Notiziario FLP Difesa n. 20 del 22 marzo 2024 –

Incon tro col Capo di SME
Incontro col Capo di SME

Nella giornata di ieri, in sala Diaz di palazzo Esercito, il nuovo Capo di SME, gen. CA Carmine Masiello, ha incontrato le OO.SS. rappresentative del personale civile, un incontro fissato in agenda a meno di un mese dall’assunzione dell’incarico, il che costituisce un vero e proprio record nelle relazioni sindacali del M.D. .

In apertura di riunione, il gen. Masiello ha innanzitutto chiesto scusa alle OO.SS. per la loro esclusione dalla cerimonia di passaggio di consegne del 27 u.s. presso la caserma “Abba”, circostanza spiacevole che la nostra O.S. ha denunciato con il Notiziario n. 16 del 04.03.2024; ha quindi precisato che l’incontro sarebbe servito alla reciproca conoscenza e a fare una prima, sommaria ricognizione dei problemi in campo; infine, ha espresso  l’ intendimento di costruire con le OO.SS. rapporti di feconda collaborazione e di interscambio.

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, e, nel suo intervento, FLP Difesa ha delineato in modo estremamente sintetico le questioni in campo, che proviamo brevemente a riassumere:

Nella sua replica finale, il CaSME ha detto di avere annotato le questioni poste dal Sindacato, e si è detto favorevole a incontri tecnici a tema, preparatori ai successivi e periodici incontri con il CaSME, nel quadro di un rapporto di collaborazione e non di contrapposizione, che non consente di dare soluzioni ai problemi.

A conclusione, ci è stato detto che il gen. Cuoci, che ringraziamo per la sua disponibilità, lascerà il DIPE.

Un incontro, quello di oggi, che riteniamo molto positivo e foriero di future, buone relazioni con la FA.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti

Notiziario FLP Difesa n. 18 del 14 marzo 2024 –

Palazzo Marina
Palazzo Marina

Si è svolto ieri il preannunciato incontro (come da nostro comunicato in all. 1) tra lo Stato Maggiore Marina e le OO.SS. Nazionali, sul tema dei transiti del personale giudicato PNI al servizio militare incondizionato. Lo SMM, rappresentato Capo del 1° Reparto personale, Amm. Div. Enrico Giurelli, ha evidenziato alle OO.SS. le difficoltà della F.A. nel gestire il fenomeno dei transiti che sta assumendo dimensioni allarmanti, anche se, a nostro avviso, prevedibili.

Negli ultimi anni, infatti, il personale della Marina Militare che, perdendo l’idoneità al servizio, è passato al ruolo civile, si è attestato su una media annuale di circa 300 unità, di gran lunga superiore a quello transitato delle altre Forze Armate.

Solo nel 2023 di 500 transiti, il 59% ha interessato la Marina, il 24% l’Esercito, il 13% i Carabinieri ed il 4% l’Aeronautica. Da qui la necessità, a detta dello SMM, di dare attuazione a quanto nella circolare del 25 luglio 2023 che, solo per la MM, ha modificato il criterio di assegnazione, non vincolandola all’ultima sede di servizio da militare, come accade per quello delle altre FF.AA, ma prevedendo la possibilità di destinare il personale in transito, su tutto il territorio nazionale. FLP Difesa. In merito FLP Difesa ha scritto una nota al Gabinetto del Ministro denunciandone le criticità e chiedendo, sull’argomento, un confronto (in allegato 2).

Allo stato attuale, a parte i casi tutelati da legge, per i quali lo SMM ha ribadito l’utilità di produrre la documentazione il prima possibile, anche in fase di transito, le assegnazioni avvengono in base alle carenze organiche comparate fra tutti gli Enti del territorio nazionale, riferiti al profilo professionale attribuito.

