In relazione alle molte richieste di informazioni che ci pervengono oramai quasi quotidianamente, informiamo i colleghi che, dopo il via libera da parte del Ministro dell’Economia, la Corte dei Conti, nella scorsa settimana, ha provveduto alla registrazione del decreto di variazione del bilancio relativo alle somme FUA e FUS 2012 e 2013 che, parrebbe oramai certo, dovrebbero essere corrisposte ai lavoratori con la busta paga di ottobre p.v., come peraltro da noi preannunciato in precedenti Notiziari.
Proviamo allora a fare il punto di situazione sulle partite relative al FUA 2012, 2013 e 2014
FONDI UNICI DI AMMINISTRAZIONE 2012 e 2013
Dopo il lungo e complesso percorso legato alla necessaria certificazione da parte del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e della Funzione Pubblica (FP) avviato nel lontano agosto 2013, in data 31 gennaio 2014 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo FUA 2013, avendo le Parti modificato l’ipotesi di accordo 27.07.2013 nei termini richiesti da FP e MEF. L’avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti consente ora di avviare l’ultimo tratto di strada per poter procedere al pagamento delle somme, anche se per la verità dovrebbe ancora mancare il “decreto di riparto” dell’Ufficio Centrale Bilancio e Affari Finanziari (BILANDIFE) che renderà disponibili le somme.
Le somme he dovrebbero essere corrisposte con il cedolino di ottobre riguardano le seguenti fattispecie:
– Fondo di Sede (FUS),la cui quota pro capite è pari a € 954,40 lordo lavoratore, che dovrà essere distribuito agli aventi diritto sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.
– due/dodicesimi residui di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL);
– indennità di mobilità;
– Posizioni Organizzative (P.O.), il cui pagamento potrebbe però slittare a novembre.
Si deve aggiungere che, insieme alle somme di cui sopra, tutte relative al FUA 2013, verrà anche corrisposto il saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese del FUA di quell’anno, il cui importo pro capite avevamo già annunciato (Notiziario n. 56 del 24.05.2014) si potesse attestare “nell’ordine di qualche decina di €” e che oggi, più precisamente, possiamo dire si aggirerà intorno alle 40 € lordo lavoratore e sarà anch’esso inserito nella busta paga di ottobre.
Al fine assicurare i pagamenti con il cedolino di ottobre, nei prossimi giorni PERSOCIV emanerà apposita circolare con la quale inviterà tutti gli Enti a trasmettere, entro una certa data dentro la prima metà di settembre p.v., gli elenchi dei percettori e le relative somme da corrispondere a ciascuno. Sollecitiamo pertanto tutti i nostri Coordinamenti Territoriali e tutte le RSU ad agire sugli Enti affinché gli stessi ottemperino alla richiesta di PERSOCIV, in quanto è del tutto evidente che, in caso diverso, i pagamenti ai lavoratori di quegli Enti che non avessero comunicato i dati richiesti entro la data indicata, verrà effettuato in ritardo con i cedolini dei mesi successivi ad ottobre.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2014
L’ipotesi di accordo sottoscritta il 13.06.2014 ci risulta ancora ferma a BILACENTES, e solo dopo il via libera di detto Ufficio verrà trasmessa a MEF e FP ai fini della necessaria certificazione.
Per quanto attiene le indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014, il relativo decreto, già firmato dal Ministro Padoan, è già stato registrato dalla Corte dei Conti. Il pagamento delle indennità già maturate, relativamente però ai primi cinque/dodicesimi (dunque servizi prestati sino a tutto maggio), avverrà con il prossimo cedolino di agosto, come noi avevamo già anticipato nel Notiziario n. 56 del 24 maggio u.s.. Un successivo pagamento, previsto entro l’anno, sarà relativo ai successivi quattro/cinque dodicesimi, mentre il saldo dei residui tre/due dodicesimi avverrà solo nel 2015.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 66 del 17 giugno 2014 –
Nella passata settimana, abbiamosottoscrittol’ipotesidiaccordoperla distribuzione del FUA2014, che reca la data del 13.06.2014 e il cui testo completo, firmato dalle Parti, pubblichiamo su questa stessa pagina.
Il confronto negoziale era partito l’8 aprile u.s. (vds. Notiziarion.36) e si è poi snodato attraversodue successive riunioni, la prima de l21 maggio e la seconda del 3 giugno u.s. (si vedano rispettivamente i Notiziari nn. 54 e 59). Questi i contenuti dell’accordo e le novità rispetto al 2013.
Le somme FUA 2014 messe a bilancio dal MEF, purtroppo ancora una volta senza i dati di dettaglio oscurati dal MEF, sono pari a €55.553.610,00, al lordo degli oneri dell’Amministrazione. Rispetto al 2013, la dotazione FUA 2014 mostra un sostanzioso decremento (- 2.495.770,00€), in parte certamente dovuto alle quote relative ai cessati che il MEF ha trattenuto (art. 9, comma 2-bis, DL 78/2010: “riduzione dei FUA in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio”), ma in parte forse anche derivante dal mancato computo delle risorse variabili, che invece nel 2013 il MEF aveva già inserito nella dotazione iniziale del fondo.
Da questa disponibilità iniziale, debbono essere detratti gli accantonamenti per le voci finanziate dal FUA, che sintetizziamo per punti, segnalando al contempo le novità rispetto al 2013:
Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€2.222.144,40 lordo AD); inoltre, come sempre, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite FUS destinata al personale della Difesa.
Posizioni Organizzative (P.O.): confermate per il 2013 sia la somma accantonata nel 2012 (2.525.281, al lordo oneri AD) sia il contingente numerico (n.1.723 unità). Su nostra richiesta, il D.G. ha precisato che dovrebbero essere confermati per il 2014 i criteri di attribuzione del 2013.
Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità: gli accantonamenti 2014 risultano diversi da quelli 2013. Per le PPL, la riduzione è pari a – € 1.137.389,23 € ; per i turni, le somme disponibili sono inferiori di € 828.040,00; per l’indennità di mobilità, la riduzione è pari ai due terzi (370.000 € al posto di 900.000); per la reperibilità, invece, l’accantonamento cresce (+ 182.900,00). Le differenze in attivo, derivanti dalla scelta del tavolo di allineare gli accantonamenti 2014 alla spesa effettiva 2013, sono complessivamente pari a + € 1.783.059,23 e sono state tutte destinate al FUS.
Circa la disciplina delle PPL, rispetto al 2013 sono state concordate alcune modifiche a due particolari posizioni di lavoro, e più precisamente:
– con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), è stato concordato l’inserimento di una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni e con incarico di capo pontone e, su espressa richiesta della nostra O.S., l’estensione di detta indennità al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra.
– con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), è stato convenuto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede.
Indennità di mobilità: la somma accantonata è pari a 370mila€,e dunque risulta ridotta di quasi due terzi (-530mila) rispetto all’iniziale previsione, come FLP DIFESA aveva chiesto nella prima riunione.
Fondo Unico di Sede (FUS): la scelta del tavolo negoziale di allineare le indennità di cui sopra alla spesa effettiva 2013 ha comportato la destinazione al FUS delle differenze in più (€1.783.059,23). Cresce dunque, rispetto alla previsione iniziale contenuta nella prima bozza dell’ipotesi predisposta dall’Amministrazione, la quota pro capite 2014 che risulta ora pari a € 963,00 al netto degli oneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2014(n. 28.502), e dunque fa registrare un piccolissimo incremento (+ € 8,60) rispetto alla quota FUS 2013 che è stata pari a € 954,40. Confermate anche le finalità de lFUS nelle percentuali previste dall’accordo 2013: fino al 10% per “remunerare situazioni e condizioni di lavoro caratterizzanti l’attività istituzionale dell’Ente”; fino al 15% per “remunerare i turni e le reperibilità, il cui fabbisogno ecceda l’assegnazione”; finoal3%per “compensare il lavoro straordinario qualora le risorse siano esaurite”; la restante parte, infine, in quota non inferiore al 72%, andrà a finanziare progetti e programmi locali di produttività. Sono gli stessi del 2013 anche i criteri per la distribuzione del FUS: viene mantenuto il preciso riferimento alla contrattazione locale; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è riferita alla “produttività progettuale resa nel 2014”, e dunque ai progetti locali; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è legata esclusivamente al progetto locale, e verrà espressa con il solito coefficiente tra 1 e 1,5. Segnaliamo, infine, l’opportuna modifica introdotta al comma 4 dell’art. 10 che attribuisce alla dotazione nazionale del FUS, e non a quella locale, gli eventuali residui derivanti dagli accantonamenti destinati alle diverse fattispecie, che risolve alla radice alcuni equivoci ingeneratosi in alcune sedi.
L’ipotesidiaccordosiavviadaoggialpercorsoperlanecessariacertificazioneprevistadal D.Lgs.165: Bilacentes, Ministero dell’Economia e Funzione Pubblica. Un percorso, come è oramai ampiamente noto a tutti, sicuramentenonveloce, e sui cui sviluppi successivi, come al solito, informeremo puntualmente i colleghi.
Per finire, alcune indicazioni di carattere operativo per le nostre strutture territoriali,che sollecitiamo ad agire rapidamente per richiedere l’avvio e/o la chiusura dei tavoli locali di contrattazione per la distribuzione del FUS 2014, per la cui utilizzazione suggeriamo di prevedere il massimo possibile di risorse sui progetti locali, che andranno comunque definiti con le OO.SS/RSU nei contenuti, negli obiettivi, nelle verifiche intermedie e finale, e nei criteri per la valutazione degli apporti individuali.
Si è chiusa oggi la trattativa per la distribuzione del FUA 2014, avviata l’8 apr. u.s. (Notiziario n. 36) e proseguita poi in data 21 mag. (Notiziario n. 54), e si è chiusa con una novità di cui diremo più avanti.
Come i colleghi ricorderanno, a fronte di una bozza di ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione e che riproduceva quasi alla lettera il testo dell’accordo 2013 sottoscritto in data 31.01.2014, le due precedenti riunioni erano servite a introdurre alcune modifiche a due indennità relative a Particolari Posizioni di Lavoro (PPL), e più precisamente:
con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), è stato concordato l’inserimento di una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni e con incarico di capo pontone e, su espressa richiesta della nostra O.S., l’estensione di detta indennità al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra.
con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), è stato convenuto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede.
Su questa stessa pagina, gli allegati n. 7 e n. 8 modificati e la bozza iniziale dell’ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione.
