Notiziario n. 49 del 16 maggio 2017 –
Dopo “il buon passo in avanti” registrato nella precedente riunione del 20 aprile u.s., secondo il giudizio espresso nel comunicato unitario di FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA allegato al nostro Notiziario n. 42 di pari data, la riunione negoziale odierna a PERSOCIV con la delegazione di parte pubblica per la definizione dell’ipotesi di accordo sul FUA 2017, che come noto fisserà anche i criteri per la terza fase di sviluppi economici all’interno delle aree che avranno questa volta decorrenza dal 1 gennaio 2017, ha avuto invece questa volta un carattere meramente interlocutorio.
Come si ricorderà, le precedenti quattro riunioni erano avvenute in successione: la prima in data 18 gennaio 2017 (si veda il Notiziario n. 10 di pari data); la seconda, in data 8 febbraio u.s. (si veda il Notiziario n. 16 di pari data); la terza in data 22 febbraio u.s. (si veda il Notiziario n. 24 di pari data); la quarta, infine in data 20 aprile u.s. (si veda il Notiziario n. 42 di pari data).
In quest’ultima riunione, FP CGIL – UIL PA ed FLP DIFESA, sentita la relazione introduttiva del Direttore Generale, avevano unitariamente:
- preso positivamente atto della riduzione degli accantonamenti relativi a P.O./Turni/Rep./PPL/Fondo mobilità, con il corrispondente incremento delle risorse destinate ai fondi locali, davvero esigui;
- condiviso le motivazioni che avevano indotto D. a proporre come terza gamba dei criteri selettivi per gli sviluppi 2017 la valutazione della prestazione professionale, rispetto alla quale avevano però chiesto di far riferimento alla valutazione conseguente all’attività progettuale finanziata dal FUS 2016, con l’allargamento della forchetta relativa alla fascia cui attribuire il punteggio massimo del predetto criterio; inoltre, di ridurre il differenziale in materia di titoli di studio a vantaggio di quelli inferiori, e di incrementare ulteriormente il peso dell’anzianità superando la soglia dei 30 anni max proposta da AD;
- per quanto attiene la previsione di 8.000 sviluppi economici 2018, rappresentato la necessità che la fissazione di un numero preciso e definito fosse accompagnata dalla certezza sulla disponibilità delle ricorse necessarie a finanziarle, al fine di evitare il rischio che, in assenza di idonea copertura, si dovesse poi attingere dalle risorse destinate ad altre importanti fattispecie (Turni, Reperibilità, etc.);
- in ultimo, con riferimento ai fondi locali, preso atto della esiguità delle risorse destinate alla performance individuale (quota pro capite pari a meno di 13€ lorde lavoratore, che appare lesiva della dignità dei lavoratori e dello stesso buon nome di AD), chiesto di verificare la praticabilità di una loro diretta confluenza nel FUS, e inoltre che fossero maggiormente definite e dettagliate le attribuzioni dei tavoli locali in materia di contrattazione FUS, che nella proposta di AD erano limitate solo alla ripartizione tra le finalità d’impiego, apparendo così molto riduttive del ruolo e dell’azione sindacale.
La discussione, nella riunione odierna, sarebbe dunque dovuta partire proprio da qui, facendo proseguire il confronto tra le Parti, per auspicabilmente approdare a nuovi e significativi passi in avanti.
Ma così non è stato, perché nel frattempo sono intervenute una paio di situazioni nuove, che hanno consigliato le tre sigle di porre al momento in stand-by il confronto in atto con A.D., in attesa che dal Consiglio dei Ministri di venerdì 19 p.v. e, ancor di più, dalla riunione in agenda per il 24 p.v. sul sistema di valutazione della performance in ambito Difesa, emergano auspicabilmente fatti nuovi e importanti che consentano, innanzitutto di superare le enormi criticità osservate nel 2016 e, dall’altra, di agevolare la definizione dell’ipotesi di accordo 2017, in particolare per quanto attiene la distribuzione del FUS.
In allegato 1 su questa pagina, il comunicato unitario FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA che riferisce dei contenuti e degli esiti conclusivi del tavolo odierno, con preghiera di max diffusione tra i lavoratori; in allegato 2, il testo dell’ultima bozza di ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione e inviata alle OO.SS. in data 11 u.s.
Vi terremo informati sugli sviluppi delle due scadenze cui si fa riferimento nel comunicato unitario.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: 16.05.2017-Comunicato unitario 5^ riunione PERSOCIV su FUA 2017
Allegato 2: Bozza Ipotesi Accordo FUA 2017 con allegati predispsota da AD per la riunione
Notiziario n. 102 del 25 settembre 2015 –
In data 22 settembre u.s., a PERSOCIV, è stato sottoscritto dalle Parti l’accordo definitivo per la distribuzione delle “ulteriori risorse” (altrimenti conosciute come “risorse variabili), del FUA 2014, la cui “ipotesi di accordo”, siglata il 26 marzo u.s., ha successivamente avuto il via libera degli Organi certificatori (l’accordo è pubblicato in allegato 1 su questa stessa pagina).
Come già detto in precedenza, si è trattato di una “prima volta” in senso assoluto, atteso che fino all’anno scorso gli accordi FUA prevedevano l’automatica destinazione al FUS delle risorse variabili, e quindi non erano soggette a nuova trattativa, come invece dal 2014 occorre fare per precisa imposizione del MEF.
Le “risorse variabili” 2014 ammontano in toto a € 1.128.838,00 al lordo degli oneri dell’AD, di cui 45.153,52 ( il solito 4%), è destinato al Fondo Unico dell’ A.I.D. mentre la restante parte – € 1.083.684,48 – andrà ad incrementare il FUA dell’A.D., che dunque per il 2014 è pari complessivamente a € 54.315.150,08. Rispetto alle somme in gioco (€ 1.083.684,48), l’accordo prevede la destinazione di 1.000.000,00 di euro al FUS e la restante parte (€ 83.684,48) per coprire le maggiori esigenze segnalate da vari Enti relativamente alla “reperibilità”, che – lo ripetiamo ancora – rappresenta l’indennità che, in sede di assegnazione agli Enti dopo la ricognizione operata dalla DG. a marzo 2014, ha subito la riduzione maggiore (-16%, contro il -8% per le PPL e il -6% per i turni). Una scelta dunque anche giustificata, ma che a nostro avviso – e lo abbiamo rappresentato in trattativa – si pone un po’ in contraddizione con quanto affermato dalla stessa D.G. nella circ. n. 46647 del 10.07.2014 (“l’ulteriore fabbisogno, qualora espressione di un’esigenza incomprimibile, potrà essere finanziato dagli Enti con onere a carico del FUS, senza possibilità di attingere al FUA”). E’ di tutta evidenza che quegli Enti che hanno scrupolosamente ottemperato a questa indicazione risultano oggi in un qualche modo penalizzati, e con essi il loro personale, rispetto a quelli che invece hanno chiesto di coprire le maggiori esigenze con il FUA. Però ribadiamo anche che queste 84mila € sottratte al FUS verosimilmente vi rientreranno attraverso i risparmi FUA che emergeranno sicuramente anche per il 2014.L’incremento di € 1.000.000,00 del Fondo Unico di Sede, in rapporto alle 28.502 unità di personale presente al 1.01.2014, porterà ad un aumento di € 26,45 (lordo lavoratore) della quota media pro capite del FUS, che pertanto passa dalle 963,00 € fissate nell’accordo FUA 2014 a € 989,45, sempre lordo lavoratore.
Parlando di risorse variabili, non possiamo certo non ricordare la tagliola che pende, determinata dalla legge di assestamento del bilancio 2015 votata dal Senato e oggi all’esame della Camera (A.C. n. 3305, il cui testo pubblichiamo su questa stessa pagina, allegato 2), che non vede stanziate le somme c.d. “variabili” dei FUA, con un taglio complessivo per circa 80 mln di €, all’interno del quale ci sarebbero ovviamente anche le decurtazioni del FUA Difesa. Nell’attesa del pronunciamento della Camera, dobbiamo dire che non è ancora chiara la motivazione che supporta questa scelta del MEF, potendosi anche trattare di un semplice accantonamento prudenziale. Quello che possiamo ragionevolmente presumere è che, come già detto nel Notiziario n. 84 del 30.07.2015, la dotazione del FUA 2015 potrebbe stare all’interno di una forbice compresa tra 58 e 59 mln di €. Ne riparleremo il 29 p.v., nel corso della seconda riunione negoziale per definire l’ipotesi di accordo FUA 2015.
Prima di chiudere, proviamo a fare il punto di situazione aggiornato sulle partite FUA/FUS ancora aperte. Già corrisposto il FUS 2014 e i saldi FUS 2012 e 2013 con il cedolino di agosto, rimangono da corrispondere: i 2/12 a saldo di turni, reperibilità e PPL 2014, che dovrebbero essere corrisposte con il cedolino di ottobre; le Posizioni Organizzative 2014 (per i percettori, vds. circolare PERSOCIV n. 55212 del 4.09.2015) che dovrebbero essere pagate pure in ottobre; per gli ulteriori 5/12 di turni, reperibilità e PPL 2015, è invece probabile che i pagamenti slittino a novembre. Per quanto riguarda invece le ulteriori somme del FUA 2014 (€ 26,45 lordo lav.) di cui al presente Notiziario, se ne parlerà sicuramente nel 2016.
Martedì 29 p.v., seconda riunione negoziale a PERSOCIV per definire l’ipotesi di accordo FUA 2015. Ne daremo, come al solito, ampiamente conto ai colleghi.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: 22.09.2015- Accordo definitivo FUA 2014 risorse ulteriori
Allegato 2: Atto Camera n. 3305 (Disegno di legge per l’asssestamento 2015)
Notiziario n. 55 del 29 maggio 2015 –
Informiamo i colleghi che, dopo il via libera da parte del Ministro dell’Economia e Finanze (MEF), la Corte dei Conti ha registrato il decreto di variazione del bilancio relativo alle somme FUA e FUS 2012, 2013 e 2014. Rispetto agli anni precedenti, registriamo una notevole accelerazione nei tempi, che ci consente così di recuperare il molto tempo perso per la sottoscrizione dell’accordo definitivo 2014. Si vede che siamo alla vigilia di elezioni, sì amministrative, ma con sicuri effetti sul piano politico…
Proviamo allora a fare il punto di situazione sulle partite relative ai FUA 2012, 2013, 2014 e 2015.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2014
Dopo il lungo e complesso percorso legato alla necessaria certificazione da parte del MEF e della Funzione Pubblica (FP) avviato nel lontano luglio 2014, in data 13 febbraio 2015 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo FUA 2014 (qui pubblicato), avendo le Parti modificato l’ipotesi di accordo 13.06.2014 nei termini richiesti da FP e MEF. L’avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti consente ora di avviare l’ultimo tratto di strada per poter procedere al pagamento delle somme, anche se per la verità dovrebbe ancora mancare il “decreto di riparto” di BILANDIFE che renderà materialmente disponibili le somme. Agli Enti varrà assegnata una somma pari alla quota pro capite del Fondo Unico di Sede (FUS) 2014 che è di € 963,00 lordo lavoratore (l’accordo definitivo 13.02.2015 è pubblicato sul nostro sito) per il numero di dipendenti in servizio alla data del 1.01.2014, che sarà poi distribuito sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali con le OO.SS./RSU. E’ ipotizzabile, sulla base dell’esperienza, che il FUS 2014 possa venir corrisposto già a luglio o ad agosto pp.vv..
Sempre con riferimento al FUA 2014, il decreto registrato alla C.C., oltre alle somme FUS, contiene anche l’assegnazione delle somme relative al saldo (ultimi due/dodicesimi) di turni/reperibilità/PPL, all’indennità di mobilità e alle Posizioni Organizzative, il cui pagamento però avverrà più in avanti.
Ovviamente, le spettanze relative al FUS 2014 non si esauriscono qui, rimanendo ancora da corrispondere le ulteriori somme pari ad una quota pro capite di € 26,45 lordo lavoratore (ipotesi di accordo 26 marzo 2015, pubblicato su questa pagina, si veda il precedente Notiziario n. 30 del 17.03.2015), con percorso di certificazione in itinere.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2012 E 2013
Lo stesso decreto reca anche l’assegnazione alla nostra Amministrazione delle somme relative ai saldi FUS dei precedenti anni 2012 e 2013, la cui esistenza avevamo peraltro già anticipato. Trattasi, per la precisione di: 8.80 € pro capite per il FUS 2012 e di € 77,13 pro capite per il FUS 2013 lordo lavoratore, che costituiscono le quote pro capite assegnate al Fondo di ciascun Ente per il numero di dipendenti in servizio al 1 gennaio, rispettivamente dell’anno 2012 e 2013, e che verranno distribuite in funzione dei relativi accordi locali. Pubblichiamo su questa stessa pagina la circolare PERSOCIV n. 36719 del 27.05.2015.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2015
In virtù del principio di ultrattività dell’accordo dell’anno precedente con riferimento alle fattispecie relative a Turni, reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL), sono già state assegnate al MD con decreto precedente le somme relative a tutto l’anno 2015. Le indennità riferite ai primi tre/dodicesimi (gen/feb/mar) dovrebbero essere già state corrisposte ai lavoratori con il cedolino di maggio; per gli ulteriori tre/cinque dodicesimi, è ipotizzabile il pagamento per luglio/agosto p.v..
Per quanto riguarda la trattativa nazionale per la distribuzione del FUA 2015, allo stato tutto è bloccato, anche perché il Direttore Generale di Persociv non può convocare le OO.SS. prima che si sciolga il rebus relativo all’adozione del nuovo sistema di valutazione della performance individuale. E lo deve sciogliere ovviamente la Ministra, che non ci sembra ultimamente molto attenta alle nostre cose.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: Circolare PERSOCIV n. 36719 del 27.05.2015 – FUA 2012, 2013 e 2014
Allegato 2: 13.02.2014 Accordo definitivo distribuzione FUA 2014
Allegato 3: 26.03.2014 – Ipotesi di accordo FUA 2014 variabali con firme
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