Notiziario FLP DIFESA n. 32 del 27 marzo 2019 –

Il Capo di SMA, gen. Alberto Rosso, nel corso dell’audizione in Parlamento del 12 marzo u.s.

In data 12 marzo u.s., presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta, si è tenuta la prima audizione del nuovo Capo di SMA, gen. Alberto Rosso, la cui registrazione video rendiamo disponibile su questa stessa pagina (vedi in basso).

Alla relazione del Generale, che ha spaziato a tutto tondo e fornito un quadro articolato dei temi e dei problemi attuali della F.A, ha fatto seguito un dibattito davvero molto povero, che ha messo ancora una volta a nudo la scarsa conoscenza dei problemi da parte dei nostri politici, in questo caso i membri delle due Commissioni,  incapaci di entrare nel merito.
Il Capo dell’A.M. è partito dal sottolineare come lo spazio aereo sia “una via di comunicazione strategica irrinunciabile e in forte espansione” e che il compito di AM è quello di “garantirne la difesa e la sicurezza 365 giorni all’anno e 24 ore al giorno”.

Per far questo, però, è necessario disporre di “uno strumento multiruolo, bilanciato, integrato, e interoperabile con altre FF.AA. e con i Paesi alleati e amici”, anche in versione c.d.“dual use” (esempi: servizio controllo aereo; servizio meteorologico; soccorso sanitario, etc.), e operante inoltre su altri fronti interni e internazionali: operazione strade sicure, controllo flussi migratori, operazione Sophia, addestramento di personale di altri Paesi, etc.

Ha poi posto l’accento sulle straordinarie sinergie sviluppate con l’industria aereonautica italiana, e ha ricordato come l’Italia, insieme al Giappone, sia l’unico Paese al mondo che ha potuto “impiantare un sito di produzione ed assemblaggio” del caccia F-35 (a Cameri), “massimizzando il ritorno industriale e ottenendo indubbi travasi di know how”.
Il Capo di SMA ha quindi “dato i numeri” di Aeronautica Militare: 44mila persone circa, di cui 40mila militari (5.800 Ufficiali; 20.000 marescialli; 5.000 sergenti e 8.700 militari di truppa), con un’età media pari a 42,5 anni e componente femminile pari al 4%, precisando che ci vogliono mediamente 7 anni per formare un pilota pronto all’impiego operativo e dai 3 ai 5 anni per formare un operatore di bordo sui sistemi d’arma.
Il personale civile A.M. conta invece 3.700 persone (di genere indistinto), e questa è stato l’unico passaggio della relazione che ci ha riguardato. Come sempre, una grande attenzione per la nostra categoria…

La flotta AM è composta da n. 566 macchine, “un numero abbastanza basso e in ulteriore riduzione” in quanto nel 2024 ne resteranno non più di n. 470, che sono dislocate su n. 20 aeroporti principali e con le infrastrutture di supporto su tre poli (Roma, Milano e Bari), 200 centri operativi e 5 istituti di formazione.

Il Generale ha poi magnificato le doti straordinarie dell’ F-35, “che non è solo un veivolo da combattimento ma una vera e propria rivoluzione culturale per tutta l’aeronautica”, essendo di fatto “un enorme server volante capace di raccogliere informazioni e di trasferirle a tutti gli asset navali e terrestri, inclusi i siti di comando e di controllo” e “con capacità che superano la nostra immaginazione”.

In sede di replica, il gen. Rosso ha anche fatto il punto sull’acquisto degli F-35: “undici macchine già consegnate, un’altra in arrivo”, di cui “dieci a versione a decollo convenzionale (sette presso la base di Amendola, una in manutenzione a Cameri e due negli USA) e due a versione a decollo verticale, destinate ad AM ed MM”. Ha quindi accennato al problema emerso nei giorni scorsi sui mancati pagamenti da parte di A.D. delle fatture 2018 per gli F-35 (per 389 mln €), oggi pare saldati dalla stessa A.D., e ricordato che il programma prevede l’acquisto di n. 28 macchine, auspicandone la conferma da parte del Governo perché rallentamenti o riduzioni produrrebbero “effetti preoccupanti sulle capacità operative dell’A.M”.

Ovviamente, nessuno contesta le qualità operative del caccia F-35, di cui il Capo di SMA è convinto estimatore. Il problema, che pero il gen. Rosso da tecnico elude, è un altro, ed è quello se oggi, di fronte alla grave situazione che il Paese vive e alla povertà che avanza, il nostro Paese si può concedere questi lussi….

Infine, le criticità della F.A. e le richieste del Capo di SMA: rivisitare l’attuale organizzazione territoriale, già allo studio; disporre di più risorse finanziare per mantenere l’operatività della F.A.; rivedere e attualizzare la L. 244/2012, un tema oggi caro a tutte le FF.AA.

Su quest’ultimo punto, che noi abbiamo sollevato da anni, da tempo chiediamo alla Ministra di dirci cosa vuol fare, ma sinora di risposte chiare e precise neanche l’ombra.

Intanto, nella mattina di oggi 27 marzo, ci sarà l’incontro con il 1° Reparto di SMA da noi richiesto (vds. Notiziario n. 20 del 25.02.2019) su riordini, formazione e impiego del personale civile dell’Aeronautica, di cui riferiremo in apposito Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 97 del 10 agosto 2016 –

TotòLa Commissione Difesa della Camera ha concluso i propri lavori, prima della tradizionale sospensione estiva, con l’esame di due provvedimenti legislativi particolarmente importanti, il primo (A.C. n. 3973) concernente il “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2015”  e, il secondo (A.C. n. 3974), recante invece “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amm.ni autonome per l’anno finanziario 2016”,  entrambi quest’anno presentati in ritardo dal Governo.

Per quanto riguarda il conto consuntivo 2015, le risorse assegnate al Ministero della Difesa sono state complessivamente pari a 20.951,4 mln €,  con un incremento rispetto alle previsioni iniziali di circa 1.580,2 mln di €,  mentre gli stanziamenti definitivi di cassa ammontano a complessivi 22.401 mln di €, con un incremento di circa 1.680,6 mln di €.  Le variazioni di competenza più importanti riguardano la missione “Sicurezza e difesa del territorio”, che ha registrato un incremento di 1.663,5 mln di €, mentre incrementi più contenuti presentano i bilanci di competenza di tutte le FF. AA. (Arma +115,1; Esercito +366,1mln;; Marina +255,5; Aeronautica +272,7).

Ai 20,95 miliardi (mld) di € assegnate al Ministero Difesa, di cui 18.17 mld per la parte corrente e 2,78 mld in conto capitale, vanno aggiunti i 2,38 mld iscritti nello stato di previsione del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), per un totale dunque di 23,73 mld di €.

Per quanto riguarda il rapporto percentuale tra spese difesa e PIL nazionale, siamo intorno all’1% se si considerano solo le risorse assegnate alla Difesa; se invece vengono conteggiate anche le risorse provenienti dal MISE, il rapporto percentuale sale all’1,5%.

Entrando un po’ più nel dettaglio,  la maggior parte delle risorse 2015 viene assorbita dalla spese per il personale (siamo al 77,11 %, contro una media europea del 50% circa, la stragrande parte delle quali riguardano il personale  militare), e dunque risultano in costante crescita (nel 2014, erano il 76,29%; nel 2013, il 74,39%).

Minimo storico del 13,29%, invece, nel consuntivo 2015, per le spese in conto capitale (erano il 13,81 nel 2014 e il 15,51 nel 2013); calati nel 2015 anche i “consumi intermedi” (7,63%), che erano il 7,63 nel 2014 e il 7,89 nel 2013.

