Notiziario FLP Difesa n. 64 del 21 settembre 2021 –
Sottoscritto da FLP Difesa il testo definitivo dell’Accordo su CCNI 2021-2023 per il FRD e le progressioni economiche 2021, adeguato ai rilievi posti dagli organi certificatori MEF e FP.
Nel dettaglio, gli interventi hanno riguardato:
- le attività disagiate di cui all’art. 8 c.4 della precedente Ipotesi di Accordo: è stato espunto un passaggio per il quale la FP ha rilevato la non conformità agli artt. 21 c.2 e 25 del CCNL FC;
- le Posizioni Organizzative di cui agli ex artt. Artt. 19, 20, 21 e 31: dovranno essere forniti da Persociv elementi di dettaglio quale ad ex il prospetto dimostrativo recante le unità interessate e le misure considerate, ai fini della verifica della congruità dell’onere e del rispetto di quanto previsto dall’art. 18 c.3 CCNL 1998/2001; inoltre, è stato rilevato che la materia è oggetto di altra modalità di relazione sindacale, il confronto, per cui questi artt. sono espunti dal testo dell’Ipotesi di Accordo di luglio, ed è stato mantenuto il prospetto degli incarichi come allegato all’Accordo. In merito Persociv ha preannunciato il recepimento di quei contenuti in apposita emananda circolare.
- Giustificativi delle assenze per il calcolo delle quote di performance organizzativa di cui all’Art. 20 (ex 23) : la Funzione Pubblica ha rilevato che i giustificativi di salvaguardia delle assenze sono asseverabili solo se riproduttivi di norme di legge o contratto, ribadendo che la contrattazione integrativa non possa integrarli. E dunque Persociv ha espunto tale elenco dal testo dell’Ipotesi di Accordo, prevedendo tuttavia la possibilità, ove le OO.SS. lo ritenessero, di riprodurre gli stessi giustificativi, e dunque le stesse tutele già concordate a luglio, nella emananda circolare attuativa della materia.
- Progressioni Economiche: Persociv dovrebbe riscontrare direttamente le richieste del MEF in merito al n. degli aventi diritto a partecipare, ai fini (sigh!) della verifica del principio di selettività, ed in merito alla produzione di un prospetto analitico degli elementi a base del calcolo del differenziale unitario annuo lordo relativo a ciascun passaggio.
Il testo dell’Accordo invece ha subito un lieve ritocco riportando l’integrazione, in relazione al criterio della performance, del riferimento alla valutazione conseguita nell’anno antecedente alla selezione.
Ora ci siamo, dovrebbe dunque andare in operativo l’iter di avvio delle tanto attese progressioni economiche all’interno delle aree con decorrenza 1° gennaio 2021 (n. 10.352 unità), possibili grazie anche al finanziamento con i 20 milioni di euro annui destinati al FRD dalla Legge di bilancio 2021, a seguito dell’approvazione di una delle proposte di emendamento del DDL Bilancio, presentate da FLP DIFESA (e non da altre sigle che oggi tentano di rivendicarne i meriti) lo scorso novembre 2020, durante l’iter di approvazione della legge (vds. ad es. Notdif n.105 del 1° dic. 2020 e n.110 del 21.12.2020.
E supera l’esame anche la Maggiorazione della Performance Organizzativa per la 1^ Area, un obbiettivo per il quale FLP si è da anni battuta nelle trattative FRD, ne sono prova la mancata sottoscrizione dei precedenti Accordi Nazionali che nulla prevedevano in merito, e le reiterate Note a verbale che ribadivano la rivendicazione in tal senso. In allegato il nuovo testo del CCNI con i rilievi degli organi certificatori.
Per ora è tutto, ci aggiorniamo.
LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Allegato 1: 25.08.2021 Rilievi al CCNI degli Organi Certificatori
Allegato 2: 21.09.2021 CCNI 2021-2023
Allegato 3: 21.09.2021 CCNI allegato 1 – tipologia incarichi P.O.
Allegato 4: 21.09.2021 CCNI allegato 2 – criteri progressioni economiche 2021
Notiziario FLP Difesa n. 50 del 8 luglio 2021 –
In data odierna, Persociv ha comunicato che nel testo inviato in data 2 luglio per la firma delle OO.SS. nazionali, sono stati riscontrati “alcuni refusi” che ritiene di dover correggere e quindi, ha trasmesso un testo di CCNI 2021-2023 rettificato da sottoscrivere (Allegato 1) che sostituisce integralmente quello inviato in precedenza, lasciando invariati gli allegati A, B e C, perché modificato in quattro punti e precisamente:
- all’articolo 15(Indennità di Imbarco/Lavorazione/Collaudo):
- punto 1, è stato eliminato il riferimento “…al personale di tutte le FF.AA. …”;
- punto 10, ( l’importo massimo giornaliero per il personale gruista è stato rettificato in € 25,00;
- all’articolo 19 (Posizioni organizzative) let d) è stato inserito l’incarico di “Consiglierato”, in quanto incarico organicamente previsto in alcuni Enti;
- all’articolo 32 (Ulteriori risorse variabili che dovessero affluire al FRD), è stata inserita la precisazione, riferita alle ulteriori risorse disponibili, che le stesse saranno comunicate alle Organizzazioni Sindacali.
FLP DIFESA, ritenendo accoglibili tutte le correzioni di Persociv, e in particolare quella riferita alla riduzione dell’indennità massima giornaliera per i gruisti, (più rispondente alle osservazioni da noi rappresentate nel corso dell’ultima riunione, di cui allo specifico notiziario, ha comunicato la sottoscrizione del testo oggi ricevuto.
In merito ai contenuti dell’accordo ed alle ns. considerazioni sul FRD 2021, riconfermiamo dunque quanto dettagliato nel notiziario n. 47 del 3 luglio u.s. e nella nota del 30 giugno 2021 inviata a Persociv e dalla stessa riscontrata in data odierna (Allegato 2).
In definitiva, con la firma dell’Ipotesi di accordo dell’aumento dell’Indennità di Amministrazione (spesa 30 milioni di euro) e la firma dell’Ipotesi di Accordo del CCNI 2021-2023 riguardante il FRD 2021 e le progressioni economiche all’interno delle aree con decorrenza 1° gennaio 2021 (n. 10.352 unità calcolate sul 50% del personale in forza per ciascuna fascia retributiva, con una spesa di € 17.059.000,00), sono state utilizzate tutte le risorse economiche provenienti dalla Legge di bilancio 2021, a seguito dell’approvazione delle proposte di emendamento del DDL Bilancio, presentate lo scorso novembre 2020 da FLP DIFESA (e non da altre sigle che oggi tentano di rivendicarne i meriti) durante l’iter parlamentare (vds. ad es. Notdif n.105 del 1° dic. 2020 e n.110 del 21.12.2020.
Restiamo fortemente critici e contrari alle proposte formulate nel corso della trattativa da alcuni Vertici militari ed a quelle analogamente messe in cantiere da altre OO.SS. per le trattative a venire, mirate a sopperire alle carenze di personale tecnico, alle mancate assunzioni nel Dicastero e alle temporanee esternalizzazioni del servizio (con spese a carico del Ministero), mediante il ricorso ad incrementi spropositati all’indennità di cui all’art. 15 del FRD per incentivare il personale interno a svolgere specifiche attività tecniche; e ciò in quanto non può infatti sfuggire come una scelta di tal sorta, attingendo dalle risorse del FRD, andrebbe a pesare sul salario accessorio di tutti gli altri dipendenti civili della Difesa, con inevitabili effetti discriminatori: un vero e proprio “assalto alla diligenza delle risorse” e la trasformazione del FRD in un “bancomat della Difesa”. Invece noi siamo pienamente convinti che l’unica soluzione condivisibile sia quella di assumere personale civile, unica vera spending review per la Difesa.
Attendiamo ora di ricevere da Persociv le copie firmate delle due ipotesi di accordo (Indennità di Amministrazione e CCNI 2021-2023), auspicandone la certificazione da parte di FP e MEF, al fine di approdare rapidamente alla firma definitiva, ai pagamenti di ppl, turni e reperibilità già maturati nel 2021, e all’avvio delle tanto attese progressioni economiche.
È tutto, vi terremo aggiornati, come sempre.
LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Allegato 1 : CCNI 2021.2023 – rettif e completo
Allegato 2 : Risposta PERSOCIV a_nota_FLP_del_30.06.2021
Notiziario FLP Difesa n. 48 del 04 luglio 2021 –

È pervenuta da Persociv in data 2 luglio u.s., a soli pochi giorni dalla ns. sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo per l’Indennità di Amministrazione, e dall’invio della ns. formale richiesta di pervenire a definizione, (Notdif n.46 del 30.06.2021), la ipotesi di CCNI (in All.1) per il FRD 2021 e per le progressioni economiche all’interno delle aree (n. 10.352 unità calcolate sul 50% del personale in forza per ciascuna fascia retributiva) con decorrenza 1° gennaio 2021, per le quali sono accantonati € 17.059.000,00, finanziati con i 20 milioni di euro annui destinati al FRD dalla Legge di bilancio 2021, a seguito dell’approvazione di una proposta di emendamento del DDL Bilancio, presentata lo scorso novembre 2020 da FLP DIFESA (e non da altre sigle che oggi tentano di rivendicarne i meriti) durante l’iter di approvazione (vds. ad es. Notdif n.105 del 1° dic. 2020 e n.110 del 21.12.2020.
Ebbene, dopo le interlocuzioni avvenute nelle tre precedenti riunioni, di cui ai Notiz. n.14 del 25.02.2021, n.36 del 18.05.2021 e n.42 del 14.06.2021, e dopo la ns. specifica richiesta del 30 giugno u.s., di firmare una ipotesi di accordo stralcio sulle progressioni economiche per avviarle quanto prima, previo placet degli Organi certificatori, e di chiudere anche l’accordo FRD 2021 onde avviare in tempi brevi le procedure per i pagamenti di ppl, turni e reperibilità già maturati nel 2021, FLP DIFESA ha ritenuto comunque condivisibile il testo definitivo elaborato da Persociv e comunicato la propria sottoscrizione.
Vediamo nel dettaglio i punti salienti dell’Ipotesi di CCNI firmata: come da noi richiesto, la rivisitazione in aumento del 15% degli importi attribuiti alle indennità per le Particolari Posizioni di lavoro, è estesa a tutte le voci, dunque anche a quelle che nel corso della trattativa ne erano state escluse, per un accantonamento complessivo di € 2.023.094,11 al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro; per la reperibilità si continua ad applicare la disciplina di cui all’art. 20 del CCNL FC del 12.02.2018, avendo questa voce già goduto di specifico incremento nella precedente tornata contrattuale, e che è stata destinataria di un progressivo aumento della spesa, ivi compresa quelle prevista per l’anno 2021 (pur con la pandemia da Covid-19 in corso); per i turni sono state confermate le preesistenti condizioni contrattuali che già avevano portato ad un aumento delle indennità del 100%, attingendo dal FRD a carico delle altre voci; per le indennità di Imbarco/Lavorazione/Collaudo (art. 15) è stata recepita la nostra richiesta (vds. proposte FLP Difesa in all. al Notdif 14/2021) di integrare, fra i destinatari della indennità di imbarco, il personale dei settori tecnici e del settore dei servizi generali coinvolto nella costruzione, oltreché di natanti e unità navali, anche di assimilati, quali passetti, bettoline e boe; anche per queste indennità, gli incrementi in aumento sono stati uniformati al 15% e sono stati dettagliati in una specifica tabella di facile lettura, rettificando dunque significativamente la precedente proposta di incrementi in misura compresa tra il 18% e l’ 800%, che avrebbero creato un effetto discriminatorio nei confronti del restante personale, e che sono stati oggetto di critiche reiterate: una proposta che era stata da noi considerata un vero e proprio “assalto alla diligenza delle risorse” e la trasformazione del FRD in un “bancomat della Difesa” per sopperire alle carenze di personale civile e alle mancate assunzioni. In merito rileva infatti come sia rimasto invariato l’aumento dell’indennità destinata al personale gruista che effettua attività di conduzione di gru e autogru, proposto direttamente dalla Marina, evidentemente per risolvere le problematiche interne derivanti dalla carenza di personale tecnico, dalle mancate assunzioni e dalla necessità di ricorrere a temporanea esternalizzazione del servizio con spese a carico del Ministero, facendo gravare la spesa direttamente sulle risorse del FRD, e dunque sul salario accessorio dei dipendenti civili della Difesa; operazione cui si associa l’incentivazione economica al cambio di profilo del personale appartenente a professionalità anche non in esubero e tecniche, a discapito persino di altre attività lavorative considerate “dirette e prioritarie” per gli Enti.
Ovviamente, un metodo che FLP DIFESA non condivide per due motivi:
- Crea un grave precedente: attingere dalle risorse del salario accessorio di tutti per risolvere questioni che dovrebbero essere finanziate con risorse diverse, a carico del Ministero, per compensare le negative ricadute della Legge 244/2012 e della assenza di interventi di revisione della stessa.
- Non è possibile rincorrere di volta in volta le attività lavorative che vanno in criticità a seguito della progressiva riduzione organica di civili per pensionamenti ed avviare riconversioni professionali generalizzate; invece, è a ns avviso necessario condividere prima le scelte con tavoli locali/nazionali di confronto sindacale, in una visione completa ed a breve e medio termine, per stabilire insieme le priorità delle attività da supportare fra quelle assegnate agli Enti (tutte utili e indispensabili) in base alle forze umane disponibili in questo lasso di tempo, valutando la sostenibilità nel tempo di tali scelte senza modificare le mission dei singoli Enti e garantendo la minore spesa possibile al Ministero dovendo ricorrere “temporaneamente” all’esternalizzazione di alcune attività.
Siamo pienamente convinti che l’unica soluzione condivisibile sia quella di assumere personale civile: una scelta che costituisce unica vera spending review nel Dicastero.
Sono state aumentate le risorse economiche destinate all’AID, stabilite in € 3.147.909,55, che vengono considerate adeguate a coprire gli effettivi fabbisogni dell’Agenzia per l’anno 2021.
Per le Posizioni Organizzative, si reintroduce la condivisione delle parti nell’individuare le risorse da destinarvi, e oggi si incrementa di circa il 32% l’importo delle precedenti indennità (€ 3.123,26 per la 1^ Categoria ed € 1.925,99 per la 2^ Categoria, al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro).
Come da anni sostenuto da FLP Difesa e come da ns. proposta, a fronte di un più equilibrato incremento delle quote attribuite alle diverse particolari posizioni di cui all’art. 15, viene incrementata la Maggiorazione della performance organizzativa del personale di 1^ Area; finalmente si è trovata una forma di compensazione ai danni economici subiti per anni dal personale di quest’area mediante l’accantonamento nel FRD di un fondo pari a €. 1.375.000,00 al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro per l’anno 2021, che dà luogo ad una quota individuale pari a €. 992,06.
Per la performance organizzativa è stato confermato lo stanziamento di € 21.000.000,00 con una quota media pro capite pari a € 996,73 ed è stata rivisitata e ampliata la casistica delle assenze tutelate ai fini del computo della presenza in servizio. Per la Performance Individuale, è confermato lo stanziamento di € 7.000.000,00 con una quota individuale pari ad €. 332,24 al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro. Il FUS ammonta a €.9.915.554,81 e la quota media pro capite di € 470,62 al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro. Benchè la materia sia di competenza della contrattazione locale, non è più espressamente indicato che in questa si stabiliscono i criteri di distribuzione, e si valorizzano i riferimenti alla performance, di fatto azzerando la contrattazione locale: su questo FLP Difesa sola si è battuta, nel silenzio assordante di tutte le altre OO.SS..
Infine, le risorse economiche derivanti dai risparmi di straordinario e buoni pasto non spesi nel 2021 di cui alla Legge di Bilancio 2021, saranno destinate nella misura del 30% ad incrementare la performance individuale e nella misura del 70% ad incrementare la contrattazione di sede (FUS).
Attendiamo ora di ricevere da Persociv le copie firmate delle due ipotesi di accordo (Indennità di Amministrazione e FRD 2021), auspicandone la certificazione da parte di FP e MEF, al fine di approdare rapidamente alla firma definitiva, ai pagamenti, e all’avvio delle tanto attese progressioni economiche.
È tutto, vi terremo aggiornati, come sempre.
LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Allegato : CCNI 2021- 2023
Notiziario FLP DIFESA n. 37 del 24 maggio 2021 –
Proseguono le assemblee nazionali della FLP in tutti i settori del Comparto Funzioni Centrali, per presentare e rendere partecipi tutti i lavoratori in ordine ai contenuti della nostra Piattaforma contrattuale 2019-2021 presentata all’ARAN, agli sviluppi legislativi sul lavoro pubblico, alla ns. proposta sull’ordinamento professionale e, al contempo, fare il punto di situazione delle prime riunioni in sede Aran per il rinnovo del CCNL dopo l’emanazione delle linee di indirizzo del Ministro alla PA
Dopo gli ottimi risultati raggiunti con le assemblee tenutesi con i lavoratori delle Agenzie Fiscali, Ministero Beni Culturali, ecc.., martedì 25 maggio 2021, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, si terrà l’ASSEMBLEA SINDACALE NAZIONALE FLP rivolta a tutto il personale contrattualizzato del Ministero della Difesa.
Nel rispetto delle vigenti disposizioni governative (DPCM) e delle circolari della Funzione Pubblica e del Ministero della Difesa, volte a contenere il rischio di contagio epidemiologico, l’assemblea avverrà in modalità videoconferenza mediante l’uso di una apposita piattaforma informatica, e pertanto vi potrà partecipare sia il personale che presta servizio in modalità agile che quello che presta servizio in presenza.
La partecipazione all’assemblea (mediante collegamento alla citata piattaforma), potrà essere computata nelle 12 ore individuali annue previste dal combinato disposto tra l’art. 10 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Funzioni Centrali 2016-2018 e l’art. 4 del CCNQ 04.12.2017 sulle modalità di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi, nonché delle altre prerogative sindacali.
Argomenti all’ordine del giorno:
- Lavoro pubblico e rinnovo contrattuale 2019 – 2021;
- Presentazione della piattaforma FLP per il rinnovo del CCNL;
- Nuovo Ordinamento Professionale.
- Aggiornamenti sul FRD 2021, progressioni economiche all’interno delle aree, assunzioni.
Interverranno: il Segretario Federale FLP Roberto Cefalo, in qualità di relatore, ed altri dirigenti sindacali di FLP e di FLP Difesa.
Posto che tale innovativa modalità di gestione dell’assemblea ha rivestito carattere di particolare complessità, la FLP DIFESA, con specifiche lettere (in allegato), ha comunicato l’indizione dell’assemblea a SMD, SEGREDIFESA, PERSOCIV, AID, per la successiva diramazione alle articolazioni territoriali, insieme alle credenziali ed alle istruzioni per il collegamento (in allegato) da parte del personale in presenza o in modalità agile, che pubblichiamo tutto su questa stessa pagina in allegato 1 e 2.
