Notiziario FLP Difesa n. 13 del 22.02.2023 –

In data odierna si è svolto, a Stato Maggiore Aeronautica, un incontro conoscitivo con il Capo Ufficio personale del 1° Reparto, Col. Giacomo Mastria, di recente nomina. Nella presentazione, ha informato le OO.SS. Nazionali della propria volontà di intraprendere un proficuo percorso di confronto e collaborazione, essendo delegato con funzioni di rappresentanza dell’Amministrazione per quanto concerne lo SMA. Ha poi lasciato la parola alle Parti Sociali per una prima rappresentazione delle problematiche. Tutte le sigle hanno ringraziato il Col. Mastria per la celere convocazione dal suo insediamento, sottolineando e criticando, al contempo, l’assenza di relazioni sindacali di livello Nazionale da molto, troppo tempo, soprattutto con il vertice di F.A., e avanzando, per questo, richiesta d’incontro con il Capo di SMA, Gen Goretti.  Sono state altresì richieste le tabelle ordinative organiche, a similitudine di quanto già fatto da Stato Maggiore Marina e Stato Maggiore Esercito.

Come Flp Difesa, nel nostro intervento, abbiamo ulteriormente sottolineato la carenza di confronto e informazione di primo livello, soprattutto con l’attuale CSMA, fino ad oggi mai incontrato, in barba a quelli che dovrebbero essere i reciproci obblighi sanciti dal CCNL in tema di relazioni sindacali, una condizione questa che lascia perplessi, vista l’attenzione che ha sempre avuto la FA e che sembrerebbe svanita negli ultimi anni.

Ne consegue che il punto di partenza non può che essere il confronto avuto circa due anni fa con il Gen Rosso, l’allora CSMA, il quale aveva informato le OO.SS. sulle intenzioni di traguardare un modello a 3016 unità di personale civile per il 2025, atteso che la consistenza organica al 1 gennaio 2021 era di 3240 dipendenti civili.

Abbiamo rimarcato come, proprio in considerazione dei sopracitati numeri e della necessita di una visione d’insieme in fase di confronto con la delegazione trattante, sui vari istituti previsti dal ccnl, sul piano triennale dei fabbisogni, sulle assunzioni ecc., sia necessario conoscere le consistenze organiche attuali del personale civile, complessive e per singolo Ente, nonché la copertura delle stesse.Il tutto anche per poter valutare, a livello di F.A., se la visione di un “modello 2025”, che prevedeva l’anemizzazione di posti tabellari e la costituzione di p.o.”quadro” ossia “dormienti”, sia ancora attuale o se ci siano le condizioni per sospendere quella polis di chiusura che ha impedito, da una parte, a molti colleghi in oggettive situazioni di necessità, di trovare utile impiego presso gli Enti dell’Aeronautica e, dall’altra, di alleviare, con nuovi ingressi ed in attesa delle auspicate assunzioni, il carico di lavoro dei dipendenti in servizio che, allo stato attuale, devono cercare di ottemperare anche alle attività svolte dal personale andato in pensione.Proprio in considerazione di questo aspetto, abbiamo rappresentato al Col Mastria come sia in atto una situazione distonica, per non dire assurda, che vede la diminuzione del personale, l’aumento dei carichi di lavoro e contestualmente la costante e proporzionale riduzione delle risorse destinate a quegli istituti, come ad esempio lo straordinario, che in questo particolare momento potrebbero dare un minimo di respiro ad una situazione che presenta molteplici criticità.In ultimo, abbiamo voluto portare all’attenzione del Col Mastria, così come faremo in occasione dell’auspicato incontro con il CSMA, di come ci siano in seno all’Aeronautica (come anche nelle altre FF.AA.), soprattutto a livello territoriale, posizioni ostative o pregiudiziali rispetto alla diffusione del lavoro agile quale tipologia di esecuzione della prestazione lavorativa, posizioni che denotano la mancata comprensione della necessità di cambiare paradigma rispetto all’organizzazione del lavoro e che sviliscono le norme contrattuali in materia.

Nel suo intervento di chiusura, il colonnello Mastria ha ribadito la sua ferma volontà di un confronto continuo con le Parti Sociali, che potrebbe realizzarsi anche con incontri a cadenza bi/trimestrale. In merito all’ostensione delle tabelle, da quanto lo stesso colonnello ha affermato, dovrebbero essere consegnate a breve alle Ooss.

Un incontro che, al momento, giudichiamo parzialmente positivo, in relazione a quanto manifestato almeno negli intenti. Verificheremo se alle intenzioni seguiranno i fatti e vi terremo aggiornati come sempre.

E’ tutto, cordialissimi saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Ilio BONOMI – Vincenza TEOFILI

Notiziario FLP Difesa n. 73 del 24 novembre 2022 –

Il sottocapo di SMM Amm- Berutti Bergotto
Il sottocapo di SMM Amm. Berutti Bergotto

Nella giornata di ieri, si è svolto un incontro con il primo reparto dello Stato Maggiore Marina. Presenti il Capo Reparto, Amm Giurelli e il Capo Ufficio Personale Civile, C.V. D’Autilio. Nella prima parte dell’incontro ha presenziato anche il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, Amm Berutti Bergotto, notoriamente attento alle relazioni sindacali che, unitamente ai saluti ha voluto anticipare l’intendimento da parte del C.S.M.M., Amm Credendino, di incontrare a breve le OO.SS..

Evidentemente le nostre reiterate richieste d’incontro, di cui l’ultima a giugno, unitamente a quelle informali, hanno sortito l’effetto sperato; abbiamo perciò accolto favorevolmente questo invito al fine di riprendere quel rapporto proficuo e costruttivo che da sempre ha caratterizzato le relazioni sindacali con la Marina Militare e che invece ultimamente sembrava essersi un po’ dissolto, sia a livello centrale che periferico generando, in alcuni casi, situazioni di criticità che potevano essere evitate a fronte di un maggior dialogo tra le parti.

Nel suo intervento iniziale, l’Amm Berutti Bergotto, che si è fatto portavoce anche del C.S.M.M., ha apertamente riconosciuto l’importanza del dialogo e del confronto con le rappresentanze dei lavoratori, sottolineando inoltre l’apporto fondamentale del personale civile per il buon funzionamento del Dicastero ed in particolare dell’area industriale sulla quale ha assicurato l’assoluta contrarietà ad esternalizzare servizi e attività lavorative tipiche e peculiari di quell’ area. Prima di lasciare la riunione si è impegnato ad attivare, con cadenza trimestrale, tavoli di confronto con il 1° Reparto, obiettivo che come O.S. perseguivamo da tempo, impegno poi confermato anche dal Capo del 1° Reparto, il quale ha inoltre ribadito e condiviso le intenzioni e i concetti sopra esposti.

Come da noi richiesto, con nota del giugno scorso, nel corso della riunione sono state mostrate delle slide contenenti le dotazioni organiche totali del personale civile, quelle effettive, al netto dei militari transitati e l’attuale relativa carenza organica.

Nel giro di interventi delle OO.SS., per la maggior parte a fattor comune, FLP Difesa ha richiesto un esploso di quelle dotazioni divise per Enti e profili, informazione necessaria e propedeutica alla riorganizzazione funzionale degli Enti, che non può essere gestita come una normale organizzazione del lavoro in capo al Direttore ma deve necessariamente passare attraverso il confronto con le Parti Sociali ai vari livelli e soprattutto nei luoghi di lavoro.

Tale informazione preventiva risulta ancora più importante in quanto le decisioni che verranno assunte sulle dotazioni organiche influiranno sugli istituti contrattuali come ad esempio la mobilità, le riconversioni professionali, sull’attuazione del NOP e sulle progressioni verticali, sui Piani triennali dei fabbisogni, sugli indirizzi lavorativi e le capacità operative-funzionali dei singoli Comandi/Enti, sui riflessi occupazionali nei territori in cui questi insistono, nonché sulla situazione particolare dei transiti, per la quale più volte e da tempo, abbiamo richiesto un confronto, stante la portata del fenomeno nella FA e dell’acuirsi delle connesse problematiche. Infatti, se si pensa al combinato disposto del blocco della mobilità ordinaria con la recente politica restrittiva sui Comandi, motivata dalle carenze organiche, non si riesce a dare soluzione alle problematiche connesse a situazioni familiari, personali e di salute davvero critiche, che suddetto personale si trova ad affrontare nel nuovo status di civile.

Sulle relazioni sindacali e sulle dotazioni organiche, l’Amm Giurelli si è impegnato, inoltre, a dare degli input ai comandanti degli Enti per una maggiore apertura verso le rappresentanze dei lavoratori alle quali andranno fornite le informazioni necessarie.

In merito alle osservazioni poste sullo studio a 6951 unità (ipotesi di un ulteriore riduzione delle dotazioni organiche del personale civile), sul quale non c’è stata informazione alle Parti Sociali, il Capo del 1° Reparto ha tenuto a precisare che tale studio, come altri, non è mai uscito dallo SMM in quanto la Forza Armata non intende avallare, in alcun modo, modelli che non siano quelli previsti a  9000 unità. Espressione di volontà che non può che trovarci d’accordo, in quanto come O.S. abbiamo da sempre sostenuto che un’ulteriore riduzione precluderebbe la funzionalità stessa della Forza Armata.

Per contro abbiamo chiesto un impegno maggiore dei vertici della MM per far sì che, a similitudine di quanto fatto per il personale militare, vengano prorogati i termini della L.244/2012 anche per il personale civile, obiettivo che si potrebbe più facilmente raggiungere con un’azione sinergica con le OOSS, le quali da tempo si battono per questo. Al riguardo abbiamo appreso con soddisfazione che, proprio in questi giorni, la F.A., utilizzando la stessa strategia della legge 119 del 5 agosto 2022, sta cercando di ottenere la suddetta proroga anche per il personale civile.

Ci è stata poi presentata una slide con i concorsi previsti fino al 2024. Nel merito abbiamo evidenziato la necessità di un piano straordinario perché le assunzioni previste per la Marina sono assolutamente insufficienti, anche in considerazione dei numerosi pensionamenti previsti nel prossimo triennio, che andranno ad aggravare ulteriormente la situazione delle carenze organiche che già oggi si attesta sopra al 50% in tutte le aree della Marina Militare.

L’ Ammiraglio si è inoltre impegnato a fare la sua parte presso il Gabinetto del Ministro per il recupero dei 21 milioni della performance organizzativa, per il quale la nostra OS si batte da tempo.

A margine della riunione e in relazione al trasferimento delle competenze stipendiali alla Diram di La Spezia, nell’esprimere una posizione pragmatica, abbiamo richiesto di essere informati, prima dell’attuazione del progetto, sugli esiti della sperimentazione e, a similitudine di quanto fatto dall’Esercito, di prevedere nelle tabelle ordinative degli Enti interessati, dei “flussi amministrativi” sia per non sovraccaricare il “centro” che per non mandare sprecate le competenze peculiari degli operatori degli enti periferici.

Negli interventi conclusivi abbiamo tenuto a ribadire l’importanza di un confronto frequente sia a livello centrale che periferico, che vada oltre il rigido dettato normativo del “previsto o non previsto” perché non riteniamo costruttivo né tanto meno utile a nessuno, eludere il dialogo con le rappresentanze dei lavoratori a qualsiasi livello poiché, solo con un dialogo continuo, si possono traghettare gli obiettivi, cercando di contemperare le esigenze di funzionalità della FA con le giuste aspettative dei lavoratori.

La F.A., in netto cambiamento di rotta, ha concordato sulle nostre richieste e sulle nostre considerazioni. Un incontro che giudichiamo, almeno nelle intenzioni, estremamente positivo.

Aspettiamo quindi di ricevere le dotazioni organiche, le slide mostrate in riunione ma soprattutto una prossima e ravvicinata convocazione, stante l’impegno preso dai vertici dello SMM, impegno in cui crediamo fermamente e di cui vi terremo aggiornati.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

 Maria Pia BISOGNI – Vincenza TEOFILI

Notiziario FLP Difesa n. 16 del 8 marzo 2021 –

Oggi è l’8 marzo, la giornata dedicata alla riflessione sulla condizione delle donne nel mondo e nel lavoro: le statistiche continuano ad essere impietose: oggi in Italia lavora il 50% circa delle donne, un po’ meglio che all’inizio della pandemia, molto di meno della media europea, che arriva al 65%, con picchi dell’80% risalendo verso nord; in gran parte a tempo determinato/part-time, dunque poco retribuito e precario, nonostante un discreto livello culturale medio. Una sconfitta per il paese, che sperpera un potenziale di cervelli importante sul piano economico e sociale. Come investire su Federica Brignone e poi farla giocare nella squadra di sci parrocchiale. Guardiamoci, ora che arrivano i soldi del PNRR, non sprechiamo un’altra occasione.

                  Dopodiché, vogliamo anche le mimose…

                  Ma questa riflessione si svolge mentre, dopo le angosce di due anni di COVID, ci siamo addentrati, senza soluzione di continuità, in quelle di questa indicibile guerra che si sta perpetrando vicino casa nostra, in Europa. Una guerra voluta per ottenere la neutralizzazione dell’Ucraina, il riconoscimento dell’annessione della Crimea alla Russia, e il riconoscimento dell’indipendenza del Donbass. Una guerra che non è lampo, perché il territorio ucraino è molto esteso, e perché il suo popolo si sta battendo incredibilmente  per la sua libertà. Una guerra che vede i civili costretti a nascondersi come topi nei sotterranei cittadini sotto i boati incessanti delle bombe. Le cronache di questi giorni documentano l’eccidio: una intera famiglia, una mamma con due bimbi, sterminata da un colpo di mortaio a Irpin; muoiono sotti i colpi tanti bambini innocenti, Kirill, Polina, Semion, e tanti altri, e gli ospedali non hanno strumenti per salvarli. Non si trova più acqua né pane, i negozi e i camion dell’Unicef sono presi d’assalto. Si blocca la corrente elettrica, sono bloccate le telecomunicazioni; gli ospedali non hanno più medicine; sono più di 1 milione e mezzo i profughi, (fanno specie gli ex bimbi di Chernobyl che tornano in Italia come profughi); e i corridoi umanitari sono bloccati. Sono tante le manifestazioni di aiuto e solidarietà, che gli ucraini non si aspettavano, ma intanto Il presidente Zelensky si appella all’Occidente responsabilizzandolo: “Se non ci date la no-fly zone, almeno forniteci aerei, altrimenti anche voi volete che ci uccidano lentamente”.

                  Ieri era la domenica del Perdono per i cristiani, ma il presidente ucraino ha  urlato al mondo il dolore del suo popolo martoriato: “Noi non perdoneremo le centinaia e centinaia di vittime, le migliaia e migliaia di sofferenze. E neanche Dio lo perdonerà. Ne oggi, né domani, né mai. Al posto della giornata del Perdono, il giorno del Giudizio”.

                  Si tratta di una guerra moderna, con incursioni “cyber”, dove la comunicazione può diventare anch’essa  strumento di lotta psicologica, con le fake news, con la creazione di siti che forniscono informazioni sui prigionieri di guerra russi altrimenti impossibili. Per questo la Russia adotta contromisure quali la legge sulle fake news, che prevede fino a 15 anni di carcere, e quali la chiusura di tv, radio e social network.  E sono migliaia gli arresti per reprimere le manifestazioni contro la guerra.

                  Il resto del mondo sanziona economicamente la Russia; -7% la perdita del PIL russo stimata da Moody’s nel 2022; sia grandi marchi della moda che Ikea hanno chiuso contemporaneamente i loro negozi in Russia annunciando lo stop di tutte le operazioni ma garantendo lo stipendio alle loro migliaia di dipendenti russi; le carte di credito smettono di funzionare e il Cremlino ha proibito bonifici all’estero sopra i 5000 dollari. VISA, Mastercard e American Express si ritirano dalla Russia, rimandando tutti all’età del contante; i maggiori produttori di hardware e software, da Microsoft a Nvidia, ritirano l’appoggio ai clienti russi; sono proibite manutenzione e vendita di ricambi per gli aerei russi. E molti cittadini russi stanno scappando, spesso senza una lira.

                  Oggi siamo sospesi nella condizione della “quiete prima della tempesta”, poiché le truppe russe si sono ammassate vicino a Kiev. Tutto il mondo sta manifestando per la pace, ed esprimendo solidarietà al popolo ucraino, agli uomini che stanno combattendo una lotta impari contro il colosso militare russo, alle donne che sono chiamate a fuggire per provvedere alla sopravvivenza dei loro bambini e dei loro vecchi, e a quelle che, anch’esse, restano in patria insieme ai loro uomini sul fronte della guerra.

                  Facciamo nostre le parole di Papa Francesco nell’Angelus di domenica: “In Ucraina scorrono fiumi di sangue e lacrime, non si tratta di una operazione militare, ma di guerra, che semina morte, distruzione e miseria. La guerra è una pazzia”.

                  E riflettiamo sulla nostra memoria corta: abbiamo assistito alle atrocità di un’altra guerra, più vicina, nella ex Jugoslavia, abbiamo negli occhi le cronache delle vicissitudini dei profughi afgani e di quelli siriani in fuga da altre guerre; abbiamo letto le testimonianze del genocidio degli armeni, e i ricordi delle due guerre mondiali del 900 con la persecuzione degli ebrei.

                  Se lo stupro è una violenza contro la volontà di una persona che non vuole appartenere al suo stupratore, la guerra è una immane violenza che si consuma tra popoli.

                  Vogliamo pensare che forse oggi qualcosa è cambiato, forse non diremo ancora dei profughi “aiutiamoli a casa loro”; facciamo ciascuno qualcosa di concreto, e alimentiamo la memoria perché le tragedie non si ripetano.

                  Intanto siamo ancor di più vicine con tutto il  cuore alle donne ucraine, oggi che dovrebbe essere anche la loro festa. Che l’8 marzo possa essere un giorno che annuncia PACE.

Auguri a tutte le donne

 

p LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA

M.Pia BISOGNI – M.Teresa CAMPARA – Leonia CARDONE – M.Teresa D’URZO – Enza TEOFILI

Enza Teofili


Dopo una lunga interruzione delle relazioni sindacali, finalmente un segnale di ripresa a SMA con la riunione del 22 febbraio per l’insediamento del nuovo Capo Ufficio Personale al 1° Reparto, al quale abbiamo fatto i nostri auguri di buon lavoro e rappresentato le lematiche di maggiore attualità, prima fra tutte quella relativa alla necessità che vengano resi noti gli organici del personale civile e l’attuazione del lavoro agile ordinario. Ma auspichiamo che sia calendarizzata una riunione col Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, il gen.s.a. Luca Goretti

23 Feb 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 13 del 22.02.2023 – In data odierna si è svolto, a Stato Maggiore Aeronautica, un incontro conoscitivo con il Capo Ufficio personale del 1° Reparto, Col. Giacomo Mastria, di recente nomina. Nella presentazione, ha informato le OO.SS. Nazionali della propria volontà di intraprendere un proficuo percorso di confronto e collaborazione, essendo […]


Dopo un lungo blocco delle relazioni sindacali, la riunione ieri al 1° Reparto di Maristat, alla presenza del Sottocapo di SMM amm. Berutti Bergotto. Molti gli argomenti trattati, a partire dalla nostra richiesta di fornirci gli organici del personale civile, che l’Amministrazione si è impegnata a produrre; fra gli altri, la carenza organica che incide pesantemente sulla sopravvivenza di tutti i settori, la urgenza delle assunzioni, la mobilità, le progressioni verticali. L’A.D. ribadisce di non aver avvallato lo studio di un organico a 6.951 unità. L’impegno dello S.M.M. a promuovere il recupero dei 21 milioni perduti nel 2022.

25 Nov 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 73 del 24 novembre 2022 – Nella giornata di ieri, si è svolto un incontro con il primo reparto dello Stato Maggiore Marina. Presenti il Capo Reparto, Amm Giurelli e il Capo Ufficio Personale Civile, C.V. D’Autilio. Nella prima parte dell’incontro ha presenziato anche il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina […]


Nella giornata dell’8 marzo gli spazi per una riflessione sulla condizione delle donne oggi nel mondo del lavoro e nel mondo; ma anche per una riflessione sulla calamità della nuova guerra che si sta svolgendo in Europa e sulle sue conseguenze. La nostra manifestazione di solidarietà a tutte le donne coinvolte da questa immane tragedia

8 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 16 del 8 marzo 2021 – Oggi è l’8 marzo, la giornata dedicata alla riflessione sulla condizione delle donne nel mondo e nel lavoro: le statistiche continuano ad essere impietose: oggi in Italia lavora il 50% circa delle donne, un po’ meglio che all’inizio della pandemia, molto di meno della media […]


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