La Ministra parla alla giornata del personale civile organizzata a Roma da Segredifesa
In occasione della oramai rituale “giornata del personale civile” (già denominata “festa degli anziani”, in onore dei dipendenti con 20, 30 e 40 anni di servizio), che quest’anno è stata celebrata venerdì 17 maggio u.s., la Ministra della Difesa, prof. E. Trenta, ha indirizzato alle lavoratrici e ai lavoratori civili della Difesa un proprio messaggio (che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato), del quale ha poi riproposto i passaggi più significativi nel corso della sua partecipazione all’evento organizzato a Roma dal Segretariato Generale, di cui pubblichiamo anche la news e le foto comparse sul sito istituzionale (in allegato 2 su questa stessa pagina).
Nel suo messaggio, la Ministra, dopo aver indicato come il personale sia una “risorsa fondamentale” per l’A.D. (un classico, questo…), ha ricordato la scelta di tenere per sé “le deleghe alle politiche del personale civile” e di aver voluto “una interlocuzione frequente con le OO.SS. … al fine di conoscere meglio le problematiche” e per poter avviare “percorsi di soluzione”. Ha ricordato le 294 assunzioni 2019-2021 previste dalla L. 145/2018, e ribadito il proprio impegno per la valorizzazione dei civili (anche questo un classico), e quello più specifico sul terreno della “formazione professionale” e del recupero del “gap retributivo” che esistente da anni nel rapporto con il personale di altre PP.AA. .
Detto così, sembra che si sia aperta una fase nuova e positiva per i dipendenti civili, da sempre figli di un dio minore all’interno di A.D. Ebbene, dispiace dirlo, ma non è proprio così, ed oggi, dopo un anno di gestione Trenta, non ci pare che le condizioni, economiche e professionali, dei lavoratori civili siano in alcunchè migliorate rispetto alle gestioni dei Ministri che hanno preceduto la prof. Trenta.
I dati sono purtroppo tutti là a dimostrarlo.
Le relazioni sindacali, al di là del numero degli incontri, non ci pare che abbiano prodotto sin qui risultati significativi, se non solo ripetuti rinvii, al punto che qualcuno comincia a pensare che il mantenimento delle deleghe da parte della nostra plurimpegnata Ministra possa addirittura essere controproducente.
Sul piano assunzionale, i n. 98 nuovi ingressi all’anno nel triennio sono poca cosa rispetto ai problemi dell’area industriale e a quello che hanno avuto altri Ministeri (Giustizia 3000, Interni 750, etc.).
In materia di formazione, è vero che stato elaborato un progetto destinato al personale di tutte le aree, ma, ad oggi, nessun collega ha toccato con mano e percepito novità al riguardo.
In materia di riduzione del gap, che costituisce la madre di tutti i nostri problemi, dobbiamo purtroppo registrare lo zero assoluto in termini di risultati: dopo i 63 mln di € complessivi ottenuti per il triennio 2018-2020 con la precedente Ministra Pinotti, il 2019 è passato in cavalleria e neanche 1 € in più arriverà quest’anno nelle povere e sempre più leggere tasche dei lavoratori civili.
Va segnalato, a tal proposito, che sono ben cinque le riunioni in cui se ne è parlato sul tavolo politico, ma ad oggi senza alcun risultato pratico: non una sola risposta è venuta alle OO.SS. rispetto alle proposte che sono state loro richieste e poi formulate, e a tutt’oggi non è dato conoscere l’opinione e gli intendimenti della Ministra, che, anche nel suo messaggio, riafferma il proprio impegno generico per la riduzione del gap, ma non chiarisce in alcun modo cosa voglia fare, e preferisce restituire la palla alle OO.SS. chiedendo a noi di trovare una soluzione condivisa. Si può?
Dopo un anno di questo andazzo, che ripropone modelli già visti e inconcludenti e che nulla hanno di nuovo o rinnovato rispetto a quanto già visto in passato, è comprensibile che stia crescendo forte il malessere dei lavoratori, in particolari di quelli (e sono davvero tanti) che avevano salutato con grande speranza e fiducia la nomina della Ministra Trenta all’interno del c.d. “governo del cambiamento”, e che pensavano fosse arrivato finalmente il momento per un cambio di rotta radicale e profondo.
Non è stato così, sinora, e le OO.SS. ne hanno preso atto, a cominciare da FLP DIFESA, che ha già avviato la mobilitazione della categoria e promuoverà centinaia di assemblee sui posti di lavoro.
Parziale della sala mensa durante l’assemblea del personale civile del Polo di M.P.S. di Nola
Prosegue, senza soste, il programma di assemblee unitarie che, insieme a FP CGIL e UIL PA, stiamo portando in giro per l’Italia. Dopo quelle negli Arsenali Militari di Taranto e la Spezia e nei Poli di Mantenimento Pesante di Piacenza e Nola (ultima in ordine di tempo), e cioè dei quattro Enti “più pesanti” della Difesa, che hanno visto dappertutto una grande partecipazione di lavoratrici e lavoratori nelle condizioni date, nella settimana che si apre oggi sono in programma tre nuove assemblee, di cui due a Roma (Palazzo Marina per Enti MM; palazzo Esto per Enti di via 20 settembre e viale dell’Università) e la terza, giovedì p.v., nell’Arsenale della Marina Militare di Augusta. Proseguiremo poi nelle prossime settimane con due altre assemblea a Roma (Enti di Centocelle e Enti della Cecchignola) e nelle più importanti sedi della Difesa (Firenze, Napoli, Torino, Messina, e tante altre), all’interno di una agenda di cui daremo puntualmente conto sul nostro sito.
Al centro di queste assemblee, l’illustrazione da parte delle tre sigle organizzatrici dei contenuti dello “storico accordo” del 5 aprile scorso con il Vertice politico, a cui segue sempre il momento per noi più importante, quello degli interventi diretti di lavoratrici e lavoratori, che esprimono apertamente le loro opinioni, pongono domande e quesiti ed evidenziano problemi e profili a partire dallo specifico lavorativo, rappresentando in qualche caso posizioni anche critiche, come è giusto che sia in un confronto vero e senza filtri. Un grande bagno di democrazia e di confronto, che rappresenta un fatto davvero importante.
Ma mentre va avanti questo nostro programma di assemblee, e nelle more degli incontri con l’Amministrazione delle prossime settimane di cui si sta organizzando l’agenda proprio in queste ore, abbiamo pensato di aprire un sondaggio sul nostro sito per conoscere più da vicino l’opinione dei colleghi.
Premettiamo innanzitutto che questo nostro sondaggio, al pari dei tanti altri sin qui pubblicati, non è gestito da alcuna agenzia demoscopica specializzata e, anche per questo, non ha nulla di scientifico. E’ un prodotto del tutto domestico, che si basa su un campione spontaneo (i lavoratori che partecipano al sondaggio) e i cui risultati (non scientifici) hanno solo la pretesa di individuare gli orientamenti di massima dei colleghi. E sotto questo profilo, la nostra esperienza ci dice che quasi sempre si azzeccano.
Il sondaggio attualmente pubblicato sul nostro sito, e davvero in questa prima settimana molto partecipato da parte dei colleghi, propone il seguente quesito: “Dopo l’accordo del 5 aprile, e nelle more della sua attuazione, quali ritieni debbano essere ora le priorità del tavolo nazionale?”, offrendo per la risposta sette possibili opzioni: DDL Libro Bianco; Formazione; FUA e Passaggi 2017;performance 2017; piani di assunzioni; protocollo mobilità interna e protocollo funzioni civili, che rappresentano tutti materie e argomenti di notevole importanza e anche di stretta attualità sindacale di livello nazionale.
Ebbene, al momento in cui scriviamo, nelle scelta dei colleghi partecipanti, la fa indubitabilmente da padrone, con il 48%, l’opzione “FUA e Passaggi 2017”, e questo sembra alquanto scontato. Meno scontato appare, invece, il secondo posto dell’opzione “protocollo funzioni civili” (23%), il che dimostra in maniera inequivocabile l’attenzione posta dalla nostra gente alle questioni legate all’impiego civile, alle relative funzioni e attribuzioni, dopo anni di sottovalutazione del nostro ruolo e di scarsa considerazione da parte di A.D.. Per questo, l’operazione “protocollo funzioni civili” deve essere un’operazione di sostanza e non di facciata, in particolare in area T/O, e per questo è ineludibile, in via preliminare, l’entrata in vigore della nuova tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili, come sostenuto da CGIL-UIL-FLP. Seguono tutte le altre opzioni (piano assunzioni con il 10%; protocollo mobilità con il 9% e, più staccate con solo il 3% delle scelte, le restanti tre opzioni tra le quali, e la cosa ci sorprende non poco, la formazione).
Invitiamo tutti i colleghi a partecipare a questo nostro sondaggio, accessibile dall’apposito spazio collocato nella parte destra alta della home.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 134 del 24 novembre 2016 –
Il gen. C.A. Danilo Errico, Capo di SME.
Nel pomeriggio di ieri 23 novembre, il Capo di SME, gen. Danilo Errico, ha incontrato le OO.SS. nazionali a tavoli uniti, dando positivamente seguito ad una richiesta da noi avanzata nel corso della prima riunione, quella di incontri periodici tra il Capo della Forza Armata Esercito e le Rappresentanze del personale civile, in una fase complessa e difficile quale quella che attende l’Esercito da qui al 2018. E ieri pomeriggio si è svolto il quarto incontro dal momento della sua nomina al vertice della F.A. (20.02.2015), i precedenti essendo avvenuti, il primo il 9 giugno 2015 (Notiziario n. 59 di pari data), il secondo il 29.07.2015 (Notiziario n.83 di pari data) e l’ultimo, in ordine di tempo, il 14.01.2016 (Notiziario n. 6 di pari data).
Un autentico record, atteso che gli incontri con i Vertici delle FF.AA. avvengono di norma ad inizio mandato e poi basta, e qualche volta neanche quelli (l’attuale Capo di SMM, a sei mesi dalla nomina, non ha ancora trovato il tempo di incontrare le OO.SS., cosa che non mancheremo certo a breve di ricordare). Dunque, un esempio importante di positive e feconde relazioni tra il Vertice di F.A. e le Rappresentanze del personale civile, che peraltro si associa alle buone relazioni che intratteniamo da tempo con RPGF e DIPE. Dopo una breve introduzione del gen. F. Federici, Capo del 3° Reparto Pianificazione, la parola è passata alle OO.SS. che, ciascuna per la propria parte, hanno rappresentato le diverse problematiche.
Per quanto ci riguarda, come FLP DIFESA, abbiamo innanzitutto ringraziato il gen. Errico per l’attenzione che riserva al rapporto con le OO.SS. e alle problematiche del personale civile, e che in molti casi sono stati seguiti da interventi decisi e risolutivi, e di questo abbiamo ampiamente dato atto al Capo di SME. Abbiamo poi affrontato diverse questioni, che cerchiamo molto brevemente di riassumere per punti.
SESSIONI INFORMATIVE PERIODICHE CON RPGF E DIPE
Dato atto della puntualità con quale la Forza Armata assolve al dovere di informazione preventiva nei confronti delle OO.SS. in merito ai diversi provvedimenti di riordino, manca però un coinvolgimento vero e sostanziale delle OO.SS., in quanto non vengono lasciati spazi per contributi e proposte delle OO.SS., posto che le informazioni riguardano scelte e configurazioni già decise. A tal riguardo, abbiamo rappresentato al gen. Errico il nostro punto di vista sull’utilità, per il futuro, di organizzare le sessioni informative secondo modalità che prevedano spazi per eventuali contributi e proposte delle OO.SS., che sono spesso frutto delle sollecitazioni che vengono direttamente dalle sedi locali, da valutare poi da parte della F.A. fermo restando comunque la sua autonomia decisionale prevista dalla norme vigenti.
