È pervenuta alle OO.SS. nazionali lunedì 28 u.s. la ipotesi di accordo definitiva di Persociv, in all. 1 al presente notiziario, per l’incremento della Indennità di Amministrazione del personale civile di A.D. e A.I.D., con decorrenza 1° gennaio 2021, finanziato dalla legge di bilancio 2021 con l’ormai famoso fondo di 30 milioni di euro, che solo FLP Difesa(e non altri, che oggi ne rivendicano i meriti) ha chiesto con la proposta di emendamento presentata al DDL di bilancio di cui abbiamo riferito, fra l’altro e ad esempio, nei notiziari n.105 del 1° dic. 2020 e n.110 del 21.12.2020, nella quale si proponeva di destinare quelle risorse ad uno specifico Fondo Integrativo del trattamento economico accessorio del personale civile della Difesa, atto a remunerare la peculiare situazione d’impiego del personale civile, emolumento fisso, continuativo e pensionabile. Nel corso dell’iter parlamentare però la proposta è stata modificata, destinando le risorse all’incremento dell’Indennità di Amministrazione. Un risultato sicuramente positivo ma non soddisfacente rispetto alle aspettative dei lavoratori e di FLP DIFESA (in altri tempi anche da parte di altre sigle sindacali) che miravano ad eliminare il gap economico all’interno dello stesso Comparto.
Nello specifico, l’ipotesi di accordo è stata formulata da Persociv dopo aver soddisfatto il vincolo del raggiungimento dei numeri previsti dalla riforma Di Paola mediante il recente Decreto riportante il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale per il triennio 2021 – 2023. E dunque Persociv ha formulato la proposta di distribuzione dell’incremento della Indennità di Amministrazione sulla base della graduazione degli importi per gruppi di fasce retributive, come da precedenti Contratti, adeguando le differenze già esistenti alle nuove risorse disponibili. Calcolato in tal modo, l’incremento mensile viene così distribuito:
1^ area – F2 e F3: +€. 65,92
2^ area – F1 +€. 73,53
2^ area – F2 +€. 80,74
2^area – da F3 a F6 +€. 89,25
3^ area – F1 e F2 +€. 99,65
3^ area – F3 +€. 111,85
3^ area – da F4 a F7 +€. 121,14
Pur condividendo l’obbiettivo di velocizzare quanto più possibile l’attribuzione delle risorse a tutti i dipendenti, non può tuttavia sfuggire che l’istituto, così come formulato nella legge di bilancio per il 2021, ed elaborato dalla Direzione Generale, non porta gli stessi benefici a tutte le componenti del personale:
le differenze fra i gruppi di fasce retributive sono significative (ad es. tra area 1^ ed area 3^), e a nostro parere in contrasto con l’obbiettivo originario di colmare in modo omogeneo il gap economico;
la destinazione del Fondo all’Indennità di Amministrazione anziché ad una voce di salario fissa e continuativa, crea ricadute in particolare per la componente dei militari transitati. Su questo ultimo punto, come più sopra detto, noi la nostra parte l’avevamo fatta a novembre (e continueremo su questa strada), quando avevamo proposto la destinazione di quelle risorse ad uno specifico Fondo Straordinario per la Difesa, in analogia con quanto già accaduto qualche anno fa per il Ministero della Salute, ove costituisce, per l’appunto, quota di salario fisso. Su questo non siamo stati ascoltati, e oggi, invece di continuare a fare facili proclami di vittoria salendo sul carro dei vincitori a cose già fatte come alcune sigle continuano a fare, ci sarebbe bisogno di tutti per andare verso la giusta direzione e non accettare passivamente il semplice contentino, sostenendo con forza un intervento normativo mirato per aggiustare il tiro e puntare a sanare il divario.
Inoltre restano molti dubbi sulla procedura adottata, posto che questo Istituto sembrerebbe dover piuttosto essere ricondotto alla Contrattazione Collettiva di Livello ARAN. Tuttavia l’AD prova a promuovere una trattativa integrativa di Settore, tenuto conto della specifica destinazione delle risorse, ed alla luce delle norme contrattuali vigenti, mirando evidentemente ad ottenere per l’accordo una sanzione della Funzione Pubblica. Ciononostante FLP Difesa ritiene di sottoscrivere l’accordo, anche al fine di definire il percorso di cui alle proprie proposte in sede di legge di bilancio, e consentire comunque la distribuzione delle risorse ai colleghi in tempi quanto più possibile rapidi.
A margine, abbiamo presentato a Persociv anche la richiesta (in all. 2) di procedere allo stralcio di una prima parte di accordo sul FRD 2021, per la materia relativa alle progressioni economiche, posto che non vi sono particolari motivi per ritardare l’avvio delle procedure, e consentire anche ai pensionandi di fine anno di partecipare alle selezioni 2021.
Si è svolta oggi a Persociv la riunione per la ripresa della trattativa sul FRD e le progressioni 2021, avviata lo scorso 24 febbraio, di cui al Notdif 14/2021. Molta carne al fuoco, dopo che la finanziaria 2021 ha arricchito il FRD di 20 milioni (grazie agli emendamenti predisposti da FLP DIFESA di cui al notdif 114/2020) oltre alle risorse derivanti dai risparmi 2020 in materia di buoni pasto e straordinario.
Nel 2020 l’accordo sul FRD si era concluso senza progressioni (per questo non sottoscritto da FLP DIFESA), e con l’impegno reiterato dall’A.D. per l’anno 2021 di destinare le risorse derivanti dai risparmi di cui alla l.244/2012 “…al finanziamento delle progressioni economiche e alla valorizzazione del personale appartenente alla 1^ area…).
Nella bozza presentata dall’AD e oggi in discussione emerge, rispetto alla bozza di febbraio, quanto segue:
Le risorse del FRD ammontano oggi a €. 77.018.657,59, ivi compresi i 20 milioni aggiuntivi di cui alla Finanziaria per il 2021, il cui utilizzo è condizionato al raggiungimento della riduzione organica del personale previsto dalla l. 244/2012, vincolo che sarà soddisfatto dopo la imminente firma del Ministro Guerini sul Decreto di approvazione del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2021-2023; vi sono compresi anche i risparmi 2020 per straordinario e buoni pasto, che la norma destinava alla performance, e che AD ha invece destinato a incrementare FUS e Performance Individuale: in merito FLP Difesa ne ha riproposto l’attribuzione alla Performance Organizzativa. Non vi è invece ancora ricompresa la quota derivante dal FESI.
Aggiornata la ripartizione delle somme tra AD e AID, sempre in misura proporzionale alla consistenza organica: in merito abbiamo chiesto di verificare con AID le criticità derivanti dal maggiore fabbisogno di risorse per turni (già emerse nel 2019, ed amplificate nel 2020 per le maggiori peculiari attività svolte da AID nel corso della emergenza COVID 19), e la adeguatezza delle risorse necessarie alle progressioni anche in AID.
Particolari Posizioni di Lavoro: è stato portato un generale incremento del 15% delle misure economiche per le diverse voci: rischio radiologico, tecnici di radiologia; rischio; bonifica campi minati; premio disattivazione per gli artificieri; centralinisti non vedenti; imbarco/lavorazione/collaudo; distruzione di armi chimiche. E’ stata recepita la nostra richiesta (vds proposte FLP Difesa in all. al Notdif 14/2021) di integrare, fra i destinatari della indennità di imbarco, il personale dei settori tecnici e del settore dei servizi generali coinvolto nella costruzione, oltreché di natanti e unità navali, anche di assimilati, quali passetti, bettoline e boe.
La novità è la proposta di una ulteriore indennità di 50 € al giorno per il personale conduttore di gru e autogru, che troverebbe fondamento nella carenza organica di tale personale, e dunque nella necessità di incentivare quello attualmente in forza: noi riteniamo questa proposta insostenibile e discriminatoria nei confronti degli altri dipendenti: non è accettabile l’idea di sopperire alle mancate assunzioni (non più rimandabili) di personale tecnico della Marina con i soldi di tutti, di cui al salario accessorio!! Si potrebbe piuttosto risolvere temporaneamente la questione con assunzioni a tempo determinato di personale esterno, che utilizzi i ns. mezzi , con risparmio di spesa, evitando il ricorso a riconversioni professionali per motivi di servizio (che provocherebbero criticità in altre professionalità), e favorendo l’occupazione sul territorio, in attesa che vengano completate le procedure di assunzione del personale tecnico specificamente previsto dallo Stato Maggiore Marina per la sua area industriale.
Indennità per turni e reperibilità: risalgono gli accantonamenti, rispettivamente €. 6.529.135,00 ed €. 2.459.636,00. In merito abbiamo sollecitato la riapertura di un tavolo tecnico, alla luce della significativa incidenza della voce sul bilancio complessivo; e abbiamo chiesto chiarimenti in merito alla superabilità del limite massimo di spesa annuo delle assegnazioni attribuite agli Enti (già definite con le ricognizioni).
Indennità di Mobilità: confermato l’accantonamento di €.70.000 e il raggio di applicazione entro i 50 Km;
Posizioni Organizzative: evidenziata la consistenza numerica delle due categorie, ed incrementati gli importi, ridimensionati rispetto alla ipotesi di febbraio (41 PO di Cat I e 202 PO di Cat II cui viene rispettivamente riconosciuto l’importo di €. 1.881,43 e di 1.162,76 €. al netto degli oneri a carico del datore di lavoro. In merito abbiamo proposto una rettifica della nozione di “Titolarità di unità organizzativa” nel senso che la stessa debba corrispondere ad articolazioni che contemplino l’effettiva direzione e coordinamento di 1 o più unità di personale.
Performance organizzativa: confermati dalla legge di bilancio, ma solo per il 2021, i 21 milioni acquisiti nel 2017, di cui allo storico accordo del 05/04/2021 tra il vertice politico e CGIL-UIL-FLP Difesa ( 39 del 05/04/2017), per una quota individuale media di €. 751,51 al netto degli oneri a carico del datore di lavoro. Tra FLP Difesa ha ribadito la propria convinzione che debbano essere ricomprese fra le assenze da considerare positivamente ai fini del calcolo della presenza in servizio anche quelle determinate dall’emergenza COVID (Ricovero, Esonero, Malattia, Quarantena, etc), quelle di cui al c.3 della l. 104/92, e tutte le assenze per motivi sindacali, per le quali ha rivendicato il valore intrinseco della specifica attività di rappresentanza del personale.
Maggiorazione del premio per la performance organizzativa per il personale di 1^ Area: AD ha finalmente fatto propria la nostra sollecitazione a risolvere la vexata quaestio economica della 1^ area (ricordiamo che il riconoscimento di una “indennità” per il personale di area 1^ è stato proposto da anni da FLP DIFESA, che anche per questo non ha sottoscritto l’accordo FUA 2020 – si veda la nota a verbale allegata al CCNI 2020), mediante la maggiorazione del premio per la performance organizzativa, pari a €. 527,40 al netto degli oneri a carico del datore di lavoro (misura che riteniamo possa essere incrementata adeguatamente nella misura di un passaggio di fascia), e sarà riconosciuta previa verifica dei requisiti di permanenza nella fascia retributiva apicale da almeno 5 anni, e dell’impegno e della qualità delle prestazioni rese di cui alla valutazione della performance organizzativa. AD si è riservata di verificarne la percorribilità presso gli organi certificatori.
Performance individuale: la quota individuale al netto degli oneri a carico del datore di lavoro è di €. 250,37;
FUS: vi sono accantonati €. 10.733.675,51, per una quota media pro-capite di €.383,91 al netto degli oneri a carico del datore di lavoro . Ma AD riformula il testo dell’accordo, pur già certificato negli anni precedenti, eliminando l’enunciato che prevede che la distribuzione delle somme “sarà stabilita… …sulla base dei criteri individuati dalla contrattazione locale…”, provando a mettere in tal modo una PIETRA TOMBALE SUL DIRITTO DI CONTRATTARE IN SEDE LOCALE I CRITERI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE, rinviando alla performance !!! Una questione sulla quale FLP Difesa ha manifestato con fermezza tutto il suo dissenso. Vogliamo sperare che le altre sigle sindacali facciano come noi una battaglia per impedire questo scempio, che ridurrebbe le Rappresentanze locali a ruoli solo virtuali e notarili rispetto alle scelte operate dal Dirigente.
Progressioni orizzontali: progressioni per 10.352 colleghi, la cifra complessiva sale a 17.058.913,62 milioni di €, un po’ meno dei 20 recuperati a tal fine dal Ministro Guerini, in ragione di precedenti rilievi del MEF e FP che non consentono progressioni per più del 50% del personale in forzaal 1° gennaio (ribadiamo: quanto bene avremmo fatto a fare le progressioni 2020, per le quali ci siamo tanto battuti!!!). Confermato il modello adottato nell’ultima tornata, con gli stessi titoli e gli stessi punteggi. In particolare, Per la 3^ Area, abbiamo condiviso l’eliminazione del titolo “Titolarità della Posizione Organizzativa”, non dipendente solo dal merito individuale ma anche dalle condizioni ambientali; e abbiamo proposto di modificare la definizione del titolo di studio “abilitazione professionale post-lauream per l’esercizio di libere professioni”, eliminando la dicitura “libere”.
Le Progressioni verticali fra le Aree e la parte normativa del CCNI sono aggiornati ad altra successiva riunione, di cui abbiamo sollecitato la calendarizzazione.
A margine , su nostra richiesta di aggiornamento, la Dott.ssa Montemagno ha fornito le seguenti informazioni:
Assunzioni: Il bando di concorso autorizzato con la legge bilancio 2019, per assumere 294 tecnici da destinare ai tre Arsenali, 10 Stabilimenti di Lavoro e altri Enti, è alla Funzione pubblica, che sta provvedendo ad aggiornarlo alle nuove norme emergenziali sui concorsi;
E’ pronto il Decreto Interministeriale F.P.-DIFESA afferente il corso-concorso per le 315 assunzioni di tecnici per l’Arsenale MM di Taranto, che sembrerebbero (ma non erano assunzioni straordinarie?) rientrare nel PTF 2021-2023 presentato da Persociv;
Piano Triennale di Fabbisogno del Personale 2021-2023: il Decreto è alla firma del Ministro della Difesa, e prevede un fabbisogno ordinario di personale civile di 3.481 unità (36 dirigenti, 2372 di 2^ area, 703 di 3^ area, 11 professori e ricercatori, comprensive delle 431 unità previste dalla legge di bilancio 2021 e… forse (?) delle 315 unità per l’Arsenale di Taranto); naturalmente resterà poi da verificare le autorizzazioni alle assunzioni, che dovranno essere formalizzate con apposito successivo DPCM;
Incremento della Indennità di Amministrazione per il personale Civile della Difesa: per l’attribuzione dei 30 milioni di €. attribuiti a tal fine dall’art. 1 comma 983 della legge di bilancio 2021 alla Difesa (a spanne, un incremento medio di 1.400 €. pro-capite) sono in corso le interlocuzioni con l’Aran per capire se la delegazione trattante possa avviare il percorso per un accordo in ambito Difesa (e il lavoro sarebbe già pronto), o se la trattativa debba svolgersi esclusivamente in ARAN, e in tal caso se si possa procedere direttamente, o se sia necessario attendere che sia prima firmato il CCNL FC 2019-2021.
Per ora è tutto. Cordiali saluti.
LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 14 del 25 febbraio 2021 –
Si è tenuta ieri la riunione a Persociv con la delegazione trattante, avente ad oggetto il CCNI parte economica 2021 – 2023 e il bando per le progressioni verticali della 1^ Area. Molta la carne al fuoco, e il confronto non si poteva esaurire in una sola giornata, posto che dentro il CCNI ci sono tutte le scelte da fare in materia di distribuzione di un FRD che la finanziaria 2021 ha arricchito di 20 milioni (grazie agli emendamenti predisposti da FLP DIFESA e presentati da alcuni parlamentari, come documentato dai nostri Notiziari dello scorso dicembre), oltre alle risorse derivanti dai risparmi 2020 in materia di buoni pasto e straordinario.
La Finanziaria ci ha attribuito anche 30 milioni per l’incremento della Indennità di Amministrazione della Difesa; per la materia è tuttavia prevista la contrattazione di livello ARAN, e dunque sembrerebbe non far parte del pacchetto in discussione con il CCNI oggi in trattazione. A riguardo sono in corso interlocuzioni tra Persociv, Mef, FP ed Aran.
Nel 2020 l’accordo sul FRD si era concluso senza progressioni (nonostante che fra le proposte formulate da Persociv ci fosse stata la disponibilità a fare progressioni per 5 milioni di €), con l’impegno condiviso dall’A.D. per l’anno 2021 di destinare interamente le risorse derivanti dai risparmi di cui alla l. 244/2012 “…al finanziamento delle progressioni economiche e alla valorizzazione del personale appartenente alla 1^ area…). Ebbene, oggi abbiamo verificato come siamo ancora ben lontani dal perseguire questo obbiettivo.
Nella bozza di proposta formulata da A.D. emerge, nell’ordine, che:
Le risorse sono ripartite fra D. e A.I.D. in misura proporzionale alla consistenza effettiva del personale: in merito abbiamo rappresentato la necessità di dare soluzione alle attuali problematiche di finanziamento dei turni in seno ad AID anche per l’anno 2021, emerse già dal 2019; e la criticità è stata amplificata nel 2020 dalle maggiori attività svolte in ragione della emergenza COVID19, lasciando a bocca asciutta i colleghi che il lavoro l’hanno fatto, e ormai da troppo tempo.
Le risorse che a oggi costituiscono il Fondo dell’A.D. (376.119 €) comprendono i 20 milioni destinatici dalla Finanziaria, essendo soddisfatta la condizione del rispetto della riduzione organica del personale di cui alla l. 244/2012; ma non vi sono compresi né il FESI, né i risparmi da buoni pasto e straordinario 2020, di cui deve essere ufficializzato il dato (a cui abbiamo comunque chiesto l’accesso);
Sono state riprese pressoché pari pari le parti del CCNI 2018 – 2020 riferite alle Indennità (Turni, Reperibilità, PPL, etc), e alla performance organizzativa, per le quali le risorse restano invariate;
Nonostante gli impegni assunti negli ultimi due anni e le risorse disponibili, non è stata individuata alcuna soluzione che consenta il ristoro economico e la valorizzazione del personale di 1^ Area;
E’ presente nuova, ampia e importante revisione della disciplina delle Posizioni Organizzative; in merito, chiederemo all’amministrazione di avere un prospetto riepilogativo delle posizioni previste e di quelle occupate rispettivamente dal personale civile e da quello militare al 1 gennaio 2021; la novità e che l’A.D. propone è il raddoppio delle quote individuali (da 2.380€ a 4.000 per il Capi Servizi Amministrativi, e da 1459 a 3.000 per gli altri incarichi), e di conseguenza anche dell’ammontare complessivo delle risorse destinate a questa voce (da 2.437305,45 di € a 5 milioni di €);
Sono state raddoppiate le risorse economiche destinate alla performance individuale (da 4 ad 8 milioni di €);
E’ stata mutuata dagli accordi precedenti la disciplina del FUS, per il quale si registra un incremento di 1 milione di €. (da 9.222.275 a 10.270.512, un milione in più); tuttavia è sparito il richiamo alla valenza della contrattazione locale per definire i criteri per la distribuzione del FUS (che rivendichiamo torni ad essere inserita).
E’ stata rinviata ad un successivo accordo la definizione della parte normativa del CCNI 2021-2023, dopo non aver disciplinato sino a tutt’oggi quella riferita al CCNI 2018-2020;
E’ stata mutuata dall’accordo del 2018 la regolamentazione delle progressioni orizzontali per 9660 passaggi di fascia retributiva, rispetto alle quali è riproposto il modello ormai ampiamente collaudato con la possibilità di rivedere qualche criterio, che ci riserviamo di verificare per studiare l’impatto allo stato attuale; la novità è che A.D. destina a tal fine solo 16 milioni di €, e non i 20 promessi, che pure sarebbero disponibili nel FRD; e ciò in ragione di precedenti rilievi del MEF e FP che consentirebbero progressioni per non più del 50% del personale in forza al 1° gennaio (quanto bene avremmo fatto a fare le progressioni 2020, per le quali FLP Difesa si è tanto battuta!!!); dunque l’A.D. ha previsto i numeri dei posti a concorso sulla scorta delle attuali consistenze numeriche di fascia, ridotte in percentuale del 50%, ma anche sui numeri al 50% riteniamo sia necessario fare opportune verifiche e di conseguenza anche sulle risorse economiche all’uopo destinate.
La risultante di tutte queste scelte è che certamente nel complesso si porterebbero molteplici benefici per la 3^ area, che potrebbe attingerebbe positivamente dalle diverse voci (Posizioni Organizzative in primis, ma anche Progressioni, incremento del FUS e della Performance Individuale), certamente recuperando stimoli nei confronti di attività che comportano significativi livelli di responsabilità.
Ma il problema assume contorni problematici se si considera il quadro complessivo: le altre due aree restano fortemente discriminate, con minori benefici economici la seconda, mentre la prima, oltre ai minori benefici economici subisce sempre la stessa ricaduta negativa in termini di FUS, restando al palo per l’ennesima volta, per l’impossibilità di accedere a nuove progressioni orizzontali, e per l’assenza di altre forme di ristoro.
E a questo si aggiungano le peculiarità del bando per la progressione verticale dalla 1^ alla 2^ area: 50 posti sono veramente pochi, la selezione prevede comunque, fra l’altro, la prova orale, e, cornuti e mazziati, il passaggio da A1F3 (ove ormai tutti i colleghi di 1^ area si collocano) a A2F1 è economicamente in perdita; e non è possibile il ricorso a modalità di compensazione assimilabili all’assegno “ad personam” (infatti la norma contenuta nello storico Testo Unico del 1958 è stata abrogata), come invece specificamente previsto per il personale ex militare transitato, che gode di legge speciale in propria tutela. Che dire?
La discussione è aperta, e intanto abbiamo predisposto ed inviato a Persociv una nota, che pubblichiamo in questa pagina con i relativi allegati, riportanti le nostre prime iniziative e proposte, utili all’avvio di un confronto aperto e costruttivo, e di cui vi daremo come sempre conto.
Cordialissimi saluti.
p SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia BISOGNI e Pasquale BALDARI
Si è svolta ieri la riunione in videoconferenza con la delegazione trattante a Persociv, avente ad oggetto le ricadute della legge di bilancio per il 2021 sul trattamento economico del personale civile della Difesa (Risparmi 2020 da straordinari e buoni pasto, incremento del FRD e progressioni, incremento della Indennità di Amministrazione), assunzioni, e Regolamento del Lavoro Agile, stralcio del “Piano organizzativo del lavoro agile” (POLA), e la calendarizzazione delle relative attività. Questi nel dettaglio gli argomenti trattati:
Riassegnazione dei risparmi derivanti dalla progressiva riduzione del personale civile non dirigente della Difesa: la legge di bilancio ha previsto (art. 1, c. 983) che parte di questi risparmi siano destinati allo stesso personale, a decorrere dal 2021, con la finalità di ridurre il gap retributivo; in particolare 20 milioni di euro annui vanno ad alimentare il FRD e 30 milioni di euro annui ad incrementare l’indennità di amministrazione (IDA). Come già in altri Notiziari detto, l’utilizzo di queste risorse è subordinato al rispetto della progressiva riduzione della dotazione organica prevista dalla legge Di Paola (L.244/2012). Al fine di assicurare l’attribuzione delle risorse alla Difesa, PERSOCIV ha confermato che è in fase avanzata di approntamento il Piano Triennale del Fabbisogno 2021-2023, con il quale documentare la rispondente ed effettiva riduzione progressiva del personale civile nei prossimi tre anni, fino al raggiungimento delle 20.000 unità, a partire dalla consistenza al 31.12.2020. Ed ha anche confermato che le risorse 20+30 milioni di euro risulterebbero già presenti, restando da verificare col MEF le procedure necessarie per il corretto utilizzo. E alla luce delle risultanze della trattativa sul FRD 2020 e sulle mancate progressioni per il secondo anno, questi 20 milioni di euro sono senz’altro papabili per le progressioni 2021 (ci chiediamo anche se a questi non possano aggiungersi i 5 milioni già ipotizzati nel 2020). In merito Persociv ha annunciato che sta lavorando su numeri e criteri, anche alla luce della esperienza delle precedenti tornate, e che dunque conta di avviare quanto prima la contrattazione nazionale 2021.
Bene dunque, ma restano sempre valide le nostre valutazioni (vds il Notdif. n°3 del 13.01.2021) in merito allo stallo dei tentativi di revisione della Legge 244/2012, alla mancata inversione di rotta, e anzi alla integrale riconferma della sua validità. Una legge a suo tempo osteggiata solo da FLP DIFESA, che per questo è scesa in piazza nel luglio 2012, e nei cui confronti oggi tutte le Parti interessate (OO.SS., ma anche i Vertici militari) esprimono un giudizio negativo; non sono state riequilibrate le spese della Funzione militare (si perseguiva la distribuzione per il 50% al personale; per il 25% all’esercizio; per il 25% agli investimenti), e invece nel 2019 la spesa per il personale è stata pari al 74,36%, quella per l’esercizio al 13,9% e quella per gli investimenti all’11,73%. Un fallimento clamoroso. E fra i danni sono in evidenza in primo luogo quelli subiti dagli Enti dell’area industriale della Difesa (Poli, Arsenali e Centri Tecnici): la previsione della riduzione a 20.000 unità del personale civile ha impedito il turnover delle professionalità, in particolare tecniche, e ne ha determinato le forti criticità ripetutamente denunciate anche dai Vertici, che ne hanno ripetutamente riferito in Parlamento, invocando almeno la proroga dei termini. Bisognerà seguire l’iter parlamentare dei due disegni di legge presenti in parlamento, oggi condizionati anche dalle difficoltà connesse con la instabilità dell’attuale quadro politico, che prevedono: l’uno (AC. 1934 a firma Deidda ed altri) la proroga al 2034 dei termini di riduzione della dotazione organica civile, e l’altro (A.C. 2802 a firma Lo Monaco e altri) oltre alla proroga decennale, la delega al Governo per un nuovo riassetto ordinamentale.
Ovvio che, ove le iniziative parlamentari di cui sopra approdassero o meno a conclusione, e producessero o meno altri numeri di dotazione organica e/o la proroga decennale al 2034, resterebbe da capire come ciò inciderebbe sulle risorse di cui sopra.
Risparmi 2020 derivanti da straordinario non utilizzato e buoni pasto non erogati: La legge di bilancio (art. 1, comma 870) ha destinato queste risorse a 3 possibili voci del trattamento economico accessorio del 2021, per le quali fa rinvio alla contrattazione integrativa: la performance, le condizioni di lavoro, o al welfare integrativo.
La quantificazione di tali risparmi da parte di Persociv è quasi terminata, dopodichè è previsto il passaggio al MEF, e da ultimo la contrattazione integrativa, rispetto alla quale la soluzione più semplice porterebbe all’incremento della performance (a nostro parere, quella organizzativa).
Assunzioni: il Ministero della Difesa potrà indire, nel triennio 2021-2023, bandi di concorso per l’assunzione di un contingente massimo di n.431 unità di personale civile non dirigenziale (n.57 A3F1 e n.374 A2F2), da destinare ad Enti dell’area Industriale (art.1 c. 917 e 918 della legge di bilancio 2021); tali assunzioni sono però subordinate al rispetto dei limiti delle dotazioni organiche del personale civile previste dalla riforma Di Paola (e dunque della graduale riduzione della dotazione organica del personale civile fissata in 20.000 unità al 01.01.2025). Ma poiché le 431 unità da assumere non sono ricomprese nel vigente Piano Triennale dei Fabbisogni-2018-2020, di cui al DPCM 20.06.2019, per l’avvio delle procedure bisognerà aspettare il perfezionamento del nuovo PTF 2021-2023.
FLP DIFESA ha poi chiesto aggiornamenti in materia, e Persociv ha fornito i seguenti riscontrI:
bandi per le progressioni verticali di Area : Sono in via di predisposizione sia il bando per i passaggi di 50 unità di personale dalla 1^ alla 2^ area che quello per i passaggi di 50 unità dalla 2^ alla 3^ area, già previsti nel PTF 2018-2020, e si prevede che la bozza del 1°, di più semplice attuazione, sarà disponibile già per la prima riunione sul FRD 2021, mentre per il secondo bando, dalla 2^ alla 3^ area, sono in corso di definizione sia la validità della piattaforma che le modalità operative per effettuare le prove orali, di natura più complessa, anche tenuto conto delle limitazioni conseguenti all’emergenza Covid-19;
bando per dirigenti: siamo in dirittura di arrivo, e la procedura è seguita dal Formez;
bando di assunzione di 294 unità destinate agli enti dell’area industriale: il bando dovrebbe essere in dirittura di arrivo, si attendono notizie dalla commissione RIPAM della Funzione Pubblica;
bandi di stabilizzazione dei lavoratori del Genio Campale: i lavori delle commissioni sono in fase avanzata, essendo ancora in corso le verifiche delle dichiarazioni dei candidati attestanti il possesso dei requisiti. La prossima settimana dovrebbero essere calendarizzati i colloqui per i 50 posti di assistente. Rispetto ai 195 posti totali (145 per addetti e 50 per assistenti) sono state presentate 213 domande; e qualche lavoratore non potrà essere stabilizzato per mancanza dei requisiti richiesti (tre anni di servizio, cittadinanza italiana, ecc..). In ogni modo le graduatorie resteranno aperte sino al totale riassorbimento dei lavoratori in possesso dei requisiti.
Protocollo COVID 19: si è valutata la possibilità di aggiornarlo. Persociv ritiene che non ve ne sia attualmente necessità, posto che le attuali integrazioni possono essere coperte con specifiche circolari, come già avvenuto di recente (pur con le rettifiche richieste da FLP DIFESA di cui al Notdif. n°5 del 20.01.2021).
Piano Organizzativo per il Lavoro Agile della Difesa: a fronte delle preoccupazioni rappresentate da FLP Difesa rispetto al termine previsto al 31 gennaio per la presentazione del POLA, Persociv ha rappresentato che, stante la prosecuzione dello SW semplificato emergenziale sino al 31 marzo 2021, e quindi l’impraticabilità sino a tale data del Lavoro Agile in modalità ordinaria, è giustificabile un ritardo della presentazione dei POLA, pertanto i lavori possono proseguire; e infatti a oggi ci viene sottoposta solo la bozza di Regolamento sul Lavoro Agile, quale primo stralcio del POLA, la cui discussione è comunque aggiornata alla prossima riunione.
E intanto proprio oggi abbiamo notizia della pubblicazione del DM a firma della ministra Dadone, col quale si proroga al 30 aprile il termine per l’utilizzo del Lavoro Agile emergenziale nella P.A., pubblicato sulle news del nostro sito.
E’ tutto. Come sempre, vi terremo aggiornati.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 88 del 19 ottobre 2020 –
Il Capo di Gabinetto gen. C.A. P. Serino. che ha presieduto la riunione
Si è svolta oggi al Gabinetto del Ministro della Difesa la riunione del tavolo tecnico con all’o.d.g. il decreto di accertamento dei risparmi ex L.244/2012 (riordino FF.AA) e la previsione dei risparmi per cessazione del personale fino al 2024.
Di seguito, riassumiamo quanto riferito in avvio di riunione dal Capo di Gabinetto, gen. Pietro Serino:
È stata resa nota la quantificazione dei risparmi della Difesa di cui alla legge 244/2012 negli anni pregressi (10 mln all’anno circa per i periodi 2016-2018 e altri 65 per il 2019), dunque 95 milioni in tutto, il cui 10% da destinare al FRD Difesa ammonta a 9,5 mln; le tabelle analitiche e la relazione illustrativa allegate allo schema di decreto sono state da A.D. anticipate al MEF per la certificazione e ne è stato assicurato l’invio entro questa settimana anche alle OO.SS., per le eventuali modifiche/integrazioni da sottoporre eventualmente al MEF ;
I risparmi della Difesa per il 2020 sono presuntivamente quantificati in 72 milioni di euro, ma ovviamente potranno essere accertati solo nel 2021, e in questo caso il 10%, sarebbe pari a 7,2 milioni con analoga destinazione al fondo di produttività 2021 del personale civile, anche qui previa certificazione del MEF;
a tal riguardo, il Ministro ci ha fatto sapere di aver chiesto di inserire nel DDL Bilancio 2021 una norma che incrementa le percentuali dei risparmi da destinare al FRD del personale civile dal 4-10% attuali al 25-70%, il che porterebbe ad un forte incremento delle risorse utili a ridurre, già dal 2021, il GAP retributivo del pers.civile;
lo stesso DDL bilancio dovrebbe contenere norme per l’attuazione dell’operazione di perequazione delle Indennità di Amministrazione fra dipendenti pubblici, per come previsto dalla Legge di Bilancio 2020 (L. 27.12.2020, n. 160, art. 1 commi 143 e 144) che ha disposto l’istituzione di un fondo pari a 80 milioni di euro destinato all’armonizzazione dei trattamenti economici accessori del personale appartenente alle aree professionali e del personale dirigenziale dei Ministeri a decorrere dall’ anno 2021. A partire dal 2020, il fondo potrà essere inoltre alimentato, con le eventuali somme che si rendessero disponibili a seguito del rinnovo dei contratti del pubblico impiego precedenti al triennio contrattuale 2019-2021, da attuare da gennaio 2021.
FLP DIFESA nel suo intervento ha innanzi tutto contestato il ritardo nella calendarizzazione della riunione odierna, attesa già per la prima metà di settembre, posto che i suoi esiti hanno pesantemente condizionato la trattativa sul FRD 2020 e che, salvo “ripensamenti dell’ultima ora” di altre sigle, a tutt’oggi vede solo la FLP DIFESA sostenere, con le risorse attualmente disponibili, la seconda proposta dell’A.D., vale a dire quella comprensiva delle progressioni economiche per 2574 unità; ha contestato la riduzione delle risorse da risparmi come oggi quantificate, e denunciato la loro indisponibilità per le progressioni economiche nel 2020, che, se unite a quelle già individuate nel FRD 2020 Difesa, avrebbero consentito di colmare le zero progressioni 2019; ha chiesto conferme in merito alla stabilizzazione dei 21 milioni di euro di cui all’accordo CGIL-UIL-FLP del 5 aprile 2017 destinati a compensare il GAP economico e poi destinati alla performance organizzativa, risorse che per ora non sono strutturali; ha chiesto di conoscere i dati analitici relativi ai risparmi pregressi e a quelli 2020, ivi compresi ovviamente i dati relativi ai pensionamenti; ed ha chiesto infine di sapere se il Gabinetto abbia formulato una qualche proposta normativa per il riconoscimento della peculiarità del ruolo del personale civile, in analogia con quanto già avvenuto per il personale militare, che consenta l’attribuzione di risorse utili a colmare il GAP retributivo con altri dipendenti pubblici anche tramite l’istituzione di un Fondo Integrativo Speciale.
Val la pena di riferire che alla richiesta di altre sigle di riferire in merito alla proposta di istituire una Indennità di Funzione, la delegazione AD ha espresso perplessità circa la sua percorribilità in ragione delle difficoltà che incontrerebbe in F.P. (come da tempo FLP Difesa ha rilevato, e da qui la ns. proposta alternativa).
Questi i contenuti del tavolo tecnico odierno, che proseguirà i propri lavori il 28 ottobre p.v., mentre come noto il 26 p.v. è previsto il tavolo tecnico in materia di assunzioni e sulle Capitanerie di porto. Tavoli tecnici, però, dove è mancata l’Autorità Politica, che avrebbe dovuto rispondere sulle diverse questioni che hanno tutte una prevalente connotazione politica.
Nell’attesa, attendiamo ora il DDL Bilancio 2021….
Cordiali saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia Bisogni – Pasquale Baldari
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