Notiziario n. 118 del 12 ottobre 2016 –

L'entrata del Pirotecnico di Capua, uno dei sei "polverifici" del M.D.
L’entrata del Pirotecnico di Capua, uno dei sei “polverifici” del M.D.

Si è tenuto oggi il primo incontro del tavolo tecnico per la “verifica, in chiave riduttiva, in relazione alle effettive esigenze di funzionalità dei servizi degli Enti dell’AD. e alle reali attività svolte nei medesimi, delle posizioni organizzative, delle particolari posizioni di lavoro, dei turni e della reperibilità”  (Nota congiunta n. 1  all’Accordo definitivo FUA 2016, siglato il 30 settembre u.s.).  Come si ricorderà, la FLP DIFESA non ha sottoscritto quell’accordo, con le motivazioni riportate nella nota a verbale  (Notiziario n. 112 del 30/09/2016), ma ha comunque condiviso l’impegno contenuto nella predetta Nota congiunta, auspicando, al contempo, che il tavolo tecnico potesse raggiungere quegli obiettivi di razionalizzazione di P.O. e Turni/Reperibilità/PPL tante volte invocata e mai compiutamente realizzata (si veda l’ultimo capoverso della nota a verbale FLP DIFESA allegata al CCNI, che ripubblichiamo su questa stessa pagina).

A detto incontro, ha partecipato per la nostra O.S. il collega F. Cesaretti, che ha redatto queste note.

Nel merito, l’incontro ha avuto un contenuto meramente interlocutorio, atteso che A.D. – attraverso gli interventi di SMD e SGD – ha rappresentato di non aver ancora concluso la propria attività di verifica sugli istituti in esame, necessaria a presentare alle OO.SS le proprie proposte in materia e pertanto si è riservata di fornire al più presto alle parti Sociali le risultanze di tali lavori. Tuttavia, è emerso in modo abbastanza evidente l’orientamento di A.D. di intervenire prevalentemente sulle P.O. e sulla Reperibilità,  attraverso una razionalizzazione ed attualizzazione di tali istituti, anche alla luce delle riorganizzazioni/accorpamenti che hanno interessato un numero significativo di Enti, piuttosto che su PPL e Turni, in cui maggiori appaiono i vincoli di natura normativa e di garanzia di funzionamento degli Enti.

Su tali considerazioni si è registrata una sostanziale convergenza delle OO.SS., ma la discussione di merito è stata rinviata ad un nuovo incontro, preceduto dall’invio alle OO.SS. della documentazione prodotta dall’A.D. Ed è proprio alla luce di tale convergenza che appare ancor più incomprensibile la richiesta di CGIL-CISL e UIL che i prossimi incontri (tecnici!) avvengano a tavoli separati. Perché? Lo abbiamo già detto più volte: non crediamo che sia questo il modo migliore per tutelare gli interessi dei Lavoratori (“divide et impera”, diceva qualcuno), ma la risposta la lasciamo a chi tavoli separati li chiede!!

In occasione dello stesso incontro, si è poi affrontata la spinosa questione dei “Benefici pensionistici derivanti da supervalutazione di periodi di servizio in lavori insalubri, polverifici, imbarchi”  e della relativa circolare della D.G. n. 16749 del 14.03.2016.  Il confronto in sede tecnica non ha portato ad alcun progresso,  atteso che A.D. ha ribadito la propria posizione in merito al contenuto ed agli effetti della circolare (Notiziario n. 52 del 28.04.2016), ritenendo la stessa il frutto del portato normativo e della giurisprudenza affermatasi con la nota sentenza della Corte dei Conti. Sul punto, tutte le OO.SS., sia pure con qualche distinguo, hanno ritenuto che i veri nodi da sciogliere siano da ricercare nella vetustà della norma di riferimento – difficilmente applicabile alle condizioni di lavoro presenti nell’A.D. e in mancanza del decreto attuativo mai adottato – e nel riferimento ad un sistema di classificazione dei lavoratori – l’ex carriera operaia – che non trova riscontro in una realtà che dagli anni ’80 ad oggi ha visto susseguirsi ben tre diversi sistemi di classificazione del Personale (312/80, NOP, NSC).  Questioni che necessitano di specifici strumenti normativi e che esulano, quindi, dalle possibilità di un tavolo tecnico.  Proprio per questo, la richiesta di parte sindacale, che anche in questo si è ritrovata concorde, è stata quello di ricondurre la discussione al più consono tavolo politico, l’unico capace di individuare le iniziative, anche di carattere legislativo, idonee a tutelare quei lavoratori che hanno operato in condizioni gravose e che hanno già visto o potrebbero vedere allontanarsi di colpo la prospettiva di benefici pensionistici.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: ccni-fua-2016-nota-a-verbale-flp-difesa

Notiziario n. 102 del 25 settembre 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgIn data 22 settembre u.s., a PERSOCIV,  è stato sottoscritto dalle Parti l’accordo definitivo per la distribuzione delle “ulteriori risorse” (altrimenti conosciute come “risorse variabili), del FUA 2014, la cui “ipotesi di accordo”, siglata il 26 marzo u.s., ha successivamente avuto il via libera degli Organi certificatori (l’accordo è pubblicato in allegato 1 su questa stessa pagina).

Come già detto in precedenza, si è trattato di una “prima volta” in senso assoluto, atteso che fino all’anno scorso gli accordi FUA prevedevano l’automatica destinazione al FUS delle risorse variabili, e quindi non erano soggette a nuova trattativa, come invece dal 2014 occorre fare per precisa imposizione del MEF.

Le “risorse variabili”  2014 ammontano in toto a € 1.128.838,00  al lordo degli oneri dell’AD, di cui 45.153,52 ( il solito 4%), è destinato al Fondo Unico dell’ A.I.D.  mentre la restante parte – € 1.083.684,48 – andrà ad incrementare il FUA dell’A.D., che dunque per il 2014 è pari  complessivamente a € 54.315.150,08. Rispetto alle somme in gioco (€ 1.083.684,48),  l’accordo prevede la destinazione di 1.000.000,00 di euro al FUS e la restante parte (€ 83.684,48) per coprire le maggiori esigenze segnalate da vari Enti relativamente alla “reperibilità”,  che – lo ripetiamo ancora – rappresenta l’indennità che,  in sede di assegnazione agli Enti dopo la ricognizione operata dalla DG. a marzo 2014, ha subito la riduzione maggiore (-16%,  contro il -8% per le PPL e il -6% per i turni).   Una scelta dunque anche giustificata,  ma che a nostro avviso – e lo abbiamo rappresentato in trattativa – si pone un po’ in contraddizione con quanto affermato dalla stessa D.G. nella circ. n. 46647 del 10.07.2014 (“l’ulteriore fabbisogno, qualora espressione di un’esigenza incomprimibile,  potrà essere finanziato dagli Enti con onere a carico del FUS, senza possibilità di attingere al FUA”).  E’ di tutta evidenza che quegli Enti che hanno scrupolosamente ottemperato a questa indicazione  risultano oggi in un qualche modo penalizzati,  e con essi il loro personale, rispetto a quelli che invece hanno chiesto di coprire le maggiori esigenze con il FUA. Però ribadiamo anche che queste 84mila € sottratte al FUS  verosimilmente vi rientreranno attraverso i risparmi FUA che  emergeranno sicuramente anche per il 2014.L’incremento di € 1.000.000,00  del Fondo Unico di Sede,  in rapporto alle 28.502 unità di personale presente al 1.01.2014,  porterà ad un aumento di €  26,45 (lordo lavoratore) della quota media pro capite del FUS, che pertanto passa dalle 963,00 € fissate nell’accordo FUA 2014 a € 989,45, sempre lordo lavoratore.

Parlando di risorse variabili, non possiamo certo non ricordare la tagliola che pende, determinata dalla legge di assestamento del bilancio 2015 votata dal Senato e oggi all’esame della Camera (A.C. n. 3305, il cui testo pubblichiamo su questa stessa pagina, allegato 2), che non vede stanziate le somme c.d. “variabili” dei FUA, con un  taglio complessivo per circa 80 mln di €, all’interno del quale ci sarebbero ovviamente anche le decurtazioni del FUA Difesa. Nell’attesa del pronunciamento della Camera, dobbiamo dire che non è ancora chiara la motivazione che supporta questa scelta del MEF, potendosi anche trattare di un semplice accantonamento prudenziale. Quello che possiamo ragionevolmente presumere  è che, come già detto nel Notiziario n. 84 del 30.07.2015, la dotazione del FUA 2015 potrebbe stare all’interno di una forbice compresa tra 58 e 59 mln di €. Ne riparleremo il 29 p.v., nel corso della seconda riunione negoziale per definire l’ipotesi di accordo FUA 2015.

Prima di chiudere, proviamo a fare  il punto di situazione aggiornato sulle partite FUA/FUS ancora aperte.  Già corrisposto il FUS 2014 e i saldi FUS 2012 e 2013 con il cedolino di agosto, rimangono da corrispondere: i 2/12 a saldo di turni, reperibilità e PPL 2014, che dovrebbero essere corrisposte con il cedolino di ottobre;   le Posizioni Organizzative 2014  (per i percettori, vds. circolare PERSOCIV n. 55212 del 4.09.2015) che dovrebbero essere pagate pure in ottobre; per gli ulteriori 5/12 di turni, reperibilità e PPL 2015,  è invece probabile che i pagamenti slittino a novembre.  Per quanto riguarda invece le ulteriori somme del FUA 2014 (€ 26,45 lordo lav.)  di cui al presente Notiziario,  se ne parlerà sicuramente nel 2016.

Martedì 29 p.v., seconda riunione negoziale a PERSOCIV per definire l’ipotesi di accordo FUA 2015. Ne daremo, come al solito, ampiamente conto ai colleghi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 22.09.2015- Accordo definitivo FUA 2014 risorse ulteriori

Allegato 2: Atto Camera n. 3305 (Disegno di legge per l’asssestamento 2015)

Notiziario n. 131 del 16 dicembre 2014 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgE ti pareva!   Nonostante che l’ipotesi di accordo 2014 (qui ripubblicata) sulla distribuzione del FUA 2014 fosse di fatto copia conforme dell’accordo 2013 che era stato a suo tempo certificato dagli Organi di controllo,  la Funzione Pubblica e il MEF- Ragioneria Generale sono riusciti ancora una volta (oramai è un classico) a formulare dei rilievi sull’ipotesi sottoscritta in data 13 giugno 2014 (vds. Notiziario n. 66 del 17.06.2014).

Come noto, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 40-bis, comma 2, del D.Lgs. 165/2001 introdotto dal D.Lgs 150/2009 (c.d. legge Brunetta),  F.P. e MEF debbono accertare e certificare la compatibilità economico finanziaria (il MEF) e la rispondenza ai vincoli e ai limiti imposti dal CCNL e dalle norme di legge (la FP) dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA. Ebbene, a fronte di una ipotesi di distribuzione del FUA 2014 che – ribadiamo – riproduce pari pari l’accordo 2013,  con la nota del 13.11.2014 della FP che pubblichiamo su questa stessa pagina  vengono formulati in buona sostanza quattro rilievi:

Appare evidente come  i primi tre rilievi non creino di fatto alcun problema, nel senso che basterà integrare l’accordo definitivo;  per quanto invece riguarda l’ultimo rilievo, quello relativo al sistema di valutazione, il problema è davvero grande come una casa.  E spieghiamo subito il perché.

L’ “invito” della FP,  che ai fini della certificazione tale non è essendo nei fatti un obbligo, ad “applicare il sistema di valutazione”  e l’affermata sua “incontrattabilità”,  significano di fatto che nell’accordo definitivo non dovrà più essere presente il comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, che  reca il sistema di valutazione contrattato dalle Parti firmatarie dell’ipotesi di accordo.

Una condizione assolutamente nuova, quella dettata da FP e MEF, e finanche incomprensibile, atteso che il predetto comma 1 ripropone alla lettera, nell’ipotesi FUA 2014,  il testo integrale già presente nell’accordo FUA 2013,  che non aveva dato luogo ad alcun rilievo o condizione da parte degli Organi certificatori.  E allora come mai, ci si chiede, a fronte di un immutato quadro normativo,  FP e MEF pretendono oggi una modifica non richiesta negli anni precedenti? Occorrerà approfondire la cosa…

Di fronte al “diktat” della FP,  la prima risposta dovrebbe essere quella di mostrare la schiena dritta, una risposta che però l’Amministrazione temiamo escluda in partenza, come dimostra ampiamente l’esperienza degli anni precedenti quando gli accordi definitivi sono stati tutti sottoscritti recependo in toto le raccomandazioni/indicazioni degli Organi certificatori.  E anche in questa circostanza, il copione si è ripetuto:  l’Amministrazione ci ha proposto di integrare/modificare l’ipotesi di accordo 13.06.2014.

No problem ovviamente per le integrazioni sui primi tre rilievi; sul quarto, quello indiscutibilmente più pesante, la proposta è stata quella di stralciare il comma 1 dell’art. 12 sostituendolo con la previsione che “la remunerazione della produttività progettuale (dunque dei progetti già fatti)  è operata sulla base delle risultanze del sistema di valutazione dell’Amministrazione”.

La soluzione, sul piano strettamente tecnico, ci è apparsa abbastanza ragionevole, tenuto conto:

Da qui, la nostra disponibilità ad accogliere la proposta dell’Amministrazione, tenuto conto che consentirebbe di sottoscrivere l’accordo definitivo, condizione questa ineludibile perché  PERSOCIV possa procedere alla richiesta al MEF di accreditamento  delle risorse FUA 2014 c.d. “fisse”,  mentre per le c.d. “variabili” occorrerà quest’anno sottoscrivere una nuova  e specifica ipotesi  accordo. Sul piano strettamente tecnico, perché questo è il tavolo di PERSOCIV,  la soluzione appare ragionevole e avrebbe il merito di chiudere la trattativa FUA 2014 per sbloccarne le risorse.

Ovviamente non ci sfuggono i possibili riflessi negativi sugli gestione del FUS 2014: ci potrebbero essere Dirigenti che, sulla base dello stralcio del comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi di accordo, potrebbero essere indotti a rimettere in discussione le modalità di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del dipendente sinora ricompreso nel range tra 1 e 1,5. E questo ovviamente creerebbe un enorme problema, tenuto conto del fatto che siamo praticamente ad anno concluso, a progetti già quasi tutti completati, e, in moltissimi casi, a valutazioni e misurazioni già operate.

E’ il motivo per il quale siamo già intervenuti presso il Sottosegretario Rossi con la lettera che alleghiamo al presente Notiziario: prima di chiudere l’accordo definitivo, serve l’assoluta garanzia – tutta e solo politica, con il seguito delle più adeguate iniziative di carattere operativo – che le modifiche ipotizzate in sede di accordo definitivo FUA 2014 non comportino la rimessa in discussione degli accordi locali sul FUS 2014 e la modifica delle modalità di misurazione e valutazione della  produttività  individuale rispetto a quelli adottate negli Enti, e peraltro a fronte di una norma, il comma 1 dell’art. 12 dell’ipotesi FUA 2014, presente negli accordi FUA degli anni precedenti e mai contestata da FP e MEF. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente al Sottosegretario Rossi: se questa assoluta garanzia ci sarà, bene;  altrimenti, occorrerà trovare un’altra soluzione e occorrerà  trovarla in ogni caso, atteso che le risorse FUA andranno ovviamente sbloccate e distribuite ai lavoratori,  che i loro progetti li hanno già fatti.

In attesa degli sviluppi di questa intricata vicenda, proponiamo ai colleghi un paio di riflessioni conclusive. La prima: alla luce dei recenti accadimenti, ultima quella di oggi, tra i quali in primis quelli conseguenti ai rilievi operati su accordi locali da ispettori,  appare evidente la necessità di ripensare l’impianto storico dell’accordo nazionale e le scelte di distribuzione delle risorse. Su questo, abbiamo ampiamente discusso nel nostro recente Congresso nazionale e avvieremo a breve alcune iniziative.

La seconda riflessione è invece la seguente: alla luce dei rilievi MEF/FP, crediamo che siamo oramai prossimi  alla riproposizione per il 2015 di un “sistema di valutazione della performance” nel Ministero Difesa, ancorchè rivisto e corretto rispetto a quello, indirigeribile  e da noi contrastato con il ricorso al Giudice,  adottato con le Direttive del 23.12.2010 e poi sospeso dal Sottosegretario  Magri. Ove così fosse,  è chiaro che nei prossimi giorni, anche prima della fine dell’anno, verremo a conoscenza delle scelte che l’A.D. intende operare sul nuovo sistema di valutazione,  attesa la sua  “incontrattabilità”.

Attendiamo di sapere. La nostra opinione al riguardo è chiara da molto tempo, e l’abbiamo anche riproposta nella riunione di oggi: per le condizioni date del MD e per quelle di prospettiva fino al 2018, appare  improponibile un sistema di valutazione del personale civile. Ne riparleremo, e molto, nel caso.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 16.12.14- lettera a SSS con richiesta di incontro per FUA 2014

Allegato 2: Nota FP n. 63712-13.11.2014 – rilievi su ipotesi FUA 2014

Allegato 3: Nota FP n. 50850-13.12.2012 – rilievi su ipotesi FUA 2012

Alleagto 4: Nota PdC n.25335-07.05.2014- centralinisti non vedenti

Allegato 5: 13.06.2014 – Ipotesi accordo distribuzione FUA 2014 con firme

Notiziario n. 8 del 30 gennaio 2014 –

Foto FUA per sitoNella giornata di ieri, abbiamo sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del FUA 2013 (articolato e allegati sono pubblicati su questa stessa pagina).  Rispetto all’ ipotesi di accordo siglata in data 22.07.2013 (vds. Notiziario n. 85 di pari data),  l’accordo definitivo reca alcune modifiche rese necessarie dai rilievi formulati dagli Organi certificatori (pubblichiamo su questa stessa pagina  le note pervenute da FP e MEF)

Avevamo  già anticipato  con il Notiziario n. 1 dell’8.01. 2014 i due più importanti rilievi provenienti  da MEF e FP  in merito all’ipotesi di accordo.  Li riproponiamo di seguito: “Il primo rilievo proviene dal MEF, riguarda l’ammontare complessivo del FUA 2013, che nell’ipotesi di accordo (art. 2) era stato calcolato in € 58.000.097,00 al lordo oneri datoriali e con riferimento  alle risorse, fisse e variabili, allora effettivamente disponibili, e che invece andrà integrato di ulteriori 50.000 € circa provenienti dall’assestamento di bilancio, somme quest’ultime inizialmente non conteggiate. Persociv dovrà pertanto integrare la propria relazione tecnica, e l’accordo definitivo da sottoscrivere dovrebbe recare all’art. 2 il nuovo  ammontare del FUA e la rimodulazione della quota FUS (+1,70 € circa).   Il secondo rilievo proviene invece della F.P. e si limita sostanzialmente ad affermare un principio: nel caso di intervenute ulteriori disponibilità di risorse variabili rispetto a quelle eventualmente già conteggiate al momento della sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, le Parti dovranno sottoscrivere un nuovo specifico accordo per la destinazione/distribuzione delle nuove somme.  Un principio che non tocca però in alcun modo l’accordo FUA 2013,  in quanto la dotazione del Fondo di produttività non ha fatto registrare alcun incremento nelle somme e dunque sono esclusi ulteriori e successivi accordi. Un rilievo, questo, però, che francamente comprendiamo molto poco nella sua logica concreta (non bastava, come finora sempre avvenuto, prevedere nell’accordo che ogni ulteriore somma fosse destinata al FUS?),  e che presenta comunque un versante critico: trattandosi di ipotesi di accordo nuova, occorrerà avviare il solito (e lungo) percorso finalizzato alla sua certificazione. Non se ne sentiva davvero alcuna necessità!”.  In sintesi, da MEF e FP  “un sì alla certificazione dell’accordo FUA 2013  ma ancora una volta condizionato,  in quanto accompagnato da un paio di rilievi che imporranno ulteriori passaggi e modifiche del testo ai fini della sottoscrizione dell’accordo definitivo, che noi pensiamo dovrebbe avvenire a breve, forse nel corso di questo stesso mese”.  E, in effetti, le modifiche e gli importi sono quelli e la sottoscrizione definitiva è avvenuta ieri.

L’accordo definitivo reca dunque le seguenti modifiche.  In primo luogo, l’incremento della dotazione del FUA 2013  (da € 58.000.097 a 58.049.380 €, con una differenza di + 49.283 €, – vds. art. 2),  con il conseguente incremento in quota parte dei due Fondi AD e AID (vds. art. 3)  e quello della quota pro capite di FUS (da € 1264,84 a € 1266,49 €, con una differenza di + 1,65 € – vds. art. 10).  In  secondo luogo, la modifica dell’art. 14 (“utilizzazione delle ulteriori somme disponibili”) che cancella la destinazione automatica al FUS e introduce la previsione di uno “specifico accordo successivo” che, come già riferito nel Notiziario n. 1 sopra richiamato, non ha però alcun  effetto per l’anno 2013 perché  la dotazione del FUA ricomprende tutte le risorse disponibili, fisse e variabili.  Altra novità riguarda l’art. 13 (”informazioni alle OO.SS.”)  che è integrato dal richiamo al “rispetto delle vigenti prescrizioni in materia di privacy” . Invece,  il testo dell’art. 12 (“criteri di riferimento alla contrattazione di posto di lavoro per la distribuzione del FUS”)  non subisce alcuna modifica o integrazione perché appare di per sé esaustivo anche in relazione a quanto osservato dalla F.P. e di cui al quarto capoverso della relativa nota.  

Si chiude dunque  definitivamente la partita relativa al FUA 2013,  in attesa della trattativa per il FUA 2014, che confidiamo venga avviata con anticipo rispetto agli anni passati, come da noi richiesto.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Articolato accordo definitivo FUA 2013

Allegato 2: Allegati accordo definitivo FUA 2013

Allegato 3: Accordo 31.01.2014 distribuzione FUA 2013  (con le firme delle Parti)

Allegato 3: Parere FP e MEF su accordo FUA 2013

Notiziario n. 71 del 20 giugno 2013 –

Foto FUA per sitoIn data odierna, a Persociv, si è tenuta la prima riunione tra la nostra O.S. e l’A.D. che ha avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2013 ed è stata presieduta dal Vice D.G. militare.

La bozza predisposta da Persociv, recante l’articolato d’accordo e tutti gli allegati relativi alle diverse indennità,  ripropone per grandissima parte l’accordo 2012, con alcune novità che ci accingiamo ad illustrare e che sono evidenziate in giallo nei documenti qui allegati, che pubblichiamo di seguito.

Le somme FUA 2013 messe a bilancio dal MEF, per il secondo anno consecutivo senza dati di dettaglio in merito alla provenienza delle risorse che alimentano il fondo, sono pari quest’anno a € 58.000.097,00 al lordo oneri dell’A.D., e sono comprensive dei tagli operati sulla base dei cessati 2012.    Rispetto al 2012,  la dotazione del FUA 2013 mostra un significativo incremento (+2.919.524 €), ma va subito precisato che detto incremento è solo apparente,  in quanto lo stanziamento 2013, a differenza di quello 2012,  ricomprende di fatto anche le somme variabili già calcolate dal MEF (è il motivo per il quale nella bozza predisposta dalla D.G., quando si parla di somme variabili, si usa quasi sempre il condizionale).   Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha sollecitato la D.G. a richiedere al MEF il dettaglio relativo alla provenienza delle voci che compongono il  FUA Difesa 2013,  che il MEF non potrà negare alle Parti negoziali della Difesa dal momento che non ha difficoltà a concedere lo stesso documento alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 u.s., reca in allegato il prospetto relativo alla composizione del Fondo). 

Tornando al FUA di casa nostra, dalla disponibilità del Fondo dovranno essere detratti gli accantonamenti per le diverse voci finanziate dal FUA, che proviamo qui a sintetizzare per punti,  cercando di coniugarli con le osservazioni/proposte avanzate dalla nostra O.S. nel corso della riunione.

FLP DIFESA ha anche proposto all’A.D. e agli altri tavoli una comune riflessione sul possibile accantonamento  di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le “riqualificazioni”, al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali.

Questi i contenuti della riunione di avvio della trattativa FUA 2013, che è aggiornata al 2 luglio  p.v.. . Di motivi per contendere  ce ne sono davvero pochi, e pertanto auspichiamo vivamente una rapida  conclusione del confronto.  Per il futuro,  alla luce dell’imminente riforma delle FF.AA.,  auspichiamo altresì una comune riflessione sulla opportunità di mantenere le attuali modalità di distribuzione.

A conclusione della riunione, abbiamo chiesto un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle pratiche FUA e FUS 2012 ancora aperte. A seguito delle risposte della D.G., confermiamo quanto già anticipato ai colleghi nel nostro Notiziario n. 47 del 24.04.2013:  i tempi prevedibili di pagamento di FUS e dei residui 2012 di PPL, turni e reperibilità sono ipotizzabili per gli ultimi mesi dell’anno in corso (nov/dic 2013).  La D.G ha già fatto richiesta al MEF di riassegnazione delle risorse, ma, come già spiegato nel Notiziario sopra richiamato, occorrerà subito dopo la registrazione del DM alla Corte dei  Conti e poi i “decreti di riparto“ di Bilacentes.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza Amministrazione 18.06.2013 – Ipotesi di accordo FUA 2013 – articolato

Allegato 2: Bozza Amministrazione 18.06.2013 – Ipotesi di accordo FUA 2013 – allegati

 

 

Fondo di produttività Difesa


Riunioni tecniche a PERSOCIV. Per il “problema insalubri”, chiesto il rinvio al tavolo politico. Avviato il confronto (senza dati, al momento) su Posizioni Organizzative e Turni/Reperibilità/PPL.

12 Ott 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 118 del 12 ottobre 2016 – Si è tenuto oggi il primo incontro del tavolo tecnico per la “verifica, in chiave riduttiva, in relazione alle effettive esigenze di funzionalità dei servizi degli Enti dell’AD. e alle reali attività svolte nei medesimi, delle posizioni organizzative, delle particolari posizioni di lavoro, dei turni e della […]


Sottoscritto l’accordo definitivo per la distribuzione dell ulteriori risorse FUA 2014. Punto di situazione aggiornato sui pagamenti FUA/FUS 2014 e 2015

25 Set 2015 - Flp Difesa

Sottoscritto l’accordo definitivo per la distribuzione dell ulteriori risorse FUA 2014. Punto di situazione aggiornato sui pagamenti FUA/FUS 2014 e 2015

Notiziario n. 102 del 25 settembre 2015 – In data 22 settembre u.s., a PERSOCIV,  è stato sottoscritto dalle Parti l’accordo definitivo per la distribuzione delle “ulteriori risorse” (altrimenti conosciute come “risorse variabili), del FUA 2014, la cui “ipotesi di accordo”, siglata il 26 marzo u.s., ha successivamente avuto il via libera degli Organi certificatori (l’accordo è […]



Sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del Fondo di produttività 2013. Pubblichiamo il testo completo con le firme delle Parti

30 Gen 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 8 del 30 gennaio 2014 – Nella giornata di ieri, abbiamo sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del FUA 2013 (articolato e allegati sono pubblicati su questa stessa pagina).  Rispetto all’ ipotesi di accordo siglata in data 22.07.2013 (vds. Notiziario n. 85 di pari data),  l’accordo definitivo reca alcune modifiche rese […]



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