Continuiamo come da tradizione a svolgere il nostro compito di riferire in merito agli sviluppi delle attività del Comitato Unico di Garanzia, consci dell’interesse rivestito dalle materie trattate, della imprescindibilità e della liceità dell’informazione, consapevoli del ruolo svolto dal membro di componente sindacale di un Comitato Paritetico, e convinti che sia l’informazione a dare compiutezza a quel ruolo.
Si è tenuta in data 28 maggio ultimo scorso, in videoconferenza, la riunione del CUG con la quale sono proseguiti i lavori iniziati il 14 maggio u.s. della cui riunione abbiamo riferito col notiziario FLP Difesa nr. 49 del 20.05.2020, in cui avevamo dato notizia con rammarico del protrarsi della discussione, e dell’ulteriore rinvio per l’approvazione o meno degli elaborati prodotti dai Gruppi di Lavoro (già da tempo conclusi e presentati al Comitato); e avevamo auspicato che si riuscisse presto a concluderne l’iter senza ulteriori invii, dando così operatività e propulsività alle iniziative e ai progetti sul tavolo, come è previsto dalla “mission” del CUG.
Ha partecipato alla riunione per conto di FLP Difesa la collega Albertina Pettenella, che ha redatto la nota di seguito riportata:
Sono stati ripresi in esame e discussi nella riunione di ripresa dei lavori del 28 maggio i seguenti documenti: l’elaborato che analizza le problematiche della 1^ Area; la lettera conche analizza le criticità derivanti dall’applicazione della Tabella di equiparazione dei profili fra il personale civile e militare; e l’ articolato lavoro di analisi delle problematiche del personale “ex militare transitato nei ruoli del personale civile”, nel quale sono formulate proposte di azioni positive per dare soluzione alle notevoli criticità emerse.
Tutti argomenti storicamente cari alla nostra sigla, che ha fatto parte dei citati Gruppi di Lavoro, nella convinzione che possano costituire il valido contributo del CUG a che si intraprendano nelle sedi opportune strade percorribili al fine di superare l’impasse e i rilevati disagi lavorativi, se non addirittura alle vere e proprie discriminazioni che l’attuale stato dell’arte tuttora presenta.
Finalmente questi documenti sono stati messi ai voti e approvati. Alleghiamo in questa pagina la relazione sulle problematiche del personale ex militare transitato, e si fa riserva di pubblicare gli altri due documenti, che devono essere oggetto di alcune rettifiche.
Questi gli altri argomenti avviati nella riunione: il rinnovo del Piano delle Azioni Positive; il “bilancio di genere” nel conto del bilancio del MEF e la direttiva nr. 2 2019 della Funzione pubblica sul ruolo dei CUG nelle PP.AA.; la possibilità concreta di lavorare in sintonia con l’ Organismo Paritetico per l’Innovazione nelle materie comuni; la convocazione del CUG ai tavoli nazionali con funzione di “sentinella” relativamente ai temi di competenza come, appunto, le pari opportunità e il benessere lavorativo.
C’è molta carne al fuoco, la prossima riunione verterà su argomenti attuali e cruciali per la nostra categoria, così come non mancheranno proposte per i nuovi Gruppi di Lavoro.
Si è svolta il 23 u.s. a palazzo E.S.T.O. in Roma la riunione del “Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del Benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (CUG), a cui ha partecipato per conto di FLP DIFESA la collega M. Pia Bisogni, che ci ha inviato la seguente nota.
” La riunione del Comitato Unico di Garanzia del 23 u.s. ha avuto per oggetto gli aspetti organizzativi dei Gruppi di Lavoro, e la pianificazione delle attività dell’anno in corso.
Prima di tutto, il prosieguo della esperienza ormai consolidata delle attività formative: il prossimo appuntamento a settembre presso l’Istituto Geografico di Firenze, quello successivo potrebbe essere a Padova.
La Presidente ha poi riferito su alcuni dati emersi nel recente FORUM della Pubblica Amministrazione, cui hanno partecipato le delegazioni dei CUG dei molteplici settori in cui è articolata la PA, e a cui hanno presenziato diversi Ministri ed esponenti del Governo.
Di particolare interesse è stato il preannuncio della emanazione di una nuova Direttiva della Funzione Pubblica, nella quale è prevista la istituzionalizzazione della “RETE DEI CUG”, a oggi sede di incontri presso INAIL. La Direttiva inoltre dovrebbe incrementare le competenze dei CUG, e in particolare il monitoraggio dello stato di attuazione delle politiche connesse con le materie di competenza, alla stessa stregua del monitoraggio dello smart-working.