Questo significherebbe, a nostro avviso, uscire da una logica puramente partecipativa di decisioni già assunte, e assicurare un coinvolgimento più diretto e sostanziale delle Parti sociali.
RIDETERMINAZIONE DELLE DOTAZIONI ORGANICHE DEGLI ENTI DELL’ESERCITO
Nell’ultima sessione informativa con RPGF e DIPE (vds. Notiziario n. 127 dell’8.11.2016), ci è stato comunicato che la F.A. sta avviando l’operazione di adeguamento delle dotazioni organiche degli Enti Esercito alle previsioni (per Regione e per profilo) contenute nel D.M. 29.06.2016, attuativo del DPCM 22.01.2013, di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 100 del 29.08.2016. Trattasi di una operazione straordinariamente importante, in quanto riguarda direttamente l’impiego del personale civile, atteso che dietro i numeri e i profili previsti stanno anche altre cose, in primis ruoli e posizioni di responsabilità. Attesa dunque la portata in un qualche modo strategica dell’operazione in atto, abbiamo chiesto al gen. Errico che vengano coinvolte le parti sociali, e ovviamente in termini non meramente partecipativi.
RIORDINO SERVIZI AMMINISTRATIVI DELLA FORZA ARMATA
Come si ricorderà, nel l’incontro del 14 gennaio con il gen. Errico, la nostra O.S. sollevò il problema dell’avvio del progetto sperimentale di riordino dei servizi amministrativi avvenuto al netto di qualsiasi informazione alle OO.SS., e in quella sede il Capo di SME dispose una urgente riunione sul tema che poi avvenne a stretto giro di tempo (vds. Notiziario n. 13 del 26.01.2016). Da allora, non se ne è saputo più nulla. E allora, attesa l’importanza di questo riordino che interessa una grande platea di personale civile e considerate le criticità che ci vengono segnalate, abbiamo chiesto un urgente punto di situazione.
FORMAZIONE
FLP DIFESA ha segnalato la necessità di ridare centralità al tema della formazione, che è praticamente scomparso dall’orizzonte di A.D. a seguito della soppressione di CEFODIFE e dell’attribuzione a SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) delle incombenze formative, che si limitano però solo all’area 3^ escludendo il personale delle altre aree, in particolare quello tecnico. A nostro avviso, tenuto anche conto di quanto previsto dal D.Lgs n. 8/2014 (percorsi formativi finalizzati alla gestione delle eventuali eccedenze connesse alla riduzione degli organici), il tema dovrà trovare una soluzione rapida ed efficace.
ENTI DELL’AREA INDUSTRIALE
Come noto, il combinato disposto tra progressivo invecchiamento del personale e blocchi del turnover stanno creando una situazione che sta per traguardare il punto di non ritorno, e che potrebbe avere come sbocco conclusivo l’attuazione della previsione dell’art. 280 del Libro Bianco, con cessione di strutture a personale all’industria privata. Per contrastare questa conclusione, è necessario che la F.P. autorizzi quel piano straordinario di assunzioni per l’area industriale del MD che la nostra O.S. chiede invano da anni. Nel frattempo, è necessario recuperare da possibili esternalizzazioni quote progressive di lavorazioni, costruendo condizioni che ne assicurino la fattibilità. C’è poi il problema della trasmissione dei saperi.
TRANSITO EX MILITARI NEI RUOLI CIVILI
A fattor comune con le altre sigle sindacali, abbiamo segnalato al Capo di SME la necessità di una maggiore attenzione nell’assegnazione dei profili professionali civili che, a tutela degli stessi interessati, debbono tenere primariamente conto della patologia che ha innescato l’inidoneità al servizio militare.
TAVOLI LOCALI PER IL FUS
Alcune delle OO.SS. firmatarie dell’accordo FUA 2016 hanno segnalato le criticità legate agli accordi FUS, che a loro giudizio discenderebbero dalla circolare del 13.09.2016 della D.G. A tal riguardo, coerentemente con le posizioni assunte in sede di trattativa, abbiamo rilevato che le criticità provengono dalla “direttiva performance”, ai più passata inosservata, e dal non riequilibrio in sede di accordo FUA. Sull’argomento, dedicheremo presto uno specifico Notiziario anche alla luce delle criticità emerse in loco.
SEZIONE STACCATA DEL V° REPARTO INFRASTRUTTURE DI VERONA.
Nell’ultima sessione informativa con RPGF e DIPE siamo stati informati sulla imminente soppressione al
31 dicembre p.v. dell’Ente, e già in quella sede la nostra O.S. espresse perplessità al riguardo e invitò la F.A. ad un “ripensamento”, atteso che la stessa “gestisce un notevole patrimonio infrastrutturale con l’ausilio di nuclei di manodopera e che peraltro è portatrice di una esperienza unica sul territorio nazionale, quella di un accordo di programma con il Comune di Verona che prevede l’esecuzione di lavori sovraintesi proprio dalla stessa Sezione Staccata” (vds. Notiziario n. 127 dell’8.11.2016). Nella riunione di oggi, abbiamo riproposto la questione alla diretta attenzione del gen. Errico, confortati in questo dall’assembla indetta dalla nostra O.S. il 22 u.s. con tutto il personale, nella quale erano emerse anche le diseconomie per la F.A. innescate dalla soppressione, e nella quale ci era stato consegnata una “relazione sullo stato di efficienza dellaSezione”, molto dettagliata, che abbiamo consegnato al Capo di SME. Queste le questioni da noi rappresentate. A conclusione, il gen. Errico ha fornito le seguenti risposte:
in merito alle sessioni informative, si è riservato un approfondimento con il Reparto interessato;
in merito alla ridefinizione degli organici e al riordino dei Servizi Amm. ha accolto le nostre richieste;
sulle problematiche afferenti a “formazione”, “area industriale” “transito ex militari” e “FUS 2016” , ha preso atto di quanto rappresentato condividendone molti aspetti e riservandosi un approfondimento;
sulla vicenda della Sezione Staccata di Verona, ha ricordato che il provvedimento è previsto dalla relazione illustrativa del D.Lgs. 7/2014, ma si è riservato una decisione al riguardo che ci farà sapere.
Notiziario FLP DIFESA n. 47 del 20 maggio 2019 – In occasione della oramai rituale “giornata del personale civile” (già denominata “festa degli anziani”, in onore dei dipendenti con 20, 30 e 40 anni di servizio), che quest’anno è stata celebrata venerdì 17 maggio u.s., la Ministra della Difesa, prof. E. Trenta, ha indirizzato alle […]
Notiziario n. 46 dell’ 8 maggio 2017 – Prosegue, senza soste, il programma di assemblee unitarie che, insieme a FP CGIL e UIL PA, stiamo portando in giro per l’Italia. Dopo quelle negli Arsenali Militari di Taranto e la Spezia e nei Poli di Mantenimento Pesante di Piacenza e Nola (ultima in ordine di tempo), […]
Notiziario n. 134 del 24 novembre 2016 – Nel pomeriggio di ieri 23 novembre, il Capo di SME, gen. Danilo Errico, ha incontrato le OO.SS. nazionali a tavoli uniti, dando positivamente seguito ad una richiesta da noi avanzata nel corso della prima riunione, quella di incontri periodici tra il Capo della Forza Armata Esercito e […]