Notiziario FLP DIFESA n. 68 del 24 luglio 2019 –

Con provvedimento registrato dalla Corte dei Conti in data 15 u.s., la dr.ssa Gabriella Montemagno, già Vice Direttore della stessa DG ai tempi della dr.ssa E. Preti, è stata nominata Direttore Generale di PERSOCIV in sostituzione della dr.ssa A. Corrado, collocata in quiescenza da metà dicembre 2018.

Ci sono dunque voluti otto lunghi mesi per ridare a PERSOCIV un nuovo Direttore Generale, e sono stati otto mesi di sostanziale fermo nelle attività negoziali, perché la Ministra Trenta non solo si è presa parecchio tempo per decidere, ma anche perché non ha provveduto nel frattempo a nominare un sostituto della dr.ssa Corrado all’interno della Delegazione di parte pubblicata per la contrattazione decentrata nazionale.

Con gli effetti ben noti a tutti: nessuna riunione negoziale sino ad oggi per dar vita al CCNI parte normativa, rispetto al quale abbiamo da tempo presentato la nostra piattaforma (il CCNI parte economica è stato definito con l’accordo nazionale del 6.11.2018 sulla distribuzione del FRD 2018-2020, non firmato dalla nostra O.S. per i motivi più volti esplicitati); neppure una sola riunione almeno per avviare la discussione sulla distribuzione del  FRD 2019.

Ora, con l’arrivo del nuovo D.G., che ci risulta sia già in possesso della delega della Ministra, i tavoli negoziali nazionali sono di fatto nelle condizioni di operare, peccato solo che siamo a fine luglio.

La dr.ssa Montemagno, laureata in Giurisprudenza e in possesso del titolo di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, negli ultimi due anni ha ricoperto l’incarico di Vice D.G. di PERSOMIL e, in precedenza, è stata Vice D.G. di PREVIMIL. Inoltre, dal maggio 2010 al giugno 2016, ha ricoperto l’importante incarico di Vice D.G. di PERSOCIV, svolgendo funzioni vicarie e curando la realizzazione di programmi connessi alla attuazione dei provvedimenti di riordino della predetta Direzione Generale, coordinando al contempo altri settori di impiego di fondamentale rilevanza per la stessa Direzione.

Nell’arco della sua carriera presso il Dicastero della Difesa, la dr.ssa Montemagno è stata designata ad importanti e delicati incarichi di rappresentanza, quali, ad esempio, la Commissione Interministeriale istituita presso il Ministero degli Esteri su “Diritto internazionale umanitario” e il Gruppo di lavoro ministeriale relativo al transito nei ruoli civili della Difesa del personale militare non idoneo al s.m.i.

Va anche ricordato come, su specifico incarico del Segretariato Generale, le è stato altresì attribuito l’importante l’obiettivo di promuovere e curare lo sviluppo delle pari opportunità nel ciclo di gestione della performance.  E’ stata anche Vice Presidente del CUG (Comitato Unco di garanzia) del Ministero della Difesa.

Occorre evidenziare come la dr.ssa Montemagno erediti una agenda densa di problemi in sospeso, tutti di assoluta rilevanza: del CCNI parte normativa abbiamo già parlato, e sarà una lavoro lungo e complesso perché riguarderà l’applicazione in ambito Difesa del CCNL 2016-2018 cercando di limitarne al massimo gli effetti dannosi; come abbiamo anche già parlato dell’accordo da fare sulla distribuzione del FRD 2019, all’interno del quale dovremo discutere e decidere delle progressioni economiche 2019, in un quadro già complicato da risorse quest’anno limitate, e dovendolo fare presto per arrivare ad avere le graduatorie entro fine anno se si vuole non perdere la decorrenza 1.1.2019.

E ci sono poi altre partite in sospeso, il pensiero va innanzitutto ai contenuti di alcune circolari e alle risposte ad alcuni quesiti venute in questi anni dalla D.G.,  su cui occorrerà avviare una profonda discussione.

Alla dr.ssa Montemagno, le più vive felicitazioni da parte di FLP DIFESA per l’importante e delicato incarico al quale è stata chiamata e gli auguri più sinceri di buon lavoro. Pensiamo che a breve verremo convocati dal nuovo D.G. anche solo per definire le priorità dell’agenda e, ora che il nuovo D.G. si è insediato, lo stesso potrebbe fare a breve la Ministra Trenta.

(Giancarlo Pittelli)

 

Notiziario n. 65 del 14 giugno 2018 –

Come già preannunciato  nel precedente Notiziario n. 63 del 12 giugno u.s., nella mattinata di oggi, c’è stato l’incontro a tavoli separati con la nostra O.S., che è stata convocata, al pari delle altre sigle, con mail del 12 u.s., sul tema posto all’oggetto della stessa mail: ”contrattazione fondi aggiuntivi 2017” (si veda l’allegato 1 che pubblichiamo su questa stessa pagina)

Il tavolo negoziale era stato sollecitato dalla nostra O.S. con lettera del 22 maggio 2018, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, con la quale si chiedeva “l’urgente convocazione del tavolo negoziale  da parte del Delegato alla contrattazione, una volta nominato dal nuovo Ministro della Difesa” (vds. Notiziario n. 53 di pari data).  

Trattasi di somme note negli importi assegnati dal MEF sin da novembre 2017, rispetto ai quali il D.G., dopo ben tre mesi e ripetute sollecitazioni da parte nostra, aveva finalmente predisposto una bozza di articolato per la loro distribuzione, e successivamente convocato per il 6 febbraio 2018 una riunione per la firma dell’Ipotesi (si veda l’allegato 3 su questa stessa pagina)

In quella riunione, ci eravamo dichiarati immediatamente disponibili, e con noi anche altre sigle, alla firma della predetta Ipotesi che, nel solco di quanto sempre avvenuto nel M.D., prevedeva l’assegnazione di tutte le somme aggiuntive a livello locale, con la usuale ripartizione in quote del 15% per la performance individuale e dell’85% per il FUS.

Come tutti sanno, quella riunione non approdò a nulla, perché i soliti noti (CGIL-CISL-UIL + UNSA) non si presentarono per dichiarati “problemi organizzativi”,  motivazione solo strumentale  a differire la trattativa e ricondurla alle nuove regole del CCNL, senza però porsi il problema se le nuove regole avrebbero facilitato o reso più difficile l’accordo.

Il dramma è che quel problema non se lo era posto neanche la dr.ssa Corrado, la quale, come le succede oramai da qualche tempo, è mossa da tutt’altre spinte e spintine. Il D.G. avrebbe potuto chiudere la partita quel 6 febbraio,  atteso che la sottoscrizione di accordi decentrati non è vincolata in alcun modo alle presenza di maggioranze sindacali come sul livello ARAN. E, se così fosse  avvenuto davvero,  l’Ipotesi di accordo  sarebbe stata verosimilmente già certificata e le somme, una volta disponibili, pronte per essere distribuite.   Ma il D.G. non l’ha fatto, e così la partita sulle ulteriori somme FUA 2017 si è trascinata sinora, con un danno per i lavoratori che verosimilmente prenderanno dette somme con ritardo.  

Fortunatamente, alla fine, il buon senso sembra essere finalmente intervenuto: il D.G. ha compreso  il rischio legato ad una distribuzione con le nuove regole del CCNL, in particolare per la fattispecie legata alla performance organizzativa,  e nella riunione del 5 giugno u.s. lo ha spiegato a CGIL-CISL-UIL + UNSA, che pare abbiano finalmente compreso anche loro. Da qui, la rimessa in pista della vecchia bozza di accordo già predisposta per la riunione del 6 febbraio, la quale, rispetto alle somme aggiuntive disponibili (€ 10.073.972,19), ne prevede la totale assegnazione ai fondi locali: € 42,93 per la performance ed € 243,27 per il FUS, per effetto delle quali gli importi complessivi che i lavoratori percepiranno (somme fisse + somme aggiuntive) sono così quantificabili in; € 75,30 per quanto attiene al 15% riferito alla performance individuale ed  € 426,72  per quanto attiene  l’85% riferito al FUS, (si veda la bozza di Ipotesi predisposta dalla D.G. che pubblichiamo su questa stessa pagina  in allegato 3).

Tutto concluso allora? No, purtroppo no, perché il D.G. ha candidamente ammesso di non avere ancora la delega alla contrattazione, e di non poter pertanto firmare l’Ipotesi. E allora perché ha convocato il tavolo e perché assume impegni per altre trattative? Qualcuno l’ha informata che il Ministro è cambiato?

Incredibile davvero, è di tutta evidenza che c’è oggi all’interno della nostra Amministrazione un problema legato alla dr.ssa Corrado, alla sua evidente mancanza di attributi e ai palesi condizionamenti che subisce e che la portano a ripetute giravolte, con ricadute negative sui lavoratori. Ormai se ne parla apertamente a tutti i livelli, ed è ora arrivato il momento che questo problema emerga in tutta forza ed evidenza.

Avvieremo nei prossimi giorni iniziative sia in sede politica sia in altra sede. Il problema va risolto, e anche rapidamente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 12.06.2018 – Mail di convocazione di PERSOCIV per il 14 giugno

Allegato 2: 22.05.2018-lettera a Gabinetto per trattativa ulteriori risorse FUA 2017

Allegato 3: Ipotesi di accordo FUA 2017 risorse aggiuntive

Notiziario n. 99 del 16 ottobre 2017 –

La dr.ssa A. Corrado, a Padova, per la festa del personale civile a giugno 2016

A seguito di quanto avvenuto recentemente nei rapporti con il Direttore Generale di PERSOCIV e di quanto era stato preannunciato nella stessa nota a verbale presentata al momento della firma dell’accordo definitivo FUA 2017, le OO.SS. CGIL FP, UIL PA, FLP DIFESA e CONFSAL UNSA hanno indetto una giornata di mobilitazione in data 19 ottobre p.v. con assemblea cittadina/presidio a Roma (viale Pretoriano) e nelle più importanti sedi della Difesa.

A tal riguardo, le quattro OO.SS. hanno predisposto una nota unitaria che illustra le ragioni dei presidi, che si riporta di seguito integralmente, e un volantino che andrà diffuso nella stessa giornata.

” Com’è ampiamente noto, a seguito della correzione imposta sull’accordo FUA 2017 dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che ha prodotto la riduzione da 12.000 a 9.940 del numero degli sviluppi economici nelle aree funzionali con decorrenza 1.1.2017 – ovvero un taglio di ben 2.060 progressioni alla fascia retributiva immediatamente superiore -, il Direttore generale di Persociv ha deciso, senza coinvolgere preventivamente le rappresentanze sindacali del personale interessato, di intervenire sull’intesa sottoscritta in data 10.07.2017 e, quindi, sulle risorse economiche delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa, modificandone unilateralmente i contenuti.

Non ha, in sostanza, né avvertito il dovere di informare  per tempo le organizzazioni sindacali del personale civile della difesa di quanto stava accadendo – come dimostra l’accordo FUA 2017 del MEF, prima sottoscritto tra le parti nel mese di Marzo e poi successivamente modificato proprio sulla base di quella indicazione lo scorso mese di Luglio -, né di parteciparle o meglio convocarle ad un incontro, come in effetti avrebbe dovuto fare in quanto parti co-firmatarie dell’Ipotesi di accordo, e come da queste richiesto, preferendo invece chiamarle alla sottoscrizione di un intesa modificata senza, ancora una volta, avere alcun riguardo e rispetto per le prerogative sindacali.

Una maniera di concepire il rispetto delle relazioni sindacali, quella evidenziata anche in questa circostanza dal Direttore Generale del personale, non più ulteriormente accettabile, che fa il paio con quanto abbiamo già purtroppo visto, registrato e denunciato nel passato, anche recente, alla Ministra Pinotti.

Lo avevamo detto e scritto che ci saremmo riservati di promuovere ogni azione ritenuta utile a rivendicare il rispetto per le lavoratrici e per i lavoratori civili della Difesa, oltre che per le loro rappresentanze sindacali. E’ giunto il momento di avviarle.

Vi chiediamo, quindi, di accompagnare il presidio di protesta contro i mancati pagamenti degli sviluppi economici 2016, i tagli degli sviluppi 2017 e i ripetuti comportamenti posti in essere dal Direttore Generale che abbiamo organizzato per la mattina del prossimo 19 Ottobre sotto il palazzo di Persociv a Roma, con analoghe e visibili iniziative in tutte le maggiori sedi del Ministero della Difesa site sul territorio nazionale.

Alleghiamo il volantino di protesta.    

Fraterni saluti.

FP CGIL – F. Quinti  UIL PA – S. Colombi  FLP DIFESA-GC. Pittelli CONFSAL–UNSA – GF. Braconi “

Sollecitiamo pertanto i nostri dirigenti e le nostre RSU ad attivarsi  subito per organizzare insieme alla altre tre sigle, pur nella ristrettezza dei tempi circostanza questa che non ci sfugge di certo, delle assemblee/presidi negli Sedi/Enti più importanti o quantomeno, sempre nella giornata di giovedì 19 p.v.,  a distribuire ai lavoratori il volantino allegato, alle porte d’ingresso degli Enti e ad inizio giornata o turno lavorativi.

In allegati 1 e 2, il volantino e la nota unitaria

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

Allegato 1: 16.10.2017 – Volantino sul presidio del 19 10 17 contro DG Persociv

Allegato 2: 16.10.2017 – Nota unitaria a sostegno ragioni assemblee/presidi del 19.10.2017

Notiziario n. 113 del 13 ottobre 2015 –

La dr.ssa Corradoal momento sella firma della convenzione con Difesa Servizi SpA (aprile)
La dr.ssa Corrado al momento della firma della convenzione con Difesa Servizi SpA (aprile 2015)

Con DPCM 15.10.2015, la dr.ssa Anita Corrado è stata nominata nuovo Direttore Generale di PERSOCIV e prende il posto della dr.ssa E. Preti,  che la sostituirà nell’incarico di D.G. di COMMISERVIZI.

La dr.ssa Preti ha diretto per cinque anni la Direzione Generale per il Personale Civile, avendo ottenuto l’incarico nel dicembre 2009,  e dunque solo qualche settimana dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 27.10.2009, n. 150 – più tristemente conosciuto come Decreto Brunetta – che ha portato notevoli rivolgimenti (quasi tutti in negativo) nella vita delle Pubbliche Amministrazioni, e in particolare nelle relazioni sindacali, profondamente destrutturate rispetto alle regole fissate nei contratti di lavoro, e ancor più destrutturate nel nostro Ministero in conseguenza dalla miope scelta di separare i tavoli sindacali. Nello stesso periodo, molti cambiamenti sono avvenuti anche sotto il profilo organizzativo a causa della riorganizzazione in chiave riduttiva che l’area T/A (e dunque anche le DD.GG.) ha subito a seguito dei diversi tagli operati negli organici,  l’ultimo dei quali recepito con DM 16.01.2013,  tuttora vigente in attesa di quello discendente dal DL 95/2012 (spending review) non ancora attuato sino ad oggi in ambito M.D..  Ebbene, in questo quadro di situazione non facile,  sono state fatte in questi cinque anni cose importanti  (il CCNI 3.11.2010 sul Nuovo Sistema di Classificazione e la positiva gestione degli sviluppi economici 2010, per es.); altre su cui il nostro giudizio è stato diverso; altre, infine, che abbiamo non solo non compreso, ma anche apertamente osteggiato. Come delegata del Ministro alla contrattazione integrativa, la dr.ssa Preti è stata per noi un interlocutore serio e corretto, aperto al confronto, anche ostico in alcuni momenti, ma sempre attenta alle nostre ragioni e proposte, e sempre  rispettosa del ruolo delle controparti, e di tutte le controparti.  Non è merito di poco. Alla dr.ssa Enrica Preti, gli auguri di buon lavoro nel nuovo e importante incarico al quale è stata chiamata.

Da oggi,  nuovo Direttore Generale di PERSOCIV è la dr.ssa Anita Corrado, che in questi ultimi cinque anni ha diretto COMMISERVIZI.  Dalle note biografiche tratte direttamente dal sito del Ministero,  leggiamo che è torinese di nascita ed è in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito presso l’Università degli Studi di Roma il 19/07/79.  In servizio presso il Ministero della Difesa dal 20/6/82,  ha lavorato dal 1982  al 1987 presso CONTENDIFE, quindi presso la Segreteria del Sottosegretario di Stato della Difesa on. Gaetano Gorgoni svolgendo mansioni dirigenziali, e poi presso GENIODIFE dal 1989 al 1995 acquisendo una notevole esperienza in materia contrattuale.  Nominata Dirigente con D.M. 31 gennaio 1995, ha prestato servizio presso MARIPERS come Direttore della 10^Divisione Bilancio e Affari amministrativi dal 1° luglio 1995 al 15 giugno 1998;  quindi, dal 1998 al 2002, ha prestato servizio presso la VI^ Divisione di COMMISERVIZI.   Dal 2002 al 2007 è stata Capo del 4° Reparto di ARMAEREO,  che si occupava degli aspetti giuridico-amministrativi relativi ai contratti nazionali ed internazionali. In quel periodo, ha frequentato diversi corsi di approfondimento e aggiornamento sulle normative e sulle tecniche contrattuali della P.A., svolti presso la Scuola Superiore della P.A. e presso CIVILSCUOLADIFE, oggi purtroppo soppressa, nonché corsi privati presso il CEIDA.  Dal 20 febbraio 2007 al 13 ottobre 2009 è stata Vice Direttore Generale di GENIODIFE,  ed ha presieduto il Gruppo di lavoro per la redazione del Regolamento per i lavori nell’ambito degli appalti nel settore della Difesa.  Infine, il 14 ottobre 2009 è stata nominata Direttore Generale di COMMISERVIZI, incarico che ha svolto ininterrottamente sino al 12 u.s..

Alla dr.ssa Corrado,  le più vive felicitazioni  di FLP DIFESA per l’importante incarico al quale è stata chiamata,  e gli auguri più sinceri di buon lavoro, anche nel rapporto con le OO.SS. nazionali.  Distribuzione  FUA 2015 e criteri di attribuzione sviluppi economici dal 1.01.2015, i primi e più importanti impegni dopo aver ricevuto la delega alla contrattazione da parte della Ministra Pinotti.

(Giancarlo Pittelli)

 

Notiziario n. 114 del 3 novembre 2014 –

La dr.ssa Enrica Preti, Direttore Generale di PERSOCIV
La dr.ssa Enrica Preti, Dir. Gen. di PERSOCIV

Ha suscitato molto interesse tra i colleghi (al momento in cui scriviamo, oltre 1.350 contatti sul sito in pochissimi giorni)  l’interrogazione parlamentare (n. 3-01219) avanzata da  un gruppo di senatori del M5S sulla gestione della mobilità del personale civile, di cui abbiamo riferito nel recente Notiziario n. 108 del 13 ottobre u.s..

I “cittadini” interroganti, presso atto dei ripetuti “no” alla istanze di mobilità di lavoratori civili che vengono dalla nostra Amministrazione  e che stanno generando diversi contenziosi, hanno chiesto di sapere “quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di evitare in futuro analoghi provvedimenti contraddittori da parte delle strutture del Ministero deputate alla gestione del personale civile, onde garantire il buon andamento e l’efficienza della pubblica amministrazione”.

A rispondere alla predetta interrogazione, mercoledì 22 u.s.,  in Commissione Difesa del Senato, è stato sorprendentemente  il Sottosegretario G. Alfano,  il quale notoriamente non si occupa di questioni relative ai civili.  Sorprendono però ancor di più i contenuti della risposta, alquanto generici ed evasivi  (vds. allegato pubblicato in questa stessa pagina).

Nella sua risposta, l’on. Alfano parte innanzitutto dal processo di riduzione dello strumento militare (Legge 244/2012 e Decreti attuativi nn. 7 e 8/2014) che, come noto, prevede un consistente taglio di posizioni civili (-7.500 circa, da qui al 2024) con rideterminazione triennale degli organici e gestione delle eccedenze con le procedure di cui all’art. 12 del D. Lgs. n. 8/2014.  Trattasi però di un “contesto”  ben di là da venire, atteso che all’attuazione di quelle procedure si darà corso solo a partire dal 2016. E allora, cosa c’azzecca questo “contesto”  con i problemi di oggi in materia di gestione della mobilità dei civili?

Ma c’è, all’interno di questa risposta francamente sfuggente, un passaggio invece facilmente comprensibile ed illuminante, ed è quello nel quale l’on. Alfano afferma che “la competente Direzione Generale per il personale civile…deve pertanto necessariamente tenere conto dei pareri espressi dai competenti organi programmatori, istituzionalmente deputati a valutare le esigenze funzionali organizzative della Difesa”.  Già, i famosi pareri degli Organi Programmatori (OO.PP.: SS.MM.; Cdo Gen. CC; SGD; etc), che sono stati il pomo della discordia e il punto irrisolto nel confronto con l’AD  sulla mobilità, poi arenatosi.

Come è ampiamente noto a tutti,  in materia di mobilità, la nostra è una D.G. a “libertà vigilata”  che, a differenza delle altre DD.GG. di Ministero, non gestisce in proprio l’impiego e la mobilità del personale, rivestendo nei fatti un ruolo sostanzialmente notarile.  A decidere in materia di mobilità sono gli Organi Programmatori, che lo fanno appunto fanno attraverso i  predetti “pareri”,  che vincolano la nostra D.G.: se il loro parere è positivo, Persociv dispone il trasferimento, se invece il parere è negativo, la D.G. dispone il rigetto dell’istanza.  E’ ben vero che, alla luce del CCNI Difesa 06.07.2000 (disapplicato anche qui?), esisterebbe uno spazio di autonomia del D.G. in presenza di “casi gravi” o “legge 104”, ma ultimamente, anche su queste fattispecie, Persociv chiede il c.d. “utile impiego”  agli OO.PP., che configura un ulteriore “parere” , di fatto anch’esso vincolante ai fini del trasferimento. Non va poi dimenticato che i “pareri”  sono resi dagli OO.PP. sulla base degli organici vigenti negli Enti interessati, che l’esperienza di questi anni ci racconta in continuo e non sempre conosciuto divenire,  in quanto gestiti in proprio dagli OO.PP.,  al punto che la D.G. chiede pareri e utili impieghi proprio perché non è a conoscenza degli organici degli Enti del MD.

E, allora, il problema sta a nostro avviso proprio nei “pareri”, e nella “sottoposizione” della D.G. agli OO.PP. E’ un problema che poniamo da tempo immemore, rispetto al quale il vicino confronto sul Regolamento ex art.1 D.Lgs n. 7/2014, che recherà anche la riorganizzazione delle DD.GG.,  potrebbe offrire materia di attenta riflessione.  Noi vorremmo una D.G. con funzioni piene, pari a quelle delle DD.GG. di altri Ministeri, e procedure chiare di mobilità con bandi e interpelli. Sarà interessante comprendere, al riguardo,  la posizione del nostro Direttore Generale.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: La risposta del Sottosegretario Alfano

Notiziario n. 109 del 16 ottobre 2014 –

La dr.ssa Preti in prima fila all'IGM tra vari Ufficiali
Il D.G. E. Preti in una manifestazione all’IGM  tra  Ufficiali

Un gruppo di senatori del M5S ha presentato una interrogazione al Ministro (la n. 1219, pubblicata in data 17 settembre u.s.)  per avere risposte in merito ad alcune problematiche relative alla gestione della mobilità dei lavoratori civili della Difesa. Ne riportiamo di seguito uno stralcio abbondante:

 ”  Premesso che:

considerato che, risulta agli interroganti:

considerato inoltre che:

si chiede di sapere quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di evitare in futuro analoghi provvedimenti contradditori da parte delle strutture del Ministero deputate alla gestione del personale civile, onde garantire il buon andamento e l’efficienza della pubblica amministrazione”

 Attendiamo ora di conoscere la risposta della Ministra, che  renderemo nota ai colleghi aggiungendovi anche alcune nostre considerazioni al riguardo della gestione complessiva della mobilità del personale civile.

                                                                                           IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 83 del 31 luglio 2014 –

Il Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi
Il Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi

Il Sottosegretario delegato on. Domenico Rossi ha incontrato le OO.SS. nazionali,  questa volta a tavoli separati  a seguito dell’ennesima richiesta  di CGIL-CISL-UIL,  in ordine alla quale evitiamo per carità di patria ogni commento,  rimettendoci su questo aspetto alla valutazione delle lavoratrici e dei lavoratori. All’o.d.g. della riunione, due argomenti: al primo punto, lo schema di Decreto Ministeriale di ripartizione delle dotazioni organiche fissate dal DPCM 22.01.2013 e, al secondo,  la spinosa questione legata al blocco dei permessi di servizio che sta determinando, in modo sempre più diffuso, problemi enormi sui tavoli locali.

SCHEMA DI DM DI RIPARTIZIONE DEGLI ORGANICI

Come si ricorderà, a margine della precedente riunione del 24 giugno u.s. con l’on. Rossi, è stato consegnato alle OO.SS. lo schema di D.M. (che ripubblichiamo sul nostro sito) che ripartisce tra gli Organi Programmatori,  e distribuisce per profili professionali e per regioni, le dotazioni civili fissate dal DPCM 22.01.2013.  A seguire, con nota del 3 luglio,  FLP DIFESA ha rappresentato al Sottosegretario le proprie osservazioni al riguardo, segnalando che  .. in ragione della situazione in essere, la ripartizione per Regioni e per OO.PP.  fissata in un decreto ministeriale determinerebbe una condizione  di evidente rigidità al sistema, con pericolose ricadute  in materia di mobilità interna e d esterna, di reimpiego e anche sotto il profilo delle nuove assunzioni, vitali per Poli, Arsenali e CC.TT”   e proponendo pertanto  “che il DM in questione riporti esclusivamente la ripartizione per profilo professionale, evidenziandone solo la dotazione nazionale, lasciando poi ad atti interni dell’A.D. la ripartizione tra OO.PP. e Regioni, come peraltro da sempre avviene per le dotazioni organiche di Ente”. Questa la nostra proposta (sul sito).La risposta del Sottosegretario è arrivata nel corso della riunione odierna: l’on. Rossi ha riconosciuto che la ripartizione per Regioni e OO.PP. introduce oggettive rigidità nel sistema e anche con quelle ricadute,  ma, sulla base di iniziative esplorative già condotte presso la F.P., ha contestualmente espresso il convincimento che, allo stato, non sia in alcun modo possibile derogare dalle prescrizioni del DPCM che, all’art. 6, impone ai Ministeri “la ripartizione dei contingenti di personale nelle strutture centrali e periferiche in cui si articola l’Amministrazione, distinti per profilo e fascia retributiva”. Per questa ragione, a parere dell’on. Rossi, l’impianto dello schema di DM non può essere modificato; pur tuttavia, nel riconoscere la fondatezza delle nostre argomentazioni,  il Sottosegretario ha comunicato che, in ragione del riassetto in atto delle FF.AA. secondo i percorsi delineati dai DD. LLgs. attuativi della L. 244/2012, l’A.D. avanzerà da subito una richiesta di deroga o, in alternativa, laddove non concessa, a inserire una norma da hoc all’interno dei decreti correttivi previsti dall’art. 1, comma 5, della legge delega 244/2012. Nel suo intervento,  la FLP DIFESA ha preso atto dei motivi ostativi addotti dall’on. Rossi, che non ci appaiono però così limitativi, in quanto potrebbe essere possibile una diversa lettura del DPCM. Ha poi rilevato che, se l’AD riconosce la fondatezza del “rischio rigidità” da noi rappresentato, atteso che il DPCM è stato registrato oltre un anno fa in Corte dei Conti (18.03.2013),  c’era tutto il tempo per la stessa AD di  correre ai ripari, chiedendo una deroga o inserendo una norma ad hoc nei decreti attuativi della L.244 che hanno visto la luce a gennaio 2014. Dunque appare evidente, a nostro avviso, una  responsabilità  ascrivibile a chi ha gestito l’ “operazione distribuzione organici” e dunque a SMD, per non avere affrontato il problema a monte della messa a punto dello schema di DM.  A conclusione, nel prendere atto comunque degli intendimenti espressi dall’on. Rossi per dare soluzione al problema, FLP DIFESA ha confermato il proprio dissenso rispetto all’impianto dello schema di DM, che pensiamo creerà molti problemi: in che modo, per esempio, si darà risposta alle ben note problematiche di PMALTerni?