In allegato 3, la locandina dell’assemblea da diffondere
Inoltre, è stato richiesto di mettere a disposizione (ove possibile) all’interno della struttura, una sala riunioni o un locale sufficientemente grande, servito da connessione internet, e dotato di schermo per il collegamento, dal quale il personale che lo desidera o che è sprovvisto di una postazione informatica nel proprio ufficio, possa partecipare all’assemblea in videoconferenza.
Si confida nella massiccia partecipazione di iscritti, simpatizzanti e di tutte le colleghe e i collghi civili della .
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE- Maria Pia BISOGNI e Pasquale BALDARI
Allegato 1- 18.05.2021 – Richiesta assemblea 25 mag inviata a SMD, SGD, PERSOCIV
Allegato 2 – 18.05.2021 – Richiesta assemblea 25 mag inviata a DG Agenzia Industrie Difesa
Allegato 3: credenziali e istruzioni per collegarsi in VTC
Allegato 4: Locandina ASSEMBLEA riunione Zoom 25 maggio
Notiziario FLP Difesa n. 2 del 09 gennaio 2021 –
Dopo la pubblicazione della legge di bilancio per il 2021 e per il triennio 2021-2023, ci sembra utile riepilogare un quadro di situazione e fare una valutazione critica in materia di trattamento economico del personale civile della Difesa, alla luce delle novità introdotte dalla norma.
- La Performance Organizzativa (21 milioni): questa risorsa origina dall’accordo del 05/04/2017, nato dalla iniziativa fortemente voluta da CGIL-UIL-FLP, che prevedeva l’impegno ad istituire un “Fondo Integrativo del trattamento economico del personale civile non dirigente”, destinato a remunerare la “peculiare situazione di impiego”.
Quell’impegno La legge di bilancio per il 2018, n. 205/2017, aveva attribuito (art.1, comma 590) 21 milioni all’anno per il 2018, 2019 e 2020, (da alimentare con risparmi derivanti dalle uscite del personale militare, 1.498 unità di cui all’art. 11, c. 5, lettera b), del d. lgs94 del 29.05.2017). ma destinandolo all’incremento del FRD Difesa.
Con il successivo accordo FRD 2018, i 21 mln. (€. 607,21 pro-capite) sono stati più specificamente dirottati a finanziare la performance organizzativa; FLP Difesa non firmò, in quanto con quel modello si era posto fine ad ogni speranza di misurare le performance organizzative reali dei singoli Enti, e di conseguenza dei singoli Dirigenti valutatori, cosa che deve invece aver recato gran soddisfazione, evidentemente, ai vertici militari.
La proroga della copertura, ma solo per il 2021, è stata assicurata dalla legge di bilancio per il 2020 (l. 160/2019, art. 1 c. 134 let a) e b)) attingendo sempre dai risparmi derivanti dalla riduzione del personale militare; dunque sarà necessario perseguirne la effettiva stabilizzazione con la prossima legge di bilancio, semprechè non si possa rivendicare quanto inizialmente assicurato dalla controparte, e cioè che dopo 3 anni di operatività, le risorse attribuite avrebbero dovuto essere definitivamente stabilizzate.
- Fondo Risorse Decentrate (e possibili progressioni economiche)
La proposta formulata da FLP DIFESA di disporre di ulteriori 21 milioni all’anno per il triennio 2021-2023 (vds Notiziari FLP Difesa n.103, 104, 105 e 107 del 2020) è stata recepita nella legge di bilancio per il 2021, n. 178/2020, all’art. 1 comma 983, che ha destinato 20 milioni di euro (e non 21 come da noi richiesto) aggiuntivi al Fondo Risorse Decentrate 2021 della Difesa, attingendo le risorse dagli ulteriori risparmi derivanti dalla riduzione del personale civile non dirigente (ai sensi del comma 7 art. 2259-ter del COM (DLvo 66-15.03.2010).
Queste risorse potrebbero consentire (e noi lo auspichiamo vivamente) l’avvio delle tanto attese progressioni economiche orizzontali, dopo lo stop di 2019 e 2020, che in base a un calcolo spannometrico potrebbero consentire il passaggio alla fascia economica superiore per circa 10.000 colleghi. E peraltro a queste risorse dovrebbero sommarsi anche i 5 milioni che nel corso della trattativa per il FUA 2020 l’A.D. aveva proposto di destinare alle progressioni (Notdif. 73/2020), e che invece con l’Accordo FRD 2020 (che FLP Difesa non ha firmato proprio per la mancata previsione delle progressioni) sono stati riversati nel FUS e nella performance individuale 2020 . FLP Difesa, con la nota in allegato 1 al presente Notiziario, ha chiesto a Persociv di attivare quanto prima la trattativa nazionale FRD 2020, con particolare riguardo alle progressioni 2021, le cui risorse dovrebbero essere rese disponibili per la metà del 2021.
- Indennità di Amministrazione
- La legge di bilancio per il 2020 (n. 160/2019) aveva previsto con l’art. 1, comma 143, l’accantonamento di un Fondo di 80 milioni di €. di cui il 90% delle stesse (pari a 72 milioni di €) da ripartire nell’ambito delle aree professionali dei Ministeri, con la finalità di perseguire la progressiva armonizzazione dei trattamenti economici accessori, (e dunque sanare il GAP economico fra le diverse componenti del pubblico impiego) a decorrere dall’anno 2021. La norma aveva espressamente previsto che le risorse fossero destinate alla rideterminazione delle Indennità di Amministrazione. Nessuna novità appare ad oggi in materia, che peraltro interessa tutto il settore dei Ministeri, e rispetto al quale devono essere emanati appositi decreti di ripartizione delle somme, cosa che auspichiamo venga attuata al più presto, posto che le risorse sono riferite all’anno in corso.
- La legge di bilancio per il 2021, n. 178/2020, dopo anni di rivendicazioni legate alla problematica del divario economico tra la Difesa e le altre componenti del pubblico impiego, ha introdotto una norma speciale interna alla Difesa, destinando 30 milioni di euro all’incremento della Indennità di Amministrazione; e anche queste risorse, come i 20 milioni del FRD, sono alimentate dagli ulteriori risparmi derivanti dalla riduzione del personale civile non dirigente (ai sensi del comma 7 art. 2259-ter del COM (DLvo 66-15.03.2010).
Val la pena ricordare i precedenti: il GAP economico in materia di salario accessorio che il personale civile della Difesa presenta nei confronti del personale di altre AA.PP. era stata oggetto dell’analisi di un Gruppo di lavoro istituito dalla stessa Difesa con DM 16.06.2015 coordinato dall’allora Sottosegretario Rossi; in quella sede era stato prodotto un documento nel quale è stata rilevata la portata della disparità di trattamento economico esistente a discapito del personale civile della Difesa (in media, oltre il 34% in meno, si veda il Notiziario 105 del 13.09.2016), e che riportava 4 ipotesi per superarla, fra cui l’incremento dell’indennità di amministrazione (si veda il documento finale con le risultanze finali del Gruppo di lavoro, che si pubblica in allegato 2 in questa pagina) Dal documento si evinceva come questa ipotesi fosse ritenuta all’epoca scarsamente praticabile, avendo come presupposto uno specifico atto normativo. Perciò ci si era orientati al perseguire l’obiettivo del Fondo Integrativo, pensionabile, da alimentare con Fondi della stessa Difesa, sul quale tuttavia il MEF ha sempre alzato le barricate. Oggi il MEF si è adeguato ai principi introdotti dalla legge di bilancio 2020, accettando l’ipotesi dell’incremento I.d.A., figlio dello studio del Gruppo di Lavoro dell’A.D. e non di chi oggi vorrebbe attribuirsene molto immeritatamente la paternità.
Bene, oggi prendiamo atto con piacere di questo sviluppo della vicenda, ritenendo che debba tuttavia essere chiaro che questo incremento costituisca l’avvio di una operazione a più largo orizzonte, che dovrà avere ulteriori e progressivi incrementi negli anni a venire allo scopo di azzerare o quantomeno ridurre ai minimi termini il GAP.
Una questione è da dirimere in merito all’incremento della I.d.A., è relativa alle ricadute sul personale ex militare transitato: in tal caso, all’incremento dell’I.d.A. si assocerà inevitabilmente il riassorbimento dell’assegno “ad personam” ai sensi dell’art. 14, c.5, L. 266/99 e dell’art. 2 c.8 del D.M. 18/04/2002, e ai sensi del principio irreversibilità stipendiale di cui all’art 1780 del C.OM. – D. Lgs 66/2010. Sono infatti da verificare gli eventuali riflessi negativi ai fini del calcolo della tredicesima e a quelli del discendente trattamento pensionistico; in tal caso resta da valutare se e come i conti possano comunque tornare in pari.
In ogni caso, appare a nostro avviso inaccettabile che l’utilizzo di queste risorse sia subordinato alla progressiva riduzione, sino al raggiungimento del numero di 20.000 unità, della dotazione organica complessiva del personale civile del Ministero della Difesa, fissata dalla tab. 1 del DPCM 22.01.2013, con ciò dando (pare) un definitivo addio ad ogni ipotesi di far slittare in avanti le riduzioni di personale disposte dalla Legge 244/2012.
Posto che la verifica di cui sopra in realtà dovrebbe avere effetti favorevoli all’impiego dei 20+30 milioni, in quanto gli esodi rilevati a oggi sono senz’altro superiori al previsto per effetto della normativa pensionistica sulla “quota 100”, tuttavia non può sfuggire che il vincolo in questione pone in evidenza la riconferma ex lege della piena operatività della riforma Di Paola, intoccabile nonostante tutte le sollecitazioni arrivate da più parti, ivi compresi tutti i vertici militari, e le proposte di ddl di revisione e/o di proroga e di emendamento alla legge di bilancio da FLP Difesa sostenuta.
Questo è il quadro degli elementi relativi al trattamento economico del personale civile della Difesa alla luce della legge di bilancio 2021. Ma naturalmente restano aperte le questioni di interesse del Comparto Funzioni Centrali, cui la Difesa si riconduce, e che attengono al rinnovo del CCNL di Comparto, per il quale, a contratto scaduto, deve essere emanato dalla Funzione Pubblica l’atto di indirizzo all’ARAN che dà l’avvio alla trattativa nazionale per il rinnovo del Contratto, alla copertura dell’elemento perequativo (demandata alla contrattazione collettiva nazionale di Comparto), alle risorse destinate a prestazioni di lavoro straordinario e buoni pasto non utilizzate nel corso del 2020, destinate a finanziare mediante contrattazione integrativa per il 2021 i trattamenti economici accessori quali la performance ovvero gli istituti del welfare integrativo: E resta confermato il cosiddetto “ex Bonus Renzi” oggi peraltro incrementato relativo alla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente, dopo la correzione dell’errore iniziaalmente presente nella legge di bilancio attraverso il DL 182 del 31.12.0220
Rinviamo ai prossimi notiziari per altre novità introdotte dalla legge di bilancio 2021.
Cordiali saluti
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI Pasquale BALDARI
Allegato 1: 09.01.2020 lettera per la delegazione nazionale trattante
Allegato 2: 20.04.2016 risultanze del Gruppo di lavoro su trattamento personale civile