Notiziario n. 95 dell’11 settembre 2014 –
Con msg. del 2 set. u.s., STATESERCITO CUSE (Centro Unico Stipendiale Esercito) ha fornito agli Enti della F.A. “le istruzioni operative per la comunicazione dei dati a cura e responsabilità dei Capi Servizio Amministrativo finalizzate alla liquidazione” delle somme FUA e FUA in pagamento, di cui abbiamo già riferito nel nostro precedente Notiziario n. 85 del 6 agosto u.s.., al quale rinviamo. I Servizi Amministrativi dovranno procedere all’invio a CUSE “entro le ore 16.30 del giorno 15 settembre c.a. a mezzo mail” dei fogli excel con gli importi destinati a ciascun dipendente.
Analoghi messaggi sono stati inviati, in pari data, agli Enti di F.A. anche da parte delle corrispondenti strutture centrali di SMM, SMA e Cdo Generale CC; per quanto riguarda invece il personale dell’area centrale, Persociv aveva già dato indicazioni al riguardo con la circolare n. 53323 dell’11.08.2014 (qui pubblicata), fissando al 9 settembre il termine ultimo per l’invio dei dati relativi alle somme da corrispondere a ciascun dipendente. Ci si chiede come mai i messaggi delle FF.AA. interessanti il personale civile in servizio presso l’area operativa abbiano visto la luce con oltre venti giorni di ritardo rispetto alla circolare D.G. nella parte recante le indicazioni riferite al personale dell’area centrale. Perché questo ritardo?
Il termine temporale del 15 settembre per l’invio da parte degli Enti dei dati richiesti deve intendersi perentorio, in quanto quei dati dovranno poi essere trasmessi a stretto giro da BDUS a NoiPA per l’inserimento delle somme nei cedolini di ottobre p.v.. Proprio per questo, sollecitiamo tutti i nostri Coordinamenti Territoriali e le RSU a verificare che i servizi Amministrativi ottemperino in tempo all’invio dei dati richiesti, in quanto, in ragione della ristrettezza dei tempi a disposizione, è del tutto evidente che, in caso diverso, i pagamenti ai lavoratori di quegli Enti che non avessero comunicato i dati richiesti entro la data indicata, verrà effettuato in ritardo con i cedolini dei mesi successivi ad ottobre.
Le somme che verranno corrisposte sono le seguenti:
- Fondo di Sede 2013 (quota pro capite di € 954,40 lordo lavoratore per il numero dei dipendenti in servizio nell’Ente al 1 gen. 2013 da distribuire con i criteri fissati negli accordi locali sul FUS 2013);
- saldo 2013 indennità di mobilità;
- due/dodicesimi o comunque le somme a saldo di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL) relative all’anno 2013.
- saldo FUS 2012 (quota pro capite di € 41,29 lordo lavoratore, per il numero dei dipendenti in servizio nell’Ente al 1° gen. 2012, da distribuire con i criteri fissati negli accordi locali sul FUS 2012);
Invece, per quanto attiene le Posizioni Organizzative 2013, a breve la D.G. dovrebbe emanare la circolare con i nomi dei percettori, e le somme potrebbero essere pagate con lo stesso cedolino di ottobre.
Con riferimento alle PPL, c’è una novità, segnalata anche nei messaggi delle FF.AA., e riguarda i centralinisti non vedenti percettori dell’indennità di mansione di cui all’art. 9 della legge 113/1985. Una novità che ci fa particolarmente piacere, atteso che FLP DIFESA aveva segnalato il problema in sede di riunione per la sottoscrizione dell’accordo definitivo sul FUA 2013 (vds. Notiziario n. 52 del 7.05.2013) non concordando con la posizione espressa da PERSOCIV. La quale opera ora una correzione di tiro: si legga la circolare della stessa D.G. n. 49501 del 22.07.2014 inviata agli Enti e all’Unione Italiana Ciechi, non pubblicata sul sito di Persociv, ma che gli interessati troveranno pubblicata su questa stessa pagina. In ragione di questa novità, i messaggi delle FF.AA. chiedono agli Enti di riconteggiare le somme 2013 relative all’indennità di cui trattasi, il cui saldo verrà anch’esso corrisposto con il cedolino di ottobre.
Infine, in relazione ad alcuni rilievi ispettivi sugli accordi locali FUS, pubblichiamo su questa stessa pagina due interessanti note pervenute da SMA, e le raccomandiamo all’attenzione dei nostri dirigenti e delle RSU.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: Circolare Persociv 53323 dell 11.08.2014 liquidazione_FUS e FUS
Allegato 2: Circolare Persociv 49501 del 22.07.2014 -_Indennita mansione per centralinisti non vedenti
Allegato 3: Nota SMA 29.08.2014
Allegato 4: Nota SMA 03.09.2014
Notiziario n. 83 del 16 luglio 2013 –
Si è concluso in data odierna il confronto negoziale con l’Amministrazione in merito alla distribuzione del FUA 2013, avviato il 20 giugno u.s. (Notiziario n. 71) e proseguito poi in data 2 luglio (Notiziario n. 76). Rispetto ai punti già convenuti nei precedenti incontri, queste le ulteriori novità di oggi
- Provenienza delle somme che alimentano il FUA: la dr.ssa Preti ci ha comunicato che, in accoglimento della nostra sollecitazione, ha formalmente richiesto al MEF il dettaglio delle voci che compongono il FUA 2013 (dettaglio negato lo scorso anno per il FUA 2012), che, vogliamo credere, il MEF non potrà ancora negarci, sia per dovere di trasparenza, sia perché lo stesso dettaglio il Ministero di Saccomanni non ha avuto difficoltà a consegnare alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 giu. u.s. reca il prospetto relativo alla composizione del Fondo). Restiamo in attesa della risposta del MEF, anche per conoscere l’entità dei risparmi di gestione della Difesa che vanno a confluire nel FUA 2013.
- Equiparazione delle assenze alle presenze ai fini FUA: abbiamo riproposto la necessità di tutelare alcune tipologie di assenze aventi particolare valenza sociale (maternità, paternità, legge 104, donazioni organi). A tal riguardo, la dr.ssa Preti ha ribadito al propria opinione circa il fatto che, in tal caso, si correrebbe il rischio di nuovi rilievi di MEF e FP. Non abbiamo la stessa opinione, in ogni caso non possiamo che prendere atto di questa posizione, essendo stata FLP l’unica O.S. a porre il problema. A questo punto, non ci resta che attendere gli esiti degli iter di certificazione di ipotesi di accordo FUA di altri Ministeri che fanno invece salve quelle tipologie di assenze, e poi riprenderemo l’iniziativa.
- Turni: come da noi espressamente richiesto, l’allegato 9 verrà integrato al comma 4 con un espresso richiamo alla tipologia di orario riferita a “turnazioni su 12 ore”, che qualche Dirigente aveva messo in dubbio in ragione del combinato tra la mancanza di questa previsione nell’accordo 2012 (presente invece nei vecchi accordi FUA) e il richiamo al CCNL 12.01.1996 che non prevede deroghe alle nove ore.
- Indennità di mobilità: confermato l’ accantonamento ridotto (-100mila € rispetto all’intendimento iniziale), come da espressa richiesta di FLP DIFESA, che alzerà di circa 3 € la quota media pro capite di FUS portandola così a € 953,16 al netto oneri A.D. e dunque al lordo degli oneri del lavoratore.
- Passaggi economici: in merito alla nostra richiesta di prevedere un “accantonamento di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le riqualificazioni al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali” (vds. Notiziario n. 71 del 20 giu. u.s.), preso atto dei rischi paventati dalla D.G. in merito all’accantonamento di somme in vigenza del blocco, abbiamo concordato con la dr.ssa Preti la sottoscrizione di una “dichiarazione congiunta” che renda evidente già oggi l’impegno delle Parti sul fronte dei passaggi economici in previsione del FUA 2014.
- Indennità di imbarco: oltre alle due novità di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 71 del 20 giugno (la prima, cancellazione del limite minimo delle “4 ore di permanenza a bordo”; la seconda, modalità di accertamento della prestazione estesa ai “documenti ufficiali” in possesso “delle officine di appartenenza”), l’allegato 7 conterrà delle ulteriori variazioni al comma 1 (sostituzione di “natanti” con “imbarcazioni con o senza motori” e integrazione con “nonché a bordo di bacini galleggianti”).
- Reperibilità: la D.G. ha dato risposta alla nostra richiesta, rendendo noto che la ricognizione avviata con la circolare Persociv n. 19262 del 19.04.2013 ha evidenziato circa il 26% di maggiori esigenze.
Lunedì prossimo, 22 luglio, è prevista la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FUA 2013.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 76 del 2 luglio 2013 –
Seconda riunione, oggi, a Persociv, della trattativa FUA 2013 avviata il 20 u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data, al quale rinviamo). Diciamo subito che la riunione odierna è servita ad approfondire alcune questioni da noi poste nel primo incontro, ed anche ad attenere alcune risposte dalla dr.ssa Preti.
- Provenienza delle somme che alimentano il FUA: nella prima riunione la nostra O.S. aveva sollecitato Persociv a richiedere al MEF il dettaglio delle voci che compongono il FUA 2013 (dettaglio negato lo scorso anno per il FUA 2012), atteso che lo stesso MEF non potrà continuare a negare a noi quel documento che invece non ha avuto difficoltà a consegnare alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 u.s., da noi esibito in copia, reca in allegato il prospetto relativo alla composizione del Fondo). La dr.ssa Preti ha preso atto della circostanza, e si è detta disponibile a riformulare la richiesta.
- Equiparazione delle assenze alle presenze ai fini FUA: abbiamo riproposto la necessità di tutelare alcune tipologie di assenze aventi particolare valenza sociale (maternità, paternità, legge 104, donazioni organi), e per questo abbiamo chiesto che nell’ipotesi di accordo si faccia espresso richiamo alla circolare della F.P. n. 8/2008 (a firma Brunetta!) che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa”, che non ci risulta superata dal D. Lgs. 150/2009. Ad avviso della dr.ssa Preti, questo richiamo esporrebbe l’ipotesi di accordo al rischio di nuovi rilievi di MEF e FP, che però noi francamente non immaginiamo. Il problema, a nostro avviso, dovrà comunque essere approfondito e affrontato, anche perché non ci sembra giusto penalizzare ai fini del FUA quelle particolari assenze.
- Turni: la dr.ssa Preti si è dichiarata disponibile a integrare l’allegato 9 con un espresso richiamo alla praticabilità in ambito Difesa di “turni di durata superiore alle nove ore fino a un massimo di 12”, possibilità questa che ci risulta qualche Dirigente abbia già messo in dubbio in ragione del combinato tra l’assenza nell’ipotesi 2013 di questa previsione (presente nei vecchi accordi FUA) e il richiamo al CCNL 12.01.1996 (accordo sulle tipologie degli orari di lavoro) che non prevede deroghe alle nove ore.
- Indennità di mobilità: sì alla richiesta FLP di ridurre l’accantonamento (-100mila €, + 3 € al FUS).
- Accantonamento per passaggi economici: in merito alla nostra proposta di prevedere un “accantonamento di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le riqualificazioni al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali”, l’Amministrazione si è dichiarata disponibile ad approfondire i termini della questione, con particolare riferimento alla effettiva praticabilità della ridestinazione al FUS delle somme non utilizzate.
- Ulteriori somme disponibili: con riferimento a quanto disposto dall’art. 43, c.5, L. 449/1997, come ridefinito in applicazione del DL 78/2010, abbiamo riproposto la richiesta di conoscere il consuntivo 2012 dei risparmi di gestione al fine di avere idea delle somme presuntivamente disponibili per il 2013
La trattativa proseguirà il 16 p.v. su richiesta di alcune OO.SS. Ci sembra di rivedere un film già visto nel 2012, continui rinvii e tempi lunghi per la definizione dell’ipotesi di accordo, che non ci pare presenti versanti particolarmente problematici o conflittuali. Forse è bene che tutti ricordiamo che ogni settimana di ritardo nella sottoscrizione dell’ipotesi comporta, di fatto, un pari differimento dei tempi di pagamento del FUS, già fortemente ritardati in virtù dei percorsi imposti dalla più recente normativa.
Ultima info: la quota FUS 2012, comprensiva delle somme variabili, è pari a circa € 1.020 al netto oneri A.D., e come già detto dovrebbe essere percepita tra novembre e dicembre dell’anno in corso.
(Giancarlo PIttelli)
Notiziario n. 71 del 20 giugno 2013 –
In data odierna, a Persociv, si è tenuta la prima riunione tra la nostra O.S. e l’A.D. che ha avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2013 ed è stata presieduta dal Vice D.G. militare.
La bozza predisposta da Persociv, recante l’articolato d’accordo e tutti gli allegati relativi alle diverse indennità, ripropone per grandissima parte l’accordo 2012, con alcune novità che ci accingiamo ad illustrare e che sono evidenziate in giallo nei documenti qui allegati, che pubblichiamo di seguito.
Le somme FUA 2013 messe a bilancio dal MEF, per il secondo anno consecutivo senza dati di dettaglio in merito alla provenienza delle risorse che alimentano il fondo, sono pari quest’anno a € 58.000.097,00 al lordo oneri dell’A.D., e sono comprensive dei tagli operati sulla base dei cessati 2012. Rispetto al 2012, la dotazione del FUA 2013 mostra un significativo incremento (+2.919.524 €), ma va subito precisato che detto incremento è solo apparente, in quanto lo stanziamento 2013, a differenza di quello 2012, ricomprende di fatto anche le somme variabili già calcolate dal MEF (è il motivo per il quale nella bozza predisposta dalla D.G., quando si parla di somme variabili, si usa quasi sempre il condizionale). Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha sollecitato la D.G. a richiedere al MEF il dettaglio relativo alla provenienza delle voci che compongono il FUA Difesa 2013, che il MEF non potrà negare alle Parti negoziali della Difesa dal momento che non ha difficoltà a concedere lo stesso documento alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 u.s., reca in allegato il prospetto relativo alla composizione del Fondo).
Tornando al FUA di casa nostra, dalla disponibilità del Fondo dovranno essere detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che proviamo qui a sintetizzare per punti, cercando di coniugarli con le osservazioni/proposte avanzate dalla nostra O.S. nel corso della riunione.
- Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€ 2.320.003,88); inoltre, come per gli anni scorsi, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite FUS destinata al personale della Difesa.
- Posizioni Organizzative (P.O.): confermate per il 2013 sia la somma accantonata nel 2012 (2.525.281,00 lordo oneri AD) che il contingente numerico (n. 1.723 unità). A tal riguardo, la nostra O.S. ha chiesto di essere informata in merito ad eventuali novità in merito ai criteri di attribuzione.
- Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità: gli accantonamenti 2013 risultano esattamente gli stessi del 2012 (rispettivamente: 4.295.649,23, 8,1 e 3,7 mln, tutti lordo oneri AD); invariata anche la disciplina di turni, reperibilità e PPL, con le modifiche intervenute in sede di accordo definitivo FUA 2012 (si veda il Notiziario n. 52 del 7.05.2013), però con le seguenti varianti: 1. “indennità di rischio”: aumento dell’indennità agli operatori subacquei nella misura di € 10,0 per ogni ora di attività (ricordiamo che l’indennità di rischio è stata rivalutata nel 2012 del 10%); 2. “indennità di imbarco” : due le novità, la prima relativa alla cancellazione del limite minimo delle “4 ore di permanenza a bordo”; la seconda, relativa alle modalità di accertamento della prestazione, non limitata più ai soli documenti ufficiali del Comando di bordo, ma estesa anche a quelli in possesso“delle officine di appartenenza”, come FLP aveva sollecitato nella riunione del 24 aprile u.s.. Con riferimento alle novità introdotte in materia di disciplina delle PPL e dei turni in sede di accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012, la nostra O.S. ha inoltre chiesto all’Amministrazione: 1. di rendere evidenti le “specifiche disposizioni contrattuali di livello nazionale ovvero normative”, di cui alla nota della FP del 13.12.2012 recante i rilievi all’ipotesi di accordo 2012, oppure il recupero delle “eccezioni” di cui all’accordo 2011 al fine di equiparare a presenza almeno quelle fattispecie di assenze a forte valenza sociale (maternità, paternità, legge 104, donazioni) 2. il recupero, in seno all’allegato 9 sui “turni”, del comma 2 dell’analogo allegato dell’accordo FUA 2011 che conteneva la previsione di turni di durata superiore alle nove ore “fino ad un massimo di dodici ore“ , atteso che il combinato disposto tra la mancanza di questa espressa previsione nell’allegato 9 e il richiamo all’art. 1 CCNL 12 gen. 1996 (accordo sulle tipologie degli orari di lavoro) che non prevede deroghe alle nove ore, rischia, come già è avvenuto in alcuni Enti, di mettere in dubbio la possibilità di turni fino alle dodici ore, articolazione questa molto utilizzata nella Difesa; 3. infine, di conoscere, se già note, le esigenze di PPL, turni e reperibilità pervenute dagli Enti a seguito della ricognizione disposta dalla D.G. con la circolare n. 19262 del 29.04.2013.