Nel suo intervento in Commissione, dal quale sono stati tratti tutti i numeri precedentemente riferiti, il relatore on. D’Arienzo ha  anche ricordato alcuni  aspetti evidenziati dalla Corte dei Conti nella sua relazione al Parlamento sul rendiconto generale pubblicata il 15 giugno 2015, e di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 91 del 31.08.2015. Inoltre, ha ricordato il taglio di 150 mln di € per l’acquisto degli F35, senza menzionare però l’aumento dei costi per la trasformazione dello Stabilimento di Cameri (già spesi 778,14 mln di €)  e gli scarsi ritorni industriali (poco più di 1.100 i posti di lavoro realizzati ad oggi, a fronte degli annunciati 6.000),  e infine ha espresso un giudizio positivo sullo stato di attuazione della “legge navale”.

Per quanto invece riguarda il secondo provvedimento in esame (assestamento del bilancio 2016), va detto che esso contiene le proposte di variazione di spesa rispetto al bilancio previsionale,  che stimava le previsioni di competenza in 19.981,61 mln di € e quelle di cassa in 20.135,71 mln. di €.

Per effetto di queste variazioni,  con l’assestamento il bilancio nella parte competenza risulta ora pari a 20.297,39 mln di € e  a 20.449,11 mln di € nella parte relativa alla cassa.  Per quanto riguarda i residui al 31.1.2.2015, a fronte di una previsione iniziale pari a € 1.781,69 mln di €, l’assestamento 2016 li fa crescere a 2.215,36 mln. di €.

Rispetto alle previsioni iniziali, dunque, il bilancio assestato 2016 del Ministero della Difesa evidenzia un incremento delle previsioni della competenza pari a € 315,78 mln e,  sul fronte della  cassa,  un aumento pari a 313,39 mln di €;  nella parte residui, invece, l’incremento risulta  pari a 443,66 mln di €.

Sul questa stessa pagina, sono pubblicati: l’A.C. 3973 (rendiconto economico 2015) in allegato 1;   l’A.C. 3974 (assestamento di bilancio 2016) in allegato 2; la tabella 11 di competenza del M.D. in allegato 3 Infine, in allegato 4,  sono pubblicate anche la relazione approvata a maggioranza dei componenti della Commissione e quella non approvata presentata dal M5S.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Atto Camera n. 3973 recante il Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2015

Allegato 2: Atto Camera n. 3974 recante Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2016

Allegato 3: Tabella 11 recante l’assestamento del bilancio di previsione del Ministero della Difesa  per l’anno finanziario 2016

Allegato 4: Resoconto Commissione Difesa Camera 2.08.2016 con la relazioni approvata sul consuntivo 2015 e la proposta alternativa 

Notiziario n. 71 del 10 giugno 2016 –

Caccia F-35 in volo
Caccia F-35 in volo

La Ministra della Difesa ha recentemente presentato al Parlamento il “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2016-2018” (DPP) che reca lo stato di previsione della spesa per l’anno finanziario 2016 e per il bilancio pluriennale 2016-2018, come fissato dalla Leggi 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità) e n. 209 (Legge di Bilancio). In quanto tale, rappresenta un documento fondamentale per comprendere lo situazione finanziaria dell’Amministrazione Difesa, sia in termini consuntivi  che previsionali sul triennio, con riferimento alle attività nelle quali è attualmente impegnata.

Lo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 e in copia scanner, atteso che non risulta ancora disponibile sul sito del Ministero della Difesa.

Il DPP di quest’anno appare fortemente intrecciato con il “Libro Bianco per la Sicurezza internazionale e la Difesa”  che ha visto la luce ad aprile 2015, rappresenta il progetto di difesa nel contesto di un orizzonte quindicinale e darà luogo ad una revisione della governance, dei flussi finanziari (l’idea è quella di superare la storica tripartizione del bilancio e di prevedere una legge sessennale sugli investimenti) e, infine, dell’assetto tecnico-operativo delle FF.AA. (ancora allo studio la  RSD – Revisione Strategica Difesa).

Il DDP 2016 si compone di tre parti: la prima, delinea il quadro generale con gli impegni operativi, le esigenze, le prospettive di sviluppo, gli obiettivi strategici e le priorità connesse all’attività dello strumento militare;  la seconda, è dedicata alle missioni e ai programmi del Dicastero, e contiene le previsioni di spesa distinte per la “funzione difesa” e la “funzione sicurezza del territorio” e articolate nei tradizionali capitoli (personale; esercizio; investimento); la terza, infine, reca un “appendice” con diversi grafici e tabelle.

Interessanti i dati relativi al 2016, nel raffronto con il 2015, per ciò che attiene la“funzione Difesa”:

Per completare il quadro di bilancio 2016, si deve ricordare che, sempre in base alla Legge di  stabilità, il MD subirà il blocco nel 2016 di 300 M€ per le disposizioni relative alle dismissione di immobili.

Ebbene, con riferimento agli investimenti e cioè alle risorse destinate “all’ammodernamento quantitativo dello strumento militare, al suo rinnovamento e alla ricerca”, dobbiamo dire che il DPP rappresenta un documento di fondamentale importanza per chi voglia addentrarsi nelle pieghe della spesa militare italiana, anche perché in esso vengono indicate le dotazioni finanziarie finalizzate all’acquisizione degli armamenti, anche per quanto attiene la quota parte delle risorse provenienti dal MISE.  Proprio per questo, pensiamo, il documento di che trattasi dovrà essere attentamente studiato e analizzato dal Parlamento al quale, alla luce delle novità introdotte con la Legge n. 244/2012, spetta comunque l’ultima parola in materia di spesa per armamenti.

All’interno della voce “investimento”, un posto particolare, anche in ragione dell’acceso dibattito politico sin qui registrato, spetta alla vicenda legata all’acquisto dei caccia F-35 (programma JSF), a cui peraltro il DPP dedica per la prima volta una scheda specifica. Al riguardo, il DPP prevede nel 2016 una spesa di 630 mln di €, e identiche risorse vengono imputate anche per i due anni successivi (2017 e 2018). Ma sugli F-35 ci sono ancora tanti interrogativi aperti e domande irrisolte, che hanno trovato spazio in un  interessante articolo comparso sul sito “Altreconomia”, che per gli interessati pubblichiamo su questa stessa pagina (vai al link, allegato 2).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa 2016 – 2018

Alleato 2: Articolo sulla spesa per gli F-35 comparso su Altreconomia.it

Notiziario n. 70 del 30 giugno 2014 –

La ministra della Difesa, Roberta Pinotti
La Ministra della Difesa, sen. Roberta Pinotti

Nel  pomeriggio di martedì 24 u.s., la Ministra della Difesa sen. Roberta Pinotti è stata audita  dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato,  riunite in seduta congiunta sotto la presidenza del sen. N. La Torre.  Oggetto dell’audizione, il “Documento programmatico Pluriennale per il trennio 2014-2016”  in corso di presentazione, e cioè il testo che illustra le scelte del bilancio annuale in materia di Difesa.

Nella sua relazione introduttiva, la Ministra ha chiarito innanzitutto che il contributo del MD alle manovre di contenimento della spesa pubblica non solo è stato di gran lunga superiore a qualsiasi altro Dicastero, ma avrà un ulteriore seguito con la riduzione di 43.000 unità di personale da qui al 2024.  Guardando a quanto già fatto, il contributo del MD è stato immediato e strutturato ed  è già operativo. Dal 2008 ad oggi,  la Difesa ha visto diminuire le consistenze iniziali del bilancio dei settori investimenti ed esercizio di 1.732,7 mln € (– 27,51% rispetto al 2008).  In particolare, la spesa per i consumi intermedi si è ridotta di 1.440,3 mln € (- 63,59%)  e “in proiezione, scenderà ancora”, una situazione questa in assoluta  controtendenza rispetto agli altri Ministeri dove la spesa predetta è invece cresciuta.  Gravi appaiono già ora gli effetti: “oltre ai pesanti sacrifici richiesti al personale, la drastica riduzione nelle risorse per l’addestramento e la manutenzione dei mezzi ha determinato una simmetrica riduzione del grado di approntamento dello strumento militare.  Senza un’inversione di  tendenza, esiste il rischio di non poter far fronte a impegni militari che non siano stati debitamente programmati”.   Da qui l’esigenza di  procedere ad un ripensamento delle scelte “attraverso la predisposizione del Libro Bianco la cui funzione è quella di tornare a ragionare sui rischi e le minacce che gravano sull’Italia, sugli interessi da tutelare e sulle scelte da compiere in tema di organizzazione e impiego dello strumento militare”.

Nel corso dell’audizione,  la sen. Pinotti ha inoltre illustrato i due più significativi  programmi di ammodernamento delle FF.AA. italiane: il programma navale e quello relativo ai caccia F-35.  Il primo si protrarrà sino al 2032 con un costo complessivo stimato in 5.800 mln €,  prevede il parziale rinnovamento della flotta MM, ela conferma  dell’acquisizione della  IX e X  FREMM (FRegate Europee Multi Funzione).   Riguardo agli F-35,  la Ministra ha lanciato l’allarme sulle conseguenze della sospensione del programma, che ha confermato sino alla stesura del Libro Bianco. ”Sospensione “doverosa”  in considerazione “delle indicazioni emerse in Parlamento”,  ma che implica “oneri non trascurabili” e rischia “di causare effetti particolarmente negativi in termini di sostenibilità industriale”.   La sen. Pinotti ha aggiunto che, ad oggi, i contratti già operanti riguardano in tutto sei velivoli;  ha poi  annunciato che  “sono già state avviate le operazioni di assemblaggio dei primi velivoli italiani”,  e nel 2015-2016ci sarà  la consegna dei primi tre. La Ministra ha spiegato inoltre come nel sito industriale di Cameri, in provincia di Novara, presso il quale si lavora per le componenti italiane del progetto, si sia giunti a una fase cruciale per il buon esito del progetto e che qualora le attività produttive relative ai lotti successivi non dovessero essere avviate, si potrebbe determinare “un peggioramento sostanziale della competitività dell’intero sito produttivo”.

Queste le considerazioni della Ministra. Comprensibili certamente i gridi di allarme sui tagli del settore esercizio e le amare riflessioni sui contributi del MD alla spending review.  Il problema è però come si esce dalle attuali criticità: a nostro avviso, non certo aumentando la spesa per investimenti.  C’è un nodo nel bilancio del MD,  e riguarda la spesa spropositata (oltre il 70%, in Europea la media è del 50%) per il personale, gran parte della quale (85%) è “mangiata” dal personale militare, in primis i più alti in grado.  Come mai Renzi-Madia chiedono sacrifici a tutti, cittadini, istituzioni, lavoratori pubblici, imprese, sindacati etc.etc, ma non riducono neanche una sola delle innumerevoli voci di spesa per il personale militare?

Sarebbe interessante se la Ministra rispondesse a questa semplice domanda che viene dalla società civile.

(Giancarlo Pittelli)

*    Il video dell’audizione della Ministra Pinotti

 

Notiziario n. 43 del 26 aprile 2014 –

Un F-35 ripreso in volo
Un F-35 ripreso in volo

Le Commissioni Difesa di Camera e Senato, la prima in data 15 aprile u.s. e la seconda il giorno successivo,  hanno esaminato, ovviamente per la parte d’interesse del M.D., il Documento di Economia e Finanze (DEF)  adottato dal CdM, e in data 17 il Parlamento ha approvato le risoluzioni di maggioranza che ne davano il via libera, autorizzando anche lo slittamento al 2016 del pareggio strutturale di bilancio.

Il DEF (il testo è pubblicato su questa pagina) costituisce il principale strumento di programmazione economica e finanziaria e, dopo l’approvazione delle Camere, dovrà essere inviato al Consiglio Europeo. Quello di quest’anno,  è finalizzato “alla crescita dell’economia e dell’occupazione”,  reca il PNR (Programma Nazionale di Riforma) e ha orientato le scelte del Governo in materia di spending review  che dovrebbero assicurare fino a 6 miliardi per il 2014, e rispettivamente 17 e 32 miliardi nel 2015 e 2016.

Per quanto attiene al Ministero della Difesa, le misure di contenimento della spesa riguardano il  personale, le infrastrutture  e la spesa per armamenti. Per quanto attiene a personale e infrastrutture, vanno ricordati i provvedimenti recati dal DL 95/2012 e quelli attuativi della delega ex L.244/2012.  In ordine al patrimonio immobiliare della Difesa,  il DEF prevede la sdemanializzazione di quello non più usato per finalità istituzionali dal M.D.  attraverso l’utilizzazione di stru­menti giuridici che assicurino tempi certi e rapidi per la valorizzazione urbanistica degli immobili.  Va detto che, anche alla luce di quanto previsto dalla legge di stabilità 2014 (programma straordinario di dismissioni degli immobili pubblici),  l’A.D. sta procedendo velocemente su quella strada (pubblichiamo su questa stessa pagina il protocollo 17.04.2014 relativo alla città di Firenze).   Più recentemente,  è stata costituita la “task force”  voluta dalla Ministra Pinotti, che è  formata da esperti del Ministero e del Demanio ed è  guidata dal gen. Antonio Caporotundo, Vice Ispettore Infrastrutture dell’Esercito.  Detta “task force”  dovrà operare alle dirette dipendenze della Ministra e, in coordinamento con Difesa Servizi S.p.A. e Agenzia del Demanio,  costituirà un punto di riferimento certo e immediato per Enti e Istituzioni interessati al patrimonio immobiliare della Difesa.   Per quanto riguarda invece le spese per i sistemi d’arma, è previsto che esse “dovranno essere riviste anche allesito della predi­sposizione di un apposito libro bianco”  etenendo conto che lampio debito pub­blico consente allItalia investimenti più limitati anche in questo settori”. A proposito dell’eventuale revisione della spesa per armamenti,  dobbiamo ricordare che  la nostra Ministra ha usato in più sedi tre verbi con la “r”:  ripensare, rivedere e ridurre,  anche i grandi programmi.

Connesso al DEF,  ha intanto già visto la luce il Decreto Legge 24.04.2014, n. 66 (il testo integrale è pubblicato su questa pagina) che reca, tra le altre cose, il bonus in busta paga di 80 €.  Detto D.L.  prevede per il M.D. un taglio di 400 mln €,  somma che include lo spostamento del programma di spesa per gli F35 che garantirà 135 milioni di euro.  Ma, a leggere “La Repubblica” del 22 u.s. (articolo su questa pagina), il “piano segreto” sarebbe ben più impegnativo, e prevederebbe il dimezzamento (da 90 a 45 pezzi) degli F-35. Su questa stessa pagina, anche la risposta del Sottosegretario  Alfano a una interrogazione sul tema.

Lo stesso D.L. 66  prevede per la Difesa, al pari delle altre Amministrazioni centrali, la riduzione degli stipendi dei propri dirigenti, il taglio delle auto blu (max cinque anche per noi?),  la riduzione dei centri di costo e degli spazi di lavoro per i dipendenti.  Invece, non si prevede ancora una volta nessun taglio per la famosa “ausiliaria”, che, come ha ricordato l’on. Artini  nel suo intervento sul DEF,  “da sola consen­tirebbe nel 2015 un risparmio di circa 420 milioni di euro, pari all’impegno finanzia­rio previsto per gli F35”.  Rifletta bene il Presidente Renzi!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Decreto Legge  24.04.2014, n. 66 – misure per competitivita’ e giustizia sociale

Allegato 2: DEF-PNR-2014

Allegato 3: Protocollo Firenze 17.04

Allegato 4: 15.04.2014 – Risposta del Sottosegretario Alfano a interrogazione su F-35

Allegato 5: La Repubblica del 22.04.2014 sugli F-35

Notiziario n. 25 del 17 marzo 2014 –

La Ministra nell'intervista a SKY TG 24
La Ministra nell’intervista di ieri a SKY TG 24

Mercoledì 15 marzo u.s., la sen. Roberta Pinotti ha svolto la sua prima audizione da Ministro della Difesa, nella quale ha illustrato le proprie “linee programmatiche” . Su questa stessa pagina, pubblichiamo il testo integrale della relazione.

La Ministra è partita subito dal quadro internazionale,  richiamando una per una le operazioni nelle quali sono attualmente impegnate le nostre FF.AA. nei diversi teatri, e le diverse situazioni di crisi. A tal riguardo, ha detto che “è necessario mettere a punto una legge quadro sulle missioni internazionali” e che “dovrà trovare definizione anche la disciplina del trattamento del personale”. Si è poi soffermata sul “tema Europa”,  segnalando “il rischio di veder arenato il processo di integrazione dei Paesi membri”  e la “gigantesca opportunità offerta dal semestre europeo”, la cui Presidenza dal 1 luglio p.v. tocca all’Italia

E’ passata quindi a parlare del personale dell’A.D., tema che ha inquadrato nel contesto del processo di riduzione discendente dalla delega ex L. 244/2012,  e ha  precisato che “la spending review non avrà per la Difesa una connotazione esclusivamente quantitativa, ma dovrà segnalare anche un cambiamento di passo in termini di habitus mentale quantitativo”. Poi, si è soffermata sul personale civile.

E qui, dobbiamo dirlo subito, è emersa una novità assoluta, che riteniamo giusto segnalare ai colleghi: mai, a nostra memoria, in sede di illustrazione delle proprie linee programmatiche, un Ministro aveva dedicato così spazio ai lavoratori civili e mai ne aveva parlato nei termini che abbiamo ascoltato dalla sen. Pinotti.

Ne riportiamo i passaggi più significativi: “….La Difesa ha bisogno di personale ancor più qualificato, con standard estremamente elevati sia in termini di competenze settoriali, sia di managerialità complessiva.  E mi riferisco, tra gli altri, al personale degli Stabilimenti, degli Arsenali e dei Centri di manutenzione, il cui lavoro è cruciale per garantire l’efficienza dello Strumento Militare in un settore di “eccellenza” nazionale, garantendo che venga assicurato il “travaso” di competenze tra “anziani” e “giovani”, per non disperderne il prezioso bagaglio professionale. …. In primo luogo, dobbiamo superare definitivamente quegli “steccati” che hanno circoscritto tradizionalmente i civili della Difesa a specifici compiti e funzioni, escludendoli da altre riservate di norma al personale militare. Con la ovvia eccezione dei compiti operativi, propri delle FF.AA., questo genere di differenziazione oggi non ha più alcun senso e, anzi, si tramuta in una penalizzazione per la stessa A.D. che, così facendo, rischia di sprecare l’opportunità di valorizzare le eccellenze sicuramente presenti anche tra il personale civile. In secondo luogo, dobbiamo sostenere adeguatamente questa trasformazione, assicurando ai civili una formazione costante e progressiva nell’arco della carriera, tale da consentire di sviluppare e di aggiornare le proprie competenze professionali, in linea con le nuove e più complesse responsabilità che gli stessi potranno assumere. In definitiva, ritengo che la valorizzazione del personale civile sia un obiettivo importante. Auspico che anche le OO.SS.  possano contribuire a tal fine, pur nel rispetto dei reciproci ruoli.”.   Musica per le nostre orecchie, un programma che condividiamo in pieno e rispetto al quale offriremo il contributo richiesto.  Per questo, abbiamo inviato alla Ministra la lettera allegata, chiedendo un incontro.

Nel prosieguo del suo intervento, la Ministra ha poi parlato di altre importanti questioni (dismissione immobili; valorizzazione beni; servitù militari; ruolo della Difesa nello sviluppo economico ed occupazionale dell’Italia, etc.).  Sulla partita legata ai sistemi d’arma, la Ministra ha detto che  “il governo è pronto a ripensare o a ridurre i grandi progetti avviati“, con ovvio riferimento agli F35, posizione ribadita proprio ieri a SKY TG 24 (vedi sotto allegato 3 e leggi articolo de IL SOLE 24 ORE allegato 4).

Infine, ha confermato la predisposizione di un “libro bianco sulla sicurezza internazionale e la difesa”,  utile a “raggiungere la sintesi politica tra le diverse necessità”  oggi in campo.

Il seguito dell’audizione della Ministra presso le Commissioni Difesa è fissato per martedì 18 p.v..

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: La relazione della Ministra Pinotti

Allegato 2: Lettera di FLP DIFESA alla Ministra con richiesta di incontro

Allegato 3: L’intervista della Ministra a SKY TG 24

Allegato 4: IL SOLE 24 ORE – articolo sugli F-35

f 35


L’audizione parlamentare del 12 marzo scorso del nuovo Capo di SMA. Interessante la relazione del gen. Rosso sullo stato, i temi e i problemi della F.A., ma dibattito davvero molto povero. Magnificate le qualità tecniche dell’F-35 (“una rivoluzione culturale”) e richiesta al Governo di confermare l’acquisto di tutti e 28 i velivoli, ma non sarà facile con i problemi che il Paese oggi vive. Anche il Capo di SMA chiede la revisione della Legge 244/2012, ma la Ministra ancora non ha chiarito cosa vuol fare

27 Mar 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 32 del 27 marzo 2019 – In data 12 marzo u.s., presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta, si è tenuta la prima audizione del nuovo Capo di SMA, gen. Alberto Rosso, la cui registrazione video rendiamo disponibile su questa stessa pagina (vedi in basso). Alla relazione […]


Il consuntivo di bilancio del Ministero della Difesa per l’anno 2015: la spesa per il personale supera il 77%. Le cifre del bilancio assestato 2016

10 Ago 2016 - Flp, Flp Difesa

Notiziario n. 97 del 10 agosto 2016 – La Commissione Difesa della Camera ha concluso i propri lavori, prima della tradizionale sospensione estiva, con l’esame di due provvedimenti legislativi particolarmente importanti, il primo (A.C. n. 3973) concernente il “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2015”  e, il secondo (A.C. n. 3974), recante invece […]


Il documento programmatico pluriennale per la Difesa relativo al triennio 2018-2018, con le spese in bilancio per l’anno 2016

10 Giu 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 71 del 10 giugno 2016 – La Ministra della Difesa ha recentemente presentato al Parlamento il “Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa per il triennio 2016-2018” (DPP) che reca lo stato di previsione della spesa per l’anno finanziario 2016 e per il bilancio pluriennale 2016-2018, come fissato dalla Leggi 28 dicembre 2015, n. 208 […]


Audizione della Ministra Pinotti sul Documento Programmatico Pluriennale 2014-16

30 Giu 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 70 del 30 giugno 2014 – Nel  pomeriggio di martedì 24 u.s., la Ministra della Difesa sen. Roberta Pinotti è stata audita  dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato,  riunite in seduta congiunta sotto la presidenza del sen. N. La Torre.  Oggetto dell’audizione, il “Documento programmatico Pluriennale per il trennio 2014-2016”  in corso […]



Prima audizione parlamentare della Ministra. Per la prima volta, grande attenzione per i lavoratori civili.

17 Mar 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 25 del 17 marzo 2014 – Mercoledì 15 marzo u.s., la sen. Roberta Pinotti ha svolto la sua prima audizione da Ministro della Difesa, nella quale ha illustrato le proprie “linee programmatiche” . Su questa stessa pagina, pubblichiamo il testo integrale della relazione. La Ministra è partita subito dal quadro internazionale,  richiamando una […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: