Notiziario n. 10 del 21 gennaio 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgLa quinta riunione negoziale non è servita, purtroppo, a chiudere la trattativa FUA 2015. C’erano a nostro avviso le condizioni per farlo, tenuto anche conto che siamo già nel 2016 e che ogni settimana in più di ritardo lo sconteremo in un corrispondente ritardo nell’avvio del confronto sulla partita che più conta, gli sviluppi economici 2016, oltre che in altrettanto ritardo nei pagamenti FUA/FUS 2015.  Ma la trattativa non si è chiusa in quanto altre sigle hanno ritenuto di allungare il brodo, non si capisce bene il perché.

Partiamo dalle risultanze  della precedente riunione del 12 gennaio u.s. (vds Notiziario n. 5 di pari data).  Preso atto della non percorribilità e della non utilità di avviare sviluppi economici con decorrenza 1.1.2015, e individuato il problema nelle forche caudine di cui al DM 14.11.2014 (organici di fascia) che l’AD ha voluto inserire nonostante i ripetuti allarmi da noi lanciati,  si era convenuto con la dr.ssa Corrado di concentrarsi sugli “sviluppi 1.1.2016″,  a due sole condizioni però: che l’AD si impegnasse a modificare preliminarmente il DM eliminando ogni riferimento all’organico di fascia;  che le Parti si impegnassero “ad avviare un numero di passaggi con decorrenza 1.1.2016 congruo alle attese dei colleghi”, come da noi richiesto nel Notiziario del 12 gennaio.  Ebbene, dalla relazione introduttiva della dr.ssa Corrado, ci è parso che le due condizioni fossero ambedue soddisfatte. Per quanto attiene alla modifica del DM sugli organici,  la dr.ssa Corrado ci ha detto che SMD sta già lavorando in questa direzione, atteso peraltro che il provvedimento andava comunque rivisto nel 2016 in base al D. Lgs. n. 8.   Per quanto invece riguarda l’impegno sul numero di “sviluppi 1.1.2016” da avviare, la risposta è contenuta nella formulazione del secondo dei due nuovi articoli dell’ipotesi di accordo, che qui pubblichiamo insieme al nuovo dettaglio delle somme (vds. allegati 1 e 2),  che prevede l’avvio nel 2016 di “un congruo numero di passaggi da una fascia retributiva a quella immediatamente superiore all’interno delle aree”.  Va anche aggiunto che la dr.ssa Corrado ci ha informato che, in ordine ad ambedue gli impegni, ne è stata positivamente verificata la praticabilità in sede FP e MEF, che sono gli Organi che dovranno poi certificare i relativi accordi.  

Dunque, un buon lavoro, non c’è dubbio, quello fatto da PERSOCIV, e peraltro in tempi estremamente ristretti, di cui abbiamo dato atto alla dr.ssa Corrado.  Che peraltro si è mossa anche sulla scorta del “mandato” direttamente venuto dalla Ministra per individuare  un  percorso  per  definire  le occorrenti  soluzioni  volte a svolgere,  anche  in modo  graduale,  le predette  progressioni” (vds nota Gabinetto n. 47764 del 14.12.2015), mandato apprezzato proprio da quelle sigle che ora frenano..…Mah!

Sembrava, quello degli “sviluppi 2016”, l’unico vero nodo, sciolto il quale si sarebbe potuto procedere speditamente a chiudere la trattativa 2015.  Anche perché da A.D. sono arrivate le altre risposte attese:

C’erano le condizioni per chiudere l’accordo 2015?  A nostro avviso, si.  Giudichino i lavoratori!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 21.01.2016 – Integrazioni bozza ipotesi di accordo FUA 2015 proposte da AD 

Allegato 2: 21.01.2016 – il nuovo dettaglio delle somme

 

 

Notiziario n. 119 del 4 novembre 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgLa telenovela sulla distribuzione del FUA/FUS 2015 non è ancora arrivata alla sua ultima puntata. L’impegno assunto dal Sottosegretario Rossi di approfondire il problema e di dare urgente e risolutiva risposta (si veda il nostro Notiziario n. 112 del 14 ottobre u.s.),  impegno successivamente riconfermato dalla Vice Capo di Gabinetto nella seconda riunione tecnica sul Regolamento ex art. 1 del D.Lgs. 7/2014 (si veda il nostro Notiziario n. 114 del 22 u.s.), è stato totalmente disatteso sino a oggi e pertanto, in materia di distribuzione del trattamento di produttività dell’anno in corso, permane una situazione davvero kafkiana, attesa l’incomprensibilità dei comportamenti posti in essere dall’Amministrazione. Comportamenti che, giunti a meno di 60 giorni dalla fine dell’anno, presentano versanti anche potenzialmente pericolosi ai fini della distribuzione del FUA/FUS, di cui, nel caso,  dovrà rispondere in prima persona la stessa A.D. Se questa è la tanto affermata attenzione nei confronti del personale civile, campa cavallo che l’erba cresce!

Gli antefatti sono già abbondantemente noti da tempo ai colleghi: sino al 2014, i criteri per la distribuzione del FUA/FUS  erano sostanzialmente consolidati, e conseguentemente consolidati erano anche i percorsi locali per la messa a punto dei progetti di produttività, la loro realizzazione e  la valutazione dell’’apporto partecipativo del dipendente.  Il modello è entrato in crisi a fine 2014 a seguito del rilievo mosso dalla F.P. in sede di certificazione dell’accordo FUA 2014 con la nota n. 50850 del 13.12.2014, con la quale ha dichiarato non contrattabile il sistema di valutazione fissato negli accordi FUA. Eravamo a fine anno, e dunque del tutto giustificata era apparsa la “soluzione ponte”, poi concretizzatasi nella determina del Sottosegretario Rossi datata 13.02.2015, che recuperava, “in via transitoria per il 2014” , il sistema di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del singolo dipendente (“coefficiente compreso tra 1 e 1,5”) previsto dagli accordi FUA degli anni precedenti, nelle more dell’ ”aggiornamento in corso del sistema di valutazione della performance individuale”.   

Da allora sono passati quasi nove mesi, e nel frattempo l’A.D., da una parte non ha varato il nuovo sistema di valutazione e, dall’altra, non ha prodotto alcuna iniziativa tesa a fissare, anche solo in via provvisoria, il sistema di valutazione  per il FUS 2015. Con questo straordinario risultato: che, a meno di 60 giorni dalla fine dell’anno, i Dirigenti degli Enti del MD non conoscono ancora i criteri con i quali dovranno valutare l’apporto del dipendente e i lavoratori non sanno ancora con quali criteri verranno valutati, per il semplice motivo che, allo stato dell’arte, non esiste nel M.D. un sistema di valutazione formalmente adottato. Mirabile esempio di straordinaria trasparenza e certezza delle regole.

Noi pensiamo che su questa vicenda il Vertice politico si sia incartato:  inizialmente ha sottovalutato il problema, come spesso gli succede in materia di personale civile, dimenticando che la soluzione ponte 2014 dovesse essere necessariamente seguita nel 2015 da una soluzione rapida e di carattere strutturale;  e, quando se ne è reso finalmente conto,  è entrato in  confusione, anche perché non è facile trovare una soluzione praticabile, sostenibile ed efficace all’undicesimo mese dell’anno e, al punto in cui siamo giunti, forse sta attendendo la fine dell’anno per giustificare (chissà come) una nuova (ma ardua) soluzione ponte.

Sappiamo che il problema è attenzionato da tempo dagli OO.PP. e dalla stessa PERSOCIV, che hanno segnalato a più riprese lo stallo della situazione che impedisce l’avvio e/o la chiusura dei tavoli negoziali, nazionale e locali,  ma senza risultati a tutt’oggi.  L’unica cosa prodotta, anche a seguito del grido di allarme da noi lanciato,  è stata la “news” del 21 u.s. della D.G. che ripubblichiamo su questa pagina, che forse non convince neppure PERSOCIV  stessa atteso che, ad oggi, non sono state ancora convocate le Parti per la definizione dei progetti locali per la distribuzione del FUS 2015.

Alla luce di questo quadro di situazione,  abbiamo inviato al Sottosegretario Rossi la nota, pubblicata su questa stessa pagina in allegato 1,  con la quale segnaliamo formalmente il problema, nelle more di successive iniziative che stiamo attentamente valutando.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 02.11.15- let. a Sottosegretario per distribusione FUA-FUS 2015

Allegato 2: NEWS PERSOCIV del 21 ottobre 2015

Notiziario n. 113 del 13 ottobre 2015 –

La dr.ssa Corradoal momento sella firma della convenzione con Difesa Servizi SpA (aprile)
La dr.ssa Corrado al momento della firma della convenzione con Difesa Servizi SpA (aprile 2015)

Con DPCM 15.10.2015, la dr.ssa Anita Corrado è stata nominata nuovo Direttore Generale di PERSOCIV e prende il posto della dr.ssa E. Preti,  che la sostituirà nell’incarico di D.G. di COMMISERVIZI.

La dr.ssa Preti ha diretto per cinque anni la Direzione Generale per il Personale Civile, avendo ottenuto l’incarico nel dicembre 2009,  e dunque solo qualche settimana dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 27.10.2009, n. 150 – più tristemente conosciuto come Decreto Brunetta – che ha portato notevoli rivolgimenti (quasi tutti in negativo) nella vita delle Pubbliche Amministrazioni, e in particolare nelle relazioni sindacali, profondamente destrutturate rispetto alle regole fissate nei contratti di lavoro, e ancor più destrutturate nel nostro Ministero in conseguenza dalla miope scelta di separare i tavoli sindacali. Nello stesso periodo, molti cambiamenti sono avvenuti anche sotto il profilo organizzativo a causa della riorganizzazione in chiave riduttiva che l’area T/A (e dunque anche le DD.GG.) ha subito a seguito dei diversi tagli operati negli organici,  l’ultimo dei quali recepito con DM 16.01.2013,  tuttora vigente in attesa di quello discendente dal DL 95/2012 (spending review) non ancora attuato sino ad oggi in ambito M.D..  Ebbene, in questo quadro di situazione non facile,  sono state fatte in questi cinque anni cose importanti  (il CCNI 3.11.2010 sul Nuovo Sistema di Classificazione e la positiva gestione degli sviluppi economici 2010, per es.); altre su cui il nostro giudizio è stato diverso; altre, infine, che abbiamo non solo non compreso, ma anche apertamente osteggiato. Come delegata del Ministro alla contrattazione integrativa, la dr.ssa Preti è stata per noi un interlocutore serio e corretto, aperto al confronto, anche ostico in alcuni momenti, ma sempre attenta alle nostre ragioni e proposte, e sempre  rispettosa del ruolo delle controparti, e di tutte le controparti.  Non è merito di poco. Alla dr.ssa Enrica Preti, gli auguri di buon lavoro nel nuovo e importante incarico al quale è stata chiamata.

Da oggi,  nuovo Direttore Generale di PERSOCIV è la dr.ssa Anita Corrado, che in questi ultimi cinque anni ha diretto COMMISERVIZI.  Dalle note biografiche tratte direttamente dal sito del Ministero,  leggiamo che è torinese di nascita ed è in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito presso l’Università degli Studi di Roma il 19/07/79.  In servizio presso il Ministero della Difesa dal 20/6/82,  ha lavorato dal 1982  al 1987 presso CONTENDIFE, quindi presso la Segreteria del Sottosegretario di Stato della Difesa on. Gaetano Gorgoni svolgendo mansioni dirigenziali, e poi presso GENIODIFE dal 1989 al 1995 acquisendo una notevole esperienza in materia contrattuale.  Nominata Dirigente con D.M. 31 gennaio 1995, ha prestato servizio presso MARIPERS come Direttore della 10^Divisione Bilancio e Affari amministrativi dal 1° luglio 1995 al 15 giugno 1998;  quindi, dal 1998 al 2002, ha prestato servizio presso la VI^ Divisione di COMMISERVIZI.   Dal 2002 al 2007 è stata Capo del 4° Reparto di ARMAEREO,  che si occupava degli aspetti giuridico-amministrativi relativi ai contratti nazionali ed internazionali. In quel periodo, ha frequentato diversi corsi di approfondimento e aggiornamento sulle normative e sulle tecniche contrattuali della P.A., svolti presso la Scuola Superiore della P.A. e presso CIVILSCUOLADIFE, oggi purtroppo soppressa, nonché corsi privati presso il CEIDA.  Dal 20 febbraio 2007 al 13 ottobre 2009 è stata Vice Direttore Generale di GENIODIFE,  ed ha presieduto il Gruppo di lavoro per la redazione del Regolamento per i lavori nell’ambito degli appalti nel settore della Difesa.  Infine, il 14 ottobre 2009 è stata nominata Direttore Generale di COMMISERVIZI, incarico che ha svolto ininterrottamente sino al 12 u.s..

Alla dr.ssa Corrado,  le più vive felicitazioni  di FLP DIFESA per l’importante incarico al quale è stata chiamata,  e gli auguri più sinceri di buon lavoro, anche nel rapporto con le OO.SS. nazionali.  Distribuzione  FUA 2015 e criteri di attribuzione sviluppi economici dal 1.01.2015, i primi e più importanti impegni dopo aver ricevuto la delega alla contrattazione da parte della Ministra Pinotti.

(Giancarlo Pittelli)

 

Notiziario n. 84 del 30 luglio 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgIn data odierna è formalmente partita a PERSOCIV la trattativa nazionale per la distribuzione del FUA 2015,  ma di fatto siamo ancora al punto zero.  E’ questa,  in buona sostanza, la sintesi conclusiva di della riunione odierna,  che è comunque servita a comprendere il quadro di situazione complessivo.

Partiamo innanzitutto dalla dotazione del FUA 2015:  la dr.ssa Preti ci ha consegnato il  prospetto di distribuzione delle somme disponibili per l’anno in corso (qui pubblicato in allegato 1), dal quale si evince innanzitutto che la dotazione certa del FUA è pari quest’anno a € 52.860.917,00  al netto oneri a carico dell’A.D., e dunque con una significativa differenza in negativo di € 3.821.531,00  rispetto al 2014.  Rispetto a questa dotazione del FUA 2015,  la distribuzione delle somme prevista dal prospetto consegnato dalla dr.ssa Preti qui allegato ripropone il modello consolidato di ripartizione, con una riconferma degli stanziamenti 2014 per posizioni organizzative e mobilità e una crescita di PPL, turni e reperibilità (soprattutto) in ragione delle esigenze comunicate alla DG a seguito della ricognizione disposta dalla circolare 21105 del 24.03.2015,  su cui certo andrà operata nel corso della trattativa una attenta verifica e valutazione. In ragione degli importi residuati a valle degli accantonamenti, la quota pro capite di FUS 2015 dovrebbe attestarsi intorno alle 894 € netto lav., a fonte di  € 963 (somme certe) + € 26,45 (variabili) 2014.

Va però considerato che questa dotazione di partenza del FUA 2015 dovrebbe godere di una successiva  implementazione, che allo stato viene stimata in circa 6 milioni di € ulteriori, derivanti dall’applicazione dalla recente circolare del MEF n. 20 dell’8 maggio 2015 (che pubblichiamo su questa stessa pagina, allegato 2) che reca istruzioni applicative circa il ricalcolo, a partire dal 2015, dei fondi della contrattazione integrativa in applicazione dell’art. 9 – comma 2 bis – del DL 78/2010  così come modificata dalla legge di stabilità 2014, al fine, attraverso la stabilizzazione delle decurtazioni intervenute, di conferire in futuro alla dotazione dei FUA una connotazione di maggiore strutturalità. Ipotizzando pertanto un incremento di circa 6 mln di €,  la dotazione definitiva del FUA 2015 potrebbe allora stare all’interno di una forbice compresa tra 58 e 59 mln di €,  ma sulla quale in ogni caso pesa oggi la tagliola determinata dalla legge di assestamento del bilancio 2015 all’esame del Senato (Atto Senato n. 2009, testo pubblicato su questa pagina) che non ha stanziato le somme c.d. “variabili” del FUA 2015, che nel 2014 sono state pari in Difesa a € 1.128.838,00.  Dunque il taglio, se confermato, potrebbe essere circa di tale entità.

A tal proposito, la delegazione FLP DIFESA ha fatto presente quanto segue, riprendendo posizioni già da noi espresse nella nota inviata alla Ministra il 14 .01.2015, che ripubblichiamo sul ns. sito.

  1. Anche in previsione del possibile impegno di risorse per avviare una nuova fase di passaggi economici interni alle aree, è necessario per quanto possibile irrobustire la dotazione del FUA. Nelle more della risposta dell’A.D. in ordine alla auspicata anticipazione dei tempi di attuazione dell’art. 2259-ter del D.Lgs 7/2014 (destinazione al FUA dei risparmi derivanti dai riordini), due cose si potrebbero fare subito: dare attuazione all’accordo del 13.02.2013 tra AD e OO.SS. sulla destinazione al FUA del 25% dei risparmi derivanti dal riordino in chiave interforze della sanità militare e implementare il FUA con le risorse derivanti dai recuperi relativi allo svolgimento di attività extra lavorative ex art. 1 della legge finanziaria 1997 (L. 662/1996) che il D.Lgs 165/2001 destina ai Fondo di produttività.  A tal proposito, la dr.ssa Preti si è riservata una attenta verifica e una risposta alla prossima riunione.
  2. Rimosso il blocco delle retribuzioni che dal 2011 al 2014 ne ha impedito la realizzazione, oggi sarebbe possibile riavviare i passaggi economici interni per il transito alla fascia retributiva superiore, su cui la nostra posizione favorevole è stata espressa nella già richiamata nota del 14 gennaio alla Ministra. A tal proposito, la dr.ssa Preti ha confermato l’apertura già espressa in precedenza,  ma ha ricordato il legame stretto che i passaggi avrebbero con la valutazione della performance individuale, che nella procedura 2010 è stata elusa in considerazione che il D. Lgs. 150 era entrato in vigore da poco (novembre 2009)  ma che oggi sarebbe arduo riproporre anche in virtù della obbligata certificazione degli accordi. In ogni caso, il Direttore Generale ha fornito anche i numeri possibili: nell’ipotesi più favorevole legata all’attuale consistenza di personale, i passaggi di fascia sarebbe così quantificabili: n. 481 in area 3^ e n. 614 in area 2^, per un numero complessivo di 1095;  in area 1^, come noto, non è possibile prevedere passaggi, atteso che tutto il personale ausiliario occupa la fascia apicale F3. La spesa preventivabile sarebbe all’incirca pari a 2 mln, e verrebbe posta a carico del FUA 2015.
  1. La questione passaggi rinvia dunque al problema legato al sistema di valutazione della performance, e, stando così le cose, richiama in proposito le responsabilità dell’Amministrazione.  Dopo la sospensione intervenuta con la nota datata 16.02.2012 a firma dell’allora Sottosegretario Magri,  che si è poi protratta nel tempo sino a tutto il 2014, nel corso della riunione del 22.12.2014 (vds. Notiziario di pari data n. 133) il Sottosegretario Rossi partecipò alle OO.SS. l’intenzione dell’AD di avviare nel 2015 il sistema di valutazione della performance individuale, e ne consegnò la bozza  alle stesse sollecitando i loro contributi entro il successivo mese di gennaio.  Cosa che puntualmente le OO.SS. fecero (per quanto ci riguarda, si veda il Notiziario n. 14 del 2.02.2014),  ma sino ad oggi non se ne è saputo più nulla.  Non è ben chiaro il motivo per il quale il nodo performance non sia stato sciolto a tutt’oggi, certo il ritardo non può essere in alcun modo imputato alle OO.SS. e conseguentemente neanche gli eventuali effetti in negativo indotti. Per quanto ci riguarda, abbiamo ricordato alla dr.ssa Preti la nostra storica posizione contraria alla performance per le motivazioni più volte espresse. Ma, proprio partendo da questo nostro no, nella lettera inviata al Sottosegretario datata 31.01.2015 abbiamo chiesto all’A.D. ”di astenersi dal dare impulso al sistema di valutazione nei termini indicati nel documento consegnato alle OO.SS. nazionali”,  invitando al contempo il Ministero a “farsi promotore delle opportune iniziative atte a congegnare il sistema di misurazione e valutazione della performance alle peculiarità dell’Amministrazione della Difesa,  al pari di quanto avvenuto per la Presidenza del Consiglio,  il MEF e le Agenzie Fiscali”.   L’AD non ha fatto né l’una cosa (varare il sistema di valutazione)  né l’altra che noi avevamo chiesto (deroga), ed oggi pensiamo non possa deresponsabilizzarsi in ordine alla supposta non praticabilità attuale dei passaggi economici interni.
  2. Il mancato scioglimento del nodo performance è verosimilmente alla base dell’avvio ritardato della trattativa 2015 sulla distribuzione del FUA (val la pena di ricordare che la trattiva 2014 è partita l’8 aprile e si è chiusa con la sottoscrizione dell’ipotesi il 13 giugno). Il nodo per la verità non è stato ancora formalmente sciolto, ma la nostra impressione è che l’A.D. stia pensando  a una nuova soluzione ponte per l’anno in corso  sul tipo “determina 2014” (una domanda: c’è qualche rischio al riguardo?) e  il varo del nuovo sistema di valutazione per il 2016. E di tutta evidenza che  fino a quando il nodo non sarà formalmente sciolto, la trattativa sul FUA 2015 non potrà decollare per gli approdi definitivi.
  3. Prima di chiudere il Notiziario, informiamo i colleghi che, dietro  nostra precisa domanda, la dr.ssa Preti ha confermato quanto già anticipato nel Notiziario n. 71 del 29.06.2015, e precisamente:

E con questa buona notizia sull’ imminente pagamento del FUS 2014 e dei residui 2012 e 2013, ci congediamo dai colleghi augurando loro buone vacanze e un arrivederci a settembre per il FUA 2015.

Invitiamo in ogni caso i colleghi a continuare a seguirci su questo nostro sito, che certo non andrà in ferie.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1. Ipotesi distribuzione somme FUA 2015

Allegato 2: Circolare MEF n. 20 dell’8.05.2015

Alleagto 3: Atto Senato n. 2009 –

fua 2015


FUA 2015. Confermati gli impegni di AD sugli sviluppi economici 2016 e su altri aspetti, ma la trattativa non si chiude per volontà di altre OO.SS.. E non si capisce davvero il perchè….

21 Gen 2016 - Flp Difesa

FUA 2015. Confermati gli impegni di AD sugli sviluppi economici 2016 e su altri aspetti, ma la trattativa non si chiude per volontà di altre OO.SS.. E non si capisce davvero il perchè….

Notiziario n. 10 del 21 gennaio 2016 – La quinta riunione negoziale non è servita, purtroppo, a chiudere la trattativa FUA 2015. C’erano a nostro avviso le condizioni per farlo, tenuto anche conto che siamo già nel 2016 e che ogni settimana in più di ritardo lo sconteremo in un corrispondente ritardo nell’avvio del confronto […]


Permane lo stallo sui livelli nazionale e locali sul fronte della distribuzione FUA e FUS 2015. Lettera di FLP DIFESA al Sottosegretario Rossi

4 Nov 2015 - Flp Difesa

Permane lo stallo sui livelli nazionale e locali sul fronte della distribuzione FUA e FUS 2015. Lettera di FLP DIFESA al Sottosegretario Rossi

Notiziario n. 119 del 4 novembre 2015 – La telenovela sulla distribuzione del FUA/FUS 2015 non è ancora arrivata alla sua ultima puntata. L’impegno assunto dal Sottosegretario Rossi di approfondire il problema e di dare urgente e risolutiva risposta (si veda il nostro Notiziario n. 112 del 14 ottobre u.s.),  impegno successivamente riconfermato dalla Vice […]


La dr.ssa Anita Corrado è il nuovo Direttore Generale di PERSOCIV. Distribuzione FUA 2015 e criteri di attribuzione dei passaggi economici 2015 i primi e più importanti impegni

19 Ott 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 113 del 13 ottobre 2015 – Con DPCM 15.10.2015, la dr.ssa Anita Corrado è stata nominata nuovo Direttore Generale di PERSOCIV e prende il posto della dr.ssa E. Preti,  che la sostituirà nell’incarico di D.G. di COMMISERVIZI. La dr.ssa Preti ha diretto per cinque anni la Direzione Generale per il Personale Civile, avendo […]


Partita la trattativa nazionale sul FUA 2015, ma i problemi ci sono. Con il cedolino di agosto, il pagamento del FUS 2014 e altre somme FUA

30 Lug 2015 - Flp Difesa

Partita la trattativa nazionale sul FUA 2015, ma i problemi ci sono. Con il cedolino di agosto, il pagamento del FUS 2014 e altre somme FUA

Notiziario n. 84 del 30 luglio 2015 – In data odierna è formalmente partita a PERSOCIV la trattativa nazionale per la distribuzione del FUA 2015,  ma di fatto siamo ancora al punto zero.  E’ questa,  in buona sostanza, la sintesi conclusiva di della riunione odierna,  che è comunque servita a comprendere il quadro di situazione […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: