Notiziario FLP DIFESA n. 77 del 3 settembre 2019 –
Alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, pensiamo sia utile fare un “punto di situazione” sulle partite economiche aperte, anche per dare risposta alle molte sollecitazioni che riceviamo.
FONDO RISORSE DECENTRATE ANNO 2019
Siamo terribilmente in ritardo. In primis, sul fronte della trattativa nazionale, atteso che per la prima volta nel nostro Ministero non è stata ancora avviato, e siamo già a settembre, il confronto per la definizione dell’Ipotesi di accordo 2019.
Il ritardo, come noto, è stato causato dalla mancata nomina del nuovo D.G di PERSOCIV e Presidente delegazione trattante pubblica, che è avvenuto solo a metà luglio.
Oggi quella nomina è stata fatta (la dr.ssa G. Montemagno, vds Notiziario n. 68 del 24.07.2019), la trattativa potrà dunque partire, e la prima riunione è già fissata per il 12 settembre p.v., anche se la crisi di governo in atto potrebbe comportare altri problemi e ulteriori ritardi.
Vedremo cosa avverrà, certo è che occorrerà siglare l’Ipotesi il prima possibile, per poter arrivare alla firma del CCNI entro il 2019, anche per non compromettere la decorrenza 1.1.2019 degli sviluppi economici nel caso si dovessero fare.
E qui si arriva al secondo problema, le risorse del FRD 2019 che il MEF non ha ancora reso disponibili.
Quest’anno il FRD dovrebbe aggirarsi intorno ai 49,3 mln di € complessivi lordo oneri datoriali (di cui 47 mln € per il fondo MD e 2,3 mlm € per il fondo AID).
Rispetto ai quasi 52 mln del 2018, il FRD Difesa 2019 mancherebbe di circa 5 mln €, e la cosa non appare sicuramente indolore.
Tenuto conto delle somme che andranno necessariamente accantonate (Turni, con i maggiori costi determinati dal CCNL, oltre 2 mln di €); Reperibilità; PPL; P.O.; Performance; etc.), non resterebbero poi così tante risorse per avviare una nuova tornata di sviluppi economici, per cui in trattativa occorrerà decidere il da farsi. Ovviamente, il non accreditamento delle risorse e la non definizione dell’Ipotesi non consentono, allo stato, il pagamento delle indennità già maturate per Turni/Reperibilità/PPL 2019.
FONDO RISORSE DECENTRATE ANNO 2018
L’accordo definitivo (CCNI) sulla distribuzione del FRD 2018 è del 6.11.2018 (lo ripubblichiamo in allegato 4 su questa stessa pagina) e a suo tempo non è stato firmato da FLP DIFESA per i motivi spiegati più volte, in ultimo nel Notiziario n. 130 del 29.11.2018.
Il CCNI indica tutte le fattispecie di distribuzione e i relativi importi, alcuni già corrisposti e altri no.
Sono già stati corrisposti: i dodicesimi residui di Turni/Reperibilità e PPL 2018, e più recentemente, con il cedolino di agosto, il Fondo di Sede (FUS) – con importo pro capite di € 132,84 netto oneri AD – corrisposto “in ragione di quanto emerso dal sistema di valutazione adottato da A.D” (circolare DG 77666/2018 poi seguita dalla circolare DG 5992/2019), atteso che l’accordo FRD 2018 ha cancellato di fatto la contrattazione locale.
Le somme che restano ancora da pagare riguardano innanzitutto le performance.
Qui diamo subito una buona notizia: OIV ha validato in data 24 luglio u.s. il nostro sistema di valutazione (si veda il documento di validazione in allegato 2 su questa stessa pagina; in allegato 3, invece, la relazione sulla performance 2018), e quindi è possibile ora procedere al pagamento delle somme.
In primis, al pagamento del saldo relativo alla performance organizzativa (art. 20 CCNI 6.11.2018), il cui importo medio è pari a € 607,21, che è già stato pagato per il 50% a dicembre 2018. Il saldo potrebbe avvenire con il cedolino di ottobre p.v., insieme al pagamento della performance individuale (art. 21 CCNI 6.11.2018), il cui importo pro capite è invece pari a € 67,84 al netto oneri AD.
