E’ stato avviato in data odierna, nell’incontro che abbiamo avuto su tavolo separato con lo SMM 1° Reparto, il percorso di riordino degli Arsenali e dei Centri tecnici della Marina Militare, bruscamente interrotto nel lontano 2009; contestualmente, nel corso della stessa riunione, il 1° Reparto ci ha illustrato il piano di formazione 2014 della F.A., ed è la prima volta che succede in ambito M.M. Dunque, una giornata importante, che segna in positivo la ripresa di efficaci relazioni sindacali con MARISTAT dopo le criticità che si erano manifestate sulla partita relativa ai riordini 2014 (COMANDI MARINA e MARISTANAV), che FLP aveva denunciato a più riprese (vds. Notiziari nn. 4, 8, 16 e 18/2013 e nn. 6 e 10/2014) e che, dopo il diretto intervento del Capo di SMM amm. De Giorgi (vds. Notiziari nn. 11 e 27/2014), erano state superate attraverso le significative aperture della F.A. in ordine alla struttura dei nuovi Enti (uffici/incarichi ) sul fronte della c.d. “civilizzazione” risultata alla fine molto più marcata. Dunque, un’aria nuova nei rapporti con MARISTAT, di cui diamo atto al 1° Rep. e al suo Capo, l’amm. P. Ricca, che ha presieduto l’incontro odierno, di cui a seguire forniamo una sintesi per argomenti.
* RIORDINO ARSENALI E CENTRI TECNICI DELLA MARINA
Dopo la fallimentare ristrutturazione Andreatta-Saragozza del 1997 (D.Lgs 28.11.1997, n. 459) e i tentativi non riusciti all’epoca dei Ministri Parisi (studio CAID) e La Russa (progetto CRAMM) bruscamente interrotti nel 2009 con la rottura del tavolo di confronto con le OO.SS. (vds Notiziario n. 119 del 24.09.2009), la questione era stata dall’A.D. sostanzialmente riposta nel dimenticatoio nonostante le grida di allarme lanciate negli anni, ripetutamente, da FLP DIFESA a fronte delle sempre più accresciute problematiche di quegli Enti. Una questione ritornata recentemente in superficie alla luce delle novità introdotte dall’art. 12, comma 2259-sexies, del D. Lgs. n. 8 attuativo della delega ex L.244 (“Enti dipendenti dai Comandi Logistici di Forza Armata”), che FLP DIFESA aveva fortemente richiesto, e dalla Legge 27.12.2013, n. 147, art. 1, commi dal n. 37 al n. 39, che attribuisce contributi ventennali all’industria navalmeccanica e ad alta tecnologia. Novità che hanno portato la nostra O.S. a richiedere il riavvio del confronto sui progetti di riordino degli Arsenali e Centri Tecnici (C.T.) della M.M. nella riunione con il 1° Reparto del 3.10.2013 (vds. Notiziario n. 109 di pari data), poi ribadita nella successiva (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.2014), e risollecitata infine in entrambi gli incontri con il Capo di SMM. Un’azione dunque, la nostra, ripetuta e decisa, originata dalla consapevolezza che abbiamo sempre avuto sulla centralità e strategicità degli Enti industriali (Poli; Arsenali e C.T. M.M.), anche perché è su questo terreno, in particolare, che si misurano gli effettivi intendimenti dell’A.D. sul fronte della c.d. “civilizzazione”. Il confronto con SME è già partito, quello con SMM si è avviato oggi.
La riunione di oggi con SMM è servita a fissare la road map di questi importanti riordini. Nel suo intervento introduttivo, il Capo del 1° Reparto amm. Ricca ha proposto la seguente tabella di marcia:
– entro settembre p.v., MARISTAT farà pervenire alle OO.SS. una bozza di documento che, partendo dalle criticità attuali di quegli Enti (obsolescenza delle infrastrutture; carenza di operai specializzati; invecchiamento della forza lavoro; pensionamenti nell’assenza attuale di qualsiasi turnover), e con riferimento agli obiettivi già indicati dal Capo di SMM (reinternalizzazioni; apertura al mercato; avvio di processi di apprendistato con possibile ritorno alle scuole allievi operai), indichi le mission dei diversi Enti, la loro macroorganizzazione e la struttura organica;
– entro il successivo mese, attraverso un confronto di livello nazionale con le OO.SS., la predetta bozza dovrà approdare a un documento auspicabilmente condiviso dalle Parti, che costituirà la base dei confronti di livello locale con OO.SS. territoriali/RSU per il riordino dei singoli Enti;
– infine, entro febbraio 2015, un tavolo nazionale conclusivo dovrà portare alla messa a punto definitiva del riordino di ciascun Arsenale/C.T., a seguito del quale prenderà il via il percorso che dovrà portare, entro il 31.12.2015, ai Decreti Ministeriali con la nuova configurazione degli Enti.
Questa la road map indicata dall’amm. Ricca, che la nostra O.S. ha condiviso, anche perché muove da una idea positiva di coinvolgimento delle forze sociali, ai diversi livelli, nei processi di riordino di uno dei pezzi più importanti della Difesa. Anche da qui si avverte l’aria nuova nei rapporti con M.M.
Nell’esprimere piena concordanza al riguardo, FLP DIFESA ha comunque segnalato al 1° Reparto la necessità che la F.A. si attivi sin da subito per ottemperare a quanto previsto dalla norma precedentemente richiamata del D. Lgs. n. 8 (analisi, individuazione e classificazione dei settori di spesa improduttiva; quote crescenti di lavorazioni da internalizzare; destinazione risparmi al riefficientamento). Ha inoltre ricordato la disposizione dell’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014 sull’attribuzione di compiti e funzioni al personale civile e le linee programmatiche della Ministra Pinotti sull’impiego del personale civile, chiedendo che gli organigrammi degli Enti riordinati siano improntati a dette previsioni
Infine, FLP DIFESA ha ricordato che il riefficientamento degli Enti industriali ha una premessa necessaria ed indifferibile, quella di procedere all’assunzione dei vincitori di concorso (la richiesta di Persociv giace da tempo in F.P.) e al varo di una piano straordinario di assunzioni per l’area industriale, allo scopo di dare un po’ di ossigeno a Enti in condizioni di grave sofferenza, prossima al non ritorno.
* FORMAZIONE 2014
L’amm. Ricca ha segnalato la riduzione delle disponibilità finanziare al riguardo (dai 412.000 € del 2005 ai 74.500, pari all’81%, pur a fronte di una riduzione di personale pari solo al 16%), che hanno fatto precipitare la quota pro capite destinata alla formazione dai 35 € del 2005 a 7,5 € di oggi. A fronte di queste disponibilità, le richieste pervenute dagli Enti sono pari circa a 450.000 €, di cui 285.000 € in materia di sicurezza e prevenzione e 40.000 € per l’addestramento obbligatorio in poligono del personale di vigilanza, su cui SMM ha anticipato una prossima e specifica riunione con le OO.SS. Rispetto alle necessità di cui sopra, e a quelle aggiuntive riferibili ai corsi di alta formazione, è di tutta evidenza l’esiguità delle risorse disponibili, ancorchè implementate da 20.000 € derivanti da permute che il Capo di SMM ha deciso vengano destinate alla formazione. L’altra novità del 2014 è che la F.A. ha deciso di implementare la parte formativa di carattere generale, amministrativa e tecnica.
Nel suo intervento, la nostra O.S. ha ricordato come, a fronte della centralità della formazione stabilita dai CCNL, l’A.D. nel suo complesso abbia in questi anni destinato poca attenzione al tema, con risorse estremamente limitate, l’assenza di piani di formazione definiti con le OO.SS. come avviene in altri Ministeri e gestioni separate per organo programmatore. Fortunatamente, si avverte oggi una sensibilità finalmente diversa, e il confronto di oggi ne è una prova, e questo è punto di soddisfazione per FLP DIFESA che, unica e sola O.S., nel corso di questi anni ha segnalato e risegnalato il problema. In merito al piano 2014, abbiamo convenuto sulla necessità di implementare la formazione di carattere generale (giuridica/linguistica/informatica), fatto nuovo in una F.A. che sinora ha fatto essenzialmente solo formazione sulla sicurezza del lavoro, e chiesto di coinvolgere in misura maggiore il personale civile, sinora penalizzato rispetto ai colleghi militari. Infine, abbiamo consegnato al Capo del 1° Reparto il documento da noi elaborato con le nostre “idee e proposte sulla formazione”, già consegnato a SGD.
