Notiziario n. 8 del 30 gennaio 2014 –
Nella giornata di ieri, abbiamo sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del FUA 2013 (articolato e allegati sono pubblicati su questa stessa pagina). Rispetto all’ ipotesi di accordo siglata in data 22.07.2013 (vds. Notiziario n. 85 di pari data), l’accordo definitivo reca alcune modifiche rese necessarie dai rilievi formulati dagli Organi certificatori (pubblichiamo su questa stessa pagina le note pervenute da FP e MEF)
Avevamo già anticipato con il Notiziario n. 1 dell’8.01. 2014 i due più importanti rilievi provenienti da MEF e FP in merito all’ipotesi di accordo. Li riproponiamo di seguito: “Il primo rilievo proviene dal MEF, riguarda l’ammontare complessivo del FUA 2013, che nell’ipotesi di accordo (art. 2) era stato calcolato in € 58.000.097,00 al lordo oneri datoriali e con riferimento alle risorse, fisse e variabili, allora effettivamente disponibili, e che invece andrà integrato di ulteriori 50.000 € circa provenienti dall’assestamento di bilancio, somme quest’ultime inizialmente non conteggiate. Persociv dovrà pertanto integrare la propria relazione tecnica, e l’accordo definitivo da sottoscrivere dovrebbe recare all’art. 2 il nuovo ammontare del FUA e la rimodulazione della quota FUS (+1,70 € circa). Il secondo rilievo proviene invece della F.P. e si limita sostanzialmente ad affermare un principio: nel caso di intervenute ulteriori disponibilità di risorse variabili rispetto a quelle eventualmente già conteggiate al momento della sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, le Parti dovranno sottoscrivere un nuovo specifico accordo per la destinazione/distribuzione delle nuove somme. Un principio che non tocca però in alcun modo l’accordo FUA 2013, in quanto la dotazione del Fondo di produttività non ha fatto registrare alcun incremento nelle somme e dunque sono esclusi ulteriori e successivi accordi. Un rilievo, questo, però, che francamente comprendiamo molto poco nella sua logica concreta (non bastava, come finora sempre avvenuto, prevedere nell’accordo che ogni ulteriore somma fosse destinata al FUS?), e che presenta comunque un versante critico: trattandosi di ipotesi di accordo nuova, occorrerà avviare il solito (e lungo) percorso finalizzato alla sua certificazione. Non se ne sentiva davvero alcuna necessità!”. In sintesi, da MEF e FP “un sì alla certificazione dell’accordo FUA 2013 ma ancora una volta condizionato, in quanto accompagnato da un paio di rilievi che imporranno ulteriori passaggi e modifiche del testo ai fini della sottoscrizione dell’accordo definitivo, che noi pensiamo dovrebbe avvenire a breve, forse nel corso di questo stesso mese”. E, in effetti, le modifiche e gli importi sono quelli e la sottoscrizione definitiva è avvenuta ieri.
L’accordo definitivo reca dunque le seguenti modifiche. In primo luogo, l’incremento della dotazione del FUA 2013 (da € 58.000.097 a 58.049.380 €, con una differenza di + 49.283 €, – vds. art. 2), con il conseguente incremento in quota parte dei due Fondi AD e AID (vds. art. 3) e quello della quota pro capite di FUS (da € 1264,84 a € 1266,49 €, con una differenza di + 1,65 € – vds. art. 10). In secondo luogo, la modifica dell’art. 14 (“utilizzazione delle ulteriori somme disponibili”) che cancella la destinazione automatica al FUS e introduce la previsione di uno “specifico accordo successivo” che, come già riferito nel Notiziario n. 1 sopra richiamato, non ha però alcun effetto per l’anno 2013 perché la dotazione del FUA ricomprende tutte le risorse disponibili, fisse e variabili. Altra novità riguarda l’art. 13 (”informazioni alle OO.SS.”) che è integrato dal richiamo al “rispetto delle vigenti prescrizioni in materia di privacy” . Invece, il testo dell’art. 12 (“criteri di riferimento alla contrattazione di posto di lavoro per la distribuzione del FUS”) non subisce alcuna modifica o integrazione perché appare di per sé esaustivo anche in relazione a quanto osservato dalla F.P. e di cui al quarto capoverso della relativa nota.
Si chiude dunque definitivamente la partita relativa al FUA 2013, in attesa della trattativa per il FUA 2014, che confidiamo venga avviata con anticipo rispetto agli anni passati, come da noi richiesto.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: Articolato accordo definitivo FUA 2013
Allegato 2: Allegati accordo definitivo FUA 2013
Allegato 3: Accordo 31.01.2014 distribuzione FUA 2013 (con le firme delle Parti)
Allegato 3: Parere FP e MEF su accordo FUA 2013
Notiziario n. 1 dell’ 8 gennaio 2014 –
Anno nuovo, problemi vecchi…. A pochi giorni dalla conclusione dell’anno appena trascorso, il Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) e la Funzione Pubblica (FP) hanno comunicato alla nostra Amministrazione di aver completato il vaglio dell’ipotesi di accordo per la distribuzione del FUA 2013, che era stata sottoscritta dalle Parti lo scorso 27 luglio e aveva poi avuto il via libera di BILACENTES a ottobre. L’approdo finale da parte di MEF e FP, in esito ai controlli effettuati, è un sì alla certificazione dell’accordo FUA 2013 ma ancora una volta condizionato, in quanto accompagnata da un paio di rilievi che imporranno ulteriori passaggi e modifiche del testo ai fini della sottoscrizione dell’accordo definitivo, che noi pensiamo dovrebbe avvenire a breve, forse nel corso di questo stesso mese.
Il primo rilievo proviene dal MEF, riguarda l’ammontare complessivo del FUA 2013, che nell’ipotesi di accordo (art. 2) era stato calcolato in € 58.000.097,00 al lordo oneri datoriali e con riferimento alle risorse, fisse e variabili, allora effettivamente disponibili, e che invece andrà integrato di ulteriori 50.000 € circa provenienti dall’assestamento di bilancio, somme quest’ultime inizialmente non conteggiate. Persociv dovrà pertanto integrare la propria relazione tecnica, e l’accordo definitivo da sottoscrivere dovrebbe recare all’art. 2 il nuovo ammontare del FUA e la rimodulazione della quota FUS (+1,70 € circa).
Il secondo rilievo proviene invece della F.P. e si limita sostanzialmente ad affermare un principio: nel caso di intervenute ulteriori disponibilità di risorse variabili rispetto a quelle eventualmente già conteggiate al momento della sottoscrizione dell’ipotesi di accordo, le Parti dovranno sottoscrivere un nuovo specifico accordo per la destinazione/distribuzione delle nuove somme. Un principio che non tocca però in alcun modo l’accordo FUA 2013, in quanto la dotazione del Fondo di produttività non ha fatto registrare alcun incremento nelle somme e dunque sono esclusi ulteriori e successivi accordi. Un rilievo, questo, però, che francamente comprendiamo molto poco nella sua logica concreta (non bastava, come finora sempre avvenuto, prevedere nell’accordo che ogni ulteriore somma fosse destinata al FUS?), e che presenta comunque un versante critico: trattandosi di ipotesi di accordo nuova, occorrerà avviare il solito (e lungo) percorso finalizzato alla sua certificazione. Non se ne sentiva davvero alcuna necessità!
Per completare l’informazione sul FUA 2013, diamo conto ai colleghi che, con il cedolino di dicembre u.s., dovrebbero essere stati corrisposti a tutti i lavoratori interessati le somme relative ai nove/dodicesimi (e dunque riferite al periodo gennaio/settembre) di turni, reperibilità e particolari posizioni di lavoro (PPL), operazione questa che avevamo anticipato agli interessati attraverso il nostro Notiziario n. 107 del 27 set. u.s., e che è stata possibile in virtù dell’ultrattività dell’accordo FUA 2012, che il MEF riconosce oggi solo per quanto attiene queste specifiche prestazioni di lavoro. Per il pagamento del FUS 2013, bisognerà dunque attendere ancora qualche mese per ottenere la effettiva messa in disponibilità delle somme, e dunque prevedibilmente si andrà a metà del corrente anno.
Collegato al pagamento di turni, reperibilità e PPL 2012 e 2013, è intervenuto un problema, non di poco conto, relativo alla mancanza di informazioni di dettaglio su quelle somme, e che FLP DIFESA ha già segnalato all’attenzione del Gabinetto con nota del 16 dicembre u.s., che pubblichiamo come allegato in questa stessa pagina, e in merito alla quale siamo ancora in attesa di risposta da parte dell’A.D. .
Concludiamo questo Notiziario dedicato al salario di produttività informando i colleghi che potrebbero emergere dei residui FUA 2012, che darebbero luogo a una piccola quota aggiuntiva di FUS.
Questo lo stato dell’arte in materia di FUA e FUS, in attesa della trattativa per la distribuzione del FUA 2014, che speriamo venga avviata con anticipo rispetto agli anni passati, come da noi richiesto.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato: Nota al Gabinetto del 16.12.2013
Notiziario n. 83 del 16 luglio 2013 –
Si è concluso in data odierna il confronto negoziale con l’Amministrazione in merito alla distribuzione del FUA 2013, avviato il 20 giugno u.s. (Notiziario n. 71) e proseguito poi in data 2 luglio (Notiziario n. 76). Rispetto ai punti già convenuti nei precedenti incontri, queste le ulteriori novità di oggi
- Provenienza delle somme che alimentano il FUA: la dr.ssa Preti ci ha comunicato che, in accoglimento della nostra sollecitazione, ha formalmente richiesto al MEF il dettaglio delle voci che compongono il FUA 2013 (dettaglio negato lo scorso anno per il FUA 2012), che, vogliamo credere, il MEF non potrà ancora negarci, sia per dovere di trasparenza, sia perché lo stesso dettaglio il Ministero di Saccomanni non ha avuto difficoltà a consegnare alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 giu. u.s. reca il prospetto relativo alla composizione del Fondo). Restiamo in attesa della risposta del MEF, anche per conoscere l’entità dei risparmi di gestione della Difesa che vanno a confluire nel FUA 2013.
- Equiparazione delle assenze alle presenze ai fini FUA: abbiamo riproposto la necessità di tutelare alcune tipologie di assenze aventi particolare valenza sociale (maternità, paternità, legge 104, donazioni organi). A tal riguardo, la dr.ssa Preti ha ribadito al propria opinione circa il fatto che, in tal caso, si correrebbe il rischio di nuovi rilievi di MEF e FP. Non abbiamo la stessa opinione, in ogni caso non possiamo che prendere atto di questa posizione, essendo stata FLP l’unica O.S. a porre il problema. A questo punto, non ci resta che attendere gli esiti degli iter di certificazione di ipotesi di accordo FUA di altri Ministeri che fanno invece salve quelle tipologie di assenze, e poi riprenderemo l’iniziativa.
- Turni: come da noi espressamente richiesto, l’allegato 9 verrà integrato al comma 4 con un espresso richiamo alla tipologia di orario riferita a “turnazioni su 12 ore”, che qualche Dirigente aveva messo in dubbio in ragione del combinato tra la mancanza di questa previsione nell’accordo 2012 (presente invece nei vecchi accordi FUA) e il richiamo al CCNL 12.01.1996 che non prevede deroghe alle nove ore.
- Indennità di mobilità: confermato l’ accantonamento ridotto (-100mila € rispetto all’intendimento iniziale), come da espressa richiesta di FLP DIFESA, che alzerà di circa 3 € la quota media pro capite di FUS portandola così a € 953,16 al netto oneri A.D. e dunque al lordo degli oneri del lavoratore.
- Passaggi economici: in merito alla nostra richiesta di prevedere un “accantonamento di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le riqualificazioni al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali” (vds. Notiziario n. 71 del 20 giu. u.s.), preso atto dei rischi paventati dalla D.G. in merito all’accantonamento di somme in vigenza del blocco, abbiamo concordato con la dr.ssa Preti la sottoscrizione di una “dichiarazione congiunta” che renda evidente già oggi l’impegno delle Parti sul fronte dei passaggi economici in previsione del FUA 2014.
- Indennità di imbarco: oltre alle due novità di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 71 del 20 giugno (la prima, cancellazione del limite minimo delle “4 ore di permanenza a bordo”; la seconda, modalità di accertamento della prestazione estesa ai “documenti ufficiali” in possesso “delle officine di appartenenza”), l’allegato 7 conterrà delle ulteriori variazioni al comma 1 (sostituzione di “natanti” con “imbarcazioni con o senza motori” e integrazione con “nonché a bordo di bacini galleggianti”).
- Reperibilità: la D.G. ha dato risposta alla nostra richiesta, rendendo noto che la ricognizione avviata con la circolare Persociv n. 19262 del 19.04.2013 ha evidenziato circa il 26% di maggiori esigenze.
Lunedì prossimo, 22 luglio, è prevista la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FUA 2013.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 76 del 2 luglio 2013 –
Seconda riunione, oggi, a Persociv, della trattativa FUA 2013 avviata il 20 u.s. (vds. Notiziario n. 71 di pari data, al quale rinviamo). Diciamo subito che la riunione odierna è servita ad approfondire alcune questioni da noi poste nel primo incontro, ed anche ad attenere alcune risposte dalla dr.ssa Preti.
- Provenienza delle somme che alimentano il FUA: nella prima riunione la nostra O.S. aveva sollecitato Persociv a richiedere al MEF il dettaglio delle voci che compongono il FUA 2013 (dettaglio negato lo scorso anno per il FUA 2012), atteso che lo stesso MEF non potrà continuare a negare a noi quel documento che invece non ha avuto difficoltà a consegnare alle proprie OO.SS. (l’accordo FUA MEF del 10 u.s., da noi esibito in copia, reca in allegato il prospetto relativo alla composizione del Fondo). La dr.ssa Preti ha preso atto della circostanza, e si è detta disponibile a riformulare la richiesta.
- Equiparazione delle assenze alle presenze ai fini FUA: abbiamo riproposto la necessità di tutelare alcune tipologie di assenze aventi particolare valenza sociale (maternità, paternità, legge 104, donazioni organi), e per questo abbiamo chiesto che nell’ipotesi di accordo si faccia espresso richiamo alla circolare della F.P. n. 8/2008 (a firma Brunetta!) che equipara a presenza tutte le fattispecie di assenze di cui sopra proprio “ai fini della distribuzione delle somme per la contrattazione integrativa”, che non ci risulta superata dal D. Lgs. 150/2009. Ad avviso della dr.ssa Preti, questo richiamo esporrebbe l’ipotesi di accordo al rischio di nuovi rilievi di MEF e FP, che però noi francamente non immaginiamo. Il problema, a nostro avviso, dovrà comunque essere approfondito e affrontato, anche perché non ci sembra giusto penalizzare ai fini del FUA quelle particolari assenze.
- Turni: la dr.ssa Preti si è dichiarata disponibile a integrare l’allegato 9 con un espresso richiamo alla praticabilità in ambito Difesa di “turni di durata superiore alle nove ore fino a un massimo di 12”, possibilità questa che ci risulta qualche Dirigente abbia già messo in dubbio in ragione del combinato tra l’assenza nell’ipotesi 2013 di questa previsione (presente nei vecchi accordi FUA) e il richiamo al CCNL 12.01.1996 (accordo sulle tipologie degli orari di lavoro) che non prevede deroghe alle nove ore.
- Indennità di mobilità: sì alla richiesta FLP di ridurre l’accantonamento (-100mila €, + 3 € al FUS).
- Accantonamento per passaggi economici: in merito alla nostra proposta di prevedere un “accantonamento di una somma destinata ai passaggi economici, con ridestinazione al FUS nel caso di non svolgimento della procedura come avvenuto a suo tempo per le riqualificazioni al fine di evidenziare l’impegno delle Parti nel prevedibile scenario di proroga dei blocchi retributivi attuali”, l’Amministrazione si è dichiarata disponibile ad approfondire i termini della questione, con particolare riferimento alla effettiva praticabilità della ridestinazione al FUS delle somme non utilizzate.
- Ulteriori somme disponibili: con riferimento a quanto disposto dall’art. 43, c.5, L. 449/1997, come ridefinito in applicazione del DL 78/2010, abbiamo riproposto la richiesta di conoscere il consuntivo 2012 dei risparmi di gestione al fine di avere idea delle somme presuntivamente disponibili per il 2013
La trattativa proseguirà il 16 p.v. su richiesta di alcune OO.SS. Ci sembra di rivedere un film già visto nel 2012, continui rinvii e tempi lunghi per la definizione dell’ipotesi di accordo, che non ci pare presenti versanti particolarmente problematici o conflittuali. Forse è bene che tutti ricordiamo che ogni settimana di ritardo nella sottoscrizione dell’ipotesi comporta, di fatto, un pari differimento dei tempi di pagamento del FUS, già fortemente ritardati in virtù dei percorsi imposti dalla più recente normativa.
Ultima info: la quota FUS 2012, comprensiva delle somme variabili, è pari a circa € 1.020 al netto oneri A.D., e come già detto dovrebbe essere percepita tra novembre e dicembre dell’anno in corso.
(Giancarlo PIttelli)
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