Notiziario FLP DIFESA n. 87 del 30 settembre 2019 –
Sono tornati i “tavoli separati”. E’ avvenuto, su precisa richiesta di CGIL, CISL e UIL Difesa, a PERSOCIV il 17 u.s. (vds. Notiziario n. 83) e avverrà anche domani nella seconda riunione sul Fondo Risorse Decentrate 2019.
Una riflessione si impone, a questo punto. Iniziamo con il dire che i tavoli separati appaiono giustificati solo in presenza di posizioni consolidate, divergenti e conflittuali, tra le OO.SS., che non consentono uno sviluppo ordinato della trattativa a tavolo unito. Tale condizione è avvenuta nella Difesa solo una volta, a metà anni 90, in occasione della ristrutturazione Andreatta/Zaragoza, che allora divise profondamente le OO.SS., e i tavoli separati ne furono così il logico approdo. Passato quel momento, di ragioni vere non ce ne sono di fatto mai più state, nel senso che in tutti questi anni si sono registrate molte più convergenze che divergenze tra le OO.SS, e in ogni caso zero conflitti sui tavoli.
Ultimamente, sembrava che CGIL CISL UIL avessero finalmente colto l’assurdità dei tavoli separati, che permangono oggi solo nella Difesa: non ci sono più da tempo in ARAN, in Funzione Pubblica, negli altri Ministeri, e anche in altri pezzi del comparto (Agenzie Fiscali; etc.).
E pensavamo questo perché, da mesi, le riunioni nel Ministero della Difesa avvenivamo a tavoli uniti: con i Comandanti di COMLOG Esercito e Marina sugli Enti industriali; con SME sui Centri Documentali-CEDOC; con il Capo di SMM; infine, nel primo incontro con il nuovo D.G. PERSOCIV, che espresse allora giudizi estremamente negativi sugli effetti prodotti dai tavoli separati, arrivando ad affermare che i dipendenti civili di certo “non li apprezzano”, vds. Notiziario n. 71 del 31 luglio u.s.).
Sembrava la chiusura logica del cerchio, ma così invece non è stato.
Con nota del 21.08.2019 inviata alla D.G., CGIL-CISL-UIL Difesa hanno chiesto i tavoli separati di negoziazione rispetto alle altre sigle, come certifica la nota di riscontro di PERSOCIV alla lettera della nostra O.S., che pubblichiamo entrambe su questa stessa pagina rispettivamente in allegato 1 e 2.
Lo hanno però fatto senza dare minimamente conto ai lavoratori di questa loro iniziativa divisiva, neanche pubblicandola sui loro siti. Un modo di procedere davvero poco trasparente e poco rispettoso dei lavoratori, figlio solo di logiche di parte, che collocano il proprio interesse al di sopra di quello generale dei lavoratori, che sanno bene che, dalle divisioni tra le loro Rappresentanze, a guadagnarci è in fondo solo l’Amministrazione.
Va ricordato, a tal proposito, che l’unica volta che abbiamo portato a casa qualcosa (ci riferiamo ai 21 mln. di € per il FRD per il triennio 2018-2020), il tavolo sindacale era allora unito e non separato, con CGIL-UIL-FLP-UNSA a far da traino (FLP non ha mai chiesto tavoli separati da altre sigle, mai!).
E, incredibile a dirsi, quest’ultima richiesta di tavoli separati del 21 agosto di CGIL-CISL-UIL non è stata dagli scriventi neppure motivata come avrebbero richiesto logica e buon senso, e come pure prevedono le regole (si legga la ben nota circolare D’Antona, che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina).
E, a fronte di questa anacronistica, ingiustificata e immotivata richiesta di CGIL-CISL-UIL cosa fa il nuovo Direttore Generale? Non ne chiede le ragioni alle tre sigle; non prende tempo per approfondire il problema, come pure avrebbe potuto fare in ragione della nuova fase politica; e infine non convoca, in avvio di trattativa il 17 u.s., le OO.SS. a tavoli uniti, come pure prevede la sopra citata nota della Presidenza del Consiglio.
No, non fa nulla di tutto questo: dice solo sì, e anche con la velocità del fulmine, e così arriva la convocazione a tavoli separati del 17 settembre, e poi quella dei domani 1 ottobre. E dice sì, senza degnare di attenzione le considerazioni svolte sul punto da FLP DIFESA (si legga la nota del 29.08.2019, che pubblichiamo in allegato 4 su questa stessa pagina). E dice sì, senza neanche ricordare le opinioni da Ella stessa espresse sul tema nell’ incontro del 31 luglio.
Ma dice si, verosimilmente, anche perché il tavolo separato è utile in primis all’Amministrazione, in quanto fa solo il suo interesse e non certo quello dei lavoratori.
Per questo, FLP DIFESA si batterà fino in fondo per cancellare questa scelta che ha un pò il sapore dell’inciucio, che i lavoratori vedono come il fumo negli occhi anche per gli effetti divisivi che produce nel Sindacato e per l’oggettivo suo indebolimento nei confronti della controparte (“divide et impera”).
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: 13.09.2019 – risposta di PERSOCIV a FLP DIFESA sui tavoli separati
Allegato 2: 09.09.19 – Nota FLP DIFESA a PERSOCIV sui tavoli separati
Allegato 3: 04.04.1997 PCM-DFP prot. n. 13525 – Circolare D’Antona trattative a tavoli separati
Allegato 4: 29.08.19 – Nota FLP DIFESA a AA.CC. considerazioni su tavoli separati
Notiziario FLP DIFESA n. 71 del 31 luglio 2019 –
Nella mattinata di oggi, il nuovo D.G. di PERSOCIV, dr.ssa Gabriella Montemagno, ha incontrato per la prima volta le OO.SS., e a tavoli uniti. Lo ha fatto a solo pochi giorni di distanza dal suo insediamento in viale dell’Università e dal conferimento della delega come capo delegazione trattante che le è già stata attribuita dalla Ministra, e la circostanza rappresenta per noi un primo, importante segnale positivo. In aggiunta, ha voluto incontrare le OO.SS. da sola, con al fianco solo il Vice D.G. militare col. Calabrò, e questa circostanza a noi non è apparsa affatto casuale, ma importante e significativa.
Nell’intervento introduttivo, il D.G. ha tracciato le sue “linee programmatiche”, che sono apparse a tutti noi innovative e confortanti. Affermare come ha fatto: che le stanno “molto a cuore le ragioni dei lavoratori civili“ le quali “meritano attenzione massima da parte del Dicastero”; che “il D.G. deve voler bene al personale civile”; che in D.G. “occorre voltare pagina” rispetto al passato; che “il ruolo di PERSOCIV dovrà cambiare” per svolgere a pieno titolo il ruolo di D.G. pur coordinandosi con gli OO.PP., ebbene tutto questo disegna un’idea di Direzione Generale nuova e diversa rispetto al passato, che apprezziamo.
In materia di relazioni sindacali, Il D.G. ha affermato di voler instaurare con le OO.SS. un rapporto aperto e costruttivo, affrontando tutte le questioni in campo, ma rendendosi anche disponibile a rimettere mano a quelle che hanno generato in passato contrapposizioni e conflitti (il pensiero va alle diverse contestate circolari di questi anni, quella sui lavori insalubri in primis o quella sull’incompatibilità, certo da rivedere).
Sulle modalità di relazione, il D.G. ha espresso il convincimento che sia utile riunificare i tavoli negoziali in ragione di diverse ricadute positive: la velocizzazione dei tempi; il confronto diretto tra OO.SS. sui diversi temi; e, soprattutto, il favore dei colleghi che “non apprezzano i tavoli separati”. Vedremo cosa avverrà a settembre (qualche sigla ha fatto riserva sul punto), ma è indiscutibile il valore di queste affermazioni che segnano un discrimine rispetto ad un passato che ha visto la convocazione di tavoli separati anche in occasione di riunioni di semplice informazione.
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha espresso apprezzamento per le posizioni e gli intendimenti manifestati dal nuovo Direttore Generale. In particolare, per quanto riguarda l’idea di fare di PERSOCIV una Direzione Generale finalmente a funzioni complete, che, per esempio, gestisca in prima persona (come fanno tutte le DD.GG. del personale) i processi di mobilità avendo contezza degli organici degli Enti che non possono essere terreno riservato solo agli Organi Programmatori Una questione antica, quella delle competenze della D.G., che però, per essere risolta, necessita a nostro avviso anche di correzioni normative, e a tal proposito abbiamo segnalato che si potrebbe sfruttare il DDL delega correttivo del COM che è oggi all’esame del Parlamento.
Da dove si dovrà iniziare a settembre?
FLP DIFESA ha chiesto di partire con il confronto sul FRD per la definizione dell’ipotesi di accordo 2019, rispetto al quale bisognerà correre velocemente per evitare il rischio di arrivare al 31 dicembre senza le graduatorie dei passaggi economici, il che ne impedirebbe la decorrenza dal 1.1.2019.
Abbiamo anche chiesto che la D.G. ci fornisca i dati sulle risorse disponibili del FRD 2019 e le previsioni ad oggi degli accantonamenti per Turni, Reperibilità, PPL, PO, etc. etc..
A seguire dopo il FRD, abbiamo proposto che venga avviato subito il tavolo per la definizione del CCNI normativo (la piattaforma FLP DIFESA è già stata presentata a novembre u.s.).
Certo, i problemi sono anche tanti altri (assunzioni; L. 244; progressioni verticali; area 1^; ex militari transitati; etc.), ma tutti comunque riferibili al tavolo politico, da cui attendiamo da tempo risposte.
