Notiziario FLP DIFESA n. 71 del 31 luglio 2019 –

Nella mattinata di oggi, il nuovo D.G. di PERSOCIV, dr.ssa Gabriella Montemagno, ha incontrato per la prima volta le OO.SS., e a tavoli uniti. Lo ha fatto a solo pochi giorni di distanza dal suo insediamento in viale dell’Università e dal conferimento della delega come capo delegazione trattante che le è già stata attribuita dalla Ministra, e la circostanza rappresenta per noi un primo, importante segnale positivo. In aggiunta, ha voluto incontrare le OO.SS. da sola, con al fianco solo il Vice D.G. militare col. Calabrò, e questa circostanza a noi non è apparsa affatto casuale, ma importante e significativa.

Nell’intervento introduttivo, il D.G. ha tracciato le sue “linee programmatiche”, che sono apparse a tutti noi innovative e confortanti. Affermare come ha fatto: che le stanno “molto a cuore le ragioni dei lavoratori civili“ le quali “meritano attenzione massima da parte del Dicastero”; che “il D.G. deve voler bene al personale civile”; che in D.G. “occorre voltare pagina” rispetto al passato; che “il ruolo di PERSOCIV dovrà cambiare” per svolgere a pieno titolo il ruolo di D.G. pur coordinandosi con gli OO.PP., ebbene tutto questo disegna un’idea di Direzione Generale nuova  e diversa rispetto al passato, che apprezziamo.

In materia di relazioni sindacali, Il D.G. ha affermato di voler instaurare con le OO.SS. un rapporto aperto e costruttivo, affrontando tutte le questioni in campo, ma rendendosi anche disponibile a rimettere mano a quelle che hanno generato in passato contrapposizioni e conflitti (il pensiero va alle diverse contestate circolari di questi anni, quella sui lavori insalubri in primis o quella sull’incompatibilità, certo da rivedere).

Sulle modalità di relazione, il D.G. ha espresso il convincimento che sia utile riunificare i tavoli negoziali in ragione di diverse ricadute positive: la velocizzazione dei tempi; il confronto diretto tra OO.SS. sui diversi temi; e, soprattutto, il favore dei colleghi che “non apprezzano i tavoli separati”. Vedremo cosa avverrà a settembre (qualche sigla ha fatto riserva sul punto), ma è indiscutibile il valore di queste affermazioni che segnano un discrimine rispetto ad un passato che ha visto la convocazione di tavoli separati anche in occasione di riunioni di semplice informazione.

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha espresso apprezzamento per le posizioni e gli intendimenti manifestati dal nuovo Direttore Generale. In particolare, per quanto riguarda l’idea di fare di PERSOCIV una Direzione Generale finalmente a funzioni complete, che, per esempio, gestisca in prima persona (come fanno tutte le DD.GG. del personale) i processi di mobilità avendo contezza degli organici degli Enti che non possono essere terreno riservato solo agli Organi Programmatori Una questione antica, quella delle competenze della D.G., che però, per  essere risolta, necessita a nostro avviso anche di correzioni normative, e a tal proposito abbiamo segnalato che si potrebbe sfruttare il DDL delega correttivo del COM che è oggi all’esame del Parlamento.

Da dove si dovrà iniziare a settembre?

FLP DIFESA ha chiesto di partire con il confronto sul FRD per la definizione dell’ipotesi di accordo 2019, rispetto al quale bisognerà correre velocemente per evitare il rischio di arrivare al 31 dicembre senza le graduatorie dei passaggi economici, il che ne impedirebbe la decorrenza dal 1.1.2019.

Abbiamo anche chiesto che la D.G. ci fornisca i dati sulle risorse disponibili del FRD 2019 e le previsioni ad oggi degli accantonamenti per Turni, Reperibilità, PPL, PO, etc. etc..

A seguire dopo il FRD, abbiamo proposto che venga avviato subito il tavolo per la definizione del CCNI normativo (la piattaforma FLP DIFESA è già stata presentata a novembre u.s.).

Certo, i problemi sono anche tanti altri (assunzioni; L. 244; progressioni verticali; area 1^; ex militari transitati; etc.), ma tutti comunque riferibili al tavolo politico, da cui attendiamo da tempo risposte.

Prossima riunione a PERSOCIV  il 12 settembre p.v., e si parlerà  di distribuzione del FRD 2019.

FLP DIFESA valuta dunque positivamente questo primo incontro con la dr.ssa Montemagno, in attesa ovviamente delle verifiche sul campo.

News sul bando di mobilità: l’interpello sarà pubblicato a giorni, mentre il trasferimento dei vincitori assegnatari sarà disposto dalla D.G. solo dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 77 del 16 luglio 2018 –

La sede della Direzione Generale per il personale civile

Sta succedendo un fenomeno nuovo: in coincidenza delle riunioni negoziali in D.G. alle quali vengono convocate solo le OO.SS. firmatarie CCNL 12.02.2018, aumenta di molte centinaia il numero degli accessi  quotidiani al nostro sito, che, di base, ha una media giornaliera oggi collocata tra 2000/2500 visualizzazioni. Probabilmente, c’è qualcuno che – a prescindere, direbbe Totò – è interessato a sentire anche la nostra campana, che negli anni ha acquisito una sua autorevolezza, e noi non ci sottraiamo certo a questa domanda.

Mercoledì 11 luglio u.s. c’è stata la settima riunione a PERSOCIV sul CCNI 2016-2018, parliamone allora.

RISORSE ULTERIORI FUA 2017.

E’ stato finalmente sottoscritta l’Ipotesi di accordo che prevede la destinazione in toto a livello locale delle somme aggiuntive FUA 2017 (€ 10.073.972,19) assegnate dal MEF, e la distribuzione attraverso la usuale ripartizione in quote 15% performance e 85% FUS.  Nulla di nuovo sotto il sole, si potrebbe dire: era la proposta,  sensata e coerente con il CCNI 9.10.2017 sul FUA 2017, avanzata da AD in previsione della riunione del 6 febbraio u.s., in merito alla quale FLP DIFESA e altre sigle si dichiararono d’accordo, ma che poi non approdò alla firma per l’assenza fisica al tavolo dei 3+1 (CGIL-CISL-UIL+ UNSA) e la solita mancanza di coraggio da parte del D.G. di PERSOCIV,  notoriamente affetta da strabismo nei confronti dei tre, e soggetta, in loro assenza, a crisi di astinenza. Il danno provocato è oggi sotto gli occhi di tutti: ben cinque mesi di ritardo nel percorso certificativo. Nel frattempo, il nuovo CCNL era entrato in vigore e con esso le nuove regole, sia quelle sui soggetti titolari dei tavoli decentrati (art.7) ma anche quelle per la distribuzione delle risorse del Fondo (art. 76-77-78).

E, allora, due erano le strade percorribili: la prima, riproporre la distribuzione vecchia maniera, ante CCNL 12.02.2018, con il 15% alla performance individuale e l’85% al FUS, ma chiamando alla firma tutte le sigle firmatarie del precedente CCNL, e dunque anche FLP; oppure -seconda opzione- definire un’Ipotesi con le nuove regole, chiamando in tal caso a firmare le sole OO.SS. firmatarie del nuovo CCNL.

Di fronte a questo scenario, assolutamente logico, cosa si va invece ad inventare il D.G. sulla scorta delle forti sollecitazioni provenienti dai 3+1? Mettere insieme la distribuzione vecchia maniera (sarebbe stato davvero impopolare utilizzare le nuove regole: performance organizzativa; 30% minimo alla performance individuale; etc.), con firma dell’Ipotesi limitata però alle sole sigle firmatarie CCNL 12.02.2018. Incredibile!

Messo così, appare di tutta evidenza non solo lo sproloquio sul piano della logica più elementare, ma anche l’evidente atteggiamento antisindacale operato dal D.G. nei confronti della nostra O.S., esclusa da una firma in un contesto, quello delle vecchie regole, che doverosamente avrebbe dovuto ricomprenderla.

Se le regole fosse state tutte quelle nuove (distribuzione e firmatari), non avremmo potuto, allo stato, che prenderne atto in attesa degli ulteriori pronunciamenti dei Tribunali sui ricorsi che FLP ha attivato in giro per l’Italia. Ma così non è stato, ed allora agiremo in giudizio contro AD per “riprenderci” quella firma e non certo per cambiare l’Ipotesi, atteso che sin dal 6.02.2018 avevano espresso piena concordanza. E, come primo atto, abbiamo inviato al DG la lettera che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1.

FONDO 21 MLN, SVILUPPI EC. 2018 E ACCORDI STRALCIO

Abbiamo già detto in precedenza come l’idea degli accordi stralcio proposta dai 3+1 appaia a noi difficilmente praticabile, in particolare per quanto riguarda i 21 mln 2018 assegnati dalla legge di bilancio 2018, in quanto facenti parte integrante del FRD (ex FUA), il cui accordo di distribuzione deve essere unico, come è sempre stato negli anni. Ma la dr.ssa Corrado pare ci debba riflettere sopra, e allora lasciamole rispettosamente il tempo che occorre.

La novità della riunione dell’11 luglio è però un’altra: la pubblicazione della proposta di distribuzione dei 3+1 del fondo 21 mln. L’abbiamo letta con attenzione, e pur comprendendone la ratio, siamo pronti a scommettere che non esiste una sola possibilità che essa possa essere accolta e tradursi in accordo certificato, nonostante i proponenti la connotino come “perfettamente aderente” alle norme vigenti (sic).

Noi di certo ne comprendiamo bene la ratio, perché ai tempi in cui l’accordo fu fatto (5 aprile 2017) e poi confermato (5 luglio 2017),  CGIL-UIL-FLP DIFESA erano unitariamente di quell’avviso, e non a caso si era parlato (e scritto) di modalità di distribuzione tipo FESI (una distribuzione tabellare, dunque).

Ma il comma 590 della legge 205/2017, che ha stabilito l’assegnazione triennale dei 21 mln, ne ha però cambiato la connotazione e la destinazione: non più “fondo aggiuntivo” ex novo da inserire come fondo a sé nel Capo III, Sezione II,  del COM (D. Lgs. 66/2010) per come si era inizialmente immaginato, ma solo “fondo integrativo” destinato all’incentivazione della produttività del personale contrattualizzato delle aree funzionali del Ministero della Difesa”, e dunque al FUA (ora rinominato FRD).

E allora, viste le regole introdotte dal 2009 (D.lgs 150 Brunetta) in avanti, che parlano di “criteri selettivi” obbligatori per la distribuzione delle risorse, e viste quelle per la distribuzione del FRD introdotte dal CCNL 12.02.2018 (artt. 76, 77 e 78),  pensare a una sorta di “distribuzione a pioggia”, come è quella della proposta dei 3+1, appare a noi improponibile.  Una volta si parlava della demagogia dei sindacati autonomi, oggi si deve prendere atto che le parti si sono invertite, e che a fare demagogia  sembrano molto di più  i sindacati c.d. confederali: che tempi viviamo!

Attendiamo ovviamente la prossima riunione per conoscere le risultanze della riflessione operata dal D.G..

Il secondo accordo stralcio riguarderebbe numeri, criteri e punteggi per gli sviluppi economici 2018. Erano previsti, dal CCNI 9.10.2017, “circa 6.000”  posti a concorso. Se rimanessero tali, in base ai nostri calcoli, servirebbero circa 13 mln di € lordo oneri AD; se viceversa aumentassero, servirebbero più soldi.

A tal riguardo, c’è una domanda che andrebbe posta in premessa, che però dai comunicati dei 3+1 non ci pare sia stata posta e/o che risultino sinora risposte al riguardo: ma quanto sono, allo stato, le risorse disponibili del FRD 2018 del MDLa domanda appare ovvia, visti gli imput politici di questi giorni al MEF per trovare soldi per finanziare flat tax e reddito di cittadinanza.

Facendo i conti della serva, dovremmo essere tra i 75 e gli 80 mln di € : 44,854 mlm. € risorse fisse 2017 (pari al 2016) + 10,073 risorse ulteriori 2017 + 21 mln ex legge 205/2017 + risparmi derivanti dai riordini (10% ) ex D.lgs. n. 91/2016, quantificati a suo tempo dalla DG in circa 4 mln € ma ancora sub iudice MEF:  ci sono tutti?

Perché, ove non ci fossero tutti, si porrebbe evidentemente un problema, e la dimensione del problema sarebbe inversamente proporzionale all’entità della sua riduzione: meno risorse più problemi, insomma.

I lavoratori potrebbero cortesemente conoscere l’entità del Fondo Risorse Decentrate relativo all’anno 2018, che naturalmente dovrà ricomprendere (vds. legge 205/2017) anche i famosi 21 mln? Perché  solo la conoscenza della dotazione complessiva del FRD, potrà portare ad ipotesi di distribuzione che compatibilizzino tra loro le necessità di finanziamento delle diverse voci di spesa (tra queste, ci sarebbero anche i maggiori oneri di spesa per i turnisti, resi possibili dal CCNL: che si fa? lo diciamo?).

I lavoratori attendono risposte a tutti questi interrogativi, sin dalla prossima riunione in D.G. del 19 p.v.

L’ultimo argomento della riunione dell’11 u.s. ha riguardato il “piano triennale del fabbisogno di personale per il M.D.”, che è già stato messo a punto dalla D.G. e che è attualmente all’esame del Gabinetto,  ma di cui non si conoscono ancora i dettagli e le scelte.  Nel prenderne atto, non possiamo far a meno di segnalare come, ancora una volta, le OO.SS. assumano il ruolo di mere destinatarie di informazioni a posteriori (i 3+1 li chiamano “illustrazioni”…) e solo a piatto già bello e cucinato.

A tal riguardo, ribadita l’importanza che rivestono le assunzioni di nuove professionalità tecniche in particolare per gli Enti dell’area industriale che sono da tempo in forte debito d’ossigeno, facciamo presente che è stato recentemente pubblicato in G.U. il DPCM  24 aprile 2018 recante “autorizzazione ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere unità di personale, in favore di varie amministrazioni”, che non prevede neanche una sola autorizzazione per la Difesa (lo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2).

Nel merito del problema, la nostra richiesta, storicamente consolidata negli anni, è quella di un piano straordinario (non ordinario dunque, e pertanto ci vogliono scelte politiche a monte) di assunzioni tecniche per l’area industriale; in più, va anche ricordato il previsto avvio nel 2018 delle progressioni tra le aree, di cui all’emendamento ex accordo 5 aprile, poi entrato con modifiche nell’art. 22 del D.Lgs.75/2017

Attendiamo allora di conoscere numeri e scelte, e poi diremo chiaramente la nostra, come sempre.

Infine, in allegato 3, su questa stessa pagina, pubblichiamo la risposta di PERSOCIV alla nostra richiesta (che ripubblichiamo ad ogni buon conto, sempre su questa  pagina, in allegato 4)  di conoscere i tempi di pagamento delle somme FUA/FUS in itinere per 2017 e 2018… campa cavallo!!!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13.07.2018 – lettera DG rich. documenti x ricorso ex art. 28

Allegato 2: DPCM 24.04.2018 autorizzazioni alle AA.PP. per reclutamento ed assunzioni

Allegato 3: 12.07.2018 – Risposta PERSOCIV a FLP DIFESA su indennità 2017 e 2018

Allegato 4: 05.07.2018 – lettera a DG pagamenti FUA FUS

Notiziario n. 52 del 21 maggio 2018 –

MARINARSEN Taranto ha chiesto a  PERSOCIV se, per quanto attiene l’orario multiperiodale ex 7 co. 7 del CCNL 2016-2018, ritenesse possibile, “nelle more della contrattazione integrativa nazionale”, negoziarne in sede territoriale la sua elevazione. La risposta fornita dalla D.G., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1 insieme al quesito posto e in allagato 2, al di là degli aspetti relativi alla specifica questione posta, reca comunque un’affermazione importante di carattere generale: se prima non si  procede alla definizione del CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) , non si potrà procedere ad alcuna contrattazione locale nelle materie di cui all’art. 7, comma 7, dello stesso CCNL 2016-2018 del comparto Funzioni Centrali.

A tal proposito, è utile ricordare che, a mente di quanto previsto dalla norma sopra richiamata, “sono oggetto di contrattazione integrativa di sede territoriale, i criteri di adeguamento presso la sede, di quanto definito a livello nazionale relativamente alle materie di cui al comma 6, lettere b), i), k), l), o), p), q), v)” .

E utile anche ricordare le specifiche materie nelle quali la contrattazione locale è subordinata alla definizione e sottoscrizione del CCNI Difesa 2016-2018: i criteri per l’attribuzione dei premi correlati alla performance; l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 19, comma 4, in merito ai turni effettuabili; le misure concernenti la salute e sicurezza sul lavoro; l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 20, comma 5 per i turni di reperibilità; i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare; l’elevazione del periodo di 13 settimane di maggiore e minore concentrazione dell’orario multiperiodale, ai sensi dell’art. 22; l’individuazione delle ragioni che permettono di elevare, fino ad ulteriori sei mesi, l’arco temporale su cui è calcolato il limite delle 48 ore settimanali medie, ai sensi dell’art. 17, comma 2; i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche inerenti l’organizzazione di servizi).

Ebbene, pare, ora, che nel MD si sia deciso di battere ogni record: la D.G. ha convocato per il 22 p.v. le OO.SS. per la definizione dell’accordo integrativo nazionale in ordine agli istituti di cui all’art. 18 (riduzione orario di lavoro), art. 19 (turnazioni), art. 20 (reperibilità) e art. 22 (orario multiperiodale) del CCNL.  Sappiamo come la predetta convocazione sia stata sollecitata da alcune sigle sulla scorta di recenti problemi intervenuti in alcuni territori (Taranto), ma, per quanto ci riguarda, abbiamo un paio di riserve in proposito, che pongono all’Amministrazione degli interrogativi circa l’utilità e la serietà di un percorso di questo tipo.

La nostra O.S. ha sempre pensato al CCNI Difesa (e – si ricorderà – anche con riferimento ai contratti precedenti) come ad un unicum, secondo l’ispirazione originaria che ha prodotto il primo (e unico) CCNI Difesa (6.07.2000), e non come poi è avvenuto in tutti questi anni con accordi separati.

Un unicum, proprio come  avviene all’ ARAN: l’ipotesi di CCNL si discute tutta insieme e poi si firma o non si firma, con un testo finale che mette insieme tutte le regole convenute e su tutte le materie. Dunque, non si procede a spizzichi e bocconi su singole materie o articoli perchè, così agendo, l’approccio al contratto da stipulare diventa un approccio a 360 gradi, e noi pensiamo che sia più utile così, invece che procedere per piccoli e separati accordi, che mancano necessariamente di una visione d’insieme. D’altronde in ARAN non si procede certo facendo accordi sul singolo articolo o singola materia, ma lo si fa sull’intero contratto collettivo, il che consente peraltro di avere altri vantaggi: un’unica certificazione e un unico testo con tutte le norme.

Abbiamo poi una seconda riserva: la Ministra è in scadenza di mandato, ha già salutato tutti, è in carica solo per l’ordinaria amministrazione.  E’ ovvio che, allo stato, identica connotazione dovrebbero avere le deleghe da lei attribuite, come quella alla dr.ssa Corrado per la contrattazione: solo ordinaria amministrazione.

Ci chiediamo: rientrano nell’ordinaria amministrazione accordi CCNI a poche ore dall’arrivo del nuovo Ministro?

Che, aggiungiamo da indiscrezioni, potrebbe anche essere l’ex Capo SMM, Binelli Mantelli……..

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 27.04.2018 – Risposta DG sul quesito orario multiperiodale

Allegato 2: 09.04.2018 – Quesito Marinarsen Taranto orario multiperiodale

Notiziario n. 140 del 1 dicembre 2016 –

Il Sottosegretario D. Rossi, già gen. di CA dell'Esercito ed ex Presidente COCER
Il Sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, già generale di CA dell’Esercito ed ex Presidente COCER IF

Il Sottosegretario Rossi ha incontrato oggi le OO.SS., a tavoli separati (cinque in totale, uno per la triplice e quattro per ciascuna delle altre OO.SS.), nei quali ha fatto la stessa relazione per cinque volte consecutive in due ore (così si usa in Difesa…) illustrando la proposta di A.D. per risolvere la spinosa questione relativa ai “lavori insalubri”, innescata dalla circolare PERSOCIV n. 16749 del 14.03.2016 (vds. allegato 1 pubblicato su questa stessa pagina) in virtù degli effetti prodotti sul personale in servizio che vede azzerarsi o allontanarsi di molto il beneficio pensionistico (dai numeri forniti dal Sottosegretario, sono 8 i lavoratori bloccati e 711 quelli pensionandi nei prossimi 10 anni).

Come si ricorderà, nei mesi scorsi non avevano prodotto alcun risultato pratico né il primo confronto tecnico richiesto dalla nostra O.S. (Notiziario n. 52 del 28.04.2016)  né il secondo incontro a PERSOCIV (Notiziario n. 118 del 12.10.2016), in quanto la D.G. ritiene la circolare  frutto del portato normativo e in linea con  la nota sentenza del 2012 della Corte dei Conti. Da qui, il rinvio al tavolo politico.

Sul punto, questi gli intendimenti di A.D.: predisporre una modifica al Decreto Luogotenenziale n.1100/1919 per attualizzare l’elenco dei lavori insalubri; predisporre uno schema di provvedimento di modifica del DPR 1092/1973 nella parte (art. 25) in cui prevede l’applicabilità del beneficio ai soli “operai” e da cui poi le sentenze di Consiglio di Stato (Sz. IV, n. 70/1998) e Corte dei Conti (n. 545/2012), prevedendone l’applicabilità a tutto il personale (operaio e non) operante nelle aree c.d. “attive”;  infine un DM con la rivisitazione dell’elenco dei “polverifici”.  Questi gli intendimenti di A.D., accompagnati dalla disponibilità della Direzione Generale di riesaminare, se richiesto, la situazione di servizio dei lavoratori interessati.

Preso atto di questi intendimenti, la nostra O.S. ha segnalato in primo luogo che la circolare continuerà comunque a produrre i suoi effetti negativi sul personale in servizio, che ledono a nostro avviso precisi diritti acquisiti e peraltro sulla base di precedenti disposizioni della stessa D.G.; in secondo luogo, le soluzioni legislative prospettate, ancorchè utili ed opportune ai fini della cancellazione del riferimento alla oramai inattuale categoria degli “operai”, presentano però tempi e percorsi lunghi e peraltro da concertare con altri soggetti, che comunque, se e quando arriveranno, produrranno i loro effetti solo ex post, e dunque  non risolveranno il danno già prodotto o che si produrrà sui lavoratori oggi in servizio. Il rischio evidente è che si producano una montagna di contenziosi contro A.D. e i Dirigenti responsabili.

Nella seconda parte della riunione, abbiamo rifatto al Sottosegretario Rossi l’elenco delle nostre ben note doglianze, ottenendo, come al solito, “non risposte” anche difficili da comprendere e rinvii sine die:

Un mare di questioni irrisolte, come si vede,  che producono malessere sul personale civile, come da noi accertato nel corso delle numerose  assemblee fatte in questi due mesi,  e che da qui a fine anno dovranno trovare risposte e impegni precisi da parte del Vertice politico, altrimenti apriremo una fase vertenziale che risulta non più rinviabile.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato1:circ-persociv16749-14-03-16-benefici-prev-lavori-insalubri-polverifici

Allegato 2: comunicato-stampa-riunione-csd-del-24-11-2016

Notiziario n. 36 del 29 marzo 2016 –

La dr.ssa Anita Corrado, D.G. di PERSOCIV, firmataria della risposta negativa
La dr.ssa Anita Corrado, D.G. di PERSOCIV, firmataria della risposta negativa sulla riduzione della pausa

E te pareva !!!!!!!!!!!!!!!   Come immaginavamo pur senza possedere particolari doti divinatorie ma solo sulla scorta di una consolidata esperienza al riguardo che trova sempre conferma nonostante le stagioni anche diverse,  PERSOCIV con la nota n. 16747 del 14.03.2016 (vds. allegato 1 pubblicato su questa pagina) ha detto no alla possibilità da noi segnalata con nostra nota del 3 mar. u.s. “di prevedere una ridotta pausa equivalente a 10 minuti per il personale in particolari situazioni personali, sociali e familiari in quanto non prevista dalla normativa contrattuale in materia” (vds. allegato 2 pubblicato su questa stessa pagina).  Ma ricostruiamo la vicenda,  anche per trarne utili riflessioni.

Come noto, la normativa contrattuale (art. 7 CCNL 12.01.1996) prevede che, qualora la prestazione lavorativa giornaliera ecceda le sei ore continuative,  il lavoratore abbia diritto a beneficiare di una pausa di almeno trenta minuti per recuperare le energie psicofisiche,  ma dispone al contempo che una diversa durata della pausa psicofisica possa essere stabilita per particolari situazioni di carattere personale, sociale e familiare (congedi ex L. 151/2001; titolari L. 104; tossicodipendenze;  inserimento di figli in asili nido;  figli in età scolare; impegni in attività di volontariato; etc.). Questa, in sintesi, la normativa vigente.

Ebbene, all’interno di questo preciso quadro normativo, cosa ha fatto al riguardo il Ministero dei Beni Culturali  (MiBACT)?  Ha dato attuazione alle previsione contrattuale circa la possibilità di stabilire una diversa durata della pausa psicofisica,  e la competente Direzione Generale di quel Ministero, con propria circolare n. 146 0016962 del 17 giugno 2015  (vds allegato 3 pubblicato su questa stessa pagina),  ha espresso l’opinione che “al fine di garantire la tutela delle categorie”  di che trattasi, “al personale  come sopra indicato, che ne faccia formale richiesta, possa essere concessa, in deroga alla normativa contrattuale, una pausa ridotta, con corresponsione del buono pasto, pari a 10 termine minimo indicato dall’art.8 del Decreto Legislativo 8.04.2003, n. 66 ” (che recepisce direttive europee, vds. “Quaderno FLP DIFESA n. 1/2012”).

Una iniziativa lodevolissima,  quella del MiBACT,  evidentemente mossa dall’attenzione verso problematiche sociali e familiari, e tesa a costruire condizioni di maggior favore per il personale in peculiari situazioni di necessità. Dopo esserne venuta a conoscenza, FLP DIFESA ha chiesto a PERSOCIV, sin da settembre 2015, di verificarne la praticabilità  in ambito M.D.,  ottenendone risposta solo ora, dopo 6 mesi,  e solo dopo la nota formale da noi inviata il 3 u.s.,  proprio alla vigilia dell’ 8 marzo e fidando in un positivo riscontro per quella data.  E invece è arrivato il “no” secco e senza appello, con ragionamenti tutti in punta di diritto.  Che dire?

Una domanda sorge subito spontanea: se la nostra richiesta “non può trovare accoglimento perché non prevista dalla normativa contrattuale in materia”,  perché allora nel Ministero dei Beni Culturali la cosa è invece possibile e  praticata? PERSOCIV elude completamente questo aspetto nella sua risposta, ma noi omunque cla poniamo. Possibile che i ragionamenti in punta di CCNL si facciano solo in Difesa, e che in altre AA.CC. siano alquanto disinvolti in materia? Mah, a vedere quello che succede nel MD. anche in materia di orari di lavoro, il dubbio viene tutto… E allora?

La nostra opinione al riguardo è diversa.  Noi temiamo che, nella circostanza,  la differenza tra MD e MiBACT stia non tanto sulla diversa lettura del CCNL, ma nella diversa attenzione verso certe problematiche. C’è chi a certe situazioni socialmente rilevanti si mostra più attento e procede di conseguenza, anche assumendosene in proprio le relative responsabilità, e chi invece va per un’altra strada preferendo nascondersi dietro lo scudo del supposto rispetto del CCNL, che poi magari viene disatteso su tanti altri fronti e nessuno alza il ditino.

Dispiace comunque che letture così restrittive, che penalizzano in particolare le lavoratrici della Difesa, trovino posto all’interno di un Ministero che ha al suo vertice politico una donna e che ha visto in questi mesi a PERSOCIV ben due Direttori Generali donne. Così è se vi pare!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 14.03.2016 – La risposta di PERSOCIV

Allegato 2: 03.03.2016- La richiesta di FLP DIFESA

Allegato 3: Circolare MiBACT-17.06.2015-pausa pranzo ridotta e buono pasto

Notiziario n. 113 del 13 ottobre 2015 –

La dr.ssa Corradoal momento sella firma della convenzione con Difesa Servizi SpA (aprile)
La dr.ssa Corrado al momento della firma della convenzione con Difesa Servizi SpA (aprile 2015)

Con DPCM 15.10.2015, la dr.ssa Anita Corrado è stata nominata nuovo Direttore Generale di PERSOCIV e prende il posto della dr.ssa E. Preti,  che la sostituirà nell’incarico di D.G. di COMMISERVIZI.

La dr.ssa Preti ha diretto per cinque anni la Direzione Generale per il Personale Civile, avendo ottenuto l’incarico nel dicembre 2009,  e dunque solo qualche settimana dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 27.10.2009, n. 150 – più tristemente conosciuto come Decreto Brunetta – che ha portato notevoli rivolgimenti (quasi tutti in negativo) nella vita delle Pubbliche Amministrazioni, e in particolare nelle relazioni sindacali, profondamente destrutturate rispetto alle regole fissate nei contratti di lavoro, e ancor più destrutturate nel nostro Ministero in conseguenza dalla miope scelta di separare i tavoli sindacali. Nello stesso periodo, molti cambiamenti sono avvenuti anche sotto il profilo organizzativo a causa della riorganizzazione in chiave riduttiva che l’area T/A (e dunque anche le DD.GG.) ha subito a seguito dei diversi tagli operati negli organici,  l’ultimo dei quali recepito con DM 16.01.2013,  tuttora vigente in attesa di quello discendente dal DL 95/2012 (spending review) non ancora attuato sino ad oggi in ambito M.D..  Ebbene, in questo quadro di situazione non facile,  sono state fatte in questi cinque anni cose importanti  (il CCNI 3.11.2010 sul Nuovo Sistema di Classificazione e la positiva gestione degli sviluppi economici 2010, per es.); altre su cui il nostro giudizio è stato diverso; altre, infine, che abbiamo non solo non compreso, ma anche apertamente osteggiato. Come delegata del Ministro alla contrattazione integrativa, la dr.ssa Preti è stata per noi un interlocutore serio e corretto, aperto al confronto, anche ostico in alcuni momenti, ma sempre attenta alle nostre ragioni e proposte, e sempre  rispettosa del ruolo delle controparti, e di tutte le controparti.  Non è merito di poco. Alla dr.ssa Enrica Preti, gli auguri di buon lavoro nel nuovo e importante incarico al quale è stata chiamata.

Da oggi,  nuovo Direttore Generale di PERSOCIV è la dr.ssa Anita Corrado, che in questi ultimi cinque anni ha diretto COMMISERVIZI.  Dalle note biografiche tratte direttamente dal sito del Ministero,  leggiamo che è torinese di nascita ed è in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito presso l’Università degli Studi di Roma il 19/07/79.  In servizio presso il Ministero della Difesa dal 20/6/82,  ha lavorato dal 1982  al 1987 presso CONTENDIFE, quindi presso la Segreteria del Sottosegretario di Stato della Difesa on. Gaetano Gorgoni svolgendo mansioni dirigenziali, e poi presso GENIODIFE dal 1989 al 1995 acquisendo una notevole esperienza in materia contrattuale.  Nominata Dirigente con D.M. 31 gennaio 1995, ha prestato servizio presso MARIPERS come Direttore della 10^Divisione Bilancio e Affari amministrativi dal 1° luglio 1995 al 15 giugno 1998;  quindi, dal 1998 al 2002, ha prestato servizio presso la VI^ Divisione di COMMISERVIZI.   Dal 2002 al 2007 è stata Capo del 4° Reparto di ARMAEREO,  che si occupava degli aspetti giuridico-amministrativi relativi ai contratti nazionali ed internazionali. In quel periodo, ha frequentato diversi corsi di approfondimento e aggiornamento sulle normative e sulle tecniche contrattuali della P.A., svolti presso la Scuola Superiore della P.A. e presso CIVILSCUOLADIFE, oggi purtroppo soppressa, nonché corsi privati presso il CEIDA.  Dal 20 febbraio 2007 al 13 ottobre 2009 è stata Vice Direttore Generale di GENIODIFE,  ed ha presieduto il Gruppo di lavoro per la redazione del Regolamento per i lavori nell’ambito degli appalti nel settore della Difesa.  Infine, il 14 ottobre 2009 è stata nominata Direttore Generale di COMMISERVIZI, incarico che ha svolto ininterrottamente sino al 12 u.s..

Alla dr.ssa Corrado,  le più vive felicitazioni  di FLP DIFESA per l’importante incarico al quale è stata chiamata,  e gli auguri più sinceri di buon lavoro, anche nel rapporto con le OO.SS. nazionali.  Distribuzione  FUA 2015 e criteri di attribuzione sviluppi economici dal 1.01.2015, i primi e più importanti impegni dopo aver ricevuto la delega alla contrattazione da parte della Ministra Pinotti.

(Giancarlo Pittelli)

 

Quaderno FLP DIFESA  n. 2 / 2015 –

aPubblichiamo, di seguito come allegato, il “Quaderno FLP DIFESA n. 2 / 2015″ con le FAQ (Frequently Asked Questions, domande poste frequentemente) e le relative  risposte della Direzione Generale per il personale civile apparse sul suo sito e aggiornate sino al 26 febbraio u.s.

La presente pubblicazione sarà mantenuta solo per qualche giorno sulla home page del nostro sito; successivamente, potrà essere reperita presso la sezione “I Quaderni di FLP DIFESA” collocata nella barra trasversa alta della stessa home page.

COORDINAMENTO  NAZIONALE  FLP DIFESA

Allegato: Quaderno n. 02-2015 – FAQ e risposte di PERSOCIV  – aggiornam. al 26.02.2015

 

Notiziario n. 18 dell’ 11 febbraio 2015 –

Il Ministero della Giustizia in via Arenula
Il Ministero della Giustizia in via Arenula

Molti colleghi sono alle prese in questi giorni con le domande di ammissione alla procedura di mobilità esterna volontaria promossa dal Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi del Ministero della Giustizia, con l’“avviso”  ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs 165/2001 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 del 20.01.2015, IV serie speciale concorsi ed esami.  Trattasi di un bando relativo a complessivi 1031 posti a tempo indeterminato e pieno,  riferiti a diversi profili dell’ordinamento professionale di quel Ministero,  di cui ben 835 di area III  e solo n. 196 di area II, e per le sedi di cui all’allegato A dell’avviso ( pubblichiamo tutti i documenti dell‘avviso su questa stessa pagina).

I problemi nascono tutti dalla documentazione che l’art. 4 dell’avviso di mobilità chiede di allegare alla domanda da inoltrare al Ministero della Giustizia.  Due, in particolare, i documenti richiesti:

A tal riguardo, si pongono alcuni problemi che brevemente vogliamo qui richiamare.

  1. Con riferimento all’ “espressa dichiarazione” sul regime di limitazione delle assunzioni in atto nell’Amministrazione di appartenenza e sulla non sostituibilità del personale ceduto,  in considerazione  degli aspetti tecnici e normativi sottesi a questo documento,  è comprensibile come il lavoratore interessato si rivolga al proprio Ente per ottenere chiarimenti e attestazioni che ovviamente non arrivano, stante la mancanza di indicazioni dai livelli centrali o da quelli gerarchicamente superiori.
  2. Con riferimento alla richiesta di nulla osta, invece, il problema che si pone nasce dal fatto che non esistono allo stato nell’AD  criteri concordati che regolano la mobilità esterna volontaria, atteso che tutte le richieste del Sindacato per ridefinire le regole per la gestione dell’istituto in argomento (ma anche di altri istituti, in primis la mobilità interna volontaria), pur approdati a specifici tavoli di confronto con l’AD, sono miseramente naufragati sulla spinosa questione relativa ai “pareri” – che si vogliono vincolanti –  degli Organi Programmatori,   che l’Amministrazione ha posto praticamente  in forma pregiudiziale  facendo di fatto fallire ogni tentativo di pervenire ad un accordo. Con il risultato che, allo stato, non esistono criteri e regole codificate per la gestione della mobilità volontaria. Appare allora evidente come, in questo contesto, il lavoratore chieda di conoscere i criteri attraverso i quali  l’AD perverrà ai suoi “si” o ai suoi “no”, affinchè sia eliminata o ridotta al minimo  ogni possibile discrezionalità da parte dell’AD,  ancorando così il rilascio dei nulla osta a elementi certi assicurando anche la massima trasparenza a tutta l’operazione.
  3. Infine, si pongono alcuni interrogativi in relazione alle istruzioni recentemente emanate sulla ricollocazione del personale delle Province, oggetto proprio oggi di risposte del Governo (si veda l’allegato 5 su questa stessa pagina).

Se questi sono i problemi che fanno da sfondo all’avviso di mobilità del Ministero della Giustizia, non comprendiamo come mai la nostra Amministrazione centrale non abbia dato segni di vita in una circostanza che sta suscitando grande attenzione ed interesse da parte di moltissimi lavoratori.  Per la verità, siamo a conoscenza che alcuni Organi Programmatori hanno sollecitato PERSOCIV  a fornire indicazioni al riguardo, però senza alcun risultato, come emerge chiaramente dal messaggio di SME DIPE che pubblichiamo su questa stessa pagina.

Per questo motivo, siamo intervenuti direttamente presso il Sottosegretario on. Rossi con la nota qui pubblicata, in merito agli sviluppi della quale facciamo riserva di ulteriori informazioni ai colleghi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 11.02.2015- lettera FLP DIFESA al Sottosegretarrio sull’avviso di mobilità per la Giustizia

Allegato 2: Avviso di mobilità del Ministero della Giustizia

Allegato 3: Il messaggio di SME DIPE ai propri Enti

Allegato 4:Circolare F.P. n. 1-2015 – Linee guida in materia di mobilità del personale a seguito riordino delle Province e Città metropolitane

Allegato 5:Le risposte del Governo sulla ricollocazione del personale delle Province

News dell’11 dicembre 2014, h. 18.00 –

Pubblichiamo in allegato la nota prot. n. 80048 del 10 dicembre 2014 diramata a tutti gli Enti dalla Direzione Generale per il personale civile avente per oggetto “relazioni sindacali. Orario delle riunioni”

La nota ci era stata preannunciata dal Direttore Generale  nel corso dell’ultimo incontro con Il Sottosegretario (si veda il Notiziario n. 127 del 4 u.s.), e pensavamo servisse a disciplinare o quantomeno a chiarire meglio quell’avverbio “normalmente”.

Leggendone ora i contenuti, pensiamo serva solo solo a ricordare  disposizioni in essere peraltro già da molti anni (1998) e che dovrebbero essere ben conosciute (almeno così si spera) da tutti i soggetti che siedono ai tavoli, sia quelli di parte pubblica che quelli riferibili alle OO.SS. rappresentative e firmatarie del CCNL.

Dunque, nulla di nuovo sotto il sole, si potrebbe dire; ora, però, aspettiamo che l’Amministrazione, per dare un pò di concretezza alla propria iniziativa, verifichi prontamente quali Enti, e per quali motivi atteso che di norma le riunioni dovrebbero essere convocate al di fuori dell’orario di lavoro, si discostano dalla previsione del CCNQ.

IL COORDINAMENTO  NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: Circolare PERSOCIV orario riunioni sindacali

Notiziario n. 114 del 3 novembre 2014 –

La dr.ssa Enrica Preti, Direttore Generale di PERSOCIV
La dr.ssa Enrica Preti, Dir. Gen. di PERSOCIV

Ha suscitato molto interesse tra i colleghi (al momento in cui scriviamo, oltre 1.350 contatti sul sito in pochissimi giorni)  l’interrogazione parlamentare (n. 3-01219) avanzata da  un gruppo di senatori del M5S sulla gestione della mobilità del personale civile, di cui abbiamo riferito nel recente Notiziario n. 108 del 13 ottobre u.s..

I “cittadini” interroganti, presso atto dei ripetuti “no” alla istanze di mobilità di lavoratori civili che vengono dalla nostra Amministrazione  e che stanno generando diversi contenziosi, hanno chiesto di sapere “quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di evitare in futuro analoghi provvedimenti contraddittori da parte delle strutture del Ministero deputate alla gestione del personale civile, onde garantire il buon andamento e l’efficienza della pubblica amministrazione”.

A rispondere alla predetta interrogazione, mercoledì 22 u.s.,  in Commissione Difesa del Senato, è stato sorprendentemente  il Sottosegretario G. Alfano,  il quale notoriamente non si occupa di questioni relative ai civili.  Sorprendono però ancor di più i contenuti della risposta, alquanto generici ed evasivi  (vds. allegato pubblicato in questa stessa pagina).

Nella sua risposta, l’on. Alfano parte innanzitutto dal processo di riduzione dello strumento militare (Legge 244/2012 e Decreti attuativi nn. 7 e 8/2014) che, come noto, prevede un consistente taglio di posizioni civili (-7.500 circa, da qui al 2024) con rideterminazione triennale degli organici e gestione delle eccedenze con le procedure di cui all’art. 12 del D. Lgs. n. 8/2014.  Trattasi però di un “contesto”  ben di là da venire, atteso che all’attuazione di quelle procedure si darà corso solo a partire dal 2016. E allora, cosa c’azzecca questo “contesto”  con i problemi di oggi in materia di gestione della mobilità dei civili?

Ma c’è, all’interno di questa risposta francamente sfuggente, un passaggio invece facilmente comprensibile ed illuminante, ed è quello nel quale l’on. Alfano afferma che “la competente Direzione Generale per il personale civile…deve pertanto necessariamente tenere conto dei pareri espressi dai competenti organi programmatori, istituzionalmente deputati a valutare le esigenze funzionali organizzative della Difesa”.  Già, i famosi pareri degli Organi Programmatori (OO.PP.: SS.MM.; Cdo Gen. CC; SGD; etc), che sono stati il pomo della discordia e il punto irrisolto nel confronto con l’AD  sulla mobilità, poi arenatosi.

Come è ampiamente noto a tutti,  in materia di mobilità, la nostra è una D.G. a “libertà vigilata”  che, a differenza delle altre DD.GG. di Ministero, non gestisce in proprio l’impiego e la mobilità del personale, rivestendo nei fatti un ruolo sostanzialmente notarile.  A decidere in materia di mobilità sono gli Organi Programmatori, che lo fanno appunto fanno attraverso i  predetti “pareri”,  che vincolano la nostra D.G.: se il loro parere è positivo, Persociv dispone il trasferimento, se invece il parere è negativo, la D.G. dispone il rigetto dell’istanza.  E’ ben vero che, alla luce del CCNI Difesa 06.07.2000 (disapplicato anche qui?), esisterebbe uno spazio di autonomia del D.G. in presenza di “casi gravi” o “legge 104”, ma ultimamente, anche su queste fattispecie, Persociv chiede il c.d. “utile impiego”  agli OO.PP., che configura un ulteriore “parere” , di fatto anch’esso vincolante ai fini del trasferimento. Non va poi dimenticato che i “pareri”  sono resi dagli OO.PP. sulla base degli organici vigenti negli Enti interessati, che l’esperienza di questi anni ci racconta in continuo e non sempre conosciuto divenire,  in quanto gestiti in proprio dagli OO.PP.,  al punto che la D.G. chiede pareri e utili impieghi proprio perché non è a conoscenza degli organici degli Enti del MD.

E, allora, il problema sta a nostro avviso proprio nei “pareri”, e nella “sottoposizione” della D.G. agli OO.PP. E’ un problema che poniamo da tempo immemore, rispetto al quale il vicino confronto sul Regolamento ex art.1 D.Lgs n. 7/2014, che recherà anche la riorganizzazione delle DD.GG.,  potrebbe offrire materia di attenta riflessione.  Noi vorremmo una D.G. con funzioni piene, pari a quelle delle DD.GG. di altri Ministeri, e procedure chiare di mobilità con bandi e interpelli. Sarà interessante comprendere, al riguardo,  la posizione del nostro Direttore Generale.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: La risposta del Sottosegretario Alfano

direzione generale per il personale civile


Primo incontro con il nuovo Direttore Generale di PERSOCIV, dr.ssa G. Montemagno. Importanti affermazioni sul ruolo di PERSOCIV e il preciso intendimento di potenziarne il ruolo. Sembra dunque spirare un’aria nuova e diversa in viale dell’Università, e da qui il nostro apprezzamento. Con il Sindacato, disponibilità ad un rapporto aperto e costruttivo anche riunificando i tavoli negoziali. Il prossimo appuntamento è in agenda per il 12 settembre con il primo confronto sul FRD 2019. Poi, il tavolo sul CCNI normativo

1 Ago 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 71 del 31 luglio 2019 – Nella mattinata di oggi, il nuovo D.G. di PERSOCIV, dr.ssa Gabriella Montemagno, ha incontrato per la prima volta le OO.SS., e a tavoli uniti. Lo ha fatto a solo pochi giorni di distanza dal suo insediamento in viale dell’Università e dal conferimento della delega come […]


Fondo Risorse Decentrate 2018: ma quante sono le risorse disponibili? Urgente conoscerne la dotazione, e avere conferma che i 21 mln di €, essendo state destinate alla produttività, stanno là dentro. Solo così sarà possibile operare le scelte del caso e finanziarle adeguatamente, in primis gli sviluppi economici 2018. La incredibile scelta di AD di escludere FLP dalla firma di un accordo basato su regole ante CCNL 12.02.2018.

16 Lug 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 77 del 16 luglio 2018 – Sta succedendo un fenomeno nuovo: in coincidenza delle riunioni negoziali in D.G. alle quali vengono convocate solo le OO.SS. firmatarie CCNL 12.02.2018, aumenta di molte centinaia il numero degli accessi  quotidiani al nostro sito, che, di base, ha una media giornaliera oggi collocata tra 2000/2500 visualizzazioni. Probabilmente, […]


Parte la contrattazione integrativa nazionale sugli artt. 18,19,20 e 22 CCNL. Con due limiti: un approccio a spizzichi e bocconi, e dunque non unitario, al CCNI Difesa, e l’esercizio della delega da parte del D.G., che, come per l’attuale Ministra, dovrebbe limitarsi all’ordinaria amministrazione, a poche ore dalla nomina del nuovo Ministro. Che potrebbe anche essere l’ex Capo di SMM, amm. Binelli Mantelli…

21 Mag 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 52 del 21 maggio 2018 – MARINARSEN Taranto ha chiesto a  PERSOCIV se, per quanto attiene l’orario multiperiodale ex 7 co. 7 del CCNL 2016-2018, ritenesse possibile, “nelle more della contrattazione integrativa nazionale”, negoziarne in sede territoriale la sua elevazione. La risposta fornita dalla D.G., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1 […]


Riunione con il Sottosegretario Rossi. Soluzioni futuribili per il problema innescato dalla circolare PERSOCIV sui lavori insalubri e ancora non risposte e rinvii sulle altre questioni. Così non va, serve cambiare registro o apriremo una vertenza forte

1 Dic 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 140 del 1 dicembre 2016 – Il Sottosegretario Rossi ha incontrato oggi le OO.SS., a tavoli separati (cinque in totale, uno per la triplice e quattro per ciascuna delle altre OO.SS.), nei quali ha fatto la stessa relazione per cinque volte consecutive in due ore (così si usa in Difesa…) illustrando la proposta […]


PERSOCIV dice no alla pausa pranzo ridotta e buono pasto per i lavoratori in peculiari situazioni personali, sociali e familiari. Perchè altrove il beneficio è riconosciuto? E’ la solita storia….

29 Mar 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 36 del 29 marzo 2016 – E te pareva !!!!!!!!!!!!!!!   Come immaginavamo pur senza possedere particolari doti divinatorie ma solo sulla scorta di una consolidata esperienza al riguardo che trova sempre conferma nonostante le stagioni anche diverse,  PERSOCIV con la nota n. 16747 del 14.03.2016 (vds. allegato 1 pubblicato su questa pagina) ha […]


La dr.ssa Anita Corrado è il nuovo Direttore Generale di PERSOCIV. Distribuzione FUA 2015 e criteri di attribuzione dei passaggi economici 2015 i primi e più importanti impegni

19 Ott 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 113 del 13 ottobre 2015 – Con DPCM 15.10.2015, la dr.ssa Anita Corrado è stata nominata nuovo Direttore Generale di PERSOCIV e prende il posto della dr.ssa E. Preti,  che la sostituirà nell’incarico di D.G. di COMMISERVIZI. La dr.ssa Preti ha diretto per cinque anni la Direzione Generale per il Personale Civile, avendo […]


Quaderno FLP DIFESA con le FAQ (Frequently Asked Questions, domande poste frequentemente) e le relative risposte di PERSOCIV

8 Mag 2015 - Flp Difesa

Quaderno FLP DIFESA  n. 2 / 2015 – Pubblichiamo, di seguito come allegato, il “Quaderno FLP DIFESA n. 2 / 2015″ con le FAQ (Frequently Asked Questions, domande poste frequentemente) e le relative  risposte della Direzione Generale per il personale civile apparse sul suo sito e aggiornate sino al 26 febbraio u.s. La presente pubblicazione sarà mantenuta solo per qualche […]


Avviso di mobilità per il Ministero Giustizia. Mancano indicazioni al riguardo. FLP DIFESA scrive al Sottosegretario

11 Feb 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 18 dell’ 11 febbraio 2015 – Molti colleghi sono alle prese in questi giorni con le domande di ammissione alla procedura di mobilità esterna volontaria promossa dal Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi del Ministero della Giustizia, con l’“avviso”  ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs 165/2001 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. […]



Interrogazione parlamentare sulla gestione della mobilità dei civili. Una risposta che non dà risposte.

3 Nov 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 114 del 3 novembre 2014 – Ha suscitato molto interesse tra i colleghi (al momento in cui scriviamo, oltre 1.350 contatti sul sito in pochissimi giorni)  l’interrogazione parlamentare (n. 3-01219) avanzata da  un gruppo di senatori del M5S sulla gestione della mobilità del personale civile, di cui abbiamo riferito nel recente Notiziario n. 108 […]


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