I Ministri al momento della firma del “contratto” per il triennio 2016-2018 delle Forze Armate
Anche il personale militare delle FF.AA. ha ora il suo “contratto” per il triennio 2016-2018, il cui testo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, dopo i nove anni del blocco introdotto dal Governo Berlusconi dal 2010 e poi mantenuto negli anni successivi dai Governi che gli sono succeduti nel tempo, e che ha interessato tutti i lavoratori pubblici, e dunque anche il “comparto sicurezza e difesa” che conta oggi oltre 450.000 unità.
Anche per quanto attiene lo sblocco del contratto del personale militare, l’innesco è stato indubbiamente dato dalla sentenza che la Corte Costituzionale (n. 178 depositata il 23 luglio 2015) ha pronunciato a seguito del ricorso in giudizio promosso dalla nostra Federazione FLP, dichiarando illegittimo il mantenimento sine die del blocco dei contratti (in allegato 2 su questa stessa pagina) .
A seguire, dopo un anno e mezzo (!), l’accordo separato sugli 85 € di aumento medio sottoscritto il 30.11.2016 da CGIL-CISL-UIL (e giorni dopo a ruota da UNSA) con il Governo Renzi, che in quei giorni stava boccheggiando e, dopo anni di atteggiamenti antisindacali, era in cerca di un po’ di ossigeno in previsione del referendum sulla c.d. riforma costituzionale, che si sarebbe celebrato quattro giorni dopo e che poi ebbe un esito devastante per il Governo Renzi, che si dimise.
L’evento, chiamiamolo così, della firma del “contratto” delle FF.AA.. si è celebrato quattro giorni fa, davanti ai Ministri M. Madia (P.A.), M. Minniti (Interni), A. Orlando (Giustizia) e R. Pinotti (Difesa) e al Sottosegretario dell’Economia P.P. Baretta, che si sono mostrati e dichiarati soddisfatti e contenti per avere chiuso il confronto con le Rappresentanze del personale del comparto sicurezza e Difesa, una soddisfazione e una contentezza che guardava con tutta evidenza al voto politico del prossimo 4 marzo.
Nel corso della conferenza stampa convocata poche ore dopo a Palazzo Chigi, e che rendiamo disponibile all’ascolto e alla visione su questa stessa pagina in allegato 3, sono stati forniti dai Ministri i dati economici relativi al contratto firmato, e in particolare alle misure degli incrementi economici e agli arretrati.
A tal riguardo, soddisfazione (e te pareva…) è stata espressa da CGIL, CISL e UIL attraverso le dichiarazioni di tutti e tre i Segretari Generali, e in particolare dalla Segretaria della CISL, Annamaria Furlan, che ha dichiarato che il contratto firmato rappresenta “un legittimo riconoscimento alla professionalità di migliaia di lavoratori e servitori dello Stato che si battono ogni giorno per la legalità, la difesa delle istituzioni, la sicurezza nel paese, garantendo anche la pace nelle missioni internazionali”.
Le Rappresentanza militari, per la verità, la pensano un po’ diversamente, prova ne sia che i COCER di Aeronautica e Marina si sono rifiutati di firmare quel “contratto”.
Il COCER Aeronautica ha “criticato il metodo e il merito” del confronto frettoloso e accelerato imposto dal Governo, e ha evidenziato come “non firmare il documento, tuttavia, rappresenta un chiaro segnale di dissenso e rientra a pieno titolo nelle attività “politico-sindacali” delle rappresentanze”. Il COCER Marina è andato anche più pesante, e attraverso un proprio documento ha posto in evidenzache“la vera trattativa è iniziata l’11 gennaioe da subito è stato chiaro che al Governo interessava chiudere rapidamente la sola partita economica, forse per ottenere facile consenso elettorale”,denunciando altresì che“dopo settimane di trattative e malumori pesanti all’interno delle rappresentanze di FF.AA. e Polizia, la linea del governo è passata. Una linea che ha, come unico scopo, quello di fare campagna elettorale, come più volte denunciato dagli stessi COCER e Sindacati di polizia”.
Stando così le cose, al posto della Ministra della Difesa Roberta Pinotti non saremmo poi così convinti che, al pari dell’Ipotesi di CCNL che riguarda il comparto Funzioni centrali (non firmata da FLP) e che sta causando tra i lavoratori enorme dissenso (sappiamo quanto sta avvenendo nelle assemblee indette da sigle firmatarie dell’Ipotesi…), l’operazione contratto FF.AA. sia poi così pagante sotto il profilo elettorale…….
Cominciano le manovre per il varo dei provvedimenti attuativi del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa” (LB, vds. allegato 2 su questa stessa pagina), e si inizia con provvedimenti molto pesanti. Come noto, all’art. 294, è scritto che il predetto LB “costituisce direttiva ministeriale per tutte le articolazioni dell’A.D.” , e anche per questo sono in piena attività, presso Stato Maggiore Difesa (SMD), i gruppi di lavoro che stanno studiando i provvedimenti e i percorsi più rapidi ed efficaci da sottoporre alla “valutazione del Ministro” per realizzare “una nuova struttura organizzativa dello strumento militare” che andrà a variare l’esistente.
L’obiettivo dichiarato del L.B., lo abbiamo ripetuto più volte, è il deciso potenziamento dell’organizzazione interforze (IF) e la crescita davvero notevole, di ruolo e di competenze, del Capo di SMD, il vero, nuovo “padrone” della Difesa”, che dovrebbe concretizzarsi attraverso modifiche estremamente pesanti dell’attuale assetto: l’istituzione del “Vice Comandante per le Operazioni”, che avrà responsabilità, delegata dal Capo di SMD, di pianificazione e di impiego delle forze in operazioni (art. 173); il transito della pesantissima funzione di Direttore Nazionale Armamenti dal Segretariato (SGD) a SMD, accompagnata dalla costituzione del Comando Logistico della Difesa (CLD) e dall’istituzione del “DNAL”(Direttore Nazionale degli Armamenti e Responsabile Logistica), come prevede l’art. 174; la nascita della “Direzione di Formazione I.F.”, altro passaggio notevole, che assorbirà tutte le competenze in materia di formazione; e ancora, l’istituzione della “Commissione di valutazione Interforze” (art. 181), che andrà a rivoluzionare l’attuale modello di avanzamento delle carriere militari e attribuirà al Capo di SMD il potere di determinare le promozioni della dirigenza militare di tutte le FF.AA. (1500 Ufficiali, contro gli attuali 60 esaminati di SMD). Un tassello fondamentale, ovviamente, forse il primo e il più importante, nel ridisegno del ruolo potenziato di SMD e di contestuale depotenziamento delle singole FF.AA., e che produrrà “quell’uomo forte solo al comando” che a noi non piace per niente.
E, proprio in ragione della sua centralità, che è da qui che sembra stiano partendo le prime manovre. Siamo in possesso di una bozza di decreto, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, recante“proroga delle missioni internazionali delle FF.AA.”, che il Consiglio dei Ministri dovrebbe varare entro il 30 p.v. che dovrebbe prorogare al 31 dicembre p.v. le missioni internazionali, in attesa della legge quadro ancora all’esame del Senato.
Incredibile a dirsi, all’interno di questo provvedimento, ben conosciuto nei suoi contenuti abituali, qualcuno ci ha infilato, all’art. 8, il “regime transitorio dell’avanzamento degli ufficiali dell’Esercito italiano, della Marina militare e dell’Aeronautica militare a decorrere dall’anno 2016” che prevede anche un taglio della dirigenza militare, ma anche, ed questo è il punto, all’art. 10, alcune modifiche del D. Lgs. 15.03.2010, n. 66 (il c.d. “Codice dell’Ordinamento militare”) che prevedono l’istituzione, al posto delle attuali “Commissioni di vertice” oggi in essere nelle FF.AA., di una “Commissione unica interforze” presieduta dal Capo di SMD, e alla quale faranno capo tutte le scelte in materia di avanzamento della Dirigenza militare di tutte le Forze Armate, Carabinieri compresi. Così si potenzia il ruolo del Capo SMD.
Ci chiediamo: ma l’istituzione di questa “Commissione Unica interforze” ha i requisiti di necessità e urgenza previsti dalla legge per essere inserita in un decreto legge? No, non li possiede, non c’è dubbio, e se non li ha, è di tutta evidenza la forzatura che si sta tentando per controllare un pezzo fondamentale delle FF.AA. (le carriere), e gli interrogativi che si pongono in merito al possibile riproporsi di analoghe forzature per quanto attiene altre parti del LB., anche quelli che ci interessano più da vicino come componente civile. E la cosa ci preoccupa!
Nel segnalare ai lavoratori quanto sopra, ci impegniamo a sollecitare forze politiche e Parlamento a vigilare per impedire il varo di norme non urgenti, da convertire poi in legge magari con voto di fiducia….
Vi invitiamo a partecipare al nostro sondaggio sull’uso dei decreti legge per attuare il Libro Bianco, che troverete nella parte a sinistra alta della home page di questo sito.
Il Libro Bianco dovrebbe vedere la luce già in aprile e dovrà individuare “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.” per poter conseguire gli obiettivi assegnati.Un ruolo fondamentaleverrebbe assegnato anche al personale civile, ma sinora, nonostante gli impegni, nulla è cambiato nell’impiego, nei compiti e nelle funzioni assegnate ai civili, e la nostra gente se ne è accorta… L’intenzione del Governo è quella di promuovere una legge pluriennale sugli investimenti, e inoltre, sulla base delle risultanze del Libro Bianco, di procedere ad una nuova opera di riforma e di adeguamento delle FF.AA. Ancora una? La risposta sugli F-35.
La Ministra Roberta Pinotti in Parlamento
Nel “question time” alla Camera, nella seduta del 9 u.s., la Ministra della Difesa sen. Roberta Pinotti ha risposto a due interrogazioni a risposta immediata, la prima sugli sviluppi legati alla messa a punto del “Libro Bianco” e la seconda sulla riduzione dei caccia F-35 (su questa stessa pagina pubblichiamo il resoconto e l’audio).
Sulla prima questione, va preliminarmente ricordato come, dopo l’illustrazione al Consiglio Supremo di Difesa avvenuta il 15.06.2014 (Notiziario n. 67/2014), sono state pubblicate sul sito del Ministero Difesa le “Linee guida” del redigendo Libro Bianco (che ripubblichiamo su questa pagina). Trattasi di 90 tesi per i diversi argomenti, redatte da un “gruppo di esperti”, che costituiscono la base di partenza per l’elaborazione del Libro, che fisserà la strategia di evoluzione dello strumento militare nei prossimi 15 anni. Le tesi muovono dal contesto attuale, caratterizzato da “una diffusa e frequente instabilità” e segnalano l’esigenza di pervenire “ad una nuova idea di sicurezza e difesa nazionale”. Il Libro Bianco dovrà dunque individuare “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.” per poter conseguire gli obiettivi assegnati. Occorrerà dunque individuare ”il più idoneo modello organizzativo generale”, eliminando duplicazioni, riducendo “il numero dei livelli gerarchici” , e razionalizzando e semplificando i processi e le strutture. Un ruolo fondamentale è assegnato al personale civile e militare: a tal fine, le “Linee guida” evidenziano “la necessità di interrogarsi su quali saranno le indispensabili capacità umane, culturali e professionali che saranno richieste al personale militare e civile della Difesa e che ne caratterizzeranno lo status ed i percorsi formativi ed addestrativi”. Importante l’affermazione che segue: “nell’ambito di una struttura futura nella quale le componenti civili e militari risulteranno necessariamente più integrate e sinergiche, va valutato quali ruoli prevedere per il personale civile e come garantirnelepossibilità di crescita meritocratica e di valorizzazione culturale e professionale”. FLP DIFESA lo chiede da anni alla sen. Pinotti, perché non se ne è fatto ancora nulla?
Nella sua risposta, la Ministra ha confermato che il “Libro Bianco” è prossimo a vedere la luce. Dopo la presentazione al Presidente della Repubblica, che avverrà verosimilmente nel prossimo C.S.D. di aprile, sarà trasmesso al Parlamento che “avrà un ruolo decisivo in quanto i principi di indirizzo contenuti nel Libro Bianco dovranno poi trovare concreta attuazione in provvedimenti legislativi..”. A tal proposito, la Ministra ha detto che “è intenzione del Governo promuovere una legge pluriennale sugli investimenti, al fine di garantire risorse finanziarie certe per garantire risorse certe e stabili”. La sen. Pinotti ha infine rilevato che gli elementi contenuti nel libro Bianco “costituiranno un punto di partenza per una complessa opera di riforma e adeguamento delle nostre FF.AA…”. Ancora un nuovo giro? Ancora un’altra riforma, magari sulle linee gattopardesche sinora osservate, della serie si fa finta di cambiare per non cambiare nulla? Siamo proprio ansiosi di conoscere gli approdi e le indicazioni di questo taumaturgico Libro Bianco, per il momento ci limitiamo a ribadire quanto già fatto presente nella nostra lettera del 26 marzo u.s. indirizzata alla Ministra (che ripubblichiamo sul sito), nella quale lamentavamo che, a distanza di oltre un anno dalla Sua nomina, sul fronte del lavoro civile non era assolutamente cambiato nulla, ma proprio nulla, risultando non attuati né le previsioni dell’art. 1 D.Lgs. n. 7/2014 né gli impegni programmatici della stessa Ministra. Se ne sono accorti in molti tra i colleghi: il nostro sondaggio line, al quale invitiamo tutti a partecipare, evidenzia allo stato una percentuale altissima – oltre il 70% – di giudizi di “insufficienza” nell’azione del Vertice politico sul fronte del lavoro civile. Sembra di essere tornati ai tempi di La Russa..
Ovviamente, quella nostra lettera non ha ancora avuto risposta e chissà se mai l’avrà! Il confronto politico è oramai ridotto ai minimi termini, rimane solo quello tecnico.A quando il prossimo tavolo tecnico?
Sulla seconda questione oggetto del “question time”, la Ministra è apparsa alquanto evasiva. Ha ricordato l’impegno del Governo di “riesaminare il programma per dimezzare il budget finanziario” e ha detto che si procederà “alla luce delle risultanze del Libro Bianco”.C’è qualcuno che crede ancora ai tagli?
Si è tenuta nella giornata di ieri, al Quirinale, la riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) che è stata come al solito presieduta dal Capo dello Stato e alla quale hanno partecipato, tra gli altri: il Presidente del Consiglio; le Ministre della Difesa, degli Esteri e dello Sviluppo economico; i Ministri degli Interni e dell’Economia e delle Finanze e il Capo di Stato Maggiore della Difesa. All’o.d.g. della riunione, in particolare, la “presentazione ed esame delle linee Guida per l’elaborazione del Libro Bianco della Difesa e delle modalità per il suo completamento entro l’anno con il coinvolgimento del Parlamento”.
Al termine della riunione, il Quirinale ha emanato il comunicato che pubblichiamo su questa stessa pagina, nel quale, con riferimento ai primi due punti iscritti all’o.d.g., si afferma “che nel corso di questi mesi, la situazione internazionale ha mostrato preoccupanti segni di peggioramento”, rendendosi per questo “assolutamente prioritaria l’esigenza di sostenere il dialogo volto a individuare idonee soluzioni politiche e diplomatiche alle questioni sul tappeto”. In questo percorso il nostro Paese dovrà inevitabilmente impegnarsi in prima persona e, anche per questo, “sarà necessario portare al più presto a compimento il profondo processo di rinnovamento, riorganizzazione su basi interforze e integrazione multinazionale intrapreso per rendere lo strumento militare più pronto ed efficace nei confronti delle effettive minacce da fronteggiare, considerate realisticamente le limitate risorse finanziarie a disposizione”.
Ma il piatto forte della riunione era sicuramente costituito dalla presentazione da parte della Ministra Pinotti delle “Linee Guida per l’elaborazione del Libro Bianco per la Difesa e della strategia evolutiva delle Forze Armate sull’orizzonte dei prossimi 15 anni”, che hanno fatto registrare il pieno sostegno del CSD. Dette linee guida prevedono“la realizzazione di uno strumento militare che costituisca componente attiva e qualificante della politica multidisciplinare e interministeriale del Governo per la sicurezza e la difesa, in grado di concorrere efficacemente alla salvaguardia delle direttrici di sviluppo economico e sociale del Paese nel contesto internazionale”. A tal fine “la struttura delle Forze Armate dovrà essere strettamente integrata in termini interforze e in termini di organizzazione di comando, e dovrà disporre di capacità bilanciate e specializzate rispetto alle specifiche esigenze da assolvere. Le Linee Guida ribadiscono la fondamentale importanza di una difesa collettiva pronta e funzionale”.
Il comunicato stampa del Quirinale si sofferma quindi sul nodo risorse:“ per una riforma delle FF.AA. utile al Paese, resta centrale il problema delle risorse che, pur nella ricerca di ogni possibile efficienza ed economicità, non dovranno comunque scendere al di sotto di livelli minimi invalicabili”.
Infine, i percorsi operativi: “Il Ministro della Difesa invierà le Linee Guida ai Presidenti delle Commissioni Esteri e Difesa dei due rami del Parlamento, affinché ne possano eventualmente venire valutazioni e suggerimenti utili alla definizione del Libro Bianco, di cui il governo si è assunto l’iniziativa e la responsabilità. Proseguirà inoltre il dialogo informale con accademici, esponenti dell’industria, esperti di economia e finanza, mentre sarà avviato un più ampio confronto con l’opinione pubblica”. A tal proposito, ci chiediamo: e il confronto con le Rappresentanze del personale? Una omissione che ci appare grave, tenuto conto che il Libro Bianco dovrà disegnare il nuovo modello Difesa e le FF.AA. future. Segno dei nuovi tempi che viviamo, forse, in cui i confronti si fanno invitando i cittadini a inviare semplici email della serie “dimmi, poi ci penso io”, straordinario esempio questo di democrazia partecipativa, e mettendo in un angolo le Parti Sociali. Anche a seguito di alcune recenti iniziative, di cui diremo prossimamente ai lavoratori, abbiamo il fondato timore che il MD stia imboccando proprio questa strada. Ne riparleremo!
Notiziario n. 10 del 30 gennaio 2018 – Anche il personale militare delle FF.AA. ha ora il suo “contratto” per il triennio 2016-2018, il cui testo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, dopo i nove anni del blocco introdotto dal Governo Berlusconi dal 2010 e poi mantenuto negli anni successivi dai Governi che […]
Notiziario n. 99 del 21 settembre 2015 – Cominciano le manovre per il varo dei provvedimenti attuativi del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa” (LB, vds. allegato 2 su questa stessa pagina), e si inizia con provvedimenti molto pesanti. Come noto, all’art. 294, è scritto che il predetto LB “costituisce direttiva ministeriale per […]
Notiziario n. 37 del 13 aprile 2015 – Il Libro Bianco dovrebbe vedere la luce già in aprile e dovrà individuare “la corretta futura postura delle nostre FF.AA.” per poter conseguire gli obiettivi assegnati.Un ruolo fondamentaleverrebbe assegnato anche al personale civile, ma sinora, nonostante gli impegni, nulla è cambiato nell’impiego, nei compiti e nelle funzioni assegnate ai […]
Notiziario n. 67 del 19 giugno 2014 – Si è tenuta nella giornata di ieri, al Quirinale, la riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) che è stata come al solito presieduta dal Capo dello Stato e alla quale hanno partecipato, tra gli altri: il Presidente del Consiglio; le Ministre della Difesa, degli Esteri e […]