E’ stato poi data notizia della costituzione e dell’avvio delle attività dell’OPI (Organismo Paritetico per l’Innovazione ex art. 6 CCNL), con competenze in taluni casi comuni al CUG, e con il quale saranno presumibilmente attivate forme di collaborazione.
Queste le materie attribuite ai Gruppi di Lavoro (GdL) attivi nel 2019:
1) ”Monitoraggio sullo stato di attuazione della fase sperimentale dello Smart-Working (S-W): il progetto sperimentale avviato nel 2018 è stato concluso in parte, mentre alcuni OO.PP. hanno optato per una proroga all’anno in corso. In merito, la scrivente ha auspicato che la fase sperimentale trovi rapida definizione, e che si possa finalmente dare l’avvio a progetti di smart-working accessibili in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, garantendo così pari opportunità a tutto il personale che abbia intenzione di fruirne.
2) un altro GdL si occuperà dell’ “Analisi dei criteri per le prossime progressioni, per livellati e per i dirigenti”, attività rinviata al momento in cui saranno avviate nuove selezioni.
3) un Gruppo di lavoro si occuperà della “Tabella di Equiparazione fra militari e civili”.
4) infine, un Gruppo di Lavoro, peraltro già approvato nella precedente riunione, si occuperà delle tematiche del “Personale militare transitato nei ruoli del personale civile”. Questa ultima, non è tematica nuova al Comitato, che trova oggi maggior vigore, alla luce del rilevante numero di interessati. Diversi sono gli istituti da analizzare: ad esempio, la questione “mobilità”: il militare cambia con una certa frequenza la sede di servizio, e pianifica la sua vita personale e familiare nell’ottica di potersi prima o poi riavvicinare al nucleo familiare (ove non invochi la legge 100 per avvicinare moglie e figli); quando transita nei ruoli civili, viene assegnato di norma in ambito regionale, e da civile si confronta con una disciplina della mobilità che lascia pochissime possibilità in termini di numeri e in termini di sede. E ciò, nonostante che il personale militare transiti, per definizione di legge, in soprannumero. Perciò si ritrova ingessato dentro una situazione senza prospettive, per lo più con profili tecnici assegnati in ragione delle carenze organiche, spesso incompatibili con le patologie per le quali sono stati dichiarati inidonei al servizio militare, e per i quali nella stragrande maggioranza dei casi non vengono formati. Altro esempio: nell’ambito dei titoli di anzianità utili alle progressioni, il punteggio attribuito al periodo del servizio militare inizialmente non veniva valutato, e nell’ultima tornata è stato valutato meno di quello prestato dal civile dello stesso M.D., alla stessa stregua dei concorrenti provenienti da altre PP.AA., benchè supportato da esperienza e conoscenza di un settore comune.
A luglio presumibilmente il prossimo appuntamento, di cui daremo come sempre puntualmente conto “.
Con l’occasione, informiamo i colleghi che si è insediato il l’“Organismo Paritetico per l’innovazione” (OPI) previsto dall’art. 6 CCNL, nominato con il decreto direttoriale che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato.
Primi impegni dell’OPI, la definizione del Regolamento e l’avvio di una attenta riflessione sulla sperimentazione in atto dello S-W in ambito M.D.
Una volta approvato il Regolamento, ne riferiremo compiutamente ai colleghi.
Come già riferito nel precedente Notiziario n. 48 del 21 aprile u.s., nel corso della riunione a PERSOCIV sulle problematiche connesse al mancato avvio del bando di mobilità interna volontaria, alcune OO.SS., e tra queste FLP DIFESA, hanno chiesto alla dr.ssa Corrado le ragioni per le quali si era ritenuto, con la circolare n. 11523 del 23.02.2016 (che pubblichiamo su questa pagina in allegato 2) di prolungare d’autorità a tre anni il tempo di permanenza negli Enti di prima assegnazione degli ex militari transitati nei ruoli civili in base al Decreto Interministeriale 18.04.2002, già fissato in “almeno un anno dalla data di sottoscrizione del contratto individuale di lavoro” dalla precedente circolare n. 43267/B1 del 21.06.2011 (pubblicata anch’essa su questa pagina in allegato 3)
Ebbene, le risposte venute dalla dr.ssa Corrado sono state una dopo l’altra le seguenti:
– l’allungamento a tre anni della permanenza degli ex militari transitati nella sede di prima assegnazione è stato disposto dalla D.G. in attuazione della decisione assunta dal “Comitato dei Capi di Stato Maggiore di Forza Armata”, che è come noto un organo di consulenza del Capo di SMD;
– alla base della decisione del predetto “Comitato”, c’è stato “l’elevato numero di istanze di mobilità prodotte dal personale transitato nei ruoli civili, sia al termine del suddetto anno sia prima di tale scadenza, in ragione soprattutto della crescita esponenziale delle richieste di transito”, che “ha generato e sta generando concrete difficoltà di impiego nella Difesa”, come è scritto nella circolare modificativa;
– in ogni caso, pur ammettendo la mancata informazione preventiva alle OO.SS. e con l’impegno per il futuro (più volte ribadito) a evitare vuoti informativi su aspetti che riguardano direttamente l’impiego dei civili, il D.G. ha comunque sostenuto che la scelta fosse comunque riconducibile alla potestà organizzativa di A.D..
Ebbene, le risposte della dr.ssa Corrado non ci hanno per nulla convinto, e ne spieghiamo i motivi.
Innanzitutto, non convince la motivazione che ne è alla base (“l’elevato numero di istanze di mobilità…” ): non si comprime un diritto e non si riduce un beneficio, peraltro già operanti da tempo, solo per una difficoltà gestionale dell’Amministrazione, queste cose non appartengono alla nostra storia.
Ma, a parte la motivazione, a non convincere per nulla è la sede in cui sarebbe maturata la decisione, il “Comitato dei Capi di Stato Maggiore di F.A.”, che è naturalmente un’ organo puramente tecnico, la cui decisione a nostro avviso confligge con la scelta tutta politica dell’attuale Vertice, e in primo luogo del Sottosegretario delegato on. Rossi che a suo tempo si è speso davvero molto al riguardo, di fissare insieme alle OO.SS. le regole per la gestione della mobilità interna volontaria del personale civile della Difesa.
Che la materia cui deve farsi riferimento nella circostanza in argomento è quella della “mobilità interna volontaria” del personale civile, non ci pare proprio che possa essere messa in discussione, innanzitutto perché riguarda dipendenti con contratto di lavoro civile e in secondo luogo perché è la stessa circolare di PERSOCIV a richiamarne la natura parlando di “istanze di mobilità”.
Se così è, attesa la scelta sopra richiamata del Vertice politico di ricondurre la mobilità volontaria a regole convenute con le OO.SS. e poi recepite nel “protocollo d’intesa” sottoscritto dalle stesse e dall’ on. Rossi in data 29.09.2015 e che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 4, una scelta questa tutta politica e per questo sicuramente prioritaria rispetto a quella tecnica, è di tutta evidenza che ci troviamo di fronte ad una forzatura dell’Organo tecnico che confligge con la scelta politica.
Una forzatura che però, va detto, ha trovato facile terreno nel fatto che il protocollo del 29.09.2015, pur relativo alla mobilità volontaria del personale civile, non dice nulla riguardo alla procedura di mobilità degli ex militari.
Un buco questo che dovrà essere colmato subito, e per questo abbiamo scritto all’on. Rossi la lettera che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, nella quale abbiamo chiesto che la questione venga rivista e inserita nel protocollo d’intesa 29.09.2015
Notiziario FLP Difesa n. 57 del 08.06.2020 – Continuiamo come da tradizione a svolgere il nostro compito di riferire in merito agli sviluppi delle attività del Comitato Unico di Garanzia, consci dell’interesse rivestito dalle materie trattate, della imprescindibilità e della liceità dell’informazione, consapevoli del ruolo svolto dal membro di componente sindacale di un Comitato Paritetico, […]
Notiziario FLP DIFESA n. 50 del 30 maggio 2019 – Si è svolta il 23 u.s. a palazzo E.S.T.O. in Roma la riunione del “Comitato Unico di Garanzia per le Pari Opportunità, la valorizzazione del Benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” (CUG), a cui ha partecipato per conto di FLP DIFESA la collega […]
Notiziario n. 49 del 26 aprile 2016 – Come già riferito nel precedente Notiziario n. 48 del 21 aprile u.s., nel corso della riunione a PERSOCIV sulle problematiche connesse al mancato avvio del bando di mobilità interna volontaria, alcune OO.SS., e tra queste FLP DIFESA, hanno chiesto alla dr.ssa Corrado le ragioni per le quali […]