La telenovela sulla distribuzione del FUA/FUS 2015 non è ancora arrivata alla sua ultima puntata. L’impegno assunto dal Sottosegretario Rossi di approfondire il problema e di dare urgente e risolutiva risposta (si veda il nostro Notiziario n. 112 del 14 ottobre u.s.), impegno successivamente riconfermato dalla Vice Capo di Gabinetto nella seconda riunione tecnica sul Regolamento ex art. 1 del D.Lgs. 7/2014 (si veda il nostro Notiziario n. 114 del 22 u.s.), è stato totalmente disatteso sino a oggi e pertanto, in materia di distribuzione del trattamento di produttività dell’anno in corso, permane una situazione davvero kafkiana, attesa l’incomprensibilità dei comportamenti posti in essere dall’Amministrazione. Comportamenti che, giunti a meno di 60 giorni dalla fine dell’anno, presentano versanti anche potenzialmente pericolosi ai fini della distribuzione del FUA/FUS, di cui, nel caso, dovrà rispondere in prima persona la stessa A.D. Se questa è la tanto affermata attenzione nei confronti del personale civile, campa cavallo che l’erba cresce!
Gli antefatti sono già abbondantemente noti da tempo ai colleghi: sino al 2014, i criteri per la distribuzione del FUA/FUS erano sostanzialmente consolidati, e conseguentemente consolidati erano anche i percorsi locali per la messa a punto dei progetti di produttività, la loro realizzazione e la valutazione dell’’apporto partecipativo del dipendente. Il modello è entrato in crisi a fine 2014 a seguito del rilievo mosso dalla F.P. in sede di certificazione dell’accordo FUA 2014 con la nota n. 50850 del 13.12.2014, con la quale ha dichiarato non contrattabile il sistema di valutazione fissato negli accordi FUA. Eravamo a fine anno, e dunque del tutto giustificata era apparsa la “soluzione ponte”, poi concretizzatasi nella determina del Sottosegretario Rossi datata 13.02.2015, che recuperava, “in via transitoria per il 2014” , il sistema di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del singolo dipendente (“coefficiente compreso tra 1 e 1,5”) previsto dagli accordi FUA degli anni precedenti, nelle more dell’ ”aggiornamento in corso del sistema di valutazione della performance individuale”.
Da allora sono passati quasi nove mesi, e nel frattempo l’A.D., da una parte non ha varato il nuovo sistema di valutazione e, dall’altra, non ha prodotto alcuna iniziativa tesa a fissare, anche solo in via provvisoria, il sistema di valutazione per il FUS 2015. Con questo straordinario risultato: che, a meno di 60 giorni dalla fine dell’anno, i Dirigenti degli Enti del MD non conoscono ancora i criteri con i quali dovranno valutare l’apporto del dipendente e i lavoratori non sanno ancora con quali criteri verranno valutati, per il semplice motivo che, allo stato dell’arte, non esiste nel M.D. un sistema di valutazione formalmente adottato. Mirabile esempio di straordinaria trasparenza e certezza delle regole.
Noi pensiamo che su questa vicenda il Vertice politico si sia incartato: inizialmente ha sottovalutato il problema, come spesso gli succede in materia di personale civile, dimenticando che la soluzione ponte 2014 dovesse essere necessariamente seguita nel 2015 da una soluzione rapida e di carattere strutturale; e, quando se ne è reso finalmente conto, è entrato in confusione, anche perché non è facile trovare una soluzione praticabile, sostenibile ed efficace all’undicesimo mese dell’anno e, al punto in cui siamo giunti, forse sta attendendo la fine dell’anno per giustificare (chissà come) una nuova (ma ardua) soluzione ponte.
Sappiamo che il problema è attenzionato da tempo dagli OO.PP. e dalla stessa PERSOCIV, che hanno segnalato a più riprese lo stallo della situazione che impedisce l’avvio e/o la chiusura dei tavoli negoziali, nazionale e locali, ma senza risultati a tutt’oggi. L’unica cosa prodotta, anche a seguito del grido di allarme da noi lanciato, è stata la “news” del 21 u.s. della D.G. che ripubblichiamo su questa pagina, che forse non convince neppure PERSOCIV stessa atteso che, ad oggi, non sono state ancora convocate le Parti per la definizione dei progetti locali per la distribuzione del FUS 2015.
Alla luce di questo quadro di situazione, abbiamo inviato al Sottosegretario Rossi la nota, pubblicata su questa stessa pagina in allegato 1, con la quale segnaliamo formalmente il problema, nelle more di successive iniziative che stiamo attentamente valutando.
Ci risiamo! Dopo 4 anni di sospensione, l’A.D. è tornata alla carica riproponendo un sistema di valutazione della performance individuale del personale civile. E’ successo nell’ultima riunione al Gabinetto del 22.12.2014, nella quale il Sottosegretario Rossi ha consegnato alle OO.SS. lo schema di direttiva per il 2015, e ha chiesto loro “contributi e osservazioni”, atteso che la materia non è ricondotta a negoziazione.
Prima di entrare nel merito delle nostre valutazioni al riguardo, vale la pena di fare un po’ il riassunto delle puntate precedenti, pur lontane nel tempo. Come è noto, il D.Lgs. 27.10.2009, n. 150 (“legge Brunetta”) prevede che tutte le attività delle PP.AA. – quelle generali di Amministrazione, quelle specifiche di Ente (“performance organizzativa”) e quelle di ciascun lavoratore (“performance individuale”) – siano soggette a misurazione e valutazione. Lo stesso D. Lgs. 150 prevede inoltre che la parte prevalente del FUA venga distribuita con criteri premiali, nella misura e con le destinazioni per fascia fissate dalla contrattazione (le tre fasce 25 – 50 – 25 %, cui devono corrispondere premi differenziati, con zero € per l’ultima), la cui applicazione, però, l’art. 6 del D. Lgs. 141/2011 ha poi differito a dopo il prossimo contratto.
In relazione alle disposizioni contenute nella legge Brunetta, l’Organismo Indipendente di Valutazione(OIV) emanò in data 23.12.2010 due diverse direttive, la prima delle quali concerneva il sistema di misurazione e di valutazione della performance individuale, che poi entrò in vigore dal 1 gennaio 2011. Ebbene, nel corso delle riunioni a suo tempo effettuate prima del varo della direttiva, FLP DIFESA cercò in tutti i modi di rappresentare all’allora Sottosegretario G. Cossiga l’improponibilità di quel sistema di valutazione della performance nelle condizioni date del Ministero della Difesa, senza però alcun risultato pratico, atteso che l’Amministrazione adottò quel sistema e cercò in tutti i modi di renderlo operativo nel 2011, rigettando le nostre reiterate richieste di una sospensione pro tempore. Ma senza risultato pratico anche perché il 4.02.2011, invece di battersi, come fecero allora la nostra Confederazione CSE e la CGIL, per cancellare definitivamente l’assurdo sistema premiale voluto da Brunetta, altre sigle – CISL e UIL in testa – firmarono con Brunetta un documento (“Intesa del 4 febbraio 2011”) che di fatto allontanava ogni ipotesi di modifica delle legge e con essa di sospensione della Direttiva. E mentre tutto questo avveniva, le criticità connesse alla sua applicazione si resero evidenti a tutti, e da tutti i lavoratori venne allora al Sindacato una forte richiesta di “fare qualcosa” per sospenderne l’applicazione, come ripetutamente ci venne richiesto nelle centinaia di assemblee che allora la nostra O.S. organizzò in tutta Italia. FLP DIFESA decise allora di impugnare presso il TAR Lazio la direttiva OIV del 23.12.2010 sulla performance individuale e chiese al Giudice Amministrativo il suo annullamento previa sospensiva: il ricorso messo a punto dai nostri legali, venne depositato in data 11 marzo 2011. La prima udienza si tenne il 4 maggio 2011, e in quella sede il Giudice rigettò la richiesta dell’A.D. di “sentenza breve di rigetto del ricorso inammissibile” ; successivamente, il Presidente della Sezione I bis del TAR fissò l’udienza di discussione del merito per il giorno 24 aprile 2012. Quell’udienza però non si tenne, perché, in virtù delle enormi criticità emerse in sede di applicazione delle direttiva ma primariamente a causa del nostro ricorso, l’A.D. decise di sospendere l’applicazione del sistema di valutazione con la nota n. 500565 del 16.02. 2012 a firma del SSS dr. Magri. Una sospensione durata di fatto quattro anni, e che oggi l’A.D. vorrebbe rimuovere riproponendo un nuovo sistema di valutazione della performance individuale nei termini di cui al documento consegnato alle OO.SS.
Ebbene, questo documento noi l’abbiamo letto, apprezzandone anche alcune novità. Pur tuttavia, manteniamo in toto il nostro giudizio sulla improponibilità di un sistema di valutazione nelle condizioni oggi date del M.D., per i motivi che abbiamo rappresentato nella nota qui allegata, già inviata al Sottosegretario.
E ti pareva! Nonostante che l’ipotesi di accordo 2014 (qui ripubblicata) sulla distribuzione del FUA 2014 fosse di fatto copia conforme dell’accordo 2013 che era stato a suo tempo certificato dagli Organi di controllo, la Funzione Pubblica e il MEF- Ragioneria Generale sono riusciti ancora una volta (oramai è un classico) a formulare dei rilievi sull’ipotesi sottoscritta in data 13 giugno 2014 (vds. Notiziario n. 66 del 17.06.2014).
Come noto, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 40-bis, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 introdotto dal D.Lgs 150/2009 (c.d. legge Brunetta), F.P. e MEF debbono accertare e certificare la compatibilità economico finanziaria (il MEF) e la rispondenza ai vincoli e ai limiti imposti dal CCNL e dalle norme di legge (la FP) dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA. Ebbene, a fronte di una ipotesi di distribuzione del FUA 2014 che – ribadiamo – riproduce pari pari l’accordo 2013, con la nota del 13.11.2014 della FP che pubblichiamo su questa stessa pagina vengono formulati in buona sostanza quattro rilievi:
per quanto attiene alla disciplina delle assenze per le PPL (particolari posizioni di lavoro), si ribadisce il rilievo del 2012 sulla necessità che l’equiparazione delle assenze alle presenze avvenga in ragione di specifiche normative. Se il riferimento è all’indennità per centralinisti non vedenti, potremmo rispondere: già fatto, come si evince dal contenuto dell’ allegato 6, co. 2, dell’ipotesi 2014;
per quanto attiene alle eventuali particolari posizioni di lavoro locali (art 11, co 1, let.a)), il richiamo alla necessità che attengano ad “attività disagiate, pericolose o dannose per la salute” (art. 45, comma 3, let. c) del D. Lgs. 165/2001) appare francamente scontato, o no?
per quanto attiene all’indennità per reperibilità, viene ribadito, come nel 2013 e già allora recepito nell’’accordo, il carattere omnicomprensivo di quella destinata al personale di diretta collaborazione;
infine, per quanto attiene ai progetti locali di produttività, si formula “l’invito ad applicare il sistema di valutazione adottato dall’AD” (quello voluto da Brunetta) e si afferma la sua “incontrattabilità”.
Appare evidente come i primi tre rilievi non creino di fatto alcun problema, nel senso che basterà integrare l’accordo definitivo; per quanto invece riguarda l’ultimo rilievo, quello relativo al sistema di valutazione, il problema è davvero grande come una casa. E spieghiamo subito il perché.
L’ “invito” della FP, che ai fini della certificazione tale non è essendo nei fatti un obbligo, ad “applicare il sistema di valutazione” e l’affermata sua “incontrattabilità”, significano di fatto che nell’accordo definitivo non dovrà più essere presente il comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, che reca il sistema di valutazione contrattato dalle Parti firmatarie dell’ipotesi di accordo.
Una condizione assolutamente nuova, quella dettata da FP e MEF, e finanche incomprensibile, atteso che il predetto comma 1 ripropone alla lettera, nell’ipotesi FUA 2014, il testo integrale già presente nell’accordo FUA 2013, che non aveva dato luogo ad alcun rilievo o condizione da parte degli Organi certificatori. E allora come mai, ci si chiede, a fronte di un immutato quadro normativo, FP e MEF pretendono oggi una modifica non richiesta negli anni precedenti? Occorrerà approfondire la cosa…
Di fronte al “diktat” della FP, la prima risposta dovrebbe essere quella di mostrare la schiena dritta, una risposta che però l’Amministrazione temiamo escluda in partenza, come dimostra ampiamente l’esperienza degli anni precedenti quando gli accordi definitivi sono stati tutti sottoscritti recependo in toto le raccomandazioni/indicazioni degli Organi certificatori. E anche in questa circostanza, il copione si è ripetuto: l’Amministrazione ci ha proposto di integrare/modificare l’ipotesi di accordo 13.06.2014.
No problem ovviamente per le integrazioni sui primi tre rilievi; sul quarto, quello indiscutibilmente più pesante, la proposta è stata quella di stralciare il comma 1 dell’art. 12 sostituendolo con la previsione che “la remunerazione della produttività progettuale (dunque dei progetti già fatti) è operata sulla base delle risultanze del sistema di valutazione dell’Amministrazione”.
La soluzione, sul piano strettamente tecnico, ci è apparsa abbastanza ragionevole, tenuto conto:
che garantirebbe “l’ulteriore corso del contratto” e, conseguentemente, lo sblocco delle risorse economiche afferenti al FUA, altrimenti bloccate in virtù delle norme vigenti in mancanza di accordo certificato o rivisitato alla luce delle condizioni e raccomandazioni venute dagli Organi certificatori.
che il riferimento, per la remunerazione dei progetti di produttività, al “sistema di valutazione dell’Amministrazione” sarebbe compatibile con gli approdi dei tavoli locali, tenuto conto che il citato sistema di valutazione dell’Amministrazione non può che essere quello adottato a livello locale a seguito degli accordi FUS sottoscritti dalle Parti, atteso che attualmente non opera all’interno della Difesa alcun sistema di valutazione della performance che, come noto, è stato sospeso con lettera n. 500565 del 16.02.2012 a firma dell’allora Sottosegretario dr. G. Magri.
Da qui, la nostra disponibilità ad accogliere la proposta dell’Amministrazione, tenuto conto che consentirebbe di sottoscrivere l’accordo definitivo, condizione questa ineludibile perché PERSOCIV possa procedere alla richiesta al MEF di accreditamento delle risorse FUA 2014 c.d. “fisse”, mentre per le c.d. “variabili” occorrerà quest’anno sottoscrivere una nuova e specifica ipotesi accordo. Sul piano strettamente tecnico, perché questo è il tavolo di PERSOCIV, la soluzione appare ragionevole e avrebbe il merito di chiudere la trattativa FUA 2014 per sbloccarne le risorse.
Ovviamente non ci sfuggono i possibili riflessi negativi sugli gestione del FUS 2014: ci potrebbero essere Dirigenti che, sulla base dello stralcio del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, potrebbero essere indotti a rimettere in discussione le modalità di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del dipendente sinora ricompreso nel range tra 1 e 1,5. E questo ovviamente creerebbe un enorme problema, tenuto conto del fatto che siamo praticamente ad anno concluso, a progetti già quasi tutti completati, e, in moltissimi casi, a valutazioni e misurazioni già operate.
E’ il motivo per il quale siamo già intervenuti presso il Sottosegretario Rossi con la lettera che alleghiamo al presente Notiziario: prima di chiudere l’accordo definitivo, serve l’assoluta garanzia – tutta e solo politica, con il seguito delle più adeguate iniziative di carattere operativo – che le modifiche ipotizzate in sede di accordo definitivo FUA 2014 non comportino la rimessa in discussione degli accordi locali sul FUS 2014 e la modifica delle modalità di misurazione e valutazione della produttività individuale rispetto a quelli adottate negli Enti, e peraltro a fronte di una norma, il comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi FUA 2014, presente negli accordi FUA degli anni precedenti e mai contestata da FP e MEF. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente al Sottosegretario Rossi: se questa assoluta garanzia ci sarà, bene; altrimenti, occorrerà trovare un’altra soluzione e occorrerà trovarla in ogni caso, atteso che le risorse FUA andranno ovviamente sbloccate e distribuite ai lavoratori, che i loro progetti li hanno già fatti.
In attesa degli sviluppi di questa intricata vicenda, proponiamo ai colleghi un paio di riflessioni conclusive. La prima: alla luce dei recenti accadimenti, ultima quella di oggi, tra i quali in primis quelli conseguenti ai rilievi operati su accordi locali da ispettori, appare evidente la necessità di ripensare l’impianto storico dell’accordo nazionale e le scelte di distribuzione delle risorse. Su questo, abbiamo ampiamente discusso nel nostro recente Congresso nazionale e avvieremo a breve alcune iniziative.
La seconda riflessione è invece la seguente: alla luce dei rilievi MEF/FP, crediamo che siamo oramai prossimi alla riproposizione per il 2015 di un “sistema di valutazione della performance” nel Ministero Difesa, ancorchè rivisto e corretto rispetto a quello, indirigeribile e da noi contrastato con il ricorso al Giudice, adottato con le Direttive del 23.12.2010 e poi sospeso dal Sottosegretario Magri. Ove così fosse, è chiaro che nei prossimi giorni, anche prima della fine dell’anno, verremo a conoscenza delle scelte che l’A.D. intende operare sul nuovo sistema di valutazione, attesa la sua “incontrattabilità”.
Attendiamo di sapere. La nostra opinione al riguardo è chiara da molto tempo, e l’abbiamo anche riproposta nella riunione di oggi: per le condizioni date del MD e per quelle di prospettiva fino al 2018, appare improponibile un sistema di valutazione del personale civile. Ne riparleremo, e molto, nel caso.
In relazione alle molte richieste di informazioni che ci pervengono oramai quasi quotidianamente, informiamo i colleghi che, dopo il via libera da parte del Ministro dell’Economia, la Corte dei Conti, nella scorsa settimana, ha provveduto alla registrazione del decreto di variazione del bilancio relativo alle somme FUA e FUS 2012 e 2013 che, parrebbe oramai certo, dovrebbero essere corrisposte ai lavoratori con la busta paga di ottobre p.v., come peraltro da noi preannunciato in precedenti Notiziari.
Proviamo allora a fare il punto di situazione sulle partite relative al FUA 2012, 2013 e 2014
FONDI UNICI DI AMMINISTRAZIONE 2012 e 2013
Dopo il lungo e complesso percorso legato alla necessaria certificazione da parte del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e della Funzione Pubblica (FP) avviato nel lontano agosto 2013, in data 31 gennaio 2014 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo FUA 2013, avendo le Parti modificato l’ipotesi di accordo 27.07.2013 nei termini richiesti da FP e MEF. L’avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti consente ora di avviare l’ultimo tratto di strada per poter procedere al pagamento delle somme, anche se per la verità dovrebbe ancora mancare il “decreto di riparto” dell’Ufficio Centrale Bilancio e Affari Finanziari (BILANDIFE) che renderà disponibili le somme.
Le somme he dovrebbero essere corrisposte con il cedolino di ottobre riguardano le seguenti fattispecie:
– Fondo di Sede (FUS),la cui quota pro capite è pari a € 954,40 lordo lavoratore, che dovrà essere distribuito agli aventi diritto sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.
– due/dodicesimi residui di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL);
– indennità di mobilità;
– Posizioni Organizzative (P.O.), il cui pagamento potrebbe però slittare a novembre.
Si deve aggiungere che, insieme alle somme di cui sopra, tutte relative al FUA 2013, verrà anche corrisposto il saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese del FUA di quell’anno, il cui importo pro capite avevamo già annunciato (Notiziario n. 56 del 24.05.2014) si potesse attestare “nell’ordine di qualche decina di €” e che oggi, più precisamente, possiamo dire si aggirerà intorno alle 40 € lordo lavoratore e sarà anch’esso inserito nella busta paga di ottobre.
Al fine assicurare i pagamenti con il cedolino di ottobre, nei prossimi giorni PERSOCIV emanerà apposita circolare con la quale inviterà tutti gli Enti a trasmettere, entro una certa data dentro la prima metà di settembre p.v., gli elenchi dei percettori e le relative somme da corrispondere a ciascuno. Sollecitiamo pertanto tutti i nostri Coordinamenti Territoriali e tutte le RSU ad agire sugli Enti affinché gli stessi ottemperino alla richiesta di PERSOCIV, in quanto è del tutto evidente che, in caso diverso, i pagamenti ai lavoratori di quegli Enti che non avessero comunicato i dati richiesti entro la data indicata, verrà effettuato in ritardo con i cedolini dei mesi successivi ad ottobre.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2014
L’ipotesi di accordo sottoscritta il 13.06.2014 ci risulta ancora ferma a BILACENTES, e solo dopo il via libera di detto Ufficio verrà trasmessa a MEF e FP ai fini della necessaria certificazione.
Per quanto attiene le indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014, il relativo decreto, già firmato dal Ministro Padoan, è già stato registrato dalla Corte dei Conti. Il pagamento delle indennità già maturate, relativamente però ai primi cinque/dodicesimi (dunque servizi prestati sino a tutto maggio), avverrà con il prossimo cedolino di agosto, come noi avevamo già anticipato nel Notiziario n. 56 del 24 maggio u.s.. Un successivo pagamento, previsto entro l’anno, sarà relativo ai successivi quattro/cinque dodicesimi, mentre il saldo dei residui tre/due dodicesimi avverrà solo nel 2015.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 66 del 17 giugno 2014 –
Nella passata settimana, abbiamosottoscrittol’ipotesidiaccordoperla distribuzione del FUA2014, che reca la data del 13.06.2014 e il cui testo completo, firmato dalle Parti, pubblichiamo su questa stessa pagina.
Il confronto negoziale era partito l’8 aprile u.s. (vds. Notiziarion.36) e si è poi snodato attraversodue successive riunioni, la prima de l21 maggio e la seconda del 3 giugno u.s. (si vedano rispettivamente i Notiziari nn. 54 e 59). Questi i contenuti dell’accordo e le novità rispetto al 2013.
Le somme FUA 2014 messe a bilancio dal MEF, purtroppo ancora una volta senza i dati di dettaglio oscurati dal MEF, sono pari a €55.553.610,00, al lordo degli oneri dell’Amministrazione. Rispetto al 2013, la dotazione FUA 2014 mostra un sostanzioso decremento (- 2.495.770,00€), in parte certamente dovuto alle quote relative ai cessati che il MEF ha trattenuto (art. 9, comma 2-bis, DL 78/2010: “riduzione dei FUA in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio”), ma in parte forse anche derivante dal mancato computo delle risorse variabili, che invece nel 2013 il MEF aveva già inserito nella dotazione iniziale del fondo.
Da questa disponibilità iniziale, debbono essere detratti gli accantonamenti per le voci finanziate dal FUA, che sintetizziamo per punti, segnalando al contempo le novità rispetto al 2013:
Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€2.222.144,40 lordo AD); inoltre, come sempre, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite FUS destinata al personale della Difesa.
Posizioni Organizzative (P.O.): confermate per il 2013 sia la somma accantonata nel 2012 (2.525.281, al lordo oneri AD) sia il contingente numerico (n.1.723 unità). Su nostra richiesta, il D.G. ha precisato che dovrebbero essere confermati per il 2014 i criteri di attribuzione del 2013.
Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità: gli accantonamenti 2014 risultano diversi da quelli 2013. Per le PPL, la riduzione è pari a – € 1.137.389,23 € ; per i turni, le somme disponibili sono inferiori di € 828.040,00; per l’indennità di mobilità, la riduzione è pari ai due terzi (370.000 € al posto di 900.000); per la reperibilità, invece, l’accantonamento cresce (+ 182.900,00). Le differenze in attivo, derivanti dalla scelta del tavolo di allineare gli accantonamenti 2014 alla spesa effettiva 2013, sono complessivamente pari a + € 1.783.059,23 e sono state tutte destinate al FUS.
Circa la disciplina delle PPL, rispetto al 2013 sono state concordate alcune modifiche a due particolari posizioni di lavoro, e più precisamente:
– con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), è stato concordato l’inserimento di una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni e con incarico di capo pontone e, su espressa richiesta della nostra O.S., l’estensione di detta indennità al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra.
– con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), è stato convenuto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede.
Indennità di mobilità: la somma accantonata è pari a 370mila€,e dunque risulta ridotta di quasi due terzi (-530mila) rispetto all’iniziale previsione, come FLP DIFESA aveva chiesto nella prima riunione.
Fondo Unico di Sede (FUS): la scelta del tavolo negoziale di allineare le indennità di cui sopra alla spesa effettiva 2013 ha comportato la destinazione al FUS delle differenze in più (€1.783.059,23). Cresce dunque, rispetto alla previsione iniziale contenuta nella prima bozza dell’ipotesi predisposta dall’Amministrazione, la quota pro capite 2014 che risulta ora pari a € 963,00 al netto degli oneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2014(n. 28.502), e dunque fa registrare un piccolissimo incremento (+ € 8,60) rispetto alla quota FUS 2013 che è stata pari a € 954,40. Confermate anche le finalità de lFUS nelle percentuali previste dall’accordo 2013: fino al 10% per “remunerare situazioni e condizioni di lavoro caratterizzanti l’attività istituzionale dell’Ente”; fino al 15% per “remunerare i turni e le reperibilità, il cui fabbisogno ecceda l’assegnazione”; finoal3%per “compensare il lavoro straordinario qualora le risorse siano esaurite”; la restante parte, infine, in quota non inferiore al 72%, andrà a finanziare progetti e programmi locali di produttività. Sono gli stessi del 2013 anche i criteri per la distribuzione del FUS: viene mantenuto il preciso riferimento alla contrattazione locale; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è riferita alla “produttività progettuale resa nel 2014”, e dunque ai progetti locali; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è legata esclusivamente al progetto locale, e verrà espressa con il solito coefficiente tra 1 e 1,5. Segnaliamo, infine, l’opportuna modifica introdotta al comma 4 dell’art. 10 che attribuisce alla dotazione nazionale del FUS, e non a quella locale, gli eventuali residui derivanti dagli accantonamenti destinati alle diverse fattispecie, che risolve alla radice alcuni equivoci ingeneratosi in alcune sedi.
L’ipotesidiaccordosiavviadaoggialpercorsoperlanecessariacertificazioneprevistadal D.Lgs.165: Bilacentes, Ministero dell’Economia e Funzione Pubblica. Un percorso, come è oramai ampiamente noto a tutti, sicuramentenonveloce, e sui cui sviluppi successivi, come al solito, informeremo puntualmente i colleghi.
Per finire, alcune indicazioni di carattere operativo per le nostre strutture territoriali,che sollecitiamo ad agire rapidamente per richiedere l’avvio e/o la chiusura dei tavoli locali di contrattazione per la distribuzione del FUS 2014, per la cui utilizzazione suggeriamo di prevedere il massimo possibile di risorse sui progetti locali, che andranno comunque definiti con le OO.SS/RSU nei contenuti, negli obiettivi, nelle verifiche intermedie e finale, e nei criteri per la valutazione degli apporti individuali.
Facendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 94 del 3 s u.s., informiamo che la Corte dei Conti ha registrato qualche giorno fa il provvedimento relativo alla variazione di bilancio per l’assegnazione delle somme FUA 2012, rendendo così quasi certo il pagamento delle somme a novembre.
Proviamo allora ad aggiornare il quadro di situazione con riferimento al FUA 2012 e al FUA 2013.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2012
Come si ricorderà, in data 7 maggio 2013 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012 (si veda a il nostro Notiziario n. 52 di pari data), dopo un percorso lungo e difficile legato alla certificazione da parte di MEF e F.P. dell’ipotesi di accordo.
La registrazione del decreto di variazione di bilancio da parte della Corte dei Conti sarà ora seguita dall’accredito delle somme alla nostra Amministrazione e dall’emanazione del c.d. “decreto di riparto” da parte di BILANDIFE, che farà da battistrada all’operazione conclusiva che porterà ai pagamenti.
Dette somme, lo ricordiamo, riguardano le seguenti fattispecie: il Fondo di Sede (FUS), la cui quota pro capite è stata dalla D.G. rideterminata in € 1.038,76, importo risultante dalla somma tra la quota indicata nell’accordo FUA 2012 (€ 858,34) riferita alle risorse c.d “fisse” e quella aggiuntiva relativa alle somme c.d “variabili” pari a € 180,42 (importi da intendersi tutti al netto degli oneri datoriali); i due/dodicesimi residui di Turni, Reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL); le Posizioni Organizzative (P.O.) e l’ Indennità di mobilità. Come già riferito in precedenti Notiziari, il pagamento delle predette somme avverrà però questa volta, per tutto il personale civile e dunque anche (per la prima volta) per quello in servizio presso gli Enti dell’area operativa, attraverso il sistema NoiPA.
Ricordiamo che, per il pagamento del FUS negli Enti dell’area operativa, Persociv ha emanato la circolare n. 49470 del 20 agosto u.s., con la quale ha invitato gli Enti a inviare ai propri servizi amministrativi gli elenchi dei percettori e le relative somme; per il personale dell’area centrale, invece, la stessa Direzione Generale ha emanato la circolare n. 50913 del 30.08.2013.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2013
L’ipotesi di accordo sottoscritta il 27.07.2013 ci risulta purtroppo ancora ferma a BILACENTES (sono passati già tre mesi!!!), e solo dopo il via libera di detto Ufficio potrà essere trasmessa a MEF e FP.
C’è però una novità in positivo che riguarda i lavoratori percettori di indennità per Turni, Reperibilità e PPL. La nostra Direzione Generale ha avviato a suo tempo, sulla base della c.d. “ultrattività” dell’accordo 2012 ammesso dal MEF con riferimento solo a queste tipologie lavorative, la richiesta di assegnazione delle somme relative al FUA 2013. Ci risulta che a giorni la Corte dei Conti dovrebbe registrare il relativo decreto di variazione del bilancio, cui dovrebbe seguire l’accredito delle somme e l’emanazione del “decreto di riparto”. Si creerebbero così le condizioni per procedere al pagamento dei nove/dodicesimi (gen.-set.) di turni, reperibilità e PPL 2013 entro il mese di dicembre p.v. Ove i tempi di questo percorso dovessero però malauguratamente allungarsi non consentendo l’inserimento delle somme nei cedolini di dicembre, i relativi pagamenti avrebbero corso non prima di marzo/aprile 2014
Informiamo altresì che a giorni dovrebbero essere emanate da Persociv la circolare sulle PP.OO. 2012 e quella per la ricognizione di Turni, Reperibilità e PPL 2013.
Infine, in relazione ai tanti quesiti pervenuti in materia di calcolo delle assenze per il FUS, alleghiamo al presente Notiziario la risposta di Persociv a un quesito formulato da un Ente della Difesa.
Nel pomeriggio di oggi, abbiamo sottoscritto l’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2013, il cui testo completo alleghiamo di seguito, con riserva di pubblicare quello con le firme delle Parti.
Il confronto negoziale è partito il 20 giugno u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data) e si è poi snodato attraverso due successive riunioni, la prima del 2 e la seconda del 16 luglio (si vedano i Notiziari rispettivamente i Notiziari nn. 76 e 83). Vediamone i contenuti più importanti e le novità rispetto al 2012.
Le somme FUA 2013 messe a bilancio dal MEF, purtroppo per la seconda volta quest’anno senza i dati di dettaglio in merito alle risorse che alimentano il fondo che comunque il Direttore Generale ha richiesto al MEF a seguito di una nostra precisa sollecitazione) sono pari a € 58.000.097,00, al lordo degli oneri dell’Amministrazione. Rispetto al 2012, la dotazione FUA 2013 mostra un incremento (+2.919.524 €), ma va subito precisato che la crescita è solo apparente, in quanto lo stanziamento 2013, a differenza di quello 2012, ricomprende di fatto anche le somme variabili già calcolate dal MEF (è il motivo per il quale nell’ipotesi quando si parla di somme variabili, si usa sempre il condizionale).
Da questa disponibilità iniziale, adranno detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che sintetizziamo per punti, segnalando al contempo le novità rispetto al 2012:
Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€ 2.320.003,88); inoltre, come per gli anni scorsi, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite FUS destinata al personale della Difesa.
Posizioni Organizzative (P.O.): confermate per il 2013 sia la somma accantonata nel 2012 (2.525.281,00 lordo oneri AD) che il contingente numerico (n. 1.723 unità). Su nostra richiesta, il D.G. ha precisato che dovrebbero essere confermate per il 2013 i criteri di attribuzione del 2012.
Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità: gli accantonamenti 2013 risultano esattamente gli stessi del 2012 (rispettivamente: 4.295.649,23, 8,1 e 3,7 mln, tutti lordo oneri AD). Circa la loro disciplina, queste le varianti rispetto al 2012:
turni: come da noi espressamente richiesto, l’allegato 9 verrà integrato al comma 4 con un preciso richiamo alla tipologia di orario riferita alla “turnazione su 12 ore”, che qualche Dirigente aveva messo in dubbio in ragione della mancanza di questa previsione nell’accordo 2012 (presente invece nei vecchi accordi FUA) e il richiamo al CCNL 12.01.1996 che non prevede deroghe alle nove ore.
indennità di rischio: aumento dell’indennità agli operatori subacquei nella misura di € 10,00 per ogni ora di attività (ricordiamo che l’indennità di rischio è stata rivalutata nel 2012 del 10%);
indennità di imbarco: due le novità, la prima relativa alla cancellazione del limite minimo delle “4 ore di permanenza a bordo”; la seconda, relativa alle modalità di accertamento della prestazione, non limitata più ai soli documenti ufficiali del Comando di bordo, ma estesa anche a quelli in possesso“delle officine di appartenenza”, come FLP aveva sollecitato nella riunione del 24 apr. (vds. Notiziario n. 47 di pari data). In aggiunta, l’allegato 7 conterrà delle ulteriori variazioni al comma 1 (sostituzione di “natanti” con “imbarcazioni con o senza motori” e integrazione con la specifica che percettori sono anche i lavoratori che effettuano la prestazione “a bordo di bacini galleggianti”).
Indennità di mobilità: la somma accantonata è pari a 900mila €, e dunque risulta ridotta di 100mila € rispetto all’iniziale previsione, come FLP DIFESA aveva chiesto già nella prima riunione.
Fondo Unico di Sede (FUS): la quota pro capite 2012 risulterà pari a €953,16al netto degli oneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2013 (n. 28.825), e farebbe dunque registrare un incremento rispetto al 2012 (+ € 94,82), dato questo che va però considerato alla luce del fatto che nelle somme FUA considerate sono già ricomprese tutte o quasi le risorse variabili. Confermate anche le finalità del FUS nelle percentuali previste dall’accordo 2012: fino al 10% per “remunerare situazioni e condizioni di lavoro caratterizzanti l’attività istituzionale dell’Ente”; fino al 15% per “remunerare i turni e le reperibilità, il cui fabbisogno ecceda l’assegnazione” ; fino al 3% per “compensare il lavoro straordinario qualora le risorse siano esaurite”; la restante parte, infine, in quota comunque non inferiore al 72%, andrà a finanziare progetti e programmi locali di produttività. I criteri per la distribuzione del FUS ripropongono l’impianto 2012: è mantenuto il preciso riferimento alla contrattazione locale; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è riferita alla “produttività progettuale resa nel 2013”, e dunque ai progetti locali; la misurazione/valutazione dell’apporto individuale è legata esclusivamente al progetto locale, e verrà espressa con il solito coefficiente tra 1 e 1,5. Unica novità: “per il personale riassegnato a seguito di soppressione dell’ente, l’intera quota andrà parimenti riassegnata all’ente di destinazione” che però, come richiesto da FLP DIFESA, “dovrà tenere conto della attività svolta nell’ente soppresso…”
Passaggi economici: in merito alla nostra richiesta (vds. Notiziario n. 71 del 20.06.2013) di prevedere un “accantonamento di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le riqualificazioni al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali” (vds. Notiziario n. 71 del 20 giu. u.s.), preso atto dei rischi paventati dalla D.G. in merito all’accantonamento di somme in vigenza di blocco, abbiamo concordato conla dr.ssa Preti la sottoscrizione di una “dichiarazione congiunta” che rende evidente già da oggi l’impegno delle Parti sul fronte dei passaggi economici in previsione del FUA 2014. La dichiarazione congiunta recita infatti testualmente così: “Le Parti, su invito della O.S. FLP, si impegnano a rivedere nel 2014, in vista dell’effettuazione degli sviluppi economici, l’ammontare di tutti gli attuali accantonamenti per singolo istituto al cui finanziamenti il FUA è preordinato”. Dunque, un segnale preciso di impegno anche da parte dell’Amministrazione per effettuare quanto più rapidamente possibile la seconda tornata di sviluppi economici dopo quella del 2010, che proietta un piccolo raggio di luce sul buio pesto determinato dal blocco di contratti e delle retribuzioni che sta falcidiando il nostro potere d’acquisto.
L’ipotesi di accordo si avvia da oggi al percorso per la necessaria certificazione prevista dal D.Lgs. 165: Bilacentes, Ministero dell’Economia e Funzione Pubblica. Un percorso, come è noto, certamente non rapido, che risulta ancor più difficile tenuto conto che agosto è oramai dietro l’angolo.
Da anni segnaliamo al Direttore Generale la necessità di avviare ad inizio d’anno la trattativa nazionale per la distribuzione del FUA, e su questo la dr.ssa Preti si era anche impegnata con noi. Purtroppo, quest’anno non è stato possibile: il combinato disposto tra il ritardo nella sottoscrizione dell’accordo definitivo FUA 2012 (7 maggio 2013!) a causa dei problemi intervenuti in sede di certificazione, e poi il ritardo nel conferimento alla dr.ssa Preti della delega alla contrattazione integrativa da parte del nuovo Ministro, hanno impedito l’avvio della contrattazione fino al 20 giugno. Siamo però sicuri, la conferma è venuta peraltro dallo stesso Direttore Generale, che nel 2014 si intende partire in avvio di anno.
Per finire, alcune indicazioni di carattere operativo per le nostre strutture territoriali, che sollecitiamo ad agire rapidamente per richiedere l’avvio e/o la chiusura dei tavoli locali di contrattazione per la distribuzione del FUS 2013, per la cui utilizzazione suggeriamo di prevedere il massimo possibile di risorse sui progetti locali, che andranno comunque definiti con le OO.SS/RSU nei contenuti, negli obiettivi, nelle verifiche intermedie e finale, e nei criteri per la valutazione degli apporti individuali.
In data 17 u.s., è’ stato sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del Fondo Unico dell’Agenzia Industrie Difesa.
Rispetto all’ Ipotesi di accordo sottoscritta in data 10 ottobre 2012 (si veda il nostro Notiziario n. 132 di pari data), il testo definitivo di accordo reca una modifica dell’ art. 4 che indica, al lordo e non al netto, la somma destinata agli arretrati degli sviluppi economici 2010 che l’Agenzia deve corrispondere a un lavoratore che ha vinto un ricorso in giudizio, modifica resa necessaria a seguito di specifico rilievo venuto da MEF e FP in sede di certificazione dell’ipotesi.
In allegato, il testo dell’accordo definitivo con le firme delle Parti
Informiamo i colleghi che Bilacentes ha dato il via libera all’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2012, che ora, in base alla previsione dell’art. 40-bis del D.Lgs.165, dovrà essere sottoposto al vaglio di Ragioneria Gen.-IGOP e Funzione Pubblica, che dovranno pronunciarsi entro 30 giorni dalla ricezione. A certificazione avvenuta, le Parti procederanno alla sottoscrizione definitiva.
Con l’occasione, al fine di rispondere alle tante richieste dei colleghi, proviamo a fare il punto di situazione sullo stato di avanzamento delle “pratiche” relative alle somme FUS 2011 e FUA/FUS 2012.
Seconda tranche FUS 2011: come noto, è stata assegnata a luglio scorso agli Enti amministranti, in ragione del numero di dipendenti in servizio al 1.01.2011, la quota pro capite del FUS 2011 (parte fissa + parte variabile) che è stata pari a € 970,25 al netto oneri A.D. (vds circolare Persociv n. 625960 del 1.06.2012) e il relativo fondo così costituito è stata corrisposto ai lavoratori sulla base dei criteri fissati negli accordi locali per la distribuzione del FUS 2011. Persociv ha successivamente provveduto a calcolare i saldi relativi alle diverse voci finanziate dal FUA, e da questi conteggi dovrebbero residuare, a saldo, delle somme che dovrebbero dar luogo ad una seconda quota pro capite di FUS 2011, verosimilmente compresa tra 60/80 € al netto oneri A.D., che dovrebbe essere assegnata agli Enti entro il corrente anno, sempre in ragione del numero di personale in servizio al 1.1.2011, e poi distribuita ai lavoratori anch’essa sulla base dei criteri stabiliti negli accordi locali FUS 2011.
Turni, Reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL) 2012: trattandosi di indennità riferite a prestazioni di lavoro specifiche e in parte già rese, sulla base della c.d. “ultrattività” dell’accordo relativo all’anno precedente Persociv ha avviato a maggio scorso la richiesta dei relativi fondi al MEF (Ministero dell’Economia e Finanze) senza attendere la certificazione dell’accordo 2012. Ebbene, informiamo i colleghi interessati che il MEF ha dato finalmente il via libera alla richiesta della nostra Amministrazione e accrediterà a breve le somme necessarie al pagamento delle indennità riferite ai primi 9 mesi dell’anno, che, appena pervenute, verranno assegnate agli Enti interessati in ragione dei previsioni di cui ai tabulati A, B e C allegati alla circolare Persociv n. 636013 del 7.08.2012, cui dovrebbe poi seguire il pagamento ai lavoratori, auspicabilmente nel più breve tempo possibile e comunque entro il 2012. Va a tal riguardo precisato che, a causa di problemi intervenuti nel sistema infociv che non hanno permesso la ricezione di tutte le richieste, alcuni Enti (una trentina circa) non compaiono in quei tabulati, motivo per il quale la D.G. provvederà a breve a emanare apposita circolare che renderà note le somma assegnate per turni, reperibilità e PPL agli Enti mancanti nei primi elenchi.
Per quanto attiene le somme rimanenti e relative alle mensilità residue 2012, si ricorda che Persociv con la circolare precedentemente richiamata n. 636013 del 7.08.2012 ha chiesto agli Enti di “rilevare il fabbisogno effettivo di spesa per l’anno 2012 a carico del FUA e, in caso di scostamenti, intesi come maggiori o minori esigenze rispetto alle assegnazioni di cui ai tabulati A, B e C, di darne comunicazione….. entro il mese di marzo 2013”. Sarà proprio sulla base di queste comunicazioni che la D.G. chiederà al MEF le somme delle indennità relative alle restanti mensilità 2012, che, anche sulla scorta di quanto avvenuto quest’anno, dovrebbero essere pagate entro la prima metà del 2013.
Terremo comunque puntualmente informati i colleghi sugli sviluppi di tutte le “pratiche” FUA/FUS.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 125 del 25 settembre 2012 –
A seguito delle ripetute sollecitazioni provenienti da più parti, desideriamo con il presente Notiziario fare il punto di situazione sullo stato di avanzamento delle pratiche relative al FUA 2012.
Innanzitutto cominciamo con il dire che l’ipotesi di accordo sottoscritta in data 27 luglio u.s. è ancora ferma all’Ufficio Centrale del Bilancio presso il Ministero della Difesa (Bilacentes), e vi spieghiamo anche perché. Come già riferito nei nostri Notiziari, la trattativa è stata quest’anno particolarmente lunga e tortuosa, e si è sostanziata in ben otto riunioni tra le Parti, ricomprendendo in questo calcolo anche tutti i tavoli tecnici sulle Particolari Posizioni di Lavoro (PPL). Troppe, a nostro giudizio, e lo abbiamo detto più volte, tenuto anche conto che l’ipotesi di accordo 2012 vedeva in buona sostanza riproposto lo stesso impianto del 2011, e questo anche sul fronte delle PPL con solo alcune piccole novità relativamente a due fattispecie oltre all’incremento, certo significativo, dell’indennità di rischio. Ebbene, nonostante l’assenza di buoni motivi per contendere e nonostante gli appelli da noi lanciati per chiudere rapidamente l’accordo, la trattativa è andata avanti per due mesi e mezzo, e la firma dell’ipotesi è avvenuta solo in data 27 luglio; a seguire, l’ipotesi è stata quindi inviata a Bilacentes per il controllo di competenza. Nel frattempo, però, era avvenuto che la Ragioneria Generale aveva emanato in data 19 luglio la circolare n. 25, che troverete in allegato, avente per oggetto “schemi di relazione illustrativa e relazione tecnico finanziaria ai contratti integrativi” che, con riferimento alla decurtazione del Fondo (Parte III), rendeva incompleta la relazione predisposta da Persociv, e rendeva dunque necessaria l’integrazione del documento obbligando la D.G. ad una revisione, alla quale, su richiesta di Bilacentes, si sta lavorando in questi giorni. Dunque, a distanza di due mesi esatti dall’accordo, siamo ancora fermi alla casella di partenza del percorso di controllo! Se avessimo chiuso prima la trattativa, le novità della circolare MEF non ci avrebbero toccato, e il percorso sarebbe stato certo più agevole. Ovviamente, il combinato disposto tra i ritardi accumulati nella trattativa e la circolare MEF azzerano a questo punto ogni speranza di percepire in corso d’anno somme FUS 2012. Se ne riparlerà a metà 2013, se va bene!
La seconda questione riguarda il pagamento delle prestazioni di lavoro relative a turni, reperibilità e PPL 2012. Negli anni precedenti, a questo punto dell’anno (siamo a fine settembre), i pagamenti erano già stati eseguiti: per tutte le competenze maturate o, come avvenuto nel 2011, solo per il primo semestre (i pagamenti delle indennità, come si ricorderà, sono avvenuti nel 2011 in tre soluzioni). Ebbene, la richiesta di variazione di bilancio, propedeutica alla collocazione sui pertinenti capitoli di spesa delle risorse, è stata avanzata da Persociv già da maggio scorso, ma la pratica è ancora ferma al MEF in attesa del via libera di quel Ministero, e francamente non sappiamo quanto ancora ci resterà. Sulla base dell’esperienza degli anni precedenti, possiamo però ipotizzare che dal momento della via libera del MEF passeranno un paio di mesi circa per la corresponsione delle somme ai lavoratori, tempo questo necessario al completamento del percorso (registrazione CdC, etc. ). Prevediamo pertanto che le indennità maturate per turni, reperibilità e PPL vengano pagate ai lavoratori non prima di novembre, sempre che il MEF autorizzi rapidamente la variazione di bilancio. Per questo motivo, abbiamo inviato al Sottosegretario la nota qui allegata con la quale chiediamo una immediata iniziativa politica presso il MEF per sbloccare la pratica, che nella parte finale ricorda al dr. Magri un paio di nostre precedenti richieste.
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