*NUOVE DOTAZIONI ORGANICHE DELLA MARINA
A similitudine di quanto già fatto, e con esiti positivi, in precedenti riunioni con SME e SMA, abbiamo chiesto che, a valle rispetto all’emanazione del DM sui nuovi organici del M.D., si promuova un tavolo nazionale per discutere sui criteri ispiratori posti a base della rideterminazione degli organici di Ente.
Infine, a conclusione dell’incontro, abbiamo segnalato a SMM: a) alcune criticità presenti in Arsenale Brindisi innescate dal rinvio dell’accorpamento della SSSD nella MARISTANAV e che dovranno trovare rapida soluzione; b) le forti preoccupazioni innescate in loco in conseguenza dei rilievi mossi a seguito di una ispezione MEF eseguita in Arsenale Taranto, sulle quali abbiamo richiesto l’interessamento dello SMM.
Portiamo all’attenzione dei colleghi che il Centro di Formazione della Difesa (CEFODIFE, già CIVILSCUOLADIFE, così ridenominato dal D.M. di struttura del Segretariato Generale datato 16 gennaio 2013) ha pubblicato sul proprio sito l’edizione 2014 del “Catalogo generale dei corsi di formazione”, che era stato approvato da SEGREDIFESA in data 10 febbraio u.s.
Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2014, e comprende corsi e seminari di formazione e di aggiornamento; come per il 2013, è articolato in 10 aree didattiche (Area formazione generale e per il personale neo assunto; Area giuridico – amministrativa; Area del bilancio e della contabilità; Area dei contratti, della qualità, della logistica e del procurement; Area tecnico specialistica dell’A.D.; Area informatica-telematica; Area linguistica; A rea della comunicazione; Area della sicurezza e dell’ambiente e, infine, Area dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D.).
Nella nota a firma del Direttore della Scuola, dr. Massimo Mangani, che accompagna il catalogo e reca “le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni numeriche”, viene precisato che le stesse dovranno essere inviate improrogabilmente entro il 21 marzo 2014, motivo per il quale invitiamo tutte le nostre strutture territoriali a intervenire presso gli Enti per assicurarsi che le segnalazioni siano correttamente inoltrate entro quella data e che dette segnalazioni vengano precedute dal confronto con le rappresentanze locali (RSU e OO.SS.). La precisazione è quanto mai opportuna, atteso che la nota del Direttore di Cefodife ancora una volta non reca alcun richiamo alle relazioni sindacali in materia, pur a fronte di precise disposizioni contrattuali che riconducono al sistema di partecipazione sindacale e al dovere di informazione/confronto “i programmi di formazione del personale” (art.6, let.A, CCNL 1998/2001). Circostanze, queste, che costituiscono l’ennesima dimostrazione dell’ assoluta necessità di definire un accordo nazionale sulla formazione, che manca da oltre 10 anni nella Difesa, che la nostra O.S. chiede in solitario da lungo tempo, questione sulla quale, anche a seguito delle indicazioni venute dall’allora Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali dr. Gianluigi Magri destinatario delle nostre ripetute sollecitazioni al riguardo, si erano registrati più recentemente degli importanti passi in avanti. Ci riferiamo alle due riunioni avute nell’anno passato con l’allora Vice Segretario Generale, avv. Pieluigi Di Palma, la prima in data 5 luglio (si veda il Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e la seconda in data 9 ottobre (si veda il Notiziario n. 111 di pari data) che erano servite a fare un bilancio sulle attività formative 2012 e a discutere sul piano annuale della formazione 2013, che si sarebbe dovuto successivamente sostanziare in un documento condiviso dalle Parti che sarebbe stato poi portato all’attenzione del “Comitato scientifico” di CEFODIFE. Nella seconda riunione, FLP DIFESA presentò un proprio documento recante “idee e proposte per la formazione del personale civile” (che ripubblichiamo su questa stessa pagina) e chiese che venisse avviata rapidamente, ad inizio d’anno, il confronto sul piano della formazione 2014. Nulla di tutto questo è però avvenuto, anche perché nel frattempo l’avv. Di Palma ha lasciato l’incarico, che a tutt’oggi non risulta ancora riassegnato. Naturalmente, il confronto andrà ripreso e anche presto.
