Notiziario n. 74 dell’ 8 luglio 2015 –

Il DG Anselmino a Fontana Liri  nel marzo scorso
Il DG Anselmino a Fontana Liri nel marzo scorso

In data  odierna si è tenuto l’incontro con il DG AID, ing. G. C. Anselmino, da noi richiesto con nota, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, che è stata inviata a seguito del terribile incidente sul lavoro avvenuto il 20 u.s. nello Stabilimento Mil. Propellenti di Fontana L. nel quale ha perso tragicamente la vita il nostro collega R. Coratti

All’odg, la sicurezza sul lavoro nelle Unità Produttive (UP) di Agenzia Industrie Difesa, un argomento di grande importanza in sé, ma ancor più tale in considerazione della natura degli Enti AID (stabilimenti industriali), e comunque reso oggi molto attuale a seguito degli ultimi accadimenti, quello più recente e drammatico di Fontana Liri e quello avvenuto a gennaio scorso nello Stabilimento di Noceto P.,  nel quale  due dipendenti della ditta esterna erano rimasti gravemente feriti a causa dello scoppio di un ordigno.

Nel suo intervento d’introduzione, il D.G. AID – accompagnato nella circostanza dal dr. Pierluigi Palmigiani, responsabile risorse umane dell’Agenzia –  ha espresso innanzitutto il dolore di tutta AID per il tragico incidente di Fontana Liri, sulle cui cause sta ancora indagando la Magistratura  e pertanto riservandosi una valutazione solo a conclusione delle indagini.  Ha quindi assicurato le OO.SS. sulla centralità che il “tema sicurezza”  da sempre riveste in Agenzia,  e che oggi si ripropone in modo ancor più attuale proprio alla luce dei recenti accadimenti.  A tal riguardo,  ha informato le OO.SS. sulla riconfigurazione della “Direzione centrale qualità” in “Direzione centrale qualità sicurezza e ambiente”,  dunque con una connotazione profilata anche sul versante della sicurezza,  che attraverso il suo Responsabile e il relativo team  dovrà interfacciarsi con Direttori ed RSPP di tutti gli Stabilimenti,  con l’obiettivo di monitoraggio costante orientato in più direzioni (rimappatura attività; interventi infrastrutturali; adeguamento alle norme ISO;  adeguamento cartellonistica; rispetto delle procedure; presidi antinfortunisti; campagne di sensibilizzazione; etc.)  per la messa in sicurezza di tutte le lavorazioni, operazione questa che occuperà una posizione di grande rilievo anche all’interno del “Piano di rilancio delle Attività”, anche con riferimento agli investimenti finanziari da operare.  A tal proposito, il DG ha anche comunicato le cifre spese da AID in sicurezza: 400mila € nel 2012 e 2013; 780mila nel 2014 (molte per Gaeta); 630mila ad oggi per l’anno 2015.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha segnalato la necessità e l’urgenza che, sul fronte della sicurezza degli Stabilimenti, si marci con estrema speditezza e lo si faccia sul piano delle azioni concrete. Ha pertanto chiesto che il neo Responsabile della Direzione Centrale della sicurezza calendarizzi a breve incontri in loco con Direttori ed RSPP, ma anche con i RLS,  per l’esame dei DVR (Documento Valutazione Rischi)  e l’individuazione delle priorità e delle tempistiche d’intervento.  Ha quindi espresso il proprio avviso sulla non adeguatezza  degli investimenti sin qui realizzati da AID in materia di sicurezza,  e ha sollecitato urgenti iniziative per il reperimento delle necessarie risorse, interne al bilancio AID ma anche provenienti da AD. Ha quindi segnalato al D.G. la necessità di un impegno straordinario anche sul fronte della formazione antinfortunistica,  ed ha sollecitato il coinvolgimento diretto di SGD e della ex CEFODIFE. Ha quindi concluso chiedendo uno specifico incontro a settembre p.v., per un punto di situazione sulle iniziative avviate sul versante sicurezza, e anche per una verifica sullo stato di avanzamento del “Piano di rilancio”.

Nella sua replica, l’ing. Anselmino ha espresso disponibilità a che AID operi nelle direzioni da noi suggerite (incontri DC per UP con Direttori/RSPP/RLS sui DVR; risorse aggiuntive per la sicurezza; iniziative formative), ed ha concordato sulla fissazione di uno specifico incontro di verifica a settembre p.v.

L’ultima parte della riunione è stata dedicata all’Arsenale di Messina, e alle problematiche (relazioni sindacali; sicurezza, etc.) sollevate con le due note unitarie che pubblichiamo sul questa stessa pagina (allegati 2 e 3). A tal riguardo, il 15 p.v. la D.G. AID incontrerà in loco RSU e OO.SS. per un confronto che auspichiamo risolutivo.

Sempre su questa pagina, pubblichiamo (allegato 1) il documento “Relazione e bilancio al 31.12.2014″  comparso sul sito dell’Agenzia.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Relazione e bilancio AID al 31.12.2014

Allegato 2: 19.06.2015 – 1^ Nota unitaria Messina Arsenale

Allegato 3: 08.07.2015 – 2^ nota unitaria Arsenale Messina

Notiziario n. 115 del 6 novembre 2014 –

AID 2Si è tenuto nella giornata di ieri, a tavoli uniti,  il primo confronto sulle nuove dotazioni organiche degli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa (AID),  che FLP DIFESA aveva richiesto nel corso del primo incontro con il nuovo D.G., ing. Gian Carlo Anselmino (si veda il Notiziario n. 98 del 18.09.2014).

 Come noto, le nuove dotazioni organiche di AID sono state fissate  dal DPCM 13.01.2014 ( n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^),  e dovranno ora essere articolate nei diversi profili prof. e distribuite tra le Unità Produttive (UU.PP.).  Era proprio questo il tema dell’incontro, preceduto da una proposta della D.G., che pubblichiamo su questa stessa pagina, che riporta per singola U.P. l’ipotesi di nuovo organico e il raffronto con le attuali esistenze effettive (ultimo prospetto). Dati questi che hanno generato, con riferimento agli Stabilimenti di Messina e di Torre Annunziata, forti preoccupazioni da parte delle OO.SS. territoriali ed RSU in relazione all’emergere di situazioni di eccedenza e al conseguente pericolo di processi di mobilità, e che poi si sono estremamente rafforzate a seguito della “news” comparsa sul nostro sito in data 31. u.s.  sullo stralcio dal DDL di Stabilità 2015 delle norme relative al differimento,  al 31.12.2016,  del termine oggi fissato al 31.12.2014 che porterebbe alla “liquidazione” delle UU.PP. che non abbiano raggiunto l’economica gestione

Con questo scenario sullo sfondo,  è iniziato il giro di tavolo, che ha fatto registrare interventi tutti molto preoccupati delle OO.SS. presenti al tavolo in relazione ai supposti esuberi di Messina e Torre (pubblichiamo, in questa stessa pagina, la nota pervenuta dalle OO.SS./RSU dell’Arsenale di Messina).   La nostra O.S. ha proposto invece una lettura diversa del documento pervenuto dalla D.G. e del raffronto tra nuovi organici ed effettivi, e questo anche sulla base dell’approccio in essere nella Difesa.

Nel Ministero della Difesa, infatti, il raffronto tra i numeri degli organici e quelli del personale effettivo viene fatto sul piano complessivo nazionale, e non certo per singolo Ente.  Se si adotta lo stesso metodo per l’Agenzia Industrie Difesa,  la situazione che emerge sul piano complessivo nazionale appare di tutta tranquillità: a fronte dei 917 posti in organico, il personale dipendente è pari oggi a n. 904 unità, e dunque fa emergere, sul piano generale,  una situazione di tutta tranquillità, con carenze e non eccedenze. Questa nostra lettura ha trovato conforto, su nostra espressa sollecitazione, proprio da parte della Direzione Generale AID che ha confermato che il dato di raffronto non può essere operato sul piano delle singole unità produttive, ma sul piano generale e nazionale che non fa emergere alcuna eccedenza.

Questo, ha proseguito la nostra O.S., non significa guardare con superficialità e disattenzione alle situazioni che emergono su Messina e Torre.  Occorre invece affrontare il problema con gli strumenti oggi a disposizione che sono quelli previsti dal DL 95 del 6.07.2012 (“pensionamenti in soprannumero”, non si dimentichi che i nuovi organici AID discendono da quel provvedimento), per come successivamente regolamentate da diverse circolari della F.P.    E allora: quanto di quelle eccedenze su Torre e Messina potranno essere “smaltite” con i pensionamenti Fornero entro il 2016,  e quanti con le regole pre-Fornero?  Esiste una previsione al riguardo? Sono le stesse risposte che il M.D. si  è impegnato a darci a breve, e che tutte le OO.SS. hanno conclusivamente e unitariamente sollecitato all’ing. Anselmino, con il quale è stato anche concordato la stesura di un documento congiunto che chiarifichi bene la situazione.

Va anche segnalato che il D.G. ha accolto una nostra antica richiesta di avviare tavoli tecnici nazionali per approfondire lo stato dei problemi per ogni singola U.P., che partiranno da gennaio 2015. Ovviamente, nel frattempo, dovrà essere legislativamente differito il termine, oggi fissato al 31.12.2014, per il raggiungimento della condizione di “economica gestione” da parte degli Enti AID, pena la loro chiusura. Il DDL Stabilità 2015 ne prevedeva il differimento al 31.12.2016, ma poi è stato stralciato. Bisognerà allora trovare un diverso veicolo normativo e farlo presto (decreto milleproroghe di fine anno?)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza pianta organica Enti AID  (predisposta dalla D.G.)

