Notiziario FLP DIFESA n. 1 del 7 gennaio 2019 –

La vignetta comparsa qualche mese fa sul giornale “IL FOGLIO” a proposito delle buche di Roma….

Nel Supplemento Ordinario n. 62/L della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31.12.2018, è stata pubblicata la legge 30.12.2018, n. 145 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”,  votata da entrambe le Camere con il voto di fiducia chiesto dal Governo, e dunque senza alcun esame e discussione preventiva in Commissione Bilancio (su questa stessa pagina, pubblichiamo in allegato 1 il testo della legge e in allegato 2 la tabella 11 relativa alle spese autorizzate per il Ministero Difesa).

La manovra votata dal Parlamento risulta molto diversa dal disegno di legge varato dal Governo a metà ottobre: alleggerita nei numeri (non più 37 mld, ma 32), corretta nei saldi, significativamente modificata nel testo e nei contenuti, esiti questi della lunga “querelle” con le Istituzioni europee,  che avremmo dovuto ammutire e che invece sembrano esserne uscite alla fine vincitrici, visto le modifiche intervenute sia nel rapporto deficit/PIL che nella riduzione del dato di crescita economica 2019 (nell’allegato 3 su questa stessa pagina, le novità della manovra).

Per la Difesa, sono davvero poche  le novità, e in alcuni casi, peraltro, anche poco esaltanti.

Abbiamo già riferito nel Notiziario n. 141 del 27.12.2018 , a fronte delle previste 33mila assunzioni nel settore pubblico, dell’“assunzione straordinaria nel triennio 2019-2021 di complessive n. 294 professionalità civili, tutte del settore tecnico (30 di area 3^ e 264 di area 2^), destinate in particolare agli Enti dell’area industriale al ritmo di 98 all’anno (10 di area 3^ e 88 di area 2^)”, che la relazione illustrativa che accompagna  la norma (art. 1, comma 305, del testo finale) destina solo ai 3 Arsenali e ai 10 Stabilimenti AID (non sono citati né i 5 Poli dell’esercito. nè i Centri Tecnici, ma fortunatamente l’”elenco non è esaustivo”). Ebbene, 294 assunzioni nel triennio per una ventina circa di Enti industriali fanno una media annua, per ciascuno, di quattro/cinque, meno del numero dei cessati dal servizio di quell’anno. Davvero poco, anzi quasi nulla, rispetto alle precise e gravi esigenze rappresentate dagli OO.PP. e agli impegni della stessa Ministra.

Queste alcune altre novità per il nostro Ministero:

Da segnalare inoltre lo stanziamento di altri 70 mln di € per interventi correttivi in materia di riordino di ruoli e carriere militari. Come si vede,  la musica resta sempre la stessa anche con il  governo gialloverde.

Ma la norma che ha attirato maggiormente l’attenzione dei media e che ha fatto arrabbiare molti, è quella contenuta nel comma 933 dell’art. 1 che prevede che il Ministero Difesa provveda ad eseguire, in via emergenziale, interventi di ripristino straordinario della piattaforma stradale della grande viabilità” nella citta di Roma.

Detto in modo più crudo, in caso di emergenze (ma a Roma oramai è quasi tutta emergenza….), il M.D. dovrà intervenire per tappare le buche che popolano oggi le vie di comunicazione  di Roma, con costi finanziati dallo Stato.

Appare qui,  in tutta evidenza, il tentativo maldestro di dare una mano alla Sindaca Raggi oggi in grande difficoltà, ma averlo fatto tirando dentro il Ministero della Difesa non ha certo reso un servizio alle Forze Armate E, a tal riguardo, invitiamo alla lettura dell’articolo comparso sul Messaggero del 23 dicembre u.s., che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 5.

Buon anno 2019 a tutte le colleghe e a tutti i colleghi!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Legge 30.12.2018 n. 145 – Bilancio 2019 e trienno 2019-2021

Allegato 2: Tabella 11- Ministero della Difesa

Allegato 3: Legge di Bilancio 2019 – le misure più importanti

Allegato 4: 20.12.2018 – articolo de IL FATTO QUOTIDIANO sugli F 35

Allegato 5: 23.12.2018 – articolo de IL MESSAGGERO sugli interventi del M.D. sulle buche di Roma

 

 

Notiziario n. 141 del 27 dicembre 2019 –

La Ministra della Difesa, prof. Elisabetta Trenta

Il DDL Bilancio 2019 e triennale 2019-2021, arrivato al Senato il 22 u.s. in forma di maxiemendamento (articolo unico, con 654 commi), dopo un fugacissimo passaggio in Commissione Bilancio per correggere alcuni  errori, è stata a notte inoltrata votato con la fiducia dal Senato, ed ora  passerà in seconda lettura alla Camera, che farà solo finta di discutere ma non potrà in ogni caso modificarne di una virgola il testo, in quanto, ove così fosse, dovrebbe tornare al Senato rendendo certo l’esercizio provvisorio.

Mai avvenuto, in oltre 70 anni di vita repubblicana, che sia mancata la discussione e il confronto sulla legge certo più importante che definisce le politiche del Governo per l’anno a venire, e che il Parlamento sia stato ridotto al mero ruolo di passacarte e di votificio, con un evidente vulnus  al dettato costituzionale.

Abbiamo già pubblicato sul nostro sito in data 22 u.s. la “News” con il testo del DDL bollinato giunto in Senato; pubblichiamo ora, su questa stessa pagina in allegato 1, il testo licenziato dallo stesso Senato con le modifiche intervenute, e che verosimilmente sarà quello della legge definitiva, e anche, in allegato 2, l’utilissimo “quadro di sintesi”.

In quella “News”, abbiamo dato notizia che “il comma 163-sexies del maxiemendamento prevede per il M.D. l’assunzione straordinaria nel triennio 2019-2021 di complessive n. 294 professionalità civili, tutte del settore tecnico (30 di area 3^ e 264 di area 2^), destinate in particolare agli Enti dell’area industriale al ritmo di 98 all’anno (10 di area 3^ e 88 di area 2^)”.  E’ utile ora, a testo noto, fare alcune considerazioni.

Dopo i blocchi del turnover intervenuti a getto continuo negli anni passati e la progressiva riduzione e  invecchiamento della forza lavoro pubblica, che nella Difesa aveva prodotto i danni che tutti ben conosciamo, la nuova Ministra alla P.A. Bongiorno si era lodevolmente impegnata ad aprire una pagina nuova. E così in effetti è stato: il testo del DDL licenziato dal Senato prevede, nel complesso, ben 33mila assunzioni pubbliche nel triennio, accompagnate però dal blocco sino al 15 novembre p.v. del turnover e dalla proroga di un anno delle graduatorie dei vecchi concorsi (ma nella M.D., tutte le vecchie graduatorie sono già state svuotate).

Di queste 33mila nuove assunzioni, il numero di gran lunga maggiore è destinato al comparto Istruzione e Università (11.500 addetti alle pulizie delle scuole; 2.000 maestri; 226 ATA; 1000 ricercatori per le Università; 400 istituti musicali etc.).

Al secondo posto, si classificano le Forze dell’Ordine, con 6.150 nuove assunzioni che riguardano in modo particolare i Vigili del Fuoco (1500 nel 2019) ma anche Polizia, Carabinieri etc. Neanche una assunzione invece per le FF.AA., e il motivo sta negli obiettivi di riduzione al 2024 fissati dalla L. 244/2012, contro cui a suo tempo solo FLP è scesa in piazza (6.07.2012).

Al terzo posto della predetta graduatoria si classificano invece i Ministeri, tra i quali la parte del leone la fanno la Giustizia (3.000 assunzioni in tre anni, vds. commi 164…167), gli Interni (725 assunzioni nel triennio, vds. comma 168) e gli Esteri (300 nuove assunzioni ma tutte nel 2019, vds. comma 168-bis). Dunque, la Difesa, rispetto ai predetti Ministeri, arriva buon’ultima, con solo 294 assunzioni nel triennio, che la relazione illustrativa (pag 222 del testo in allegato 1 che pubblichiamo) destina solo ai tre Arsenali della Marina Militare  e ai 10 Stabilimenti di Agenzie Industrie Difesa (non vengono citati né i cinque Poli dell’Esercito nè i Centri Tecnici, ma a onon del vero si legge anche nella medesima relazione che l’”elenco non è esaustivo”…. e menomale!).

Dunque, 294 assunzioni nel triennio per una ventina circa di Enti industriali fanno una media annua, per ciascun Ente, di quattro/cinque assunzioni, e dunque meno del numero dei cessati dal servizio di quell’anno. Davvero poco, quasi nulla!

Il risultato per il M.D. non appare certo esaltante ma solo un contentino, ancorchè le 294 assunzioni nel triennio apporteranno comunque un pò di ossigeno, ma in dosi marcatamente insufficienti rispetto alle precise esigenze rappresentate dagli OO.PP. e agli impegni precisi presi con le OO.SS. dalla prof. Trenta (1500 assunzioni straordinarie nel triennio).

Segno chiaro, questo,  di una evidente debolezza della Difesa sui tavoli che contano,  che indubbiamente permane anche con la nuova Ministra e all’interno del nuovo quadro politico uscito dal voto del 4 marzo.

La montagna ha davvero partorito il topolino… e i problemi certo continueranno!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Testo DDL Bilancio 2019 e triennale 2019-20121 approvato dal Senato

Allegato 2: Quadri di sintesi DDL Bilanci0 2019 e triennale 2019-2021

News FLP DIFESA del 22 dicembre 2018 – ore 18.00

Pubblichiamo il testo del Disegno di Legge di Bilancio 2019 (Atto Senato n. 891) bollinato dalla Ragioneria dello Stato e oggi pomeriggio finalmente approdato al Senato, che ne voterà entro stasera la fiducia posta dal Governo. A seguire, il provvedimento dovrà ritornare alla Camera, che lo voterà anche qui con voto di fiducia.  I tempi sono comunque ristretti, e il varo della legge dovrà avvenire entro il 31.12.2018 per evitare l’esercizio provvisorio.

Per il Ministero della Difesa, il comma 163-sexies  prevede l’assunzione straordinaria nel triennio 2019-2021 di complessive n. 294 professionalità tecniche, tutte del settore tecnico (30 di area 3^ e 264 di area 2^) , destinate in particolare agli Enti dell’area industriale al ritmo di 98 all’anno (10 di area 3^ e 88 di area 2^).

Non è certo il risultato che ci si attendeva e sulla quale la Ministra si era impegnata (si era parlato di oltre 1450 assunzioni straordinarie nel triennio….), ma da queste assunzioni arriverà un pò di ossigeno, ma veramente poco…..

Di seguito,  in allegato, il testo bollinato del DDL bilancio 2019 bollinato dalla Ragioneria dello Stato

FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale

Allegato: A.S. 891 -DDL Bilancio 2019 testo bollinato da Ragioneria  (le norme sulle assunzioni civili straordinarie  nella Difesa sono a pagina 53 – artt. 163-sexies e 163-septies)

Notiziario n. 124 del 12 novembre 2019 –

Il disegno di legge di bilancio (DDL) 2019 è approdato alla Camera (Atto Camera n. 1334,  che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina).

Trattasi di 120 articoli, che recano misure varie (fiscali,  sviluppo e investimenti, lavoro, accesso alla pensionerazionalizzazione della spesa, etc) ed anche, all’art. 34, disposizioni e risorse per i rinnovi contrattuali 2019-2021, di cui parleremo a parte).Trattasi, nel complesso, di una manovra di finanza pubblica pari a circa 37 mld €, sulla cui sostenibilità si sta discutendo molto, e ancor di più tra Governo e Commissione Europea.

All’interno dell’articolato, ci sono anche le norme d’interesse del Ministero della Difesa. Partiamo innanzitutto da quella che ci sembra la più pesante, cioè dall’art. 28 (Assunzioni della P.A.). Ebbene, non una sola assunzione civile è prevista per la nostra Amministrazione, altro che “l’inversione di tendenza rispetto al recente passato salutata positivamente”  da altre sigle nel corso dell’ultimo incontro al Gabinetto del 26 u.s..

In quella sede (si veda il Notiziario n. 119 del 27.10.2018), la nostra O.S. prese atto dei numeri forniti dall’Amministrazione e riferiti al “piano straordinario di assunzioni” messo a punto da PERSOCIV in risposta alla richiesta della F.P. del 9 agosto, ma, a fronte di quanto emergeva dalla risposta della Ministra Bongiorno in data 10 ottobre u.s. alla interrogazione parlamentare dell’on. Vigna (che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina) e che non sembrava ricomprendere le esigenze di A.D. tra quelle prioritarie, chiedemmo che la Ministra Trenta “seguisse da vicino la questione”  per evitare di restare a mani vuote. Come ci sembra sia purtroppo avvenuto!

Ora bisogna cercare a tutti i costi di correre ai ripari, e pensiamo che la strada migliore sia quella non di chiedere incontri, ma di far presentare emendamenti al DDL, e di farlo anche presto perché entro le ore 10 del 14 p.v. scade il termine di presentazione in Commissione Difesa (poi resterebbe la possibilità della Commissione Bilancio, ma sarebbe più difficile).

Noi ci stiamo lavorando e, insieme a quello sulle assunzioni, anche su altri emendamenti sulle questioni da tempo nella nostra piattaforma (fondo aggiuntivo speciale per il triennio, con ridestinazione ad esso dei 21 mln disposti dalla legge 205/2017 per il 2019 e il 2020;  istituzione dei “Centri di formazione” con nostri colleghi come docenti; progressioni verticali tra le aree, in primis dalla 1 alla 2^, con riserva di posti del 50% in deroga a quanto previsto dal D. Lgs. 25.05.2017, n. 75), questioni tutte che, peraltro, facevano parte dell’accordo del 5 aprile 2017, poi purtroppo escluse dalla legge di bilancio 2018 e  mai più riprese sul piano legislativo. Qualcuno se ne è forse dimenticato, impegnato com’è a ragionare solo per facili battute. Noi no, e immaginiamo che analogamente si stia muovendo A.D.

Ma ora vediamo le disposizioni d’interesse della Difesa contenute nel DDL Bilancio. Il DDL autorizza, per il Ministero della Difesa, spese in termini di competenza pari a 21.426,2 mln nel 2019, a 21.870,6 mln nel 2020 e 21.951,4 mln di euro nel 2021.

In termini di cassa, le spese finali del Ministero della Difesa sono pari a 22.471,6 mln nel 2019, a 21.620,4 mln nel 2020 e a 21.580,1 mln di euro nel 2021. Rispetto al 2018, dunque, la spesa risulta in crescita.

La spesa complessiva del Ministero è allocata su 3 missioni e 9 programmi.  La missione principale è “Difesa e sicurezza del territorio”, che rappresenta circa il 92% del valore della spesa finale complessiva ed è pari a 19.760,5 mln di euro. Le altre due missioni sono “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente” (467,2 mln) e “Servizi istituzionali e generali delle AA.PP.” con 1.198,5 mln di euro. Si deve poi segnalare come, nello stato di previsione del MISE, c’è il programma “Fondo per le missioni internazionali”, sul quale sono appostati per il 2019 fondi pari a 997,2 mln €.

E’ anche confermato (art. 59) il taglio alle spese militari (60 mln nel 2019; 531 mln € a regime), e, per quanto riguarda le spese per investimenti, subiscono tagli i programmi aeronautici, compreso l’EFA, e quelli relativi allo sviluppo delle unità navali FREMM (la Trenta ha detto che ”dai tagli alla Difesa nessun pericolo per la sicurezza”, neprendiamo atto…).

Infine, l’art. 36 del DDL incrementa dal 2020 il fondo per il riordino di ruoli e carriere del personale della Polizia di stato e delle Forze Armate per un importo pari a  70 mln €. E vai!

Cambiano i direttori d’orchestra, ma la musica, a ben vedere, è sempre e solo la stessa!

Infine, in allegato 3, due tabelle con le spese finali 2019 del Ministero della Difesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: AC 1334 – DDL Bilancio 2019 – testo dell’articolato

Allegato 2: 10.10.2018-Resoconto-risposta-Ministra-Bongiorno-interrogazione-su-assunzioni-PI

Allegato 3: Tabelle spese finali 2019 Ministero della Difesa

 

News FLP DIFESA del 2 novembre 2018 –

A distanza di quindici giorni dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese”, secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza, il disegno di legge di bilancio 2019 è finalmente stato inviato al Parlamento dopo il decreto autorizzatorio di presentazione alle Camere firmato dal Presidente della Repubblica, ed ora, a partire dalla Camera dei Deputati, comincerà il complesso iter parlamentare per il varo della legge che dovrà avvenire necessariamente entro quest’anno con relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per poi entrare  in vigore dal 1 gennaio 2019.

Pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 il testo bollinato dalla Ragioneria dello Stato, che è composto da 108 articoli,  e realizza nel complesso una manovra corposa, che viene calcolata intorno ai 37 miliardi di euro.

A tal riguardo, riportiamo di seguito un stralcio dell’articolo comparso nell’edizione di ieri de IL FATTO QUOTIDIANO.IT, che propone una breve sintesi delle principali misure e di quelle che ci interessano più da vicino:

“I fondi per il reddito di cittadinanza e il superamento della Fornero, che saranno però normati con provvedimenti successivi. La flat tax al 15% per gli autonomi e una mini-Ires con la stessa aliquota sugli utili reinvestiti. La proroga degli sgravi per le assunzioni al Sud. Un aumento di 1 miliardo del fondo sanitario nazionale, 100 milioni in più per le politiche per la famiglia, la conferma dei bonus per le ristrutturazioni e del bonus verde, la novità dei terreni agricoli in concessione gratuita alle famiglie che fanno il terzo figlio e quella del “bonus giovani eccellenze” per chi assume laureati in corso con 110 e lode o dottori di ricerca under 34. E poi assunzioni nella pubblica amministrazione e risorse per il rinnovo dei contratti, una nuova struttura per il coordinamento degli investimenti presso Palazzo Chigi e la nuova centrale per la progettazione delle opere pubbliche.

Sono le principali misure contenute nei 108 articoli della legge di Bilancio bollinata il 30 ottobre dalla Ragioneria generale dello Stato e inviata alle Camere dopo la firma del capo dello Stato Sergio Mattarella.

La relazione tecnica alla legge contiene specifiche sulle due misure-emblema della manovra: il reddito di cittadinanza e la flat tax.

La dotazione per l’introduzione della prima misura, cavallo di battaglia del M5S, è di 9 miliardi l’anno. Nel 2019 la maggiore spesa prevista si attesta a 6,8 miliardi, il resto arriva dai fondi già stanziati del reddito di inclusione che saranno inglobati. Analogo impegno – 6,7 miliardi – è previsto nel 2019 per gli interventi sulle pensioni mentre lo stop agli aumenti Iva che sarebbero scattati il primo gennaio impegna 12,471 miliardi di risorse. In termini normativi, il reddito di cittadinanza, così come la riforma delle pensioni con quota 100, resta fuori dalla legge di Bilancio e sarà introdotto nel dettaglio con “appositi provvedimenti“.

Flat tax per gli autonomi e cancellazione Ace e Iri – Capitolo flat tax: l’arrivo della “tassa piatta” forfait al 15% per i lavoratori autonomi il primo anno costerà solo 330 milioni, con un impatto sui soli versamenti Iva ma, dopo un rimbalzo di 1,9 miliardi di

Due miliardi per i centri per l’impiego – Nella bozza sono previsti due miliardi tra il 2019 e il 2020 (uno all’anno) per migliorare il funzionamento (assumendo personale e automatizzandoli) dei centri per l’impiego senza i quali la norma sul reddito di cittadinanza diventa impraticabile

Rinnovo contratti statali e assunzioni nella pa – Per il triennio sono stanziati 4,2 miliardi per il rinnovo dei contratti degli statali. Previste anche risorse per le assunzioni, destinate, in via prioritaria a nuovi concorsi per accelerare su digitalizzazione e gestione di fondi strutturali e investimenti. Nella manovra si dispone anche l’assunzione di 1.500 vigili del fuoco.

Così aumenteranno i fondi per la sanità – Per il 2019, il finanziamento al Servizio sanitario nazionale sale a 114,4 miliardi di euro, 1 miliardo in più sul 2018. Per il 2020 il Fondo è però incrementato di 2 miliardi e per il 2021 di un altro miliardo e mezzo. L’aumento delle risorse “è subordinato alla stipula, entro il 31 gennaio 2019, di una specifica intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano per il Patto per la salute 2019-2021

Banche, 1,5 miliardi per i risparmiatori truffati – E’ previsto un miliardo e mezzo per i risparmiatori “truffati dalle banche”, con fondi dai “conti correnti e dei rapporti bancari definiti come dormienti all’interno del sistema bancario nonché del comparto assicurativo e finanziario”. Nel testo si spiega che per questi risparmiatori “è istituito un Fondo di ristoro con una dotazione finanziaria iniziale di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021

Tagli alle spese militari fino a 60 milioni all’anno – La bozza prevede tagli alle spese militari per 60 milioni all’anno dal 2019 e di ulteriori euro 531 milioni nel periodo dal 2019-2031. Nel testo si legge che sarà “il ministro della Difesa di concerto con il ministro dell’economia e delle finanze, entro il 30 gennaio 2019, a rideterminare i programmi di spesa dei settori interessati e le relative consegne”.

Tre milioni in più al Fondo migrazioni. Sparisce il tavolo sul caporalato – Resta l’incremento di tre milioni l’anno del Fondo nazionale per le politiche migratorie, anche se il capitolo spending review prevede un risparmio di ben 400 milioni sulle risorse destinate ai centri di accoglienza. Non compare più, invece, il Tavolo per il contrasto del caporalato previsto dalle precedenti bozze”.

Questo l’articolo con la sintesi dei provvedimenti del giornale sopra richiamato.

Avremo modo, nei prossimi giorni, di ritornare sulle misure e sulle scelte  che ci toccano più da vicino come cittadini e come lavoratori pubblici, e non mancheremo come Federazione di dire la nostra e di avviare le più opportune iniziative politiche presso i Gruppi parlamentari e le Commissioni che saranno chiamate ad esaminare il testo.

In allegato, il disegno di legge di cui trattasi

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: DDL di bilancio 2019 – 31.10.2018, testo bollinato dalla Ragioneria

 

disegno di legge di bilancio 2019


Le (poche) novità per la Difesa contenute nella legge di bilancio 2019, di cui pubblichiamo il testo integrale e la Tabella 11 relativa al nostro Ministero. Oltre alle 294 assunzioni civili straordinarie 2019-2021, un “fondo” per la difesa cibernetica, la riduzione (apparente) delle spese militari, e 70 mln ulteriori per il riordino di ruoli e carriere del personale in divisa. Ma, soprattutto, la chiamata di Esercito e FF.AA. in soccorso della Raggi per tappare le buche di Roma..

7 Gen 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 1 del 7 gennaio 2019 – Nel Supplemento Ordinario n. 62/L della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31.12.2018, è stata pubblicata la legge 30.12.2018, n. 145 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”,  votata da entrambe le Camere con il voto […]


Solo 294 assunzioni assunzioni straordinarie per la Difesa nel prossimo triennio, che nel 2019 decorreranno peraltro solo dal 15 novembre. Davvero molto poco, a fronte dei numeri ben superiori di altri Ministeri (3000 la Giustizia; 725 gli Interni; 300 ma tutti nel 2019 gli Esteri). Un piccolo contentino, che certo non risolve i grandi problemi degli Enti industriali. Rispetto agli impegni presi dalla Ministra Trenta, la montagna ha davvero partorito un topolino…. e i problemi purtroppo continueranno

27 Dic 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 141 del 27 dicembre 2019 – Il DDL Bilancio 2019 e triennale 2019-2021, arrivato al Senato il 22 u.s. in forma di maxiemendamento (articolo unico, con 654 commi), dopo un fugacissimo passaggio in Commissione Bilancio per correggere alcuni  errori, è stata a notte inoltrata votato con la fiducia dal Senato, ed ora  passerà […]


Pubblichiamo il testo del D.D.L. Bilancio 2019 (A.S. 891) bollinato dalla Ragioneria e oggi pomeriggio finalmente approdato al Senato, che ne voterà entro stasera la fiducia. Per la Difesa, nel triennio 2019-2021, previste n. 294 assunzioni straordinarie di professionalità civili tecniche, di cui 30 di area 3^ e 264 di area 2^, ripartite equamente nei tre anni e destinate in particolare agli Enti industriali. Non è certo il risultato che ci si attendeva, anche se un pò di ossigeno arriverà….

22 Dic 2018 - Flp Difesa

News FLP DIFESA del 22 dicembre 2018 – ore 18.00 Pubblichiamo il testo del Disegno di Legge di Bilancio 2019 (Atto Senato n. 891) bollinato dalla Ragioneria dello Stato e oggi pomeriggio finalmente approdato al Senato, che ne voterà entro stasera la fiducia posta dal Governo. A seguire, il provvedimento dovrà ritornare alla Camera, che […]


Le misure per la Difesa contenute del disegno di legge di bilancio. Cresce la spesa nel 2019, ma ridotte le spese militari e quelle per investimenti (programmi aeronautici e FREMM). 70 milioni in più dal 2020 per ruoli e carriere militari. Sul fronte civile, nessuna assunzione straordinaria… altro che le 2000 unità promesse! Non avevamo torto ad avere dubbi… Occorre intervenire, e occorre farlo presto!

12 Nov 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 124 del 12 novembre 2019 – Il disegno di legge di bilancio (DDL) 2019 è approdato alla Camera (Atto Camera n. 1334,  che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina). Trattasi di 120 articoli, che recano misure varie (fiscali,  sviluppo e investimenti, lavoro, accesso alla pensione, razionalizzazione della spesa, etc) ed anche, all’art. […]


Pubblichiamo il testo, bollinato il 30 ottobre u.s. dalla Ragioneria dello Stato, del disegno di legge di bilancio per l’anno 2019, già approdato alle Camere. La manovra complessiva di finanza pubblica si attesta sui 37 mld di €. Pubblico impiego: risorse finanziarie per 4,2 miliardi per i rinnovi contrattuali 2019-2021, e parecchie le nuove assunzioni previste senza più blocchi del turnover: riguarderanno anche professionalità civili per la Difesa? Taglio nella spesa della Difesa per oltre mezzo miliardo nel triennio

2 Nov 2018 - Flp Difesa

News FLP DIFESA del 2 novembre 2018 – A distanza di quindici giorni dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri “salvo intese”, secondo la formula in voga da qualche anno che apre a successive rivisitazioni del testo come avvenuto anche in questa circostanza, il disegno di legge di bilancio 2019 è finalmente stato inviato al Parlamento dopo il […]


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