Si è svolta, stamane, a PERSOCIV una riunione presieduta dalla dr.ssa A. Corrado, Direttore Generale di PERSOCIV, e che ha visto la presenza al tavolo di entrambi i Vice D.G. e delle delegazioni di tutti gli Organi Programmatori e di Agenzia Industrie Difesa (AID), che aveva come unico punto all’o.d.g. la distribuzione delle ulteriori somme pervenute al FUA 2017, di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 119 del 21.11.2017.
Una riunione per certi versi storica, perché ha segnato, dopo un anno e mezzo di tavoli uniti e diversi mesi di iniziative unitarie, la ripresa (udite! udite!) della modalità di relazioni sindacali “a tavoli separati”, che pensavamo fosse una pratica desueta e finalmente abbandonata, non solo perché anacronistica nei tempi che viviamo, ma soprattutto perché perdente per la categoria secondo il giudizio della quasi totalità dei lavoratori (ce lo hanno detto e ripetuto, nelle decine e decine di assemblee fatte da aprile a luglio con CGIL e UIL), ma anche perché riduce il peso specifico di rappresentanza nei confronti della controparte. Ci sbagliavamo evidentemente, e la pratica, pur palesemente anacronistica e perdente, è ritornata inaspettatamente in auge. Evviva, i lavoratori ringraziano.
La riproposizione dei tavoli separati è ovviamente intrecciata (dicono i richiedenti) alla mancata sottoscrizione da parte di FLP dell’indigeribile Ipotesi di CCNL 2016-2018, come peraltro messo in risalto dalla nota unitaria CGIL-CISL-UIL (toh, chi si rivede!), alla quale risponderemo a breve in modo argomentato e, si spera, chiaro.
Dunque, in avvio di riunione, il D.G. ha dato comunicazione alle sigle presenti della richiesta di tavoli separati pervenuta ieri da CGIL-CISL-UIL, di nuovo affratellati, che, però, nella circostanza, hanno imbarcato meritoriamente anche l’UNSA. Le quattro sigle hanno così disertato la riunione, che pure avrebbe permesso la chiusura oggi stesso dell’accordo che portava soldi ai lavoratori, i quali ora dovranno attendere un po’ per averli in tasca. Ma la riunione, che si voleva rinviare, si è invece tenuta lo stesso, e di seguito ne riportiamo i contenuti.
Diamo innanzitutto i numeri, di cui alla proposta AD che qui si allega. Rispetto alla dotazione iniziale di cui all’accordo del 9.10.2017 (€ 42.854.398,81), che ripubblichiamo sul sito, sono state assegnate da IGOP al FUA Difesa ulteriori risorse pari € 10.073.972,19 che portano, allo stato, lo stanziamento sul capitolo 1375 a € 52.928.371, 37 al lordo oneri datoriali. Detratto l’importo del 5% da imputare sul Fondo di Agenzia Industrie Difesa e operati i dovuti aggiustamenti contabili per “assicurare agli Enti AID lo stesso FUS pro capite riconosciuto agli Enti della Difesa”, l’importo lordo che residua e da distribuire in ambito MD, è pari a € 50.705.117,20, e contiene sia la parte fissa che quella ulteriore venuta da IGOP. Detto che sono confermate le assegnazioni ex CCNI 9.10.2017 per P.O, PPL, Turnazioni, Reperibilità, Mobilità e anche Sviluppi economici, la proposta di A.D. per quanto riguarda la distribuzione della somma che residua (€ 17.529.322,58), è quella di assegnarla interamente agli Enti con la usuale ripartizione: il 15% alla performance individuale, che fa crescere la quota pro capite a € 75,30, e l’85% al FUS, che fa crescere la quota pro capite a € 426,72, importi al netto oneri AD. Pertanto, rispetto al CCNI 9.10.2017, risultano: € 42,93 in più per la performance ed € 243,27 per il FUS, importi tutti sempre al netto oneri A.D. A tal riguardo, FLP DIFESA ha proposto che la quota pro capite derivante dalle ulteriori somme (€ 286,20 netto AD) sia invece destinata tutta al FUS, senza quota parte da destinare alla performance.
Informiamo inoltre che, in ordine alle ulteriori somme per il FUA 2017 derivanti dai risparmi legati alla riduzione del personale ex legge 244/2012, previsti inizialmente in circa 2,7 mln di €, sono intervenuti dei problemi nella individuazione della base imponibile su cui calcolare la percentuale massima (10%), il che è oggetto di attuale confronto con i MEF, e potrebbe portare a riduzione delle somme (si dovrà fare accordo a parte).
Infine, in ordine alla possibilità di destinare quota parte delle “ulteriori risorse” al personale di Area 1^, la nostra O.S. ha confermato la propria posizione non pregiudizialmente contraria, ma ha anche chiesto il parere del DG sulla praticabilità tecnica dell’operazione alla luce dell’obbligo di selettività ex DD. Lgs. 150/2009 e 75/2017. Ma il D.G. non ha fornito al momento alcuna risposta, e la cosa lascia un po’ riflettere…
Vedremo quando sarà ripreso il confronto negoziale e portato a conclusione. Quello che comunque è certo, è che più tardi si chiude il confronto, più tardi i lavoratori prenderanno i soldi. A buon intenditor…
Come i colleghi ricorderanno, nel corso della riunione con il Direttore Generale di PERSOCIV dell’8 u.s., ci era stata data comunicazione su alcune possibili integrazioni del FUA 2017: la prima, a provenienza MEF e la somma ipotizzata stava in una forbice compresa tra i 5,8 e i 6 mln di euro; la seconda, invece, in relazione alla destinazione in via permanente al FUA dei risparmi di spesa connessi alla riduzione del personale – all’interno di una forbice compresa tra il 4 e 10% – in base a quanto previsto dalla Legge delega di riordino delle FF.AA. (L.31.12.2012, n. 244) e dai successivi decreti attuativi (D. Lgs. n. 8/2014 e n. 91/2016), ed era stata quantificata in poco più di 2,6 mln di € applicando la percentuale max del 10%, all’interno dello schema di decreto interministeriale predisposto dalla nostra D.G. (si veda il comunicato unitario CGIL FP–UIL PA–FLP DIFESA- CONFSAL UNSA, di cui al Notiziario n. 113 di pari data).
Ebbene, con riferimento all’integrazione MEF, dobbiamo dire che le somme formalmente allocate dal Ministero in questione sono addirittura superiori, e di molto, a quanto inizialmente ipotizzato dalla stessa DG. A tal proposito, informiamo i colleghi che, in data odierna, abbiamo infatti ricevuto dalla nostra Direzione Generale la comunicazione a firma della dr.ssa Anita Corrado che riportiamo di seguito nella sua forma integrale
“Si comunica che in data odierna in sede di incontro presso il MEF, richiesto da questa Direzione Generale per la quantificazione definitiva delle ulteriori risorse da contrattare per il FUA 2017, l’IGOP ha comunicato che le risorse di cui sopra per il Ministero della Difesa sono pari ad Euro 10.073.972,19 che vanno ad incrementare l’importo di Euro 42.854.398,81 indicato nell’accordo medesimo”
Per la distribuzione di queste ulteriori risorse, si dovrà procedere ora ad una specifica trattativa per la definizione di nuova e separata ipotesi di accordo, in ragione di quanto previsto dall’art. 16 del CCNI 9.10.2017, formulazione questa che da qualche anno compare negli articolati degli accordi FUA a seguito dei rilievi di MEF e FP in sede di certificazione.
Se, come probabile o come almeno noi auspichiamo, le Parti decideranno di destinare l’intera dotazione delle predette “ulteriori risorse” al Fondo di sede (FUS) e solo al FUS, senza quota parte da destinare alla “performance”, le risorse che affluiranno in sede locale, in ragione dei n. 26.313 dipendenti in servizio alla data del 1.1.2017, secondo i nostri calcoli, dovrebbero dar luogo ad una ulteriore quota pro capite di FUS pari a € circa 380 € al lordo oneri datoriali, e dunque circa 286 € al netto oneri AD.
Un incremento importante, in ragione del quale la quota pro capite complessiva del FUS 2017 salirebbe a circa 470.00 € al netto oneri AD (183,45 + 286).
Senza dimenticare che le risorse derivanti dai risparmi ex L. 244 dovrebbero dar luogo, negli stessi termini, ad una ulteriore quota FUS di circa 76 € sempre al netto oneri AD.
(Giancarlo Pittelli)
Con l’occasione, pubblichiamo in allegato 1 il comunicato unitario diffuso a fine riunione con SME DIPE del 16 u.s, in merito alla spinosa vicenda dei buoni pasto di COMFOP SUD e CERIMANT Napoli, e, in allegato 2, la risposta pervenuta proprio in in data odierna dallo stesso DIPE.
Abbiamo sottoscritto in data odierna il CCNI relativo all’accordo definitivo FUA 2017 che, rispetto ai contenuti dell’Ipotesi siglata il 10 luglio u.s., prevede una consistente riduzione del numero di sviluppi economici dal 1.1.2017: ne erano previsti n. 12.000, ne verranno effettuati n. 9.940 (il testo sottoposto alla firma con la relativa lettera di trasmissione alle OO.SS. sono ripubblicati in allegato 3).
Il taglio di ben 2.060 posizioni è innanzitutto merito (si fa per dire…) della F.P. che ha, sì positivamente certificato l’Ipotesi, ma vincolandola a una precisa condizione: quella di procedere alla riduzione del numero di sviluppi economici che, come si legge nella risposta a PERSOCIV qui pubblicata in allegato 3, “in applicazione dell’art. 23 del D. Lgs. 150/2009, non devono interessare più del 50% della platea dei potenziali beneficiari (escludendo quindi le unità di personale che hanno effettuato la progressione economica nel 2016)” .
Se questi sono i numeri e le ragioni del taglio, viene allora da chiedersi: ma la norma invocata dalla F.P. (art. 23 D.Lgs. 150) è entrata in vigore nel 2017, ponendo così vincoli e tetti agli sviluppi? La risposta è decisamente “no”, in quanto la norma è in vigore dal 15.11.2009, e cioè dall’ entrata in vigore del D. Lgs. 150/2009.
Ma se la norma era in vigore già lo scorso anno, come mai la F.P. nel 2016 ha acconsentito che il numero di sviluppi economici di alcune AA.PP. superasse la soglia del 50% della platea dei potenziali destinatari? Ricordiamo alcune della percentuali raggiunte nel 2016 in altre AA.PP.: MEF 67%; MISE 75%; etc.. Perché allora quest’anno il metro è cambiato, atteso che la norma non è minimamente cambiata?
Contestiamo dunque il taglio della F.P., ma contestiamo anche che la nostra Direttrice Generale abbia accettato quel taglio con il suo carico fortemente penalizzante per i lavoratori. Ma contestiamo anche, e ancor più decisamente, il modo con il quale la dr.ssa Corrado ha gestito questa partita, che ha davvero dell’inverosimile.
Da oltre un mese, la Direttrice era a conoscenza dei rilievi della F.P. e dei tagli imposti al numero di sviluppi economici, e in tutto questo tempo non ha sentito il bisogno doveroso di informare e di discutere con chi quell’accordo lo aveva sottoscritto, e cioè con le OO.SS. che ne hanno assunto in quota parte la responsabilità. E, dopo una “trattativa” (chiamiamola così…) che l’ha vista perdente con la F.P., che ha dettato e imposto la regola e i tagli, la stessa Direttrice ha poi unilateralmente deciso come distribuire quei tagli, senza neanche porsi il problema di sentire l’opinione di chi dovrà sottoscriverli, assumendosene la responsabilità anche di fronte ai lavoratori. E poi, dopo il sì alla F.P., e a tagli già distribuiti e impacchettati, ha invitato solo per la firma le OO.SS.. Davvero incredibile. Ma se, poniamo, una persona firma un preliminare di accordo per la vendita di un bene, come può accettare che poi venga chiamato a firmare, tipo “prendere o lasciare”, un accordo definitivo modificato in peius, senza poter comprendere e poter discutere? Ma si può?
Ci siamo allora rivolti all’autorità politica del dicastero, chiedendo una riunione urgente, al fine di consentire il rispetto della tempistica fissata dalla Direttrice (firma accordo entro venerdì 6), ma molto responsabilmente la Ministra, o chi per essa, ha incredibilmente delegato proprio la Direttrice a rispondere (si vedano i documenti qui pubblicati in allegato 4). Siamo davvero alle comiche finali, avendo raggiunto in AD livelli davvero mai visti.
E allora, preso atto dell’accaduto, abbiamo deciso per senso di responsabilità di firmare l’accordo, presentando con CGIL, UIL e UNSA la “nota a verbale” che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, che preannuncia “forti e immediate iniziative di protesta e contrasto in tutte le sedi”, che sono iniziate già oggi con la distribuzione ai lavoratori all’ingresso di PERSOCIV del volantino che qui pubblichiamo in allegato 2, che ora dovrà essere affisso nelle bacheche di tutti gli Enti.
Infine, pubblichiamo in allegato 5 su questa stessa pagina, la risposta (a tutte le OO.SS.!) della Direttrice alla richiesta CGIL FP-UILPA-FLPDIFESA sui tempi di pagamento degli sviluppi 2016. Leggiamola….Qualcuno capisce quando verranno pagati?
Ne riparleremo comunque a stretto giro, in uno specifico Notiziario.
“Un evidente passo all’indietro!”. E’ questo, in estrema sintesi, il giudizio che FP CGIL, UIL PA, FLP DIFESA e CONFSAL UNSA hanno espresso nel comunicato unitario diffuso a conclusione della riunione a PERSOCIV, la sesta in ordine di tempo, per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul FUA 2017.
Un esito davvero imprevisto e imprevedibile, quello impresso a conclusione del confronto odierno da parte dall’Amministrazione che, al termine del giro di tavolo nel quale le OO.SS. avevano espresso diverse perplessità su diversi contenuti della bozza da essa predisposta e avanzato motivate richieste di modifica, ha incomprensibilmente e unilateralmente deciso che la trattativa fosse conclusa e che il testo conclusivo sarebbe stato sostanzialmente quello, solo con qualche lieve aggiustamento, facendo seguire, solo dopo qualche ora, l’invio del testo dell’Ipotesi per la firma delle Parti!
Un esito davvero imprevisto e imprevedibile, quello odierno, dopo le due precedenti riunioni, la prima del 20 aprile 2017, che aveva invece fatto registrare “il buon passo in avanti” secondo il giudizio espresso allora nel comunicato di FP CGIL–UIL PA–FLP DIFESA allegato al nostro Notiziario n. 42 di pari data, e dopo la successiva riunione del 16 maggio che aveva invece avuto un carattere sostanzialmente interlocutorio (si veda il Notiziario n. 49 di pari data con allegato il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP).
preso positivamente atto della riduzione delle necessità relative a P.O./Turni/Rep./PPL/Fondo mobilità, con il corrispondente incremento delle risorse destinate ai fondi locali, allo stato davvero esigui;
condiviso le motivazioni che avevano indotto D. a proporre come terza gamba dei criteri selettivi per gli sviluppi 2017 la valutazione della prestazione professionale e chiesto l’allargamento della forchetta relativa alla fascia cui attribuire il punteggio massimo del predetto criterio; inoltre, di ridurre il differenziale in materia di titoli di studio a vantaggio di quelli inferiori, e di incrementare ulteriormente il peso dell’anzianità superando la soglia dei 30 anni max proposta da AD;
per quanto attiene la previsione degli sviluppi economici 2018, rappresentato la necessità che la fissazione di un numero preciso e definito fosse accompagnata dalla certezza sulla disponibilità delle ricorse necessarie a finanziarle, al fine di evitare il rischio che, in assenza di idonea copertura, si dovesse poi attingere dalle risorse destinate ad altre importanti fattispecie (Turni, Reperibilità, etc.);
in ultimo, con riferimento ai fondi locali, preso atto della esiguità delle risorse destinate alla performance individuale, chiesto di verificare la praticabilità di una loro diretta confluenza nel FUS e inoltre, in particolare, che fossero maggiormente definite e dettagliate le attribuzioni dei tavoli locali in materia di contrattazione FUS, che nella proposta di AD erano limitate solo alla ripartizione tra le finalità d’impiego, apparendo così molto riduttive del ruolo e dell’azione sindacale.
Poteva segnare, quella di oggi, un passo decisivo verso la definizione dell’Ipotesi di accordo, e invece è approdata a tutt’altra conclusione (per il momento). Peccato davvero!
In allegato 1 su questa stessa pagina, il comunicato FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA che riferisce dei contenuti e degli esiti del tavolo odierno.
Pubblichiamo su questa pagina, in allegato 2, anche la circolare n. 38343 di chiarimento che PERSOCIV ha emanato in data odierna a seguito di quanto rappresentato dalle OO.SS. in merito alla distribuzione FUA 2016 e di cui alla parte iniziale del comunicato unitario.
“Un buon passo in avanti”: è questo il giudizio conclusivo del FP CGIL, UIL PA ed FLP DIFESA sui contenuti e sulle risultanze della riunione negoziale di oggi a PERSOCIV, la quarta in ordine di tempo, nella quale si è discusso della nuova proposta di A.D. sulla distribuzione del FUA 2017, che come noto fisserà anche i criteri per la terza fase di sviluppi economici all’interno delle aree, che avranno questa volta decorrenza dal 1 gennaio 2017.
Si deve ricordare in premessa, che le precedenti tre riunioni si sono svolte in successione: la prima in data 18 gennaio 2017 (si veda il Notiziario n. 10 di pari data); la seconda, in data 8 febbraio u.s. (si veda il Notiziario n. 16 di pari data); la terza, infine, in data 22 febbraio u.s. (si veda il Notiziario n. 24 di pari data), nella quale la novità era costituita dalla previsione della “formazione” quale terzo criterio da utilizzare, insieme alla “esperienza professionale maturata” e ai “titoli di studio culturali e professionali” ai fini delle prove selettive per le progressioni economiche 2017, scelta sulla quale la nostra O.S. aveva espresso parecchie perplessità derivanti dalla particolare esperienza della Difesa, dove, ben lontanamente dalle previsioni dell’art. 18 del CCNL comparto Ministeri 2006/2009, i processi formativi non hanno mai coinvolto “tutto” il personale e pertanto, dicemmo allora, “i differenziali di partecipazione ai processi formativi tra i lavoratori civili potrebbero essere più accentuati rispetto a quelli derivanti dai processi di valutazione. Sappiamo bene che la Difesa è il luogo dove si è sempre fatta poca formazione per tutti e tanta formazione per pochi, e questo naturalmente allargherebbe la forbice e non amplierebbe certamente le opportunità. Stiamo dunque ben attenti alle scelte che facciamo…Attenzione, allora, a non cadere dalla padella nella brace”.
Come avevamo richiesto, la Direzione Generale ha operato opportunamente una verifica sull’impatto effettivo del criterio “formazione” ai fini delle progressioni 2017 nel nostro Ministero, anche tenuto conto di quanto sta avvenendo nel Ministero dei Beni Culturali dove, avendo previsto la “formazione” come terzo criterio, le selezioni per le prove selettive si stanno facendo sulla base della formazione, come ha confermato la dr.ssa Corrado nella riunione del 22 febbraio u.s. e ribadito anche oggi di fronte a tutte le OO.SS., tra le quali anche quella che se ne era fatta portatrice al tavolo.
Parallelamente, e altrettanto opportunamente e correttamente, la stessa D.G. ha operato una verifica per quanto concerne gli effetti dell’adozione, come terzo criterio ai fini delle progressioni economiche 2017, della “valutazione della prestazione professionale” e i dati conclusivi della verifica, partecipati anche nel dettaglio a tutte le delegazioni presenti delle OO.SS. nazionali, dimostrano che, nel raffronto tra “formazione” e “valutazione della prestazione professionale”, gli effetti negativi più accentuati, in termini di maggiore penalizzazione dei lavoratori, si otterrebbero molto di più utilizzando come terzo criterio la “formazione” rispetto alla “valutazione della prestazione professionale”. Da qui, la nuova proposta di A.D., che toglie via la “formazione” e ripropone la “valutazione della prestazione professionale”, scelta questa che ha trovato concorde quasi tutto il tavolo sindacale al netto ovviamente di chi già da tempo si era intestata la paternità della scelta innovativa, e che oggi grida al lupo, al lupo…
Sui contenuti e sulle risultanze dell’incontro di oggi a PERSOCIV, FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA hanno predisposto il comunicato unitario che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 per la massima diffusione tra tutti i lavoratori, e che reca anche le osservazioni e proposte avanzate unitariamente dalle tre sigle.
Pubblichiamo anche, sempre su questa pagina e in allegato 2, la nuova proposta di “ipotesi di accordo” predisposta da AD, completa dei relativi allegati e consegnata oggi alle OO.SS., e in allegato 3, il “prospetto delle somme certe che alimentano il FUA”.
Notiziario n. 14 del 6 febbraio 2018 – Si è svolta, stamane, a PERSOCIV una riunione presieduta dalla dr.ssa A. Corrado, Direttore Generale di PERSOCIV, e che ha visto la presenza al tavolo di entrambi i Vice D.G. e delle delegazioni di tutti gli Organi Programmatori e di Agenzia Industrie Difesa (AID), che aveva come […]
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Notiziario n. 95 del 6 ottobre 2017 – Abbiamo sottoscritto in data odierna il CCNI relativo all’accordo definitivo FUA 2017 che, rispetto ai contenuti dell’Ipotesi siglata il 10 luglio u.s., prevede una consistente riduzione del numero di sviluppi economici dal 1.1.2017: ne erano previsti n. 12.000, ne verranno effettuati n. 9.940 (il testo sottoposto alla […]
Notiziario n. 59 del 15 giugno 2017 – “Un evidente passo all’indietro!”. E’ questo, in estrema sintesi, il giudizio che FP CGIL, UIL PA, FLP DIFESA e CONFSAL UNSA hanno espresso nel comunicato unitario diffuso a conclusione della riunione a PERSOCIV, la sesta in ordine di tempo, per la definizione dell’Ipotesi di accordo sul FUA […]
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