Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione a Persociv nella quale l’AD innanzi tutto ha inteso chiudere il confronto sul bando (in all. 1 l’ultima stesura) delle progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area dei funzionari, mentre per quanto riguarda la trattativa sul FRD e le progressioni orizzontali 2024 ha inviato una nuova bozza di Accordo (in all. 2) in due versioni alternative, che prevedono una opzione in materia di Indennità di responsabilità per la 2^ area. Vediamo meglio :
PROGRESSIONI VERTICALI IN DEROGA VERSO LA AREA DEI FUNZIONARI
La Delegazione trattante di parte pubblica ha presentato l’ultima stesura del bando nella quale ha recepito le proposte di parte sindacale in materia di criteri mirate a “valorizzare l’esperienza professionale maturata dal dipendente”, in linea con quanto previsto dall’art. 18 del CCNL FC 2019-2021 in materia di procedure concorsuali in deroga, ma si è detta irremovibile sulla scelta del numero di posti (120) a concorso, peraltro valorizzando il misero incremento a 120 dei 100 posti inizialmente previsti; ed ha giustificato tale decisione sulla base di elementi quali: la policy assunzionale; i nuovi assetti organizzativi e organici derivanti dai tagli operati per effetto della legge 244/2012; le diverse realtà organizzative e emergenti esigenze professionali. Queste le parole della dott.ssa De Paolis con cui ha dichiarato drasticamente chiuso il confronto:
“Pur prendendo atto del contenuto del parere ARAN cfl 209 più volte richiamato dalle OO.SS in sede di confronto, un ulteriore innalzamento dei posti da coprire non si ritiene compatibile con la policy assunzionale e gli impegni concorsuali già intrapresi e in itinere.”;
ribadito “…il dovere dell’Amministrazione di garantire la possibilità di adeguato accesso a personale in possesso di specifici titoli di studio e/o specializzazione, attraverso lo strumento selettivo del pubblico concorso aperto ovviamente anche al personale interno.”;
resta ferma la convinzione che il numero dei posti quantificati per il concorso rientrino nel limite massimo del 50% riservato al personale civile in servizio nella Difesa;
in un confronto sindacale le posizioni assunte dalle parti contrattuali non sempre coincidono e sono totalmente condivise, fermo restando che all’Amministrazione compete sempre la decisione finale sugli argomenti trattati con tale istituto.
Questa la posizione adottata dalla Delegazione trattante di parte pubblica, che fin dal primo momento ha generato enorme malcontento fra tutto il personale civile interessato che con il nuovo CCNL aveva finalmente coltivato delle aspettative di sviluppo carriera, e che E’ STATA TOTALMENTE UNANIMEMENTE CONTESTATA, NELLE PORSI IN EVIDENZA UN ENORME PROBLEMA DI LIVELLO POLITICO, perché:
In contrasto con la finalità e la previsione contrattuale che prevede, in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale, procedure in deroga sino al 31.12.2024 finanziate con le specifiche risorse economiche previste dalla legge di bilancio 2022 (pari a oltre 6 milioni di €, di cui i 2/3i non saranno utilizzati per precisa scelta della nostra Amministrazione, e restituiti al MEF);
Il numero minimo dei posti a concorso avrebbe dovuto essere di almeno circa 312 unità sulla base delle stesse carenze di Funzionari indicate da Persociv facendo riferimento alla data del 30 aprile 2024, che avrebbero potuto a nostro parere essere integrati con i numeri dei pensionamenti previsti entro il 31.12.2024;
Si disattende anche la linea di indirizzo data dall’Aran, che invece conferma la integrale spendibilità dei citati oltre 6 milioni di €. per attuare progressioni verticali in deroga, mentre ribadisce l’assoggettabilità delle assunzioni finanziate in modalità ordinaria ai vincoli del 50% delle facoltà assunzionali dall’esterno (e così l’AD favorisce le assunzioni ordinarie per gli esterni, e restituisce al MEF circa 4 milioni di €. Che non si spendono a beneficio degli interni);
Si afferma la necessità di tutelare i candidati in “possesso di specifici titoli di studio e/o specializzazione”: una necessità che però non opera allo stesso modo nel caso dei transiti all’impiego civile nell’area Funzionari del personale ex militare inidoneo per motivi di salute.