La novità di cui si è detto in apertura sta in questo: su richiesta di alcune OO.SS., l’Amministrazione ha fornito i dati relativi ai risparmi registrati nel 2013 rispetto agli accantonamenti iniziali. Dalla rilevazione, ancora parziale mancando a tutt’oggi i dati relativi a circa 50 Enti, è emerso che sono risultate superiori alle necessità le somme destinate al finanziamento delle indennità per turni (+ 650mila circa), PPL (+ 900mila) e mobilità (+ 570mila), mentre le somme destinate alla reperibilità sono risultate non sufficienti (- 150mila). La spesa per pagare le posizioni organizzative, invece, è risultata in linea con l’accantonamento iniziale. Fatti due conti, la spesa effettiva 2013 per le fattispecie di cui sopra è stata inferiore di quasi 2 mln di euro rispetto agli accantonamenti iniziali. Da qui, la scelta di ridurre gli accantonamenti 2014 relativamente alle fattispecie risultate sovrastimate, allineandoli alla spesa effettiva 2013. Operazione questa che produrrà un corrispondente incremento del Fondo di Sede (FUS) 2014 per circa 2 mln di euro, che si tradurrà in un aumento di circa 60/65 € rispetto alla quota pro capite prevista nella prima bozza di ipotesi 2014 (€ 901,87 €, lordo lavoratore). Ovviamente, non possiamo che prendere atto con piacere di questa novità, proprio noi che negli anni scorsi avevamo ripetutamente proposto di fare la stessa operazione, che allora però l’Amministrazione aveva ritenuto impraticabile e anche rischiosa, e che invece miracolosamente quest’anno verrà effettuata. Ne siamo davvero molto contenti, e come si dice: meglio tardi che mai!
La riunione odierna è servita anche a fare un punto di situazione aggiornato sullo stato di avanzamento delle pratiche in itinere relative al salario accessorio che proviamo a ricordare:
– saldo lavoro straordinario 2013: si è in attesa del decreto di riparto di BILANDIFE, il pagamento è previsto per luglio p.v.;
– indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014: a causa dei ritardi che si registrano in sede MEF, potrebbe slittare la corresponsione delle indennità delle quote già maturate (5/12), anche se è ancora teoricamente possibile il pagamento entro i termini che avevamo indicato (luglio/agosto); una volta sbloccate, le somme assegnate dal MEF copriranno comunque solo i 9/12 della spesa 2014, motivo per il quale l’A.D. dovrà richiedere sempre al MEF le ulteriori somme necessarie attraverso il solito complesso iter, che lascia presumere che i relativi pagamenti relativi agli ultimi 3/12 slitteranno al 2015;
– sempre a causa di ritardi in sede MEF, potrebbero slittare in autunno (ottobre?) i pagamenti relativi a:
saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese, il cui importo pro capite non è stato ancora quantificato, ma è presumibilmente nell’ordine di qualche decina di €;
quote residue indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2013, restando ancora da corrispondere i due/tre dodicesimi a saldo;
posizioni organizzative 2013;
FUS 2013 , la cui quota pro capite prevista dall’accordo FUA 2013 era pari a € 954,40 lordo lavoratore, quota che però ora crescerà di circa 60 € in ragione dei residui di circa 2 mln di euro registrati sulle indennità 2013, residui che, come da accordo, verranno interamente riversati sul FUS.
Una riflessione è d’obbligo, a tal proposito: anno dopo anno, assistiamo non solo alla progressiva riduzione delle risorse FUA, assegnate dal MEF a sua totale discrezione e senza alcuna possibilità di controllo e verifica da parte della nostra Amministrazione alla faccia della tanto sbandierata trasparenza, ma anche all’inaccettabile allungamento dei tempi di pagamento delle somme, anche di quelle dovute a fronte di prestazioni di servizio già effettivamente rese (turni, reperibilità, etc…). Ritardi questi che dipendono dal MEF e da una firma del Ministro dell’Economia che spesso e volentieri non arriva, come nella circostanza. E’ un problema, questo, che la nostra Amministrazione dovrà affrontare, e lo dovrà affrontare in sede politica e anche molto rapidamente. Non è accettabile questa sorta di monarchia assoluta da parte del MEF, che decide tutto a suo insindacabile piacimento, senza neanche dover rispondere dei propri ritardi che causano enormi disagi a gente che con tanta fatica arriva a fine mese, e che spesso attende quelle somme per far fronte a necessità non altrimenti sostenibili. Investiremo del problema direttamente la Ministra della Difesa sollecitandone un’ autorevole e urgente iniziativa al riguardo.
A conclusione della parte di riunione dedicata al FUA 2014, abbiamo riproposto la nostra richiesta di avviare una prima discussione, inizialmente magari solo sugli aspetti economici, su una nuova fase di progressioni economiche interne alle aree (“passaggi economici”), richiesta già formulata nella prima riunione a fronte della “dichiarazione congiunta” allegata all’ipotesi di accordo 2013 sottoscritta dalla dr.ssa Preti e dallo scrivente Coordinatore Generale (“Le Parti, su invito della O.S. FLP, si impegnano a rivedere nel 2014, in vista dell’effettuazione degli sviluppi economici, l’ammontare di tutti gli attuali accantonamenti per singolo istituto al cui finanziamento il FUA è preordinato”). Quanto sopra in considerazione del fatto che il blocco delle nostre retribuzioni dovrebbe concludersi il 31 dicembre del corrente anno e, ovviamente, solo dopo aver avuto ragionevole certezza sulla non estensione al 2015 del predetto blocco, e dunque dopo la presentazione del disegno di legge di stabilità 2015. Sul punto, l’Amministrazione ha dato la propria disponibilità in relazione ai contenuti della dichiarazione congiunta sottoscritta nel 2013.
Chiusa la trattativa, l’Amministrazione dovrà ora predisporre il testo definitivo dell’ipotesi di accordo sul FUA 2014 e sottoporlo alla firma delle Parti che intenderanno sottoscriverlo.
Vi terremo puntualmente informati degli sviluppi di quest’ultimo tratto di strada che chiuderà, per il momento, la trattativa per la distribuzione del FUA 2014. La seconda puntata è attesa prevedibilmente per l’autunno, quando dovremmo procedere alla sottoscrizione di una nuova ipotesi di accordo, relativa, questa volta, alle somme variabili del FUA, una novità originata dal rilievo mosso da FP e MEF (sempre Lui) all’ipotesi di accordo FUA 2013 (si veda il Notiziario n. 8 del 30.01.2014).
Nella giornata di ieri, la D.G. per il personale civile ha pubblicato sul proprio sito un “Comunicato”, che pubblichiamo di seguito, nel quale fa il punto di situazione in merito alle diverse pratiche in itinere relative al salario accessorio, i cui contenuti confermano in pieno quanto da noi anticipato nel presente Notiziario.
Nel pomeriggio di ieri, a PERSOCIV, si è tenuta la prima riunione, presieduta dalla dr.ssa Preti, tra la nostra O.S. e l’A.D., che ha avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2014. Un confronto che parte quest’anno con sensibile anticipo rispetto agli anni passati, come FLP aveva richiesto e di questo diamo atto al D.G. di PERSOCIV, pur a fronte della recente crisi di Governo che ne ha ritardato in ogni caso l’avvio in ragione del tempo di attesa del rinnovo della delega da parte della neo Ministra.
La bozza predisposta da Persociv, recante l’articolato dell’ipotesi di accordo e tutti gli allegati relativi alle diverse indennità, che pubblichiamo su questa stessa pagina dopo averla già trasmessa alle nostre strutture sindacali, ripropone in toto l’accordo 2013, con alcune novità che segnaliamo.
Le somme FUA 2014 messe a bilancio dal MEF, ancora una volta in assenza di dati di dettaglio da parte di detto Ministero in merito alla provenienza delle risorse che alimentano il fondo, circostanza questa che costituisce a nostro avviso davvero un assurdo (e poi parliamo di trasparenza..), sono previsionalmente pari quest’anno a € 55.553.610,00 al lordo oneri dell’A.D. e dovrebbero essere comprensive dei tagli operati sulla base dei cessati (art. 9, comma 2-bis, DL 78/2010: “riduzione dei FUA in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio”). Dunque, rispetto al 2013, la dotazione attuale del FUA 2014 mostra una significativa riduzione (-2.495.770 €), ma potrebbe essere suscettibile, in sede di assestamento del bilancio, a incrementi derivanti da eventuali risorse variabili. Ove così fosse, però, in relazione al rilievo mosso da FP e MEF all’ipotesi di accordo FUA 2013 (si veda il Notiziario n. 8 del 30.01.2014) poi recepito nel testo definitivo di accordo 2013 e ovviamente mantenuto nella bozza dell’ipotesi di accordo 2014, occorrerà procedere alla sottoscrizione di un nuovo specifico accordo. Da qui, le due possibili opzioni proposte: o si procede con la sottoscrizione di due distinti e separati accordi, di cui il secondo prevedibilmente verso settembre/ottobre; oppure, si unificano i due momenti e si procede allora con la sottoscrizione di un unico accordo, ovviamente a settembre/ottobre. Per quanto ci riguarda, atteso che l’accordo nazionale costituisce punto di riferimento ritenuto, dai più, necessario per la contrattazione decentrata locale, noi riterremmo utile e opportuno scindere i due momenti e procedere comunque, a conclusione della trattativa oggi avviata, alla sottoscrizione del primo accordo.
Con riferimento alla dotazione FUA, va a tal proposito tenuto presente che il 2015 potrebbe riservare delle soprese negative, alla luce di quanto previsto dal comma 456, art. 1, della legge di stabilità 2014.
Tornando al FUA 2014, dalla disponibilità del Fondo dovranno essere detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che proviamo qui a sintetizzare per punti, cercando di coniugarli con le osservazioni/richieste/proposte avanzate dalla nostra O.S. nel corso della riunione.
Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€ 2.222.144,40); inoltre, come per gli anni scorsi, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite FUS destinata al personale della Difesa.
Posizioni Organizzative (P.O.): confermate per il 2014 sia la somma accantonata nel 2013 (2.525.281,00 lordo oneri AD) che il contingente numerico (n. 1.723 unità). A tal riguardo, FLP DIFESA si è riservata, entro il corrente anno e dunque con congruo anticipo rispetto all’emanazione della circolare della D.G. riferita alla ricognizione degli incarichi e ai criteri di pagamento delle P.O. 2014, di presentare al Direttore generale una propria proposta in merito alla tipologia degli incarichi conferibili e alla loro assegnazione alle due categorie previste.
Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità: gli accantonamenti 2014 risultano esattamente gli stessi del 2013 (rispettivamente: 4.295.649,23, 8,1 e 3,4 mln, tutti al lordo oneri AD); invariate, rispetto all’anno precedente, per ciascuna fattispecie, sia la disciplina che le misure. Con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7), la dr.ssa Preti, su segnalazione dello SMM, ha proposto l‘inserimento di una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni (55 persone) e con incarico di capo pontone (6 persone). Nel dichiararsi d’accordo, FLP DIFESA ha a sua volta segnalato la necessità che la predetta indennità venga estesa anche al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra. Ne discuteremo alla prossima riunione, la cui data deve essere ancora definita e calendarizzata. Infine, con riferimento alle PPL, abbiamo riproposto la necessità di recuperare l’elenco delle “eccezioni” (L. 104; congedi maternità e di paternità; donazioni; lutto; citazione e giudice popolare)che non darebbero luogo a decurtazioni, elenco che, come si ricorderà, era stato espunto nell’accordo FUA 2012 sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 3° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012 (vds Notiziario n. 52/2013), ma che abbiamo visto comunque mantenuto in ipotesi di accordo di altri Ministeri. Cercheremo di verificare se quell’elenco sia stato mantenuto anche negli accordi definitivi di quelle Amministrazioni Centrali e, ove così fosse, è di tutta evidenza che la nostra richiesta troverebbe adeguato supporto.
Indennità di mobilità: l’accantonamento 2014 proposto dall’Amministrazione risulta esattamente uguale a quello dell’anno 2013, e cioè 900.000 €, e ci appare francamente un po’ sovradimensionato rispetto alle reali esigenze. Abbiamo pertanto proposto alla dr. Preti un riduzione della somma accantonata, che potrebbe concretizzarsi nella misura di un terzo, stante la disponibilità espressa dall’Amministrazione.
Fondo Unico di Sede (FUS): la quota pro capite 2013 risulta pari a €901,87 al netto oneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2014 (n. 28.502), e fa dunque registrare un decremento rispetto al 2013 (- € 52,53), dato questo che appare in diretta relazione alla riduzione della dotazione del FUA 2014 rispetto a quella dell’anno precedente. Confermate in toto le finalità del FUS, e in particolare la destinazione al finanziamento di progetti e programmi locali di produttività di quota parte comunque non inferiore al 72%. I criteri di riferimento per la distribuzione del FUS ripropongono in toto l’impianto 2013, con il preciso richiamo alla “contrattazione di posto di lavoro” e l’espresso riferimento ai progetti locali di produttività per la misurazione/valutazione dell’apporto individuale. Segnaliamo, infine, l’opportuna modifica introdotta al comma 4 dell’art. 10 che attribuisce alla dotazione nazionale del FUS, e non a quella locale, gli eventuali residui derivanti dagli accantonamenti destinati alle diverse fattispecie, che risolve alcuni equivoci ingeneratosi in alcune sedi.
Passaggi economici 2015: con riferimento alla “dichiarazione congiunta” allegata all’ipotesi di accordo 2013 sottoscritta dalla dr.ssa Preti e dallo scrivente Coordinatore Generale (“Le Parti, su invito della O.S. FLP, si impegnano a rivedere nel 2014, in vista dell’effettuazione degli sviluppi economici, l’ammontare di tutti gli attuali accantonamenti per singolo istituto al cui finanziamento il FUA è preordinato”), atteso che il blocco delle nostre retribuzione dovrebbe concludersi il 31 dicembre del corrente anno, FLP DIFESA ha chiesto che, successivamente alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, si apra rapidamente un tavolo tecnico di confronto per l’esame di tutte le questioni (destinatari; numeri; risorse; verifica accordo passaggi 2010) connesse con l’avvio di una nuova fase di passaggi interni dopo quella già realizzata con decorrenza 1.1.2010. A tal riguardo, la dr.ssa Preti si è dichiarata disponibile e dunque se ne parlerà verosimilmente nella seconda metà di quest’anno.
A conclusione della riunione, abbiamo chiesto un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA/FUS 2012, 2013 e 2014 ancora aperte. A seguito delle risposte dell’Amministrazione, informiamo che, presumibilmente verso luglio/agosto p.v., dovrebbero avvenire i pagamenti relativi a:
– saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese (importo pro capite non ancora quantificato, ma presumibilmente dell’ordine di qualche decina di euro);
– indennità relative a turni/reperibilità/PPL con riferimento al primo semestre 2014;
– somme FUS 2013 (ricordiamo che la quota pro capite è pari a € 954,40, lordo lavoratore), che dovrà ovviamente avvenire sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.
Nella giornata di ieri, abbiamo sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del FUA 2013 (articolato e allegati sono pubblicati su questa stessa pagina). Rispetto all’ ipotesi di accordo siglata in data 22.07.2013 (vds. Notiziario n. 85 di pari data), l’accordo definitivo reca alcune modifiche rese necessarie dai rilievi formulati dagli Organi certificatori(pubblichiamo su questa stessa pagina le note pervenute da FP e MEF)
Avevamo già anticipato con il Notiziario n. 1 dell’8.01. 2014 i due più importanti rilievi provenienti da MEF e FP in merito all’ipotesi di accordo. Li riproponiamo di seguito: “Il primo rilievo proviene dal MEF, riguarda l’ammontare complessivo del FUA 2013, che nell’ipotesi di accordo (art. 2) era stato calcolato in € 58.000.097,00 al lordo oneri datoriali e con riferimento alle risorse, fisse e variabili, allora effettivamente disponibili, e che invece andrà integrato di ulteriori 50.000 € circa provenienti dall’assestamento di bilancio, somme quest’ultime inizialmente non conteggiate. Persociv dovrà pertanto integrare la propria relazione tecnica, e l’accordo definitivo da sottoscrivere dovrebbe recare all’art. 2 il nuovo ammontare del FUA e la rimodulazione della quota FUS (+1,70 € circa). Il secondo rilievo proviene invece della F.P. e si limita sostanzialmente ad affermare un principio: nel caso di intervenute ulteriori disponibilità di risorse variabili rispetto a quelle eventualmente già conteggiate al momento della sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, le Parti dovranno sottoscrivere un nuovo specifico accordo per la destinazione/distribuzione delle nuove somme. Un principio che non tocca però in alcun modo l’accordo FUA 2013, in quanto la dotazione del Fondo di produttività non ha fatto registrare alcun incremento nelle somme e dunque sono esclusi ulteriori e successivi accordi. Un rilievo, questo, però, che francamente comprendiamo molto poco nella sua logica concreta (non bastava, come finora sempre avvenuto, prevedere nell’accordo che ogni ulteriore somma fosse destinata al FUS?), e che presenta comunque un versante critico: trattandosi di ipotesi di accordo nuova, occorrerà avviare il solito (e lungo) percorso finalizzato alla sua certificazione. Non se ne sentiva davvero alcuna necessità!”. In sintesi, da MEF e FP “un sì alla certificazione dell’accordo FUA 2013 ma ancora una volta condizionato, in quanto accompagnato da un paio di rilievi che imporranno ulteriori passaggi e modifiche del testo ai fini della sottoscrizione dell’accordo definitivo, che noi pensiamo dovrebbe avvenire a breve, forse nel corso di questo stesso mese”. E, in effetti, le modifiche e gli importi sono quelli e la sottoscrizione definitiva è avvenuta ieri.
L’accordo definitivo reca dunque le seguenti modifiche. In primo luogo, l’incremento della dotazione del FUA 2013 (da € 58.000.097 a 58.049.380 €, con una differenza di + 49.283 €, – vds. art. 2), con il conseguente incremento in quota parte dei due Fondi AD e AID (vds. art. 3) e quello della quota pro capite di FUS (da € 1264,84 a € 1266,49 €, con una differenza di + 1,65 € – vds. art. 10). In secondo luogo, la modifica dell’art. 14(“utilizzazione delle ulteriori somme disponibili”) che cancella la destinazione automatica al FUS e introduce la previsione di uno “specifico accordo successivo” che, come già riferito nel Notiziario n. 1 sopra richiamato, non ha però alcun effetto per l’anno 2013 perché la dotazione del FUA ricomprende tutte le risorse disponibili, fisse e variabili. Altra novità riguarda l’art. 13 (”informazioni alle OO.SS.”) che è integrato dal richiamo al “rispetto delle vigenti prescrizioni in materia di privacy” . Invece, il testo dell’art. 12(“criteri di riferimento alla contrattazione di posto di lavoro per la distribuzione del FUS”) non subisce alcuna modifica o integrazione perché appare di per sé esaustivo anche in relazione a quanto osservato dalla F.P. e di cui al quarto capoverso della relativa nota.
Si chiude dunque definitivamente la partita relativa al FUA 2013, in attesa della trattativa per il FUA 2014, che confidiamo venga avviata con anticipo rispetto agli anni passati, come da noi richiesto.
In data odierna, il Comando Logistico dell’Aeronautica, a seguito di preciso imput di Stato Maggiore Difesa e in qualità di organo tecnico di raccordo tra le tre Forze Armate al cui interno opera la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale), ha inviato alle tre strutture amministrative di vertice dell’Esercito (CAEI), della Marina (MARIUGCRA) e dell’Aeronautica (AEROAMMI) il messaggio n. 99680 nel quale vengono fornite precise indicazioni in ordine alle procedure da seguire per i pagamenti delle somme ancora non corrisposte del FUA 2012 (FUS; due/dodicesimi residui di PPL, turni e reperibilità; posizioni organizzative; indennità di mobilità). Ricordiamo, a tal proposito, che l’Arma dei CC e il Gabinetto della Difesa non fanno riferimento a COM LOG AM, e pertanto non sono in indirizzo.
Nel predetto messaggio, trova innanzitutto conferma il fatto che la corresponsione delle somme di cui trattasi, come da noi anticipato nel Notiziarion. 94 del 3 set. u.s. nel quale abbiamo fatto il punto attuale di situazione sul FUA 2012 e 2013,“avverrà questa volta, per tutto il personale civile e dunque anche (per la prima volta) per quello in servizio presso gli Enti dell’area operativa, attraverso il sistema NoiPA”. Una modalità di pagamento nuova, dunque, che allungherà i tempi di pagamento e che comporterà la modifica delle procedure rispetto a quelle sin qui in essere in area operativa, che erano tutte interne alla Difesa e venivano gestite nella parte terminale attraverso i “funzionari delegati”.
Il messaggio richiama tutte le incombenze di carattere operativo poste rispettivamente in capo alla BDUS, ai referenti di F.A. presso BDUS, ai Servizi amministrativi/Enti amministratori e a Persociv, e reca anche le modalità e le tempistiche da rispettare ai fini della predisposizione dei pagamenti.
Il punto centrale è rappresentato dall’operazione di inserimento da parte degli Enti /Uffici amministrativi, nell’apposito foglio excel predisposto da BDUS recante i dati di tutti i lavoratori amministrati, degli importi spettanti a ciascun dipendente a titolo di FUS in funzione naturalmente dei criteri fissati negli accordi locali 2012 con OO.SS./RSU. A tal riguardo, il messaggio di COMLOG AM ricorda le responsabilità del Capo Servizio Amministrativo e richiama l’attenzione di tutti sul fatto che dovrà essere puntualmente rispettato il budget assegnato ad ogni Ente da Persociv in quanto, “nel caso di sfondamento del limite di spesa assegnato, il relativo flusso dovrà essere scartato per non inficiare il corretto svolgimento delle successive attività in quanto l’eventuale mancato rispetto dei citati tetti assegnati comporta il blocco del pagamento delle accessorie a tutta la Difesa (dipendenti civili di Carabinieri e Gabdife compresi)”. Era a questo che pensavamo evidentemente quando, nel precedente Notiziario n. 94 del 3 u.s., abbiamo scritto che era “sperabile che le somme totali indicate dagli Enti non siano diverse da quelle a suo tempo ipotizzate in base al numero di personale in servizio al 1.01.2012”
Lo stesso messaggio di COM LOG AM reca infine altre conferme rispetto a quanto da noi anticipato nel più volte citato Notiziario n. 94: manca ancora il decreto di riparto di BILANDIFE, che viene emanato solo dopo la registrazione in Corte dei Conti del decreto di variazione del bilancio; Persociv emanerà a breve una circolare in merito ai pagamenti delle PP.OO., e comunicherà direttamente alla BDUS l’elenco del personale percettore delle PP.OO. e dell’indennità di mobilità 2012; i pagamenti avverranno “presumibilmente con le competenze del mese di novembre”.
In allegato, il messaggio di COMLOG AM, con l’invito alle nostre rappresentanze locali di assicurarsi che gli Enti provvedano alle incombenze a loro ascritte e nei termini temporali indicati, anche con riferimento al personale di nuova assunzione o transitato dai ruoli militari nel 2012.
E’ partito in data odierna a Persociv il tavolo tecnico previsto dall’ art.6, comma 3, dell’accordo nazionale per la distribuzione del FUA 2011, che è finalizzato al “riesame complessivo di tutte le indennità per particolari posizioni di lavoro”, che la FLP DIFESA aveva sollecitato in più circostanze.
In apertura della riunione, che è stata presieduta dal Vice Direttore generale militare, col. Giancarlo Fraccascia, è stata illustrata la proposta dell’Amministrazione che è così sintetizzabile:
· per sei delle otto indennità previste dall’accordo nazionale sul FUA 2011(“sede disagiata””; “rischio radiologico e indennità professionale”; “rischio”; “bonifica campi minati”; “premio disattivazione ordigni esplosivi” e “centralinisti non vedenti”), il margine di manovra del tavolo nazionale, sia in ordine alla loro configurazione sia per quanto riguarda le misure economiche, risulta di fatto inesistente, atteso che le stesse sono regolamentate da norme legislative vigenti. L’unico spazio disponibile, con particolare riferimento all’ “indennità per sede disagiata”, potrebbe essere quello relativo alla individuazione delle tipologie di assenze che non danno luogo a decurtazione, su cui comunque l’intendimento dell’Amministrazione è quello di riproporre la conferma dell’impianto 2011.
· per le due restanti indennità, le proposte dell’Amministrazione sono quelle così riassumibili:
indennità di imbarco: su sollecitazione di Stato Maggiore Marina, si ritiene necessario estenderla a quelle categorie di personale (settori tecnici e settore dei servizi generali) che prestano il proprio servizio anche quando la nave non è in navigazione o alla fonda, ma anche quando c’è bisogno di interventi nelle stive o nelle sentine, e quindi anche con la nave in bacino, assicurando comunque una differenziazione tra l’attività svolta in queste situazioni e quella svolta in officina. Le relative misure proposte dall’Amministrazione, giornaliere e orarie, sono quelle di cui all’allegato del presente Notiziario, che peraltro propongono anche un incremento delle maggiorazioni per festivi e prefestivi, rispettivamente del 50% e del 100%. Per il personale imbarcato e in navigazione per periodi superiori a 24 ore, l’importo giornaliero di imbarco verrebbe arrotondato a € 11,36.
Inoltre, in considerazione del fatto che la misura economica in essere per gli operatori subacquei appare francamente risibile, come la nostra O.S. ha ripetutamente segnalato negli anni scorsi, l’Amministrazione ne propone l’adeguamento nell’ambito dell’ indennità di imbarco.
indennità per distruzione armi chimiche: il Centro Tecnico Logistico Interforze NBC di Civitavecchia ne ha chiesto l’estensione a tutto il personale civile dipendente poiché tale area è considerata, dal punto di vista del rischio, “area attiva” . La relativa misura economica verrebbe però diversificata a seconda che si tratti di personale che opera direttamente (personale tecnico) o di personale che non opera direttamente (personale amministrativo), rispettivamente € 3,00 e € 1,50;
In allegato, la proposta dell’Amministrazione con riferimento alla riconfigurazione delle due indennità.
· infine, l’Amministrazione, su sollecitazione dello Stato maggiore Aeronautica, propone il recupero dell’ “indennità di cantiere”, presente nell’ipotesi di accordo FUA 2011 ma poi, come si ricorderà, cancellata a seguito dei rilievi (assolutamente incomprensibili, a nostro giudizio) venuti dalla Funzione Pubblica, che era destinata a professionalità tecniche in forza presso i Gruppi del Genio Campale (Verona Villafranca-Roma Ciampino e Bari Palese), aggregate e impegnate in lavori urgenti fuori sede.
A tal riguardo, l’Amministrazione ne ha proposto la ridenominazione in “Indennità campale del Genio
Militare” e si è riservata di inviarci a breve la nuova configurazione che propone, con relative misure.
Va opportunamente aggiunto che il col. Fraccascia, su nostra richiesta, ha anche precisato che le modifiche proposte non varieranno l’accantonamento delle somme FUA per il loro finanziamento 2012.
La nostra O.S. ha preso atto delle proposte dell’Amministrazione, e si è riservata di approfondirle e di proporre le proprie valutazioni al riguardo nella prossima riunione del tavolo tecnico, che dovrebbe essere calendarizzato entro la prima metà del prossimo mese di marzo. A tal riguardo, invitiamo le nostre strutture a fornirci eventuali osservazioni/proposte a breve, e comunque non oltre il 7 p.v. .
Con l’occasione, in risposta alle molteplici richieste di che ci pervengono dai colleghi, si forniscono alcune chiarimenti in merito allo stato di avanzamento delle “pratiche” FUA e FUS” in itinere;
v Turni, Reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL) 2011: trattandosi di indennità riferite a prestazioni di lavoro specifiche e peraltro già rese, Persociv ha ottenuto dal MEF il via libera all’assegnazione delle somme relative ai primi otto mesi, che dovrebbero essere già state corrisposte ai lavoratori interessati. Per quanto attiene l’ultimo periodo mancante, la richiesta al MEF è già partita; in ogni caso, in considerazione degli usuali tempi di trattazione di questo tipo di pratica, il pagamento dovrebbe prevedibilmente avvenire non prima di maggio/giugno pp.vv. .
v FUS 2011: come i colleghi che ci leggono sanno dai nostri precedenti Notiziari, per la prima volta nel 2011, non è stato corrisposto il c.d. “acconto” nel corso dell’anno, che costituiva negli anni precedenti la prima tranche del Fondo di Sede. E questo solo a causa delle novità introdotte dall’ex Ministro Tremonti, che da una parte hanno bloccato la c.d. “ultrattività” dell’accordo FUA dell’anno precedente, e cioè la permanenza in vigore fino alla sottoscrizione del’ accordo dell’anno successivo, che consentiva la richiesta dei fondi al MEF, e, dall’altra, hanno reso più ostico e complesso il percorso di certificazione da parte degli Organi di controllo (MEF e F.P.), che nel 2011, per il secondo anno di seguito, hanno comportato la sottoscrizione dell’accordo definitivo solo a novembre.
L’effetto che si è venuto a determinare è stato il differimento temporale all’anno successivo, e dunque al 2012, della richiesta al MEF delle risorse FUA 2011, che Persociv sta predisponendo proprio in questi giorni, e questo con riferimento sia alle “risorse certe” che a quelle c.d. “variabili” del FUA, che dovrebbe essere inviata al Ministero dell’Economia e Finanze a breve.
Per quanto sopra, tenuto conto degli usuali tempi di completamento dell’iter della pratica, è ipotizzabile che il pagamento del FUS 2011 possa avvenire non prima di giugno/luglio p.v., e verosimilmente in una unica soluzione, sulla base dell’assegnazione agli Enti di una quota pro capite unica che accorperà sia la parte c.d “fissa” che quella c.d “ variabile” del FUA, attestandosi prevedibilmente tra le 940/960 € al netto degli oneri a carico dell’Amministrazione e dunque al lordo degli oneri del lavoratore (ricordiamo che la quota pro capite lordo lavoratore sulla base delle sole “somme certe” del FUA, era stata indicata nell’accordo FUA 2011 in € 842, 45, e dunque la quota pro capite sulla base delle “somme variabili” dovrebbe aggirarsi intorno alle 100 euro circa ).
Fosse stato solo per l’anno 2011, la novità relativa al ritardato pagamento del Fondo di Sede avrebbe potuto anche essere digerita; il vero problema, invece, è che detta novità avrà una caratteristica strutturale e permanente, e quindi dovremo abituarci all’idea che il FUS, da ora in avanti, verrà percepito solo nell’anno successivo a quello di riferimento del FUA.
E questo l’amaro lascito dell’ ex Ministro Tremonti, e, purtroppo per noi, non il solo (la lista sarebbe lunga: blocco dei contratti di lavoro, delle retribuzioni, etc. etc.).
Notiziario n. 85 del 6 agosto 2014 – In relazione alle molte richieste di informazioni che ci pervengono oramai quasi quotidianamente, informiamo i colleghi che, dopo il via libera da parte del Ministro dell’Economia, la Corte dei Conti, nella scorsa settimana, ha provveduto alla registrazione del decreto di variazione del bilancio relativo alle somme FUA […]
Notiziario n. 66 del 17 giugno 2014 – Nella passata settimana, abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2014, che reca la data del 13.06.2014 e il cui testo completo, firmato dalle Parti, pubblichiamo su questa stessa pagina. Il confronto negoziale era partito l’8 aprile u.s. (vds. Notiziarion.36) e si è poi snodato attraversodue […]
Notiziario n. 59 del 3 giugno 2014 – Si è chiusa oggi la trattativa per la distribuzione del FUA 2014, avviata l’8 apr. u.s. (Notiziario n. 36) e proseguita poi in data 21 mag. (Notiziario n. 54), e si è chiusa con una novità di cui diremo più avanti. Come i colleghi ricorderanno, a fronte […]
Notiziario n. 36 del 9 aprile 2014 – Nel pomeriggio di ieri, a PERSOCIV, si è tenuta la prima riunione, presieduta dalla dr.ssa Preti, tra la nostra O.S. e l’A.D., che ha avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2014. Un confronto che parte quest’anno con sensibile anticipo rispetto agli anni passati, come FLP […]
Notiziario n. 8 del 30 gennaio 2014 – Nella giornata di ieri, abbiamo sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del FUA 2013 (articolato e allegati sono pubblicati su questa stessa pagina). Rispetto all’ ipotesi di accordo siglata in data 22.07.2013 (vds. Notiziario n. 85 di pari data), l’accordo definitivo reca alcune modifiche rese […]
Notiziario n. 99 del 10 settembre 2013 – In data odierna, il Comando Logistico dell’Aeronautica, a seguito di preciso imput di Stato Maggiore Difesa e in qualità di organo tecnico di raccordo tra le tre Forze Armate al cui interno opera la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale), ha inviato alle tre strutture amministrative di vertice […]
Notiario FLP Difesa n. 29 del 22.02.2012 – E’ partito in data odierna a Persociv il tavolo tecnico previsto dall’ art.6, comma 3, dell’accordo nazionale per la distribuzione del FUA 2011, che è finalizzato al “riesame complessivo di tutte le indennità per particolari posizioni di lavoro”, che la FLP DIFESA aveva sollecitato in più circostanze. […]