Prossima riunione a PERSOCIV il 12 settembre p.v., e si parlerà di distribuzione del FRD 2019.
FLP DIFESA valuta dunque positivamente questo primo incontro con la dr.ssa Montemagno, in attesa ovviamente delle verifiche sul campo.
News sul bando di mobilità: l’interpello sarà pubblicato a giorni, mentre il trasferimento dei vincitori assegnatari sarà disposto dalla D.G. solo dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario FLP DIFESA n. 68 del 24 luglio 2019 –
Con provvedimento registrato dalla Corte dei Conti in data 15 u.s., la dr.ssa Gabriella Montemagno, già Vice Direttore della stessa DG ai tempi della dr.ssa E. Preti, è stata nominata Direttore Generale di PERSOCIV in sostituzione della dr.ssa A. Corrado, collocata in quiescenza da metà dicembre 2018.
Ci sono dunque voluti otto lunghi mesi per ridare a PERSOCIV un nuovo Direttore Generale, e sono stati otto mesi di sostanziale fermo nelle attività negoziali, perché la Ministra Trenta non solo si è presa parecchio tempo per decidere, ma anche perché non ha provveduto nel frattempo a nominare un sostituto della dr.ssa Corrado all’interno della Delegazione di parte pubblicata per la contrattazione decentrata nazionale.
Con gli effetti ben noti a tutti: nessuna riunione negoziale sino ad oggi per dar vita al CCNI parte normativa, rispetto al quale abbiamo da tempo presentato la nostra piattaforma (il CCNI parte economica è stato definito con l’accordo nazionale del 6.11.2018 sulla distribuzione del FRD 2018-2020, non firmato dalla nostra O.S. per i motivi più volti esplicitati); neppure una sola riunione almeno per avviare la discussione sulla distribuzione del FRD 2019.
Ora, con l’arrivo del nuovo D.G., che ci risulta sia già in possesso della delega della Ministra, i tavoli negoziali nazionali sono di fatto nelle condizioni di operare, peccato solo che siamo a fine luglio.
La dr.ssa Montemagno, laureata in Giurisprudenza e in possesso del titolo di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, negli ultimi due anni ha ricoperto l’incarico di Vice D.G. di PERSOMIL e, in precedenza, è stata Vice D.G. di PREVIMIL. Inoltre, dal maggio 2010 al giugno 2016, ha ricoperto l’importante incarico di Vice D.G. di PERSOCIV, svolgendo funzioni vicarie e curando la realizzazione di programmi connessi alla attuazione dei provvedimenti di riordino della predetta Direzione Generale, coordinando al contempo altri settori di impiego di fondamentale rilevanza per la stessa Direzione.
Nell’arco della sua carriera presso il Dicastero della Difesa, la dr.ssa Montemagno è stata designata ad importanti e delicati incarichi di rappresentanza, quali, ad esempio, la Commissione Interministeriale istituita presso il Ministero degli Esteri su “Diritto internazionale umanitario” e il Gruppo di lavoro ministeriale relativo al transito nei ruoli civili della Difesa del personale militare non idoneo al s.m.i.
Va anche ricordato come, su specifico incarico del Segretariato Generale, le è stato altresì attribuito l’importante l’obiettivo di promuovere e curare lo sviluppo delle pari opportunità nel ciclo di gestione della performance. E’ stata anche Vice Presidente del CUG (Comitato Unco di garanzia) del Ministero della Difesa.
Occorre evidenziare come la dr.ssa Montemagno erediti una agenda densa di problemi in sospeso, tutti di assoluta rilevanza: del CCNI parte normativa abbiamo già parlato, e sarà una lavoro lungo e complesso perché riguarderà l’applicazione in ambito Difesa del CCNL 2016-2018 cercando di limitarne al massimo gli effetti dannosi; come abbiamo anche già parlato dell’accordo da fare sulla distribuzione del FRD 2019, all’interno del quale dovremo discutere e decidere delle progressioni economiche 2019, in un quadro già complicato da risorse quest’anno limitate, e dovendolo fare presto per arrivare ad avere le graduatorie entro fine anno se si vuole non perdere la decorrenza 1.1.2019.
E ci sono poi altre partite in sospeso, il pensiero va innanzitutto ai contenuti di alcune circolari e alle risposte ad alcuni quesiti venute in questi anni dalla D.G., su cui occorrerà avviare una profonda discussione.
Alla dr.ssa Montemagno, le più vive felicitazioni da parte di FLP DIFESA per l’importante e delicato incarico al quale è stata chiamata e gli auguri più sinceri di buon lavoro. Pensiamo che a breve verremo convocati dal nuovo D.G. anche solo per definire le priorità dell’agenda e, ora che il nuovo D.G. si è insediato, lo stesso potrebbe fare a breve la Ministra Trenta.
(Giancarlo Pittelli)