Il Generale di C.A. Pietro Serino è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.
La consegna della bandiera dal vecchio al nuovo Capo di SME.jpg
L’avvicendamento con il Generale Salvatore Farina, già Capo di SME, è avvenuto il 27 febbraio, alla scadenza del suo mandato triennale, non più rinnovabile.
Nonostante la crisi politica e le complesse fasi per la formazione del nuovo governo, la nomina da parte del Consiglio dei Ministri, presieduto da Mario Draghi, è arrivata in tempo per garantire il passaggio nel rispetto della scadenza di mandato del Gen. Farina su proposta del riconfermato Ministro della Difesa on. Guerini.
Il designato nuovo Capo di SME gen. C.A. Pietro Serino è romano, classe 1960, è stato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa da ottobre 2018, prima con Elisabetta Trenta e poi con Lorenzo Guerini. Prima di approdare a palazzo Baracchini è stato Comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), e In precedenza, all’epoca della Ministra Pinotti, ha presieduto, su incarico della stessa, il Comitato guida per l’implementazione del Libro Bianco della Difesa che avrebbe dovuto rinnovare lo strumento militare (per fortuna successivamente archiviato dalla Ministra Trenta). E’ stato altresì Capo dell’Ufficio Generale per la Pianificazione e Bilancio dello Stato Maggiore Difesa, ed in passato ha svolto l’incarico di addetto per l’Esercito presso l’ambasciata di Washington.
Il Gen. Serino prenderà il posto del Gen. Farina, in un momento molto complesso per l’Esercito e per la Forza Armata, e verosimilmente si porrà in continuità con le scelte e la gestione del predecessore.
La nomina del gen. Serino ha un po’ sorpreso gli attenti osservatori delle vicende della Difesa, ma evidentemente il Ministro Guerini, nel proporre la sua nomina al CdM, ha privilegiato la diretta conoscenza e verosimilmente anche il suo profilo sicuramente più politico rispetto a quelli più tecnico/operativi dei due suoi presunti competitor (il gen. Portolano attuale Comandante COI e il gen. Figliuolo attuale Cte Logistico, che le OO.SS. hanno incontrato in più occasioni al tempo dell’indagine sulle criticità degli Enti Industriali della Difesa disposta nel 2019 dal Senato della Repubblica di cui ai Notiziari n. 61 del 4.07.2019 , n. 64dell’11.07.2019 e n. 67 del 23.07.2019, e che proprio in data odierna è stato nominato nuovo Commissario Starordinario per l’emergenza COVID 19 in sostituzione di Domenico Arcuri).
La nomina del nuovo Capo di SME fa comunque da battistrada ad una serie di nomine nei ruoli di vertice del Ministero della Difesa, alle quali si dovrà provvedere nelle prossime settimane.
In primo luogo, quella di Sottocapo di SMD, nel caso probabile in cui il gen. De Leverano verrà confermato anche dal Premier Draghi nel ruolo di Consigliere Militare.
In secondo luogo, con la nomina del gen. Serino a Capo di SME, occorrerà nominare anche il suo successore a Capo di Gabinetto del Ministro Guerini, un incarico politicamente molto rilevante in quanto trattasi del più stretto collaboratore del Ministro – insieme all’attuale Capo della Segreteria politica, l’ex deputato e tuttora Amministratore Delegato di Difesa Servizi SpA Fausto Recchia -, dalle cui mani passeranno tutti i più importanti dossier del nostro Ministero. Ebbene, per questo delicatissimo ma anche molto ambito incarico, circola già il nome dell’attuale responsabile delle Scuole della Marina Militare, ammiraglio Enrico Credendino.
Infine, tra qualche mese dovrebbe lasciare anche il gen. (82 anni!) Rolando Mosca Moschini, abbandonando così l’incarico di Consigliere Militare per gli affari del Consiglio Supremo di Difesa e di Segretario dello stesso Consiglio; per la sua sostituzione circola già il nome del gen. Claudio Graziano, già Capo di SME e poi Capo di SMD, e dal 6 novembre 2018 Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea, incarico che dovrà lasciare alla scadenza dei tre anni, con appunto possibile nuova destinazione al Quirinale.
Al gen Serino, prossimo Capo di SME, gli auguri più cordiali di buon lavoro da parte della nostra O.S., con l’auspicio di poterlo incontrare subito.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo
Notiziario n. 81 del 27 luglio 2018 –
Il nuovo Capo di Stato Maggiore Esercito, gen. Salvatore Farina
Dedicato a chi continua a beatificare ancora oggi, nonostante le ripetute prove di segno diverso, le straordinarie innovazioni in positivo che sarebbero state apportate dal CCNL 12.02.2018, che, come noto, FLP non ha a suo tempo firmato avendone valutato in negativo diversi aspetti, alcuni sul piano del merito (l’art. 35, per esempio, ed oggi l’ARAN conferma la giustezza della nostra lettura…) e altri su quello del metodo (l’art. 7 sulla composizione dei tavoli decentrati, per esempio), aspetto quest’ultimo su cui la FLP è impegnata in giudizio per difendere il principio di democrazia sancito dalla sentenza C.C. n. 231/2013.
Siamo oramai in dirittura d’arrivo: o un Tribunale accoglierà le nostre obiezioni e rimetterà la questione al giudizio della C.C., come avvenuto per la vicenda FCA/FIOM, o, pur continuando la nostra battaglia di democrazia, saremo comunque costretti ad una firma tecnica in ARAN per poter ritornare sui tavoli e dire la nostra, in una fase in cui la nostra assenza non crediamo abbia poi così tanto giovato alla causa dei civili.
Uno degli aspetti sui quali si è a suo tempo formato il nostro negativo giudizio di merito sul CCNL, insieme agli aspetti economico-normativi e a quelli legati alla conferma dell’assetto ordinamentale attuale che ha rinviato al prossimo CCNL il problema 1^ area particolarmente acuto in Difesa, è quello relativo al sistema delle relazioni sindacali partorito dal nuovo CCNL. Straordinariamente innovativo con il recupero alla contrattazione di importanti istituti del rapporto di lavoro, a giudizio delle OO.SS. firmatarie del CCNL; alquanto regressivo, invece, a giudizio della FLP.
Giudizi opposti, come si vede, ma dove sta la ragione?
In queste settimane, abbiamo già visto qualcosa: l’ipotesi di accordo sulle risorse aggiuntive 2017 reca l’impianto di distribuzione precedente rispetto al CCNL (15% la quota destinata alla performance individuale, il nuovo CCNL ne prevede invece minimo il 30%!): perché CGIL-CISL-UIL+UNSA (i famosi 3+1) non hanno chiesto l’applicazione del nuovo CCNL per la distribuzione delle risorse, se davvero migliorativo?
Ancora: il 24 u.s. c’è stato, a SGD, il tavolo sul Regolamento relativo allo smart working nella Difesa, da noi anticipato nel Notiziario n. 79 del 23 u.s., e abbiamo saputo, dal loro comunicato, che i 3+1 hanno abbandonato il tavolo avendo appreso in quella sede (sic… e la nota inviata da SGD al CUG?) che A.D. era andata avanti nell’iter di adozione del Regolamento, tenendo ai margini il Sindacato. E potremmo continuare ancora a lungo con gli esempi. Come si vede, appare davvero ardita l’idea dei 3+1 che il CCNL assicuri più peso e competenze alle OO.SS.
A ulteriore riprova del nostro assunto che il CCNL conduca invece ad un abbassamento delle relazioni sindacali, invitiamo i lavoratori a leggere la risposta che SME RGF ha fornito alla lettera da noi inviata al Capo di SME, e della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 55 del 28.05.2018, ma che ad ogni buon conto pubblichiamo in allegato 2 su qyesta stessa pagina. Lettera con la quale FLP DIFESA, preso atto che SME RGF, dopo l’entrata in vigore del CCNL, inviava alle OO.SS. solo la scheda tecnica senza farla seguire dalla convocazione delle Parti sociali per discutere del merito dei provvedimenti annunciati (e delle eventuali problematiche), e per definire insieme la procedura di reimpiego, segnalava al Capo di SME l’utilità di mantenere in essere le modalità relazionali in materia di riordini seguite da decenni (sessioni informative periodiche), che avevano assicurato una gestione ordinata e non conflittuale degli stessi, con ricadute positive per il personale coinvolto e anche per la stessa A.D.
Ebbene, invitiamo tutti a leggere la risposta a noi data da SME RGF, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, e in particolare i seguenti passaggi:
”l’attivazione sistematica delle sessioni informative appare poco percorribile”, e questo alla luce delle novità introdotte dal CCNL 12.02.2018;
“la scheda informativa inviata alle rappresentanze sindacali … reca anche le eventuali procedure di reimpiego da adottare”, che dunque verranno ora definite in proprio dalla F.A.mentre prima se ne discuteva nella sessione informativa e si decideva insieme alle OO.SS. quale adottare.
Questo, dunque, il nuovo modello: rispetto al passato, cosa ci guadagna il Sindacato ?
La risposta a noi pare scontata, ma ancor più scontate appaiono le minori tutele che le OO.SS. possono assicurare ai lavoratori.
Pubblichiamo infine, in allegato 3 sempre su questa stessa pagina, il testo integrale dell’ultina nota informativa pervenuta da SME RGF
La sessione odierna con SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF, e anche al programmato adeguamento delle Tabelle Organiche degli Enti.
Osserviamo allora da vicino i provvedimenti illustrati da RPGF, distinti per l’area di appartenenza e argomento, e li accompagniamo con le osservazioni e richieste avanzate sul tavolo dalla nostra delegazione.
AREA OPERATIVA
11° Rgt. Genio Guastatori in FOGGIA / Compagnia Genio Guastatori in CASTROVILLARI (CS): slitta al 2017 la sua riorganizzazione nell’unica sede di FOGGIA, con conseguente abbandono della sede di CASTROVILLARI (CS) e sarà accompagnata, in prospettiva futura, anche dalla ipotizzata soppressione del Reparto alla Sede di tipo “D” e con essa dalla cancellazione delle tre posizioni organiche civili (p.o.) oggi presenti. La procedura di reimpiego sarà ovviamente di tipo ordinario, con ricollocazioni in Cosenza. Nell’immediato, però, non sono annunciate modificazioni rispetto all’attuale assetto, e questo dovrebbe tranquillizzare quanti, nella Calabria, si erano allarmati per la paventata chiusura immediata di un Ente considerato da tutti un importante presidio in un territorio spesso martoriato da eventi naturali negativi;
Comparto C4I : nel quadro della necessaria razionalizzazione del comparto C4I dell’Esercito, sono state ipotizzate: in primo luogo, la soppressione del Comando Trasmissioni e Informazioni dell’Esercito (COTIE) ANZIO, le cui competenze passeranno al costituendo VI Reparto di SME, con transito alla Brigata “RISTA EW” delle 16 p.o. civili in forza al Reparto Supporto, che comunque resterà ad Anzio. In tale quadro, le 4 p.o. previste civili (2 ad ANZIO e 2 a ROMA-Sezione ADE), confluiranno rispettivamente, nella predetta Brigata RISTA EW in ANZIO e nell’ Organo Centrale di Sicurezza in ROMA, con invarianza sia dei profili professionali sia delle sedi di servizio (Anzio e Roma, appunto); in secondo luogo, è prevista la riorganizzazione della Scuola Trasmissioni e Informatica (SCUTI) in Comando Trasmissioni in ROMA, mantenendo inalterate le 3 p.o. civili attualmente previste nella Scuola.
AREA FORMAZIONE
Scuole Militari “Nunziatella” in NAPOLI e “Teuliè” in MILANO. Vengono ipotizzate ai fini di una migliore organizzazione delle due scuole della F.A.: la revisione delle Tabelle Organiche (T.O.) attraverso la cancellazione delle “Sezioni” e il trasferimento diretto delle competenze agli Uffici in cui sono inserite; la soppressione della figura di “Ufficiale Coordinatore” ; la ridenominazione di talune unità organizzative.