E’ emerso dagli interventi dei componenti la delegazione che le scelte adottate sono assolutamente coerenti con le direttive date dal Ministro Crosetto in materia di policy del nostro Ministero, rispetto alle quali rileva che non vi sia mai stata informazione né coinvolgimento delle parti sociali nonostante avessero significative ricadute sull’organizzazione, sugli organici nazionali e territoriali i Comandi/Enti e, per quanto di specifico interesse, sul il personale civile.
Per quanto sopra e per quanto altro connesso, di cui al precedente ns. notiziario n°38 del 27.06.2024, FLP DIFESA ha inviato una letteradi richiesta urgente incontro al Ministro della Difesa (All. 3).
FONDO RISORSE DECENTRATE 2024
Solo nel pomeriggio di ieri l’AD ci ha inviato due ipotesi di accordo FRD 2024 integrate di interessanti informazioni statistiche di dettaglio (all. 4), (a suo tempo richieste da FLP DIFESA), che consentono una analisi più approfondita sulle caratteristiche del personale in concorso. L’elemento di soddisfacente novità per noi che ci siamo da sempre battuti per questo, spesso in solitudine, è chel’AD ha finalmente recepito la richiesta di prevedere progressioni orizzontali anche per la 1^ area, e nel numero massimo possibile di posti a concorso; val la pena precisare che il personale di 1^ area che ha presentato domanda di progressione verticale non è escluso dalla progressione orizzontale, e che ci è stato assicurato che i vincitori delle progressioni verticali verso la 2^ area manterranno il trattamento economico maturato, comprensivo della progressione orizzontale 2024.
L’altra importante questione ancora da dibattere è quella relativa agli incarichi di responsabilità per il personale di 2^ area: una vexata quaestio, posto che l’AD ha fatto una propria ipotesi di lavoro facendo riferimento ai soli incarichi individuabili nell’”Atto Dispositivo n. 1” + quello di RSPP, e che noi riteniamo che non sia giusto escludere a priori le professionalità tecniche, né altri incarichi quali quelli che a suo tempo avevano sostenuto l’attribuzione delle Posizioni Super. Una questione tutta da definire.
In ogni caso la tardiva trasmissione della documentazione da parte dell’AD ha determinato il rinvio della discussione a giovedì 11 luglio, e auspichiamo che almeno su questo si possa pervenire a breve, magari prima delle vacanze estive, alla sottoscrizione dell’Accordo.
Fraterni saluti
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI-Pasquale BALDARI
Dopo l’incontro avvenuto nella mattina di ieri con il SottoSegretario alla Difesa, nel pomeriggio altra riunione a Persociv per l’avvio della trattativa su FRD 2024 e progressioni orizzontali, e del confronto sul bando di progressioni verticali.
Sulle progressioni verticali verso la area dei funzionari si era già sollevato il polverone in mattinata, in relazione al dato di una disponibilità di soli 100 posti a concorso, e dunque il tema è stato ripreso in apertura di confronto nel pomeriggio dalla Dott.ssa De Paolis, che confermato tale dato, specificando col supporto della dott.ssa Furnari che i 100 posti sono così suddivisi: 44 Funzionari tecnici, 52 Funzionari Amministrativi, 4 Funzionari Sanitari; è stato inoltre motivato tale dato sulla base del consuntivo dei concorsi già messi in atto, in itinere o in dirittura di partenza (quadro che l’Amministrazione si è impegnata a fornirci quanto prima), nonché sulla base dello scorrimento di graduatorie di concorsi di altre AA.PP. che vanno a ridurre le disponibilità di posti ancora disponibili per le progressioni in deroga. Naturalmente intanto abbiamo chiesto di averne copia, per comprendere come l’Amministrazione sia arrivata a questa situazione. Certo è che l’Amministrazione avrebbe dovuto dare priorità alla predisposizione di bandi di progressione in deroga, avendo a disposizione circa 6 milioni di €. Di cui al monte salari 2018, e invece ne sta spendendo un terzo, lasciando inutilizzati ben 4 milioni di €. della cui destinazione ci preme avere assicurazione. E invece si è proceduto più speditamente sulle progressioni ordinarie, inficiando le prime.
FLP Difesa, rilevato intanto che l’invio della documentazione nel pomeriggio del giorno antecedente alla riunione rende il confronto molto poco efficace, e costringe all’aggiornamento, che abbiamo ovviamente richiesto; intanto non abbiamo comunque condiviso la bozza di bando per le progressioni alla 3^ area, abbiamo chiesto le tabelle organiche aggiornate, con i dati del personale in forza e di quello previsto articolati per regione. E comunque già dalla mattina abbiamo sollecitato il vertice politico a trovare soluzioni politiche alla vicenda, ove non ci si arrivi con la Direzione Generale.
Per quanto riguarda i criteri per le progressioni tra le aree le nostre perplessità sono molteplici:
Anzianità di servizio: è da rivedere la posizione da attribuire al personale transitato;
Titolo di studio: sono molto articolati i criteri che valorizzano i titoli universitari e specialistici, e ciò crea una condizione di notevole vantaggio per i candidati che li possiedono, anche tenuto conto del notevole divario con il punteggio attribuito ai diplomi: pur comprendendone la ragione, riteniamo che ciò confligga con la ratio della norma contrattuale che ha istituito le progressioni in deroga al titolo di studio solo fino al 31.12 2024; inoltre si ritiene che debba essere approfondita la condizione di coerenza del titolo di studio con le attività del profilo posseduto.
In un quadro più ampio di situazione, abbiamo anche rilevato come a tutt’oggi nessuna notizia sia stata resa in merito alla costituzione della 4^ area (Elevate professionalità), al suo organico, e all’avvio di procedure concorsuali che consentano progressioni interne per dare risposte alle aspettative dei nostri funzionari
Una considerazione a parte va fatta per la 1^ area: l’amministrazione, definiti i criteri del bando di progressione verticale verso l’area degli assistenti, è convinta che tutto quel personale parteciperà al bando e dunque che effettivamente l’area degli operatori si svuoti, posto che il transito assicurerà agli interessati, a termini di contratto, lo stesso trattamentoeconomico già in godimento. E perciò l’AD ha ritenuto di non prevedere per tale area progressioni orizzontali nella bozza di accordo FRD 2024. Una scelta che non condividiamo, perché non crediamo che tutto questo personale, ormai prossimo alla pensione, non immagini di sperare in un ultimo incremento salariale che possa essere maturato dal 1 gennaio 2024 in un ultimo giro di progressioni orizzontali, che diventerebbe impraticabile dopo l’ingresso nell’area assistenti. Perciò nello specifico abbiamo ribadito che non si possa prescindere dalla previsione di progressioni orizzontali anche per la 1^ area nell’ambito del FRD 2024.
Su tutto quanto sopra, come prevedibile, la dottoressa De Paolis si è impegnata a fornire le informazioni richieste e a convocare un nuovo incontro, che si terrà presumibilmente il 12 guigno..
L’altro argomento all’ordine del giorno era la trattativa per la distribuzione del FRD 2024, la cui ultima versione alleghiamo al presente notiziario.
Queste le considerazioni formulate da FLP Difesa:
Abbiamo chiesto aggiornamenti (vds notdif. N. 23 del 06.04.2024) sull’attribuzione al FRD 2024 delle somme (un milione e settecentomila €.) derivanti dalle somme non spese nel 2023 per ppl, turni e reperibilità, che non sono presenti nella determina di costituzione del FRD 2024, e che non sono nuovamente soggette ai limiti del tetto di spesa 2016 in quanto risorsegià certificate da MEF e FP nel 2023 una tantum, disponibili e contrattabili nel 2024 come previsto dall’art. 50 CCNL FC 2019-2021.
progressioni orizzontali: previste per la area assistenti e quella funzionari per il 50% degli aventi titolo; abbiamo, come sopra anticipato, ribadito la necessità di non prescindere dal trattare anche l’area degli operatori allo stesso modo;
Posizioni organizzative: Osserviamo per contro un incremento di 700.000 euro di accantonamento per tale voce (un aumento rispetto al 2023 del 21%, che in termini di quota individuale lorda media passa da €. 2.807 del 2023 per la 1^ categoria a 3.553,30, e da €. 1734,91 a 2.191,43 per la 2^ categoria.
Indennità di specifiche responsabilità: non sono menzionate nel nuovo testo, ma l’argomento non può essere ignorato. Chiediamo che la ricognizione effettuata da Persociv, che aveva riguardato solo le figure storiche degli incarichi individuabili nell’”Atto Dispositivo n. 1” con una stima di 265 dipendenti interessati e una spesa, sovrastimata visto che l’importo individuale max è il 1000€.) di 400.000€, (incarichi ormai nella pratica ridotti al lumicino), sia necessario invece riaprire l’indagine sugli incarichi che potrebbero essere oggettivamente riconducibili alla fattispecie che dà luogo alla citata indennità, quali ad esempio quelle che avevano supportato l’attribuzione delle storiche “Posizioni Super”, avendo riguardo alla variegata e complessa realtà del Ministero;
A margine, tenuto conto del progressivo incremento delle carenze organiche, e delle conseguenti ricadute in termini di carico di lavoro su chi resta, da cui origina un crescente ricorso al lavoro straordinario, abbiamo chiesto l’integrazione delle risorse, da destinare in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale (in periferia non arriva che un 10% di quanto segnalato e richiesto…).
FLP Difesa ha poi chiesto conto degli esiti di una richiesta in materia di trattamento economico dei neo-assunti, rispetto ai quali sono state rilevate difformità di comportamento nell’ambito di aree diverse. La dott.ssa De Paolis ci ha dato assicurazione che si sta procedendo a dare chiare indicazioni per assicurare uniformità e sanare eventuali anomalie.
Per quanto attiene AID, abbiamo apprezzato la presenza al tavolo di AD del DG, nello spirito di condividere almeno la conoscenza di quanto accade in AD, per le ricadute che ne derivano in AID, anche e soprattutto in ragione delle differenze nelle modalità di distribuzione del FRD fra i due settori, che hanno caratteristiche dell’organizzazione del lavoro molto diverse, tali da creare grosse differenze tra il trattamento economico accessorio nel personale che lavora in AID, a seconda che sia transitato in quest’area o che abbia mantenuto la sua appartenenza in AD. Una problematica di non facile soluzione, che a suo tempo il Dott. Anselmino aveva provato a risolvere in casa con altre risorse interne, ma che è stata oggetto di contestazioni da parte degli organi di controllo amministrativo-contabili interni.
In conclusione, tutte le parti auspicano che si possa pervenire prima possibile alla sottoscrizione dell’accordo FRD 2024, onde evitare di arrivare sempre col fiato alla gola alle progressioni.
Una considerazione finale: alla Dottoressa De Paolis va il nostro ringraziamento per aver avuto la capacità e la forza di ritornare al tavolo unico di contrattazione: una scelta che renderà più veloci i tempi delle relazioni sindacali, più chiari e trasparenti gli interventi di ciascuno, e non potrà che portare benefici prima di tutto ai colleghi interessati dalle ricadute delle scelte operate.
p. Il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI-Pasquale BALDARI-Giampietro CROCETTI
Si è svolta ieri la prima riunione con la delegazione trattante di parte pubblica presso Persociv per il FRD 2024, di carattere interlocutorio, con l’illustrazione della proposta di ripartizione delle risorse economiche, che ci verrà inviata dall’AD, e con l’estensione di alcune informazioni sul syllabus.
COSTITUZIONE DEL FRD 2024.
La DG ha comunicato che, a seguito della certificazione del MEF delle risorse totali disponibili e in base al numero dei dipendenti in servizio alla data del 01.01.2024, sono stati assegnati per la contrattazione nazionale euro 57.372.771, 97 per i dipendenti del Ministero della Difesa (pari a 16865) ed euro 2.163.598,16 (3,77%) ai dipendenti dell’AID (pari a 670 comprendendo nei calcoli anche quelli di Gaeta e Capua per motivi tecnici).
A riguardo, la FLP DIFESA ha subito rilevato l’assenza al tavolo di una rappresentanza dell’AID e sottolineato l’importanza della sua presenza in queste riunioni per i riflessi positivi che si riversano in quest’altra sede contrattuale; la proposta è stata accolta in modo favorevole da Persociv per attuarla nelle prossime riunioni.
RISPARMI E SOMME NON SPESE NELL’ANNO PRECEDENTE
La FLP DIFESA ha sottolineato che, stante l’attuazione della legge L.244/2012, per la quale l’organico dei dipendenti civili dovrà essere dal 01.01.2025 solo di 20.000 unita (situazione oggi aggravata dai pensionamenti e dai ritardi nelle nuove assunzioni), proprio perché è una legge speciale per il Ministero della Difesa, a ns. avviso, devono essere forti e convinte le iniziative politiche dei Vertici del ns. Dicastero verso il Mef, FP, Parlamento per superare gli ostacoli normativi (limite del Fondo non superiore a quello del 2016) ed ottenere “norme speciali” per la riassegnazione stabile e continuativa nel FRD di tutti i risparmi derivanti dalla citata legge (a partire dai famosi 21 milioni di euro non più stabilizzati e dagli altri non più quantificati annualmente dal MD e comunicati al MEF), di tutto il FESI delle FF.AA. (ipotizzato per quest’anno a circa 2 milioni di euro) e dei Carabinieri che arrivano ogni anno così come riconosciuto dal DLvo 66/2010 e di tutti i risparmi derivanti dal riassorbimento dell’assegno ad personam agli ex militari transitati perché previsti dal citato DLvo.
Norme di legge che, pur chiare, non vengono di fatto attuate per cavilli normativi che sembrerebbero essere stati studiati dal Mef solo per “fare cassa” o, nella migliore delle ipotesi, sembrerebbero essere state applicate solo in modo parziale ostacolando la loro stabilizzazione (vds. ad esempio il FESI).
Restiamo fortemente convinti che la legge “Di Paola” dovrebbe essere rivisitata in favore del personale civile, come già fatto per il personale militare, e che non è più rinviabile l’approvazione in Parlamento di una legge che autorizzi un urgente piano straordinario di assunzioni per la Difesa.
Per quanto riguarda le risorse non spese nell’anno precedente (che dagli ultimi dati sono circa 1 milione e 700 mila euro), rientranti nelle somme totali già certificate dal Mef e FP nell’accordo FRD 2023-2025 e nei limiti del salario accessorio del 2016, la FLP DIFESA non rilevandole nella determina del Mef fra le risorse disponibili, ha chiesto a Persociv di avviare ogni utile e urgente iniziativa atta alla riassegnazione delle stesse, per la loro contrattazione e la spesa nel 2024, in attuazione delle specifiche norme contrattuali (CCNL, CCNI DIFESA) e legislative vigenti (legge di bilancio 2024), non rientrando le stesse, nuovamente, nei limiti di spesa del 2016 così come già chiarito anche dall’Aran e dal MEF.
PROGRESSIONI VERTICALI E ORIZZONTALI
L’AD ha comunicato che si effettueranno le progressioni verticali (n.1.049 dalla 1^ alla 2^ area e n. 100 dalla 2^ alla 3^ area) inserite nel Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2024-2026) per una spesa totale di euro 2.144.234,00 rispetto ai 6 milioni di euro disponibili per le progressioni verticali in deroga (con un inappropriato e non condivisibile accantonamento di quasi 4 milioni di euro che non potranno essere utilizzati entro il 31.12.2024, vds. Notdif n.10 del 07.02.2024).
A riguardo, la FLP DIFESA, nell’accogliere positivamente la notizia data da Persociv sulla possibilità di concretizzare le progressioni verticali in deroga entro il 2024, ha chiesto di conoscere anche le motivazioni che hanno ostacolato sino ad oggi l’emanazione dei bandi di concorso per le progressioni verticali già autorizzate e finanziate con DPCM del 2019 e DPCM del 2022 (in totale 100 dalla 2^ alla 3^ area e 200 dalla 1^ alla 2^ area).
Inoltre, ha sottolineato che solo dopo l’effettiva certezza di poter effettuare le progressioni verticali fra le aree nell’anno 2024 (visto che il DPCM uscirà solo nel 2025) si potranno contrattare le progressioni orizzontali (differenziali stipendiali) e tutte le altre voci del FRD, tutto ciò al fine di evitare di danneggiare nuovamente i dipendenti della 1^ AREA oggi esclusi dalla proposta di progressioni orizzontali (Differenziali stipendiali) relazionata dall’AD, che le ipotizza come da norma solo per il 50% del personale di ogni area, indirizzandole solo a n. 6419 dipendenti (n. 5.619 di 2^ area e n. 800 di 3^ area) con una spesa totale di euro 12.210.305,25.
STRAORDINARIO
A fronte del maggior carico di lavoro al personale civile in servizio, derivante dai continui pensionamenti, e dell’aumento delle chiamate in servizio del personale in reperibilità, la FLP DIFESA ha chiesto alla delegazione trattante di parte pubblica, nel particolare a SMD, di avviare ogni utile e urgente iniziativa per assegnare agli enti più risorse economiche per lo straordinario del personale civile evitando in tal modo per gli stessi dipendenti di accumulare in aumento le ore a compenso orario poi da consumare e per l’AD una riduzione delle disponibilità numeriche di personale civile che potrebbero non garantire la continuità dei servizi e delle lavorazioni.
INDENNITÀ PER SPECIFICHE RESPONSABILITÀ PER IL PERSONALE DI 2^ AREA
La FLP DIFESA ha chiesto l’avvio di un aperto confronto sulle indennità per specifiche responsabilità del personale di 2^ area, sulla individuazione delle tipologie degli incarichi, sui criteri per le eventuali graduatorie e sulle risorse economiche necessarie, non ritenendo soddisfacente la ricognizione interna fatta da Persociv.
FUS, PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E PERFORMANCE INDIVIDUALE, POSIZIONI ORGANIZZATIVE
Per l’anno 2024, Persociv ha ipotizzato le seguenti destinazioni: 3,5 milioni di euro per le posizioni organizzative; 17 milioni di euro per la performance organizzativa, pari a un importo teorico pro-capite lordo dipendente di euro 760,00; 4.800.000,00 euro per la performance individuale, pari a un importo teorico pro-capite lordo dipendente di euro 214,00; 4.643.000,00 euro per il FUS, pari a un importo teorico pro-capite lordo dipendente di euro 207,00 a cui si dovrebbero aggiungere euro 89,00 (totale provvisorio di euro 296,00) derivanti dai fondi provenienti dal FESI delle FF.AA. (in attesa di conoscere anche le quote del FESI Carabinieri).
INDENNITÀ PER FUNZIONI TECNICHE
La FLP DIFESA ha richiesto (unica O.S.) l’emanazione del Regolamento già discusso per poter pagare le indennità di funzioni tecniche legate alle gare di appalto e l’avvio del confronto sul nuovo Regolamento per i successivi anni a seguito delle nuove norme legislative intervenute in materia, al fine di garantirne il pagamento di tale indennità a tutto il personale avente titolo, auspicando che ogni fine anno le risorse economiche destinate a tale scopo siano state puntualmente accantonate e versate dal MD al Mef, per poi riceverle e spesarle a seguito di contabilizzazione e riassegnazione da parte del Mef nell’anno successivo.
L’AD ha comunicato che il Regolamento è pronto e che saranno avviate le dovute informazioni.
CCNI DIFESA PARTE NORMATIVA
La FLP DIFESA ha richiesto il riavvio delle riunioni per definire il CCNI DIFESA parte normativa,fermo dal 2018, e di trattare in contrattazione/confronto tutti gli argomenti previsti dal CCNL vigente, ivi compresi ad esempio i criteri sulla mobilità;
AREA DELLE ELEVATE PROFESSIONALITA’
La FLP DIFESA ha richiesto alla delegazione trattante di parte pubblica di rappresentare al Ministro della Difesa la necessità di definire l’organico dell’AREA DELLE ELEVATE PROFESSIONALITA’, al fine di avviare quanto prima la contrattazione del trattamento economico e di consentire di attuare anche le progressioni verticali dalla 3^ alla 4^ area previste dalle norme contrattuali.
PROBLEMATICA NUOVI ASSUNTI, SCORRIMENTO GRADUATORIE E TRATTAMENTO ECONOMICO
La FLP DIFESA, stigmatizzando fortemente quanto sta accadendo a questi nuovi colleghi, sia nel merito che nel metodo, ha richiesto a Persociv di trovare una soluzione differente per le nuove assunzioni avvenute dopo il 1.11.2022 rispetto alle disposizioni già impartite a seguito del parere dell’Aran, informando e sottolineando che la FLP ha già richiesto (unica O.S. ad averlo fatto finora) incontro all’ARAN (comunicandolo anche a tutte le OO.SS. firmatarie) per addivenire con tutti i soggetti firmataridel CCNL FC (e non di una sola parte) alla interpretazione autentica delle norme del contratto oggi in discussione che, a ns. avviso, potrebbe rappresentare l’unica soluzione non onerosa per questo problema. L’amministrazione ha condiviso la scelta di FLP, affermando che sta effettuando essa stessa ulteriori approfondimenti giuridici.
SYLLABUS
Sull’argomento Persociv ha informato che nei prossimi giorni uscirà una circolare di chiarimentivari e che ha già provveduto a registrare massivamente tutti i dipendenti, che riceveranno una email di accredito sull’indirizzo istituzionale @persociv.it. confermando di fatto che, al momento, nulla è cambiato, salvo che il Ministro sarà informato delle richieste e osservazioni di parte sindacale a tutela di tutti i dipendenti civili, anche oggi rappresentate.
La FLP DIFESA ha sottolineato che lo scopo della formazione, come da contratto, non è quello dell’imposizione di materie che non sviluppano le competenze professionali del singolo, e che la direttiva e gli obiettivi della Funzione Pubblica sull’accrescimento delle competenze digitali, pur meritevole di considerazione, mal si concilia con il Ministero della Difesa e con il suo SMVP adottato dal mese di agosto 2023, soprattutto per le caratteristiche variegate delle attività lavorative tecniche svolte dal personale civile della Difesa.
Pertanto, ha richiamato e sintetizzato i contenuti della ns. lettera del 21.02.2024 inviata aGabinetto Difesa (Notdif. 15 di pari data), con la quale sono state evidenziate le criticità in atto (problematiche organizzative, soprattutto per il personale tecnico; schede performance differenti nei vari Comandi, con syllabus, senza syllabus o misto a chi si e a chi no nello stesso Ente; assegnazione di pesi per i corsi syllabus non proporzionati all’area, al profilo professionale di appartenenza, all’incarico e al livello di responsabilità, che se non raggiunti potrebbero incidere negativamente sulla valutazione performance e quindi sul salario accessorio e sulle progressioni; ecc…) e le ns. proposte, fra cui: escludere i corsi syllabus dalle schede performance individuale, pur favorendo tale tipo di formazione per il personale, là dove le competenze digitali sono utili e indispensabili per le attività svolte; considerare transitorio l’anno 2024 per la mancanza di direttive univoche sull’applicazione del nuovo SMVP, a partire da quelle che avrebbe dovuto diramare SMD; ecc…
La riunione si è conclusa con l’impegno di Persociv di inviare la calendarizzazione degli incontri e la bozza di ipotesi accordo FRD, auspicando di poter proseguire le riunioni a tavoli unitari.
E’ tutto per ora, vi terremo aggiornati.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Pasquale BALDARI – Vincenza TEOFILI – Gianpietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 40 del 5 luglio 2024 – Nella giornata di ieri si è tenuta una riunione a Persociv nella quale l’AD innanzi tutto ha inteso chiudere il confronto sul bando (in all. 1 l’ultima stesura) delle progressioni verticali in deroga dall’area assistenti all’area dei funzionari, mentre per quanto riguarda la trattativa sul […]
Notiziario FLP Difesa n. 34 del 30 maggio 2024 – Dopo l’incontro avvenuto nella mattina di ieri con il SottoSegretario alla Difesa, nel pomeriggio altra riunione a Persociv per l’avvio della trattativa su FRD 2024 e progressioni orizzontali, e del confronto sul bando di progressioni verticali. Sulle progressioni verticali verso la area dei funzionari si […]
Notiziario FLP Difesa n. 23 del 6 aprile 2024 – Si è svolta ieri la prima riunione con la delegazione trattante di parte pubblica presso Persociv per il FRD 2024, di carattere interlocutorio, con l’illustrazione della proposta di ripartizione delle risorse economiche, che ci verrà inviata dall’AD, e con l’estensione di alcune informazioni sul syllabus. […]