Notiziario n. 5 del 12 gennaio 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgQuarta riunione negoziale, oggi pomeriggio a Persociv,  per la distribuzione del FUA 2015, che ha fatto segnare un deciso passo in  avanti verso la chiusura dell’accordo nazionale, posto che sul nodo dei “passaggi economici” si è verosimilmente trovata la quadra. Ma andiamo con ordine.

In apertura,  il Direttore Generale di Persociv che ha presieduto la riunione ci ha comunicato che l’Ispettorato Generale per gli ordinamenti del personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico (IGOP)   ha fatto presente alla D.G. per le vie brevi l’improponibilità di progressioni economiche con decorrenza 1.1.2015,  atteso che il relativo accordo non è stato sottoscritto entro lo stesso anno 2015,  e che pertanto non avrebbe certificato alcuna ipotesi di accordo sottoscritta nel 2016 recante il finanziamento di passaggi economici con decorrenza 1.1.2015.  Nel merito della posizione IGOP,  è ben vero che c’è un precedente al riguardo (la tornata di passaggi con decorrenza 1.1.2010 è stata avviata con ipotesi di accordo A.D.-OO.SS. sottoscritto in data 4.11.2010), ma è anche vero che non se ne comprende il fondamento normativo (le finalità appaiono invece ben chiare: lasciare le risorse ancora per un anno nel FUA).  A nostro giudizio, però, e lo abbiamo detto al tavolo, questa interpretazione restrittiva di IGOP, che in altre Amministrazioni è stata contestata dal fronte sindacale,  può paradossalmente farci comodo in questa  circostanza, facendoci uscire dalle secche nelle quali siamo scivolati a seguito delle improvvide scelte (da noi allora contestate) che l’AD ha operato nella messa a punto del DM 19.11.2014 sulle ripartizione degli organici attribuiti dal DPCM 22.01.2013.

Si deve infatti ricordare che quel DM fissa anche gli organici ripartiti per fasce retributive, che pertanto verrebbero a costituire un punto di riferimento obbligato per la determinazione del numero dei passaggi, che andrebbero fissati sulla base della differenza tra organici di fascia e presenze effettive ricomprendendosi nel calcolo anche gli ipotizzati transiti dalla fascia inferiore. Questo anche in ragione del fatto che l’Amministrazione non ha inteso recepire la proposta della nostra O.S. (vds. Notiziario n. 112 di pari data) e solo della nostra O.S., di attribuire una connotazione meramente ricognitoria  ai numeri di fascia contenuti nel DM 19.11.2014 .   Con i numeri del 2015,  allora,  l’approdo finale sarebbero i 1.095 passaggi previsti dalla bozza di ipotesi di accordo predisposta dall’A.D. che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 1,  che FLP DIFESA ha sin da subito (si veda il Notiziario n. 105 del 29 set. 2015)  giudicato comunque irricevibili anche in relazione alle attese dei colleghi,  tenuto conto che la prima ed unica tornata di passaggi interni (decorrenza 1.1.2010)  ha visto la realizzazione di un numero infinitamente superiore (ben 21.826) e che la parte di lavoratori che a suo tempo non ne ha beneficiato ha dovuto poi subire ben 4 anni di blocco (2011-2014). Dunque,  gran parte dei lavoratori  oggi verrebbero esclusi dai passaggi economici, dovendosi rispettare  quei limiti numerici. Meglio allora star fermi un giro.

Abbiamo però proposto che, all’interno dell’ipotesi di accordo FUA 2015 o anche con accordo separato, le Parti si impegnino ad avviare un numero di passaggi con decorrenza 1.1.2016 congruo alle attese dei colleghi e che l’AD si impegni, espressamente e preliminarmente, a modificare il DM 19.11.2014, ridefinendo la ripartizione degli organici in termini meno vincolanti e comunque senza alcun riferimento alle fasce retributive, come hanno intelligentemente fatto altre AA.CC.  Per esempio il MIUR (si veda il DM che pubblichiamo su questa pagina in allegato 2),  che ha ripartito i propri organici solo su base regionale, consentendo così che in quella Amministrazione sia già stata sottoscritta una ipotesi di accordo che, rispetto alle 5.978 posizioni in organico, prevede n. 2328 passaggi (il 38%).  Con il DM attualmente vigente, invece, la percentuale nel MD sarebbe stata ben diversa (il 3,9 %, 1095 passaggi rispetto ai 27.894 in organico).

Ecco perché ci vuole subito un nuovo DM sugli organici del MD.   Su questo tipo d’impostazione, la delegazione di parte pubblica si è dichiarata d’accordo.  Proprio per questo,  possiamo considerare sostanzialmente chiusa la trattativa sul FUA 2015, con lo stralcio dell’art. 10 della bozza predisposta dall’AD qui pubblicata (passaggi 2015) e l’inserimento degli impegni di cui sopra sui passaggi 2016, rispetto ai quali  pubblichiamo su questa stessa pagina l’allegato 3 con i dati, da noi richiesti e ottenuti dalla DG, relativi alle presenze nelle diverse fasce al 1.1.2016. La prossima riunione, quella immaginiamo conclusiva, è già stata fissata per il 21 p.v. .

Proseguiamo allora questo Notiziario informando i colleghi sugli altri aspetti affrontati in riunione.

Partiamo innanzitutto dalla conferma definitiva della riassegnazione al FUA 2015 del Ministero della Difesa  di 6.104.074 euro,  che avevamo in un qualche modo anticipato sin dalla prima riunione di luglio (si veda il Notiziario n. 84 del 30.07.2015) e confermato nella successiva (si veda il Notiziario n. 105 del 29.09.2015).  La conferma ufficiale viene dal DPCM 12.11.2015 pubblicato nella G.U n. 303 del 31.12.2015, che ad ogni buon conto pubblichiamo anche su questa stessa pagina in allegato 4.  Va comunque rilevato che, a seguito dello stralcio dei passaggi economici 2015, i 2.025.112,64 euro lordo oneri AD che avrebbero dovuto finanziarli porteranno ad un incremento dei Fondi di sede (FUS), con conseguente crescita della quota media pro capite di circa una ottantina di euro sempre al lordo oneri AD. Un modestissimo incremento (6 € circa) della quota pro capite FUS ci sarà inoltre per i circa 140.000 €  transitati  dal FESI al FUA ex art. 1805/bis del C.O.M. introdotto dal D.Lgs. n. 8/2014 (nel 2015, ai sensi al D.I.M. 18.04.2002, sono transitati nei ruoli civili n. 186 ex militari, di cui  36 dall’Arma dei Carabinieri).

Una novità certamente positiva emersa in riunione riguarda il fatto che finalmente l’ipotesi di accordo FUA 2015 sarà accompagnata dal dettaglio delle somme che alimentano il  FUA 2015.  Trattasi di una richiesta antica della nostra O.S.,  avanzata invano negli ultimi due anni e non accolta con la scusante che il MEF non forniva i dati,  e che quest’anno invece la dr.ssa Corrado ha deciso di soddisfare impegnando i propri Uffici a tal proposito. Gliene diamo ampiamente atto, atteso che appariva illogico, oltre che poco trasparente, il dover distribuire somme sulla base di dati non noti e verificabili.

Novità di un certo interesse anche per quanto riguarda turni, reperibilità e Particolari Posizioni di lavoro (PPL). Come si ricorderà, gli accantonamenti presenti nella bozza della ipotesi predisposta dall’AD per la riunione del 29 set. u.s. prevedono incrementi rispetto al 2014 per tutte le fattispecie, essendo state recepite tutte le esigenze segnalate dagli Organi Programmatori, e al netto delle decurtazioni operate negli anni precedente (-16% reperibilità, -8% per PPL e -6% per turni).  Colpisce in particolare l’incremento dell’assegnazione alla “reperibilità”  di ben oltre il 25% (€ 4.530.497,39 €  rispetto ai 3.582.900,00 €  del 2014),  che pare quasi tutto dovuto alle richieste di SMM (peraltro contestate dallo stesso COM LOG MM, si veda il foglio che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 5),  e di cui francamente non comprendiamo le ragioni atteso l’utilizzo eccessivo che di questo istituto si fa in ambito MD.  A tal riguardo,  la nostra O.S. aveva espresso sin dalla prima riunione le proprie riserve, posto che ogni incremento di somme per la reperibilità comporti una corrispondente riduzione del FUS.

Ora, però, dobbiamo responsabilmente fare i conti con il ritardo (siamo già nel 2016) con cui vengono assegnate i finanziamenti per queste fattispecie lavorative, trattandosi di attività di lavoro già effettuate negli Enti del MD che andranno necessariamente pagate (ove non lo si facesse, bisognerebbe pescare nei FUS entro i  limiti previsti, che potrebbero anche non essere sufficienti, con danno evidente per i lavoratori).  E dunque: per il 2015, le somme assegnate al finanziamento di PPL, turni e reperibilità dovrebbero rimanere le stesse (forse, una riduzione potrebbe riguardare il finanziamento della sola reperibilità). Ma per il 2016 la musica dovrebbe cambiare: abbiamo infatti chiesto e ottenuto dalla dr.ssa Corrado un impegno preciso dell’Amministrazione affinché, prima della solita ricognizione annuale delle esigenze avviata dalla D.G. (nel 2015, con la circolare n. 21105 del 24.03.2015), vengano definite in apposito tavolo nazionale delle linee guida e fissati dei paletti precisi, con particolare riferimento all’istituto della reperibilità, con l’obiettivo di ridurne il finanziamento 2016 rendendo così disponibili le somme risparmiate per altri impieghi, in primis per passaggi economici e FUS (si ricordi che nel 2016 ci sarà pure la performance…….).

In ogni caso, prima della sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FUA 2015, avremo i dati da noi richiesti nelle precedenti riunioni sulle somme assegnate agli Enti del MD per PPL, turni e reperibilità relativi all’anno 2015.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza ipotesi di accordo FUA 2015 – Versione per la riunione del 29-09.2015

Allegato 2: DM di ripartizione degli organici del MIUR

Allegato 3: Presenze effettive all’interno delle fasce retributive alla data del 1.1.2016

Allegato 4: DPCM 12 11 15-Incremento disponibilità FUA Ministeri

Allegato 5: Foglio COM LOG MM del 3.07.2015 su teruni e reperibilità 2015

News del 7 dicembre 2015, h. 12.00 –

Il Sottosegretario Rossi ha firmata la determina sul FUS 2015
Il Sottosegretario Rossi ha firmato finalmente la determina sul FUS 2015

Con Notiziario FLP DIFESA n. 130 del 4.12.2015, inviato da questo Coordinamento Nazionale a  tutti i nostri iscritti e dirigenti e reso pubblico attraverso il nostro sito solo mezz’ora dopo e dunque alle h. 8.00 dello stesso giorno,  abbiamo dato notizia ai colleghi dell’iniziativa assunta dalla nostra O.S. di notificare un atto di diffida, appositamente predisposto dal nostro legale, alla Ministra Pinotti e al Sottosegretario delegato Rossi “affinché procedano senza ulteriore indugio alla formulazione della direttiva relativa al sistema di valutazione per la distribuzione del FUS, atto  preliminare alla definizione dell’accordo nazionale,  in conseguenza del quale, da una parte,  si potrà dar corso all’avvio delle progressioni economiche interne alle aree di cui all’articolo 10 della bozza di ipotesi di accordo per il 2015 predisposta da PERSOCIV e, dall’altra, procedere alla definizione  degli accordi locali per la erogazione della retribuzione incentivante a valere sulle risorse del FUS per il corrente anno 2015, al fine di consentire lo svolgimento della autonomia negoziale e di procedere, di conserva, alla erogazione dei  compensi accessori, legati alle progressioni ed alla produttività”. La diffida di FLP DIFESA è pubblicata in allegato 4.

Ebbene, a seguire,  nella stessa mattinata del 4 dicembre u.s., ci sono pervenuti i seguenti documenti, che pubblichiamo su questa pagina:

Nota del Gabinetto prot. n. 46573 del 4.12.2015 avente per oggetto la delega attribuita al nuovo Direttore Generale di Persociv di presiedere la contrattazione integrativa, e dunque anche quella relativa alla distribuzione del FUA (vds allegato 1)

Lettera di convocazione di PERSOCIV prot. n. 1010/SP del 4.12.2015 per la ripresa negoziale già fissata per il 15 dicembre p.v. sulla distribuzione del FUA 2015 (vds allegato 2);

Nella mattinata di oggi 7 dicembre 2015, infine, è pervenuta la nota Gabinetto prot. n. 46806 del 7.12.2015 con la quale viene comunicato alle OO.SS. che, nella stessa data del 4 dicembre u.s, il Sottosegretario Rossi ha firmato la determina che aspettavamo (vds. allegato 3), che in buona sostanza allarga all’anno 2015 il sistema di valutazione per la distribuzione del FUS in essere nella nostra Amministrazione sino all’anno 2014, prima frutto dell’accordo tra le Parti e poi oggetto di determina del Sottosegretario (13.02.2015) a seguito del rilievo della F.P., colmando così finalmente quel buco che, ad oggi, ha impedito la chiusura dell’ipotesi di accordo nazionale e degli accordi locali, impedendo in aggiunta – e questo ci è sempre apparso l’effetto più grave – l’avvio dei passaggi interni alle aree dopo ben sei anni di blocco delle nostre retribuzioni.

Dunque, parrebbe proprio che il problema da noi invano segnalato da mesi e oggetto infine della nostra diffida, sia ora finalmente avviato a soluzione, anzi a rapida soluzione.

Diamo atto con piacere della rapidità con la quale si è mossa l’Amministrazione a seguito della nostra iniziativa, che ci consente di poter affermare oggi che la situazione di blocco che durava da mesi, e da noi ripetutamente denunciata, sembra ora avviata a rapida soluzione.

La riunione a PERSOCIV già in agenda per il 15 p.v. potrebbe costituire l’occasione per una rapida chiusura dell’accordo nazionale FUA 2015, con conseguenti effetti positivi sia sulla definizione delle trattative locali sia sul finanziamento della nuova fase delle progressioni interne alle aree (c.d. “sviluppi economici”), per le quali si potrà successivamente aprire, e rapidamente noi penseremmo, il confronto tra Amministraziomne e OO.SS. nazionali per la definizione dei criteri di attribuzione.

Facciamo riserva di uno specifico Notiziario al riguardo, che diffonderemo a breve, con alcune riflessioni in merito a tutta questa vicenda.

FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale

Allegato 1Nota Gabinetto n. 46573 del 4.12.2015 -delega al DG PERSOCIV per la contrattazione integrativa

Allegato 2Lettera di convocazione di PERSOCIV per riunione del 15 dicembre 2015 sulla distribuzione del FUA 2015 

Allegato 3Nota Gabinetto 46807-7.12.2015-determina Sottosegretario FUS 2915 

Allegato 4: Atto di diffida FLP DIFESA per FUA-FUS 2015

 

News del 5 settembre 2015, h. 12.00 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgIn data di ieri, la Direzione Generale per il personale civile ha pubblicato sul proprio sito la circolare n. 55212 datata 4.09.2015 che reca gli elenchi nominativi del personale destinatario delle Posizioni Organizzative (PP.OO.) per l’anno 2014.

Detti elenchi risultano differenziati per “Enti Centrali” ed “Enti periferici” e appaiono  articolati in due modelli: quelli contrassegnati come “Modello A” contengono il personale individuato attraverso i ben noti criteri  contenuti nella circolare ricognitoria della D.G. n. 26001 del 14-04-2015;  quelli contrassegnati come “Modello B” recano  invece i nominativi del personale destinatario di ulteriori incarichi conferiti presso Enti non assegnatari nel precedente anno 2013 del “Fondo locale per le PO”, a seguito di precisa  indicazione degli Organi di Vertice competenti e dentro i limiti delle risorse finanziarie a ciascuno di Essi assegnate dalla stessa PERSOCIV.

Pubblichiamo di seguito, su questa stessa pagina, la predetta circolare della D.G. (allegato 1)  i quattro elenchi nominativi del personale destinatario (allegati dal 2 al 5) e infine la circolare ricognitoria di aprile scorso (allegato 6).

Per quanto attiene al pagamento delle PP.OO., dovrebbe concretizzarsi con il cedolino di ottobre, o al massimo con quello di novembre pp.vv., atteso che il caricamento dei dati è gestito, nella circostanza, direttamente dalla competente Divisione di PERSOCIV, senza passare attraverso  BDUS.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: Circolare Persociv 55212-04.09.2015-Posizioni organizzative 2014

Allegato 2: Elenco nominativo PP.OO. 2014 – Enti centrali

Allegato 3: Elenco nominativo PP.OO. 2014 – Enti periferici

Allegato 4: Elenco nominativo ulteriori PP.OO. 2014 – Enti Centrali

Allegato 5: Elenco nominativo ulteriori PP.OO. 2014 – Enti Periferici

Allegato 6: Circolare Persociv 526001-14.04.2015-Ricognizione PP. OO. 2014

Notiziario n. 84 del 30 luglio 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgIn data odierna è formalmente partita a PERSOCIV la trattativa nazionale per la distribuzione del FUA 2015,  ma di fatto siamo ancora al punto zero.  E’ questa,  in buona sostanza, la sintesi conclusiva di della riunione odierna,  che è comunque servita a comprendere il quadro di situazione complessivo.

Partiamo innanzitutto dalla dotazione del FUA 2015:  la dr.ssa Preti ci ha consegnato il  prospetto di distribuzione delle somme disponibili per l’anno in corso (qui pubblicato in allegato 1), dal quale si evince innanzitutto che la dotazione certa del FUA è pari quest’anno a € 52.860.917,00  al netto oneri a carico dell’A.D., e dunque con una significativa differenza in negativo di € 3.821.531,00  rispetto al 2014.  Rispetto a questa dotazione del FUA 2015,  la distribuzione delle somme prevista dal prospetto consegnato dalla dr.ssa Preti qui allegato ripropone il modello consolidato di ripartizione, con una riconferma degli stanziamenti 2014 per posizioni organizzative e mobilità e una crescita di PPL, turni e reperibilità (soprattutto) in ragione delle esigenze comunicate alla DG a seguito della ricognizione disposta dalla circolare 21105 del 24.03.2015,  su cui certo andrà operata nel corso della trattativa una attenta verifica e valutazione. In ragione degli importi residuati a valle degli accantonamenti, la quota pro capite di FUS 2015 dovrebbe attestarsi intorno alle 894 € netto lav., a fonte di  € 963 (somme certe) + € 26,45 (variabili) 2014.

Va però considerato che questa dotazione di partenza del FUA 2015 dovrebbe godere di una successiva  implementazione, che allo stato viene stimata in circa 6 milioni di € ulteriori, derivanti dall’applicazione dalla recente circolare del MEF n. 20 dell’8 maggio 2015 (che pubblichiamo su questa stessa pagina, allegato 2) che reca istruzioni applicative circa il ricalcolo, a partire dal 2015, dei fondi della contrattazione integrativa in applicazione dell’art. 9 – comma 2 bis – del DL 78/2010  così come modificata dalla legge di stabilità 2014, al fine, attraverso la stabilizzazione delle decurtazioni intervenute, di conferire in futuro alla dotazione dei FUA una connotazione di maggiore strutturalità. Ipotizzando pertanto un incremento di circa 6 mln di €,  la dotazione definitiva del FUA 2015 potrebbe allora stare all’interno di una forbice compresa tra 58 e 59 mln di €,  ma sulla quale in ogni caso pesa oggi la tagliola determinata dalla legge di assestamento del bilancio 2015 all’esame del Senato (Atto Senato n. 2009, testo pubblicato su questa pagina) che non ha stanziato le somme c.d. “variabili” del FUA 2015, che nel 2014 sono state pari in Difesa a € 1.128.838,00.  Dunque il taglio, se confermato, potrebbe essere circa di tale entità.

A tal proposito, la delegazione FLP DIFESA ha fatto presente quanto segue, riprendendo posizioni già da noi espresse nella nota inviata alla Ministra il 14 .01.2015, che ripubblichiamo sul ns. sito.

  1. Anche in previsione del possibile impegno di risorse per avviare una nuova fase di passaggi economici interni alle aree, è necessario per quanto possibile irrobustire la dotazione del FUA. Nelle more della risposta dell’A.D. in ordine alla auspicata anticipazione dei tempi di attuazione dell’art. 2259-ter del D.Lgs 7/2014 (destinazione al FUA dei risparmi derivanti dai riordini), due cose si potrebbero fare subito: dare attuazione all’accordo del 13.02.2013 tra AD e OO.SS. sulla destinazione al FUA del 25% dei risparmi derivanti dal riordino in chiave interforze della sanità militare e implementare il FUA con le risorse derivanti dai recuperi relativi allo svolgimento di attività extra lavorative ex art. 1 della legge finanziaria 1997 (L. 662/1996) che il D.Lgs 165/2001 destina ai Fondo di produttività.  A tal proposito, la dr.ssa Preti si è riservata una attenta verifica e una risposta alla prossima riunione.
  2. Rimosso il blocco delle retribuzioni che dal 2011 al 2014 ne ha impedito la realizzazione, oggi sarebbe possibile riavviare i passaggi economici interni per il transito alla fascia retributiva superiore, su cui la nostra posizione favorevole è stata espressa nella già richiamata nota del 14 gennaio alla Ministra. A tal proposito, la dr.ssa Preti ha confermato l’apertura già espressa in precedenza,  ma ha ricordato il legame stretto che i passaggi avrebbero con la valutazione della performance individuale, che nella procedura 2010 è stata elusa in considerazione che il D. Lgs. 150 era entrato in vigore da poco (novembre 2009)  ma che oggi sarebbe arduo riproporre anche in virtù della obbligata certificazione degli accordi. In ogni caso, il Direttore Generale ha fornito anche i numeri possibili: nell’ipotesi più favorevole legata all’attuale consistenza di personale, i passaggi di fascia sarebbe così quantificabili: n. 481 in area 3^ e n. 614 in area 2^, per un numero complessivo di 1095;  in area 1^, come noto, non è possibile prevedere passaggi, atteso che tutto il personale ausiliario occupa la fascia apicale F3. La spesa preventivabile sarebbe all’incirca pari a 2 mln, e verrebbe posta a carico del FUA 2015.
  1. La questione passaggi rinvia dunque al problema legato al sistema di valutazione della performance, e, stando così le cose, richiama in proposito le responsabilità dell’Amministrazione.  Dopo la sospensione intervenuta con la nota datata 16.02.2012 a firma dell’allora Sottosegretario Magri,  che si è poi protratta nel tempo sino a tutto il 2014, nel corso della riunione del 22.12.2014 (vds. Notiziario di pari data n. 133) il Sottosegretario Rossi partecipò alle OO.SS. l’intenzione dell’AD di avviare nel 2015 il sistema di valutazione della performance individuale, e ne consegnò la bozza  alle stesse sollecitando i loro contributi entro il successivo mese di gennaio.  Cosa che puntualmente le OO.SS. fecero (per quanto ci riguarda, si veda il Notiziario n. 14 del 2.02.2014),  ma sino ad oggi non se ne è saputo più nulla.  Non è ben chiaro il motivo per il quale il nodo performance non sia stato sciolto a tutt’oggi, certo il ritardo non può essere in alcun modo imputato alle OO.SS. e conseguentemente neanche gli eventuali effetti in negativo indotti. Per quanto ci riguarda, abbiamo ricordato alla dr.ssa Preti la nostra storica posizione contraria alla performance per le motivazioni più volte espresse. Ma, proprio partendo da questo nostro no, nella lettera inviata al Sottosegretario datata 31.01.2015 abbiamo chiesto all’A.D. ”di astenersi dal dare impulso al sistema di valutazione nei termini indicati nel documento consegnato alle OO.SS. nazionali”,  invitando al contempo il Ministero a “farsi promotore delle opportune iniziative atte a congegnare il sistema di misurazione e valutazione della performance alle peculiarità dell’Amministrazione della Difesa,  al pari di quanto avvenuto per la Presidenza del Consiglio,  il MEF e le Agenzie Fiscali”.   L’AD non ha fatto né l’una cosa (varare il sistema di valutazione)  né l’altra che noi avevamo chiesto (deroga), ed oggi pensiamo non possa deresponsabilizzarsi in ordine alla supposta non praticabilità attuale dei passaggi economici interni.
  2. Il mancato scioglimento del nodo performance è verosimilmente alla base dell’avvio ritardato della trattativa 2015 sulla distribuzione del FUA (val la pena di ricordare che la trattiva 2014 è partita l’8 aprile e si è chiusa con la sottoscrizione dell’ipotesi il 13 giugno). Il nodo per la verità non è stato ancora formalmente sciolto, ma la nostra impressione è che l’A.D. stia pensando  a una nuova soluzione ponte per l’anno in corso  sul tipo “determina 2014” (una domanda: c’è qualche rischio al riguardo?) e  il varo del nuovo sistema di valutazione per il 2016. E di tutta evidenza che  fino a quando il nodo non sarà formalmente sciolto, la trattativa sul FUA 2015 non potrà decollare per gli approdi definitivi.
  3. Prima di chiudere il Notiziario, informiamo i colleghi che, dietro  nostra precisa domanda, la dr.ssa Preti ha confermato quanto già anticipato nel Notiziario n. 71 del 29.06.2015, e precisamente:

E con questa buona notizia sull’ imminente pagamento del FUS 2014 e dei residui 2012 e 2013, ci congediamo dai colleghi augurando loro buone vacanze e un arrivederci a settembre per il FUA 2015.

Invitiamo in ogni caso i colleghi a continuare a seguirci su questo nostro sito, che certo non andrà in ferie.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1. Ipotesi distribuzione somme FUA 2015

Allegato 2: Circolare MEF n. 20 dell’8.05.2015

Alleagto 3: Atto Senato n. 2009 –

Notiziario n. 71 del 29 giugno 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgSiamo arrivati oramai a fine giugno,  e ancora non è stata neanche avviata la trattava nazionale per la distribuzione del FUA 2015.  Mai, nel corso degli ultimi anni,  avevamo registrato un ritardo di tale portata:  per ricordare solo l’ultimo anno,  l’ipotesi di accordo FUA 2014 è stata  sottoscritta il 13 giugno con la relativa trattativa che era partita l’8 aprile precedente!  Cosa sta succedendo, dunque? E’ la domanda che si fanno in molti e alla quale proviamo a dare qualche risposta, senza ovviamente la pretesa di essere esaustivi.

A nostra precisa domanda sui tempi di avvio della trattativa FUA 2015,  che ponemmo a conclusione della riunione avente per oggetto la distribuzione delle ulteriori risorse del FUA 2014 (vds. Notiziario n. 30 del 17.03.2015),  il Direttore Generale di PERSOCIV ci rispose che essi sarebbero dipesi dall’entrata in vigore del nuovo sistema di valutazione della performance individuale, cosa del tutto comprensibile atteso che uno dei compiti assegnati al tavolo nazionale era proprio quello di decidere il “quantum” di risorse da destinarvi.

Se così è, è di tutta evidenza il nesso causale tra sistema di valutazione della performance individuale e trattativa nazionale sul FUA 2015.  Come si ricorderà, nella riunione del 22 dicembre 2014,  è stata consegnata alle OO.SS. la bozza messa a punto dall’A.D. sulla “performance”, con l’invito alle stesse di formulare osservazioni e proposte entro gennaio p.v.. FLP DIFESA ottemperò a quell’ invito nei tempi richiesti (si veda il Notiziario n. 14 del 2.02.2015), e sappiamo che anche altre OO.SS. lo hanno fatto successivamente.  Ci chiediamo: che fine hanno fatto quei contributi?  Come mai l’AD non ha ancora sciolto il nodo,  così bloccando di fatto la trattativa nazionale sul FUA?  Blocco che ha ricadute notevoli sui tavoli locali e si comprende anche bene il perché: negli anni passati, come noto, spesso e volentieri gli accordi locali precedevano l’accordo nazionale, e questo perché i criteri di distribuzione del FUS si erano sostanzialmente stabilizzati negli anni e consentivano pertanto l’avvio dei progetti locali e anche la definizione dei criteri.

Quest’anno lo scenario si presenta invece assai diverso:  i criteri in uso da tempo nella nostra Amministrazione sono stati spazzati via dal rilievo (assurdo!) della F.P. (si veda il Notiziario n. 131 del 16.12.2014), che ha obbligato le Parti alla modifica dell’accordo FUA 2014 (vds. Notiziario n. 19 del 13.02.2015),  e altri criteri non possono prenderne il posto nell’accordo 2015,  atteso che la F.P. li ha ritenuti incontrattabili.   In aggiunta,  il sistema di valutazione della performance individuale nel Ministero Difesa sulla base della legge Brunetta (D.Lgs. 150/2009)  è stato sospeso nel 2012 (vds. Notiziario n. 25 del 16 feb di quell’anno),  e pertanto il combinato disposto tra rilievo della FP e performance sospesa  determinano nei fatti l’assenza, allo stato, di criteri di valutazione dell’apporto individuale alla progettualità locale. Appare allora perfettamente giustificabile come, di fronte a questo quadro di situazione, le OO.SS. Terr. /RSU nella maggioranza dei casi si rifiutino di definire i progetti locali  o, al massimo, avviino i progetti senza accompagnarli con la individuazione dei criteri di valutazione degli apporti partecipativi dei lavoratori. I tavoli locali sono davvero in grandissima sofferenza.

Il mancato avvio della trattativa nazionale per il FUA 2015, però, oltre a slittamenti e ritardi delle incombenze connesse ai tavoli locali, sta producendo danni evidenti anche su altri fronti.  Primo fa tutti, la possibilità di dare il via alla nuova fase di progressioni economiche interne alle aree (“passaggi economici”) dopo quella realizzata nel 2011 con decorrenza dal 1 gen. 2010,  il cui finanziamento doveva costituire l’elemento caratterizzante dell’accordo nazionale FUA 2015, dopo lo sblocco intervenuto con la L. 190/2014.

Anche per questo,  FLP DIFESA inviò nell’oramai lontano 14.01.2015 all’attenzione della Ministra una lettera che, partendo da una analisi sulla “stagione molto difficile e problematica in cui versa il nostro FUA”,  recava le nostre proposte per il FUA 2015 (la lettera è ripubblicata in allegato 1 su questa pagina).  Ne riportiamo, in corsivo, i passaggi più significativi con riferimento alle cinque proposte formulate:

  1. “Riteniamo che occorra irrobustire la dotazione del FUA della Difesa, anche attraverso risorse derivanti dalle economie legate ai riordini in atto, in primis attuando l’accordo del 13.02.2013 sulla Sanità militare, e inoltre anticipando i tempi di attuazione dell’art. 2259-ter del COM (D.Lgs. 7/2014)”.
  2. “Inoltre, e per noi questo punto assume una rilevanza del tutto prioritaria,  riteniamo che, nel quadro di un obiettivo teso a traguardare il progressivo spostamento di quote crescenti di risorse FUA  sul versante del trattamento economico fondamentale,  chiediamo che, in considerazione delle novità recate dalla Legge 190/2014,   l’AD proceda con urgenza alla convocazione delle Parti per l’avvio del confronto negoziale per la più rapida messa a punto dell’accordo sui passaggi interni con decorrenza 1.1.2015,come la scrivente aveva peraltro già richiesto in sede di trattativa FUA 2013 e  2014”.
  3. “Chiediamo che l’A.D. renda praticabile la possibilità di utilizzare, anche per i lavoratori civili, le anticipazioni con il “fondo scorta” per il pagamento anticipato di turni/reperibilità/PPL a servizi resi”.
  4. “Riteniamo necessario che l’accordo nazionale FUA 2015, al pari di quanto già avviene in altre Amministrazioni, sia scritto in modo più dettagliato, con particolare riferimento alle modalità di distribuzione del FUS, alla struttura generale dei progetti locali,  ai criteri di distribuzione e alla disciplina delle  assenze” anche allo scopo “di ridurrebbe di molto il rischio di rilievi sugli accordi locali…”;
  5. “Riteniamo auspicabile che gli accordi FUA assumano una valenza più politica che tecnica, e che pertanto, in sede di sottoscrizione dell’ipotesi,  vedano direttamente coinvolti,  per l’A.D, il Ministro o il Sottosegretario delegato, allo scopo di sottrarre detti accordi ad una lettura solo tecnica e al fine di  modificare il rapporto con MEF e FP, conferendo al Ministero Difesa maggior peso”.  

Quando scrivevamo queste cose, era metà gennaio 2015……..  Se l’AD avesse preso in seria considerazione la nostra proposta anche solo limitatamente al punto 1,  tutto il dibattito di questi giorni, con corredo di apposite assemblee e il conforto/supporto di qualche O.S. sulle ipotizzate intenzioni dell’A.D.  di dare ai dipendenti civili  qualche soldino in più (ma senza mai spiegare in che modo, da dove attingere le risorse e come connotare le eventuali risorse aggiuntive),  non sarebbe mai decollato o si sarebbe già esaurito.

E mentre noi siamo ancora fermi al palo dopo lo sblocco delle retribuzioni, in altre AA.PP. si sta lavorando già alle nuove progressioni economiche, mentre da noi PERSOMIL ha emanato qualche mese fa la circolare n. 120770 del 5.03.2015 con la quale Colonnelli e Generali hanno percepito già migliaia di euro dopo il blocco……. (si veda l’allegato 3 su questa stessa pagina)

Ci chiediamo: invece di accreditare l’AD di buone intenzioni tutte ancora da dimostrare, perché non facciamo una battaglia  unitaria – oggi e subito –  per esigere il pieno ed immediato rispetto del protocollo firmato dall’allora Ministro Mauro e dalle OO.SS. nazionali il 13.02.2013, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2,  e per sottoscrivere un nuovo protocollo che impegni l’AD ad anticipare al 2015 i tempi di attuazione dell’art. 2259-ter del COM, come richiesto da FLP DIFESA nella lettera inviata  alla Ministra il 14.01.2015?  A tal proposito, sarebbe quanto mai utile che non vivessimo solo di parole, ma di fatti concreti.

Ovviamente, riproporremo dette richieste per il FUA 2015 nella riunione del 1 luglio  p.v. con il Sottosegretario on. Rossi.

Prima di chiudere il Notiziario, proviamo a dare un aggiornamento sulle somme FUA-FUS in arrivo.

Come si ricorderà dal precedente Notiziario n. 55 del 29 maggio u.s., le partite in scadenza sono le seguenti:

FUS 2014: la quota pro capite è di € 963,00 lordo lavoratore per il numero di dipendenti in servizio alla data del 1.01.2014, e sarà corrisposto sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali con le OO.SS./RSU. Tenuto conto che stanno ancora arrivando a PERSOCIV i dati richiesti agli Enti, ne è a questo punto ipotizzabile il pagamento con il cedolino di agosto (speravamo a luglio, ma non sarà facile….);

Per quanto attiene alle somme relative al saldo (ultimi 2/12) di turni/reperibilità/PPL, all’indennità di mobilità e alle PP.OO., il pagamento potrebbe avvenire con il cedolino di agosto o slittare più avanti.

Infine, rimarranno da corrispondere le ulteriori somme pari ad una quota pro capite di 26,45 lordo lavoratore (ipotesi accordo 26.03.2015,  vds. Notiziario n. 30/2015, che è ancora in via di certificazione).

FUA 2012 E 2013: i relativi saldi (80 € pro capite per il FUS 2012 ed € 77,13 pro capite per il FUS 2013) dovrebbero venire corrisposti insieme al FUS 2014 ( e dunque verosimilmente ad agosto).

Infine, a proposito di soldi, pubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 4) un interessante articolo de ILFATTOQUOTIDIANO del 18 giugno u.s.  su una storia di ordinari sprechi nel MD.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.01.15- lettera a Ministra problematiche FUA e proposte per il 2015

Allegato 2: Protocollo A.D-OO.SS. 13.02.2013

Allegato 3: Circolare Persomil indennità di posizione dopo sblocco tetti stipendiali

Allegato 4: Articolo ILFATTOQUOTIDIANO sul Circolo Ufficiali Roma del 18.06.2015

Notiziario n. 30 del 17 marzo 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgAvviata e già conclusa in data odierna la trattativa nazionale per la distribuzione delle c.d. “risorse variabili” del Fondo Unico di Amministrazione derivanti dalla legge di assestamento del bilancio, anno 2014.

Si è trattato di una “prima volta” in senso assoluto, atteso che fino all’anno scorso gli accordi FUA prevedevano l’automatica destinazione al FUS delle risorse variabili, e quindi non erano soggette a nuova trattativa.  La “novità”, se così possiamo dire, è venuta dagli Organi certificatori (FP e MEF) che, come oramai abbondantemente sperimentato, non peccano certo di fantasia dal momento che ogni anno ne inventano una.  E infatti,  in sede di rilievi all’ipotesi di accordo FUA 2013 (si veda il Notiziario n. 8 del 30.01.2014) hanno per la prima volta affermato che, nel caso di disponibilità di risorse variabili in più rispetto all’ipotesi di accordo, le Parti avrebbero dovuto sottoscrivere un nuovo specifico accordo, come avvenuto appunto nella riunione odierna,  nella quale si è stabilita la loro destinazione.  Vediamo in che modo.

Le “risorse variabili”  2014 ammontano in toto a € 1.128.838,00  al lordo degli oneri dell’AD, di cui 45.153,52,  il solito 4%, è destinato al Fondo Unico dell’ A.I.D.  mentre la restante parte – € 1.083.684,48 – andrà ad incrementare il FUA dell’A.D., che dunque per il 2014 è pari complessivamente a € 54.315.150,08. Rispetto alle somme in gioco (€ 1.083.684,48),  la proposta del Direttore Generale è stata quella di destinare 1.000.000,00 di euro al FUS e  la restante parte (€ 83.684,48) per coprire le maggiori esigenze segnalate da vari Enti sull’istituto della reperibilità,  che – è utile ricordare – è l’indennità che,  in sede di assegnazione agli Enti dopo la ricognizione operata dalla DG. in marzo 2014, ha subito la riduzione maggiore (-16%,  contro il -8% per le PPL e il -6% per i turni).   Una scelta dunque anche giustificata,  ma che a nostro avviso – e lo abbiamo detto alla dr.ssa Preti – si pone un po’ in contraddizione con quanto affermato dalla stessa D.G. nella circolare  n. 46647 del 10.07.2014 (“l’ulteriore fabbisogno, qualora espressione di un’esigenza incomprimibile,  potrà essere finanziato dagli Enti con onere a carico del FUS, senza possibilità di attingere al FUA”).  E’ di tutta evidenza che quegli Enti che hanno scrupolosamente ottemperato a questa indicazione risultano oggi in un qualche modo penalizzati,  e con essi il loro personale, rispetto a quelli che invece hanno chiesto di coprire le maggiori esigenze con il FUA. Dobbiamo però aggiungere che queste 84mila € sottratte al FUS, verosimilmente ci rientreranno attraverso i risparmi FUA che emergeranno anche per il 2014.

L’incremento di € 1.000.000,00  del Fondo Unico di Sede,  in rapporto alle 28.502 unità di personale presente al 1.01.2014,  porterà ad un aumento di €  26,45 (lordo lavoratore) della quota media pro capite del FUS, che pertanto passa dalle 963,00 € fissate nell’accordo FUA 2014 a € 989,45, sempre lordo lavoratore. Nei prossimi giorni sottoscriveremo l’ipotesi di accordo,  e la diffonderemo non appena pervenuta dalla D.G.

Con l’occasione, informiamo i colleghi che, a seguito della sottoscrizione dell’accordo definitivo FUA 2014 (vds. Notiziario n. 19 del 13 feb u.s.), PERSOCIV ha già avviato la pratica relativa alla richiesta fondi al MEF che dovrebbe ricomprendere, oltre al FUS, le PP.OO., i 2/12 restanti di PPL, turni e reperibilità riferiti all’ anno 2014  e anche i residui FUA 2012 e 2013 (in tutto, qualche diecina di €). C’è comunque un’altra pratica di richiesta fondi in stato di maggiore avanzamento, quella relativa a PPL, turni e reperibilità 2015, che potrebbe dar corso, già prima dell’estate, al pagamento di quelle indennità riferite ai primi 5/12.

Per quanto riguarda il FUA 2015, abbiamo sollecitato l’apertura della trattativa, rispetto alla quale la dr.ssa Preti si è detta pronta, non escludendo che la proposta dell’AD possa ricomprendere anche l’accantonamento di risorse destinate a una nuova tornata di passaggi interni, come da noi richiesto.  Il punto è che per avviare la trattativa bisognerà prima chiudere la partita relativa al nuovo sistema di valutazione, su cui la nostra O.S. ha già espresso le proprie valutazioni  (vds. Notiziario n. 14 del 2.02.2015).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza ipotesi di accordo risorse variabili FUA 2014 predisposta dalla D.G.

Allegato 2: Parere Organi certificatori su ipotesi accordo FUA 2013

Allegato 3: 26.03.2014 – Ipotesi di accordo FUA 2014 variabali con firme   (pervenuto da PERSOCIV il 26.03.2015)

fondo unico di amministrazione ministero difesa


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