- Indennità di mobilità: l’accantonamento 2013 proposto dall’Amministrazione risulta esattamente uguale a quello dell’anno 2012, e cioè 1 mln di €, forse un po’ sovradimensionato rispetto alle esigenze.
- Fondo Unico di Sede (FUS): la quota pro capite 2013 risulta pari a € 950,55 al netto doneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2013 (n. 28.825), e farebbe dunque registrare un incremento rispetto al 2012 (+ € 92,21), dato questo che va però considerato alla luce del fatto che nelle somme FUA considerate sono già ricomprese tutte o quasi le risorse variabili. La proposta dell’Amministrazione fa comunque registrare una novità rispetto al 2012: ogni nuovo arrivo di personale civile in un Ente (per mobilità, per nuova assunzione da concorso pubblico o per transito dai ruoli militari all’impiego civile) sarà accompagnato dall’assegnazione all’Ente d’impiego di una quota aggiuntiva di FUS in proporzione ai mesi di servizio prestati dal dipendente. Ovviamente, abbiamo espresso piena condivisione rispetto a questa novità, che peraltro avevamo in passato sollecitato, che appare quanto mai opportuna alla luce del riordino dell’assetto delle FF.AA. di cui alla L. 244/2012. Confermate in toto anche le finalità del FUS nelle percentuali previste dall’accordo FUA 2012: fino al 10% per “remunerare situazioni e condizioni di lavoro caratterizzanti l’attività istituzionale dell’Ente”; fino al 15% per “remunerare i turni e le reperibilità, il cui fabbisogno ecceda l’assegnazione” per le predette fattispecie lavorative; fino al 3% per “compensare il lavoro straordinario qualora le risorse siano esaurite”; la restante parte, infine, in quota parte comunque non inferiore al 72%, è destinata a finanziare progetti e programmi locali di produttività. I criteri di riferimento per la distribuzione del FUS ripropongono in toto l’impianto 2012: è mantenuto il preciso riferimento alla “contrattazione di posto di lavoro”; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale viene espressamente riferita alla “produttività progettuale resa nel 2013”, dunque con riferimento ai progetti locali di produttività; infine, la misurazione/valutazione dell’apporto partecipativo individuale è legata esclusivamente al progetto locale, e verrà espressa anche quest’anno con un coefficiente compreso tra 1 e 1,5. Infine, la nostra O.S. ha chiesto che l’A.D. fornisca tutti i dati relativi alle corresponsioni FUA/FUS 2013 solo alle OO.SS. firmatarie degli accordi locali che ne facciano richiesta, come prevedeva l’accordo 2012.
FLP DIFESA ha anche proposto all’A.D. e agli altri tavoli una comune riflessione sul possibile accantonamento di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le “riqualificazioni”, al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali.
Questi i contenuti della riunione di avvio della trattativa FUA 2013, che è aggiornata al 2 luglio p.v.. . Di motivi per contendere ce ne sono davvero pochi, e pertanto auspichiamo vivamente una rapida conclusione del confronto. Per il futuro, alla luce dell’imminente riforma delle FF.AA., auspichiamo altresì una comune riflessione sulla opportunità di mantenere le attuali modalità di distribuzione.
A conclusione della riunione, abbiamo chiesto un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA e FUS 2012 ancora aperte. A seguito delle risposte della D.G., confermiamo quanto già anticipato ai colleghi nel nostro Notiziario n. 47 del 24.04.2013: i tempi prevedibili di pagamento di FUS e dei residui 2012 di PPL, turni e reperibilità sono ipotizzabili per gli ultimi mesi dell’anno in corso (nov/dic 2013). La D.G ha già fatto richiesta al MEF di riassegnazione delle risorse, ma, come già spiegato nel Notiziario sopra richiamato, occorrerà subito dopo la registrazione del DM alla Corte dei Conti e poi i “decreti di riparto“ di Bilacentes.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: Bozza Amministrazione 18.06.2013 – Ipotesi di accordo FUA 2013 – articolato
Allegato 2: Bozza Amministrazione 18.06.2013 – Ipotesi di accordo FUA 2013 – allegati
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: