E’ forse passato un po’ sotto silenzio, complice anche il periodo natalizio, la firma di un importante protocollo sottoscritto a Piacenza, nella sala degli affreschi di Palazzo Farnese, il 9 dicembre u.s. per la valorizzazione di alcuni beni immobili di proprietà del Ministero della Difesa ubicati nelle città di Piacenza, Torino, Trieste e Padova.
L’iniziativa di cui sopra si iscrive all’interno di un processo già avviato da tempo e che ha visto in precedenza la sottoscrizione di analoghi protocolli. Primo fra tutti quello che ha interessato le città di Roma, Milano e Torino, siglato dalla Ministra Pinotti e dai Sindaci delle tre città in data 7 agosto u.s. (si veda il nostro Notiziario n. 88 del 19.08.2014), e che ha riguardato la messa in disponibilità di 13 complessi immobiliari di proprietà della Difesa per un milione di metri quadrati complessivi.
L’accordo di Piacenza ha riguardato importanti beni del patrimonio immobiliare della Difesa che la nostra Amministrazione ritiene non più utili alle proprie necessità. Riguardano le seguenti città e immobili:
TORINO: le caserme Saluzzo, La Marmora, De Sonnaz ed il Magazzino Artiglieria;
PIACENZA: le caserme Bixio, Lusignani e Nicolai, l’ex-Arsenale militare, l’ex-Ospedale militare e l’ex-Pertite, ma anche Palazzo Madama e Palazzo Landi (già sedi del Tribunale Militare);
PADOVA: le caserme Romagnoli (già sede del Centro Amministrativo), Barzon (già sede del Comando Servizi Sanitari Nord), e Palazzo Rinaldi (già sede di Tribunale e Procura Militari);
TRIESTE: le caserme Vittorio Emanuele III, Monte Cimone, più due caserme dei Carabinieri ed una della Guardia di Finanza ed altri edifici storici.
Il protocollo è stato sottoscritto per il Ministero della Difesa dal Sottosegretario Alfano, per l’Agenzia del Demanio dal Direttore Roberto Reggi, già sindaco di Piacenza, e per le quattro città: da Paolo Dosi, sindaco di Piacenza; da Massimo Bitonci, sindaco di Padova; da Andrea Dapretto, Assessore Lavori pubblici del Comune di Trieste e da Gianguido Passoni, assessore comunale al Bilancio del Comune di Torino.
Nel suo intervento, il Sottosegretario alla Difesa Alfano ha sottolineato come “la scommessa aperta e che stiamo vincendo è quella di restituire alle città le aree militari non più utilizzate, una partita nella quale crediamo”. Si deve ricordare, a tal riguardo, che la nostra Amministrazione ha costituito un’apposita task force sulle dismissioni presieduta dal Generale di Divisione Antonio Caporotundo.
La FLP DIFESA condivide e apprezza lo sforzo che il MD sta facendo, forse per la prima volta in modo serio, in materia di dismissioni dell’ingente patrimonio immobiliare ritenuto non più utile alla Difesa. Ci sembra però che di risultati concreti se ne siano visti ancora pochi. Che fine ha fatto l’impegno assunto nella “lettera d’intenti” firmata con l’ANCI che prevedeva “la stesura, entro il 15 settembre, di una norma di semplificazione in materia urbanistica che faccia perno su concetti di premialità e tempi certi ”? Sono state create nelle città interessate “gruppi di lavoro per definire le destinazioni degli strumenti urbanistici” ? Sono arrivate le tanto attese risorse pubbliche e private? Sono state costruite partnership? Non vorremmo che questi protocolli costituissero solo una straordinaria vetrina per politici in cerca di facili consensi, e che il terreno sul quale si fondano continui ad essere insicuro e franoso, come sin qui avvenuto.
Peraltro va ricordato che , in materia di dismissione di immobili, la legge di stabilità 2015 approvata in via definitiva dalla Camera prima di Natale, prevede la realizzazione, attraverso le dismissioni, di introiti di importo non inferiore a 220 milioni di euro nel 2015 e a 100 milioni di euro in ciascuno degli anni 2016 e 2017, pena la riduzione di pari importo delle risorse assegnate al nostro Dicastero. Dunque, le dismissioni questa volta vanno fatte davvero e introitate le relative risorse, altrimenti i danni saranno maggiori!
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 88 del 19 agosto 2014 –
Il Ministro Pinotti con i tre Sindaci dopo la firma
I media hanno dato molto rilievo nei giorni scorsi ad una importante operazione di dismissione del patrimonio immobiliare del MD, che rappresenta la più grande dismissione immobiliare fatta in Europa.
In data 7 agosto u.s., infatti, il Ministro Pinotti ha firmato tre “protocolli d’intesa” con il D.G. dell’Agenzia del Demanio Stefano Scalera e con i Sindaci dei Comuni di Milano Pisapia, di Roma Marino e di Torino Fassino (vds la registrazione dell’evento su questa stessa pagina) , con i quali il MD dismette in totale 13 complessi immobiliari per un milione di metri quadrati complessivi, con il dichiarato obiettivo di ridurre le spese, contribuire ad abbattere il debito pubblico, far crescere l’occupazione, ridurre i fitti passivi e, infine, valorizzare e riqualificare “pezzi” importanti delle tre Città. Proprio per questo, il compito dei Comuni, da portare a termine entro 12 mesi, sarà quello di riconvertirli ad usi civili, attribuendo agli immobili una destinazione urbanistica sostenibile, promuovendo accordi di programma per la variazione degli strumenti di programmazione urbanistica per inserirli nella pianificazione cittadina, a premessa dell’immissione dei predetti beni sul mercato.
I tre protocolli del 7 agosto costituiscono la seconda tappa di una complessa operazione di dismissione di immobili ritenuti non più utili alla Difesa, che ha avuto la sua prima tappa nel “protocollo” del 17.04.2014 sottoscritto con il Comune di Firenze, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 43/2014.
Ad essere interessate sono questa volta le città di:
-ROMA: trattasi di sei stabilimenti militari, per un totale di circa 334mila mq -di cui 65.600 edificati- e per una volumetria totale di 347mila metri cubi, e comprende: Forte Boccea e l’area libera adiacente in via Boccea 251, destinata a nuova sede del mercato di via Urban II; la caserma Ulivelli in via Trionfale 7400, destinata a nuova sede del Municipio XIV; la caserma Ruffo in via Tiburtina 780; la caserma Donato in via del Trullo 533; la Direzione Magazzini di via del Porto Fluviale e, infine, la sede dello stabilimento POLMANTEO di viale Angelico 19, che dovrebbe diventare una grande area di parcheggio.
-MILANO: tre gli spazi che passeranno, via Agenzia del Demanio, dal MD alla città: Piazza delle Armi in via delle FF.AA. (328mila mq di superficie) con probabile destinazione a parco; i Magazzini di Baggio in via Olivieri (58mila mq) e la caserma Mameli in via Suzzani (117mila mq), per un complessivo di 48.300 di superficie edificata, che il Comune vuole destinare a edilizia convenzionata e ad attività socio-culturali;
-TORINO: le caserme interessate sono la “Cesare Saluzzo” di via Valdocco 7, la “La Marmora” di via Asti 22, la “De Sonnaz” posta nella stessa via e il “Magazzino” di viale Bologna 190 (in totale, 74.000 mq, con 34.000 di superficie edificata) che, ha detto il Sindaco Fassino, “si prestano a finalità plurime: residenze universitarie, accorpamento di funzioni, attività culturali e sociali, housing sociale».
Occorre al contempo segnalare che è stata pure firmata una “lettera d’intenti” con l’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia) per condividere la stesura, entro il 15 settembre, di una norma di semplificazione in materia urbanistica “che faccia perno su concetti di premialità e tempi certi”. A tal proposito, il Presidente dell’ANCI Fassino ha detto che “nelle città si creeranno dei gruppi di lavoro per definire, entro un anno, le destinazioni degli strumenti urbanistici” ed ha anche osservato che “le dimensioni e l’ubicazione delle caserme consente di mobilitare capitali pubblici e privati, per costruire partnership essenziali in questo momento di crisi economica”. Va ricordato che il MD ha costituito una task force con a capo il gen. Caporotundo (contatti attualmente in corso con i Comuni di Bari e Piacenza).
La FLP DIFESA condivide e apprezza lo sforzo che il MD sta facendo, forse per la prima volta in modo serio, in materia di dismissioni. Ritiene però che questo sforzo dovrebbe essere accompagnato anche da una puntuale informazione ai lavoratori che vivono e operano in quelle strutture oggetto di dismissione. E’ il motivo per il quale abbiamo inviato al Sottosegretario Rossi la nota che pubblichiamo in questa stessa pagina.
Notiziario n. 137 del 30 dicembre 2014 – E’ forse passato un po’ sotto silenzio, complice anche il periodo natalizio, la firma di un importante protocollo sottoscritto a Piacenza, nella sala degli affreschi di Palazzo Farnese, il 9 dicembre u.s. per la valorizzazione di alcuni beni immobili di proprietà del Ministero della Difesa ubicati nelle […]
Notiziario n. 88 del 19 agosto 2014 – I media hanno dato molto rilievo nei giorni scorsi ad una importante operazione di dismissione del patrimonio immobiliare del MD, che rappresenta la più grande dismissione immobiliare fatta in Europa. In data 7 agosto u.s., infatti, il Ministro Pinotti ha firmato tre “protocolli d’intesa” con il D.G. […]