PERMESSI DI SERVIZIO

Riassumiamo innanzitutto il problema:  con nota  prot. n. 35237 del 20 maggio 2014,  il D.G. di PERSOCIV ha invitato tutti gli Organi Programmatori (SMD, SGD, SS.MM. di F.A., Cdo Gen. CC)  a informare gli Enti dipendenti sulla cessazione di efficacia del CCNI, titolo 2°, capo V°, art. 3, rendendo così inagibili i “permessi di servizio” per la partecipazione alle riunioni sindacali (ripubblichiamo la nota sul nostro sito).

Il problema era noto da tempo, e l’A.D. non l’ha voluto affrontare come noi avevamo richiesto. Poi, di colpo, “l’incredibile fendente del D.G. di PERSOCIV che segna, a nostro avviso,  il punto più basso nelle relazioni sindacali dell’ultimo ventennio”  (Notiziario n. 68) ,  atteso che è stato operato  senza neanche uno straccio d’informazione alle OO.SS., né preventiva né successiva, e quando era già stato annunciato il dimezzamento delle agibilità sindacali, poi avvenuto con l’art. 7 del DL 90.  Un colpo al buio e micidiale!

Immediata la nostra reazione, la lettera al Vertice politico e l’attenzione forte del Sottosegretario, che ringraziamo,  su indicazione del quale si è svolto il tavolo tecnico dell’8 luglio (vedasi il Notiziario n. 73).

In quella sede abbiamo formalizzato la nostra proposta: recepire in ambito Difesa l’art. 11 del CCNI Ministero Giustizia del 29.07.2010 che recita testualmente così: “Le trattative per la contrattazione integrativa decentrata si svolgono di norma al di fuori dell’orario di lavoro. Qualora non sia possibile, i componenti delle delegazioni di parte sindacale, precisamente i componenti delle RSU e, nel limite di due componenti per ciascuna sigla, gli appartenenti alle OO.SS. di categoria firmatari e del CCNL, non sono tenuti al recupero delle ore ivi impiegate”.   Ma la nostra proposta si è spinta anche oltre: uno e non due, i componenti per sigla; il “non recupero” limitato alle sole ore di partecipazione alla riunione, attestate dall’Ente che ne è sede; infine, nessun onere a carico dell’A.D.  Una proposta, la nostra, che riteniamo ragionevole e significativamente riduttiva rispetto al CCNI del Giustizia,  che, va ricordato, è stato sottoscritto dopo il  D. Lgs. 150/2009 (c.d. legge Brunetta) e  ha ottenuto la certificazione di MEF e FP.

Una proposta, la nostra, che avevamo anticipato nella riunione con l’on. Rossi del 24 giugno e poi formalizzato nel tavolo tecnico dell’8 luglio, e che sappiamo essere stata fatta propria da altre sigle. Problema risolto, dunque,  avranno pensato  molti colleghi.  Ma così, almeno fino ad oggi, purtroppo non è.  L’on. Rossi  ci ha detto in riunione  che,  acquisiti i pareri  degli Organi tecnici del nostro Ministero, quella norma non è ritenuta, allo stato, immediatamente e automaticamente adottabile, motivo per il quale, nel ritenere comunque valida la nostra proposta,  verrà avviata una urgente iniziativa presso la F.P. per avere il via libera a quella norma o comunque all’utilizzazione di “permessi di servizio” fino a tutto il riordino ex L. 244.  In alternativa, una norma ad hoc da inserire in un decreto correttivo ex art. 5, comma 1,  L. 244.  Attendiamo l’esito dell’iniziativa verso F.P.,  che lo stesso Sottosegretario ritiene possa arrivare a breve.

FLP DIFESA ha però ritenuto doveroso rappresentare sin da subito all’on. Rossi che, in caso non si trovasse una soluzione al problema, non essendo in alcun modo ipotizzabile nel M.D. il ricorso al monte ore dei permessi sindacali dopo il loro dimezzamento o le riunioni al di fuori dell’orario di lavoro, la nostra O.S. prenderebbe in seria considerazione l’abbandono dei tavoli locali. Ha concluso segnalando infine la natura politica e non meramente tecnica del problema, rispetto al quale attendiamo risposte politiche.

A conclusione della riunione, abbiamo segnalato all’on. Rossi le ultime iniziative avviate da FLP DIFESA:

–  la prima, con lettera del 14 luglio, ripubblicata sul sito, con la quale, sulla base di alcune nostre informazioni che davano mancante la Difesa dalle Amministrazioni autorizzate ad assumere, abbiamo chiesto un incontro per affrontare finalmente la questione legata ai soprannumeri ex DL 95. Informazioni, le nostre, che oggi trovano piena conferma nel DPCM 29 luglio che pubblichiamo sul sito.

–  la seconda, con lettera del 18 luglio (anch’essa ripubblicata sul sito), con la quale abbiamo chiesto un “chiarimento politico” su alcuni fatti, a nostro avviso molto gravi, di cui abbiamo dato conto nel Notiziario n. 76 di pari data e l’avvio del confronto sul redigendo “Regolamento” ex art. 1 D. Lgs n. 7.

Abbiamo pertanto chiesto all’on. Rossi che i due argomenti vengano iscritti in agenda subito a settembre.

Prima di chiudere, vogliamo ringraziare i colleghi dell’attenzione con la quale ci seguono attraverso il sito: anche oggi, 31 luglio(!), abbiamo superato i 1700 contatti nelle 24 h, davvero un’ enormità. Grazie davvero, e continuate a seguirci anche in agosto: informazioni e Notiziari non mancheranno certo!

Buona estate!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Schema DM sulle dotazioni organiche predisposto da SMD

Allegato 2: Le osservazioni e proposte di FLP DIFESA sullo schema DM organici

Allegato 3: Nota D.G. PERSOCIV n. 35237 del 20.05.2014

Allegato 4: 20.06.14- lettera FLP DIFESA alla Ministra sui permessi di servizio 

Allegato 5: La lettera di FLP DIFESA su PERSOMIL-PREVIMIL

Allegato 6: La lettera inviata da FLP DIFESA sul decreto assunzioni 

Allegato 7: DPCM 29.09.2014 assunzioni PP. AA.

Notiziario n. 73 del 9 luglio 2014 –

La dr.ssa Enrica Preti, Direttore Generale di PERSOCIV
La dr.ssa Enrica Preti, Direttore Generale di PERSOCIV

“Facendo seguito alle indicazioni del Sottosegretario delegato, on. Domenico Rossi”,  si è tenuta ieri pomeriggio una riunione tecnica,  presieduta dalla Vice Capo di Gabinetto dr.ssa Antonietta Fava,  che ha avuto per oggetto il blocco dei permessi di servizio, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 68 del 23 u.s.

Riepiloghiamo brevemente la vicenda. Con nota  prot. n. 35237 del 20 maggio 2014,  il D.G. di PERSOCIV ha invitato tutti gli Organi Programmatori (OO.PP.:  SMD, SGD, SS.MM. F.A., Cdo Gen. CC) a informare i propri Enti della cessazione di efficacia del CCNI, titolo 2°, capo V°, art.3, che rende così inagibili i “permessi di servizio” per la partecipazione alle riunioni sindacali (i documenti su questa stessa pagina). Particolari non trascurabili, la predetta iniziativa non è stata né accompagnata né seguita da alcuna informazione alle OO.SS., ed è stata assunta alla vigilia del dimezzamento delle agibilità sindacali disposto dal DL 90.  Il dubbio che si sia voluto, come abbiamo scritto, “picchiare duro e far male“  è pertanto del tutto legittimo.  Fino a prova contraria, ovviamente, e in tal caso ne daremmo pieno atto.

Venuti a conoscenza che gli OO.PP. avevano doverosamente avviato la trasmissione ai propri Enti della nota del D.G. di PERSOCIV,  abbiamo immediatamente dato notizia del grave fatto ai lavoratori denunciando pubblicamente “il colpo durissimo alle relazioni sindacali locali”  (titolo del nostro precedente Notiziario) e siamo intervenuti direttamente presso il Vertice politico con la richiesta di un incontro, convocato con lodevole sollecitudine dal Gabinetto ma avvenuto su tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL (della serie: qualcuno ci attacca e noi troviamo pure il tempo di prenderci a cazzotti tra di noi).

In sede di riunione, FLP DIFESA ha dato la propria lettura del fatto e avanzato una proposta. La lettura è stata (e non poteva che essere) estremamente critica, per il modo (al netto di qualsiasi informazione alle OO.SS. ) e per i tempi (concomitanza con il preannunciato dimezzamento dei permessi sindacali), prescelti presumibilmente in modo autonomo atteso che la nota di PERSOCIV non recava alcun riferimento a richieste/quesiti venuti dagli OO.PP. destinatari dell’iniziativa del D.G. di PERSOCIV. Abbiamo però anche espresso una  netta discordanza per il contenuti di quella nota: se i permessi di servizio, come si afferma,  sono inefficaci dall’1.01.2011,  è del tutto evidente che occorreva intervenire per tempo, come da noi ripetutamente richiesto, e convocare le OO.SS. per adeguare la norma o rivedere le modalità di partecipazione ai tavoli, e non, come si è fatto, ufficializzarne l’inefficacia sic et simpliciter  e a distanza di 2 anni e mezzo,  generando i problemi che oggi affiorano sui tavoli locali.  Non ci convince ancora un altro aspetto: l’inefficacia non può valere solo per i permessi di servizio, dovrebbe valere anche per altre parti del CCNI che continuano invece ad operare (per es, i pareri per la mobilità).     In ultimo: come mai in altre AA.PP. i  CCNI pre D.Lgs 150 continuano ad essere efficaci in ogni loro parte?

FLP DIFESA non si è però limitata alle critiche, ha anche avanzato un propria motivata proposta di soluzione, la stessa che avremmo voluto sostenere sul tavolo da noi richiesto da tempo, ancorché invano.

Il nostro punto di partenza è costituito dalla particolarità della A.D. (450 RSU, che accorpano tanti altri Enti) e dal fatto che vivremo una condizione straordinaria da qui al 2019 (riordini). Immaginare di organizzare i tavoli con i permessi sindacali (peraltro dimezzati dal 1 settembre p.v.) o fuori dall’orario di lavoro con ricorso allo straordinario per i componenti A.D.,  ci appare poco praticabile e anche costoso (altro che spending review..).

Questa allora la nostra proposta: recepire l’art.11 del CCNI Giustizia 29.07.2010 (post D.Lgs. 150/2009!), tuttora vigente e praticato (e non ci risulta nei termini sorprendentemente ascoltati in un intervento in riunione), anche con alcune modifiche in chiave riduttiva che abbiamo prospettato. Pensiamo sia una soluzione ragionevole,  che preserverebbe l’agibilità dei tavoli,  un “bene” che va tutelato e non cestinato.

L’A.D. valuterà le proposte, potrebbe esserci un altro tavolo tecnico e, poi dopo, il rinvio al tavolo politico.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Nota D.G. PERSOCIV n. 35237 del 20.05.2014

Allegato 2: 20.06.14- lettera FLP DIFESA alla Ministra

Allegato 3: CCNI DIFESA firmato 6.7.2000

Direttore generale PERSOCIV


La dr.ssa Gabriella Montemagno è il nuovo D.G. di PERSOCIV. Il provvedimento di nomina registrato in Corte dei Conti il 15.07.2019, da oggi l’incarico è pienamente operativo. Ci sono voluti otto mesi per questa nomina, mai successo, e in questo periodo c’è stata la paralisi dei tavoli negoziali nazionali. Contratto collettivo normativo fermo al palo, come anche il confronto sulla distribuzione del FRD 2019. A breve, verosimilmente, il primo incontro con le OO.SS., e forse ci chiamerà anche la Ministra…

25 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 68 del 24 luglio 2019 – Con provvedimento registrato dalla Corte dei Conti in data 15 u.s., la dr.ssa Gabriella Montemagno, già Vice Direttore della stessa DG ai tempi della dr.ssa E. Preti, è stata nominata Direttore Generale di PERSOCIV in sostituzione della dr.ssa A. Corrado, collocata in quiescenza da metà […]


Chiusa la partita sulla distribuzione delle risorse aggiuntive del FUA 2017 nei termini esatti proposti a febbraio u.s., ma il Direttore Generale afferma di non poter firmare perchè non ha la delega del nuovo Ministro. Incredibile! Anche questo, dopo quattro mesi perduti che porteranno a ritardi nel pagamento delle somme. C’e oggi in tutta evidenza un “problema Corrado” nel M.D.. Lo affronteremo nei prossimi giorni

14 Giu 2018 - Flp Difesa

Chiusa la partita sulla distribuzione delle risorse aggiuntive del FUA 2017 nei termini esatti proposti a febbraio u.s., ma il Direttore Generale afferma di non poter firmare perchè non ha la delega del nuovo Ministro. Incredibile! Anche questo, dopo quattro mesi perduti che porteranno a ritardi nel pagamento delle somme. C’e oggi in tutta evidenza un “problema Corrado” nel M.D.. Lo affronteremo nei prossimi giorni

Notiziario n. 65 del 14 giugno 2018 – Come già preannunciato  nel precedente Notiziario n. 63 del 12 giugno u.s., nella mattinata di oggi, c’è stato l’incontro a tavoli separati con la nostra O.S., che è stata convocata, al pari delle altre sigle, con mail del 12 u.s., sul tema posto all’oggetto della stessa mail: […]


Giovedì 19 ottobre 2019: giornata di mobilitazione e di protesta contro il Direttore Generale di PERSOCIV per i mancati pagamenti degli sviluppi economici 2016, il taglio del numero di sviluppi economici 2017 e la gestione autoritaria del personale e delle relazioni sindacali. A Roma assemblea/presidio in viale Pretoriano, e analoghe iniziative in altre Sedi.

17 Ott 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 99 del 16 ottobre 2017 – A seguito di quanto avvenuto recentemente nei rapporti con il Direttore Generale di PERSOCIV e di quanto era stato preannunciato nella stessa nota a verbale presentata al momento della firma dell’accordo definitivo FUA 2017, le OO.SS. CGIL FP, UIL PA, FLP DIFESA e CONFSAL UNSA hanno indetto […]


La dr.ssa Anita Corrado è il nuovo Direttore Generale di PERSOCIV. Distribuzione FUA 2015 e criteri di attribuzione dei passaggi economici 2015 i primi e più importanti impegni

19 Ott 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 113 del 13 ottobre 2015 – Con DPCM 15.10.2015, la dr.ssa Anita Corrado è stata nominata nuovo Direttore Generale di PERSOCIV e prende il posto della dr.ssa E. Preti,  che la sostituirà nell’incarico di D.G. di COMMISERVIZI. La dr.ssa Preti ha diretto per cinque anni la Direzione Generale per il Personale Civile, avendo […]


Interrogazione parlamentare sulla gestione della mobilità dei civili. Una risposta che non dà risposte.

3 Nov 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 114 del 3 novembre 2014 – Ha suscitato molto interesse tra i colleghi (al momento in cui scriviamo, oltre 1.350 contatti sul sito in pochissimi giorni)  l’interrogazione parlamentare (n. 3-01219) avanzata da  un gruppo di senatori del M5S sulla gestione della mobilità del personale civile, di cui abbiamo riferito nel recente Notiziario n. 108 […]



Riunione con l’on. Rossi. Confermato lo schema DM organici; rinvio invece per i permessi di servizio

1 Ago 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 83 del 31 luglio 2014 – Il Sottosegretario delegato on. Domenico Rossi ha incontrato le OO.SS. nazionali,  questa volta a tavoli separati  a seguito dell’ennesima richiesta  di CGIL-CISL-UIL,  in ordine alla quale evitiamo per carità di patria ogni commento,  rimettendoci su questo aspetto alla valutazione delle lavoratrici e dei lavoratori. All’o.d.g. della riunione, […]



Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: