Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 17/2025, relativo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM 15 aprile 2025, che dispone la ripartizione del fondo istituito con il DL 25/2025 per l’armonizzazione del trattamento accessorio dei pubblici dipendenti mediante l’incremento del Fondo Risorse Decentrate.
“Stanziato l’81%, il resto con successivi decreti. Nuova tappa del percorso di valorizzazione economica voluto da FLP. Dopo l’emanazione del DPCM 27.12.2024 pubblicato in Gazzetta Ufficiale a febbraio u.s. che ripartiva tra le diverse Amministrazioni i 55 mln di euro aggiuntivi, disposti dal DL 44/2023 e destinati al riequilibrio dell’Indennità di Amministrazione del personale ministeriale ivi compreso quello dell’INL, registriamo oggi una nuova tappa nel percorso, davvero lungo e complicato e sicuramente ancora non completato – che è partito con la legge di bilancio 2020 e da noi fortemente voluto e sostenuto – con l’obiettivo ambizioso di procedere, seppur a tappe, al progressivo riallineamento dei trattamenti accessori.
Nella G.U. n. 137 di ieri, è stato pubblicato il DPCM 15.04.2025 che, in attuazione dell’art. 14, comma 1, della legge 69/2025 (conversione del DL 25) che aveva istituito “un fondo con una dotazione pari a 190 mln di euro annui”, destinata all’incremento dei fondi per la contrattazione integrativa ai fini della loro progressiva armonizzazione, ne dispone la distribuzione tra le diverse Amministrazioni Centrali e la Presidenza del Consiglio.
Gli importi distribuiti con il DPCM in questione rappresentano comunque solo quota parte del fondo di 190 milioni reso disponibile dal DL 25, in misura pari a circa l’81% (precisamente € 153,836 mln €), in quanto la distribuzione della restante parte del 19% (precisamente 36 mln €) viene rimandata a “successivi decreti”. Una scelta che riteniamo non pienamente giustificata e rispetto alla quale manterremo la massima vigilanza, chiedendo fin da subito il riparto integrale delle risorse residue, anche a tutela delle Amministrazioni finora escluse – come l’INL e altre appartenenti all’ex comparto Ministeri.
Le risorse di cui sopra andranno così ad incrementare le dotazioni 2025 dei Fondi Risorse Decentrate delle Amministrazioni Centrali e della Presidenza del Consiglio, e saranno pertanto sottoposte alla contrattazione integrativa ai fini della loro distribuzione al personale interessato.
Si tratta, in definitiva, di un nuovo e importante tassello di un percorso ancora irto di ostacoli, che da un lato richiede il definitivo superamento dei tetti ai FRD e dei tagli alle risorse per la contrattazione integrativa – che continuano a penalizzare decine di migliaia di lavoratori, impedendo l’utilizzo di risorse già disponibili – e dall’altro punta alla tanto attesa armonizzazione del trattamento accessorio.
Un obiettivo che come FLP rivendichiamo da anni, nella convinzione che vada riconosciuta piena pari dignità economica al personale in servizio presso gli Uffici pubblici strategici del nostro Paese. Questo principio è stato anche formalmente richiamato nella dichiarazione congiunta sottoscritta in sede di stipula del CCNL 2022-2024, a ulteriore conferma della bontà della nostra scelta di firmare quel contratto.
La Segreteria Generale FLP”
Al Ministero della Difesa sono stati assegnati circa 19,5 milioni di euro, come riportato nella tabella allegata al decreto pubblicato in G.U. n. 137 del 16 giugno 2025. Si tratta, come sopra detto, di risorse che andranno ad alimentare il Fondo Risorse Decentrate 2025, con effetti diretti sul salario accessorio del personale civile dopo la prevista fase di contrattazione integrativa. Un risultato importante, che deve però tradursi in tempi certi e in scelte giuste ed eque. Un caro saluto a tutte e tutti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP Difesa n. 20 del 22 marzo 2024 –
Incontro col Capo di SME
Nella giornata di ieri, in sala Diaz di palazzo Esercito, il nuovo Capo di SME, gen. CA Carmine Masiello, ha incontrato le OO.SS. rappresentative del personale civile, un incontro fissato in agenda a meno di un mese dall’assunzione dell’incarico, il che costituisce un vero e proprio record nelle relazioni sindacali del M.D. .
In apertura di riunione, il gen. Masiello ha innanzitutto chiesto scusa alle OO.SS. per la loro esclusione dalla cerimonia di passaggio di consegne del 27 u.s. presso la caserma “Abba”, circostanza spiacevole che la nostra O.S. ha denunciato con il Notiziario n. 16 del 04.03.2024; ha quindi precisato che l’incontro sarebbe servito alla reciproca conoscenza e a fare una prima, sommaria ricognizione dei problemi in campo; infine, ha espresso l’ intendimento di costruire con le OO.SS. rapporti di feconda collaborazione e di interscambio.
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, e, nel suo intervento, FLP Difesa ha delineato in modo estremamente sintetico le questioni in campo, che proviamo brevemente a riassumere:
Relazioni sindacali: permangono criticità anche importanti sul fronte locale, nonostante l’impegno su questo versante del DIPE sempre disponibile nella soluzione dei problemi; sul fronte delle relazioni nazionali, abbiamo chiesto incontri tecnici a tema, preliminari agli incontri periodici con il Capo di SME.
Legge 244/2012: a più di 10 anni dalla sua entrata in vigore, che a suo tempo solo FLP ha fortemente osteggiato, noi avvertiamo la necessità di un momento di comune riflessione sugli effetti negativi che ha prodotto quel riordino, in particolare sull’impiego qualitativo e quantitativo del personale civile.
Fondo di produttività: sotto il profilo retributivo, c’è un problema antico e irrisolto, atteso che il decreto leg.vo n. 8 destinava alla produttività una parte dei risparmi derivanti dai processi di riordino, ma solo meno di un terzo di quei risparmi sono poi confluiti nell’FRD, che nel corso degli anni sì è ridotto e alleggerito, e per questo, occorre che alla previsione del decreto legislativo sia data piena attuazione.
Nuove assunzioni: a fronte delle enormi carenze di professionalità, in particolare tecniche e negli Enti della c.d. “area industriale” (Poli e Centri Tecnici), serve un corposo piano straordinario di assunzioni, ma servono anche significative politiche per rendere più attrattiva la Difesa sia sotto il profilo retributivo che sotto quello dei percorsi di carriera, e pure una decisa semplificazione delle procedure.
Ex Militari transitati: da anni chiediamo un tavolo tecnico che faccia il punto di situazione attuale attraverso la quantificazione, dal 2012 a oggi, dei transiti e l’approfondimento delle problematiche che vivono a fattor comune oggi questi colleghi. Serve un momento di confronto ad hoc in tempi brevi.
Mobilità ordinaria: trattasi del grande “desaparecido” della difesa, dal momento che da anni non viene più pubblicato un bando di mobilità ordinaria a differenza di quello che avviene in tutte le altre PP.AA., e l’unica mobilità oggi praticata in difesa è quella straordinaria (casi gravi, 104, maternità), che ovviamente corre su binari discrezionali e anche poco trasparenti. Serve allora cambiare registro.
Performance e Syllabus: la “direttiva” del Ministero sulla “performance” emanata ad ottobre 2023 ha comportato parecchi problemi nella attuazione delle procedure, per cui assistiamo all’utilizzo di schede performance diversificate fra le diverse FF.AA. e addirittura anche tra Enti diversi di FA; inoltre, è mancata un’adeguata informazione, e l’obbligatorietà dei corsi sulla “piattaforma syllabus” sta causando negli Enti non poche difficoltà, ancor più evidenti per il personale tecnico. Anche sulla base di questa esperienza, la nostra O.S. ha auspicato un deciso intervento del vertice di FA presso SMD affinché le direttive applicative nelle diverse materie siano allineate tra loro in ambito Forze Armate.
Nella sua replica finale, il CaSME ha detto di avere annotato le questioni poste dal Sindacato, e si è detto favorevole a incontri tecnici a tema, preparatori ai successivi e periodici incontri con il CaSME, nel quadro di un rapporto di collaborazione e non di contrapposizione, che non consente di dare soluzioni ai problemi.
A conclusione, ci è stato detto che il gen. Cuoci, che ringraziamo per la sua disponibilità, lascerà il DIPE.
Un incontro, quello di oggi, che riteniamo molto positivo e foriero di future, buone relazioni con la FA.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti
Notiziario FLP Difesa n. 25 del 18 giugno 2025 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 17/2025, relativo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM 15 aprile 2025, che dispone la ripartizione del fondo istituito con il DL 25/2025 per l’armonizzazione del trattamento accessorio dei pubblici dipendenti mediante l’incremento del Fondo Risorse Decentrate. “Stanziato […]
Notiziario FLP Difesa n. 20 del 22 marzo 2024 – Nella giornata di ieri, in sala Diaz di palazzo Esercito, il nuovo Capo di SME, gen. CA Carmine Masiello, ha incontrato le OO.SS. rappresentative del personale civile, un incontro fissato in agenda a meno di un mese dall’assunzione dell’incarico, il che costituisce un vero e […]