Allegato 2: DPCM 13 01 14-Rideterminazione dotazioni organiche AID

Allegato 3: Nota Unitaria Arsenale di Messina

 

News del 31 ottobre 2014, h. 12.00 –

gA seguito di specifica richiesta della Commissione Bilancio della Camera d’intesa con la Presidenza della Camera, il testo dell’Atto Camera n. 2679-bis, che pubblichiamo su questa stessa pagina, recante il disegno di legge di Stabilità 2015 e di cui abbiamo riferito ampiamente nel Notiziario n. 112 del 27 u.s., è stato stralciato di alcune norme in quanto ritenute microsettoriali  o di carattere strettamente ordinamentale e quindi, come tali, non proponibili all’interno del disegno di legge di cui sopra, secondo una prassi abbastanza recente che tende ad escluder dalla legge di bilancio tutte le norme “organizzative” che non rientrano nel quadro delle scelte di politica economica.

Tra le norme cassate, ce ne sono alcune di   rilevante interesse dell’Amministrazione della Difesa e del suo personale, e tra queste:

i commi dal 15 al 20 dell’art 21 (“Pubblico Impiego”) che riguardavano le riduzioni del numero di delegati e delle spese delle Rappresentanze Militari (COCER etc.);

i commi 8, 9 e 10 dell’art. 31 (“Riduzione delle spese e interventi correttivi del Ministero della Difesa” che riguardavano la riduzione degli Uffici Giudiziari Militari;

– il comma 20 0 dell’art. 31 (“Riduzione delle spese e interventi correttivi del Ministero della Difesa”) che riguardavano la proroga del termine di raggiungimento dell’Economia gestione da parte degli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa (AID).

Come si può capire, si tratta di norme pesanti, che ora dovrebbero dirottati verso  altri veicoli normativi, che molto probabilmente potrebbero comportare un allungamento dei tempi. Sotto questo profilo, preoccupa in particolare lo stralcio delle norma per gli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa, il cui termine fissato dall’art 5 della Legge n. 13/2012 scadrebbe, allo stato, tra due mesi e precisamente il 31.12.2014.

Avremo modo comunque di riflettere su questi stralci e di seguire da vicino gli sviluppi della vicenda, dandone, come al solito, tempestivamente conto ai colleghi.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato:   A.C.2679-bis

Notiziario n. 78 del 23 luglio 2014 –

Il Grafico visto dal mare di Gaeta
Il Grafico visto dal mare di Gaeta

In data odierna,  si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID),   che ha avuto per oggetto la distribuzione del Fondo Unico 2014.  Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa,l’ipotesi di accordo oggi sottoscritta recepisce in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 13.06.2014 relativa al personale Difesa (si veda il Notiziario n. 66 del 17.06.2014),  rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi.  Pubblichiamo su questa pagina,  il testo dell’ipotesi iniziale di accordo, modificata in riunione nei numeri delle P.O. (+2) e conseguentemente nel FUS, con riserva di inviare il testo definitivo  con le firme delle Parti, non appena sarà pervenuto da AID.

Nell’occasione,  abbiamo discusso anche di due altre questioni, su cui forniamo una rapida sintesi.

DOTAZIONI ORGANICHE AID:  nella G.U. n. 94 del 23 aprile u.s., è stato pubblicato il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) datato 13.01.2014  (che ripubblichiamo su questa stessa pagina)  che reca la rideterminazione delle dotazioni organiche dell’Agenzia in attuazione di quanto disposto dal Decreto Legge n. 95/2012 (spending review, taglio della spesa del personale di cui all’art. 2),  rappresentando  dunque il provvedimento parallelo al DPCM 22.01.2013,  che reca invece i nuovi organici della Difesa.   Le  nuove dotazioni organiche previste per AID  sono le seguenti:  n. 19 dirigenti di  II fascia e n. 917  unità di personale non dirigente, di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^.  A seguire,  la D.G. AID dovrà provvedere a distribuire, per singola Unità Produttiva (U.P.) e per i singoli profili,  le dotazioni organiche afferenti a ciascuna area, operazione questa che verrà poi formalmente recepita  attraverso un Decreto Ministeriale.  Proprio per questo, già  in data 30.04.2014,  abbiamo inviato al Direttore Generale AID, ing. Marco Airaghi,  la lettera (che ripubblichiamo su questa stessa pagina)  con la quale  abbiamo chiesto l’apertura del confronto sui nuovi organici degli Enti AID e, contestualmente, l’approfondimento delle problematiche relative ai singoli Stabilimenti anche in previsione della importante scadenza fissata dall’art. 5 del Decreto Legge 29.11.2011, n. 215 che, nel disporre il rifinanziamento di AID per gli anni 2012, 2013 e 2014, ha fissato al 31.12.2014 il termine ultimo per raggiungere “la capacità di operare secondo criteri di economica gestione”  (DPR 15.11.2000, n. 424).

In risposta, l’Agenzia ci ha confermato che la D.G. sta elaborando lo schema di DM, che sarà poi oggetto di informazione  e di confronto con le OO.SS, sia sul piano nazionale che a livello di singola U.P..  Rispetto al problema da noi a suo tempo sollevato (vds. Notiziario n. 131 dell’11.12.2013), AID ha precisato che eventuali eccedenze nel rapporto tra nuovi organici ed effettivi verranno rilevate solo sul piano generale, e dunque con sicura compensazione  con i “pensionamenti  in soprannumero” ex D.L. 95/2012,  e non con riferimento alle singole UU.PP., che potrebbero non trovare compensazioni in loco.  Ovviamente, l’approntamento definitivo della schema di DM e l’avvio del confronto con le Parti Sociali sono al momento in stand by,  in attesa che si sciolga il rebus relativo alla conferma o meno dell’attuale D.G. dell’Agenzia, allo stato in proroga,  rispetto al quale problema FLP DIFESA ha espresso comunque l’auspicio che la Ministra pervenga molto rapidamente alla sua decisione,  anche in considerazione della scadenza relativa al 31 dicembre  p.v. e alla permanenza di importanti criticità in alcune UU.PP. AID.

EX GRAFICO, ORA DEMAT,  DI GAETA: nel corso della riunione, insieme al nostro Coordinatore dell’Ente presente al tavolo, abbiamo rappresentato la condizione di grave disagio di gran parte dei lavoratori civili di Gaeta, sia a causa di regimi di lavoro particolarmente gravosi e stressanti sia per una situazione generale di impiego ritenuta molto insoddisfacente, in particolare in rapporto agli impieghi del personale militare.  Sul punto, la nostra O.S. invierà a breve una nota da allegare al verbale, che renderemo pubblica

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza ipotesi di accordo predisposta dalla D.G. AID

Allegato 2: 13.06.2014 – Ipotesi accordo distribuzione FUA Difesa 2014 con firme

Allegato 3: DPCM 13 01 14-Rideterminazione dotazioni organiche AID

Allegato 4: La nostra lettera del 30.04.2014 al Direttore Generale Airaghi sugli organici 

Allegato 5: Lettera al D.G. sulle problematiche DEMAT Gaeta    (inviata e pubblicata in data 28 luglio 2014)

Notiziario n. 44 del 30 aprile 2014 –

L'ing. Marco Airaghi, Direttore Generale AID
L’ing. Marco Airaghi, Direttore Generale AID

Nella G.U. n. 94 del 23 aprile u.s., è stato pubblicato il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) datato 13.01.2014, visionabile anche su questa pagina, che reca la rideterminazione delle dotazioni organiche dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) in attuazione di quanto disposto dal Decreto Legge n. 95/2012 (spending review, art. 2, taglio della spesa del personale),  e dunque rappresenta il provvedimento parallelo al DPCM 22.01.2013 che ha rideterminato  i nuovi organici civili della Difesa.

Le nuove dotazioni organiche ufficiali dell’Agenzia Industrie Difesa recano gli stessi numeri di quelli contenuti nella nota della Funzione Pubblica n. 58989 del 19.12.2013 inviata per debito d’informazione a tutte le Confederazioni Sindacali rappresentative, e dunque anche alla nostra CSE,  ed evidenziava  numeri addirittura in aumento  rispetto a quelli contenuti nella proposta avanzata da AID e illustrata alle OO.SS. in data  01.08. 2012 (si veda il nostro Notiziario n. 109 di pari data).  Le  nuove dotazioni organiche previste dal DPCM 13.01.2014 per Agenzia Industrie Difesa  sono dunque le seguenti:  n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^.

Come per l’A.D.,  il rapporto tra le nuove dotazioni organiche e le presenze effettive di  personale potrebbe evidenziare  per AID delle carenze  in area 3^e delle eccedenze, invece,  in area 1 e 2^.  A tal riguardo, si deve ricordare che alla data del 31.10.2012,  AID registrava carenze per n. 49 unita in area 3^ ed eccedenze nelle altre due aree  ( n. 6 unità in area 1^ e n. 39 unità in area 2^).  E’ però lecito immaginare  che  oggi,  a distanza di oltre un anno e mezzo, le eccedenze in 1^ e 2^ area potrebbero essersi azzerate o quantomeno sensibilmente ridotte  a causa delle intervenute cessazioni a vario titolo,  in primis per pensionamenti,  e  che dunque, sul piano generale,  la situazione dovrebbe non destare alcuna preoccupazione, atteso anche il possibile ricorso ai c.d. pensionamenti in soprannumero ex DL 95/2012.

A tal proposito,  occorre però ricordare (vds. nostro Notiziario n. 131 dell’11.12.2013) l’intendimento manifestato dal Direttore Generale AID di voler determinare sul piano locale, e cioè per singola Unità Produttiva,  le eventuali eccedenze, circostanza questa che potrebbe produrre esuberi in alcune U.P. (forse a Messina, Torre e Castellammare)  non compensabili sul piano generale,   intendimento su cui  FLP DIFESA ha già espresso un forte dissenso anche a causa del possibile traino di questa scelta in ambito Difesa.  Vedremo se l’ing. Airaghi manterrà questo orientamento e ci sarà modo di verificarlo molto presto.

 A seguito della pubblicazione del DPCM 13.01.2014,  la D.G. AID dovrà ora provvedere a distribuire, per singola U.P. e per i singoli profili,  le dotazioni organiche afferenti a ciascuna area, operazione questa che verrà poi formalmente recepita  attraverso un Decreto Ministeriale.  Dunque, lo stesso percorso dell’Amministrazione Difesa, che, però, a distanza di un oltre un anno dalla pubblicazione del DPCM 22.01.2013,  ancora non vi ha provveduto.  E’ di tutta evidenza che la rideterminazione degli organici delle singole Unità Produttive dovrà essere oggetto di informazione  alle OO.SS.  (DL 95/2012, art.2, c. 18),  sia sul piano locale che  inizialmente e conclusivamente anche sul piano nazionale,  e diventare materia di confronto con le parti sociali anche per i riflessi sui  piani industriali e sull’organizzazione del lavoro.

Proprio per questo, abbiamo inviato al Direttore Generale AID, ing. Marco Airaghi, la lettera che pubblichiamo in questa stessa pagina, nella quale chiediamo l’apertura del confronto sui nuovi organici degli Enti AID e contestualmente l’approfondimento delle problematiche relative ai singoli  Stabilimenti, e questo anche con riferimento alla importante scadenza fissata dall’art. 5 del decreto legge 29.11.2011, n. 215 che, nel disporre il rifinanziamento di AID per gli anni 2012, 2013 e 2014,  ha fissato al 31 dicembre 2014 il termine ultimo per raggiungere “la capacità di operare secondo criteri di economica gestione” (DPR 15.11.2000, n. 424).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: DPCM 13 01 14-Rideterminazione dotazioni organiche AID

Allegato 2: La nostra lettera al Direttore Generale Airaghi

Notiziario n. 131 dell’ 11 dicembre 2013 –

La firma dell accordo tra AID e CNR del giugno 2013
La firma dell accordo tra AID e CNR a giugno 2013

Si è svolto oggi, presso la sede centrale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID), l’incontro da noi richiesto a conclusione della riunione del 18 settembre u.s. (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 103 di pari data)  e che ha avuto per oggetto i contenuti del “Programma triennale di attività e bilancio annuale di previsione 2014-2016 dell’A.I.D.” , che l’Agenzia ha predisposto nello scorso mese di ottobre e che è attualmente  all’attenzione del Ministro Mauro ai fini della sua approvazione (uno “stralcio” del documento, inviato da AID alle OO.SS. nazionali,  è già in possesso delle nostre strutture locali).

In apertura della riunione, il Direttore Generale ing. Marco Airaghi ha illustrato alle OO.SS. i contenuti essenziali di detto piano, che attesta indiscutibilmente la svolta in positivo che si è registrata nel corso degli ultimi anni e  ha portato ad una notevole riduzione del disavanzo,  che  negli anni passati aveva addirittura superato i 70 mld e oggi risulta ridotto a solo un terzo.  La tabella recante il “consolidato 2013” (pg. 5 del “Piano”) dà la misura dell’ ulteriore balzo in avanti registrato nel 2013 rispetto all’anno precedente, sia per quanto attiene  il “valore della produzione” (delta dal 15 al 26%) sia per quanto attiene il “risultato di gestione” (delta dal 4 al 29%). Il piano certifica anche la messa in sicurezza di grande  parte degli Stabilimenti AID,  che hanno raggiunto o raggiungeranno prossimamente  la tanto auspicata condizione di economica gestione, l’unica che garantisca, a fronte delle norme vigenti (art. 5 D.L 29.11.2011, n. 215),  il mantenimento in vita degli Stabilimenti.  Un piano triennale che l’ing. Airaghi ha definito “ambizioso, ma realistico”, con programmi effettivamente consolidati e commesse effettivamente acquisite.  E che peraltro non comprende gli sviluppi in positivo legati alle attività quale   “agenzia logistica della Difesa”, sul modello di quella in essere negli USA,  che entrerà in gioco all’interno del processo di riduzione dell’assetto delle FF.AA. innescato dalla L. 244/2012.  A tal proposito, il D.G. ha anticipato alle OO.SS. che SMD-4°Reparto assegnerà formalmente all’Agenzia le relative incombenze logistiche, tenuto anche conto che AID può emettere fatture ed entrare in partnership pubblico-privato.  In questo quadro, l’ing. Airaghi ha anticipato alle OO.SS. che, dopo la definizione degli organici,  l’Agenzia chiederà una modifica normativa che la renda una entità stabile e permanente della Difesa.

