La politica degli annunci, che ha contraddistinto l’operato del Governo Renzi negli oltre venti mesi di sua attività e che è stata aspramente contestata e contrastata in altre sedi da gran parte del Sindacato, sbarca anche nel Ministero Difesa. E’ questo, in estrema sintesi, il succo conclusivo della riunione odierna, nella quale la sen. Pinotti ha proposto la propria narrazione sulle problematiche del personale civile a distanza di 20 mesi già trascorsi dalla sua nomina e illustrato gli “indicatori di lavoro” (così li ha definiti) per il 2016. Il tutto, di fronte ad un uditorio sindacale attento e disposto a crederle, con un’unica e sola voce stonata, la nostra, che per questo è stata visibilmente contrastata dalla stessa Pinotti.
L’intervento iniziale della Ministra è stato dedicato ad illustrare i diversi punti della “comunicazione” datata 14.12.2015, qui allegata, inviata a tutte le OO.SS. nazionali: risparmi dai riordini destinati al FUA; protocollo d’intesa in materia di funzioni civili; conferma della tabella di equiparazione tra militari e civili; impegni su sviluppi economici e progressioni tra le aree; sessione informativa sul Libro Bianco.
E’ poi partito il consueto giro del tavolo sindacale, che ha espresso, nella quasi generalità, un sostanziale apprezzamento per le parole della Ministra ed una sostanziale fiducia negli impegni 2016. Con un’unica voce dissonante, quella di FLP DIFESA, che ha opposto una diversa narrazione degli accadimenti di questi venti mesi, accadimenti peraltro documentati e documentabili e che a nostro avviso occorrerebbe tenere in debita considerazione per verificare la coerenza e la fondatezza degli annunci e degli impegni.
E questa voce dissonante, nel mare calmo e placido della riunione odierna, non è piaciuta evidentemente molto alla nostra Ministra che, capita l’antifona, ha subito richiamato lo scrivente Coordinatore Generale alla brevità: erano passati meno di 30 secondi dall’inizio dell’intervento…. Ma con che cosa di così dirompente avevamo iniziato il nostro intervento, tale da suscitare la così forte ed immediata reazione della Ministra? Molto semplicemente, avevamo fatto presente alla sen. Pinotti che la riunione odierna era stata preceduta da una riunione separata solo con CGIL-CISL-UIL avvenuta in data 14 dicembre u.s., i cui contenuti e i cui approdi conclusivi erano stati oggetto di ovvia pubblicizzazione da parte di quelle sigle (della serie: il Ministro parla solo con noi) e successivamente oggetto di mera “comunicazione” alle altre OO.SS. (vds seconda riga nota del Gabinetto di pari data, qui allegata). Con quale rispetto per il principio di pari dignità ed opportunità di tutte le OO.SS. rappresentative e firmatarie dei contratti sancito dalle leggi vigenti e degli stessi CC.CC.NN.LL., lo lasciamo alla libera valutazione dei lavoratori. La nostra Ministra sarà anche renziana doc e andrà anche alla Leopolda, ma in questa circostanza ha rispolverato pratiche da prima Repubblica, che non vedevamo da anni in questo Ministero e che pensavamo appartenessero ad un’epoca ormai superata dalla storia: non è così, evidentemente. La denuncia da parte nostra, avvenuta nell’incredibile silenzio delle altre OO.SS. che questa vicenda pure l’ hanno subito come noi, ha sortito la visibilissima reazione negativa della Ministra, che peraltro non ha dedicato una sola parola in sede di replica per spiegare quanto avvenuto. Immaginiamo perché non c’era davvero nulla da spiegare rispetto ad una scelta che oggettivamente appare ingiustificata e ingiustificabile. E che noi, per nostra dignità, non potevamo tacere di fronte alla Ministra, che quella scelta aveva fatto.
Ci chiediamo solo se rimarrà un episodio a sé senza seguito, oppure se in epoca Pinotti si riapriranno nel Ministero Difesa tavoli di confronto riservati con le OO.SS., caminetti e sale più o meno verdi. Vedremo!
L’intervento di FLP DIFESA è poi entrato nel merito degli annunci della Ministra e degli impegni per il 2016.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE
Va bene, ovviamente, l’anticipo al 2016 di destinazione al FUA dei risparmi dai riordini: è stata una nostra precisa proposta, presentata nella riunione con il Sottosegretario del 12 nov. u.s. (vds Notiziario n. 123 di pari data). Il raddoppio delle percentuali (dal 2-5% al 4-10%) ci sta però un po’ stretto, francamente pensavamo a qualcosa di più, atteso che è la base iniziale della nuova forbice è sotto il 5%. Rimangono comunque due problemi insoluti: la dotazione esigua del nostro FUA anche rispetto agli altri Ministeri e la forbice che si allarga nei confronti delle retribuzioni del personale militare, che godranno quest’anno non solo degli 80 € previsti in L. di stabilità “per il riconoscimento dell’impegno profuso al fine di fronteggiare le eccezionali esigenze di sicurezza nazionale” (esclusi i civili: avranno impegnato il loro tempo al mare?) ma anche di un incremento del loro fondo d (FESI) di 74 mln. (dichiarazioni COCER).
TABELLA DI CORRISPONDENZA MILITARI CIVILI.
La Ministra ha confermato la propria scelta sulla tabella convenuta con le OO.SS. il 22.11.2013, e di questo le siamo grati. Ma non ha sciolto la riserva circa i tempi di emanazione del DPCM di recepimento, per cui è quasi sicuro che i tempi indicati di recente dal Sottosegretario Rossi (entro fine anno) slitteranno. Possibile, abbiamo chiesto alla Ministra, che a oltre due anni questa benedetta tabella non veda la luce? Delle due, l’una: o la F.P. (che ha emanato tutte le altre tabelle) segue poco le sollecitazioni del M.D., o una manina nascosta ne ostacola l’entrata in vigore. Una manina evidentemente interessata, perché nel frattempo i transiti proseguono con la vecchia tabella che porta all’inquadramento in area 3^ di ex marescialli e luogotenenti. Zero risposte al riguardo…
FUNZIONI E COMPITI DEL PERSONALE CIVILE
L’annuncio/impegno della Ministra è per un “protocollo d’intesa” da siglare entro il primo trimestre 2016. A oltre due anni dall’entrata in vigore dell’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014 (“attribuzione di funzioni e compiti al personale civile” da recepire in apposito “Regolamento”), trascorsi invano nonostante le ripetute sollecitazione di FLP DIFESA e ultimamente di tutte le sigle, è di tutta evidenza che il “protocollo”, peraltro tutto ancora da costruire, non può ovviamente soddisfarci e pone evidenti interrogativi sulla sua reale efficacia. Inoltre, non va sottaciuto che in questi due anni in cui non si è fatto nulla, i riordini sono comunque andati avanti nel segno di una marcata militarizzazione (si pensi solo a quelli di Poli e Arsenali). Zero risposte da parte della Ministra, che di impegni in materia di civilizzazione ne aveva presi e tanti.
PASSAGGI ECONOMICI DENTRO LE AREE E PROGRESSIONI TRA LE AREE
Il numero di passaggi complessivi previsto dall’AD è pari a 1.095, un numero irricevibile atteso che dalla prima tornata (21.826 passaggi realizzati) è stato escluso un terzo del personale, poi bloccato per anni. Il problema nasce dall’organico di fascia poco opportunamente inserito in un DM firmato dalla stessa Ministra, ne abbiamo ampiamente riferito nel nostro recente Notiziario n. 134 del 15.u.s. : proprio per questo, ci si aspettava un preciso impegno politico, anche in sede MEF e FP, volto ad elevare e di molto il numero dei passaggi 2015. Invece ci troviamo di fronte ad un semplice “mandato a PERSOCIV” che non si comprende bene cosa possa fare nel quadro esistente. Zero risposte anche qui.
In merito alla progressioni verticali tra le aree, a noi pare che l’effetto annuncio abbia raggiunto in questo caso la vetta massima. Abbiamo rappresentato i non facili ostacoli connessi alla fattibilità dell’operazione all’interno del vigente quadro normativo, abbiamo chiesto alla Ministra cosa intende fare per superare quegli ostacoli, ma anche qui zero risposte da parte della sen. Pinotti.
LIBRO BIANCO
La Ministra ha preannunciato una sessione informativa sulle questioni civili, e ci ha chiesto dei contributi. Ci siamo permessi di ricordarle che i contributi sono già stati offerti dalle OO.SS. (per quanto ci riguarda, ben 12 pagine A4 di analisi e proposte – vds. Notiziario n. 130 dell’11.12.2014), e che da quel momento è trascorso invano un anno. Zero risposte anche qui. Va anche detto che la Ministra ha precisato che l’art. 280 del Libro Bianco (passaggio all’industria privata di strutture tecnico-industriali del MD) “riguarda Agenzia Industrie Difesa”. Ci si chiede: che significa questo? E come mai lo si dice solo ora?
Questi gli esiti della riunione con la Ministra, che ha incontrato le OO.SS. dopo ben 20 mesi dal primo e unico incontro (17.04.2014). Quando la nostra O.S. le ha ricordato questo, la Ministra ci ha detto in modo deciso che c’è un Sottosegretario delegato, circostanza però poco valutata ai fini dell’incontro del 14 u.s.
La riunione si è chiusa con un appello da libro cuore della Ministra (“rassicurate i lavoratori che ci preoccupiamo di loro”). Lo facciamo davvero molto volentieri, ma ricordando al contempo che i lavoratori si sentiranno rassicurati solo dai fatti e dai risultati concreti. Di parole, ne abbiamo sentite tante, forse troppe!
E ti pareva! Nonostante che l’ipotesi di accordo 2014 (qui ripubblicata) sulla distribuzione del FUA 2014 fosse di fatto copia conforme dell’accordo 2013 che era stato a suo tempo certificato dagli Organi di controllo, la Funzione Pubblica e il MEF- Ragioneria Generale sono riusciti ancora una volta (oramai è un classico) a formulare dei rilievi sull’ipotesi sottoscritta in data 13 giugno 2014 (vds. Notiziario n. 66 del 17.06.2014).
Come noto, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 40-bis, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 introdotto dal D.Lgs 150/2009 (c.d. legge Brunetta), F.P. e MEF debbono accertare e certificare la compatibilità economico finanziaria (il MEF) e la rispondenza ai vincoli e ai limiti imposti dal CCNL e dalle norme di legge (la FP) dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA. Ebbene, a fronte di una ipotesi di distribuzione del FUA 2014 che – ribadiamo – riproduce pari pari l’accordo 2013, con la nota del 13.11.2014 della FP che pubblichiamo su questa stessa pagina vengono formulati in buona sostanza quattro rilievi:
per quanto attiene alla disciplina delle assenze per le PPL (particolari posizioni di lavoro), si ribadisce il rilievo del 2012 sulla necessità che l’equiparazione delle assenze alle presenze avvenga in ragione di specifiche normative. Se il riferimento è all’indennità per centralinisti non vedenti, potremmo rispondere: già fatto, come si evince dal contenuto dell’ allegato 6, co. 2, dell’ipotesi 2014;
per quanto attiene alle eventuali particolari posizioni di lavoro locali (art 11, co 1, let.a)), il richiamo alla necessità che attengano ad “attività disagiate, pericolose o dannose per la salute” (art. 45, comma 3, let. c) del D. Lgs. 165/2001) appare francamente scontato, o no?
per quanto attiene all’indennità per reperibilità, viene ribadito, come nel 2013 e già allora recepito nell’’accordo, il carattere omnicomprensivo di quella destinata al personale di diretta collaborazione;
infine, per quanto attiene ai progetti locali di produttività, si formula “l’invito ad applicare il sistema di valutazione adottato dall’AD” (quello voluto da Brunetta) e si afferma la sua “incontrattabilità”.
Appare evidente come i primi tre rilievi non creino di fatto alcun problema, nel senso che basterà integrare l’accordo definitivo; per quanto invece riguarda l’ultimo rilievo, quello relativo al sistema di valutazione, il problema è davvero grande come una casa. E spieghiamo subito il perché.
L’ “invito” della FP, che ai fini della certificazione tale non è essendo nei fatti un obbligo, ad “applicare il sistema di valutazione” e l’affermata sua “incontrattabilità”, significano di fatto che nell’accordo definitivo non dovrà più essere presente il comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, che reca il sistema di valutazione contrattato dalle Parti firmatarie dell’ipotesi di accordo.
Una condizione assolutamente nuova, quella dettata da FP e MEF, e finanche incomprensibile, atteso che il predetto comma 1 ripropone alla lettera, nell’ipotesi FUA 2014, il testo integrale già presente nell’accordo FUA 2013, che non aveva dato luogo ad alcun rilievo o condizione da parte degli Organi certificatori. E allora come mai, ci si chiede, a fronte di un immutato quadro normativo, FP e MEF pretendono oggi una modifica non richiesta negli anni precedenti? Occorrerà approfondire la cosa…
Di fronte al “diktat” della FP, la prima risposta dovrebbe essere quella di mostrare la schiena dritta, una risposta che però l’Amministrazione temiamo escluda in partenza, come dimostra ampiamente l’esperienza degli anni precedenti quando gli accordi definitivi sono stati tutti sottoscritti recependo in toto le raccomandazioni/indicazioni degli Organi certificatori. E anche in questa circostanza, il copione si è ripetuto: l’Amministrazione ci ha proposto di integrare/modificare l’ipotesi di accordo 13.06.2014.
No problem ovviamente per le integrazioni sui primi tre rilievi; sul quarto, quello indiscutibilmente più pesante, la proposta è stata quella di stralciare il comma 1 dell’art. 12 sostituendolo con la previsione che “la remunerazione della produttività progettuale (dunque dei progetti già fatti) è operata sulla base delle risultanze del sistema di valutazione dell’Amministrazione”.
La soluzione, sul piano strettamente tecnico, ci è apparsa abbastanza ragionevole, tenuto conto:
che garantirebbe “l’ulteriore corso del contratto” e, conseguentemente, lo sblocco delle risorse economiche afferenti al FUA, altrimenti bloccate in virtù delle norme vigenti in mancanza di accordo certificato o rivisitato alla luce delle condizioni e raccomandazioni venute dagli Organi certificatori.
che il riferimento, per la remunerazione dei progetti di produttività, al “sistema di valutazione dell’Amministrazione” sarebbe compatibile con gli approdi dei tavoli locali, tenuto conto che il citato sistema di valutazione dell’Amministrazione non può che essere quello adottato a livello locale a seguito degli accordi FUS sottoscritti dalle Parti, atteso che attualmente non opera all’interno della Difesa alcun sistema di valutazione della performance che, come noto, è stato sospeso con lettera n. 500565 del 16.02.2012 a firma dell’allora Sottosegretario dr. G. Magri.
Da qui, la nostra disponibilità ad accogliere la proposta dell’Amministrazione, tenuto conto che consentirebbe di sottoscrivere l’accordo definitivo, condizione questa ineludibile perché PERSOCIV possa procedere alla richiesta al MEF di accreditamento delle risorse FUA 2014 c.d. “fisse”, mentre per le c.d. “variabili” occorrerà quest’anno sottoscrivere una nuova e specifica ipotesi accordo. Sul piano strettamente tecnico, perché questo è il tavolo di PERSOCIV, la soluzione appare ragionevole e avrebbe il merito di chiudere la trattativa FUA 2014 per sbloccarne le risorse.
Ovviamente non ci sfuggono i possibili riflessi negativi sugli gestione del FUS 2014: ci potrebbero essere Dirigenti che, sulla base dello stralcio del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, potrebbero essere indotti a rimettere in discussione le modalità di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del dipendente sinora ricompreso nel range tra 1 e 1,5. E questo ovviamente creerebbe un enorme problema, tenuto conto del fatto che siamo praticamente ad anno concluso, a progetti già quasi tutti completati, e, in moltissimi casi, a valutazioni e misurazioni già operate.
E’ il motivo per il quale siamo già intervenuti presso il Sottosegretario Rossi con la lettera che alleghiamo al presente Notiziario: prima di chiudere l’accordo definitivo, serve l’assoluta garanzia – tutta e solo politica, con il seguito delle più adeguate iniziative di carattere operativo – che le modifiche ipotizzate in sede di accordo definitivo FUA 2014 non comportino la rimessa in discussione degli accordi locali sul FUS 2014 e la modifica delle modalità di misurazione e valutazione della produttività individuale rispetto a quelli adottate negli Enti, e peraltro a fronte di una norma, il comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi FUA 2014, presente negli accordi FUA degli anni precedenti e mai contestata da FP e MEF. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente al Sottosegretario Rossi: se questa assoluta garanzia ci sarà, bene; altrimenti, occorrerà trovare un’altra soluzione e occorrerà trovarla in ogni caso, atteso che le risorse FUA andranno ovviamente sbloccate e distribuite ai lavoratori, che i loro progetti li hanno già fatti.
In attesa degli sviluppi di questa intricata vicenda, proponiamo ai colleghi un paio di riflessioni conclusive. La prima: alla luce dei recenti accadimenti, ultima quella di oggi, tra i quali in primis quelli conseguenti ai rilievi operati su accordi locali da ispettori, appare evidente la necessità di ripensare l’impianto storico dell’accordo nazionale e le scelte di distribuzione delle risorse. Su questo, abbiamo ampiamente discusso nel nostro recente Congresso nazionale e avvieremo a breve alcune iniziative.
La seconda riflessione è invece la seguente: alla luce dei rilievi MEF/FP, crediamo che siamo oramai prossimi alla riproposizione per il 2015 di un “sistema di valutazione della performance” nel Ministero Difesa, ancorchè rivisto e corretto rispetto a quello, indirigeribile e da noi contrastato con il ricorso al Giudice, adottato con le Direttive del 23.12.2010 e poi sospeso dal Sottosegretario Magri. Ove così fosse, è chiaro che nei prossimi giorni, anche prima della fine dell’anno, verremo a conoscenza delle scelte che l’A.D. intende operare sul nuovo sistema di valutazione, attesa la sua “incontrattabilità”.
Attendiamo di sapere. La nostra opinione al riguardo è chiara da molto tempo, e l’abbiamo anche riproposta nella riunione di oggi: per le condizioni date del MD e per quelle di prospettiva fino al 2018, appare improponibile un sistema di valutazione del personale civile. Ne riparleremo, e molto, nel caso.
A distanza di quasi 40 giorni dalla prima riunione (8 aprile 2014), si è svolto nella mattinata di ieri il secondo incontro, ancora rigorosamente a tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL, tra la nostra O.S. e la delegazione dell’Amministrazione, che è stata presieduta dal Direttore Generale di Persociv.
Rispetto alle questioni da noi poste nella precedente riunione, e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 36 del 9 aprile u.s., alcune risposte ci sono arrivate dalla dr.ssa Preti:
– Indennità di mobilità (art. 9 della bozza di ipotesi): avevamo giudicato “un po’ sovradimensionato rispetto alle reali esigenze” l’accantonamento 2014 proposto dall’Amministrazione, che risultava esattamente uguale a quello dell’anno 2013 e cioè 900.000 €, e chiesto un ridimensionamento. Ebbene, il Direttore Generale ha convenuto sulla opportunità di una sua riduzione, che potrebbe attestarsi su un terzo con accantonamento pari a 600.000 euro.
– Particolari posizioni di lavoro (PPL):
con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7 della bozza di ipotesi), dopo aver espresso concordanza sulla proposta dell’Amministrazione di inserire una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni (55 persone) e con incarico di capo pontone (6 persone), avevamo “segnalato la necessità che la predetta indennità venga estesa al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra” . Ebbene, l’Amministrazione ha accolto questa nostra richiesta, e pertanto la disciplina di detta indennità verrà rimodulata nei termini di cui all’ allegato che pubblichiamo in questa stessa pagina del nostro sito;
con riferimento all’ indennità per distruzione armi chimiche prevista per il CETLI – Centro Tecnico Logistico Interforze NBC– di Civitavecchia (allegato 8 alla bozza di ipotesi di accordo), a seguito del riconoscimento venuto dallo SME che tutto il comprensorio CETLI debba essere considerato “area attiva” e quindi tutta ricompresa nelle attività di demilitarizzazione del munizionamento, l’Amministrazione ha proposto l’ allineamento delle indennità, sinora differenziate tra personale diretto (3,00 €) e indiretto (1,50 €), ad un importo intermedio (2,25 €) per ogni giornata di effettivo servizio in sede. Proprio per questo, l’operazione di allineamento non richiederà risorse FUA aggiuntive, in quanto è assicurato l’equilibrio finanziario rispetto alle somme preventivate. Sul punto, FLP DIFESA ha espresso piena concordanza, tenuto conto che l’approdo odierno va nella direzione da noi sollecitata già nel 2012 (si veda a tal proposito il Notiziario n. 71 del 22 maggio).
In ordine alle PPL 2014, e con riferimento alla possibilità ventilata da alcune parti di attivare dei nuovi tavoli tecnici per un nuovo approfondimento della materia dopo quello avvenuto nel 2012 (vds. in particolare i Notiziari n. 29 del 22.02 e n. 80 del 15.05.2012), la nostra O.S. ha espresso l’auspicio che non si riproduca il canovaccio di allora, quando i tavoli tecnici sono serviti solo ad allungare i tempi dei sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, lasciando gattopardescamente tutto immutato. Cosa per certi versi quasi obbligata alla luce della dinamiche attuali del FUA, che, in ragione delle innovazioni normative apportate a suo tempo da Tremonti, anno dopo anno, assicura disponibilità sempre minori di risorse, con ciò riducendo al contempo anche i margini di manovra in materia.
Come per gli anni scorsi, e lo abbiamo ripetutamente detto a quei tempi, la priorità a noi pare sia quella di firmare il più rapidamente possibile l’ipotesi di accordo, atteso che l’impianto è oramai consolidato da più anni e tenuto anche conto che occorre comunque passare attraverso le forche caudine di MEF e FP. Proprio per questo, da anni, segnaliamo la necessità di avviare la trattativa quanto prima possibile, auspicabilmente ad inizio d’anno, per poterla chiudere nei primi mesi. Quest’anno, è vero, la trattativa è partita prima del solito; oggi, però, dobbiamo purtroppo registrare che siamo praticamente già a giugno, e la sottoscrizione dell’ipotesi è ancora di là da venire. Noi saremmo pronti a chiudere la partita, chi è dello stesso avviso tra le Parti in causa, per cortesia batta un colpo!
A conclusione della riunione, abbiamo richiesto un punto di situazione sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA/FUS 2012,2013 e 2014 ancora aperte, che proviamo innanzitutto a ricordare:
– indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2014: il decreto è già stato firmato dal Ministro Padoan ed è in fase di registrazione alla Corte dei Conti; il pagamento ai lavoratori interessati delle indennità già maturate dovrebbe presumibilmente avvenire a luglio/ agosto pp.vv.;
– saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese: l’ importo pro capite non è stato ancora quantificato, ma è presumibilmente dell’ordine di qualche decina di €;
– residuo indennità relative a turni/reperibilità/PPL 2013: restano ancora da corrispondere i due/tre dodicesimi, a saldo;
– FUS 2013 , la cui quota pro capite è pari a € 954,40 lordo lavoratore, le cui somme dovranno essere distribuite ai lavoratori sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.
In ordine ai tempi di pagamento, è prevedibile che le indennità relative a turni/reperibilità/ PPL 2014 vengano pagate prima, presumibilmente tra luglio e agosto 2014; invece, per quanto attiene le altre somme, che dovrebbero essere pagate contestualmente o quasi, i tempi si dovrebbero allungare un po’ rispetto a quelle immaginate, atteso la lentezza con la quale dette pratiche stanno purtroppo procedendo in sede MEF. E pensare che, con questi scenari, c’è chi continua a far di tutto per rallentare la sottoscrizione degli accordi, condizione questa primaria ed essenziale per metter in moto la procedura di certificazione prima e di richiesta di assegnazione delle risorse da parte del MEF dopo. E’ di tutta evidenza che prima si parte e prima si arriva, o, se si preferisce, più tardi si parte e più tardi si arriva!
Ultima informazione: per lo straordinario 2013, i tempi di pagamento si avvicinano, essendo già stato registrato in Corte dei Conti il relativo provvedimento.
La prossima riunione, la terza in ordine di tempo, è in calendario per il 3 giugno p.v. Sarà la volta buona per chiudere l’accordo?
Nel pomeriggio di ieri, a PERSOCIV, si è tenuta la prima riunione, presieduta dalla dr.ssa Preti, tra la nostra O.S. e l’A.D., che ha avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2014. Un confronto che parte quest’anno con sensibile anticipo rispetto agli anni passati, come FLP aveva richiesto e di questo diamo atto al D.G. di PERSOCIV, pur a fronte della recente crisi di Governo che ne ha ritardato in ogni caso l’avvio in ragione del tempo di attesa del rinnovo della delega da parte della neo Ministra.
La bozza predisposta da Persociv, recante l’articolato dell’ipotesi di accordo e tutti gli allegati relativi alle diverse indennità, che pubblichiamo su questa stessa pagina dopo averla già trasmessa alle nostre strutture sindacali, ripropone in toto l’accordo 2013, con alcune novità che segnaliamo.
Le somme FUA 2014 messe a bilancio dal MEF, ancora una volta in assenza di dati di dettaglio da parte di detto Ministero in merito alla provenienza delle risorse che alimentano il fondo, circostanza questa che costituisce a nostro avviso davvero un assurdo (e poi parliamo di trasparenza..), sono previsionalmente pari quest’anno a € 55.553.610,00 al lordo oneri dell’A.D. e dovrebbero essere comprensive dei tagli operati sulla base dei cessati (art. 9, comma 2-bis, DL 78/2010: “riduzione dei FUA in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio”). Dunque, rispetto al 2013, la dotazione attuale del FUA 2014 mostra una significativa riduzione (-2.495.770 €), ma potrebbe essere suscettibile, in sede di assestamento del bilancio, a incrementi derivanti da eventuali risorse variabili. Ove così fosse, però, in relazione al rilievo mosso da FP e MEF all’ipotesi di accordo FUA 2013 (si veda il Notiziario n. 8 del 30.01.2014) poi recepito nel testo definitivo di accordo 2013 e ovviamente mantenuto nella bozza dell’ipotesi di accordo 2014, occorrerà procedere alla sottoscrizione di un nuovo specifico accordo. Da qui, le due possibili opzioni proposte: o si procede con la sottoscrizione di due distinti e separati accordi, di cui il secondo prevedibilmente verso settembre/ottobre; oppure, si unificano i due momenti e si procede allora con la sottoscrizione di un unico accordo, ovviamente a settembre/ottobre. Per quanto ci riguarda, atteso che l’accordo nazionale costituisce punto di riferimento ritenuto, dai più, necessario per la contrattazione decentrata locale, noi riterremmo utile e opportuno scindere i due momenti e procedere comunque, a conclusione della trattativa oggi avviata, alla sottoscrizione del primo accordo.
Con riferimento alla dotazione FUA, va a tal proposito tenuto presente che il 2015 potrebbe riservare delle soprese negative, alla luce di quanto previsto dal comma 456, art. 1, della legge di stabilità 2014.
Tornando al FUA 2014, dalla disponibilità del Fondo dovranno essere detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che proviamo qui a sintetizzare per punti, cercando di coniugarli con le osservazioni/richieste/proposte avanzate dalla nostra O.S. nel corso della riunione.
Fondo AID: è pari al 4% della dotazione del fondo (€ 2.222.144,40); inoltre, come per gli anni scorsi, è assicurata al personale AID la stessa quota pro capite FUS destinata al personale della Difesa.
Posizioni Organizzative (P.O.): confermate per il 2014 sia la somma accantonata nel 2013 (2.525.281,00 lordo oneri AD) che il contingente numerico (n. 1.723 unità). A tal riguardo, FLP DIFESA si è riservata, entro il corrente anno e dunque con congruo anticipo rispetto all’emanazione della circolare della D.G. riferita alla ricognizione degli incarichi e ai criteri di pagamento delle P.O. 2014, di presentare al Direttore generale una propria proposta in merito alla tipologia degli incarichi conferibili e alla loro assegnazione alle due categorie previste.
Particolari posizioni di lavoro (PPL), turni e reperibilità: gli accantonamenti 2014 risultano esattamente gli stessi del 2013 (rispettivamente: 4.295.649,23, 8,1 e 3,4 mln, tutti al lordo oneri AD); invariate, rispetto all’anno precedente, per ciascuna fattispecie, sia la disciplina che le misure. Con riferimento all’indennità di imbarco/lavorazione (all. 7), la dr.ssa Preti, su segnalazione dello SMM, ha proposto l‘inserimento di una quota maggiorata per il personale che presta servizio sui pontoni (55 persone) e con incarico di capo pontone (6 persone). Nel dichiararsi d’accordo, FLP DIFESA ha a sua volta segnalato la necessità che la predetta indennità venga estesa anche al personale addetto alla conduzione di gru e autogru lungo le banchine o i bacini di carenaggio per le attività di imbarco e sbarco di materiali, eliminando la differenziazione tra lavoro a bordo e quello a terra. Ne discuteremo alla prossima riunione, la cui data deve essere ancora definita e calendarizzata. Infine, con riferimento alle PPL, abbiamo riproposto la necessità di recuperare l’elenco delle “eccezioni” (L. 104; congedi maternità e di paternità; donazioni; lutto; citazione e giudice popolare)che non darebbero luogo a decurtazioni, elenco che, come si ricorderà, era stato espunto nell’accordo FUA 2012 sulla base dei rilievi formulati dalla F.P. al 3° capoverso della nota F.P. del 13.12.2012 (vds Notiziario n. 52/2013), ma che abbiamo visto comunque mantenuto in ipotesi di accordo di altri Ministeri. Cercheremo di verificare se quell’elenco sia stato mantenuto anche negli accordi definitivi di quelle Amministrazioni Centrali e, ove così fosse, è di tutta evidenza che la nostra richiesta troverebbe adeguato supporto.
Indennità di mobilità: l’accantonamento 2014 proposto dall’Amministrazione risulta esattamente uguale a quello dell’anno 2013, e cioè 900.000 €, e ci appare francamente un po’ sovradimensionato rispetto alle reali esigenze. Abbiamo pertanto proposto alla dr. Preti un riduzione della somma accantonata, che potrebbe concretizzarsi nella misura di un terzo, stante la disponibilità espressa dall’Amministrazione.
Fondo Unico di Sede (FUS): la quota pro capite 2013 risulta pari a €901,87 al netto oneri datoriali, tenuto conto del numero dei dipendenti in servizio al 1.01.2014 (n. 28.502), e fa dunque registrare un decremento rispetto al 2013 (- € 52,53), dato questo che appare in diretta relazione alla riduzione della dotazione del FUA 2014 rispetto a quella dell’anno precedente. Confermate in toto le finalità del FUS, e in particolare la destinazione al finanziamento di progetti e programmi locali di produttività di quota parte comunque non inferiore al 72%. I criteri di riferimento per la distribuzione del FUS ripropongono in toto l’impianto 2013, con il preciso richiamo alla “contrattazione di posto di lavoro” e l’espresso riferimento ai progetti locali di produttività per la misurazione/valutazione dell’apporto individuale. Segnaliamo, infine, l’opportuna modifica introdotta al comma 4 dell’art. 10 che attribuisce alla dotazione nazionale del FUS, e non a quella locale, gli eventuali residui derivanti dagli accantonamenti destinati alle diverse fattispecie, che risolve alcuni equivoci ingeneratosi in alcune sedi.
Passaggi economici 2015: con riferimento alla “dichiarazione congiunta” allegata all’ipotesi di accordo 2013 sottoscritta dalla dr.ssa Preti e dallo scrivente Coordinatore Generale (“Le Parti, su invito della O.S. FLP, si impegnano a rivedere nel 2014, in vista dell’effettuazione degli sviluppi economici, l’ammontare di tutti gli attuali accantonamenti per singolo istituto al cui finanziamento il FUA è preordinato”), atteso che il blocco delle nostre retribuzione dovrebbe concludersi il 31 dicembre del corrente anno, FLP DIFESA ha chiesto che, successivamente alla sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, si apra rapidamente un tavolo tecnico di confronto per l’esame di tutte le questioni (destinatari; numeri; risorse; verifica accordo passaggi 2010) connesse con l’avvio di una nuova fase di passaggi interni dopo quella già realizzata con decorrenza 1.1.2010. A tal riguardo, la dr.ssa Preti si è dichiarata disponibile e dunque se ne parlerà verosimilmente nella seconda metà di quest’anno.
A conclusione della riunione, abbiamo chiesto un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA/FUS 2012, 2013 e 2014 ancora aperte. A seguito delle risposte dell’Amministrazione, informiamo che, presumibilmente verso luglio/agosto p.v., dovrebbero avvenire i pagamenti relativi a:
– saldo FUS 2012 derivante dai residui delle somme accantonate e non spese (importo pro capite non ancora quantificato, ma presumibilmente dell’ordine di qualche decina di euro);
– indennità relative a turni/reperibilità/PPL con riferimento al primo semestre 2014;
– somme FUS 2013 (ricordiamo che la quota pro capite è pari a € 954,40, lordo lavoratore), che dovrà ovviamente avvenire sulla base dei criteri fissati dagli accordi locali sul FUS 2013.
Nella giornata di ieri, abbiamo sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del FUA 2013 (articolato e allegati sono pubblicati su questa stessa pagina). Rispetto all’ ipotesi di accordo siglata in data 22.07.2013 (vds. Notiziario n. 85 di pari data), l’accordo definitivo reca alcune modifiche rese necessarie dai rilievi formulati dagli Organi certificatori(pubblichiamo su questa stessa pagina le note pervenute da FP e MEF)
Avevamo già anticipato con il Notiziario n. 1 dell’8.01. 2014 i due più importanti rilievi provenienti da MEF e FP in merito all’ipotesi di accordo. Li riproponiamo di seguito: “Il primo rilievo proviene dal MEF, riguarda l’ammontare complessivo del FUA 2013, che nell’ipotesi di accordo (art. 2) era stato calcolato in € 58.000.097,00 al lordo oneri datoriali e con riferimento alle risorse, fisse e variabili, allora effettivamente disponibili, e che invece andrà integrato di ulteriori 50.000 € circa provenienti dall’assestamento di bilancio, somme quest’ultime inizialmente non conteggiate. Persociv dovrà pertanto integrare la propria relazione tecnica, e l’accordo definitivo da sottoscrivere dovrebbe recare all’art. 2 il nuovo ammontare del FUA e la rimodulazione della quota FUS (+1,70 € circa). Il secondo rilievo proviene invece della F.P. e si limita sostanzialmente ad affermare un principio: nel caso di intervenute ulteriori disponibilità di risorse variabili rispetto a quelle eventualmente già conteggiate al momento della sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, le Parti dovranno sottoscrivere un nuovo specifico accordo per la destinazione/distribuzione delle nuove somme. Un principio che non tocca però in alcun modo l’accordo FUA 2013, in quanto la dotazione del Fondo di produttività non ha fatto registrare alcun incremento nelle somme e dunque sono esclusi ulteriori e successivi accordi. Un rilievo, questo, però, che francamente comprendiamo molto poco nella sua logica concreta (non bastava, come finora sempre avvenuto, prevedere nell’accordo che ogni ulteriore somma fosse destinata al FUS?), e che presenta comunque un versante critico: trattandosi di ipotesi di accordo nuova, occorrerà avviare il solito (e lungo) percorso finalizzato alla sua certificazione. Non se ne sentiva davvero alcuna necessità!”. In sintesi, da MEF e FP “un sì alla certificazione dell’accordo FUA 2013 ma ancora una volta condizionato, in quanto accompagnato da un paio di rilievi che imporranno ulteriori passaggi e modifiche del testo ai fini della sottoscrizione dell’accordo definitivo, che noi pensiamo dovrebbe avvenire a breve, forse nel corso di questo stesso mese”. E, in effetti, le modifiche e gli importi sono quelli e la sottoscrizione definitiva è avvenuta ieri.
L’accordo definitivo reca dunque le seguenti modifiche. In primo luogo, l’incremento della dotazione del FUA 2013 (da € 58.000.097 a 58.049.380 €, con una differenza di + 49.283 €, – vds. art. 2), con il conseguente incremento in quota parte dei due Fondi AD e AID (vds. art. 3) e quello della quota pro capite di FUS (da € 1264,84 a € 1266,49 €, con una differenza di + 1,65 € – vds. art. 10). In secondo luogo, la modifica dell’art. 14(“utilizzazione delle ulteriori somme disponibili”) che cancella la destinazione automatica al FUS e introduce la previsione di uno “specifico accordo successivo” che, come già riferito nel Notiziario n. 1 sopra richiamato, non ha però alcun effetto per l’anno 2013 perché la dotazione del FUA ricomprende tutte le risorse disponibili, fisse e variabili. Altra novità riguarda l’art. 13 (”informazioni alle OO.SS.”) che è integrato dal richiamo al “rispetto delle vigenti prescrizioni in materia di privacy” . Invece, il testo dell’art. 12(“criteri di riferimento alla contrattazione di posto di lavoro per la distribuzione del FUS”) non subisce alcuna modifica o integrazione perché appare di per sé esaustivo anche in relazione a quanto osservato dalla F.P. e di cui al quarto capoverso della relativa nota.
Si chiude dunque definitivamente la partita relativa al FUA 2013, in attesa della trattativa per il FUA 2014, che confidiamo venga avviata con anticipo rispetto agli anni passati, come da noi richiesto.
Facendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 94 del 3 s u.s., informiamo che la Corte dei Conti ha registrato qualche giorno fa il provvedimento relativo alla variazione di bilancio per l’assegnazione delle somme FUA 2012, rendendo così quasi certo il pagamento delle somme a novembre.
Proviamo allora ad aggiornare il quadro di situazione con riferimento al FUA 2012 e al FUA 2013.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2012
Come si ricorderà, in data 7 maggio 2013 è stato finalmente sottoscritto l’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2012 (si veda a il nostro Notiziario n. 52 di pari data), dopo un percorso lungo e difficile legato alla certificazione da parte di MEF e F.P. dell’ipotesi di accordo.
La registrazione del decreto di variazione di bilancio da parte della Corte dei Conti sarà ora seguita dall’accredito delle somme alla nostra Amministrazione e dall’emanazione del c.d. “decreto di riparto” da parte di BILANDIFE, che farà da battistrada all’operazione conclusiva che porterà ai pagamenti.
Dette somme, lo ricordiamo, riguardano le seguenti fattispecie: il Fondo di Sede (FUS), la cui quota pro capite è stata dalla D.G. rideterminata in € 1.038,76, importo risultante dalla somma tra la quota indicata nell’accordo FUA 2012 (€ 858,34) riferita alle risorse c.d “fisse” e quella aggiuntiva relativa alle somme c.d “variabili” pari a € 180,42 (importi da intendersi tutti al netto degli oneri datoriali); i due/dodicesimi residui di Turni, Reperibilità e Particolari Posizioni di Lavoro (PPL); le Posizioni Organizzative (P.O.) e l’ Indennità di mobilità. Come già riferito in precedenti Notiziari, il pagamento delle predette somme avverrà però questa volta, per tutto il personale civile e dunque anche (per la prima volta) per quello in servizio presso gli Enti dell’area operativa, attraverso il sistema NoiPA.
Ricordiamo che, per il pagamento del FUS negli Enti dell’area operativa, Persociv ha emanato la circolare n. 49470 del 20 agosto u.s., con la quale ha invitato gli Enti a inviare ai propri servizi amministrativi gli elenchi dei percettori e le relative somme; per il personale dell’area centrale, invece, la stessa Direzione Generale ha emanato la circolare n. 50913 del 30.08.2013.
FONDO UNICO DI AMMINISTRAZIONE 2013
L’ipotesi di accordo sottoscritta il 27.07.2013 ci risulta purtroppo ancora ferma a BILACENTES (sono passati già tre mesi!!!), e solo dopo il via libera di detto Ufficio potrà essere trasmessa a MEF e FP.
C’è però una novità in positivo che riguarda i lavoratori percettori di indennità per Turni, Reperibilità e PPL. La nostra Direzione Generale ha avviato a suo tempo, sulla base della c.d. “ultrattività” dell’accordo 2012 ammesso dal MEF con riferimento solo a queste tipologie lavorative, la richiesta di assegnazione delle somme relative al FUA 2013. Ci risulta che a giorni la Corte dei Conti dovrebbe registrare il relativo decreto di variazione del bilancio, cui dovrebbe seguire l’accredito delle somme e l’emanazione del “decreto di riparto”. Si creerebbero così le condizioni per procedere al pagamento dei nove/dodicesimi (gen.-set.) di turni, reperibilità e PPL 2013 entro il mese di dicembre p.v. Ove i tempi di questo percorso dovessero però malauguratamente allungarsi non consentendo l’inserimento delle somme nei cedolini di dicembre, i relativi pagamenti avrebbero corso non prima di marzo/aprile 2014
Informiamo altresì che a giorni dovrebbero essere emanate da Persociv la circolare sulle PP.OO. 2012 e quella per la ricognizione di Turni, Reperibilità e PPL 2013.
Infine, in relazione ai tanti quesiti pervenuti in materia di calcolo delle assenze per il FUS, alleghiamo al presente Notiziario la risposta di Persociv a un quesito formulato da un Ente della Difesa.
Notiziario n. 136 del 22 dicembre 2015 – La politica degli annunci, che ha contraddistinto l’operato del Governo Renzi negli oltre venti mesi di sua attività e che è stata aspramente contestata e contrastata in altre sedi da gran parte del Sindacato, sbarca anche nel Ministero Difesa. E’ questo, in estrema sintesi, il succo conclusivo […]
Notiziario n. 131 del 16 dicembre 2014 – E ti pareva! Nonostante che l’ipotesi di accordo 2014 (qui ripubblicata) sulla distribuzione del FUA 2014 fosse di fatto copia conforme dell’accordo 2013 che era stato a suo tempo certificato dagli Organi di controllo, la Funzione Pubblica e il MEF- Ragioneria Generale sono riusciti ancora una volta […]
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Notiziario n. 107 del 26 settembre 2013 – Facendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 94 del 3 s u.s., informiamo che la Corte dei Conti ha registrato qualche giorno fa il provvedimento relativo alla variazione di bilancio per l’assegnazione delle somme FUA 2012, rendendo così quasi certo il pagamento delle somme a novembre. Proviamo allora […]