Per quanto riguarda le segnalazioni per i corsi di antinfortunistica, va precisato che le stesse dovrebbero essere già state inoltrate in applicazione della circolare SGD n. 84439 del 28.10.2013.
Il “Catalogo 2014”, con le relative “Istruzioni” , è pubblicato di seguito su questa stessa pagina.
Nel corso della riunione pomeridiana a palazzo Aeronautica, presieduta dal Capo del 1° Reparto gen. U. Baldi, lo Stato Maggiore Aeronautica ha illustrato alcuni provvedimenti di riordino discendenti dal D.Lgs. 28.01.2014, n. 7 attuativo della Legge delega n. 244/2012 per il riordino in chiave riduttiva dello strumento militare. Detti provvedimenti di riorganizzazione, che dovrebbero diventare esecutivi a far data dall’11 aprile p.v., interessano alcuni Enti di Roma e il Distaccamento di Terminillo, e precisamente:
Comando AM Roma (COMAER), che vedrà il proprio Vertice (Comandante,Uf Comando; Uf. Presidio e Cerimoniale; Uf. Amministrazione) trasferirsi a Roma Centocelle, mentre i restanti elementi di organizzazione (tra i quali il Vice Comandante e l’ Uf. Personale) rimarranno invece a palazzo Aeronautica (PALAM), riconfigurandosi in “Comando Supporti Enti di Vertice PALAM”;
Comando Aeroporto di Centocelle/QG che cambia denominazione (da QG CSA-Comando Squadra- a QG COMAER) e dipendenza gerarchica (dal CSA-Comando squadra Aerea- al COMAER), mentre analogo transito di dipendenza è previsto per il Servizio Amministrativo di Centocelle che dal QG del CSA transiterà alle dipendenze di COMAER Centocelle;
Sezione Distaccata Personale in Congedo Regione Lazio, sino ad oggi articolazione della 3^ R.A. (Regione Aerea) di Bari, che transiterà alle dipendenze di COMAER Centocelle.
Distaccamento Aeronautico Terminillo che cambierà dipendenza dal Comando Scuola della 3^ R.A. al COMAR Centocelle, pur permanendo nella stessa sede.
Trattandosi in tutti i casi di provvedimenti consistenti in meri cambi di dipendenza senza alcuna variazione di sede di lavoro, abbiamo concordato con SMA che la procedura di reimpiego debba essere quella c.d. “semplificata”: il dettaglio per i diversi Enti è illustrato nelle slide dalla n. 13 alla n. 31 del file predisposto dal 1° Reparto e che pubblichiamo di seguito come allegato in questa stessa pagina.
In merito agli impieghi del personale, preso atto del mantenimento delle professionalità e della riconferma delle posizioni organizzative oggi previste, il tavolo sindacale a fattor comune ha chiesto alla F.A. di dare concretezza e piena attuazione alla previsione contenuta nell’art.1, comma 2, let. e), del D. Lgs. n. 7/2014 che dispone “l’attribuzione di funzione compiti tecnico-amministrativi al personale civile”.
Per quanto attiene invece ai provvedimenti di riorganizzazione previsti dall’art. 7 del D.Lgs 28.01.2014, n. 7 e fissati al 31.03.2014 (Comando Logistico; Ispettorato sicurezza del volo; 41° Stormo Sigonella; Distaccamenti Aeroportuali di Pantelleria e Brindisi), lo SMA ha confermato la data di decorrenza dei provvedimenti che, nella parte che riguarda il personale civile, sono già stati oggetto di precedenti confronti con le OO.SS., in particolare per quanto attiene le procedure di reimpiego.
Segnaliamo infine ai colleghi il prospetto di cui alla slide n. 32 che fa il punto di situazione sui reimpieghi del personale civile degli Enti AM in riordino negli anni 2014 e 2015.
Nella seconda parte della riunione, lo SMA ha reso noto i progetti formativi per l’anno in corso, come da specifica richiesta avanzata da FLP DIFESA nella riunione del 19.11.2013 (vds. Notiziario n. 125). In quella circostanza, SMA aveva resocontato sulle attività formative 2012/2013, indicandone i criteri ispiratori (congruenza tra tipologia del corso e esigenza funzionale/crescita professionale/mansioni del lavoratore), le richieste soddisfatte (n. 763 nel 2012 e n. 755 nel 2013) e infine la ripartizione delle risorse disponibili nel 2013 (€ 95.564) tra alta formazione, corsi cefodife (77%), la parte più rilevante dei quali fatta in sede locale, e corsi extracefodife (16%).
Ebbene, l’intendimento della F.A. per il 2014 è quello di riproporre in buona sostanza lo stesso modello: nel file predisposto da SMA-1° Reparto e pubblicato sul nostro sito web, le slide dal n. 33 al n. 40, indicano per le diverse tipologie (Corsi linguistici; di informatica; giuridico-amministrativi e tecnici) l’oggetto del corso e la sede di svolgimento. Come si può vedere, i corsi decentrati risultano nettamente prevalenti, e questo anche allo scopo di coinvolgere quei lavoratori (diversamente abili, con figli piccoli, in assistenza ex L.104, etc.) che sarebbero in gran parte esclusi da iniziative formative centralizzate.
A tal proposito, FLP DIFESA ha dato atto alla F.A. dell’equilibrio con il quale sono stati sin qui gestiti i processi formativi, come peraltro evidenziato dal documento predisposto da SEGREDIFESA e consegnato alle OO.SS. (vds. documento pubblicato sul nostro sito in allegato al Notiziario n. 111 del 9.10.2013), che evidenziava la virtuosità della F.A. nella ripartizione dei corsi tra militari e civili e in quella tra la materia antinfortunistica e di carattere giuridico/linguistico/informatico. Nota dolente, che purtroppo permane anche per il 2014, l’esiguità delle risorse disponibili destinate alla formazione (circa 97.000 € quest’anno), che ripropone l’urgenza, ribadita anche nella circostanza dalla nostra O.S., di reperire ulteriori risorse da investire in formazione, abbinata alla necessità di fare formazione per tutti i lavoratori, senza esclusioni totali o parziali (semplici uditori) di professionalità.
FLP DIFESA ha poi posto alcune questioni legate alla imminente rideterminazione delle dotazioni organiche civili di F.A. discendenti dai tagli imposti dal D.L. 6 luglio 2012, n. 95 (c.d. spending review). A tal riguardo, è utile preliminarmente fare il punto di situazione generale.
Con il DPCM (Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri) 22 gennaio 2013, sono state fissate le nuove dotazioni organiche civili della Difesa che, per il personale non dirigente, prevedono n. 1.824 in area 1 (erano n. 63 a seguito del DL 138/2011); n. 23.246 in area 2^ (erano n. 26.590); n. 2.681 in area 3^ (erano n. 3.630) e, infine, n. 26 tra professori etc.. La tappa successiva, che sembrerebbe oramai prossima ancorchè a distanza di più di 13 mesi dal DPCM, consisterà nella ripartizione tra i diversi Organi Programmatori (SGD; SS.MM. di F.A.; Cdo Gen. CC; etc. ) delle diverse professionalità, su base regionale e naturalmente per profilo, che dovrà poi essere recepita in apposito D.M. il cui schema dovrà essere oggetto di informazione preventiva e di confronto con le OO.SS., che pensiamo avverrà a breve.
Dunque, l’A.M. avrà la sua nuova dotazione organica civile: quella post DL 138/2011, era fissata in n. 4.485 unità complessive a fronte di un numero pressoché analogo di personale effettivo (n. 4.359 al 1 novembre 2013). La dotazione post DPCM 22.01.2013, in base agli elementi a nostra conoscenza, dovrebbe aggirarsi invece intorno alle 4.200 unità (così articolate all’incirca: n. 340 di area 1^; n. 3.650 di area 2^ e n. 210 di area 3^), con una riduzione di quasi 300 posizioni rispetto all’attuale dotazione.
E’ di tutta evidenza che questi numeri complessivi per area rappresentano la somma degli organici di Enti e delle professionalità civili ivi previste. Ma non conosciamo ancora il dettaglio Ente per Ente. Conosciamo certamente i criteri di scelta della F.A., che li ha illustrati alle OO.SS. nella già richiamata riunione del 19 novembre u.s.: in primo luogo, allineare quanto più possibile l’organico di Ente alle presenze effettive di personale, prevedendo come soprannumeri le sole posizioni riassorbibili ex DL 95 (ad oggi, sarebbero circa un 150/200); in secondo luogo, operare la revisione delle attuali dotazioni tenendo conto delle posizioni sotto l’aspetto della funzionalità rispetto al disegno ordinativo futuro. L’idea sarebbe quella di prevedere alcune posizioni quadro, oggi non necessarie, ma forse utilizzabili in futuro nel ridisegno di F.A. Questi i criteri che dovrebbero aver orientato le scelte della F.A. per la rideterminazione degli organici degli Enti, il cui dettaglio, però, lo ripetiamo, non ci è ancora noto, e non è certamente un dettaglio di poco conto, atteso che sulla base di quei numeri verranno poi gestiti i processi di mobilità, di reimpiego e altro. Proprio per questo, abbiamo chiesto allo SMA che, non appena adottato il Decreto Ministeriale con la ripartizione per Organo Programmatore e per Regione delle dotazioni organiche ex DPCM 22.01.2014, sia fissata con la maggiore sollecitudine possibile una apposita riunione con le OO.SS. nazionali per conoscere e confrontarsi in merito alle dotazioni organiche dell’Ente. La nostra richiesta, condivisa da tutto il tavolo sindacale, è stata accolta dal gen. Baldi.
Il Vice Segretario Generale,, avv. Pierluigi Di Palma
Seconda riunione a CEFODIFE sulle tematiche afferenti la formazione del personale civile, che ha fatto seguito alla prima riunione del 5 luglio u.s. (si veda il Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e che, al pari della precedente, è stata presieduta dal Vice Segretario Generale di SEGREDIFESA, avv. Pierluigi Di Palma. Come si ricorderà, in quella circostanza per certi versi storica in quanto dopo oltre 10 anni l’A.D. su nostra pressante richiesta tornava a discutere di formazione con le OO.SS., ci fu presentato un documento messo a punto da SGD recante la“relazione illustrativa sulle attività formative 2012”e “il piano annuale della formazione 2013”, che ripubblichiamo sul nostro sito nella versione aggiornata consegnata oggi alle OO.SS..
In avvio di riunione, l’avv. Di Palma ha ribadito alcuni concetti già evidenziati nel primo incontro (“strategicità” della formazione ai fini dello stesso processo di riordino della Difesa; centralità di CEFODIFE anche in relazione alla sua collocazione nell’ambito del “Sistema unico” di cui al DPR 19.04.2013, n. 70; necessità di una maggiore integrazione tra civili e militari), sottolineando a conclusione l’importanza del confronto con le OO.SS., che per questo dovrà avere un carattere periodico e continuativo. Ha quindi invitato la OO.SS. presenti ad esprimere le proprie valutazioni e proposte sul documento consegnato il 5 lug.
Questi, in estrema sintesi, i contenuti dell’intervento di FLP DIFESA
– Relazione sulla formazione 2012: l’attività in house (CEFODIFE) ha privilegiato i corsi in materia antinfortunistica (63%) rispetto ai corsi di formazione generale e di aggiornamento professionale; in secondo luogo, la partecipazione ai corsi del personale militare è risultata doppia rispetto al personale civile (6400 presenze militari a fronte di 3.300 civili); per quanto attiene la spesa, rispetto a SMD, SGD ha speso di più pur a fronte di una forza molto minore di personale, mentre nell’area di SMD è certamente l’Aeronautica la F.A. armata più virtuosa (intorno al 50% la ripartizione degli impegni di spesa tra antinfortunistica e formazione generale, e anche la partecipazione è ripartita al 50% tra civili e militari). Si tratta di disequilibri che occorrerà superare nel prossimo futuro con politiche e iniziative molto mirate. Per quanto riguarda invece i corsi esterni (EXTRACEFODIFE), la relazione evidenzia il sensibile, maggior costo della formazione esterna rispetto a quella in house. A nostro avviso, in tempi di spending review, occorre eliminare rapidamente queste diseconomie e tendere alla internalizzazione e ricomposizione di tutti i processi formativi, tenuto anche conto che la Difesa dispone di un Centro di formazione di eccellenza.
– Piano annuale della formazione 2013: certamente condivisibile nelle sue direttrici generali, mostra però, a nostro giudizio, un limite evidente nella platea dei destinatari degli interventi formativi. Se, come recita il documento, gli obiettivi della formazione devono tendere verso “un sistema articolato entro una cornice generale riferita alle tre aree funzionali”, è di tutta evidenza che non possono essere esclusi dai percorsi formativi i dipendenti delle prime due aree, come purtroppo di fatto avviene: il personale di area 1 partecipa raramente ai corsi e peraltro solo come “uditore”, mentre quello di area 2^ ne è in grandissima parte escluso alla luce dei “pilastri formativi” individuati dal “Comitato scientifico” nel piano 2013. Occorre evidentemente un deciso ripensamento al riguardo, tenuto anche conto che il personale di 1^ e 2^ area costituisce il 90 % dei lavoratori civili, che va valorizzato soprattutto nella sua componente tecnica.
– Piano annuale della formazione 2014: FLP DIFESA ha chiesto che, chiuso il confronto sul 2013 che si sostanzierà in un documento condiviso dalle Parti che sarà poi portato all’attenzione del “Comitato scientifico”, si avvii rapidamente, ad inizio del prossimo anno, il confronto sul piano della formazione 2014.
A conclusione della riunione, FLP DIFESA ha consegnato all’avv. Di Palma un documento da noi messo a punto recante “idee e proposte per la formazione del personale civile”, che alleghiamo al Notiziario.
Notiziario n. 48 dell’ 8 maggio 2014 – E’ stato avviato in data odierna, nell’incontro che abbiamo avuto su tavolo separato con lo SMM 1° Reparto, il percorso di riordino degli Arsenali e dei Centri tecnici della Marina Militare, bruscamente interrotto nel lontano 2009; contestualmente, nel corso della stessa riunione, il 1° Reparto ci ha […]
Notiziario n. 24 del 14 marzo 2014 – Portiamo all’attenzione dei colleghi che il Centro di Formazione della Difesa (CEFODIFE, già CIVILSCUOLADIFE, così ridenominato dal D.M. di struttura del Segretariato Generale datato 16 gennaio 2013) ha pubblicato sul proprio sito l’edizione 2014 del “Catalogo generale dei corsi di formazione”, che era stato approvato da SEGREDIFESA […]
Notiziario n. 23 dell’ 11 marzo 2014 – Nel corso della riunione pomeridiana a palazzo Aeronautica, presieduta dal Capo del 1° Reparto gen. U. Baldi, lo Stato Maggiore Aeronautica ha illustrato alcuni provvedimenti di riordino discendenti dal D.Lgs. 28.01.2014, n. 7 attuativo della Legge delega n. 244/2012 per il riordino in chiave riduttiva dello strumento […]
Notiziario n. 111 del 9 ottobre 2013 – Seconda riunione a CEFODIFE sulle tematiche afferenti la formazione del personale civile, che ha fatto seguito alla prima riunione del 5 luglio u.s. (si veda il Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e che, al pari della precedente, è stata presieduta dal Vice Segretario Generale di SEGREDIFESA, avv. Pierluigi […]