E poi iniziato il giro di interventi delle OO.SS. .  La nostra O.S. ha espresso un giudizio positivo su quanto fatto in questi ultimi anni, che ha aperto prospettive positive dopo il grande buio degli anni passati (vogliamo ricordare che, a parte il Farmaceutico di Firenze, tutte le UU.PP. risultavano in sofferenza), e questo pur a fronte di una crisi complessiva del “sistema paese” e della sua economia,  e pur in presenza di un “mercato in house” crollato a picco a seguito delle forte riduzione delle risorse destinate all’AD.  Ciò premesso,  la FLP DIFESA ha ricordato come, il prossimo, sarà l’ultimo anno in cui l’Agenzia godrà di rifinanziamenti  (nel 2013 4M €, ex DL 215), e che quindi appare del tutto condivisibile l’intendimento della D.G., in sede di riscrittura della “convenzione” che scadrà nel 2014, di rivedere la tempistica delle assegnazioni finanziare da parte dell’A.D. (oggi a un anno) che dovranno diventare “oneri a rimborso”.

Con riferimento alle Unità Produttive,  la nostra O.S. ha evidenziato come la mancanza di dati specifici all’interno dello “stralcio” inviato alle OO.SS.,  non consente di comprendere la situazione in cui versano attualmente i singoli Stabilimenti ai fini del raggiungimento al 31.12.2014 dell’economica gestione. Ha pertanto chiesto al D. G. di fornire in sede di replica precise risposte al riguardo, e ha segnalato la necessità di aprire appositi tavoli tecnici per approfondire le problematiche legate agli Stabilimenti tuttora in sofferenza, richiesta da noi già fatta in precedenza e rimasta a tutt’oggi purtroppo inevasa. Infine, con riferimento alla imminente emanazione del DPCM sulle nuove dotazioni organiche dell’Agenzia cui dovrà seguire il D.M. con le dotazioni di  profilo e la distribuzione tra i diversi Stabilimenti, ha contestato  il riferimento contenuto nel Piano 2014-2016 sulla possibilità di “smaltimento di eventuali esuberi attraverso le procedure previste dalla Legge 135/2012”  ( spending review, i c.d “pensionamenti in soprannumero”) a livello di singolo Ente,  esuberi  che, alla luce dell’attuale rapporto tra la presumibile dotazione organica complessiva AID (circa 980 unità) e il numero totale di personale effettivo alle UU.PP. (intorno a n. 920),  sarebbero possibili appunto solo con riferimento alle singole Unità produttive.  Il che creerebbe un precedente di non poco conto,  che potrebbe alla lunga avere riflessi anche in un ambito più largo, quello riferibile agli Enti Difesa.   Infine, abbiamo espresso piena condivisione sull’idea di chiedere una variante normativa che faccia dell’Agenzia una entità stabile della nostra Amministrazione, e abbiamo chiesto di conoscere  i riflessi sia in materia di economica gestione (finiranno i termini perentori fissati dalla legge?) che in materia di gestione del personale (unica con gli altri pezzi della Difesa, riconducibile ad un’unica D.G., o ancora separata?).

A queste nostre domande, e a quelle poste da altri colleghi provenienti da Enti AID in  relazione a problematiche specifiche di quegli Enti,  ha risposto in chiusura l’ing. Airaghi.  In primo luogo ha chiarito quali sono ancora gli Enti in sofferenza. Se nel precedente piano 2013-2015 gli Stabilimenti a “economica gestione in progress” erano quelli di Messina (Arsenale), Castellammare (Produzione cordami)  e Torre A. (Spolettificio), in questo anno 2013 si è registrato un percorso in positivo dello Stabilimento di Messina (utile 2013 prossimo a 1,5 mln di €),  derivante dall’incremento delle commesse provenienti dalla Marina Militare (siamo a conoscenza che Nave Sfinge, consegnata a ottobre, è già operativa; che  sono già arrivate per sosta lavori Nave Levanzo e Nave Driade; che è già stato commissionato l’acquisto di un rimorchiatore MM, che deve essere refittato) e anche da soggetti privati: (Bluvia – ex FF.SS.- ha reso noto di voler continuare a servirsi dell’Arsenale per i lavori sulle proprie UU.NN. (“traghetti”). Permangono invece negli altri due Stabilimenti di Castellammare e Torre A. alcune criticità, derivanti essenzialmente dalle vecchie produzioni  (corde e spolette) oggi oggettivamente superate, che non hanno consentito allo stato il raggiungimento dell’economica gestione.  Pur tuttavia, sono già state avviate nuove attività.  Per Castellammare di Stabia, è in itinere la realizzazione di un laboratorio per produzioni in “carbon-carbon”,  che dovrebbe portare alla produzione di ugelli per missili, per motori tipo Ferrari e per impianti frenanti dell’ alta velocità, che mancano ancora di produzioni italiane; inoltre, sono stati recentemente sottoscritti nuovi accordi (con l’Università di Napoli) ed esistono collaborazioni in atto (CNR; Università di Firenze; IDRI; etc.).  Per Torre Annunziata,  è in fase avanzata il progetto di ricondizionamento dei mezzi dismessi delle FF.AA. (sui cui contenuti abbiamo parlato nel Notiziario n. 133 del 10.11.2010),  e AID ha già firmato una convenzione con SME per le operazioni di dismountling e revamping;  inoltre, sono stati realizzati investimenti per il revamping di auto e moto (Guzzi), e iniziative sono in corso con altre AA.PP. per affidare a Torre riparazioni,  controlli e revisione di mezzi in servizio.  L’ing. Airaghi si è mostrato fiducioso sulla possibilità che anche questi due ultimi Stabilimenti possano raggiungere, in un tempo x, la condizione di economica gestione e non ha escluso, a tal proposito, la praticabilità di un ulteriore differimento dei termini oltre il 31.12.2014; inoltre, si è dichiarato disponibile a aprire due tavoli tecnici per l’approfondimento e il monitoraggio delle problematiche in atto.  Nel ringraziare il D.G.  AID per questo,  anticipiamo ai colleghi interessati che la nostra O.S.  provvederà  a gennaio p.v. a chiedere formalmente all’Agenzia l’apertura di questi due importanti tavoli.

Sulle problematiche legate alle nuove dotazioni organiche e agli esuberi,  l’ing Airaghi ha purtroppo confermato l’intendimento di AID di verificare solo sul piano locale, e cioè per singolo Ente, gli eventuali esuberi di personale effettivo rispetto alle nuove dotazioni organiche di Ente discendenti all’emanando DPCM sugli organici di Agenzia. Una posizione che giudichiamo molto negativamente e con preoccupazione, anche alla luce – lo ripetiamo – del precedente che potrebbe determinare in ambito Difesa. In ogni caso, ne riparleremo in sede di confronto con le OO.SS. nazionali sulla bozza di nuove dotazioni di profilo e di Stabilimento, che la D.G.  pensiamo intenda  promuovere prima dell’invio al Ministro della Difesa. Infine, sulle questioni legate alla variante normativa, l’ing. Airaghi ci ha detto che dovranno essere approfondite.

In considerazione del fatto che lo stralcio del “Piano” inviato alle OO.SS. nazionali è già presente sui siti di altre OO.SS., ancorché non ancora approvato dal Ministro, lo pubblichiamo anche noi su questa stessa pagina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Programmazione triennale di attività e bilancio annuale di previsione dell A.I.D. (stralcio)

News del 17 luglio 2013 –

logo-AIDIn data 17 u.s., è’ stato sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del Fondo Unico dell’Agenzia Industrie Difesa.

Rispetto all’ Ipotesi di accordo sottoscritta in data 10 ottobre 2012 (si veda il nostro Notiziario n. 132 di pari data), il testo definitivo di accordo reca una modifica dell’ art. 4  che indica, al lordo e non al netto, la somma destinata agli arretrati degli sviluppi economici 2010 che l’Agenzia deve corrispondere a un lavoratore che ha vinto un ricorso in giudizio, modifica resa necessaria a seguito di specifico rilievo venuto da MEF e FP in sede di certificazione dell’ipotesi.

In allegato, il testo dell’accordo definitivo con le firme delle Parti

                                                                                       IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: Accordo 2012 Fondo Unico Agenzia Industrie Difesa

Notiziario n. 31 del 13 marzo 2013 –

Lo Stabilimento Militare di Torre AnnunziataIn data odierna,  si è svolta una riunione presso la sede della Direzione Generale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) con all’ordine del giorno “Problematiche relative allo Stabilimento di Torre Annunziata” alla quale hanno partecipato il Direttore Generale, ing. Marco Airaghi  con il suo staff e, sul fronte sindacale, le OO.SS. nazionali, quelle territoriali di Napoli e le RSU dello Stabilimento.

 A monte della riunione, occorre ricordarlo, vi sono una serie di comunicazioni delle strutture territoriali e della RSU dello Stabilimento di Torre, con le quali si portava all’attenzione delle OO.SS. Nazionali lo stato di forte disagio e preoccupazione dei lavoratori in ordine allo sviluppo delle attività lavorative dello Stabilimento, alla preoccupante situazione antinfortunistica e di igiene ambientale e, ultimo ma non per importanza,  le pessime relazioni sindacali con l’attuale Direzione dello Stabilimento con particolare riferimento alla gestione dei cambi di profilo per motivi di servizio. E proprio a partire da questa pesante “lista della spesa”,  si è andata sviluppando il confronto di oggi,  con una serie di interventi e testimonianze delle OO.SS. territoriali e della locale RSU, supportate da tutte le OO.SS. nazionali che hanno richiesto con forza un cambio di passo rispetto alle problematiche denunciate e tuttora irrisolte.

Il Direttore Generale dell’AID, nel suo intervento, ha richiamato la necessità della ripresa di un percorso condiviso teso a dare maggiore impulso  e forza al progetto di valorizzazione dei veicoli dismessi dalle FF.AA.,  progetto che potrebbe diventare, a detta dello stesso D.G.,  la “carta vincente” per lo Stabilimento ed,  in prospettiva, per lo stesso  territorio, che presenta grandissimi problemi occupazionali. 

Nel merito delle problematiche sollevate dalle OO.SS. e dalle RSU, l’ing Airaghi si è impegnato a far decollare immediatamente tre iniziative concrete.  La prima, relativa alla situazione antinfortunistica, attraverso l’apertura di una indagine che entro fine marzo dovrà fornire una relazione dettagliata sullo stato dello Stabilimento, coinvolgendo anche gli RLS della struttura;  la seconda, non meno importante, che riguarda la situazione igienico ambientale,  con una analoga indagine che dovrà fare il punto di situazione e fornire elementi concreti entro la fine del corrente mese (entrambe le iniziative verranno coordinate dall’amm. Laurenti e dall’ing. Grillo, su specifico mandato del Direttore Generale);  e infine, la terza  ed ultima,  relativa alla specifica problematica delle riconversioni professionali e  alla gestione delle relazioni sindacali,  che si è tradotta in un “affidavit”  delicatissimo da parte dell’ing. Airaghi al Responsabile per le risorse umane e le relazioni sindacali dell’AID,  Giuliano Caffarata,  che a partire da subito dovrà affiancare e supportare il Direttore dello Stabilimento nella gestione delle relazioni con le Parti sindacali.

Le OO.SS. hanno preso atto degli impegni assunti in prima persona dal D.G. dell’Agenzia,  riservandosi  di verificare lo stato dell’arte non appena perverranno le risultanze delle prime due indagini (quella sulla situazione antinfortunistica e quella sull’igiene ambientale) e di monitorare gli aspetti legati alle problematiche  in materia di relazioni sindacali, che dovranno subire una decisa sterzata.   

Prima di concludere, dobbiamo purtroppo registrare, come già ripetutamente segnalato in passato,  che le problematiche legate alla sicurezza nei posti di lavoro mostrano crepe anche in altri Stabilimenti AID: di seguito, pubblichiamo una nota pervenuta oggi pomeriggio dalle OO.SS. territoriali di Parma e dalle RSU dello Stabilimento Militare di Noceto Parmense.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Lettera R.S.U. e OO.SS. Stabilimento Militare di Noceto

Enti AID






In Gazzetta Ufficiale, le nuove dotazioni organiche dell’Agenzia Industrie Difesa.

30 Apr 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 44 del 30 aprile 2014 – Nella G.U. n. 94 del 23 aprile u.s., è stato pubblicato il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) datato 13.01.2014, visionabile anche su questa pagina, che reca la rideterminazione delle dotazioni organiche dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) in attuazione di quanto disposto dal Decreto Legge n. […]




Stabilimento Militare di Torre Annunziata. Gli impegni del Dir. Gen. AID su antinfortunistica, igiene ambientale e relazioni sindacali

13 Mar 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 31 del 13 marzo 2013 – In data odierna,  si è svolta una riunione presso la sede della Direzione Generale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) con all’ordine del giorno “Problematiche relative allo Stabilimento di Torre Annunziata” alla quale hanno partecipato il Direttore Generale, ing. Marco Airaghi  con il suo staff e, sul fronte sindacale, […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: