La Ministra per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone
In data 6 agosto u.s., la Ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha avuto un incontro con le Confederazioni Sindacali del Pubblico Impiego (per noi, la CSE) che ha avuto come argomento all’o.d.g. l’organizzazione del “lavoro agile” nel settore pubblico nella fase post Covid-19 e dunque a regime .
Come si ricorderà, la predetta riunione avvenuta in video conferenza era stata preceduta dall’invio alla Ministra Dadone in data 30 luglio u.s. da parte della Confederazione CSE di una lettera nella quale venivano rappresentate tutta una serie di problematiche connesse al le disposizioni contenute nell’art. 263 del c.d. “decreto rilancio” che stavano generando non poche criticità (su questa stessa pagina, ripubblichiamo in allegato la lettera CSE).
Sulla riunione del 6 agosto, la nostra Federazione ha diffuso in data 26 u.s. il Notiziario n. 33 che riportiamo di seguito in forma integrale.
“ Riprenderà a settembre, con un calendario che prevede già ulteriori riunioni previste per il 10 e il 15 settembre, il confronto avviato dalla Ministra Dadone con le Confederazioni del pubblico impiego sul lavoro agile e sulla sua articolazione a regime.
E’ quanto emerso al termine della riunione tenutasi lo scorso 6 agosto in videoconferenza con Palazzo Vidoni, che è stata l’occasione per definire il percorso e mettere sul tavolo le principali questioni aperte.
Diciamo subito che abbiamo apprezzato il metodo e anche la volontà della Ministra di non vedere disperso il patrimonio di esperienze che in questi mesi, pur nella situazione emergenziale, e con metodiche che giocoforza assomigliavano più ad un lavoro da remoto che ad un vero lavoro agile, hanno permesso comunque di verificare le grandi possibilità di innovazione organizzativa, di modernizzazione, di efficienza e di conciliazione vita lavoro che il lavoro agile può offrire.
Specie in una fase in cui, anche per le criticità e la rigidità delle modifiche normative dettate dal comma 263 del Decreto rilancio, molte Amministrazioni stanno facendo sulla materia un ingiustificato dietrofront, pericoloso non solo per la persistenza del forte rischio epidemiologico ancora assolutamente in corso, come dimostrato dall’andamento della curva del contagio a livello internazionale e anche nazionale, ma parimenti inaccettabile sul fronte operativo ed organizzativo.
Intendiamo quindi dare un forte contributo al percorso prospettato, proponendo specifiche soluzioni che dovranno da un lato guidare le scelte normative e regolamentari in materia di nuova organizzazione degli Uffici, di semplificazione organizzativa, di digitalizzazione dei servizi e dei processi, con particolare riferimento alla definizione in ogni Amministrazione dei POLA (Piani Organizzativi per il lavoro agile), e dall’altro concordare gli aspetti precipuamente contrattuali legati al rapporto di lavoro che necessariamente dovranno essere rivisti ed aggiornati.
Articolazione dell’orario di lavoro e diritto alla disconnessione, individuazione del luogo di svolgimento della prestazione e condizioni tecnologiche di base per lavorare (pc, connessione, telefono), salario di produttività, permessi e buoni pasto, sono solamente alcune delle fattispecie che dobbiamo e vogliamo regolamentare.
In quest’ambito abbiamo rappresentato alla Ministra l’esigenza che tali questioni, unitamente alla necessità di definire il nuovo ordinamento professionale, che non può non fare i conti con i diversi livelli di responsabilità richiesti da forme di lavoro caratterizzate da maggiore autonomia, siano inserite all’interno dell’Atto di indirizzo all’Aran che il Governo deve emanare al fine di avviare il percorso per il rinnovo dei contratti scaduti al 31 dicembre 2018.
Perché è di tutta evidenza che la pur importante stagione di innovazione del lavoro agile a regime non può, e non deve, mettere in secondo piano l’urgenza del rinnovo dei contratti, che costituiscono la naturale cornice per riconoscere dal punto di vista economico e professionale l’impegno della lavoratrici e dei lavoratori, accompagnando i processi di innovazione e di modernizzazione delle nostre Amministrazioni.
Infine, oggi più che mai, appare necessario fare il punto sui tempi e sulle modalità di attuazione della norma che dal 15 settembre abroga il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione.
L’ottimismo che ha portato frettolosamente il legislatore a dettare i tempi dei rientri in presenza appare, purtroppo, in queste ore assolutamente fuori luogo e in contrasto con le misure di sicurezza poste in essere dal Governo per contenere i danni della politica del “liberi tutti”.
Si contano a decine gli Uffici chiusi per sanificazione a seguito di casi di positività accertati, e la stessa incertezza sui tempi e le modalità dell’apertura delle scuole impongono, senza ombra di dubbio, un intervento per verificare la rispondenza dell’attuale normativa alla situazione sopravvenuta.
La Segreteria Generale FLP “
Questo il comunicato diffuso dalla nostra Federazione, che riporta i contenuti e le risultanze di quella riunione, nella quale il Segretario Generale CSE, Marco Carlomagno, ha ripreso puntualmente e riproposto tutte le questioni legate all’applicazione dell’a art. 263 del decreto rilancio e segnalate con la lettera della Confederazione del 30 luglio u.s., che sono però rimaste sostanzialmente eluse nell’intervento conclusivo della Ministra.
Questioni che in ogni caso rimangono purtroppo ancora irrisolte, continuando a generare criticità nella nostra Amministrazione, rispetto alle quali continueremo nella nostra azione a tutti i livelli, in modo coerente ed sperabilmente incisiva, per trovare soluzioni oggi quanto mai urgenti alla luce delle notizie ogni pgiorno più preoccupanti circa la ripresa della diffusione dei contagi.
Seguiremo da vicino gli sviluppi del confronto in Funzione Pubblica e ne daremo, come sempre, tempestivamente conto alle lavoratrici e ai lavoratori della Difesa.
Pubblichiamo di seguito il Notiziario n. 32 del 31 luglio 2020 della Confederazione Indipendente Sindacati Europei, che riferisce della richiesta alla Funzione Pubblica di intervenire sulla materia del riavvio delle attività in presenza di cui alla deroga all’art. 87 del DL 18 marzo 2020, formulando istruzioni di dettaglio indispensabili per evitare l’applicazione indiscriminata della norma, con particolare riguardo alla necessità di effettuare una ricognizione delle attività telelavorabili, di assicurare che il rientro si svolga comunque in totale sicurezza, di assicurare specifiche garanzie per i lavoratori “fragili”.
Come è noto nei giorni scorsi la Confederazione CSE, unitamente alle altre confederazioni, ha sottoscritto con la Ministra per la Pubblica Amministrazione un nuovo Protocollo sicurezza per definire congiuntamente tutte le misure idonee a garantire un graduale riavvio delle attività in presenza, garantendo la massima sicurezza alle lavoratrici, ai lavoratori e ai cittadini che frequentano gli Uffici pubblici.
Le misure del Protocollo coesistono con il nuovo quadro normativo delineato dalla conversione in legge del Decreto rilancio che all’art. 263 detta nuove misure in materia di lavoro agile, sia nella fase transitoria fino al 31 dicembre 2020, che a regime.
Ma è proprio tale norma che nella sua applicazione sta creando numerose difficoltà interpretative, per la sua oggettiva formulazione contradditoria che sta portando a pericolose fughe in avanti in numerose amministrazioni.
Comportamenti e azioni che non tengono conto della situazione sanitaria ancora critica, in particolare a livello internazionale, e che non è questo certamente il momento di prevedere rientri del personale in forma generalizzata, vanificando tra l’altro l’esperienza di questi mesi che ha dimostrato come il lavoro agile, seppure emergenziale, sia una formidabile occasione per innovare i processi, garantire i servizi a cittadini e imprese, conciliare i tempi vita lavoro, tutelare la sicurezza e la salute pubblica.
Che la situazione necessiti ancora di una particolare attenzione lo dimostra la proroga di queste ore dello stato di emergenza nazionale fino al 15 ottobre 2020.
Ecco il perché la Confederazione CSE nella giornata di ieri ha inviato una nota alla Ministra Dadone – allegata al presente notiziario – nella quale, oltre a sollecitare una modifica normativa da apportare al più presto con uno dei decreti di prossima emanazione, chiede di diramare da subito opportune istruzioni che, seppure all’interno del quadro normativo vigente, superino le interpretazioni restrittive, punitive e pericolose di queste ore, e garantiscano il pieno rispetto dei contenuti del Protocollo sottoscritto.
la Segreteria Generale FLP
Pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, la lettera del Segretario Generale CSE Marco Carlomagno alla Ministra Dadone, e in allegato 2 la mail di convocazione del Ministro P.A. per il giorno 6 agosto p.v. ore 17,30, avente ad oggetto il “lavoro agile”.