Sono previsti anche tagli alle attuali T.O. (-39 totali, di cui 28 a Napoli e 11 a Milano), ma in numeri delle nuove tabelle (41 Napoli e 19 Milano) risultano capienti rispetto agli effettivi attuali (36 Napoli e 17 Milano), anche con riferimento alle professionalità presenti e che troveranno conferma nelle nuove T.O.
AREA LOGISTICA
Il “piano di revisione dello strumento militare terrestre” discendente dai due decreti attuativi della legge delega n. 244/2012 per la riduzione delle strumento militare (D. Lgs. n. 7/2014 e D. Lgs. n. 9/2106), e più precisamente la “relazione illustrativa” del primo dei due decreti legislativi, prevede la riorganizzazione dei due Reggimenti di sostegno (44° TLC “PENNE” in ROMA e 184° TLC “Cansiglio” in TREVISO) in unità organizzative di livello ordinativo battaglione, ai fini di una più ottimale razionalizzazione dei compiti. Detta riorganizzazione comporterà un taglio alle attuali D.O. dei due Rgt (-11 p.o. civili per il 44° TLC “PENNE” e –3 p.o. civili per il 184° TLC “Cansiglio”), con allineamento alle attuali presenze effettive.
AREA INFRASTRUTTURALE
E’ già noto ai colleghi che, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014, è stata attuata dal 1 luglio u.s. la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI e C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA) di BOLZANO in comandi interregionali multifunzione che accorpano le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, cui è seguito il cambio di denominazione a decorrere dal 1 ottobre u.s. dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord e COMFOP Sud – mentre il COMTA ha mantenuto la sua denominazione. Per quanto riguarda la parte infrastrutturale, l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA è legata alla imminente soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, e vedrà il riversamento, quasi in copia conforme tolto solo l’Ufficio Risorse, della loro attuale struttura all’interno del corrispondente settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze anche sui Reparti Infrastrutture. Il DM con i provvedimenti di soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro è stato già registrato alla Corte dei Conti, e pertanto in data 30.11.2016 verranno soppressi i Comandi Nord Padova e SUD Napoli, mentre il Cdo Centro Firenze verrà soppresso il 31.12.2016. Le relative competenze transiteranno: a COMFOP Nord , quelle degli ex Comandi Infrastrutture di Padova e Firenze, e invece a COMFOP Sud quelle del Comando Infrastrutture di Napoli. La procedura di reimpiego del personale sarà: “semplificata” per i colleghi di Padova e Napoli, mentre di tipo “ordinario” per i colleghi di Firenze.
I decreti attuativi sopra ricordati prevedono anche la soppressione: dei “Nuclei Tecnici” (Catanzaro, Livorno, Messina, Solbiate Olona e Treviso afferenti ai sovraordinati Reparti Infrastrutture10° di Napoli,7° di Firenze, 11° di Palermo;3° di Milano e 5° di Padova); del Nucleo Tecnicodella Sezione Staccata di Pescara e della Sezione Staccata di Verona, le cui competenze confluiranno nei sovraordinati Reparti Infrastrutture (rispettivamente 5° Padova e 8° Roma). Abbiamo convenuto con SME-DIPE che le procedure di reimpiego saranno per tutti i sopprimendi Enti quelle di tipo ordinario (vds. “protocollo 29.09.2015”) , non risultando allo stato problemi per la ricollocazione in loco del personale, con eccezione per le sedi di Messina e Verona che potrebbero presentare qualche problema. Per questo motivo, abbiamo sollecitato la F.A. ad un ripensamento, in particolare per quanto riguarda la Sezione Staccata di Verona, sede già provata negli anni scorsi da numerosi riordini, che gestisce un notevole patrimonio infrastrutturale con l’ausilio di nuclei di manodopera e che peraltro è portatrice di una esperienza unica sul territorio nazionale, quella di un accordo di programma con il Comune di Verona che prevede l’esecuzione di lavori sovraintesi proprio dalla stessa Sezione Staccata.
IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO
La F.A. sta operando il progressivo adeguamento delle dotazioni organiche di propri Enti allineandole alle dotazioni regionali previste dal DM 29.06.2016 attuativo del DPCM 22.01. 2013 (si veda a tal proposito il nostro Notiziario n. 100 del 29.08.2016). La dotazione complessiva fissata dal DM 29.06.2016 per la F.A. Esercito è pari a 9.498 posizioni organiche, di cui 769 di area 3^, 8.171 di area 2^ e 558 di area 1^, e pertanto, in relazione alle T.O. oggi ancora esistenti, bisognerà procedere a un taglio di 2.734 posizioni complessive (-699 in area 3^, -2.239 in area 2^ e +204 in area 1^, in quanto gli “ausiliari” dovranno ritrovare posto nelle T.O. di Ente dopo la scelta infelice e pericolosa di azzerare gli organici di area A fatta nel 2005 e la successiva marcia indietro del 2012, si veda il Notiziario n. 136 del 17 ottobre). A tal fine, ribadiamo la nostra richiesta di puntuali informazioni al riguardo e di coinvolgimento di OO.SS./RSU.
Allo studio anche la riorganizzazione del Centro di equitazione di Montelibretti e dei Cdi/Rep alla Sede.
A conclusione della riunione, la delegazione FLP DIFESA ha riproposto le questioni, essenzialmente di metodo, già rappresentate a conclusione della precedente riunione del 27 set u.s. (vds. Notiziario n. 11 di pari data), che non hanno però trovato ancora risposta e che proprio per questo riproporremo direttamente al Capo di SME.
Concludiamo con una notizia: il M.D. ha annunciato un nuovo progetto tecnologicocon cui rinnoverà il proprio parco PC dotando i propri dipendenti di Windows 10 nel segno della cybersecurity. Bene, chi vivrà vedrà!
Bisogna dare atto al gen. Danilo Errico, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, di aver onorato in tempi anche rapidi l’impegno assunto con le OO.SS. nel corso del primo e precedente incontro del 9 giugno u.s., forzatamente limitato ad un breve saluto per suoi sopraggiunti impegni, nel quale, accogliendo la richiesta unanime del tavolo sindacale, aveva rinviato ad una successiva riunione il confronto di merito sulle problematiche relative al personale civile impiegato negli Enti della F.A e sui contenuti del Libro Bianco.
In avvio di riunione, il gen. Errico ha salutato i presenti e ceduto la parola alle OO.SS., dichiarandosi interessato a discutere delle questioni del personale civile , che costituisce parte importante della F.A..
FLP DIFESA ha innanzitutto ringraziato il Capo di SME per la riunione odierna, e ha formulato l’auspicio che, per il futuro, questi incontri non costituiscano solo il tradizionale appuntamento in avvio di incarico, ma assumano una caratteristica di periodicità al fine di consentire un utile interscambio di opinioni, nella fase di difficile e complessa trasformazione quale è quella che la F.A. sta vivendo in relazione ai provvedimenti di riordino connessi al D. Lgs. 7/2014 e a quelli eventuali ed ulteriori legati al Libro Bianco. A nostro avviso, uno scenario così complesso lo si governa anche attraverso un sistema di relazioni sindacali mature e responsabili che, nel pieno rispetto dei diversi ruoli e competenze, realizzi momenti di confronto e non di scontro, di collaborazione e non di contrapposizione tra le Parti, evitando il più possibile i conflitti. A parere di FLP DIFESA, questa condizione è da tempo consolidata sul piano nazionale e meno invece a livello locale, dove in alcuni Enti (Milano; Teulada; Potenza; etc., ne hanno fatto cenno anche altre OO.SS.) i Dirigenti esibiscono comportamenti letti come ostili, che poi innescano conflitti con le OO.SS/RSU e conducono inevitabilmente a contenziosi anche aspri, che hanno un prezzo evidente per i lavoratori ma anche per la stessa F.A.. Rispetto a questo stato di cose, a parere della nostra O.S., è necessario che cresca davvero in tutta la F.A. la consapevolezza “che le relazioni sindacali siano orientate alla risoluzione delle problematiche esistenti, evitando l’insorgere di conflittualità e contrapposizione e cercando di mantenere un clima di fattiva collaborazione”, come recita una recente nota del Comando TRAMAT, e pertanto abbiamo chiesto al gen. Errico che SME avvii ogni più utile iniziativa ed eserciti un’azione permanente di monitoraggio perché sia limitate al massimo le occasioni di conflitto e si costruiscano proficui rapporti.
FLP DIFESA ha quindi affrontato il tema del giorno, proposto peraltro da tutte le altre OO.SS., quello legato ai contenuti e alle scelte del Libro Bianco, ricordando le nostre posizioni molto critiche, sia sul versante del metodo (scelte operate al netto di qualsiasi confronto preliminare, e non solo con le OO.SS…….) che su quello ben più sostanzioso dei contenuti: la scarsissima attenzione nei confronti delle problematiche del personale civile, che nulla offre su temi storici e per noi essenziali come “civilizzazione”, peculiarità d’impiego e differenziali sempre più marcati nei confronti del personale militare sotto il profilo economico ed anche giuridico; la prospettiva concreta di liquidazione di un pezzo storicamente importante della presenza civile nell’A.D, quello relativo agli Stabilimenti industriali, rispetto ai quali il Libro Bianco postula ipotesi preoccupanti di privatizzazioni ed esternalizzazioni in palese difformità rispetto alle disposizioni recate dal D. Lgs. n. 7/2014, mentre occorrerebbero risorse ad hoc (sul tipo dei “piani Brin” della MM) e turnover (in particolare nei ruoli tecnici) per ridare efficientamento a quegli Enti e avviarne il rilancio, la cui esigenza inderogabile abbiamo fortemente rappresentato al gen. Errico; il rapporto non chiarito con il riassetto in atto delle FF.AA. determinato dalla L. 244 e relativi decreti attuativi, che hanno visto la luce solo nel 2014 e su cui non si comprende ancora la necessità di un nuovo intervento riformatore; il forte potenziamento del ruolo del Capo di SMD, che modifica gli equilibri al vertice dell’AD e viaggia peraltro in parallelo alle notevole perdita di competenze delle FF.AA. (in materia logistica, solo per fare un esempio). Su queste scelte, FLP DIFESA ha sollecitato una riflessione a tutto tondo, e la necessità di un confronto anche con le OO.SS. sulle ipotesi attuative che incideranno sulla vita lavorativa di donne e uomini della FA.
Ha infine toccato due argomenti anch’essi di stretta attualità: FUA e tabella di equiparazione. Per quanto riguarda il FUA, che vedrà domani a PERSOCIV l’avvio (molto in ritardo) della trattativa nazionale per la distribuzione delle risorse 2015, FLP DIFESA ha ricordato la necessita di implementare il fondo, oramai quasi dimezzato rispetto a qualche anno fa, anche al fine di consentirci l’avvio della seconda fase dei passaggi economici interni alle aree per limitare le ricadute in negativo sulle risorse destinate ai FUS.
Al netto delle un po’ azzardate ipotesi fatte circolare ad arte da pezzi di questa Amministrazione su improbabili sostanziosi incrementi dell’accessorio (qualcuno ha parlato di 200mil…che botto!) e di cui abbiamo chiesto precise conferme al Vertice politico che però allo stato non sono ancora arrivate ma che esigiamo, abbiamo segnalato al Capo di SME la necessità di dare segnali precisi in questa direzione operando su partite concrete come i risparmi derivanti dai riordini da destinare al FUA, primi fra tutti quelli derivanti dall’ultimo riordino della Sanità militare che ha toccato in modo corposo la FA Esercito, rispetto ai quali è stato sottoscritto il 13.02.2013 un accordo AD-OO.SS. che ne destinava il 25% al FUA.
Infine, con riferimento ai continui transiti di personale militare nei nostri ruoli per motivi di inidoneità ex D.I.M. 18.04.2002 e a quelli prevedibilmente più corposi legati alla gestione delle eccedenze ex L. Lgs. n. 8/2014, FLP DIFESA ha segnalato l’esigenza di una rapida entrata in vigore della nuova tabella di corrispondenza tra ruoli militari e posizioni civili nei termini concordati dalle OO.SS. nazionali e dall’allora Sottosegretaria Pinotti, e che venga operato, in particolare dall’Esercito che è la FA più interessata, un costante monitoraggio sui transiti in soprannumero allo scopo di evitare in prospettiva l’insorgere di eccedenze come quelle registrate nel 2012 dopo la sanatoria intervenuta in sede di applicazione del D.L. 95/2012, che ha portato alla regolarizzazione nei ruoli civili delle circa 1500 posizioni in soprannumero.
In sede di replica, il gen. Errico ha fornito le seguenti risposte in ordine alle questioni da noi poste:
in merito alle criticità nelle relazioni sindacali in alcuni Enti, ne ha preso nota riservandosi un approfondimento; ha in ogni caso ribadito l’importanza del rapporto con le rappresentanze sindacali e la necessità che le relazioni tra le Parti anche sul piano locale siano improntate al rispetto dei ruoli, alla soluzione dei problemi e alla prevenzione dei conflitti; si è riservato infine di verificare la praticabilità di iniziative finalizzate a far crescere una cultura positiva al riguardo e a facilitare le relazioni sindacali;
in ordine al Libro Bianco, ne ha indicato la propria ragione nelle criticità finanziarie che si sono registrate nell’applicazione del riassetto ex L.244/2012, in particolare per quanto attiene la difficoltà di gestirne i provvedimenti attraverso l’attuale programmazione triennale, difficoltà che FLP comprende bene ma che ovviamente non può da sola giustificare la necessità di varare una nuova riforma sulla riforma dopo solo un anno, e che avrebbe potuto trovare adeguata soluzione anche attraverso una norma legislativa ad hoc;
nessuna risposta è invece venuta dal gen. Errico sul merito delle scelte del Libro bianco, ma la cosa ovviamente non sorprende tenuto anche conto che la F.A. è oggi impegnata nel “Comitato Guida” e nei “Gruppi di lavoro” istituiti per la predisposizione della “nuova struttura organizzativa dello Strumento militare” che il Capo di SMD dovrà poi sottoporre alla “valutazione della Ministra” entro il 31 ottobre p.v.;
ha confermato l’importanza degli Stabilimenti industriali ai fini della logistica di sostegno, la necessità di riefficientarli e di mantenerli comunque alla Difesa, ancorchè in una rapporto di crescente collaborazione con l’industria privata chiamata a contribuire esternamente al sostegno delle unità di FA;
sulle ultime due questioni da noi poste (risorse aggiuntive per il FUA e transiti del personale militare nei ruoli civili), ha preso atto delle nostre osservazioni riservandosi un approfondimento al riguardo;
infine, ha accolto la nostra richiesta di incontri periodici, e ha indicato orientativamente per metà ottobre, la data della nostra prossima riunione, che avrà al centro le proposte attuative del Libro Bianco.
Dunque, un incontro certo interessante e positivo quello di oggi con il gen. Errico, di cui abbiamo apprezzato la capacità di ascolto e l’attenzione manifestata nei confronti delle questioni poste dalle OO.SS., e che speriamo possa portare a un ulteriore scatto in avanti delle relazioni sindacali in ambito FA.
Notiziario FLP DIFESA n. 16 del 1 marzo 2021 – Il Generale di C.A. Pietro Serino è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. L’avvicendamento con il Generale Salvatore Farina, già Capo di SME, è avvenuto il 27 febbraio, alla scadenza del suo mandato triennale, non più rinnovabile. Nonostante la crisi politica e le complesse […]
Notiziario n. 81 del 27 luglio 2018 – Dedicato a chi continua a beatificare ancora oggi, nonostante le ripetute prove di segno diverso, le straordinarie innovazioni in positivo che sarebbero state apportate dal CCNL 12.02.2018, che, come noto, FLP non ha a suo tempo firmato avendone valutato in negativo diversi aspetti, alcuni sul piano del […]
Notiziario n. 127 dell’ 8 novembre 2016 – La sessione odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF, e anche al programmato […]
Notiziario n. 83 del 29 luglio 2015 – Bisogna dare atto al gen. Danilo Errico, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, di aver onorato in tempi anche rapidi l’impegno assunto con le OO.SS. nel corso del primo e precedente incontro del 9 giugno u.s., forzatamente limitato ad un breve saluto per suoi sopraggiunti impegni, nel quale, […]