Come Flp Difesa, nel nostro intervento, abbiamo premesso che bisogna innanzitutto chiedersi e agire sul motivo per cui la MM ha le percentuali più alte di transiti, migliorando anche la condizione militare e pur comprendendo le criticità, abbiamo sottolineato come non sia accettabile applicare criteri rigidi che non tengano in debita considerazione il fatto che il personale militare transita per motivi di salute che non sempre sono riconducibili a fattispecie già tutelate da legge. A questo si aggiunge il fatto che situazioni personali, economiche, famigliari possono acuire il disagio e la sofferenza, anche psicologica, in una fase delicata come il cambio di vita lavorativa e, assegnando il personale lontano dal proprio domicilio o dalla famiglia si genera esclusivamente uno spostamento del problema, se non anche un peggioramento delle condizioni.

A nostro avviso, volendo anche comprendere, pur non condividendola, la ratio della disincentivazione al transito operata dalla F.A., la stessa ci appare troppo limitativa. I vertici della Marina Militare dovrebbero preoccuparsi di migliorare le condizioni di vita lavorativa e non mettere in difficoltà chi già di suo si trova in condizioni di fragilità, pensando di sopperire, alle ben note e annose carenze organiche del personale civile, con il ricorso al personale affetto da fragilità che, in ogni caso, dovrebbe essere tutelato e non penalizzato da criteri di impiego che rischiano di creare notevoli difficoltà sia in ambito personale che lavorativo.

Per stessa ammissione dell’Amministrazione, la maggioranza dei casi di perdita dell’idoneità al servizio militare incondizionato avviene per problematiche psicologiche riconducibili a “disturbi dell’adattamento”. Risulta quindi poco comprensibile come si pensi di mitigare gli effetti di tale disturbo allontanando il dipendente dal proprio domicilio, dai propri affetti, creandogli spesso ulteriori difficoltà di tipo logistico ed economico.

Per tali motivi abbiamo chiesto di sospendere in ambito Marina, per gli specifici aspetti maggiormente sfavorevoli, le restrittive modalità attuative imposte dalla circolare di Persociv e di avviare incontri tematici, da realizzarsi il prima possibile in modo da trovare soluzioni alternative ed il più possibile condivise, come per esempio, di aprire alla possibilità di transitare anche nelle Capitanerie di Porto e in altre P.A..

L’Amministrazione, pur riconoscendo la pertinenza e la puntualità delle  osservazioni  e dell’analisi di FLP DIFESA,  ha però ribadito l’intendimento, per le proprie esigenze funzionali, di voler procedere con le metodologie attuate fino ad ora, rigettando, al momento, l’ipotesi di promuovere la cancellazione/revisione della circolare di Persociv, ma le nostre forti pressioni hanno portato ad un aggiornamento di riunione per metà aprile, periodo nel quale le OO.SS. dovrebbero anche essere chiamate al previsto incontro con il CSMM, avendo ricevuto garanzia che in questo lasso di tempo lo Stato Maggiore non procederà a fasi di assegnazione se non a tutela di quel personale in fase di transito per il quale ci sia il rischio reale di sforamento dei termini che portano a riduzione stipendiale.

Nonostante questa apertura, continuiamo a ritenere estremamente afflittivi i criteri riportati nella circolare di luglio e quindi auspichiamo che, nel prossimo incontro, la M.M. prenda coscienza della necessità di giungere a criteri di impiego che tengano conto non solo delle esigenze di Forza Armata, ma che vadano anche incontro alle esigenze dei lavoratori con patologie certificate e accompagnate spesso da disagi economico/sociali e familiari. Si ritiene pertanto necessaria la sospensione delle modalità applicative della più volte richiamata circolare, così come rappresentate dalla F.A., soprattutto in considerazione che le stesse stanno intervenendo in corso d’opera quando un certo numero di personale militare aveva già iniziato la procedura di transito con regole differenti e meno penalizzanti e soprattutto uguali a quelle del personale delle altre FF.AA..

Sugli sviluppi del confronto con lo SMM vi terremo, come sempre, aggiornati ma, nel frattempo, interesseremo nuovamente il Ministro perché riteniamo che questa, nell’interesse di tutti gli attori e per i risvolti che comporta, non può più essere un fenomeno sottovalutato dall’autorità politica.

per LA SEGRETERIA NAZIONALE

La Responsabile Nazionale per la MM – Vincenza TEOFILI

 Il Responsabile Nazionale per i Militari Transitati –  Christian PALLADINO

All. 1 2024.03.13 Volantino Riunione a SMM su transitati

All. 2 2023.11.20 Nota FLP Difesa per il Gabinetto su ex militari transitati

Notiziario FLP Difesa n. 70 del 21 novembre 2023 –

Invictus games
Invictus games

Riportiamo di seguito il testo della nota inviata oggi da questa Segreteria Nazionale al Gabinetto del Ministro e ai vertici della nostra Amministrazione relativa alle tematiche di interesse del personale ex militare transitato nei ruoli del personale civile, e alle molteplici criticità che nel tempo si sono andate esasperando creando diffuso malessere e disagio.

“Dopo la emanazione della circolare di Persociv sulla materia in oggetto, datata 25 luglio 2023, i cui contenuti si sono riverberati nelle disposizioni attuative di Arma, si sono aggravate e rese ancor più evidenti di sempre le gravi criticità già da anni rappresentate ai diversi livelli dei vertici di questa Amministrazione, per le quali abbiamo ripetutamente formulato richieste di confronto e di istituzione di un tavolo tecnico, ad oggi inascoltate.

La scelta che ci risulta essere stata adottata da codesta AD è stata quella di istituire un tavolo tecnico senza partecipazione delle parti sindacali, che esclude ogni possibilità:

     Per contro, il rigido approccio adottato dalla parte datoriale non fa che penalizzare e ulteriormente minare la già fragile condizione dei molti colleghi costretti a lasciare la divisa che avevano scelto di portare; li fa sentire sempre più figliastri discriminati, dopo aver dato al paese, spesso per ragioni di servizio, la propria salute; e dopo la perdita della salute, arriva lo scotto sulle questioni di seguito riportate.

Le procedure di transito, l’inquadramento in soprannumero, l’anzianità di servizio:

La circolare sopracitata prevede al punto 2.c. che il personale transitato venga inquadrato in soprannumero nell’organico della F.A. di provenienza , e in posizione eccedentaria rispetto alla dotazione organica del personale civile, ma non richiama quanto previsto dal DM 18.04.2022 art. 2 comma 5 relativamente alla anzianità : non vi è infatti alcuna menzione della parte relativa all’anzianità maturata, laddove si prevede che il personale transitato conservi l’anzianità assoluta riferita al grado, l’anzianità complessivamente maturata e la posizione economica acquisita. Posto che parrebbe palese che con tale affermazione il legislatore avesse voluto garantire al personale che transita la valenza dell’esperienza maturata da militare sia ai fini del trattamento giuridico che di quello economico, abbiamo invece già visto che questo non sempre avviene, come nei bandi per la mobilità interna in cui gli anni da militare hanno una minore valenza,  o in quelli delle progressioni interne alle quali il suddetto personale non può  partecipare prima dei due anni dal transito, al pari di personale neo-assunto.

 Criteri per la scelta della sede di 1^ assegnazione

La circolare prevede che la scelta della sede di assegnazione avvenga sulla base delle esigenze funzionali delle FF.AA./CC di provenienza, e non più tenendo conto della ultima regione in cui il dipendente ha prestato servizio da militare. Dunque si applicano all’ex militare transitato le stesse norme previste per l’assegnazione a sede del militare, senza tener conto della differenza fra quest’ultimo (in buona salute, idoneo ed in servizio) e l’ex militare (che in salute non lo è più, che è portatore di patologie permanenti adeguatamente classificate e in molti casi ricondotte a causa di servizio) che del primo non  ha più né la salute né lo status giuridico.

Un personale che mediamente non è più giovanissimo, che è gravato dalla necessità di specifica assistenza sanitaria, che ha comunque una famiglia e dei figli cui assicurare le cure dovute, che ha responsabilità economiche nei loro confronti, che viene messo in estrema difficoltà se destinato a sedi distanti dall’ultimo luogo di lavoro e di residenza, in quanto è chiamato a scegliere se trasferire forzatamente, sradicandola, tutta la famiglia, o in alternativa accollarsi nuovi carichi economici trasferendosi da solo in una casa nel nuovo posto di lavoro.

Nessun margine di tutela è dunque più assicurato al transitato e alla sua famiglia, stante l’impossibilità di mantenere lo “status quo ante”, logistico, economico e familiare, maturato prima del transito.

Deroga ai criteri di 1^ assegnazione

Farraginosa è la procedura indicata: l’istante deve presentare richiesta di assegnazione di sede in deroga entro 30 giorni dall’istanza di transito, corredandola della documentazione sanitaria prodotta dalla Commissione Medica, in contrasto con la normativa vigente (DPR. 445/2000 e l.241/1990) nella quale si fa divieto di aggravamento del procedimento amministrativo disponendo l’acquisizione d’ufficio degli atti già in possesso dell’Amministrazione.

L’ obbligo di 5 anni di permanenza dopo l’assegnazione di sede – punto 4. della circolare:

dopo il danno di aver perso la salute, una pena accessoria e discriminante: il transitato DEVE permanere presso la sede assegnata per ALMENO 5 ANNI dalla data di sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. Perché questo vincolo capestro, che esclude il dipendente dal concorso in condizioni di pari opportunità di mobilità rispetto ai colleghi? Quale malefatta deve espiare? E perché, come detto al punto precedente, l’anzianità complessiva non può contare ai fini della eventuale selezione fra più candidati? Perché si deve equiparare questa condizione a quella di un neo-assunto? E per quale ragione questo limite imposto dalla circolare non può essere superato neanche nel caso di una mobilità straordinaria prevista per legge, come nel caso dell’assistenza all’handicap o in quello della presenza di figli minori di 3 anni? E perché ancora si esclude persino la possibilità di comando presso altra amministrazione, anche questa disciplinata da una legge dello Stato?

La mobilità

Parimenti, dopo anni di richieste di confronto e di tavoli tecnici sulla regolamentazione della mobilità, da anni ingessata dall’insormontabile vincolo del grado di scopertura, ancora nessuna iniziativa da parte di questa Amministrazione.

Lo scorso 20.03.2023 Persociv ha effettivamente annunciato “…l’intendimento di concordare con le OOSS modalità e tempi di avvio del confronto volto a definire i criteri generali di priorità per la mobilità fra le sedi di lavoro, in attuazione dell’art. 5 comma 3 let b) del CCNL 09.05.2022, compatibilmente con i modelli relazionali già avviati” .

Ma da quella data non ci sono aggiornamenti, e la mobilità ordinaria è di fatto impossibile.

 Val la pena ricordare che su tutti questi argomenti, e molti altri di dettaglio, si era fatto parte attiva anche Il CUG con un documento (che riproponiamo in allegato), approvato nel 2020 e di seguito trasmesso a codesto Gabinetto, con il quale erano state proposte specifiche “Azioni Positive”. Ma nessun seguito ha avuto neanche questa iniziativa.

 Chiediamo un intervento urgente di codesto Gabinetto al fine di sospendere la circolare del 25 luglio e di convocare finalmente un confronto utile ad una revisione dei temi trattati.

 Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Christian PALLADINO

E’ tutto, cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato : 28.05.2020 Relazione-del-Gruppo-di-lavoro-del-CUG-Difesa-Ex-militari-Transitati- testo approvato

Notiziario FLP Difesa n. 49 del 19 maggio 2020 –

Il 14 maggio alle ore 11.00 si è tenuta in videoconferenza una riunione del CUG alla quale ha partecipato per noi la collega Albertina Pettenella, che ha redatto la nota di seguito riportata.

“La riunione del CUG è stata richiesta ai sensi dell’art. 7, 5° alinea del Regolamento Interno, per motivi di particolare gravità e urgenza. Questi i punti all’ ordine del giorno:

  1. Verifica dello stato e modalità di approvazione del Piano Triennale di Azioni Positive 2020-2022;
  2. Eventuali azioni da intraprendere da parte del CUG in relazione alla circolare n.7 del 16 aprile 2020 del Ministero dell’Economia e delle Finanze concernente il “Bilancio di genere: avvio delle attività relative al rendiconto generale dello Stato 2019”; 
  3. Monitoraggio effettiva esecuzione delle procedure di lavoro digitalizzate in modalità agile;
  4. Verifica e approvazione della relazione del GDL sugli ex militari transitati.

Va detto che la richiesta straordinaria era stata preceduta da un vivace confronto dei componenti che, accanto agli impegni  determinati dall’ imminenza delle scadenze relative ai due primi punti dell’ o.d.g., ritenevano inderogabili sia la trattazione del punto relativo allo smart working, alla luce dell’improvvisa evoluzione operativa determinata dall’ emergenza Coronavirus, sia la deliberazione tramite votazione delle proposte dei Gruppi di Lavoro, in particolare quello che ha trattato le problematiche del personale ex-militare transitato nei ruoli del personale civile”.Per questo motivo e dato l’eccessivo protrarsi di quest’ultima importante fase che determina l’azione e l’efficacia se non anche la funzione stessa del CUG, all’inizio del consueto giro di tavolo, FLP Difesa ha proposto di “rovesciare” l’o.d.g. e passare subito al punto 4, onde non rischiarne un ulteriore rinvio. Questa proposta, molto ben accolta nel corso del primo giro di tavolo si è però come dissolta nel susseguirsi degli interventi in una videoconferenza difficile e al suo primo varo in sede CUG, con il risultato di essere affrontata solo a fine riunione con relativo ovvio, ennesimo e grave rinvio. Rinvio che ha riguardato anche gli altri punti in agenda, che sono stati tuttavia discussi e che verranno ripresi a breve.

Nel suo intervento la Consigliera di Fiducia ha illustrato e proposto un progetto di estrema attualità, riguardante gli “aspetti psicologici dell’emergenza coronavirus – fase 2” rivolto al personale civile della Difesa, con l’obbiettivo di tutelare la salute mentale, che rappresenta una delle priorità in questa fase dell’evoluzione della pandemia dove si sta riscontrando un aumento delle patologie, in linea con quanto afferma il Direttore Generale dell’Oms secondo cui “i sistemi di salute mentale in tutti i paesi vanno rafforzati per far fronte all’impatto”. Il progetto è stato apprezzato da tutti i componenti.

E’ stato infine lamentato che Persociv non abbia convocato, come di prassi, il CUG con un proprio osservatore agli ultimi due tavoli di trattativa nazionale; un ruolo che dà modo al CUG di fare le valutazioni di competenza, ed eventualmente esprimersi nelle forme proprie. A nostro parere, così come condiviso da tutti i membri presenti alla riunione, una grave mancanza, e una privazione del ruolo di tutela delle pari opportunità. Siamo tuttavia fiduciosi che in futuro la lacuna sia colmata; nel frattempo il CUG lavorerà al fine di rendere questo suo mandato con la massima garanzia di impegno, collaborazione, disponibilità e, ovviamente, imparzialità.

Speriamo dunque che sia data definizione a lavori sviluppati nel corso degli ultimi due anni, per i quali è ora che il CUG assuma le proprie determinazioni, uno fra tutti il documento sugli ex militari transitati.

Cordiali saluti 

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

ex militari transitati


1° incontro col nuovo Capo di SME, gen. Masiello, a distanza di un mese dall’insediamento. FLP Difesa fa una ricognizione sommaria dei tanti problemi in campo: le criticità nella gestione delle relazioni sindacali locali, le ricadute sul personale civile della legge Di Paola, a 10 anni dall’entrata in vigore, il solo parziale e insoddisfacente recupero dei risparmi da destinare al FRD, le enormi carenze di professionalità da affrontare con un piano straordinario di assunzioni, il blocco della mobilità, la questione del Syllabus e le discriminazioni generate nella perfgormance

22 Mar 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 20 del 22 marzo 2024 – Nella giornata di ieri, in sala Diaz di palazzo Esercito, il nuovo Capo di SME, gen. CA Carmine Masiello, ha incontrato le OO.SS. rappresentative del personale civile, un incontro fissato in agenda a meno di un mese dall’assunzione dell’incarico, il che costituisce un vero e […]


Riunione con le OO.SS. nazionali a SMM, presieduta dall’ammiraglio Giurelli. La discussione si è sviluppata sulle criticità determinate dalla circolare di Persociv dello scorso mese di luglio in materia di ex militari transitati. Di particolare interesse, la questione delle assegnazioni di 1^ sede del personale in transito: la circolare disapplica, solo per la Marina, il vincolo di assegnazione all’ultima sede di servizio da militare, e prevede invece la possibilità di destinazione a qualsiasi sede in base alle esigenze dell’Arma. FLP Difesa chiede a gran voce la sospensione/rimozione dello specifico vincolo in Marina.

15 Mar 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 18 del 14 marzo 2024 – Si è svolto ieri il preannunciato incontro (come da nostro comunicato in all. 1) tra lo Stato Maggiore Marina e le OO.SS. Nazionali, sul tema dei transiti del personale giudicato PNI al servizio militare incondizionato. Lo SMM, rappresentato Capo del 1° Reparto personale, Amm. Div. […]


FLP Difesa scrive al Gabinetto del Ministro della Difesa e rappresenta le gravi criticità legate al complesso quadro di situazione relativo al personale ex militare transitato nei ruoli del personale civile, aggravate dalla recente circolare di Persociv. Le procedure di transito, di attribuzione del profilo (oggi famiglia) professionale, i criteri per l’assegnazione alla sede di 1^ destinazione, la mobilità ordinaria ormai ingessata da anni, sono i grandi temi per cui si richiede l’attivazione di un tavolo di confronto che consenta di trovare soluzioni condivise.

21 Nov 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 70 del 21 novembre 2023 – Riportiamo di seguito il testo della nota inviata oggi da questa Segreteria Nazionale al Gabinetto del Ministro e ai vertici della nostra Amministrazione relativa alle tematiche di interesse del personale ex militare transitato nei ruoli del personale civile, e alle molteplici criticità che nel tempo […]


Riprendono dopo la pausa dettata dall’emergenza COVID19 i lavori del CUG della Difesa. All’ordine del giorno il Piano Triennale di Azioni Positive, le iniziative da intraprendere in relazione alla circolare 7/2020 del MEF che dà disposizioni in merito al Bilancio di Genere nel rendiconto Generale dello Stato 2019, il monitoraggio del lavoro agile nell’emergenza, e la verifica e approvazione della relazione del Gruppo di Lavoro sulle problematiche del personale ex militare transitato nei ruoli civili. Ancora una riunione interlocutoria, ancora rinviate perfino le decisioni sui lavori giacenti da più tempo e già revisionati.

19 Mag 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 49 del 19 maggio 2020 – Il 14 maggio alle ore 11.00 si è tenuta in videoconferenza una riunione del CUG alla quale ha partecipato per noi la collega Albertina Pettenella, che ha redatto la nota di seguito riportata. “La riunione del CUG è stata richiesta ai sensi dell’art. 7, 5° […]


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