Notiziario n. 54 del 29 maggio 2017 –

Riportiamo il Notiziario FLP n. 8 del 22 maggio 2017 recante la nota del  “Dipartimento Studi e Legislazione”  della nostra Federazione che dà notizia delle tabelle relative all’ “assegno per il nucleo familiare (ANF)”,  recentemente comunicate  dall’INPS e in vigore dal 1 luglio p.v.:

“La FLP informa che l’INPS, Coordinamento Generale Statistico Attuariale, Direzione Centrale Ammortizzatori Sociali, con la circolare n. 87 del 18 maggio 2017, ha reso noto che, in base ai calcoli effettuati dall’ISTAT,  la variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo tra l’anno 2015 e l’anno 2016 è risultata pari a – 0,1 per cento.

Pertanto, tenuto conto che l’articolo 1, comma 287 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ai fini della rivalutazione da applicare sulle prestazioni assistenziali e previdenziali, stabilisce che “con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo valore medio relativo all’anno precedente non può essere inferiore a zero”, l’INPS ha comunicato che restano fermi per l’anno 2017 i livelli reddituali contenuti nelle tabelle relative all’anno 2016 (circolare INPS n. 92/2016), nonché i corrispondenti importi mensili della prestazione, da applicare dal 01 luglio 2017 al 30 giugno 2018, alle diverse tipologie di nuclei familiari

FLP – DIPARTIMENTO STUDI E LEFGISLAZIONE”.

Pubblichiamo di seguito, su questa stessa pagina la circolare INPS n. 87 del 18.05.2017 in allegato 1 e, in allegato 2,  le riconfermate tabelle dell’ “assegno per il nucleo familiare” in file excel che resteranno in vigore sino al 30 giugno 2018.

 

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: La circolare INPS n. 87 del 18.05.2017

Allegato 2: Tabelle ANF dal 1 luglio 2017 al 30 giugno 2018

Notiziario n. 135 del 25.11.2016 –

la Ministra alla P.A., Marianna Madia pensierosa....
La Ministra alla P.A., Marianna Madia

Si riporta di seguito il testo del “comunicato stampa” diffuso dalla nostra Federazione in data di ieri e relativo alla “marchetta pre-elettorale” gentilmente offerta da CGIL-CISL-UIL al duo delle meraviglie Renzi-Madia con l’obiettivo di rassicurare i lavoratori pubblici sui prossimi rinnovi contrattuali.

” A diciotto mesi dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il blocco reiterato dei contratti pubblici, emessa a seguito del ricorso fatto solo dalla FLP nel colpevole silenzio della cosiddetta triplice, dopo due leggi di stabilità che hanno stanziato pochi spiccioli per i rinnovi,  Renzi e la Madia, a pochi giorni dalla consultazione referendaria, si convertono sulla via di Damasco e convocano a Palazzo Vidoni, sede della Funzione Pubblica,  solo i sindacati “amici”.

Per mettere in campo quest’operazione smaccatamente elettorale  non esitano a violare ogni regola di democrazia e di partecipazione, escludendo dall’incontro tutti coloro che solo pochi giorni fa sono stati dichiarati soggetti rappresentativi nei comparti del pubblico impiego e legittimati a sottoscrivere gli accordi.

Ma è tutta una manfrina.

Se il Governo vuole veramente rinnovare i contratti stanzi nella legge di stabilità del 2017 le somme necessarie e non le elemosine, modifichi da subito le norme penalizzanti sul lavoro pubblico e sulla contrattazione, emani le direttive all’Aran, consenta finalmente l’apertura vera del negoziato. Nelle sedi e con i soggetti competenti e soprattutto mettendo sul tavolo le risorse.

Ed eviti queste sceneggiate che offendono solo l’intelligenza e la dignità di milioni di lavoratori.

Roma, 24 novembre 2016″

L’incontro di ieri fa il paio con quanto sta succedendo in molte AA.CC., dove i Vertici politici abbondano in promesse e impegni per imbonire i lavoratori e portarli alle urne a votare “SI” al referendum. Ne abbiamo contezza anche nel M.D., con gli impegni su fondo integrativo e progressioni tra le aree, di cui non c’è traccia alcuna nel DDL Bilancio. Dunque, a  babbo morto.

Ma i lavoratori fessi non sono…….

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 17 dell’8 febbraio 2016 –

La molto pensierosa Ministra alla P.A. Marianna Madia
La molto pensierosa Ministra alla P.A. Marianna Madia

Si riporta di seguito il testo integrale del Notiziario n. 6 diffuso in data 4 febbraio u.s. dalla nostra Federazione, con il quale la Segreteria Generale FLP dà conto ai colleghi degli esiti estremamente deludenti e delle risultanze negative dell’incontro che le OO.SS. del pubblico impiego hanno avuto in pari data con la Ministra alla Funzione Pubblica, Marianna Madia.

” Poteva e doveva essere una riunione importante.

Finalmente, dopo la sentenza della Consulta sull’incostituzionalità del blocco dei contratti e alla vigilia del varo dei decreti delegati di attuazione della riforma della pubblica amministrazione, il Ministro convocava le OO.SS. a Palazzo Vidoni.

E invece, come le altre ultime volte, la riunione si è dipanata su un copione ormai rituale.

Una mera consultazione “successiva” sulla predisposizione dello schema di decreto delegato sul “rito abbreviato” deciso dal Governo per dare soddisfazione all’onda mediatica montata ad arte, per licenziare in “48 ore” coloro che timbrano il cartellino e se ne vanno a spasso.

Nessun accenno agli altri Decreti delegati che pure ci risultano scritti e che dovrebbero riscrivere da capo a fondo il rapporto di lavoro e l’assetto della nostra pubblica amministrazione.

Nessun riferimento, se non nella brevissima replica finale, al rinnovo dei contratti e alla necessità di implementare il ridicolo stanziamento previsto dalla legge di stabilità 2016.

Diciamo subito, e l’abbiamo ribadito nel nostro intervento, che per noi chi viene meno ai doveri di pubblico dipendente e con il proprio comportamento infanga milioni di lavoratrici e lavoratori è il principale nemico di chi come noi vuole mettere il lavoro pubblico, i suoi addetti e le grandi professionalità presenti, al servizio della collettività e del bene del Paese.

In questi anni, in tempi anche diversi da questi, non ci siamo mai tirati indietro e  all’interno dei Contratti nazionali di lavoro abbiamo con coraggio disciplinato con severità tali fattispecie.

Oggi non solo i contratti, ma la stessa legge, prevede forti sanzioni nei confronti di chi non rispetta l’orario di lavoro o con mezzi fraudolenti falsifica le presenze.

Predisporre uno specifico decreto delegato su questo, individuando in modo raffazzonato e confuso nuovi termini per il dispiegarsi del procedimento disciplinare, non cambia la sostanza e contribuisce solo a dare l’idea che fino ad ora i lavoratori pubblici fossero dei privilegiati. Cosa assolutamente falsa.

Questo decreto cosi com’è non solo non serve, perché la materia è ampiamente regolamentata, ma, ironia della sorte, fa passare in secondo piano, perché non caratterizzati dal cosiddetto rito abbreviato, reati assolutamente devastanti per il buon funzionamento della Pa quali quelli della corruzione e della concussione che per il Governo evidentemente sono meno importanti di questo.

Una visione vecchia, quella che promana dallo sgangherato Decreto delegato, della macchina amministrativa (altro che amministrazione digitale) che fa della mera presenza in Ufficio il parametro principale per valutare la produttività e la qualità del lavoro, che rischia di creare problemi all’efficienza delle Amministrazioni ed ai lavoratori quando, in modo goffo, rischia di assimilare all’assenza fraudolenta dal lavoro anche attestazioni quali quelle certificate in occasione delle tante attività esterne svolte, in particolare nel calcolo della congruità del tempo di viaggio come tempo di lavoro.

Utilizzare lo strumento del Decreto delegato, sottoposto a un iter di approvazione abbastanza lungo, non risponde neanche all’esigenza di immediatezza che evidentemente il Governo voleva dare in pasto all’opinione pubblica. Ma l’effetto annuncio è ottenuto. Anche se poi la faccenda si complica solamente.

Eppure il rinnovo dei contratti era ed è l’occasione non solo per recuperare il potere d’acquisto falcidiato da un blocco ormai settennale, ma anche per mettere mano all’ordinamento, alla classificazione del personale, al rapporto di lavoro.

Invece la strada perseguita da Renzi e dalla Madia è purtroppo assolutamente in linea con la ricetta Brunetta.  Blocco dei contratti, smantellamento delle garanzie e delle tutele preesistenti tramite interventi unilaterali che rilegificano tutti gli istituti del rapporto di lavoro in senso punitivo.

Siamo stanchi di ascoltare generiche e stereotipate affermazioni sulla valorizzazione dei lavoro pubblico smentite immediatamente dopo da comportamenti diametralmente opposti.

Nella replica Marianna Madia ha detto che ora, con la ripresa economica, ci sarebbero le condizioni per riprendere il percorso contrattuale.

Sia coerente allora con tale assunto. Non si nasconda dietro l’alibi del mancato accordo sui comparti contrattazione. Si impegni ad emanare da subito l’atto di indirizzo per il rinnovo dei contratti che, vista l’eterogeneità delle nuove possibili aggregazioni, non può che essere orizzontale e trasversale. Rinunci a legificare su materie proprie della contrattazione e le inserisca negli atti di indirizzo. Chieda da subito l’integrazione delle risorse perché con 5 euro al mese non si fa nessun contratto. E apra un confronto serio, non limitato alle due ore canoniche, sui decreti di attuazione della riforma e sul modello organizzativo.

Altrimenti sono solo chiacchiere… svogliate e distratte tra un tweet e l’altro…

                                                               LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

Notiziario n. 116 del 27 ottobre 2015 –

La riunione del Consiglio Supremo di Difesa
La riunione del Consiglio Supremo di Difesa

Il 21 ottobre u.s. si è tenuta,  al Quirinale,  la riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD)  che è stata come al solito presieduta dal Capo dello Stato e alla quale  hanno partecipato, tra gli altri,  il Presidente Renzi,  le Ministre Pinotti e Guidi, i Ministri Gentiloni, Alfano e Padoan e  il Capo SMD, gen. Claudio Graziano. All’o.d.g., l’esame della situazione internazionale e l’attuazione del Libro Bianco.

In avvio dei lavori, il CSD ha esaminato la situazione internazionale sulla base delle relazioni presentate dai Ministri degli Esteri Gentiloni e della Difesa Pinotti, concentrandosi in particolare sulle crescenti criticità presenti nella sempre più instabile regione mediterranea, che vede il moltiplicarsi dei conflitti e ondate migratorie in aumento,  che la Comunità Internazionale cerca di fronteggiare con sempre maggiori difficoltà.  In questo difficile contesto, a giudizio del CSD, l’Italia deve concentrare i propri sforzi “sulle situazioni e sulle esigenze di più immediato e diretto interesse per la sicurezza nazionale, con realismo e concretezza”,  e operare in primis “per la pacificazione e la stabilizzazione della Libia e, nello stesso tempo, per concorrere alla sconfitta dell’offensiva terroristica..”

La seconda parte della riunione è stata invece dedicata al processo di riforma in corso nel Ministero della Difesa.  A tal riguardo, riportiamo uno stralcio del comunicato diffuso dalla Presidenza della Repubblica a conclusione della riunione: “In merito al processo di riforma delle Forze Armate, illustrato dal Ministro della Difesa, il Consiglio ha evidenziato l’importanza delle attività che stanno svolgendo in questa fase gli Stati Maggiori e il Segretariato Generale della Difesa, attraverso i comitati e i gruppi di lavoro istituiti, per tradurre in proposte tecniche concrete, da sottoporre al vaglio del Ministro, i principi e gli orientamenti generali enunciati nel Libro Bianco.  In un quadro di generale qualificazione e riduzione della spesa pubblica, il processo di razionalizzazione originato dal Libro Bianco dovrà conferire il massimo impulso allo sviluppo delle componenti operative, umane e tecniche, dello strumento militare, finalizzandole attentamente al contrasto dei rischi e delle minacce che gli scenari di crisi e di conflittualità prospettano al nostro Paese e all’Europa. Occorrono scelte chiare sul piano tecnico e organizzativo come anche flessibilità e prontezza di risposte in campo normativo.  Il Consiglio condivide il Libro Bianco e sostiene il perseguimento dei suoi obiettivi. Il progetto di riorganizzazione delle Forze Armate in corso riveste grande importanza e urgenza per il nostro Paese. La sua sollecita attuazione, con il sostegno del Parlamento e del Governo, potrà garantire all’Italia e all’Europa uno strumento essenziale ed efficace, al passo con i tempi”. In allegato 2 che pubblichiamo su questa stessa pagina, il testo del Libro Bianco.

Questi i passaggi del comunicato del Quirinale,  che pubblichiamo su questa pagina come allegato 1, rispetto ai quali proponiamo un paio di riflessioni. La prima: il CSD evidenzia “l’importanza delle attività dei comitati e dei gruppi di lavoro di lavoro costituiti” che hanno il compito di formulare “proposte tecniche concrete da sottoporre al vaglio del Ministro”.  Preso atto del sigillo del CSD, va però ricordato che, negli interventi in Commissione Difesa, quasi tutti i parlamentari hanno rivendicato il diritto-dovere delle Camere di pronunciarsi sulle scelte di riorganizzazione  delle FF.AA. e sulla riforma del MD. Non è davvero una cosa di poco conto. Tutt’altro.

La seconda riflessione che proponiamo riguarda  invece l’affermazione, evidentemente tutta politica,  che  “il Consiglio condivide il Libro Bianco e sostiene il perseguimento dei suoi obiettivi”.  Se il CSD ha ritenuto necessario, a sei mesi dall’uscita del Libro Bianco e mentre ferve il lavoro dei “comitati e gruppi di lavoro”, procedere alla riaffermazione della propria condivisione, potrebbe essere questo il segnale dell’emergere di  posizioni di dissenso dalle indicazioni del Libro Bianco,  in particolare in settori (pensiamo a SGD o ad alcuni SS.MM.) che a quelle scelte pagano un tributo molto grande in termini di autonomia.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il comunicato del Quirinale

Allegato 2: Libro Bianco – 30.04.2015, versione definitiva pubblicata sul sito MD

News del 21 ottobre, h. 18.00 –

immagine newsCome è ampiamente noto a tutti, in data 15 u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. “Disegno di Legge di Stabilità 2016”).

In data immediatamente successiva (News del 16 ottobre, h. 18.00), abbiamo pubblicato sul questo nostro sito il testo ancora in bozza,  avvertendo che sicuramente avrebbe subito modifiche e integrazioni prima della trasmissione formale al Parlamento.

Pubblichiamo oggi il testo del disegno di legge di stabilità 2016 recante la data 21.10.2015, h. 11.00, che rappresenta un sviluppo ulteriore rispetto al primo testo del 16 ottobre e che, a differenza del primo, appare completo in ogni sua parte, ancorchè verosimilmente ancora non nella sua forma definitiva che, dopo la firma del Capo dello Stato,  sarà trasmesso al primo dei due rami del Parlamento, che quest’anno dovrebbe essere la Camera dei Deputati.

Nei prossimi giorni, avremo modo di tornare sui contenuti del disegno di legge, sia con riferimento a quelli di carattere generale e di impatto sul pubblico impiego che troveranno spazio nei comunicati della nostra Federazione,  sia con riferimento a quelli che toccano più da vicino il Ministero della Difesa e il  suo personale, cui dedicheremo specifici Notiziari.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 45 del 30 aprile 2015 –

L'amm. Donato Marzano, Cte Logistico della MM
L’amm. Donato Marzano, Cte Logistico della MM

Doveva essere un semplice “incontro conoscitivo” quello del Comandante Logistico della M.M., almeno così era stato presentato dalla SMM-1° Reparto in sede di convocazione della riunione di stamane. E, invece, dobbiamo dare atto all’amm. Donato Marzano, che da marzo scorso è il nuovo Comandante Logistico della MM in sostituzione dell’amm. S. Tortora,  dopo la formale presentazione di avvio, di essere andato subito alla sostanza dei problemi, in particolare quelli afferenti al riordino degli Arsenali e dei CC.TT.

Dopo aver brevemente illustrato i compiti assegnati al settore logistico della F.A e indicato le linee essenziali cui intende riferirsi lungo tutto il corso del suo incarico (maggiore efficienza a tutta l’organizzazione; massima trasparenza delle attività; grande attenzione per il personale di MM),  l’amm. Marzano ha affrontato la “questione Arsenali” , e cioè il riordino in attuazione dell’art. 2259-sexies introdotto dal D. Lgs. n.7/2014, informando le OO.SS., nell’occasione a tavolo unito, che il suo Comando è attualmente impegnato nella rivisitazione della configurazione organizzativa e nella definizione delle tabelle organiche degli Arsenali, anche parzializzate per i tre Stabilimenti (Taranto; La Spezia e Augusta), con alcune significative modifiche rispetto a quelle comunicate  inizialmente da SMM.  Questo lavoro sarà pronto presumibilmente entro il 20 maggio p.v.,  e a seguire si aprirà la fase di approfondimento anche attraverso i confronti con il Sindacato. Infine, l’amm. Marzano ha fatto un punto di situazione sui c.d. “piani Brin”, che presentano gravi ritardi nella ipotizzata tabella di marcia (più a La Spezia, rispetto a Taranto e Augusta) nel quadro di una situazione infrastrutturale complessiva che desta molta preoccupazione, ed ha evidenziato che occorrerebbero 108 mln. di euro circa per completarli.

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo. Nel suo intervento, FLP DIFESA ha innanzitutto ricordato come,  nel corso del primo (e sinora unico) incontro nazionale che ha avviato la road map convenuta con il 1° Reparto di SMM sul riordino degli Arsenali, la nostra O.S. espresse un’ opinione critica sul progetto di riordino consegnato in quella sede alle OO.SS., che ripubblichiamo su questa pagina insieme con la nota successiva di MARISTAT. In quella circostanza, in merito al modello organizzativo disegnato nel documento (solo caselline vuote, senza contenuto in merito a pp.pp./incarichi), la nostra O.S. espresse l’avviso circa la genericità della configurazione tipo e degli organici, che sono riferiti solo ai numeri complessivi e senza alcun dettaglio relativo ai ruoli e agli incarichi del personale civile. E’ dunque chiaro che, sulla base delle comunicazioni dello SMM che appaiono allo stato solo delle buone e condivisibili intenzioni, non sia possibile esprimere alcuna valutazione di merito, né ritenere avviato in modo soddisfacente la prima tappa di questo importantissimo riordino” (si veda il Notiziario n. 118 del 13.11.2014). E’ del tutto evidente come sperassimo in una seconda riunione di livello nazionale, in cui fosse possibile scendere più nel dettaglio del modello organizzativo base dei futuri Arsenali e definirne meglio la “configurazione tipo” e gli “organici”,  in modo più rispettoso delle previsioni ex art. 1 D.Lgs. 7/2014 sugli impieghi civili che apparivano totalmente disattese. Ma oltre a sperarlo, pensavamo che una seconda riunione, con le finalità di cui sopra, agevolasse al massimo il percorso di riordino degli Arsenali MM  allo scopo, in linea con quanto avvenuto per il riordino dei Poli Esercito, di fissare configurazione base, organico e incarichi apicali  il che, proprio perché convenuto sul tavolo nazionale, costituisse punto di partenza condiviso in previsione del secondo e più importante passaggio, quello relativo ai tavoli locali di confronto con le Rappresentanze sindacali locali  e le RSU, chiamate a definire, negli aspetti più specifici, gli elementi di  organizzazione dei tre Arsenali.  E, invece, come noto, questo secondo tavolo alla fine non s’è fatto, e non lo si è fatto perché SMM ha considerato esaurito il confronto nazionale di avvio del percorso di riordino degli Arsenali MM, e questo anche per il sostanziale via libera espresso da altre sigle sindacali, circostanza questa ribadita anche nel corso della riunione odierna da parte di SMM presente all’incontro.

Come era facile immaginare, però, i confronti locali non hanno imboccato la strada immaginata da SMM.  Il primo (e per ora unico) confronto locale avviato, quello di Augusta, si è malamente interrotto subito, con una durissima presa di posizione unitaria delle RSU e di tutte le OO.SS. territoriali (che ripubblichiamo su questa pagina), che hanno respinto al mittente il progetto di riordino di quell’Arsenale in quanto appariva evidente, agli occhi di tutte le OO.SS./RSU,  quanto da noi più volte denunciato e cioè il tentativo di SMM di costruire le condizioni per l’affidamento a personale militare dei posti e degli incarichi più importanti,  soprattutto quelli che fanno riferimento alla parte lavorazioni, con la collocazione in posizione secondaria dei lavoratori civili.  E, verosimilmente, il brutto avvio di Augusta ha consigliato la F.A. a non dare il via agli altri due confronti locali (Taranto e La Spezia) e di rivedere il quadro generale, cosa che COM LOG sta ora facendo.  A nostro giudizio, appare di tutta evidenza la necessità di riprendere le fila sul livello nazionale sul progetto del modello arsenalizio base,  prima di dare il via agli imprescindibili  confronti locali e al solo scopo di rendere più agevole il lavoro di quei tavoli con riferimento alle specificità di ciascun Ente. Proprio per questo, FLP DIFESA ha chiesto che, una volta completato il lavoro di COM LOG, sia fissato con sollecitudine  un incontro di livello nazionale prima di dare il via ai confronti locali, posizione questa che è stata condivisa anche da altre sigle, e rispetto alla quale la F.A. si è riservata una risposta.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha anche  posto alcuni interrogativi di carattere più generale. In primis, quale sarà il veicolo normativo che recepirà il riordino degli arsenali: un Decreto Ministeriale,  come prevede il D.Lgs. n. 7/2014,  o invece più semplicemente un provvedimento del Capo SMM come previsto dallo schema di regolamento modificativo del TUOM  che è stato inviato alle OO.SS il 31 marzo u.s. (che ripubblichiamo su questa pagina), e rispetto al quale FLP DIFESA ha richiesto al Gabinetto un incontro (solo noi?).  In secondo luogo, la quantità di provvedimenti di riordino previsti dallo schema di regolamento modificativo sopra richiamato, che interessa tanti Enti della MM (Maricommi; Infermerie; Servizio Fari e segnalamenti; etc. etc.), il cui iter è stato avviato senza un incontro preliminare tecnico con SMM, e rispetto al quale abbiamo richiesto al Gabinetto un incontro (stessa domanda di prima: solo noi?).  E, soprattutto, le novità disegnate nel “Libro Bianco”, che prevedono l’affidamento di tutti i poli manutentivi al costituendo Comando Logistico della Difesa, e cioè a livello interforze, e “la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale..” (testuale).  Dunque, un quadro di situazione nuovo, che pone molti interrogativi, che non potevano ovviamente trovare risposta su un tavolo tecnico quale quello di oggi con il Cte Log. Attendiamo dunque l’incontro richiesto al Gabinetto, sperando di non essere stata l’unica OS. a farlo.

Nell’incontro odierno si è anche discusso, come da noi richiesto con nota del 14 u.s. a SMM,  delle problematiche legate alla pulizia,  esplose in molti Enti MM (Roma, Ancona, etc.) ma in primis negli Arsenali di Taranto, Spezia e Augusta, e dovute al taglio nei finanziamenti operato da SMM con conseguenti vertenze da parte delle OO.SS. del personale delle ditte private.  A tal proposito, l’amm. Marzano ha assicurato che il problema è seguito con la massima attenzione da COM LOG. Per risolvere definitivamente il problema, occorrerebbero circa 5/600mila €, allo stato non disponibili. Pur tuttavia, con il prossimo assestamento di bilancio, dovrebbero essere rese disponibili somme importanti da destinare al reintegro dei fondi tagliati, ancorchè in misura ancora parziale.  Per chiudere sull’argomento, aggiungiamo che in data odierna si è tenuto  a Roma un incontro tra Amministrazione Difesa e le OO.SS. di categoria del personale delle imprese di pulizia, i cui esiti non ci sono allo stato ancora noti.

In conclusione, un incontro sicuramente positivo quello di oggi con il Comandante Logistico della MM,  che siamo sicuri è servito a chiarire le posizioni e che auspichiamo possa essere stato utile a rilanciare in modo positivo e  costruttivo il confronto con la F.A. sul riordino degli Arsenali.

Infine, informiamo i colleghi che siamo a conoscenza di una importante deliberazione della Corte dei Conti sugli esiti dell’indagine condotta da alcuni magistrati istruttori avente per oggetto: “Processi di razionalizzazione e valorizzazione degli arsenali militari gestiti dal M.D.”.  Ne riparleremo a breve. 

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13.11.2014 – La proposta iniziale di SMM di riorganizzazione degli Arsenali MM

Allegato 2: 30.01.2015 – Nota SMM per riordino Arsenali MM

Allegato 3: Nota unitaria OO.SS.-RSU Arsenale MM Augusta

Allegato 4: Schema Regolamento modificativo TUOM inviato dal Gabinetto in data 31.03.2015

flpdifesa


Assegno per il Nucleo Familiare dal 1.07.2017 al 30.06.2018. Variazione negativa dell’indice dei prezzi, per cui livelli reddituali invariati e tabelle confermate, che pubblichiamo insieme alla circolare INPS n. 87/2017

29 Mag 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 54 del 29 maggio 2017 – Riportiamo il Notiziario FLP n. 8 del 22 maggio 2017 recante la nota del  “Dipartimento Studi e Legislazione”  della nostra Federazione che dà notizia delle tabelle relative all’ “assegno per il nucleo familiare (ANF)”,  recentemente comunicate  dall’INPS e in vigore dal 1 luglio p.v.: “La FLP informa […]


La Ministra Madia incontra Cgil-Cisl e Uil sul rinnovo dei contratti ed esclude tutte le altre OO.SS. rappresentative. Niente paura, è solo una marchetta pre-elettorale e uno spot pro “si” al referendum. Ma i lavoratori fessi non sono..

25 Nov 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 135 del 25.11.2016 – Si riporta di seguito il testo del “comunicato stampa” diffuso dalla nostra Federazione in data di ieri e relativo alla “marchetta pre-elettorale” gentilmente offerta da CGIL-CISL-UIL al duo delle meraviglie Renzi-Madia con l’obiettivo di rassicurare i lavoratori pubblici sui prossimi rinnovi contrattuali. ” A diciotto mesi dalla sentenza della […]


Incontro con la Ministra Madia.Un’occasione perduta, molta demagogia, azzeramento della contrattazione e di ogni confronto vero, e la tentazione di tornare alla legificazione

8 Feb 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 17 dell’8 febbraio 2016 – Si riporta di seguito il testo integrale del Notiziario n. 6 diffuso in data 4 febbraio u.s. dalla nostra Federazione, con il quale la Segreteria Generale FLP dà conto ai colleghi degli esiti estremamente deludenti e delle risultanze negative dell’incontro che le OO.SS. del pubblico impiego hanno avuto […]


Il Consiglio Supremo di Difesa riafferma piena condivisione rispetto ai contenuti e alle scelte del Libro Bianco. E la cosa fa un pò pensare…

27 Ott 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 116 del 27 ottobre 2015 – Il 21 ottobre u.s. si è tenuta,  al Quirinale,  la riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD)  che è stata come al solito presieduta dal Capo dello Stato e alla quale  hanno partecipato, tra gli altri,  il Presidente Renzi,  le Ministre Pinotti e Guidi, i Ministri Gentiloni, […]


Pubblichiamo il testo più aggiornato del disegno di legge di stabilità 2016 (testo 21.10.2015, h.11)

21 Ott 2015 - Flp Difesa

News del 21 ottobre, h. 18.00 – Come è ampiamente noto a tutti, in data 15 u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (c.d. “Disegno di Legge di Stabilità 2016”). In data immediatamente successiva (News del 16 ottobre, h. 18.00), abbiamo pubblicato sul […]


Incontro con il Comandante Logistico della Marina. A metà maggio, le nuove proposte sulla struttura organizzativa e sugli organici degli Arsenali

30 Apr 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 45 del 30 aprile 2015 – Doveva essere un semplice “incontro conoscitivo” quello del Comandante Logistico della M.M., almeno così era stato presentato dalla SMM-1° Reparto in sede di convocazione della riunione di stamane. E, invece, dobbiamo dare atto all’amm. Donato Marzano, che da marzo scorso è il nuovo Comandante Logistico della MM […]


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