Notiziario n. 70 del 18 luglio 2017 –

Niente certezze, allo stato,  sui tempi di pagamento delle somme FUA e FUS che Amministrazione Difesa deve corrispondere alle lavoratrici e ai lavoratori civili per gli anni dal 2014 al 2017.

Ed allora, insieme a CGIL FP, UIL PA e CONFSAL UNSA, unitariamente firmatarie con FLP DIFESA dell’accordo FUA 2017 e della condivisa nota a verbale che accompagna l’Ipotesi di accordo,  preso atto delle molteplici sollecitazioni che giornalmente ci pervengono dalle nostre strutture locali e anche da molti lavoratori, abbiamo deciso di inviare al D.G. di PERSOCIV la nota che pubblichiamo sui questa stessa pagina in allegato, con la quale chiediamo di conoscere i tempi di pagamento delle somme di spettanza del personale civile, a tutt’oggi non ancora corrisposte.

E quali sono queste somme da corrispondere? Ne abbiamo già parlato nel Notiziario n. 56 del 31.05.2017, ma, per meglio inquadrare l’iniziativa unitaria, è bene rifare il punto di situazione anche riprendendo alcuni stralci di quel Notiziario, in cui davamo notizia della emanazione di due circolari D.G.

La prima, circolare n. 33.224, aveva  per oggetto la distribuzione del FUA 2016 e forniva indicazioni sulla distribuzione del relativo Fondo Unico di Sede (FUS), il cui importo pro capite, al netto oneri datoriali, è pari a 575,52 € ,  e dovrà essere distribuito al personale in servizio alla data del 1.1.2016  con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2016. Le somme ci risultavano già nella disponibilità di A.D..

La seconda, circolare n.33.226, dava conto di alcune “maggiorazioni”, derivanti da somme FUA non spese, che vengono ridestinate ai Fondi Unici di Sede (FUS) per gli anni 2014 e 2015.

Per l’anno 2014,  la maggiorazione è pari ad un importo pro capite di 62,85 euro lordo lavoratore e deriva  dai risparmi conseguiti in ordine agli accantonamenti FUA dello stesso anno, che, per come previsto dall’accordo nazionale, vengono ridestinati al FUS. Le risorse che ne conseguono, pari alla quota pro capite per il numero di personale in servizio al 1.1.2014, dovranno essere distribuiti allo stesso personale con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2014 (ricordiamo che la quota pro capite del FUS 2014 è stata complessivamente pari -somme fisse + somme ulteriori- a € 989,45 lordo lavoratore).

Per l’anno 2015, invece,  la maggiorazione è pari ad un importo pro capite di 39,97 euro lordo lavoratore e deriva  dai risparmi conseguiti in ordine agli accantonamenti FUA dello stesso anno che, per come previsto dall’accordo nazionale, vengono ridestinati al FUS. Le risorse che ne conseguono, pari alla quota pro capite per il numero di personale in servizio al 1.1.2015, dovranno essere distribuiti allo stesso personale con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2015 (ricordiamo che la quota pro capite del FUS 2015 è stata pari a € 1.079,09,  lordo lavoratore).

Per quanto attiene invece alle indennità PPL/Turni/Reperibilità 2016, rimangono da corrispondere, a saldo, i tre/dodicesimi non ancora pagate e relative agli ultimi tre mesi di quell’anno, il che configura un ritardo inaccettabile trattandosi di prestazioni di lavoro già rese da mesi e mesi, un problema che sistematicamente si ripropone da anni e al quale occorrerà porre rimedio.

Per quanto attiene invece alle indennità  PPL/Turni/Reperibilità 2017, che viaggiamo con provvedimento a parte, dovrebbe essere corrisposta, come avvenuto anche lo scorso anno,  la prima tranche riferita alle prestazioni di lavoro rese nei primi 5 mesi dell’anno, o magari, atteso che siamo a luglio, anche i sei/dodicesimi.

Queste le spettanze dei lavoratori, non ancora corrisposte da A.D.. Domanda di rito: quando verranno pagate?

Noi avevamo ipotizzato agosto per tutte le somme, già accreditate dal MEF, tranne PPL/Turni/Reperibilità 2017, che abbiamo immaginato potessero essere pagate a settembre. Ma sarà così ?

Da qui, la necessità rappresentata da più parti,  alla vigilia delle ferie con il carico economico che spesso questo comporta per redditi come i nostri, di avere precise informazioni al riguardo, che con la nota unitaria qui allegata chiediamo urgentemente al Direttore Generale di PERSOCIV.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 18.07.2017- lettera CGIL-UIL-FLP-UNSA richiesta info su tempi pagamenti FUA-FUS

Notiziario n. 56 del 31 maggio 2017 –

Sul sito di PERSOCIV, link “circolari e altra documentazione”, sono state pubblicate due importanti circolari a firma del D.G., relative a somme FUA e FUS, che pubblichiamo su qusta pagina rispettivamente in allegato 1 e 2. In allegato 3, invece, la circolare n.

La prima, circolare n. 33.224 del 25.05.2017,  ha  per oggetto la distribuzione del FUA 2016 e fornisce utili indicazioni in merito alla distribuzione del relativo Fondo Unico di Sede (FUS), il cui importo pro capite, al netto oneri datoriali e al lordo lavoratore,  è pari a 575,52 € ,  e dovrà essere distribuito al personale civile in servizio alla data del 1 gennaio 2016 con i criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2016. Inoltre, la circolare reca anche alcuni chiarimenti in merito alle regole per la distribuzione di detto FUS.

A tal riguardo, informiamo i colleghi che le somme FUA 2017, al netto di quelle relative a PPL/Turni/Reperibilità,  sono già nella disponibilità della nostra Amministrazione. Per quanto attiene al pagamento del FUS 2016, di cui la circolare della DG non dice ancora nulla, informiamo i colleghi che, a breve, la BDUS (Banca dati Unica Stipendiale) dovrebbe richiedere  agli Enti della Difesa, con propria circolare, verosimilmente entro il 30 giugno p.v., le segnalazioni relative alle spettanze di ciascun lavoratore. Conseguentemente, tenuto anche conto della tempistica degli ultimi anni,  la corresponsione delle somme FUS 2016 ai colleghi potrebbe avvenire con il cedolino di agosto p.v..

Per quanto attiene invece alle indennità  PPL/Turni/Reperibilità 2017, che viaggiamo con provvedimento a parte, il MEF non ha ancora reso disponibili ad A.D. le relative somme,  anche se il via libera dovrebbe essere davvero imminente.  Si può pertanto prevedere che il pagamento delle indennità 2017 maturate delle fattispecie in questione,  possa slittare oltre agosto, e probabilmente si concretizzerà con il cedolino di settembre, ricomprendendo però, come già avvenuto negli anni precedenti, indennità di più mesi (l’anno scorso la prima tranche è stata pari ai 5/12, quest’anno potrebbe andare anche oltre).

La seconda circolare, la n.33.226 del 25 maggio u.s., ha invece per  oggetto ”Fondo Unico di amministrazione 2014 e 2015 – saldo FUS 2014 – 2015” ,  e  dà conto di alcune “maggiorazioni”, derivanti da somme FUA non spese, che vengono ridestinate ai Fondi Unici di Sede (FUS) dei rispettivi anni. Più precisamente:

I pagamenti delle maggiorazioni 2014 e 2015 dovrebbero essere operati insieme al pagamento del FUS 2016, e pertanto con il cedolino di agosto.

Contestualmente, e dunque sempre con il cedolino di agosto, dovrebbero essere corrisposti anche i saldi (3/12) di PPL/Turni/Reperibilità 2016 non ancora pagati.

In ultimo, informiamo che prosegue il confronto con AD per quanto riguarda la definizione dell’Ipotesi di accordo FUA 2017:  la prossima riunione, la sesta, è in agenda per il 14 giugno p.v..

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: CircPersociv33224-25.05.17-CCNI FUA 2016

Allegato 2: CircPersociv33226-25.05.17-FUA 2014-2015-saldo FUS 20

Allegato 3: CircPersociv34259-30.05.17-saldi PPL turni reperibilità 2016

Notiziario n. 123 del 22 ottobre 2016 –

banner-performance-rossoLa Direttiva sul sistema di  misurazione e valutazione della performance individuale del personale non dirigente del M.D., in vigore dall’1.1.2016, si avvia a festeggiare (diciamo così…) il suo primo compleanno. Per quello che si è visto finora, e per quello che (temiamo) si vedrà ancor di più nei prossimi mesi quando le valutazioni dei Dirigenti vedranno la luce,  non sarà certo un compleanno da ricordare e festeggiare, attese le enormi criticità sino ad ora emerse e la convinzione sempre più diffusa che trattasi di un’operazione in perdita, nella quale A.D. ha voluto imbarcarsi mentre altre AA.CC. continuano a tenersi fuori (es. MiBAC).

I colleghi sanno come la pensi al riguardo la nostra O.S.: noi siamo convinti che, per le condizioni in essere in A.D. (compresenza di personale militare escluso dal sistema di valutazione della performance;  il grosso dei Dirigenti valutatori escluso da ogni valutazione della propria performance in quanto militari;  il  complesso processo di riordino in atto;  la particolare organizzazione del M.D. con Enti così diversi tra loro che sembra quasi una bestemmia un unico sistema di valutazione; etc.), sarebbe stato necessario non adottare quel sistema attraverso una richiesta di deroga alla F.P., come peraltro hanno fatto altre AA.CC..

L’Amministrazione Difesa  invece non lo ha fatto e, dopo la sospensione a firma del Sottosegretario Magri del 16.02.2012,  ha deciso di riavviare il sistema di valutazione in questo anno 2016,  addirittura con delle forzature macroscopiche passate purtroppo sotto traccia,  come l’estensione dei criteri di valutazione della performance individuale alla valutazione in ordine all’apporto partecipativo dei lavoratori ai progetti locali, così mescolando performance  e FUS in un cocktail pesante e indigesto, che non esiste in altre AA.CC.

Un disastro, quasi, come purtroppo sta emergendo in questi giorni sui tavoli locali, frutto non solo delle scelte di A.D., ma anche del via libera venuto dalle Parti sindacali firmatarie dell’accordo FUA 2016, che hanno bellamente sottoscritto le modalità di distribuzione del FUS senza quei temperamenti e contrappesi che solo FLP DIFESA aveva richiesto al fine di ridare ossigeno alla contrattazione locale. Che oggi invece appare depotenziata al massimo, a causa del combinato disposto tra Direttiva performance  e accordo FUA 2016,  e per tenerla in vita si stanno sottoscrivendo in loco pericolosi accordi vecchio tipo.

Ci sembra di capire che ora anche CGIL-CISL-UIL  si siano finalmente accorti dei problemi indotti sui tavoli locali, esito questo della robusta risposta della D.G. alla nota di quelle OO.SS. sulla destinazione del 15% delle risorse locali (vds. Notiziario n. 116 del 10.10.2016). E ci sembra che si stia cercando finalmente di correre ai ripari: la circolare sull’accordo definitivo FUA 2016, ancorchè annunciata alle OO.SS. nazionali con mail del 18 u.s.,  non è stata ancora pubblicata,  par di capire che ci sia un lavorio sotterraneo,  e siamo ansiosi di leggerne i contenuti, soprattutto a proposito della determina 2015 del SSS.

In ogni caso, il problema è oramai emerso in tutta la sua carica negativa, e bisognerà risolverlo per il prossimo anno 2017.  FLP DIFESA, dopo averlo fatto in sede di trattativa FUA 2016,  ne ha ribadito la soluzione nella nota del 15.10.2016 che  qui alleghiamo, che reca le nostre osservazioni, sollecitate alle OO.SS. nazionali dal Sottosegretario in ordine alla Direttiva performance  2016 e in previsione  del sistema di valutazione 2017.

Come noto, la soluzione, per noi, è sempre stata quella di differenziare i criteri di valutazione della performance  da quelli per il FUS (vds. nostra lettera, da quart’ultimo capoverso).  Lo stesso hanno chiesto anche CGIL-CISL-UIL con la loro nota del 17 u.s.; peccato però che lo si sia fatto solo ora e che i correttivi per temperare i riflessi negativi della Direttiva 10.11.2015 sul FUS non siano stati cercati e trovati per il 2016,  anzi si è arrivati da parte loro a sottoscrivere un accordo (FUA 2016, art. 14, comma 2) che prevede addirittura la possibilità di destinare le somme FUS a incremento di quelle per la performance. Troppo, francamente.  Ma la correzione di tiro è alla fine arrivata. E’ proprio vero:  non è mai troppo tardi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 15-10-2016-lettera-a-Sottosegretario-osservazioni-flp-difesa-performance-individuale-2016

 

Notiziario n. 99 del 22 agosto 2016 –

gradi esercitoFacciamo seguito al precedente Notiziario n. 98 del 16 agosto u.s., per fornire ulteriori informazioni in merito ai prevedibili effetti economici e normativi che avrà la risoluzione votata dalla Commissione Difesa del Senato il 3 agosto u.s., che ha impegnato il Governo a dar corso alla c.d. “equiordinazione” delle carriere del personale militare delle FF.AA. con quelle del personale della Polizia di Stato, “garantendo lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie già attraverso il prossimo disegno di legge di bilancio”.

Va detto in premessa che il Notiziario sopra richiamato  ha registrato un vero e proprio record di contatti,  essendo stato  letto su questo nostro sito- al momento in cui scriviamo – da oltre 4.700 visitatori, in pochissimi giorni e per giunta nei giorni di ferragosto. A dimostrazione, questo, dell’enorme interesse che il fatto ha suscitato tra i colleghi, evidentemente ancora molto arrabbiati per il no di A.D. ad ulteriori 10.000 passaggi economici con decorrenza 1.1.2016 (il nostro sondaggio, al quale invitiamo a partecipare i colleghi che non lo avessero ancora fatto, posiziona  allo stato  il “NO” all’ipotesi di accordo FUA 2016 oltre l’80%!). Ebbene, nonostante il periodo di ferie,  abbiamo ricevute decine di mail di colleghi desiderosi  di saperne di più, e per questo forniamo qualche ulteriore informazione in ordine al progetto di A.D., che sarà  attuato nel 2016

Va precisato che dette informazioni provengono da un documento in nostro possesso, che riassume i contenuti essenziali dell’incontro avvenuto il 7 giugno u.s. tra il 1° Reparto di Stato Maggiore Difesa (SMD) e il COCER Interforze, nel quale SMD ha “voluto illustrare il progetto che la Difesa ha studiato in attuazione della legge delega sul riordino dei ruoli avuta a similitudine delle forze di Polizia con la c.d. legge Madia” , presentato allora come una semplice “bozza di lavoro”.  Proviamo comunque a fornire  ai colleghi una breve sintesi di “che cosa propone SMD per il riordino delle FF.AA.”,  differenziandolo per i diversi ruoli:

Questi, in pillole, gli intendimenti manifestati da SMD nell’incontro con COCER Interforze del 6 giugno u.s.: chi ne fosse interessato, potrà leggere il documento e vedere le slides che pubblichiamo su questa stessa pagina, rispettivamente come allegati 1 e 2.

Da parte sua, il COCER  IF ha chiesto a SMD più risorse economiche ritendo insufficienti quelle disponibili, e inoltre di garantire un transitorio dignitoso a tutto il personale di tutti i ruoli già in servizio (la sottolineatura è nostra), tenendo conto in primis delle anzianità acquisite” . Richieste legittime, per carità.

Che dire? L’Amministrazione Difesa è oggi impegnata in un nuovo riordino che prevede più carriere e più soldi per i militari, mentre a noi la stessa Amministrazione non ha concesso 10.000 passaggi in più nel 2016, peraltro con risorse del nostro FUA!  Evviva!

Ne riparleremo, ovviamente, e a breve!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1Documento COCER Interforze sul riordino delle carriere

Allegato 2: Le slide sul progetto di AD di riordino delle carriere militari

 

 

Notiziario n. 89 del 20 luglio 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgTerza riunione, stamattina a PERSOCIV, per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2016,  ancora però non risolutiva pur a fronte del fatto che la dr.ssa Corrado aveva sciolto, con la mail a sua firma del 15 u.s., il dilemma relativo al numero dei passaggi economici da realizzare con decorrenza 1.1.2016,  posizionando alla fine l’Amministrazione sulla richiesta di gennaio 2016 di CGIL-CISL-UIL per 7.002 posti a concorso e abbandonando per strada l’opzione dei 16.974 da noi avanzata e, ad un certo punto, sviluppata dalla stessa D.G. con rinvio alla “discussione“ delle Parti. Dunque, una riunione imprevedibilmente ancora interlocutoria, che è segno evidente di una qualche difficoltà di qualcuna delle Parti a chiudere un accordo così al ribasso.  Ma andiamo per gradi.

LE NOVITA’ CONTENUTE NELLA TERZA BOZZA DELL’IPOTESI DI ACCORDO

Queste le più importanti novità presenti nell’ultima bozza predisposta di PERSOCIV anche sulla scolta delle risultanze del precedente confronto del 6 luglio u.s. (vds Notiziario n. 82 di pari data):

Queste, in estrema sintesi, le novità della giornata emerse sul nostro tavolo, che ha però visto la gran parte del tempo occupata dalla discussione sulle due questioni che, sin dalla prima riunione del 21 giugno 2016 (vds Notiziario n. 77 di pari data), FLP DIFESA considera al centro di questa complessa trattativa. E anche per questo ne riferiamo in modo dettagliato ai lavoratori.

PASSAGGI ECONOMICI 2016

Abbiamo pubblicato sul nostro sito,  non appena pervenuta,  il testo della mail che la dr.ssa Corrado  ha inviato alle OO.SS. nazionali nella quale, rispetto alle due ipotesi in campo, il D.G. afferma che “l’AD ha sempre voluto dar corso” all’impegno di realizzare nel 2016 n. 7002 passaggi di fascia. A tal proposito, abbiamo detto alla dr.ssa Corrado che l’impressione che ne avevamo ricevuta, noi e peraltro non solo noi, dopo l’invio della “proposta” di 16.974 passaggi “per la discussione” delle Parti, era francamente diversa.

La proposta  dei 16.974 passaggi appare la più ragionevole perché consentirebbe: di anticipare al 2016 il passaggio di fascia per 9.972 lavoratori in più rispetto ai 7.002 di partenza, assicurando sin da quest’anno bei soldini in busta paga dopo 6 anni di blocco;  di traguardare un grado di copertura (rapporto tra passaggi previsti e personale in servizio) più vicino a quello realizzato in altre AA.CC. e anche nella stessa Agenzia Industrie Difesa; infine, di garantire maggiormente, al 100% si può dire, il passaggio di fascia del personale bloccato nel 2010, il che costituisce  una priorità condivisa (se si realizzano solo 7.002 passaggi, non è poi così sicuro che i beneficiati siano solo i bloccati 2010).  Una apertura importante, ci era sembrata quella della dr.ssa Corrado, che l’A.D. non ha avuto il coraggio di portare fino in fondo  facendo marcia indietro al primo richiamo all’ordine venuto da alcune sigle che hanno gridato addirittura allo “scandalo”. E a pagare saranno certo i lavoratori.

Poco convincenti anche le motivazioni fornite dal D.G. per il ritorno all’opzione 7.002, che giustificherebbero  la scelta di questi numeri con la necessità di mantenere risorse adeguate per finanziare performance  e FUS.  Vien da chiedersi:  e nel 2017, quando comunque i passaggi totali da finanziare raggiungeranno il numero di 16.974, questo problema non si porrà più, magari di fronte ad  un FUA meno dotato di quello 2016?  Allora basteranno le risorse rimanenti per performance individuale e progetti? E perché ora no?

Letti i diversi comunicati sindacali sinora pubblicati,  ci sembra che gli esiti della riunione odierna denotino che anche sul fronte più favorevole, emerga qualche distinguo e comunque ci sia ancora qualche problemino a sottoscrivere la scelta dei 7.002.  Per quanto ci riguarda, preso atto che la partita dei passaggi 2016 non è ancora chiusa,  abbiamo riproposto alla dr.ssa Corrado la nostra ben nota posizione: subito 16.974 passaggi con decorrenza 1.1.2016 o, in  alternativa, numeri superiori, di poco o di molto, nel quadro di una “intesa programmatica triennale che fissi i numeri relativi al triennio 2016-2018, con l’obiettivo di traguardare, entro quest’arco temporale, un secondo passaggio di fascia per tutti i lavoratori” come abbiamo scritto nella “nota a verbale” predisposta da FLP DIFESA e allegata all’accordo FUA 2015. Un’intesa che non potrà riguardare però solo 25.000 passaggi, come qualcuno chiede, perché questo significherebbe un passaggio di fascia per tutti, con riproposizione, a  fine triennio, della situazione di oggi: un terzo di lavoratori penalizzati con un solo passaggio rispetto ai due passaggi degli altri due terzi.

FUS E CONTRATTAZIONE LOCALE

La terza bozza predisposta da PERSOCIV riproponeva in toto l’impianto delle precedenti, a parte gli importi, come si può evincere dalla lettura degli artt. 13 e 14. Abbiamo pertanto ribadito alla dr.ssa Corrado il nostro grido d’allarme sul fatto che, in particolare il combinato disposto tra i commi 2 e 3 dell’art. 14, avesse come effetto quello di “cancellare la contrattazione locale prevista dai nostri contratti, e che fino ad oggi ha governato la distribuzione del FUS“:  cosa andranno a fare le OO.SS locali e le  RSU, se tutto è affidato al giudizio e alle scelte del Dirigente? Non si può chiedere alle OO.SS. nazionali di mettere una firma sulla cancellazione della contrattazione locale sul FUS, che ne diventerebbe la conseguenza automatica.  Nel corso del confronto, è emersa comunque la disponibilità della dr.ssa Corrado a sopprimere il comma 2.  Preso atto di questo, e ribadito da parte nostra la richiesta di cancellare anche il comma 3  che ci appare quasi offensivo per le Parti locali, abbiamo allora chiesto alla dr.ssa Corrado la riscrittura del comma 2  attraverso un nuova formulazione  che recuperi ruolo sostanza e dignità dei tavoli locali e definisca lo specifico del confronto negoziale locale con il Dirigente per l’attribuzione del FUS,  atteso che i criteri di distribuzione delle somme non potranno che essere quelli fissati dalla Direttiva performance del 10.11.2015, che nessuno, tranne FLP DIFESA, a suo tempo ha contestato.

Prossima riunione, il 27 p.v.: si troverà la quadra per chiudere il cerchio sul numero di passaggi 2016?

(Giancarlo Pittelli)

Le bozze predisposte da PERSOCIV per la riunione di oggi

News del 15 luglio 2016, h. 13.00 –

dLa dr.ssa Anita Corrado, Direttore di PERSOCIV e delegata dal Ministro alla contrattazione nazionale, ci ha fatto pervenire poco fa una mail con il nuovo testo – completo dei relativi allegati – dell’ ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2016 , accompagnandola con la seguente testuale comunicazione:

“L’Amministrazione Difesa ha preso atto degli esiti del secondo incontro, avvenuto il 6 luglio 2016, nell’ambito della trattativa per la definizione dell’accordo integrativo di amministrazione sul FUA per l’anno 2016 e ha predisposto un nuovo testo della piattaforma, recependo, nei limiti del possibile, le osservazioni e le richieste formulate dalle OOSS.

L’Amministrazione Difesa ha sempre voluto dare corso, nel rispetto reciproco dei ruoli, all’intesa programmatica sugli sviluppi economici da realizzare nel 2016, raggiunta in sede di sottoscrizione definitiva dell’accordo integrativo di amministrazione sulla distribuzione del FUA per l’anno 2015 (art. 16), e il contestuale impegno a proseguire nel 2017 il percorso di crescita professionale dei dipendenti (nota congiunta all’accordo).

L’Amministrazione ha esaminato le proposte delle OO.SS. di verifica della possibilità di effettuare già nel 2016 un programma di sviluppi economici che interessi il maggior numero possibile di lavoratori. Le stesse, tuttavia, da un lato incontrano il limite invalicabile dell’incompatibilità finanziaria, dall’altro, in caso di coinvolgimento di un numero comunque molto elevato di dipendenti, creerebbero, nell’immediato, uno squilibrio nell’impiego delle risorse del FUA, in quanto i dipendenti che non accedessero agli sviluppi economici parteciperebbero alla distribuzione di una quota limitata di risorse del fondo.

L’Amministrazione ritiene, pertanto, che la trattativa debba proseguire sulla base dell’impegno a realizzare per l’anno 2016 un numero di sviluppi economici pari a 7.002 unità e a proseguire nel 2017 il programma di crescita economica e professionale dei dipendenti e confida in una sua rapida conclusione. Quest’ultima è, infatti, presupposto indispensabile per la realizzazione tempestiva degli sviluppi economici, per i quali condizione critica di successo è la definizione delle graduatorie entro il 2016.

Facendo seguito quindi agli accordi intercorsi, si trasmette, in allegato, la convocazione relativa al giorno 20 Luglio 2016 avente all’ordine del giorno il Fondo Unico di Amministrazione 2016.

Si coglie altresì l’occasione per trasmettere, in annesso, documentazione utile allo svolgersi del predetto incontro.

Cordiali saluti.    Dr.ssa Anita CORRADO”

In merito ai contenuti della comunicazione, prendiamo atto che la dr.ssa Corrado si dichiari da sempre convinta della scelta dei 7.002 passaggi nel 2016; francamente, con l’invio alle OO.SS., alla vigilia della riunione del 6 luglio u.s., dello sviluppo dell’ipotesi sui 16.794 passaggi da realizzare tutti nel 2016, era sembrato un pò diverso, come le stesse CGIL-CISL-UIL avevano fatto notare nel loro comunicato del 6 luglio 2016 parlando espressamente di una “proposta” diversa  (oltre che “scandalosa”) , e come avevano interpretato peraltro tutti i soggetti comunque interessati, a partire dagli stessi lavoratori civili, che avevano giudicato la “proposta” dei 16.974 passaggi in modo altamente positivo (nel sondaggio pubblicato sul nostro sito, oltre l’80% dei partecipanti condivide l’ipotesi a 16.974).

Interessanti poi le motivazioni fornite: la scelta dei 7.002 si giustificherebbe con la necessità di mantenere risorse adeguate per finanziare performance individuale e progetti locali. Ci chiediamo allora:  e nel 2017, quando comunque i passaggi totali da finanziare raggiungeranno il numero di 16.974, allora questo problema non si porrà più, magari di fronte ad  Fondo meno dotato di quello del 2016? Allora basteranno le risorse rimanenti per performance individuale e progetti?  Boh…..

Bene, nell’informare  doverosamente i lavoratori di questi ulteriori sviluppi della vicenda, rinviamo le nostre valutazioni di dettaglio al tavolo di confronto nazionale del 20 p.v., di cui forniremo un ampio resoconto e daremo ovviamente ampia informazione ai lavoratori.

Una cosa perciò ci sentiamo di dirla sin da subito: che questa vicenda è stata gestita male, molto male,  e che ancora una volta l’Amministrazione si è comportata nei confronti dei propri dipendenti civili in modo sconfortante e sconcertante.  E questo comportamento pone, indiscutibilmente,  un problema politico grande quanto una casa.

FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale

I documenti pervenuti da PERSOCIV:

Notiziario n. 82 del 6 luglio 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgE proseguito oggi a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016, dopo la prima riunione del 21 giugno u.s. della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 77 di pari data. Cerchiamo, come sempre, di informare i lavoratori in merito alla sostanza vera e ai contenuti dell’incontro, che ha avuto come riferimento i nuovi documenti rivisti da PERSOCIV alla luce dei tavoli della prima riunione, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1.

PASSAGGI ECONOMICI 2016

Costituiscono indubitabilmente il piatto forte della trattativa di quest’anno, rispetto alla quale i colleghi conoscono bene il nostro forte dissenso per la scelta, al ribasso rispetto ad altre AA.CC., di prevedere solo 7.002 progressioni nel 2016 operata dall’A.D. su richiesta di CGIL-CISL-UIL in sede di accordo 2015.

La riunione di oggi presentava però un elemento di straordinaria novità. Accogliendo la richiesta nostra e di altri,  PERSOCIV aveva inviato alle OO.SS. “per la successiva discussione nel prossimo incontro le bozze di un eventuale nuovo art. 10 dell’ipotesi di accordo e di un nuovo allegato 13 contenenti la previsione di sviluppi economici per 16.974 dipendenti (63% circa)”.  Noi abbiamo apprezzato molto questa scelta della dr.ssa Corrado, originata verosimilmente dalle riflessioni successive al confronto sviluppato nel primo incontro, e ovviamente ci siamo espressi per questa seconda opzione (16.974 passaggi 2016 rispetto ai 7.002) che, per quel che ci è dato sapere, anche la stragrande maggioranza dei lavoratori condivide, e che porterà quasi 10.000 lavoratori in più ad avere dei bei soldini in busta paga dal 1.1.2016 e non dal 2017. Ma incredibilmente e incomprensibilmente c’è qualcuno tra le OO.SS. a cui questa scelta non va giù. Mentre scriviamo, abbiamo avuto modo di leggere il brevissimo e nervosissimo comunicato di CGIL-CISL-UIL che definisce addirittura  “scandalosa” la proposta dei 16.974 passaggi al posto dei previsti 7.002: dunque, per CGIL-CISL-UIL  è scandaloso assicurare sin da quest’anno più soldi a 10.000 lavoratori civili. Ne prendiamo atto, de gustibus non disputandum est dicevano i latini.  Più oltre, nello stesso comunicato di CGIL-CISL-UIL, viene richiesto “di assicurare il maggior numero di passaggi, verificando la possibilità di garantire una fascia economica a tutti i lavoratori in servizio dal 1 gennaio 2016” (ce sono 26.871 in servizio).  Dunque, riepilogando, CGIL-CISL-UIL prima hanno chiesto di fare 7.000 passaggi nel 2016, poi hanno giudicato “scandaloso” alzare i numeri fino a 16.974; infine, chiedono di farne 26.871. Viene in mente il film “Toto, Peppino e la malafemmena”  quando Totò detta la famosa lettera a Peppino: “metti un punto,   no, due punti,  ma sì, tre punti…”. Al di là delle battute, che nella circostanza vengono davvero facili,  noi siamo felicissimi di questa positiva svolta delle tre OO.SS., essendo convinti sin dall’inizio che 7002 passaggi fossero essi sì scandalosi,  anche guardando a quanto fatto in altre AA.CC. e pure in Agenzia Industrie Difesa con la loro stessa firma.  Ci associamo dunque entusiasticamente alla richiesta dei 26.871 passaggi 2016 fatta da CGIL-CISL-UIL, anche se temiamo sia un po’ difficile il realizzarla, intanto perché tra i 26.871  ci sono i quasi 1900 lavoratori ausiliari esclusi dalla procedura per assenza di fascia superiore (F4) in area 1^,  e in secondo luogo perché lo sappiamo bene tutti che FP e MEF non certificherebbero mai un’ipotesi di accordo che preveda una fascia superiore per tutti dal 1.1.2016. Ma se l’obiettivo di CGIL-CISL-Uil è quello di far salire ulteriormente l’asticella andando oltre i 16.974 e il 63% di copertura, noi siamo pienamente d’accordo e invitiamo la D.G. a lavorare in quella direzione. La nostra idea è questa: nel 2016 facciamo il numero più alto possibile, il resto lo faremo nel 2017.  Infine, CGIL-CISL-UIL si chiedono nello stesso comunicato “con quali soldi si potranno finanziare detti passaggi”. Risposta ovvia, con il FUA naturalmente, ancorchè impegnando risorse cospicue: ma si tratta di risorse tolte al FUA (e in quanto tali precarie per definizione, come la storia dimostra) e veicolate di fatto sul trattamento fondamentale, notoriamente più garantito; e si tratta di risorse che è meglio indirizzare allo stipendio piuttosto che alla remunerazione di performance e FUS, totalmente  a discrezione del Dirigente. O no?

A di là dei numeri, la riunione odierna a PERSOCIV è servita a proseguire il confronto sui criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici, che in questa seconda bozza risultano modificati in alcune parti (si veda l’allegato 12  di questa seconda bozza predisposta da Persociv, che pubblichiamo sul nostro sito).

In primo luogo, è stata accolta la nostra richiesta di ridurre  l’anzianità nell’area (il punteggio massimo passa da 24 a 21) e di far pesare di più l’anzianità di fascia (da 0,30 punti per anno a 2,50 in area 3^ e 3 punti in area 2^ e 1^,  con punteggio massimo che passa da 9 a 20 punti in area 3^ e 24 in area 2^), il che assicura molto di più di centrare l’obiettivo condiviso da tutti di dare priorità al passaggio di fascia dei lavoratori non transitati nel 2010.  Ancora: cresce il punteggio di tutti i titoli di studio, in una prospettiva di riequilibrio tra titoli e esperienza professionale che risponde al requisito fissato dal CCNL.  In merito agli incarichi, che tante lamentele avevano generato, in area 3^ le P.O. passano da 0,10 punti per mese d’incarico a 0,80 per anno d’incarico, mentre in area seconda gli incarichi scompaiono proprio e con essi il rischio di lasciare ingiustamente fuori tanti lavoratori. Abbiamo ripetuto il nostro no alla introduzione del criterio“valutazione della performance”, anche perché non espressamente previsto dal CCNL.  Sulle sanzioni disciplinari: abbiamo chiesto di depenalizzare anche il “rimprovero scritto” e di ridurre la penalizzazione della “multa”, e inoltre di reintrodurre la specificazione “riportate nel biennio precedente la data di presentazione della domanda”. Dunque, come si vede, qualche passo in avanti  è stato fatto anche nel confronto sui criteri, e va dato atto alla D.G. di avere raccolto alcune proposte del Sindacato.

Ora aspettiamo la terza bozza, e lì i nodi ancora aperti dovrebbero sciogliersi, in particolare sul numero dei passaggi economici che, ora che lo chiedono anche CGIL-CISL UIL, dovrebbero alzarsi ulteriormente.

Ma il confronto con la delegazione di A.D. ha riguardato altre partite del FUA 2016. Vediamole.

DOTAZIONE DEL FUA 2016

Rispetto alla prima bozza predisposta da Persociv per la precedente riunione del 21 giugno u.s., nella quale la dotazione del FUA era pari a 57.634.654,00 al lordo oneri a carico dell’A.D., le somme certe del FUA 2016 sono state ulteriormente riviste al ribasso dal MEF con un taglio di ulteriori 492.336 €, e dunque la dotazione del FUA 2016 è ora pari a € 57.142.318,00,  come si evidenzia dal prospetto riepilogativo delle somme che alimentano il FUA 2016 (oggi fornito dalla dr.ssa Corrado a seguito della richiesta da noi avanzata nella riunione precedente, e che qui pubblichiamo in allegato 2), dotazione che ora dovrebbe essere finalmente  assestata, con ancora possibili variazioni ulteriori,  ma di piccola entità.  Certo è che questi continui tagli operati dal MEF (il primo: € 828.538,34 in sede di certificazione dell’ipotesi di accordo 2015; il secondo: di € 501.793 rispetto al FUA 2015, e di cui alla prima bozza dell’ipotesi di accordo 2016 predisposta da PERCOCIV per la prima riunione; oggi questo nuovo taglio) generano non poche  perplessità ed inducono le Parti a operare un’attenta verifica. Cercheremo dunque anche noi di vederci un po’ più chiaro.

TURNI, REPERIBILITÀ E PARTICOLARI POSIZIONI DI LAVORO (PPL)

Rispetto alla prima bozza del 21 giugno, che riproponeva gli stessi accantonamenti del 2015, la dr.ssa Corrado, in accoglimento della richiesta di una sigla, ha proposto di tagliare il 20% dell’accantonamento sui turni (1.096.000 €)  e il 25% sulla reperibilità (690.765.73 €). Nessun taglio invece sulle PPL, anch’esso richiesto dalla stessa sigla, perché proprio non si può fare (molte PPL sono previste per legge). Ebbene, a tal riguardo, abbiamo espresso la nostra contrarietà al taglio degli accantonamenti per i turni, e questo perché partendo dall’ovvio presupposto che i turni corrispondono a servizi ritenuti necessari dall’Amministrazione,  è di tutta evidenza che tagliarne i fondi FUA significa indurre l’A.D. a farvi fronte o attraverso la sostituzione dei civili con personale militare o ricorrendo ad esternalizzazioni anche solo parziali del servizio. A noi, ma da sempre a tutto il Sindacato, queste due opzioni non ci sono mai piaciute. Altra cosa è invece la reperibilità, sulla quale a nostro avviso (lo abbiamo già detto più volte) un taglio delle dimensioni prospettate o anche oltre, potrebbe essere meglio assorbito ed essere praticabile.

INDENNITÀ DI MOBILITÀ

La nuova proposta della dr.ssa Corrado è di accantonare complessivamente 170.000 €, al posto dei 370.000 inizialmente previsti, e questo in considerazione di una attenta verifica delle esigenze 2016. A tal riguardo abbiamo espresso piena condivisione, ribadendo comunque la nostra totale contrarietà all’innalzamento, confermato anche nella seconda bozza (vds.  allegato 11), da 30 a 50 del limite chilometrico utile a percepire l’indennità in caso di reimpiego post soppressione/riorganizzazione del proprio Ente. Considerate le ragioni che hanno a suo tempo indotto le Parti all’istituzione di questa indennità,  e visto lo scenario molto denso di riordini da qui al 2018, per noi non appare molto sensato alzare il limite chilometrico, atteso anche che la norma sui 50 Km introdotta dalla Legge 114/2014 non impone necessariamente l’adeguamento anche dei limiti per l’attribuzione dell’indennità in argomento.

REMUNERAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE

Come noto, da quest’anno, a seguito dell’entrata in vigore del “sistema di misurazione e valutazione della performance” di cui alla Direttiva della Ministra del 10.11.2015, su cui pende di fronte al TAR Lazio il ricorso promosso da FLP DIFESA,  dovranno essere accantonate le somme per finanziarlo. La proposta di destinarvi il 50 % delle risorse che residuano dagli accantonamenti usuali (P.O; passaggi ec.; turni; etc.) ha subito, in questa seconda bozza di PERSOCIV, una contrazione al 25%, mentre il restante 75% andrebbe destinato al FUS, come richiesto da una sigla.  A tal proposito, abbiamo espresso piena discordanza al riguardo, anche  in considerazione della sperimentalità attuale del sistema di valutazione e dei notevoli problemi che stanno emergendo in sede di attuazione. Continuiamo a ritenere che al finanziamento della performance vadano assegnate risorse minime: non diciamo l’1%, che potrebbe apparire una provocazione, ma almeno non superiori al 10%, questo sì.  Nei nostri calcoli, corrisponderebbe, rispetto agli importi destinati a performance e FUS (26.180.677,87 €) di cui alla seconda bozza della DG,  a una quota pro-capite per la performance pari a € 73,43 € lordo lavoratore, e conseguentemente ad  una quota pro-capite per il FUS pari a € 660,80 sempre lordo lavoratore.

FUS E CONTRATTAZIONE LOCALE

Nel precedente Notiziario n. 77/2016, abbiamo avuto modo di lanciare il nostro grido d’allarme sul fatto che, il combinato disposto tra i commi 2 e 3 dell’art. 14, avesse come effetto quello di “cancellare la contrattazione locale prevista dai nostri contratti, e che fino ad oggi ha governato la distribuzione del FUS“:  cosa andranno a fare le OO.SS locali e le  RSU, ci si chiede,  se i progetti li sceglie il Dirigente e la distribuzione del FUS avviene con gli stessi criteri vigenti per il  sistema di valutazione?  Sappiamo bene da cosa nasce questo impostazione, ne abbiamo parlato nel Notiziario n. 77 del 21 giugno u.s.. Ma, anche per questo, nella precedente riunione avevamo chiesto la soppressione del comma 3 e la riscrittura del comma 2 al fine di “recuperare pienamente ruolo sostanza e dignità dei tavoli locali”.  Da quello che ne sappiamo avendo letto i comunicati di altre sigle, incredibilmente solo FLP DIFESA ha posto questo problema, e conseguentemente la seconda bozza ripropone per intero i commi 2 e 3 dell’art. 14. Bene, noi siamo convinti che ci si stia incamminando verso un autentico suicidio, e non ce la sentiamo di renderci complici di questa scelta negativa, e pertanto abbiamo già detto all’Amministrazione che ove il testo dovesse rimanere lo stesso, FLP DIFESA ne prenderebbe le distanze differenziando la propria posizione.

Questi i contenuti e le risultanze della riunione di oggi PERSOCIV in merito alla trattativa in corso con A.D.  per la distribuzione del FUA 2016.  I colleghi ci scuseranno per la lunghezza di questo Notiziario, ma il nostro intento è quello di far comprendere bene ai lavoratori le questioni che sono in campo.

La prossima riunione è prevista per mercoledì 20 luglio, a nostro avviso un po’ troppo in avanti. Attenzione: perché i passaggi economici con decorrenza 1.1.2016 possano concretizzarsi davvero, quale ne sia il numero,  è necessario che l’ipotesi di accordo venga certificata entro il 31.12.2016.  I tempi che abbiamo di fronte, non sono tanti, considerata anche la pausa estiva: e se l’ipotesi di accordo non venisse certificata in prima battuta e occorresse riscrivere pezzi di accordo e riavviare l’iter certificativo? Noi, lo diciamo ai colleghi, avremmo preferito tempi più stretti, anche una trattativa ad oltranza.  Ma non è così che la pensano altre sigle  e la stessa A.D.,  che rinviano la ripresa del confronto a tra quindici giorni. Bene, ne prendiamo atto, ma non possiamo esimerci dal segnalare ai lavoratori i rischi commessi a questi tempi di trattativa incomprensibilmente così dilatati.

Invitiamo tutti i colleghi a esprimere la propria opzione in merito alle due ipotesi oggi in campo sul numero di passaggi economici 2016 (7.002 o 16.974), partecipando al nostro sondaggio (in home page, parte alta a sinistra)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: i documenti inviati da PERSOCIV alle OO.SS. per la riunione del 6 luglio

A) Nuova bozza Ipotesi Accordo FUA 2016

B) Allegati all’Ipotesi Accordo FUA 201

C) Bozza Art. 10 con 16.974 sviluppi economici;

D) Nuovo allegato 13 con ipotesi 16.974 sviluppi con decorrenza 1.1.2016

Allegato 2Prospetto delle somme che alimentano il FUA 2016

Notiziario n. 77 del 21 giugno 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgE partito in  data odierna, a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016 che quest’anno,  in ragione delle novità presenti nella bozza della D.G. (che, appena ricevuta, abbiamo provveduto a pubblicare sul nostro sito per l’opportuna conoscenza di tutti i lavoratori, e che ripubblichiamo su questa pagina come allegato 1) in materia di passaggi economici e di premialità (performance individuale), presenta allo stato, a nostro avviso,  non poche criticità, che abbiamo puntualmente rappresentato alla dr. Corrado.

Partiamo innanzitutto dalla dotazione del FUA:  le somme certe del FUA 2016 sono pari quest’anno a € 57.634.654,00 al lordo oneri a carico dell’A.D., e dunque con una differenza in negativo di € 501.793 €, dovuta verosimilmente alla diminuzione del personale in servizio pari a 238 unità in meno rispetto al 2015 (abbiamo comunque richiesto la tabella di dettaglio delle somme che formano il FUA).  Rispetto a questa dotazione del FUA 2016, la distribuzione delle somme prevista dal prospetto allegato 13 della bozza di ipotesi predisposta da PERSOCIV, che alleghiamo,  ripropone il modello consolidato di ripartizione, con una riconferma degli stanziamenti 2015 per posizioni organizzative (€ 2.525.281,00), indennità di mobilità (€ 370.000) e PPL, turni e reperibilità (rispettivamente 3.158.260,00; 7.271.960,00 e 3.666.584,48). In merito a quest’ultima fattispecie (reperibilità), abbiano rappresentato l’esigenza, nella prospettiva realistica di una costante e progressiva riduzione dei FUS nei prossimi anni, di un rivisitazione di questo istituto, che ha rappresentato – come noto a tutti – l’impegno disatteso di questi anni del tavolo nazionale. Infine, la dotazione FUA per Agenzia Industrie Difesa, è quest’anno pari a € 2.305.386,16 € e corrisponde al solito 4% del totale somme FUA.

Ciò premesso, entriamo ora nella parte relativa alle novità del FUA 2016, che riguardano: passaggi e relativi criteri selettivi; la remunerazione della performance individuale;  contrattazione locale sul FUS.

PASSAGGI ECONOMICI 2016

La bozza predisposta dalla D.G. prevede 7.002 passaggi complessivi con decorrenza 1.1.2016, con i contingenti di cui all’art. 10,  e dunque con la riconferma in toto dell’ ”intesa programmatica”  recepita all’art. 16 dell’ipotesi di accordo 2015, che ha visto allora il dissenso forte della nostra O.S. .

Come detto e ridetto più volte, e riproposto anche nella circostanza alla delegazione dell’AD, prevedere 7.002 rispetto ai 26.871 lavoratori del MD al 1.1.2015, significa assicurare il passaggio di fascia solo al 26,06 %  dei lavoratori civili del MD  a fronte di percentuali di copertura enormemente più robuste che si registrano in altre AA.CC. Davvero poca cosa i 7.002 passaggi di oggi rispetto alla percentuale realizzata nella precedente tornata 2010 del M.D., quando la copertura è stata del 69,82% (n. 21.826 passaggi rispetto ai 31.260 lavoratori allora presenti), e poca cosa anche rispetto alle percentuali di copertura realizzate in altre Amministrazioni Centrali con riferimento alle progressioni 2016: Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca con il 39% (2.328 progressioni rispetto ai 5.978 lavoratori presenti);  Ministero dello Sviluppo Economico con il 75% (2.060 progressioni rispetto ai 3.230 lavoratori presenti); Agenzia Entrate con il 43 % (17.595 progressioni rispetto alle 41.000 presenze); Ministero dell’Economia e Finanze con il 67 % (6.390 progressioni rispetto alle 9.500 presenze), e la lista potrebbe continuare, includendo anche AID (vds. Notiziario n. 63 del 18.05.2016). Perché non alzare i numeri, facendo in modo che, oltre ai 7.002, altre migliaia di lavoratori abbiano qualche migliaio di € in più in busta paga sin dal 1.1.2016 e non aspettare gli anni a venire? Ma non abbiamo in Difesa il problema legato al basso trattamento economico dei civili? Ed ora, che si presenta l’occasione, perché ne impediamo la crescita sin da quest’anno per molti più lavoratori, dopo i 6 anni di duro blocco?

Qualcuno dice che i 7002 passaggi sono destinati ai colleghi che nel 2010 sono rimasti fermi al palo. Intento lodevolissimo e condivisibilissimo, lo abbiamo detto in più circostanze. Ci chiediamo però: siamo sicuri che, con i criteri di cui all’allegato 12, l’obiettivo venga centrato in pieno? Noi non ne siamo affatto convinti, e lo abbiamo detto alla dr. Corrado,  anzi pensiamo che con quei criteri si possa raggiungere invece un risultato ben diverso: che molti di quelli che sono rimasti al palo nel 2010 lo siano anche nel 2016, e viceversa che molti di quelli che nel 2010 hanno avuto il passaggio di fascia  ne ri-beneficino anche nel 2016. Una iattura possibile e indigesta, che potrebbe starci dentro i criteri proposti da PERSOCIV: anzianità nei ruoli civili e di fascia, ancorchè rimodulate e con maggior peso rispetto al 2010, hanno un peso di max 33 punti, mentre il combinato disposto tra titoli, incarichi e idoneità porta a 42 punti, e dunque è possibilissimo che si riproponga la situazione del 2010, quando titoli, incarichi e idoneità hanno fatto la differenza.

Certo, si potrebbe agire alzando di più il peso dell’ anzianità nei ruoli civili e di fascia, soprattutto quest’ultima, come previsto dall’accordo sui passaggi 2016 del MEF che abbiamo segnalato alla dr.ssa Corrado (1,5 punti per ciascun anno di permanenza nella fascia retributiva d’appartenenza), e si potrebbe parimenti ridurre/eliminare il peso di incarichi, titoli (già dimezzato rispetto al 2010)  e idoneità (già ridotto rispetto al 2010 essendo riferito solo a idoneità per posizioni di inquadramento superiore, non esistendo tecnicamente l’idoneità per i passaggi interni, infatti nell’accordo MEF si parla di “riqualificazioni”). E si potrebbe azzerare del tutto il peso (max 25 punti) legato alla valutazione della prestazione resa, come noi abbiamo chiesto espressamente, atteso che i criteri selettivi di cui all’art. 18 CCNL 2006/2009 nulla prevedono al riguardo. Ma l’obiettivo di assicurare a tutti i 7.000 non transitati nel 2010 il passaggio di fascia 2016 non sarebbe neanche in tal caso certo, visto anche quanto prevede il comma 7 dell’art. 18 sopra richiamato (“i criteri… sono equamente valutati…. e tra loro combinati e ponderari in modo da evitare la prevalenza dell’uno sull’altro” e più oltre  “evitare di considerare la mera anzianità di servizio”, il che potrebbe anche portare alla non certificazione dell’ipotesi di accordo arrivando alla fine fuori tempo massimo per la realizzazione dei passaggi economici 2016.

C’è un modo per evitare questo rischio e assicurare il passaggio ec. 2016 a tutti i 7000 esclusi dalla fascia superiore nel 2010?  C’è, a nostro avviso, ed è quello di alzare corposamente il numero dei passaggi 2016, il che, anche in presenza di criteri più o meno vicini a quelli proposti da PERSOCIV (ma qualche correttivo andrebbe comunque introdotto: perché escludere dagli incarichi i contabili agli assegni?) ridurrebbe praticamente allo zero il rischio di una nuova esclusione nel 2016 dei colleghi esclusi del 2010.

Su questa base, abbiamo proposto alla dr.ssa Corrado l’accorpamento del numero di passaggi 2016 (n. 7.002) con quello previsto per il 2017 di cui  all’art. 19 della bozza di PERSOCIV (n. 9.972) per un complessivo di n. 16.974 passaggi cui dare a tutti decorrenza 1.1.2016, alzando cosi la percentuale di copertura, che arriverebbe dunque al 63% (63 lavoratori del MD su cento accederebbero alla fascia superiore, e dunque più vicino alle percentuali di altre AA.CC.) e assicurerebbe anche ad altri 9.972 lavoratori un migliaio di euro in più sin dal 1.1.2016. E’ questa, ragionevole e ragionata, la nostra proposta.

REMUNERAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE

Dal 1.01.2016, come noto, è entrato in vigore il “sistema di misurazione e valutazione della performance” di cui alla Direttiva della Ministra del 10.11.2015, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2,  rispetto alla quale, com’è altrettanto noto, pende di fronte al TAR Lazio il ricorso promosso da FLP DIFESA, e solo da FLP DIFESA (altre sigle producono dossier, denunciano criticità e chiedono tavoli, ma poi sul concreto accettano il sistema di valutazione voluto da Brunetta, che è a nostro avviso del tutto ingestibile nelle condizioni date del Ministero Difesa). Il primo effetto della performance è che andrà remunerata con risorse del FUA, come prevede il D. Lgs brunettiano n. 150/2009,  e pertanto la bozza predisposta da PERSOCIV prevede che le risorse che residuano dagli accantonamenti di cui abbiamo già detto (P.O; passaggi ec.; turni; etc.), per la precisione 24.082.282,30 €, vadano suddivise al 50% tra remunerazione della performance e destinazione al FUS. Con il risultato che la quota pro capite del FUS, già ridotta per effetto del finanziamento dei passaggi, passerà dalle 1079,09 € del 2015 alle 337,68 lordo lav. del 2016 (attenzione: il dato finale riportato nel prospetto allegato 13 della bozza della D.G. si riferisce alla quota pro capite FUS + performance). Ovvia e consequenziale, da parte di chi come noi contesta alla radice il sistema di valutazione,  la proposta di ridurre ai minimi termini l’accantonamento per la performance (azzerarlo non si po’, purtroppo, in base alle norme vigenti).

C’è però un altro problema: la predetta direttiva, passata di fatto senza grandi contestazioni sul fronte sindacale a parte FLP DIFESA, prevede (pg 2, primo capoverso) che il sistema di valutazione adottato per la performance individuale sia operante anche per il trattamento “correlato ad eventuali obiettivi aggiuntivi conseguiti mediante specifici progetti”, e dunque per la distribuzione del FUS. Questa indicazione viene tradotta, nella bozza di PERSOCIV, art.14, nella previsione che “il titolare dell’Ente procede alla distribuzione del FUS secondo i punteggi e nelle misure previste dall’art.12”, che è a sua volta figlio di  quanto previsto dall’allegato C  della Direttiva del 10.11.2015. Dunque, sarà il titolare dell’Ente a distribuire le risorse per i progetti locali (FUS) dopo quelle per la remunerazione della performance. La conseguenza automatica è che verrà di fatto cancellata la contrattazione locale prevista dai nostri contratti, e che fino ad oggi ha governato la distribuzione del FUS: cosa andranno a fare le OO.SS terr e le  RSU, se i criteri di distribuzione sono predeterminati a monte e gestiti solamente dal Dirigente? Nel proporre queste considerazioni alla dr.ssa Corrado, che ci ha detto di comprendere il problema ma di essere in un qualche modo vincolata alle previsioni sopra richiamate della Direttiva, abbiamo provocatoriamente detto che, stando così le cose, la cosa più coerente sarebbe quella di dichiarare morta e sepolta la contrattazione locale sul FUS, evitando di perdere tempo e risorse. Lo abbiamo detto ovviamente in forma provocatoria, perché riteniamo che una O.S. seria non possa in alcun modo accettare questo stato di cose che porta dritto all’azzeramento del ruolo del Sindacato in materia di distribuzione del fondo di produttività.  Noi siamo convinti che non solo noi di FLP DIFESA, ma anche tutto il resto del tavolo sindacale, non possa certo mettere una firma su un testo di accordo che annienta il ruolo delle Parte sociali a livello locale. Il diritto alla contrattazione è stato affermato dalla Corte Costituzionale e la stessa determina del Sottosegretario Rossi del 4.12.2015 reca il “ricoscimento del valore della contrattazione decentrata di posto di lavoro”.  Il problema, lo ripetiamo, sta nella Direttiva sulla performance, che è passata praticamente senza colpo ferire a parte il contrasto posto in essere da FLP Difesa. Occorre dunque una forte iniziativa, primariamente politica ma anche tecnica per trovare una soluzione adeguata, al fine di recupere pienamente ruolo sostanza e dignità dei tavoli locali. Lo faremo!

Per completare il quadro sul FUA 2016, aggiungiamo che abbiamo espresso forte dissenso in merito alla previsione dell’art. 1, comma 1, dell’allegato 11 (“fondo trattamento economico di trasferimento”)  che alza da 30 a 50 KM la distanza minima utile a percepire l’indennità di mobilità, in caso di reimpiego post riordini dell’AD.  Un dissenso motivato anche dal fatto che non riteniamo la norma sulla mobilità d’ufficio entro i 50 KM introdotta dal DL 90/2014 applicabile a questo nostro istituto, che, non dimentichiamolo, serve a ridurre il disagio del trasferimento e dunque è strategico per i reimpieghi. Prossima riunione il 6 di luglio: considerati i tempi stretti e i problemi, non andiamo un po’ in là?

ACCORDO FUA 2015

Come preannunciato nel nostro Notiziario n. 72 del 14 giugno u.s., abbiamo sottoscritto in data odierna l’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2015 (che pubblichiamo su questa pagina in allegato 3),  certificato con rilievi da FP e MEF (che pubblichiamo su questa pagina in allegato 4), che ha portato ad alcune leggere modifiche (espunto il comma  1 dell’art. 13 dell’Ipotesi sottoscritta il 1 marzo u.s., si veda il Notiziario n. 25 di pari data)  ma anche alla riduzione imposta dal MEF, peraltro senza fornire alcuna motivazione alla stessa nostra D.G., della dotazione FUA 2015 per un importo pari a €  828.540, che ha conseguentemente ridotto la quota pro capite di FUS (da 1101,20 € a 1079,09 €, lordo lavoratore).

La sottoscrizione dell’accordo 2015, necessaria per poter procedere alla distribuzione delle risorse,  è stata accompagnata dalla presentazione di una nota a verbale della nostra O.S. che qui pubblichiamo in allegato 5, nella quale,  oltre a riproporre la nostra posizione di dissenso sui passaggi 2016, segnaliamo l’inaccettabilità del taglio del FUA imposto dal MEF, rispetto al quale interverremo presso il nostro Vertice politico.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Bozza PERSOCIV Ipotesi di Accordo FUA 2016 con allegati

Allegato 2: 10.11.2015 – direttiva sistema misurazione e valutazione performance individuale 2016

Allegato 3: Accordo definitivo FUA 2015 con allegati per la firma delle Parti

Allegato 4: Note FP e MEF-IGOP, certificazione ipotesi FUA 2015 con rilievi

Allegato 5: 21.06.2016-Nota a verbale di FLP DIFESA accordo FUA 2015

23.06.2016 – Pubblichiamo di seguito la “comunicazione” pervenuta ieri alle OO.SS. Nazionali da PERSOCIV e relativa a Turni/Reperibilità/PPL 2016:

FUA 2016 Ministero difesa


A quando i pagamenti delle spettanze FUA e FUS relative agli anni: 2014 e 2015 (maggiorazioni), 2016 (FUS e saldo indennità) e 2017 (prima tranche indennità)? Richiesta unitaria FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA a PERSOCIV per conoscere i tempi di pagamento

18 Lug 2017 - Flp Difesa

A quando i pagamenti delle spettanze FUA e FUS relative agli anni:  2014 e 2015 (maggiorazioni), 2016 (FUS e saldo indennità) e 2017 (prima tranche indennità)? Richiesta unitaria FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA a PERSOCIV per conoscere i tempi di pagamento

Notiziario n. 70 del 18 luglio 2017 – Niente certezze, allo stato,  sui tempi di pagamento delle somme FUA e FUS che Amministrazione Difesa deve corrispondere alle lavoratrici e ai lavoratori civili per gli anni dal 2014 al 2017. Ed allora, insieme a CGIL FP, UIL PA e CONFSAL UNSA, unitariamente firmatarie con FLP DIFESA […]


IL MEF ha dato il via libera alle somme FUA 2016. In agosto il pagamento del FUS 2016 e, in aggiunta, i risparmi FUA 2014 e 2015 che confluiscono nei rispettivi FUS. Sempre in agosto, i saldi PPL, Turni e Reperibilità 2016; per le analoghe indennità 2017, si va invece a settembre

31 Mag 2017 - Flp Difesa

IL MEF ha dato il via libera alle somme FUA 2016.  In agosto il pagamento del FUS 2016 e, in aggiunta, i risparmi FUA 2014 e 2015 che confluiscono nei rispettivi FUS. Sempre in agosto, i saldi PPL, Turni e Reperibilità 2016; per le analoghe indennità 2017, si va invece a settembre

Notiziario n. 56 del 31 maggio 2017 – Sul sito di PERSOCIV, link “circolari e altra documentazione”, sono state pubblicate due importanti circolari a firma del D.G., relative a somme FUA e FUS, che pubblichiamo su qusta pagina rispettivamente in allegato 1 e 2. In allegato 3, invece, la circolare n. La prima, circolare n. […]


Direttiva performance 2017: occorre che i criteri di valutazione siano diversi da quelli per la distribuzione del FUS. Nostra lettera al Sottosegretario Rossi. Richiesta analoga anche da parte di altre sigle. Finalmente!

23 Ott 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 123 del 22 ottobre 2016 – La Direttiva sul sistema di  misurazione e valutazione della performance individuale del personale non dirigente del M.D., in vigore dall’1.1.2016, si avvia a festeggiare (diciamo così…) il suo primo compleanno. Per quello che si è visto finora, e per quello che (temiamo) si vedrà ancor di più nei […]


Il progetto di A.D. di riordino delle carriere del personale militare. Più gradi e più soldi già a partire dal 2016, mentre ai civili sono stati negati altri 10.000 passaggi economici in più e peraltro pagati con risorse FUA… Ma si può?

22 Ago 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 99 del 22 agosto 2016 – Facciamo seguito al precedente Notiziario n. 98 del 16 agosto u.s., per fornire ulteriori informazioni in merito ai prevedibili effetti economici e normativi che avrà la risoluzione votata dalla Commissione Difesa del Senato il 3 agosto u.s., che ha impegnato il Governo a dar corso alla c.d. […]


Terza riunione per il FUA 2016. Ancora un nulla di fatto, non si chiude sulla scelta dei 7.002 passaggi 2016. Prime crepe e primi dubbi tra i sostenitori dell’ipotesi minimalista?

20 Lug 2016 - Flp Difesa

Terza riunione per il FUA 2016.  Ancora un nulla di fatto, non si chiude sulla scelta dei 7.002 passaggi 2016. Prime crepe  e primi dubbi tra i sostenitori dell’ipotesi minimalista?

Notiziario n. 89 del 20 luglio 2016 – Terza riunione, stamattina a PERSOCIV, per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2016,  ancora però non risolutiva pur a fronte del fatto che la dr.ssa Corrado aveva sciolto, con la mail a sua firma del 15 u.s., il dilemma relativo al numero dei passaggi […]


La dr.ssa Corrado ritorna ai 7.002 passaggi con decorrenza 1.1.2016 richiesti da CGIL-CISL-UIL. I lavoratori civili appaludono entusiasti

15 Lug 2016 - Flp Difesa

News del 15 luglio 2016, h. 13.00 – La dr.ssa Anita Corrado, Direttore di PERSOCIV e delegata dal Ministro alla contrattazione nazionale, ci ha fatto pervenire poco fa una mail con il nuovo testo – completo dei relativi allegati – dell’ ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2016 , accompagnandola con la seguente testuale comunicazione: […]


Seconda riunione per il FUA 2016. L’Amministrazione invia una nuova ipotesi con 16.974 passaggi con decorrenza 1.1.2016, diecimila circa in più rispetto al previsto, e incredibilmente qualcuno la ritiene scandalosa e si arrabbia. Giudichino i lavoratori!

6 Lug 2016 - Flp Difesa

Seconda riunione per il FUA 2016.  L’Amministrazione invia una nuova ipotesi con 16.974 passaggi con decorrenza 1.1.2016, diecimila circa in più rispetto al previsto, e incredibilmente qualcuno la ritiene scandalosa e si arrabbia. Giudichino i lavoratori!

Notiziario n. 82 del 6 luglio 2016 – E proseguito oggi a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016, dopo la prima riunione del 21 giugno u.s. della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 77 di pari data. Cerchiamo, come sempre, di informare i lavoratori in merito alla sostanza vera […]


Partita la trattativa FUA 2016. Passaggi economici, remunerazione performance e contrattazione locale per il FUS i grandi problemi aperti. Le proposte di FLP DIFESA

22 Giu 2016 - Flp Difesa

Partita la trattativa FUA 2016. Passaggi economici, remunerazione performance e contrattazione locale per il FUS i grandi problemi aperti. Le proposte di FLP DIFESA

Notiziario n. 77 del 21 giugno 2016 – E partito in  data odierna, a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016 che quest’anno,  in ragione delle novità presenti nella bozza della D.G. (che, appena ricevuta, abbiamo provveduto a pubblicare sul nostro sito per l’opportuna conoscenza di tutti i lavoratori, e […]


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