Nel corso della riunione pomeridiana di ieri – rigorosamente a tavoli separati per volere di CGIL-CISL-UIL – il Sottosegretario Rossi ha fornito alcune risposte, ancorché ancora interlocutorie, in merito alle questioni da noi sollevate in precedenza. Non è invece arrivata la più importante delle risposte che attendevamo, quella sull’avvio del confronto sul redigendo Regolamento ex art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014, e la cosa comincia davvero ad insospettirci e anche a preoccuparci parecchio, anche perché siamo di fronte ad un impegno politico preciso assunto dalla attuale Ministra Pinotti e allo stato totalmente disatteso.
Ma partiamo innanzitutto dalle risposte fornite dall’on. Rossi, accompagnandole con le nostre considerazioni.
TABELLA DI EQUIPARAZIONE MILITARI-CIVILI
L’ esigenza di una profonda rivisitazione della vigente tabella di equiparazione tra gradi militari ed inquadramenti civili, quella allegata al Decreto IM 18.04.2002 che regola ancora oggi i transiti nei ruoli civili dei militari inidonei al servizio per motivi di salute, è cosa che FLP DIFESA, che contro quella tabella organizzò dieci anni fa una forte azione di contrasto culminata con la grande manifestazione del 6 luglio 2002, ha da tempo immemore segnalato all’attenzione dei Ministri che si sono succeduti in questi anni. Una esigenza riemersa più di recente a causa del crescente numero di transiti nei ruoli civili: dopo i 1.300 circa nel periodo tra 2002/2012, già inseriti nei ruoli civili come da comunicazione SMD su cui abbiamo in corso degli approfondimenti, quelli operati nel 2013 sono stati pari a n. 202 unità mentre nel 2014 (e sino al 30 set.) sono stati in numero di n. 184, dati questi forniti in riunione dal DG di PERSOCIV). Ultimamente, la questione è tornata di forte attualità in relazione a quanto previsto dall’art 4 D. Lgs. 8/2014 (COM art. 2209-quinquies, comma 5) che prevede il transito anche ordinario (e non solo dunque per motivi di salute) dei militari nei ruoli civili delle AA.PP. sulla base di una tabella adottata con DPCM su proposta della F.P. di concerto con il MEF, tabella che una volta entrata in vigore regolerà tutti i transiti dei militari, idonei e non idonei per salute, verso i ruoli civili del Ministero Difesa
La proposta iniziale di nuova tabella dell’AD prevedeva l’inquadramento dei Sottufficiali in area 2^ e quello degli Ufficiali in area 3^, nelle diverse fasce retributive a secondo del grado di provenienza, fatta eccezione, e qui stava il punto, per il grado apicale dei Sottufficiali (1° Maresciallo, anche con qualifica di Luogotenente) per i quali era previsto – vds. note in calce- il transito in area 3^-F1 qualora “in possesso del diploma di laurea specialistica o quadriennale vecchio ordinamento o dall’aver svolto, con valutazione positiva, un incarico che l’ordinamento attribuisce agli Ufficiali” . Praticamente, un’autostrada aperta per il transito massiccio di Luogotenenti e Marescialli in area 3^, rispetto alla quale si saldò successivamente, pur partendo da posizioni diverse (CGIl-CISL-UIL) e attraverso i tavoli di luglio (Notiziario n. 87 del 29.07.2013), una posizione unitaria di tutte le OO.SS., che di fatto chiedevano il transito secco dei SU. in area 2^ e degli U. in area 3^. Una posizione, questa, che, dopo ampia discussione, l’allora Sottosegretaria sen. Pinotti fece propria nella riunione del 22.11.2013 (si veda a tal proposito il Notiziario n. 122 di pari data), impegnandosi a inviare all’attenzione della FP, come proposta congiunta AD-OO.SS, la tabella predisposta dall’A.D. con lo stralcio delle note in calce.
Ebbene, nel corso della riunione odierna, il Sottosegretario Rossi ci ha detto che si è ancora in attesa delle scelte di MEF e FP, alla quale comunque è stato comunque inviato un sollecito in data 27 ott. u.s..
Dunque, a distanza di oltre un anno, la FP non ha ancora deciso nulla. Quando si dice la tempestività… Come FLP DIFESA, preso atto delle comunicazioni dell’on. Rossi, abbiamo chiesto un autorevole intervento della Ministra teso a sollecitare l’emanazione del DPCM con la tabella proposta dall’ A.D..
PERMESSI DI SERVIZIO
Ricordiamo innanzitutto il problema: con nota prot. n. 35237 del 20 maggio 2014, il D.G. di PERSOCIV
ha invitato tutti gli Organi Programmatori (SMD, SGD, SS.MM. di F.A., Cdo Gen. CC) a informare gli Enti dipendenti sulla cessazione di efficacia del CCNI, titolo 2°, capo V°, art. 3, rendendo così inagibili i “permessi di servizio” per la partecipazione alle riunioni sindacali. Il problema era noto da tempo, e l’A.D. non l’ha voluto affrontare come noi avevamo richiesto. Poi, di colpo, “l’incredibile fendente del D.G. di PERSOCIV che segna, a nostro avviso, il punto più basso nelle relazioni sindacali dell’ultimo ventennio” (Notiziario n. 68 ) , atteso che è stato operato senza neanche uno straccio d’informazione alle OO.SS., né preventiva né successiva, e contestualmente al preannuncio del dimezzamento delle agibilità sindacali, poi avvenuto con l’art. 7 DL 90. Un colpo davvero al buio e micidiale!
Immediata la nostra reazione, la lettera al Vertice politico e il tavolo tecnico dell’8 luglio (vedasi il Notiziario n. 73). In quella sede abbiamo formalizzato la nostra proposta: recepire in ambito Difesa l’art. 11 del CCNI Ministero Giustizia del 29.07.2010, dunque successivo al D.Lgs. n. 150/2009, e già certificato da MEF e FP) che recita testualmente così: “Le trattative per la contrattazione integrativa decentrata si svolgono di norma al di fuori dell’orario di lavoro. Qualora non sia possibile, i componenti delle delegazioni di parte sindacale, precisamente i componenti delle RSU e, nel limite di due componenti per ciascuna sigla, gli appartenenti alle OO.SS. di categoria firmatari e del CCNL, non sono tenuti al recupero delle ore ivi impiegate”. Ma la nostra proposta si è spinta anche oltre: uno, e non due, i componenti per sigla; il “non recupero” limitato alle sole ore di partecipazione alla riunione, attestate dall’Ente che ne è sede; infine, nessun onere a carico dell’A.D. Una proposta, che il Sottosegretario ha tenuto inizialmente ferma, preferendo inviare alla FP una richiesta di deroga rispetto ai contenuti del CCNQ del 1998 in materia di agibilità sindacali , proposta che ha avuto il riscontro negativo della FP.
La novità di oggi sta in questo: preso atto della risposta negativa della FP, l’A.D. si attiverà per la presentazione di un emendamento ad hoc al DDL di stabilità 2015 ora all’esame del Senato (AS n. 1698, già pubblicato sul nostro sito), finalizzato ad estendere alla Difesa la norma del CCNI Giustizia sopra richiamata per consentire le riunioni con le Parti sociali durante l’orario di lavoro, con la variante di un solo rappresentante sindacale per ogni sigla. Nell’attesa di conoscere gli esiti dell’iniziativa del Sottosegretario, ci è comunque stato comunicato in riunione che PERSOCIV sta approntando una nota con la quale verrà chiarito agli Enti che le riunioni con le OO.SS. vanno fatte fuori dell’orario di lavoro.
La nostra O.S., dopo aver ricordato le criticità attuali presenti su tutti i tavoli locali, ha preso positivamente atto dell’iniziativa del Sottosegretario, che recepisce di fatto la nostra proposta sul tavolo tecnico dell’8 luglio u.s., che però, per avere possibilità di successo, dovrà ovviamente essere fortemente sostenuta in sede politica dalla Ministra, soprattutto presso FP e MEF, e anche per assicurare il parere positivo del Governo. Speriamo che la questione si possa risolvere per questa strada, in caso contrario occorrerà trovare soluzioni di carattere interno, atteso che, anche in relazione agli impegni legati al riassetto delle FF.AA., esiste la necessità di dare agibilità ai tavoli locali.
ECCEDENZE E PENSIONAMENTI SOPRANNUMERI
Il Sottosegretario ha fornito i numeri relativi al raffronto tra gli organici fissati dal DPCM 22.01.2013 e le consistenze effettive di personale civile, ma lo ha fatto con riferimento al 31.12.2013: eccedenze in area 1^ per n. 164 unità e in area 2^ per n. 663 unità; carenza in area 3^ per n. 258 unità. I dati non si discostano molto, ovviamente, da quelli rilevati da PERSOCIV a seguito dell’indagine disposta con la circolare n. 55028 del 6.09.2013 e forniti dalla dr.ssa Preti nel corso della riunione del 23 ottobre 2013 (si veda il Notiziario n. 116 di pari data). E’ ben strano che non siano stati forniti numeri più aggiornati, di cui l’Amministrazione è sicuramente in possesso a seguito delle rilevazione disposta dal Gabinetto con con foglio n. 31927 dell’11.08. 2014 (si veda il Notiziario n. 96 del 15 settembre), e che è servita per la messa a punto del piano di riassorbimento delle eccedenze inviato alla FP e che di fatto ha sbloccato le assunzioni dei vincitori di concorso. A quanto ne sappiamo noi (ne abbiamo già riferito in altro Notiziario), le eccedenze attuali di area 1^ assommerebbero a circa 130/50 unità, mentre quelle di area 2^ sarebbero pari a circa 450/500. Dette eccedenze dovranno essere assorbite entro il 31.12.2016, e per quella data le eccedenze di area 2^ verrebbero tutte assorbite attraverso i pensionamenti con regole Fornero, mentre quelle di area 1^ anche attraverso l’utilizzo delle regole pre Fornero per un centinaio circa di posizioni (quest’ultimo dato è stato fornito dallo stesso Sottosegretario in riunione).
Per quanto riguarda invece le carenze di area 3^, esse dovrebbero essere per gran parte ripianate attraverso l’assunzione di tutti i vincitori dei concorsi banditi nel 2007 (si veda il nostro Notiziario n. 120 del 20.11.2014), già autorizzati dalla FP ma non ancora dal MEF ai fini della copertura economica.
A tal riguardo, abbiamo risegnalato ancora una volta al Sottosegretario le necessità di avviare con urgenza un piano straordinario di assunzioni per gli Enti dell’area industriale, attingendo alle graduatorie degli idonei, questione questa che l’on. Rossi ha confermato essere all’attenzione della Ministra.
ESTERNALIZZAZIONI
Il SSS ha comunicato che sono in atto studi da parte delle quattro FF.AA. per verificare la possibilità di ridurre le esternalizzazioni ancora in atto: alcune FF.AA sono più avanti di altre per proprie caratteristiche legate alla maggiore presenza di personale civile (Marina Militare e Esercito), e potrebbero fare da battistrada nel confronto con le OO.SS. nazionali legando il tutto alla attuale fase di riorganizzazione, fatta salva la necessità di una riunione sul tavolo politico su tutta la materia.
Al riguardo, FLP DIFESA ha ricordato le importantissime novità di cui all’art. 12 del D. Lgs. n. 8 (art. 2259-sexies), tutte originate da precise richieste del Sindacato nel corso dei confronti di luglio 2013 sugli schemi di decreti attuativi della delega: individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e operazioni crescenti di reinternalizzazione; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti. Trattasi di impegni precisi fissati dalla legge, rispetto ai quali la nostra O.S. ne ha chiesto l’attuazione a premessa delle operazioni di riordino dei Poli dell’Esercito e degli Arsenali MM., che ovviamente non potranno non essere connessi all’ attribuzione di compiti e funzioni al personale civile ( art. 1, comma 2-bis, let e D.Lgs n. 7/2014) e ad una formazione specialistica mirata a potenziare i saperi lavorativi .
Questi contenuti e le risultanze della riunione di ieri con il Sottosegretario Rossi. Come dicevamo in apertura di Notiziario, nessuna risposta è invece arrivata dall’on Rossi rispetto all’avvio del confronto sui contenuti del redigendo Regolamento ex art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014, che chiediamo da tempo ma che (si veda a tal proposito il Notiziario n. 122 del 22 ottobre 2014) il Sottosegretario vorrebbe posporre all’uscita del “Libro Bianco”. E una scelta che francamente non condividiamo apparendo incomprensibile alla luce degli impegni a suo tempo assunti dall’allora Sottosegretaria sen. Pinotti al momento della chiusura del confronto con le OO.SS. nazionali sui decreti attuativi della delega, e che molto probabilmente è dovuta ai problemi legati alla ripartizione di competenze tra SMD e SGD, nodo evidentemente non ancora risolto. Sta dentro questo Regolamento la questione “civilizzazione”… Sembrava, questa, anche l’opinione di altre sigle (vds. comunicati di CGIL e UIL sulla riunione precedente con il Sottosegretario); a leggere invece il comunicato unitario di CGIL-CISL-UIL sulla riunione di ieri con il Sottosegretario, si leggono però cose diverse…. Mah! Davvero si comincia a ragionare? Ci riserviamo di ritornare sull’argomento a breve.
Il Sottosegretario Rossi ci ha chiesto nel corso dell’ultima riunione un “contributo” ai fini della redazione del “Libro Bianco”. Non ci sottrarremo certo a questa sollecitazione, ed entro i termini indicati dallo stesso Sottosegretario (10 dicembre p.v.) presenteremo un documento dettagliato con il nostro contributo, che cercherà di dimostrare la necessità di procedere rapidamente alla scrittura del Regolamento e la non dipendenza di questa incombenza prevista dalla legge dalla redazione del “Libro Bianco”, che origina da una scelta tutta politica della Ministra Pinotti e prima ancora del Suo predecessore sen. Mauro, ancorchè condivisibile e condivisa dalle Parti sociali.
Vedremo poi il seguito che avrà questo nostro contributo (e supponiamo quello delle altre OO.SS. nazionali che risponderanno certamente all’appello del Sottosegretario), e su questo misureremo l’operato e verificheremo le reali intenzioni dell’attuale Vertice politico. E ne riferiremo puntualmente ai lavoratori.
I colleghi perdoneranno l’eccessiva lunghezza di questo Notiziario, ma l’importanza degli argomenti e l’interesse dei colleghi meritavano elementi di maggior dettaglio per una più agevole lettura della riunione.
Si è tenuta nel pomeriggio di ieri a palazzo Caprara la riunione tecnica disposta dal Sottosegretario Rossi a seguito dell’ultimo incontro del 31 luglio (vds. Notiziario n. 83 di pari data) e che era finalizzato, con riferimento allo schema di Decreto Ministeriale di ripartizione in ambito Difesa delle dotazioni conseguenti ai tagli del DL 6.07.2012, n.95 (spending review) e di cui al DPCM 22.01.2013, “ad approfondire l’evoluzione e lo sviluppo degli organici del personale civile della Difesa” (fg. Gabinetto Ministro n. 31249 del 5 ago u.s.).
In apertura della riunione, che si è tenuta a tavoli uniti, è stata presieduta dal Capo del 1° Rep. di SMD gen. Franco Marsiglia e ha visto la presenza di tutti gli SS.MM. di F.A. e del Cdo Gen. dell’Arma, sono state illustrate alle OO.SS. , per il tramite di slide che pubblicheremo su questa stessa pagina non appena ci saranno pervenute da SMD, il quadro normativo, le premesse, i criteri e le linee ispiratrici dello schema di DM, che possiamo così sintetizzare:
trattasi di provvedimento con orizzonte temporale al 31.12.2015, meramente transitorio, che poi lascerà il posto ai DPCM triennali di rideterminazione degli organici per raggiungere le 20.000 unità al 2024 (L.244);
è orientato alla riorganizzazione/efficientamento/modernizzazione delle strutture della Difesa, al mantenimento delle professionalità specifiche, alla reinternalizzazione di lavori e servizi e all’offerta degli stessi servizi sul mercato, al rilancio della formazione e allo sblocco del turnover;
i profili prof. da incrementare sono quelli di area tecnica (funzionari/assistenti vari: meccanici; elettronici, edili; grafici; etc.), ma anche di area amministrativa (funzionari/assistenti con competenze contabili);
gli obiettivi sono: il potenziamento dell’area logistica (Poli EI, Arsenali MM e Reparti man. AM) cui si associa la riduzione delle funzioni territoriali; il mantenimento delle aree “centrale” e della “formazione”.
Estremamente interessante la relazione del Capo del 1° Reparto, totalmente condivisibile sul piano delle finalità, ma che però non ci pare abbia dato risposta al problema che noi avevamo posto con la nota al Sottosegretario (si veda il Notiziario n. 72 del 7.07.2014). In quella nota, avevamo infatti segnalato che “la ripartizione per Regioni e per OO.PP. fissata in un decreto ministeriale determinerebbe una condizione di evidente rigidità al sistema, con pericolose ricadute in materia di mobilità interna ed esterna, di reimpiego e anche sotto il profilo delle nuove assunzioni, vitali per Poli, Arsenali e CC.TT” e abbiamo conseguentemente proposto “che il DM in questione riporti esclusivamente la ripartizione per profilo professionale, evidenziandone solo la dotazione nazionale, lasciando poi ad atti interni dell’A.D. la ripartizione tra OO.PP. e Regioni, come peraltro da sempre avviene per le dotazioni organiche di Ente”. Le nostre preoccupazioni sulla “rigidità” del sistema sono state peraltro riconosciute, in sede di riunione con FLP DIFESA del 31 lug., dallo stesso on. Rossi, che ha ipotizzato l’inserimento nel primo decreto correttivo di una norma in deroga ai criteri del DPCM 22.01.2013. Ci si chiede allora perché questa norma non sia stata inserita nel D.Lgs. n. 8, risolvendo dunque il problema alla radice. Ma nessuna risposta è arrivata al riguardo.
Sul problema eccedenze in rapporto ai nuovi organici, FLP DIFESA ha ribadito la necessità di una riunione urgente per conoscerne i dati emersi dall’indagine disposta dal Gabinetto (vds. Notiziario n. 96); ha chiesto inoltre di conoscere i numeri relativi ai colleghi ex militari transitati con DM 18.04.2002, suddivisi nei due periodi (2002-2012 e 2012-2014), e il loro computo agli effetti della determinazione delle stesse eccedenze, dati che ci dovrebbero essere forniti nel corso della prossima riunione fissata per l’8 ottobre p.v. .
A margine della riunione, il Cdo Generale CC ha illustrato il provvedimento di razionalizzazione dei Comandi Legione CC Basilicata e Molise (interessata una sola professionalità civile) e di cui alla nota che pubblichiamo sul nostro sito web, mentre la F.A. Aeronautica ha dato informazioni sulla riorganizzazione (dal 1 dic. p.v.) della Sz. RSSTA di Capo Frasca in Poligono, con mantenimento delle attuali articolazioni.
Viene il dubbio che il colpo subito dalla Difesa a seguito dell’esclusione dal gruppo delle AA. PP. autorizzate ad assumere nuovo personale con il DPCM 29.07.2014, abbia prodotto un qualche risultato.
Come si ricorderà (vds. Notiziario n. 75 del 14 luglio 2014), la nostra O.S. commentò allora molto negativamente quell’esclusione ed espresse il timore che la mancata autorizzazione ad assumere alla nostra Amministrazione potesse essere dovuta al fatto che le eccedenze emerse a seguito del taglio degli organici imposti dal Decreto Legge 6.07.2012, n. 95 (la spending review di Monti) – oggi verosimilmente ridotte a circa 600/700 in ragione delle cessazioni dal servizio intervenute nel frattempo – non fossero state riassorbite attraverso i c.d. “pensionamenti in soprannumero”, e dunque con le regole pre-Fornero (sistema delle “quote”, sulla base del combinato disposto tra anzianità anagrafica e anzianità di servizio). Pensionamenti, questi, previsti dallo stesso Decreto Legge 95, e successivamente oggetto di specifica circolare attuativa (F.P. n. 3 del 29.07.2013), a seguito della quale FLP DIFESA chiese un incontro mai avvenuto (nota allegata al Notiziario n. 97 del 9.09.2013, che ripubblichiamo su questa stessa pagina) segnalando successivamente più volte la necessità di operare una nuova ricognizione delle posizioni soprannumerarie, e anche di recente (vds. Notiziario n. 69 del 25.06.2014). Appare allora evidente, a nostro modesto avviso, come, anche in ragione di quanto previsto dalla Legge 30.10.2013, n. 125, la condizione di permanente eccedenza nelle aree 1^ e 2^, oltre a penalizzare i colleghi che avrebbero potuto essere collocati in pensione in condizioni di miglior favore, ha di fatto impedito l’assunzione di “forze nuove e competenti” (per dirla alla Madia), e cioè dei circa 200 vincitori di concorso di cui alle graduatorie 2008/2009 ( e menomale che la loro validità era stata prorogata…..), fatta salva la deroga di cui all’art. 3, comma 4 bis, della legge 114/22014 per l’area 2^.
In questa cornice, si dovrebbe ragionevolmente iscrivere la positiva iniziativa assunta dal Gabinetto del Ministro con foglio n. 31927 dell’11.08. 2014, che ha chiesto agli OO.PP. la mappatura:
– dei dipendenti in possesso dei requisiti di cui alla L. Fornero (art. 24 D.L. 6.12.2011, n. 201 convertito nella L.22.12.2011, n.214) per il collocamento in pensione per limiti d’età o che intendano avvalersene;
– dei dipendenti che, permanendo situazioni eccedentarie (come nel caso del M.D.), potrebbero essere collocati in quiescenza con i requisiti “pre-Fornero” e di quelli, suddivisi per le scadenze temporali 2014, 2015 e 2016, che potrebbero esserne destinatari, con priorità per i pensionamenti a domanda.
Pubblichiamo su questa stessa pagina la nota n. 101346 del 20 agosto inviata da SMD agli SS.MM. di F.A. e al Comando Generale CC con richiesta di riscontro entro il 12 u.s., ricordando che, ad ogni buon conto, lo stesso SMD aveva già assunto una propria iniziativa al riguardo con fg. n. 88345 del 16.07. 2014, e cioè due giorni dopo la notizia data dal nostro Notiziario sulla mancata autorizzazione ad assumere al MD.
E’ utile ricordare, a tal proposito, come l’ultima ricognizione operata dall’A.D. sia stata quella avviata da PERSOCIV con circolare n. 52028 del 6.09.2013, le cui risultanze sono state partecipate alle OO.SS. nazionali da parte dello stesso D.G. nel corso della riunione del 23 ottobre 2013 presieduta dall’allora Sottosegretario Pinotti (i dati allora forniti: n. 899 eccedenze al 30.09.2013, di cui n. 169 in area 1^ e n. 730 in area 2^, a fronte di un bacino complessivo di pensionabili con requisiti pre-Fornero pari a n. 2.529, di cui 180 di area 1^ e 2.349 di area 2^- si veda il nostro Notiziario n. 116 di pari data).
Atteso che i dati richiesti dovrebbero essere già, o quanto prima, disponibili, abbiamo inviato al Gabinetto del Ministro la nota che pubblichiamo di seguito. L’auspicio che facciamo è che, a distanza di oltre due anni dall’entrata in vigore del D.L. 95/2012, sia finalmente possibile ragionare con l’Amministrazione sul da farsi in ordine ai pensionamenti in soprannumero.
Nella giornata di venerdì 6 u.s., Persociv ha pubblicato sul proprio sito la circolare qui allegata n. 52028 di pari data avente per oggetto i pensionamenti in soprannumero previsti dalla L. 7.08.2012, n. 135 (conversione in legge del DL 95, spending review), con la quale ha offerto alcuni chiarimenti e invitato gli Enti a operare entro il 20 set. le verifiche del caso, in particolare per quanto riguarda gli esodi volontari.
Come si ricorderà, la Funzione Pubblica ha emanato in data 29 luglio u.s. la circolare n. 3 con la quale ha fornito indirizzi e criteri per dare attuazione ai pensionamenti nel caso di posizioni soprannumerarie risultanti dal confronto tra le attuali presenze effettive di personale e le dotazioni organiche rideterminate sulla base di quanto disposto dalla stessa L. 135, e poi recepite nel DPCM 22.01.2013. Nello specifico della Difesa, le posizioni soprannumerarie risultano tutte a carico della 1^ e (soprattutto) della 2^ area, e dovrebbero attualmente aggirarsi in tutto intorno al migliaio circa. Detta circolare della F.P. stabilisce innanzitutto che “il riassorbimento della soprannumerarietà deve essere compiuto dando priorità ai pensionamenti secondo le regole ordinarie”, e cioè secondo le nuove regole introdotte dalla legge Fornero; in via subordinata, e l’ipotesi riguarda sicuramente la Difesa, si dovrà dar corso ai pensionamentiricorrendo in primo luogo all’esodo volontario, e cioè all’uscita dal servizio per dimissioni del lavoratore, e, in secondo luogo, alla risoluzione unilaterale obbligatoria del rapporto di lavoro del dipendente, con collocazione dello stesso in pensione (si veda il Notiziario n. 88 del 5 agosto u.s.). Va inoltre ricordato a tal proposito che il Decreto Legge n. 101 del 31 agosto u.s. ha spostato al 31 dicembre 2015 (invece che al 31 dicembre 2014) il termine previsto per la maturazione dei requisiti pensionistici in base alla previgente disciplina ai fini dell’assorbimento delle posizioni soprannumerarie.
Ebbene, anche alla luce delle novità di cui sopra, la nostra Direzione Generale con la circolare del 6 set. u.s. ha innanzitutto invitato gli Enti della Difesa a “ricontrollare l’esattezza dei dati e a confermare/correggere gli stessi” che sono riportati negli elenchi allegati alla circolare (ma non pubblicati sul sito), messi a punto e più volte aggiornati in questi mesi; in secondo luogo, ha chiesto agli Enti di comunicare i nominativi di coloro che, in possesso dei requisiti pre Fornero (l’allegato 3 della circolare reca una utilissima tabella esplicativa) “intenderebbero avvalersi della procedura di esodo volontario”. Gli Enti dovranno ottemperare agli adempimenti richiesti dalla D.G. entro il 20 settembre p.v.
Il termine del 20 settembre è probabilmente legato anche alla disposizione contenuta nel Decreto Legge n. 101 (pubblicato sul nostro sito) che, all’art. 2, comma 1, let a), prevede che la predisposizione della “previsione delle cessazioni dal servizio” ai fini della verifica della riassorbibilità delle posizioni soprannumerarie, originariamente prevista entro il 31.12.2012, sia effettuata dalle Amministrazioni entro il 30 settembre 2013, e questo anche ai fini della copertura dei posti vacanti nelle aree con carenze, che il D.L. 101 dispone debbano essere computate “al netto di un numero di posti equivalente dal punto di vista finanziario al complesso delle unita’ soprannumerarie”. La cosa interessa molto la nostra Amministrazione, che ha necessità di assumere le 175 unità carenti in area 3^, che porterebbero un po’ di ossigeno alla pesante situazione che vivono molti Enti, in particolare quelli della c.d. area industriale, oltre che assicurare il lavoro a coloro che, già vincitori di concorso, sono da tempo in attesa di assunzione
Infine, con riferimento alla possibilità di individuare gli “ulteriori criteri” per i pensionamenti in soprannumero, segnaliamo la richiesta avanzata da FLP DIFESA con la nota dell’8 agosto u.s. qui allegata.
Notiziario n. 127 del 4 dicembre 2014 – Nel corso della riunione pomeridiana di ieri – rigorosamente a tavoli separati per volere di CGIL-CISL-UIL – il Sottosegretario Rossi ha fornito alcune risposte, ancorché ancora interlocutorie, in merito alle questioni da noi sollevate in precedenza. Non è invece arrivata la più importante delle risposte che attendevamo, […]
Notiziario n. 104 del 30 settembre 2014 – Si è tenuta nel pomeriggio di ieri a palazzo Caprara la riunione tecnica disposta dal Sottosegretario Rossi a seguito dell’ultimo incontro del 31 luglio (vds. Notiziario n. 83 di pari data) e che era finalizzato, con riferimento allo schema di Decreto Ministeriale di ripartizione in ambito Difesa […]
Notiziario n. 96 del 15 settembre 2014 – Viene il dubbio che il colpo subito dalla Difesa a seguito dell’esclusione dal gruppo delle AA. PP. autorizzate ad assumere nuovo personale con il DPCM 29.07.2014, abbia prodotto un qualche risultato. Come si ricorderà (vds. Notiziario n. 75 del 14 luglio 2014), la nostra O.S. commentò allora […]
Notiziario n. 97 del 9 settembre 2013 – Nella giornata di venerdì 6 u.s., Persociv ha pubblicato sul proprio sito la circolare qui allegata n. 52028 di pari data avente per oggetto i pensionamenti in soprannumero previsti dalla L. 7.08.2012, n. 135 (conversione in legge del DL 95, spending review), con la quale ha offerto […]