Notiziario n. 91 del 23 agosto 2018 –
Due buone notizie sono arrivate in questi giorni, addolcendo in un qualche modo la ripresa delle attività lavorative dopo il periodo di ferie. Ci riferiamo alle notizie relative alle somme in arrivo per il pagamento degli assegni familiari di luglio e agosto ai lavoratori aventi titolo e di somme FUA e FUS riferiti agli anni 2017 e 2018. Ma andiamo con ordine.
ASSEGNI FAMILIARI.
A causa di un problema tecnico della Ditta che gestisce i flussi dei dati dei dipendenti civili, non sono stati corrisposti ai colleghi aventi titolo con i relativi cedolini stipendiali gli assegni familiari riferiti ai mesi di luglio e agosto. Ne sono seguiti, da parte degli stessi lavoratori interessati, forti proteste e iniziative direttamente indirizzate a NoiPA, che l’hanno indotta a correre immediatamente ai ripari.
Ebbene, informiamo le lavoratrici ed i lavoratori interessati che NoiPA ha reso noto:
- in primo luogo, che gli arretrati riferiti ai predetti mesi di luglio ed agosto 2018 saranno pagati con una emissione speciale (cedolino straordinario) con esigibilità da lunedì 27 p.v;
- in secondo luogo, che l’assegno per il nucleo familiare sarà ripristinato con lo stipendio di settembre 2018
Informiamo inoltre che, al momento in cui scriviamo, è già visibile sul sistema NoiPA il cedolino straordinario relativo al pagamento di luglio/agosto.
SOMME FUA /FUS 2017 e INDENNITA’ 2018
La Corte dei Conti ha ammesso a registrazione i decreti del Ministero dell’Economia e Finanze relativi alle somme in titolo, cui seguirà ora da parte della nostra D.G. l’adozione dei c.d. “decreti di riparto” necessari per la corresponsione degli emolumenti.
Le somme FUA/FUS rese disponibili dal MEF sono le seguenti:
- saldo delle indennità di Turni, Reperibilità e PPL (Particolari Posizioni di Lavoro) 2017 relative, nella gran parte di casi, ai due/dodicesimi residui delle spettanze maturate nel 2017, e che dovrebbero essere corrisposte ai lavoratori con il cedolino di settembre.–
- primi sette dodicesimi (gennaio/luglio) delle indennità di Turni/Reperibilità/PPL 2018, che hanno avuto il via libera dal MEF in considerazione dell’ultrattività dell’accordo 2017 riconosciuto per queste fattispecie, e che dovrebbero anch’esse essere corrisposte ai lavoratori con il cedolino di settembre se BDUS comunicherà i dati relativi per tempo;
- le somme – derivanti dalle risorse fisse- relative alla performance individuale 2017 (€ 32,37 al netto oneri a carico di A.D.) e al Fondo Unico di Sede (FUS) 2017 (€ 183,45 al netto degli oneri a carico di A.D. ), che dovranno essere distribuiti ai lavoratori sulla base degli accordi locali relativi all’anno 2017, e che dovrebbero essere corrisposte ai lavoratori con il cedolino di ottobre.
A tal riguardo, si deve ricordare che il MEF ha assegnato a suo tempo (era novembre scorso) al FUA 2017 “ulteriori somme” complessivamente pari a € 9.993.438,33, che l’Ipotesi di accordo, sottoscritta solo in data 11 luglio 2018 dalle sigle firmatarie del CCNL, ha interamente destinato a livello locale con una ripartizione pari al 15% per la remunerazione della performance individuale (quota pro capite € 42,93 al netto degli oneri a carico dell’Amministrazione) e all’85% per i progetti locali (FUS, quota pro capite € 243,27 al netto degli oneri a carico dell’Amministrazione).
Entrambe queste quote, però, per poter essere corrisposte ai lavoratori, necessitano preliminarmente della certificazione dell’Ipotesi di accordo datata 11.07.2018 da parte di MEF e FP. (gli importi resi pubblici in questi giorni da altre sigle, con comunicati stranamente identici nel testo e negli schemi grafici, mettono insieme impropriamente, anche sotto il profilo della tempistica di pagamento, risorse fisse e ulteriori del FUA 2017 , pervenendo così alle annunciate € 426,72 al netto oneri A.D.).
Infine, giusta comunicazione di PERSOCIV a FLP DIFESA, per ottobre sono annunciati i pagamenti relativi agli adeguamenti stipendiali e agli arretrati degli sviluppi economici 2017.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 14 del 6 febbraio 2018 –
Si è svolta, stamane, a PERSOCIV una riunione presieduta dalla dr.ssa A. Corrado, Direttore Generale di PERSOCIV, e che ha visto la presenza al tavolo di entrambi i Vice D.G. e delle delegazioni di tutti gli Organi Programmatori e di Agenzia Industrie Difesa (AID), che aveva come unico punto all’o.d.g. la distribuzione delle ulteriori somme pervenute al FUA 2017, di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 119 del 21.11.2017.
Una riunione per certi versi storica, perché ha segnato, dopo un anno e mezzo di tavoli uniti e diversi mesi di iniziative unitarie, la ripresa (udite! udite!) della modalità di relazioni sindacali “a tavoli separati”, che pensavamo fosse una pratica desueta e finalmente abbandonata, non solo perché anacronistica nei tempi che viviamo, ma soprattutto perché perdente per la categoria secondo il giudizio della quasi totalità dei lavoratori (ce lo hanno detto e ripetuto, nelle decine e decine di assemblee fatte da aprile a luglio con CGIL e UIL), ma anche perché riduce il peso specifico di rappresentanza nei confronti della controparte. Ci sbagliavamo evidentemente, e la pratica, pur palesemente anacronistica e perdente, è ritornata inaspettatamente in auge. Evviva, i lavoratori ringraziano.
La riproposizione dei tavoli separati è ovviamente intrecciata (dicono i richiedenti) alla mancata sottoscrizione da parte di FLP dell’indigeribile Ipotesi di CCNL 2016-2018, come peraltro messo in risalto dalla nota unitaria CGIL-CISL-UIL (toh, chi si rivede!), alla quale risponderemo a breve in modo argomentato e, si spera, chiaro.
Dunque, in avvio di riunione, il D.G. ha dato comunicazione alle sigle presenti della richiesta di tavoli separati pervenuta ieri da CGIL-CISL-UIL, di nuovo affratellati, che, però, nella circostanza, hanno imbarcato meritoriamente anche l’UNSA. Le quattro sigle hanno così disertato la riunione, che pure avrebbe permesso la chiusura oggi stesso dell’accordo che portava soldi ai lavoratori, i quali ora dovranno attendere un po’ per averli in tasca. Ma la riunione, che si voleva rinviare, si è invece tenuta lo stesso, e di seguito ne riportiamo i contenuti.
Diamo innanzitutto i numeri, di cui alla proposta AD che qui si allega. Rispetto alla dotazione iniziale di cui all’accordo del 9.10.2017 (€ 42.854.398,81), che ripubblichiamo sul sito, sono state assegnate da IGOP al FUA Difesa ulteriori risorse pari € 10.073.972,19 che portano, allo stato, lo stanziamento sul capitolo 1375 a € 52.928.371, 37 al lordo oneri datoriali. Detratto l’importo del 5% da imputare sul Fondo di Agenzia Industrie Difesa e operati i dovuti aggiustamenti contabili per “assicurare agli Enti AID lo stesso FUS pro capite riconosciuto agli Enti della Difesa”, l’importo lordo che residua e da distribuire in ambito MD, è pari a € 50.705.117,20, e contiene sia la parte fissa che quella ulteriore venuta da IGOP. Detto che sono confermate le assegnazioni ex CCNI 9.10.2017 per P.O, PPL, Turnazioni, Reperibilità, Mobilità e anche Sviluppi economici, la proposta di A.D. per quanto riguarda la distribuzione della somma che residua (€ 17.529.322,58), è quella di assegnarla interamente agli Enti con la usuale ripartizione: il 15% alla performance individuale, che fa crescere la quota pro capite a € 75,30, e l’85% al FUS, che fa crescere la quota pro capite a € 426,72, importi al netto oneri AD. Pertanto, rispetto al CCNI 9.10.2017, risultano: € 42,93 in più per la performance ed € 243,27 per il FUS, importi tutti sempre al netto oneri A.D. A tal riguardo, FLP DIFESA ha proposto che la quota pro capite derivante dalle ulteriori somme (€ 286,20 netto AD) sia invece destinata tutta al FUS, senza quota parte da destinare alla performance.
Informiamo inoltre che, in ordine alle ulteriori somme per il FUA 2017 derivanti dai risparmi legati alla riduzione del personale ex legge 244/2012, previsti inizialmente in circa 2,7 mln di €, sono intervenuti dei problemi nella individuazione della base imponibile su cui calcolare la percentuale massima (10%), il che è oggetto di attuale confronto con i MEF, e potrebbe portare a riduzione delle somme (si dovrà fare accordo a parte).
Infine, in ordine alla possibilità di destinare quota parte delle “ulteriori risorse” al personale di Area 1^, la nostra O.S. ha confermato la propria posizione non pregiudizialmente contraria, ma ha anche chiesto il parere del DG sulla praticabilità tecnica dell’operazione alla luce dell’obbligo di selettività ex DD. Lgs. 150/2009 e 75/2017. Ma il D.G. non ha fornito al momento alcuna risposta, e la cosa lascia un po’ riflettere…
Vedremo quando sarà ripreso il confronto negoziale e portato a conclusione. Quello che comunque è certo, è che più tardi si chiude il confronto, più tardi i lavoratori prenderanno i soldi. A buon intenditor…
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: Ipotesi di accordo FUA 2017 risorse aggiuntive
Allegato 2: 09.10.2017 – CCNI accordo FUA 2017
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