in negativo, nel breve e ancor di più nel lungo periodo, per tutti. Un errore di valutazione, sempre possibile, o il tentativo di territorializzare, limitandone così la portata, un problema invece di portata nazionale che tocca tutti?

Il dubbio sorge per diversi motivi. Innanzitutto per l’irritualità della convocazione, atteso che , di norma, i Vertici della Difesa (tra i quali è iscritto anche il Segretario Generale/DNA) incontrano le OO.SS. nazionali; in secondo luogo perché, pur volendo limitare la riunione ai soli aspetti legati alle problematiche locali innescate dal provvedimento di soppressione della Scuola, è prassi ampiamente consolidata in Difesa, da decenni, che il confronto con le Parti Sociali venga avviato sul livello nazionale: è in questo contesto che si collocano tutte le riunioni tecniche presso gli SS.MM. in ordine ai provvedimenti di riordino delle FF.AA., che precedono sempre i confronti locali e gli eventuali piani di reimpiego.

Per la verità, non è la prima volta che il gen. Stefanini ci sorprende. Ricordiamo ancora (vds Notiziario n. 124 del 18.11.2013) la sua risposta al sen. Pegorer sulla dipendenza dalle direttive del Capo di SMD per quanto attiene l’acquisto degli armamenti che stupì allora anche il Presidente La Torre (“Beh, insomma…”) o il suo silenzio di fronte alle posizioni espresse dal Capo di SMD in audizione parlamentare (“Serve una diversa ripartizione di compiti tra SMD e SGD. …… la  <<governance>> del personale va gestita dalle FF.AA. e posta alle dirette competenze dei Capi di S.M.,  eliminando l’accentramento che c’è stato sinora su SGD e l’approccio burocratico (sic!) che l’ha caratterizzata in questi anni” (si veda il Notiziario n. 126 del 23.11.2013): detto dal Segretario Generale, posto al vertice dell’area che ricomprende PERSOMIL e PREVIMIL, fa davvero impressione. Viene allora il dubbio che questa soppressione della Scuola possa rappresentare un altro tassello nello spostamento di competenze da SGD ad SMD, che nel frattempo sta costruendo il Centro di Formazione Interforze. Ma il S.G. non aveva promesso fuoco e fiamme per impedire la sottrazione di CEFODIFE, oggi gestita a mò di pratica locale? Per non dire dell’accordo fatto con SNA in data 6 agosto u.s.., di cui si è data subito notizia sul sito, ma che risulta ancora non pubblicato pur a fronte di quanto previsto dall’art.11.  Quando si dice la trasparenza!

Noi continuiamo a pensare che sulla vicenda CEFODIFE sia quanto mai urgente e necessario un confronto di livello nazionale rispetto ad una partita che è primariamente una questione nazionale. Attendiamo dunque la riunione nazionale che abbiamo richiesto, che ovviamente tarda… purtroppo sta diventando un classico, in questi ultimi mesi, e una riflessione attenta ad un certo punto si imporrà.

Quando verremo convocati sulla vicenda CEFODIFE, chiederemo un po’ di cose, in particolare sull’accordo fatto con SNA e sul rassicurante avviso pubblicato sul sito istituzionale. Per esempio: le attività formative che continueranno riguardano tutti i corsi pianificati o solo una parte? Gli SS.MM. di F.A. hanno “liberato” le risorse che gestivano sulla formazione? Siamo certi che sia possibile rilasciare gli attestati di partecipazione che hanno valore certificativo, in particolare in materia antinfortunistica?

Facciamo riserva di pubblicare  sul nostro sito il testo dell’accordo SNA e SGD.   Ne riparleremo!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: la convocazione di SGD alle OO.SS. territoriali

Notiziario n. 104 del 19 settembre 2013 –

Il gen. Enzo Stefanini, nuovo Segr. Gen. e DNA
Il gen. Enzo Stefanini, nuovo Segr. Gen. e DNA

Nella giornata di ieri, il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, gen. Enzo Stefanini, ha incontrato le OO.SS. nazionali rappresentative del personale dirigente e non dirigente del Ministero della Difesa. E’ stato un incontro cordiale, che è servito a stabilire una prima presa di contatto tra il Sindacato e l’Alto Dirigente posto dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Mauro, a capo a capo dell’area Tecnico-Amministrativa della Difesa.

Nel suo intervento introduttivo, il gen. Stefanini ha ricordato le competenze che fanno capo al Segretariato e che sono di primaria importanza per l’attività stessa del nostro Ministero; ha segnalato il momento particolare che sta vivendo la nostra Amministrazione, che si trova alla vigilia di un processo di riorganizzazione di straordinaria portata, la cui efficacia dipende anche dall’azione dei diversi attori in campo, ciascuno dei quali è chiamato a fornire un contributo  importante  ai fini del raggiungimento degli obiettivi conclusivi del processo; infine, ha ricordato il ruolo decisivo del personale civile della Difesa, sottolineando l’importanza  delle relazioni sindacali e il ruolo delle Rappresentanze del personale, che ha invitato a dare un positivo contributo e ha chiamato a fornire la loro “collaborazione preventiva” .

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, con gli interventi di tutte le OO.SS. presenti. La FLP DIFESA ha innanzitutto ringraziato il Segretario Generale per aver voluto questo primo incontro con le Rappresentanze del personale civile, auspicando che altre occasioni di confronto siano possibili in futuro, magari con un carattere di periodicità;  ha ringraziato il gen. Stefanini per aver riconosciuto l’importanza del ruolo del personale civile e del rapporto con le sue Rappresentanze;  infine, ha espresso un forte apprezzamento per l’invito rivolto al Sindacato  alla “collaborazione preventiva” (testuale) che, se concretamente realizzata, aprirebbe una stagione nuova nelle relazioni sindacali atteso che, in questi ultimi anni, spesso e volentieri,  l’Amministrazione, nei suoi diversi pezzi, ha chiesto alle OO.SS. una “collaborazione successiva”,  e cioè a valle di scelte già operate al netto di qualsiasi confronto preventivo.

A tal riguardo, la nostra O.S. ha indicato due prossime scadenze, di fondamentale importanza per il prossimo futuro, in merito alle quali si potrebbe realizzare questa “collaborazione preventiva”:

– la prima, riguarda il redigendo “Regolamento” (Schema Decreto attuativo c.d. “ordinamentale,  art. 15 novellato del C.O.M.) che dovrà fissare la ripartizione dei compiti e delle funzioni tra le aree (tecnico-amministrativa e tecnico-operativa) e gli Uffici, e, in questo quadro, declinare le modalità attraverso le quali si dovrà realizzare concretamente la “tendenziale attribuzione di funzioni e compiti  tecnico-amministrativi al personale civile, dirigente e non”, che può aprire una pagina davvero nuova;

– la seconda, il redigendo decreto ministeriale, attuativo delle disposizioni introdotte dalla Legge 135/2012 (spending review),  che fisserà la nuova struttura e le nuove dotazioni organiche del Segretariato Generale, delle Direzioni Generali e degli Uffici Centrali in sostituzione del vigente DM 16 gennaio 2013, nel cui contesto si collocherebbe anche l’ipotizzato accorpamento delle due Direzioni Generali del Personale con trasferimento nel comprensorio della Cecchignola, che le OO.SS. hanno fortemente contestato.

Trattasi di due appuntamenti di fondamentale importanza e di scadenza  peraltro molto ravvicinata,  rispetto ai quali tutto il Sindacato è pronto a fornire la “collaborazione preventiva” sollecitata dal Segretario Generale. Siamo qui, e rimaniamo fiduciosamente in attesa.

Informiamo infine che nella riunione si è anche parlato delle problematiche riguardanti l’ex UTT di Verona e l’UTTNAV di Milano, rispetto ai quali il gen. Stefanini ha promesso un diretto interessamento.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 90 del 13 agosto 2013 –

Il gen. Enzo Stefanini, nuovo Segr. Gen. e D.N.A.
Il gen. Enzo Stefanini, nuovo Segr. Gen. e D.N.A.

Nella riunione del 26 luglio  u.s., su proposta del Ministro della Difesa sen. Mario Mauro, il Consiglio dei Ministri ha provveduto a designare il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (DNA) nella persona del generale  Enzo Stefanini.

La cerimonia di avvicendamento  con il predecessore gen. Sq. A. Claudio Debortolis è avvenuta il 7 u.s. presso il CASD (Centro Alti Studi della Difesa). Al centro degli interventi dei due alti Ufficiali, il rapporto tra Forze Armate e industria nazionale della Difesa. Le Forze armate – ha detto il gen.  Debertolis –  possono ricercare i mezzi piu’ adeguati alla loro missione, senza preoccuparsi della politica industriale del paese, perche’ non e’ certo nel loro compito istituzionale occuparsene. L’industria nazionale puo’ darsi da fare per sviluppare mezzi con logiche diverse da quelle delle strette esigenze delle proprie FF.AA.”, anche se ha poi aggiunto che “la funzione regolatrice della Stato non puo’ consentire che esista una dialettica di contrapposizione tra le forze armate e l’industria della Difesa, ma deve trovare soluzioni che armonizzino queste energie”.  Se solo pensiamo alle posizioni espresse al riguardo da altri Vertici Militari, e per ultimo dal Capo di SMM amm. De Giorgi nel corso della recente audizione in Parlamento (Notiziario n. 74 del 27.06.2013), pensiamo che qualche divergenza di opinioni, e non di poco conto, emerga tra i nostri Vertici militari e che forse qualche chiarimento si renda necessario

Il neo Segretario Generale gen. Stefanini  ha comunque ritenuto di precisare nel suo intervento che “Il Segretariato generale opera nel più ampio terreno del rapporto tra istituzioni militari e altri soggetti istituzionali e mondo industriale con una sinergia a tutto campo e con assoluta visione del sistema paese, non trascurando anzi enfatizzando i rapporti e le collaborazioni internazionali” .

Prima di  concludere, alcune brevi note biografiche del nuovo Segretario Generale tratte da “Pagine di Difesa” .

Il brigadier generale Enzo Stefanini è nato a Rieti il 22 aprile 1952.  Ha frequentato il 154° corso della Accademia militare di Modena nel biennio 1972-74 e la Scuola di applicazione di Torino nel biennio successivo.  Nel 1976, al termine dei corsi di formazione, è stato nominato tenente di artiglieria. E’ laureato in Scienze Strategiche presso l’Università di Torino.  

Ha frequentato il 13° corso piloti presso l’Aeronautica militare e successivamente presso il Centro aviazione dell’Esercito a Viterbo;  brevettato pilota osservatore, ha prestato servizio dal 1982 al 1990 nel 51° gruppo squadroni elicotteri del 1° reggimento Antares e successivamente presso il Centro aviazione dell’Esercito come pilota istruttore di volo e di specialità.   Ha frequentato il 111° corso di stato maggiore e superiore di stato maggiore della Scuola di guerra di Civitavecchia.  Come ufficiale di stato maggiore ha prestato servizio a Roma presso lo SME dove, nell’ambito dell’ufficio impiego del personale,  ha ricoperto gli incarichi di ufficiale addetto, capo sezione e per oltre quattro anni quello di capo ufficio.  Ha comandato il 19° gruppo artiglieria Rialto a Maniago (Pordenone) dal 1992 al 1993 e il 7° reggimento elicotteri d’attacco Vega a Casarsa (Pordenone) dal 1996 al 1997, partecipando con quest’ultima unità alla operazione Alba e rischierando il reggimento sulle basi di Brindisi e Tirana.

Ha al suo attivo oltre quattromila ore di volo su aeromobili ad ala fissa e rotante, di cui oltre duemila su elicotteri militari. Il 27 ottobre 2001 ha assunto l’incarico di vice comandante della brigata aeromobile Friuli a Bologna e il 15 maggio 2002 ne ha assunto il comando.

Al gen. Enzo Stefanini abbiamo provveduto a inviare un telegramma di felicitazioni e di auguri di buon lavoro nel nuovo prestigioso incarico di Segretario Generale della Difesa.

(Giancarlo Pittelli)

gen. Enzo Stefanini


Il gen. Carlo Magrassi è il nuovo Segretario Generale e Direttore Nazionale degli armamenti. L’ultimo, probabilmente, con entrambi gli incarichi.

12 Ott 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 111 del 12 ottobre 2015 – Il gen. Carlo Magrassi è il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (DNA), e forse sarà l’ultimo Dirigente a fregiarsi di ambedue questi titoli (Segretario Generale e Direttore Nazionale degli Armamenti).  Come  si ricorderà (vds. nostro Notiziario n. 103/2015),  è stato nominato, su […]


Incontro con il Segretario Generale sul trasferimento di Segredifesa a Centocelle. Il gen. Carlo Magrassi dal 9 ottobre al posto del gen. Stefanini

28 Set 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 103 del 26 settembre 2015 – Nella giornata di ieri 25 settembre, si è finalmente tenuto l’incontro, da tempo sollecitato dalle OO.SS.,  con il Segretario Generale (S.G.) del M.D., Gen. C.A. Enzo Stefanini, che ha avuto per oggetto il trasferimento di Enti dell’area T.A. presso il comprensorio dell’ex Aeroporto di Centocelle (Roma), prima […]



Accordo A.D. – INAIL sulla prevenzione dal rischio amianto. Ma che fine ha fatto il progetto di DIFESAN del 2011?

6 Feb 2015 - Dotazioni Organiche, Flp

Notiziario n. 16 del 6 febbraio 2015 – Il Ministero della Difesa ha firmato qualche giorno fa un accordo con l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli  Infortuni sul Lavoro (INAIL) per la sicurezza dei lavoratori del M.D. . L’intesa, sottoscritta per l’A.D. dal Segretario Generale DNA gen. Enzo Stefanini e per l’INAIL dal suo Presidente […]



Il nuovo Segretario Generale della Difesa, gen. Enzo Stefanini, ha incontrato le OO.SS. rappresentative della Difesa

19 Set 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 104 del 19 settembre 2013 – Nella giornata di ieri, il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, gen. Enzo Stefanini, ha incontrato le OO.SS. nazionali rappresentative del personale dirigente e non dirigente del Ministero della Difesa. E’ stato un incontro cordiale, che è servito a stabilire una prima presa […]


Il gen. Enzo Stefanini è il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti

13 Ago 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 90 del 13 agosto 2013 – Nella riunione del 26 luglio  u.s., su proposta del Ministro della Difesa sen. Mario Mauro, il Consiglio dei Ministri ha provveduto a designare il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (DNA) nella persona del generale  Enzo Stefanini. La cerimonia di avvicendamento  con il predecessore […]


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