Per quanto attiene le Posizioni Organizzative, il pagamento dovrebbe avvenire in ottobre/novembre.
SVILUPPI ECONOMICI 2018
Gli adeguamenti stipendiali e la corresponsione degli arretrati saranno effettuati quasi sicuramente a ottobre 2018, l’Amministrazione sta al momento caricando i dati.
In allegato 1 che pubblichiamo su questa stessa pagina, la tabella elaborata da FLP DIFESA con gli importi relativi alle somme arretrate a decorrere dal 1.1.2018 con due opzioni: pagamento a settembre (ora ovviamente superato) e quello – invece probabile – a ottobre 2019.
Come è noto, FLP DIFESA non ha sottoscritto l’accordo (CCNI 6.11.2018) sul Fondo Risorse Decentrato (FRD, ex FUA) dell’anno 2018, che pubblichiamo a fine della presente pagina come allegato.
Non lo ha fatto per i motivi, che riguardano il metodo ma soprattutto il merito, già illustrati nell’allegato del Notiziario n. 94 del 3.09.2018 (titolo: “FRD quasi tutto alla performance e zero contrattazione locale”) e poi anche nel Notiziario n. 123 del 6.11.2018.
Ebbene, sul piano dei contenuti, quell’accordo non ci ha convinto per diversi motivi, di cui due in particolare:
la scelta delle Parti di destinare l’intero fondo dei 21 mln (frutto positivo dell’accordo del 5.04. 2017 a cui FLP DIFESA ha dato un contributo decisivo e incancellabile) al finanziamento di un ectoplasma (la performance organizzativa) cucito su misura, che rende impenetrabile la performance organizzativa degli Enti e la “produttività” dei Dirigenti militari, sottratti così ad ogni valutazione. Insomma, a fronte del premio (?) concesso ai lavoratori, A.D. ha ottenuto una sorta di condono tombale sulla performance organizzativa, ora anche legittimato da una parte delle OO.SS., e questo non appare a noi un così gran risultato;
la cancellazione di fatto della contrattazione locale, frutto della scelta miope di destinare la gran parte delle risorse disponibili ai sistemi di valutazione delle performance. Al netto degli storici accantonamenti 2018 per sviluppi economici, P.O e indennità per Turni/Reperibiltà/PPL, infatti, dei 28 mln di € che residuano, ben 23,4 mln vengono destinati alle performance e solo 4,6 mln alla contrattazione di sede. Dunque, solo 4,6 mln di € su un Fondo Difesa pari a 56,2 mln di €, e per fare poi cosa lo deduciamo dal CCNL (art. 7, comma 7, che prevede per il tavolo locale il solo “adeguamento presso la sede su alcune materie già definite dal livello nazionale”) e poi dallo stesso CCNI, che, a differenza di quanto previsto dall’art. 14, comma 2, dell’accordo FUA 2017, non prevede più nè “progetti definiti in sede locale” né “specifici coefficienti di valutazione” definiti localmente. Una involuzione, dunque, che “libera” il Dirigente e gli conferisce poteri assoluti, con le OO.SS./RSU chiamate a un ruolo meramente notarile.
Se questo è lo sfondo, appaiono veramente incomprensibili le ultime mosse di CGIL-CISL-UIL + UNSA.
Prima la nota datata 16 novembre u.s. dal titolo “CCNI –Istruzioni per l’uso”, nella quale affermano, con riferimento a FUS e contrattazione di sede, che “nulla è stato modificato e/o innovato” rispetto al 2017. Nulla è cambiato dopo CCNL e CCNI? Mah, si resta davvero senza parole! Leggere su questa stessa pagina, in basso, e confrontare tra di loro la parte FUS relativa al FUA 2017 (allegato 1) e FRD 2018 (allegato 2). Provare per credere!
E, dopo quelle “istruzioni”, il botto finale: la richiesta al D.G. di “ritiro immediato” della circolare n. 77666 del 22.11.2018, che precisa che” i criteri di erogazione devono essere in ragione di quanto emerso dal sistema di valutazione adottato dall’AD”.
Era proprio quello che FLP DIFESA temeva dopo aver letto le regole fissate dal CCNI per la gestione FUS, e lo abbiamo anche scritto nei Notiziari sopra richiamati: la cancellazione della contrattazione locale e il rinvio alle esclusiva valutazione e determinazione dei Dirigenti per la distribuzione del FUS.
Il CCNI, infatti, reca all’art. 21 i criteri di valutazione della performance individuale, ma non reca anche i criteri per la distribuzione per il FUS, per cui il rinvio alla contrattazione locale appare fumo negli occhi, atteso che la contrattazione locale dovrebbe “adeguare in sede locale” dei criteri che in materia di FUS il CCNI non ha fissato. Da qui, il rimando (ovvio) della circolare ai criteri del sistema performance.
D’altronde, la Direttiva 10.11.2015, che associa performance e FUS, è tuttora vigente, ed era ovvio l’approdo sulla performance in assenza, nel CCNI, di previsioni precise su progetti e contrattazione locale.
Se si voleva evitare questa conclusione, occorreva scrivere regole diverse negli artt. 22 e 23 del CCNI, per come richiesto e ottenuto da CGIL-UIL-FLP DIFESA nel 2017.
Ora il danno è stato purtroppo fatto e, siccome siamo già a dicembre, il rimuoverlo appare operazione davvero improbabile, atteso che difficilmente il D.G ritirerà la sua circolare. Infine, una riflessione: attenzione che al danno non si aggiunga la beffa. Il differimento della riunione del 4 p.v. sul CCNI normativo sembra oggettivamente dare una mano ad A.D. Quello che serve, invece, per noi, è il più rapido avvio della trattativa per fissare nuove regole che evitino altri danni (per esempio, libere interpretazioni degli OO.PP. sulla base degli orientamenti ARAN).
Oggi, a seguito della riunione in programma a PERSOCIV, potrebbe essere finalmente la volta buona per saperne di più in merito a due partite di grande interesse per i colleghi: le progressioni economiche 2018 e la distribuzione per il 2018 del Fondo triennale di 63 mln di € (21 mln per ciascuno degli anni 2018-2020) disposto dalla L. 205/2017, che ha rappresentato l’approdo più importante dell’accordo del 5 aprile 2017 (si vedano i comunicati unitari allegati ai Notiziari n. 39 del 5.04.2017 e n. 134 del 23.12.2017), anche se qualcuno, con grande onestà intellettuale, sembra dimenticarsene negando oggi quanto allora affermato.
PROGRESSIONI ECONOMICHE 2018
In premessa, dobbiamo evidenziare innanzitutto come tutta la trattativa (chiamiamola così) sia stata improntata alla massima riservatezza, segno della grande trasparenza che le Parti sindacali interessate hanno voluto dare all’operazione.
Dagli scarnissimi comunicati unitari sull’argomento, mai accompagnati in questi mesi dalla pubblicazione delle proposte venute dall’AD e dalle controproposte sindacali per far comprendere meglio ai lavoratori i termini del confronto, abbiamo appreso che il numero complessivo dei passaggi dovrebbe essere pari a n. 6.898 con una spesa pari a poco meno di 14,4 mln €.
Non sono ancora noti ai lavoratori i criteri prescelti e i punteggi convenuti dalle Parti per le prove selettive, tutto ancora incredibilmente top secret. Sono poi filtrate, via internet, alcune notizie che stentiamo a considerare vere, come quella che fa riferimento alla scelta di attribuire 35 punti di performance anche ai sindacalisti in distacco full time, su cui, ove venisse confermata, ci riserviamo di dire la nostra.
Siamo in ogni caso contenti della rassicurazione fornita da una sigla che, nel 2018, finalmente “passeranno tutti coloro che non sono ancora progrediti nell’area dal 2016”, a condizione che sia ben chiaro a tutti chi porta la responsabilità di questo stato di cose:
per il 2016, certamente CGIL-CISL-UIL per aver incredibilmente considerato “scandalosa” e respinto la nostra proposta di fare n. 16.974 passaggi (vds. Notiziario n. 82 del 6 luglio 2016) contro i 7000 da loro richiesti (le progressioni alla fine, furono solo 7.002);
per il 2017, la dr.ssa Corrado che impose, per quanto attiene i titoli di studio, un impianto totalmente diverso rispetto al 2016, che ha penalizzato i titoli inferiori a vantaggio dei superiori, come evidenziato dalla nota unitaria CGIL-UIL-FLP-UNSA allegata all’Ipotesi di accordo FUA 2017 (vds. Notiziario n. 67 del 10.07.2017), su cui quest’anno la dr.ssa Corrado pare abbia innestato la retromarcia.
Siamo contenti se chi non ha avuto la progressione nel 2016 e 2017 potesse beneficiarne quest’anno, ma il danno già prodotto (uno/due anni di mancata progressione economica, con riflessi su pensione e liquidazione), purtroppo, non potrà più essere cancellato, e i lavoratori questo lo sanno bene.
FONDO 21 MLN 2018
In queste settimane, dai comunicati di CGIL-CISLUIL + UNSA (3+1), abbiamo appreso in successione:
la loro proposta di distribuzione datata 9 luglio 2018, in merito alla quale avevano espresso molte riserve (“siamo pronti a scommettere che non esiste una sola possibilità che essa possa essere accolta e tradursi in accordo certificato” avevamo scritto nel nostro Notiziario n. 77 del 16.07.2018), e infatti quella proposta è stata, strada facendo, abbandonata;
lo spacchettamento del FRD (ex FUA) 2018, di cui i 21 mln fanno parte in base alla norma istitutiva (co. 590, art. 1, L. 2015/2017) che li destina “alla produttività” , e la distribuzione ai lavoratori sulla base della performance organizzativa con criteri alquanto originali mesi a punto da PERSOCIV, che darebbero luogo a un secondo “accordo stralcio”;
infine, la richiesta, su cui stanno “lavorando alacremente” DG e Gabinetto, per “favorire il pagamento entro il 2018 di almeno il 70% del fondo” (comunicato dei 3+1 del 20.07.2018).
Nel merito, siamo d’accordo ovviamente, ma sarebbero troppe le deroghe alle regole vigenti in materia di distribuzione del FRD fissate dal CCNL. Suggeriamo pertanto vivamente di verificarne la praticabilità, innanzitutto presso OIV (che dovrà fornire un parere di fatto vincolante) e poi presso gli Organi certificatori (MEF in primo luogo e FP), che dovranno dare il via libera all’accordo.
Lo diciamo in primis alla DG, al fine di non ingenerare attese che potrebbero poi essere messe da parte con ricadute esplosive.
(Giancarlo Pittelli)
ULTIMORA 31.07.2018, h.15.00 –
Facendo seguito al presente Notiziario, informiamo che è stato sottoscritto in mattinata dalle OO.SS. firmatarie del CCNL l’Ipotesi di accordo stralcio con i criteri e i punteggi per le progressioni 2018, sui cui contenuti avremo modo di esplicitare prossimamente le nostre osservazioni e le nostre riflessioni al riguardo. Di seguito, alleghiamo copia dell’accordo sottoscritto.
Aggiungiamo che venerdì p.v. potrebbe essere sottoscritto il secondo accordo, comprendente la distribuzione del Fondo 21 milioni, sostanzialmente nei termini indicati nel Notiziario di cui sopra, e la distribuzione relative alle rimanenti risorse del FRD (indennita’; P.O.; FUS; etc.), su cui non sono allo stato noti gli approdi attuali delle Parti
Come si ricorderà, nel pomeriggio del 31 maggio u.s., sul sito di PERSOCIV, sono state pubblicate le graduatorie definitive dei 9.940 sviluppi economici interni con decorrenza 1.1.2017 (si veda il Notiziario n. 58 di pari data). Le graduatorie provvisorie erano state invece pubblicate, sempre sul sito di PERSOCIV, pochi giorni prima della fine del 2017, e precisamente in data 21 dicembre (vds Notiziario n. 132 pari data)
I numeri con la distribuzione all’interno delle aree (n. 4 in area 1^; n. 9.044 in area 2^; n. 892 in area 3^) e i criteri per la procedura 2017, sono stati recepiti nell’accordo FUA 9.10.2017, che reca una nota a verbale di CGIL-UIL-FLP + UNSA (i 3+1) che esplicitava il profondo dissenso delle quattro sigle in ordine ai “titoli di studio”, voluti allora dal D.G. con il supporto di CISL, e che poi hanno innescato i ben noti effetti negativi.
Nel segnalare ai colleghi interessati che le graduatorie definitive 2017 hanno superato positivamente il “riscontro preventivo amministrativo contabile” di BILACENTES (pubblichiamo in allegato 2, su questa stessa pagina, una cartella con tutte le attestazioni), si deve far presente che, dopo la loro pubblicazione, alcuni lavoratori hanno presentato istanza di revisione dei punteggi loro attribuiti per motivi diversi: supposti errori nel calcolo dell’anzianità di servizio; decurtazioni di punteggio nei titoli di studio; difetto di requisiti; etc.
Queste istanze obbligano le “Commissioni di verifica”, nominate dal D.G. con O.d.S. del 1.12.2017 (la prima, relativa agli sviluppi di area 3^, e la seconda relativa agli sviluppi di area 2^ e 1^), a un supplemento di lavoro e di verifica che porterà, come già avvenuto lo scorso anno, alla eventuale ri-pubblicazione delle graduatorie definitive modificate rispetto a quelle datate 31 maggio 2018, che pensiamo possano vedere la luce entro orizzonti temporali in linea con quelli dell’anno precedente.
La domanda che però interessa maggiormente i colleghi vincitori delle procedure selettive, e che ci viene ripetutamente posta e riproposta, è la seguente: a quando gli adeguamenti stipendiali alla nuova fascia retributiva e, soprattutto, a quando la corresponsione degli arretrati maturati dal 1 Gennaio 2017?
Se guardiamo a quanto avvenuto per gli sviluppi economici 2016, adeguamenti stipendiali e arretrati dal 1.1 2016 sono stati corrisposti insieme, e inseriti nei cedolini di novembre 2017. Ebbene, noi pensiamo che quest’anno l’orizzonte temporale dovrebbe essere anticipato, in ogni caso abbiamo chiesto lumi al D.G. con nota del 5 u.s., che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3, e daremo subito conto ai colleghi della sua risposta.
In attesa, abbiamo messo a punto una tabella, che pubblichiamo in allegato 1 al presente Notiziario, che riporta, per l’arco temporale ricompreso tra luglio e dicembre, gli importi arretrati che i vincitori di ciascuna fascia verrebbero a percepire in caso di pagamento in ciascuno dei mesi tra luglio e dicembre 2018 (esempio: in caso di pagamento a agosto, il vincitore di area 2^ F3-F4 verrebbe a percepire € 1.391,54).
In attesa che si concluda la procedura 2017, si è intanto iniziato a parlare della nuova procedura con decorrenza 1.1.2018. Nell’accordo FUA 2017, erano previsti (art.19) “circa 6.000 unità’” a concorso. Certo, le ipotizzate maggiori risorse del FRD 2018, comprensive dei 21 mln ex L. 205/2017, autorizzano a immaginare numeri anche superiori , ma occorrerà vedere cosa si inventerà a tal proposito il MEF sia per quanto riguarda la dotazione del Fondo sia per quanto attiene la percentuale di passaggi ammessi. Bisognerà anche vedere le modifiche che opereranno le Parti su criteri e punteggi, in primis sui titoli di studio (va ridotto fortemente il differenziale a favore dei titoli meno elevati), ma servirebbe anche far pesare di più l’anzianità nella fascia di appartenenza dal terzo anno in avanti e differenziare di più i punteggi per la performance, il tutto al solo fine di evitare gli effetti negativi delle precedenti procedure.
Abbiamo letto, in un comunicato dei 3+1, della “necessità di garantire nel triennio 2016-2018 la progressione economica a tutti i dipendenti”. Qualcuno spieghi loro che il “tutti” non include purtroppo i lavoratori di 1^ area, e questo in ragione del fatto che il CCNL 2016-2018 ha confermato l’attuale configurazione di aree e fasce, nelle more del lavoro (ancora neanche avviato) della Commissione ex art. 12.
E quattro! Siamo già al quarto annuncio, da parte dei soliti noti 3+1 (CGIL-CISL-UIL + UNSA), di avvio dei lavori del tavolo nazionale per la definizione del CCNI ma, ad oggi, di risultati neanche un’ombra.
La richiesta dei soliti noti di attivazione del tavolo negoziale è del 1° marzo, e recava la consueta richiesta di esclusione di FLP e USB dal tavolo in ragione della mancata sottoscrizione del CCNL 12.02.2018. Questa richiesta è divenuta in questi mesi un vero e proprio mantra, e non c’è pezzo di Amministrazione a cui non venga ricordato in ogni circostanza, buon ultimo allo SMA (resoconto riunione 7 giugno sui riordini di quella F.A., che c’azzecca? avrebbe detto Di Pietro….).
Un mantra però utile a coprire il vuoto dei tavoli nazionali, con i tanti problemi irrisolti (es.: bando mobilità, ancora in mente Dei..).
L’avvio della negoziazione a PERSOCIV è datata 5 aprile 2018, in piena campagna elettorale RSU (mai successo!) e nel giorno del primo compleanno dell’accordo politico definito “storico” del 5 aprile 2017, che a quel tempo era stato proposto come frutto esclusivo dell’iniziativa di CGIL-UIL-FLP (ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato il comunicato unitario del 6 aprile 2017, si legga il primo capoverso con le maiuscolo volutamente presenti nel testo) ed oggi, invece, viene millantato come frutto dell’iniziativa esclusiva e anche parlamentare (con chi, verso LEU in tempi di Governo Gentiloni?) dei 3+ 1, ricomprendendo oggi nel mazzo UNSA (sic) e soprattutto anche CISL, con cui CGIL e UIL avevano allora platealmente rotto (qualcuno ricorda lo strapotere della CISL di allora e i rapporti con Sottosegretario e Amministrazione?), facendo poi appello alla FLP: CGIL e UIL ci hanno fatto pure un’assemblea dei quadri a febbraio 2017!. Della serie: come riscrivere la storia ad usum delphini! Pazzesco!
Ma torniamo alla riunione del 5 aprile 2018: avviato formalmente il tavolo negoziale, in quella circostanza i 3+1 presentarono la loro proposta sul fondo c.d. aggiuntivo 21 mln. 2018, ma che la L. 205/2017 connota di fatto come “integrativo” in quanto destinato“alla produttività”, e dunque all’ex FUA, ora FRD 2018.
Nuova puntata il 9 maggio, e questo il titolo del comunicato dei 3+1:”Definito l’accordo sulla mobilità (che però è ancora bloccato..), iniziamo la discussione sul CCNI”, e anche questa riunione produce nulla. Successiva puntata il 22 maggio, ma in quella circostanza il CCNI passa in subordine ed emerge il “problema incompatibilità”, che porterà alla circolare PERSOCIV n. 37031 del 30 maggio 2018 (e questo dopo la terza riunione del 29 maggio, anch’essa improduttiva ai fini CCNI), una circolare che sta facendo più danni della grandine (ci ritorneremo presto..), e in primis proprio alle OO.SS. che l’hanno richiesta e ottenuta con la solita, tetragona disponibilità del D.G., che si è messa prontamente all’opera e in poche ore l’ ha partorita.
Si arriva così alla riunione del 5 giugno 2018, con il D.G. che manca della delega alla contrattazione che la nuova Ministra non le aveva ancora attribuito, ma che porta avanti lo stesso il confronto con le OO.SS. dimentica che al vertice di AD siede una nuova Ministra, e dal titolo del comunicato dei soliti noti apprendiamo che è ”iniziato il confronto sui nuovi istituti contrattuali”: ancora? Arriviamo infine all’ultima puntata, la riunione del 14 giugno u.s., e questo è il titolo del comunicato dei 3+4: “inizia la discussione sul fondo aggiuntivo”: ma quanti inizi?E, in questa circostanza la dr.ssa Corrado, ancora senza delega, addirittura consegna la proposta di A.D. che “recepisce” le richieste dei 3+1 (e te pareva…..), proposte che però i lavoratori ancora non conoscono. Si sa solo che è centrata sulla performance organizzativa, il buco nero di questi anni in A.D.!
Il comunicato del 14 u.s. informa pure sul quesito che il DG porrà all’ARAN in merito all’ammissibilità al tavolo di FLP sulle risorse ulteriori FUA 2017 (non 2018!), una questione che la stessa DG, sulla scorta del parere ARAN 7891/2018, aveva risolto convocandoci, ma mutando poi opinione sotto pressione e planando alla fine sul quesito, su cui i 3+1 hanno convenuto dopo aver sentenziato il 5 giugno scorso contro il “fenomeno dei quesiti” (si veda il loro comunicato).
All’attenzione del nostro D.G. abbiamo comunque inviato il parere al riguardo dell’Avvocatura Generale Stato, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, sollecitando l’attenzione degli interessatissimi 3+1 in particolare sull’ultimo capoverso.
Dunque, oltre 100 gg. trascorsi dal 1 marzo, sei riunioni a tutt’oggi, “zero tituli” avrebbe detto un famoso allenatore. davvero straordinaria la produttività dell’attuale tavolo nazionale per il 2° CCNI della Difesa.
Attendiamo la prossima riunione (4 luglio), e per quella data diremo come la pensiamo sui 21 milioni
Notiziario FLP DIFESA n. 77 del 3 settembre 2019 – Alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, pensiamo sia utile fare un “punto di situazione” sulle partite economiche aperte, anche per dare risposta alle molte sollecitazioni che riceviamo. FONDO RISORSE DECENTRATE ANNO 2019 Siamo terribilmente in ritardo. In primis, sul fronte della trattativa nazionale, […]
Notiziario n. 130 del 29 novembre 2018 – Come è noto, FLP DIFESA non ha sottoscritto l’accordo (CCNI 6.11.2018) sul Fondo Risorse Decentrato (FRD, ex FUA) dell’anno 2018, che pubblichiamo a fine della presente pagina come allegato. Non lo ha fatto per i motivi, che riguardano il metodo ma soprattutto il merito, già illustrati nell’allegato […]
Notiziario n. 83 del 31 luglio 2018 – Oggi, a seguito della riunione in programma a PERSOCIV, potrebbe essere finalmente la volta buona per saperne di più in merito a due partite di grande interesse per i colleghi: le progressioni economiche 2018 e la distribuzione per il 2018 del Fondo triennale di 63 mln di […]
Notiziario n. 74 dell’ 11 luglio 2018 – Come si ricorderà, nel pomeriggio del 31 maggio u.s., sul sito di PERSOCIV, sono state pubblicate le graduatorie definitive dei 9.940 sviluppi economici interni con decorrenza 1.1.2017 (si veda il Notiziario n. 58 di pari data). Le graduatorie provvisorie erano state invece pubblicate, sempre sul sito di PERSOCIV, […]
Notiziario n. 67 del 21 giugno 2018 – E quattro! Siamo già al quarto annuncio, da parte dei soliti noti 3+1 (CGIL-CISL-UIL + UNSA), di avvio dei lavori del tavolo nazionale per la definizione del CCNI ma, ad oggi, di risultati neanche un’ombra. La richiesta dei soliti noti di attivazione del tavolo negoziale è del […]