Cordialissimi saluti IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP DIFESA n. 14 del 17 febbraio 2020 –
Il Ministro della F.P. Fabiana Dadone
Si riporta, di seguito, il testo del comunicato stampa della nostra Confederazione in merito ai rinnovi dei Contratti del Pubblico Impiego, in previsione dell’incontro che si terrà mercoledì 19 febbraio p.v. con il Ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone:
RINNOVO CONTRATTI PUBBLICI
“Apprezziamo l’impegno del Governo in termini di stanziamenti economici per il rinnovo dei contratti di lavoro, ma è necessario fare di più.
Abbiamo bisogno di ulteriori risorse non solo per garantire il potere d’acquisto, ma anche investimenti adeguati sul nuovo ordinamento professionale, strumento indispensabile per innovare le nostre Pubbliche Amministrazioni e valorizzare le tante professionalità presenti nel mondo del lavoro pubblico.”
E’ quanto afferma Marco Carlomagno – Segretario generale CSE – all’indomani della pubblicazione del rapporto sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti, presentato dal Presidente dell’Aran Antonio Naddeo, nel quale viene stimato un aumento a regime nel triennio di vigenza del nuovo contratto pari a 100 euro lordi pro-capite.
“Saremo presenti come CSE alla convocazione del 19 febbraio voluta dalla Ministra della Funzione Pubblica Fabiana Dadone perché vogliamo rinnovare in tempi brevi i contratti scaduti ormai da più di un anno. Vogliamo fare presto e vogliamo fare bene”, prosegue Carlomagno.
“Superamento dei tetti predeterminati al ribasso dei Fondi di produttività delle Amministrazioni, rilancio della contrattazione integrativa, eliminazione dell’odiosa tassa sulla malattia e delle norme penalizzanti sulla tutela della salute introdotte con gli ultimi contratti, superamento delle disparità in materia di fasce di reperibilità, piena attuazione degli istituti di conciliazione vita – lavoro e riconoscimento di una maggiore flessibilità nell’articolazione dell’orario di lavoro, sono alcuni dei punti che sottoporremo alla Ministra Dadone da inserire all’interno del Memorandum sul lavoro pubblico che per noi deve costituire l’accordo quadro propedeutico all’avvio del negoziato.
Lo faremo senza tatticismi e giochi delle parti.
Perché per noi al primo posto ci sono solo i lavoratori e le loro aspettative”, conclude Carlomagno.
Roma, 14 febbraio 2020
L’Ufficio stampa
E’ di tutta evidenza come i temi della necessità di maggiori risorse economiche e di un assetto contrattuale che non sia solamente pensato in chiave punitiva verso i Lavoratori, come evidenziato nel comunicato stampa dalla nostra Confederazione, trovino immediato riscontro nella realtà della Difesa. La nostra O.S. è attivamente impegnata nella lotta per il superamento del gap retributivo di cui soffre il Personale civile della Difesa e per garantire il rispetto dei diritti dei Lavoratori e le iniziative annunciate dalla nostra Confederazione, in previsione dell’avvio del negoziato per il rinnovo del CCNL, risultano fondamentali per costruire le condizioni necessarie affinché finalmente ai Lavoratori Pubblici – e a quelli della Difesa in particolare – vengano riconosciute professionalità, dignità del proprio ruolo e adeguate retribuzioni.
Notiziario FLP DIFESA n. 77 del 28 agosto 2020 – In data 6 agosto u.s., la Ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha avuto un incontro con le Confederazioni Sindacali del Pubblico Impiego (per noi, la CSE) che ha avuto come argomento all’o.d.g. l’organizzazione del “lavoro agile” nel settore pubblico nella fase post Covid-19 […]
Notiziario FLP Difesa n. 74 del 05 agosto 2020 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario n. 32 del 31 luglio 2020 della Confederazione Indipendente Sindacati Europei, che riferisce della richiesta alla Funzione Pubblica di intervenire sulla materia del riavvio delle attività in presenza di cui alla deroga all’art. 87 del DL 18 marzo 2020, formulando […]
Notiziario FLP DIFESA n. 14 del 17 febbraio 2020 – Si riporta, di seguito, il testo del comunicato stampa della nostra Confederazione in merito ai rinnovi dei Contratti del Pubblico Impiego, in previsione dell’incontro che si terrà mercoledì 19 febbraio p.v. con il Ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone: RINNOVO CONTRATTI PUBBLICI “Apprezziamo l’impegno del […]