Una suggestiva immagine notturna di Palazzo Esercito
Si è tenuta oggi la consueta sessione informativa a palazzo Esercito con l’Ufficio Organizzazione delle Forze di SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), la prima presieduta dal nuovo Capo dell’Ufficio col Fabrizio Argiolas, e che, come di consueto, ha visto la presenza al tavolo anche del DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito). Solo tre i punti all’o.d.g., ma pesanti, rispetto ai quali offriamo ai colleghi una breve sintesi della discussione e delle risultanze.
AREA DI VERTICE
Nella riunione con RPGF del 29.10.2014 (vds. Notiziario n. 113 di pari data), si era parlato della riconfigurazione del CUSE (Centro Unico Stipendiale Esercito) a seguito della soppressione di PERVAMILES e anche della riconfigurazione delle esistenti SAF (Sezioni Assistenza Fiscale) in NAF (Nuclei Assistenze Fiscali) nelle sedi di PADOVA,TORINO,FIRENZE, PALERMO, CAGLIARI e NAPOLI.
Nessun preannuncio dunque, in quella sede, di provvedimenti di soppressione in vista. Pur tuttavia, nei mesi scorsi, siamo stati informati da alcune nostre strutture di voci crescenti, in loco, di chiusura al prossimo 31 dic. dei servizi di assistenza fiscale, voci che però non avevano trovato conferma in RPGF.
Anche per questo, è giunto inatteso l’intendimento presente nella scheda tecnica predisposta da RPGF per la riunione odierna (vds allegato 1 su questa pagina) che, in ragione del supposto superamento della “gestione periferizzata” e della “necessità di operare una razionalizzazione organizzativa sfruttando le maggiori possibilità offerte dai sistemi di data management”, ipotizza l’eliminazione delle sei strutture attuali (tre SAF e tre NAF).
Nei giorni scorsi abbiamo operato delle verifiche in alcune delle sedi interessate, a seguito delle quali, con nota inviata alla diretta attenzione del Capo di SME gen. Errico che alleghiamo al presente Notiziario come allegato 2, abbiamo espresso le nostre motivate riserve sia sul piano del metodo che su quello del metodo, evidenziando in particolare le importanti criticità che quella scelta avrebbe comportato e gli effetti in negativo che ricadrebbero sul personale militare e civile che ha usufruito sinora di quei servizi. Nella stessa nota, abbiamo quindi formulato una proposta, che non confligge con le previsioni del D. Lgs. n. 7/2014, e che prevede “il mantenimento degli attuali servizi decentrati di assistenza fiscale, funzionalmente dipendenti dal CUSE, ma ridislocati con il proprio personale all’interno degli AA.CC. TT. Di F.A. (Cdo RMN Torino; CMA Sicilia Palermo; CMA Sardegna Cagliari; COMFODIN Padova; IGM Firenze e COMFODIS Napoli”. Considerazioni e proposta, le nostre, che abbiamo rappresentato a RPGF in riunione sollecitandone l’accoglimento, rispetto alle quali il col. Argiolas ha tenuto a precisare che la questione è ancora in fase di studio e che la nostra proposta verrà attentamente esaminata.
AREA LOGISTICA
Il provvedimento illustrato riguarda la rivisitazione delle tabelle organiche dello SM del Comando Logistico Esercito, dettagliate nell’allegata scheda tecnica predisposta da RPGF, che evidenzia il taglio di due posizioni amministrative di area 2^, che però verranno ricostituite nella redigenda nuova dotazione organica del Comando Commissariato (ex Dipartimento). Posto in questi termini, sembrerebbe un provvedimento di scarso rilievo, ma così non appare nella realtà, tenuto conto del confronto di livello locale tra COMLOG e OO.SS./RSU che lo ha preceduto e di cui c’è ampia traccia nei verbali (riunione locale dell’8 set u.s.; tavoli tecnici con le RSU; riunione del 7 ott. u.s.), che evidenziano una totale chiusura del Cte Logistico a recepire le richieste unitarie venute dal tavolo sindacale per una maggiore civilizzazione degli incarichi apicali, ridotti in dotazione organica -in un Ente di quel livello- a soli due, “di cui una ricoperta da un Ufficiale”. La dichiarazione unitaria di parte sindacale, recepita nel verbale del 7 ottobre, rende evidente la presa di distanza e il dissenso delle OO.SS. territoriali e delle RSU rispetto alla chiusura del Cte Logistico, che pare muovere in una direzione di marcia diversa rispetto alle previsioni contenute nel D. Lgs. n. 7/2014 (art.1: “incarichi e funzioni al personale civile”). Una chiusura così malamente avvertita in loco, che il nostro Coordinamento Territoriale di Roma ha ritenuto opportuno scrivere, nostro tramite, una nota a SME, che ci è apparso non a piena conoscenza degli antefatti e della vertenza in atto peraltro documentata dai verbali, atteso che gli elementi di conoscenza in possesso di RPGF pareva evidenziassero condivisione da parte RSU al progetto di riordino
C’è pero dell’altro nella nota del nostro Coordinamento Territoriale che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato 3: la denuncia delle palesi diseconomie organizzative di riunioni, necessariamente fuori orario di lavoro a seguito della disapplicazione del CCNI, ma con una presenza sovradimensionata della parte pubblica, verosimilmente pagata con “straordinario” e dunque molto costosa. Emergono qui in tutta evidenza le contraddizioni del modus operandi di questa Amministrazione, che da una parte taglia i permessi di servizio e dall’altra consente situazioni di questo tipo, che producono diseconomie ben maggiori, anche e soprattutto di carattere economico. Ne riparleremo su altri e superiori tavoli di questo problema.
A seguito della pesante situazione che si è generata dunque nelle relazioni locali, con evidenti riflessi anche di carattere politico, e tenuto pure conto dell’opportunità di differire il presente riordino in considerazione delle previsioni contenute nel Libro Bianco sull’istituzione di una logistica interforze alle dirette dipendenze del DNAL (Direttore Nazionale degli Armamenti e della Logistica) , abbiamo chiesto a RPGF di “fermare le bocce” e, nelle more delle determinazioni operative in materia di riorganizzazione della logistica in chiave interforze, abbiamo chiesto di riavviare il percorso di confronto partendo, come da prassi ampiamente consolidata, dal confronto nazionale a cui far poi seguire quello locale.
Il col. Argiolas ha preso atto delle nostre considerazioni e richieste, e si è riservato una risposta a breve, dopo avere sentito gli altri tavoli e doverosamente approfondito i termini del problema.
AREA OPERATIVA
Siamo stati informati della costituzione, in ambito COMFODIN Padova, di una Sezione di Rappresentanza Militare inquadrata nell’Ufficio Personale, che configura di fatto l’istituzione di un quinto COIR presso quell’Alto Comando (il sesto sarà verosimilmente costituito presso COMFODIS Napoli), al fine di dotarlo (si legge testualmente nella scheda tecnica) di “specifiche risorse”.
La nostra O.S. ha preso atto della comunicazione, non mancando però di evidenziare la forte e stridente contraddizione che esiste proprio sul versante delle risorse attribuite alle diverse rappresentanze, atteso i benefit concessi a quella militare (risorse economiche, umane, strumentali e logistiche) e invece i ripetuti tagli (distacchi, permessi sindacali, permessi di servizio, etc.) subiti dalle OO.SS..
Nella parte conclusiva della riunione, avvenuta su tavoli separati rispetto alle altre sigle, abbiamo posto alcune questioni relativi ad alcuni Enti della sede di Napoli, anche a seguito della sollecitazioni che ci sono arrivate dai lavoratori nel corso delle assemblee indette dalla nostra sigla nella passata settimana.
CERICO: l’operazione di reimpiego a seguito del provvedimento di soppressione dell’Ente presenta importanti criticità, atteso che la richiesta prevalente dei lavoratori (n. 35 rispetto ai 55 effettivi) in sede di espressione dei desiderata è indirizzata verso l’UTT (Ufficio Tecnico Territoriale), a fronte della quale SGD ha fornito solo 9 disponibilità. Preso atto di questo quadro di situazione, confermato nel corso dell’ assemblea che la nostra O.S. ha tenuto in data 21 u.s., e avuto conferma dal DIPE nella riunione odierna che, ancorchè sollecitata, SGD non ha aperto a ulteriori disponibilità, FLP DIFESA ha chiesto a RPGF di valutare la fattibilità e la sostenibilità di una opzione, emersa dai colleghi nel corso della nostra assemblea, tesa a costituire, all’interno della infrastruttura attualmente occupata da UTT, una Sezione/Magazzino posta alle dipendenze di CERICO Roma.
COMFODIS: in considerazione della situazione sopra descritta, e sentite le OO.SS. nazionali, DIPE manderà avanti la procedura per il reimpiego del personale civile ex CME, CEDOC e COMLOG SUD;
10° REPARTO INFRASTRUTURE: a breve, si darà corso al trasferimento dell’Ente dalla attuale sede sita all’interno del comprensorio della Canzanella alla nuova collocata nella caserma Minucci.
Il gen. GB Borrini, che ha disposto la soppressione al 30 giugno dei COM LOG
La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF, presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta a tavoli separati, ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto, della complessa situazione degli Enti di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati ed altri in via di prossima attuazione. A tal proposito, SME RPGF ha predisposto una scheda tecnica, che pubblichiamo su questa stessa pagina, nella quale vengono posti a confronto, per ciascun Ente in riordino, le posizioni organiche previste e le attuali consistenze effettive, aggiungendoci molto opportunamente anche la situazione relativa al rapporto organici/effettivi riferita a tutti gli altri Enti dell’Esercito di Napoli. Dall’esame comparato, emerge un dato confortante: a fronte delle 586 posizioni organiche complessive previste sulla piazza di Napoli, il numero di personale effettivo è oggi pari a n. 520, e dunque esiste in ambito F.A. un’ ampia capienza, con ciò venendosi ad escludere pericolose situazioni di eccedenza in loco. La predetta capienza verrebbe comunque mantenuta anche a seguito del riordino del CERIMANT, allo studio di SME-RPGF, che potrebbe portare ad un taglio di organico di una trentina di unità. Non desta infine problemi, sotto lo stesso profilo della capienza, la ricollocazione del personale civile del sopprimendo COM LOG SUD, che troverà tutto un utile impiego nel neo costituito COMFODIS.
La nostra delegazione ha ringraziato la F.A. per aver positivamente risposto alla richiesta di esame della situazione sulla piazza di Napoli, che dovrebbe a questo punto tranquillizzare tutto il personale coinvolto nei processi di reimpiego, attesa la piena collocabilità in Enti della stessa F.A. nella sede. Ha comunque di nuovo segnalato la necessità che, nella gestione dei numerosi riordini in arrivo, si proceda con una visione d’insieme della realtà napoletana e non separata per singolo Ente. Infine, ha segnalato a SME-RPGF l’utilità di un secondo incontro, questa volta orientato all’esame delle professionalità disponibili sulla piazza di Napoli, in particolare quelle tecniche, che potrebbe fornire utilissimi elementi in vista della prossima rideterminazione degli organici degli Enti finalizzata all’ allineamento alle previsioni del DM 19.11.2014. A tal riguardo, il col. Vespaziani ha accolto la nostra richiesta, ritenendo utile questo secondo momento di confronto.
La seconda parte di riunione è stata espressamente dedicata a fare un punto di situazione sui riordini in itinere dei quattro Poli (POLMANTNORD Piacenza, POLMANTSUD Nola, PMAL Terni e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b, del C.O.M., introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014. Come già anticipato da SME-RPGF nel corso della precedente riunione (vds. Notiziario n. 43 del 24 aprile), è stata inviata ai quattro Enti la circolare ordinativa successiva all’ emanazione dei relativi Decreti Ministeriali, tutti datati 31.12.2014, che fissano al 1 giugno 2015 l’avvio delle attività degli Enti riorganizzati e, per i POLI di MANTENIMENTO NORD e SUD, l’assunzione alle proprie dipendenze di CERIMANTe SERIMANT, sui quali Enti sono oggi competenti i sopprimendi COM LOG d’area (Nord Padova e Sud Napoli).
In questi giorni, si stanno effettuando i confronti locali, che stanno procedendo in alcuni Enti molto a rilento, anche a causa di resistenze dei Direttori a fornire la documentazione a OO.SS./RSU, che consenta loro di analizzare le proposte di SME e di contribuire a definire l’articolazione a valle degli Uffici. L’unico confronto concluso, e anche con una proposta sindacale unitaria, è quello di Roma; a Piacenza, Nola e Terni il confronto è sì già partito, ma verosimilmente si concluderà solo la prossima settimana, e dunque in tempi difficilmente compatibili con la possibilità di RPGF di esaminare le diverse proposte entro il 1 giugno p.v. Proprio per questo motivo, abbiamo chiesto a SME RPGF lo slittamento a data successiva al 1 giugno dell’entrata in vigore delle nuove configurazioni dei quattro Enti, evidenziando l’utilità di pervenire ad un solo decreto del Capo di SME con gli adeguamenti relativi alle tabelle B e C, rimodulati anche dopo l’esame delle proposte sindacali. In caso contrario, i decreti del Capo di SME sarebbero evidentemente due, uno per l’immediato (decorrenza 1.06.2015) e uno per il dopo esame proposte locali.
La nostra O.S. ha colto anche l‘occasione per un primo giudizio a fattor comune sui contenuti dei quattro Decreti, di cui non era stata fornita alle OO.SS. nazionali lo schema di provvedimento, che prevedono la struttura degli Enti fino a livello Ufficio. Dopo aver ricordato le proposte finalizzate ad una concreta e solida “civilizzazione” a suo tempo formulate dalla nostra O.S., riteniamo che le scelte operate dalla FF.AA., sicuramente positive su alcuni fronti da noi sollecitati (per es, la previsioni di posizioni apicali per tutti i funzionari), appaiono invece insoddisfacenti sotto altri fronti. Ne indichiamo alcuni:
gli incarichi di Direttore, Vice Direttore e Direttore dei Lavori, sono tutti e tre appannaggio di personale militare (solo a Nola è previsto un Vice Direttore civile, e c’è un errore sul DM relativo a POLMANTSUD che andrà corretto per allinearlo alle previsioni vigenti): sono queste, evidentemente, scelte della F.A., che non possiamo ovviamente condividere e accettare, e lo abbiamo detto a più riprese nei tavoli precedenti, con riferimento in particolare all’incarico di Vice Direttore;
gli incarichi apicali riferiti agli elementi di organizzazione di cui alla tabella A dei decreti non presentano, a nostro avviso, quella marcata “civilizzazione” che avevamo invocato anche alla luce delle previsioni del D. Lgs n. 7/2014. Avremmo voluto che a capo di alcune unità organiche (Sezione Segreteria e Sicurezza; Sezione relazioni con il pubblico; Servizio prevenzione e protezione; Sezione Assicurazione Qualità; Ufficio Amministrativo; Ufficio Programmazione Finanziaria e Ufficio supporto generale) fossero previsti dei funzionari civili, e a fattor comune per tutti e quattro i Poli;
in tutte le articolazioni organizzative della Direzione Lavori (Ufficio tecnico; Ufficio lavorazioni; Ufficio Collaudi), di tutti e quattro i Poli, tutti gli incarichi apicali sono assegnati a personale militare. Possibile che non ci sia uno Stabilimento nel quale un funzionario tecnico possa esercitare l’incarico (poniamo) di Capo Ufficio collaudi? Questa scelta, lo avevamo già rappresentato in precedenza a SME, ci appare come una sorta di pregiudiziale posta nei confronti di incarichi civili nel settore lavorazioni, e come tale non possiamo accettarla.
Noi pensiamo che, con riferimento a questi tre aspetti, alcune correzioni andrebbero operate da subito, e lo abbiamo detto al capo Ufficio OO.FF., anche al fine di far partire i nuovi organigrammi con una più marcata e qualificata presenza civile nella direzione tracciata dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014.
Attendiamo ora di conoscere nel dettaglio le proposte partorite dai tavoli locali di confronto, sperabilmente condivise tra le Parti, e auspichiamo che queste proposte vengano esaminate con rapidità da SME RPGF e che vengano poi recepite nel provvedimento del Capo di SME che andrà a modificare gli allegati B e C dei decreti ministeriali.
Sarebbe davvero un bel segnale, che i lavoratori certamente apprezzerebbero molto e con loro anche le Rappresentanze sindacali, quello di far partire le nuove configurazioni dei Poli riordinati con scelte che trovino alla fine la condivisione più ampia delle Parti Sociali.
La prossima riunione con SME RPGF sul riordino dei Poli, non ancora fissata, sarà destinata all’esame delle proposte pervenute dai tavoli locali e alle eventuali modifiche delle tabelle B e C, che verranno poi recepite nel provvedimento a firma del Capo di SME.
A conclusione della riunione, siamo stati informati che il Sottocapo di SME, gen. Borrini, ha firmato in data di ieri 20 maggio due lettere che fissano al 30 giugno p.v. le date di soppressione di COM LOG NORD Padova e COM LOG SUD NAPOLI (la prima)e di CERICO Napoli (la seconda). Questo significa, che SME DIPE avvierà a breve, con propria apposita circolare, le procedure di reimpiego – a procedura per tutti e tre ordinaria – che partiranno dall’ espressione dei “desiderata” da parte di tutti i lavoratori civili in forza presso quegli Enti.
Notiziario n. 117 del 29 ottobre 2015 – Si è tenuta oggi la consueta sessione informativa a palazzo Esercito con l’Ufficio Organizzazione delle Forze di SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), la prima presieduta dal nuovo Capo dell’Ufficio col Fabrizio Argiolas, e che, come di consueto, ha visto la presenza al tavolo anche del DIPE (Dipartimento […]
Notiziario n. 51 del 21 maggio 2015 – La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF, presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta a tavoli separati, ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto, della complessa situazione degli Enti di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati […]